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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-26/03/2019-06:00
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Le OO.SS. Scuola ricorrono a Mattarella

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Per l’annullamento dell’art. 39 c.2 del D.I. n. 129/2018
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La Flc CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola RUA, hanno presentato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, per ottenere l’annullamento dell’art. 39 c. 2 del D.I. 129/2018 riguardante la manutenzione degli edifici scolastici. Ai fini dell’emissione di un provvedimento cautelare il ricorso è stato depositato anche al Consiglio di Stato.
Il testo contestato recita: “anche al di fuori delle ipotesi di cui al comma precedente (delega dell’ente territoriale), le istituzioni scolastiche possono procedere all'affidamento di interventi, indifferibili ed urgenti, di piccola manutenzione e riparazione degli edifici scolastici e delle loro pertinenze, nella misura strettamente necessaria a garantire lo svolgimento delle attività didattiche. In tali casi, le istituzioni scolastiche anticipano i fondi necessari all'esecuzione degli interventi, dandone immediata comunicazione all'ente locale competente, ai fini del rimborso”.
Le OO.SS. hanno avversato questa formulazione che attribuisce alle istituzioni scolastiche la facoltà di attivare interventi di piccola manutenzione senza il preventivo consenso dell’Ente territoriale competente, condizione richiamata invece dal comma 1 del medesimo art. 39 del nuovo Regolamento di contabilità. In tal modo si attribuisce al Dirigente scolastico una potestà che non è contemplata da alcuna norma. Anzi, si estendono le competenze del Ds ben oltre quanto stabilito dalla legge 23/1996, che prevede esplicitamente la necessità di una delega degli Enti territoriali perché le scuole possano esercitare le funzioni relative alla manutenzione ordinaria. Inoltre, la stessa legge richiede che gli Enti proprietari stanzino le necessarie risorse.
Le responsabilità dei Dirigenti in materia di sicurezza degli edifici scolastici sono già abnormi e certo non si sentiva la necessità di ulteriori estensioni di compiti e relativi adempimenti e contenziosi. Sarebbe stato piuttosto urgente intervenire affinché gli Enti proprietari adempissero effettivamente ai compiti di manutenzione ed intervento edilizio loro affidati.

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-25/03/2019-06:00
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L’Italia verso la stagnazione

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Allarme Confcommercio: “Ora il rischio è l’aumento dell’Iva”
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L’Italia vivrà i prossimi due anni all’insegna della stagnazione con l’incognita dell’aumento dell’Iva. Nelle stime di Confcommercio, diffusi al forum di Cernobbio dell’associazione, la crescita per l’anno in corso del Pil come dei consumi si fermerà a un +0,3% invece del +1% ipotizzato ad ottobre. Nel 2020 il prodotto lordo potrebbe salire allo 0,5%, ma solo nell’ipotesi di un totale disinnesco delle clausole di salvaguardia dell’Iva che verrebbe a costare 23,1 miliardi di euro.

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-23/03/2019-06:00
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Ok a pensioni e reddito

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Altro passaggio al Senato entro il 29 marzo p.v.
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Via libera della Camera al Dl con le misure per il reddito di cittadinanza e Quota 100 (291 sì e 141 no), che torna al Senato per la conversione in legge entro la scadenza del 29 marzo prossimo. Intanto nell’agenda del governo si affacciano i giorni decisivi per il “pacchetto crescita”, ma il nodo vero, con nuove tensioni Tria-M5S si profila sul peso da dare al Def: ultraleggero come chiede la politica, o più articolato, come preferirebbe una parte del governo.

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1353-protocollo-sulla-legalita
 

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CERIPNEWS  PRIMO PIANO XVIII-22/03/2019-06:00
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Protocollo sulla legalità

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Sottoscritto dal Ministro Bussetti e dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Nistri
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Il Ministro Marco Bussetti e il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri, hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa per “Accrescere nei giovani la cultura della legalità e la consapevolezza dell’importanza della sicurezza, favorendo la conoscenza e il rispetto delle regole”.
Lo scopo dell’accordo – si legge nel comunicato del Miur - è quello di educare gli studenti all’esercizio della democrazia, nei limiti e nel rispetto dei diritti inviolabili, dei doveri inderogabili e delle regole comuni condivise, quali membri della società civile, promuovendo al tempo stesso negli alunni la consapevolezza dei valori fondanti e dei principi ispiratori della Costituzione italiana per l’esercizio di una cittadinanza attiva a tutti i livelli del sistema sociale.
Per raggiungere questi obiettivi, il Miur e l’Arma dei Carabinieri avvieranno un progetto congiunto per ampliare e approfondire l’offerta formativa degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, attraverso specifici interventi. In particolare saranno toccati i temi dell’educazione alla legalità ambientale, del bullismo e cyberbullismo, degli “interessi diffusi” della collettività,  della sicurezza stradale, delle sostanze stupefacenti, della violenza di genere, dei diritti umani e delle funzioni di polizia, della cooperazione internazionale, della tutela del patrimonio culturale, oltre ad altri argomenti attinenti alla legalità concordati a livello periferico tra i Dirigenti scolastici e i Comandanti dell’Arma.
Le attività saranno sovrintese da un Comitato Tecnico-Scientifico paritetico, coordinato dal Direttore Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione del Miur, che ne approverà il piano annuale.

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-21/03/2019-06:00
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Scuola, sindacati: rinnovo contratto e stop alla regionalizzazione

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Tutte le rivendicazioni delle organizzazioni sindacali
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No alla regionalizzazione, sì al rinnovo del contratto. Non si ferma la mobilitazione dei sindacati della scuola che venerdì riuniranno Rsu, quadri e dirigenti a Napoli nel primo di tre attivi unitari interregionali. Dopo l’attivo unitario di Napoli che coinvolgerà le regioni del Sud (escluse le Isole maggiori) sarà la volta delle regioni del Nord che si ritroveranno a Venezia Mestre il 28 marzo. I delegati di quelle del Centro e delle Isole maggiori si incontreranno a Roma il 29 marzo.
Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams ribadiscono la netta contrarietà alle ipotesi di regionalizzazione del sistema di istruzione e chiedono il rinnovo del contratto scaduto nel dicembre 2018 puntando a una rivalutazione significativa delle retribuzioni; chiedono inoltre soluzioni che consentano da subito la stabilizzazione del rapporto di lavoro dei precari sia nell’area del personale docente che del personale ATA.

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-20/03/2019-06:00
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Nuovo anno scolastico, allarme precariato

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Nessuna risposta nell’ambito del decreto su Quota 100 e reddito di cittadinanza
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Nessuna schiarita sul precariato: la richiesta di prevedere una fase transitoria per i docenti precari con almeno 36 mesi di servizio, avanzata dalle OO.SS. al governo non ha trovato risposta alcuna nell’ambito del decreto su Quota 100 e reddito di cittadinanza, in sede di conversione in legge alla Camera.
L’emergenza precariato è uno dei pilastri della mobilitazione indetta dai sindacati che a giorni, entro la fine di questo mese, si avvia a tradursi nella richiesta di conciliazione al ministro Bussetti, atto propedeutico alla dichiarazione di sciopero unitario (Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda degli Insegnanti), il primo della scuola contro il governo gialloverde che ha incassato l’appoggio incondizionato da parte dei segretari generali confederali Landini (Cgil), Furlan (Cisl) Barbagallo (Uil) che hanno incontrato i segretari di categoria per fare il punto sugli obiettivi posti dalle organizzazioni alla base della mobilitazione.

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-19/03/2019-06:00
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Tria accelera sul pacchetto investimenti

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Il  piano del Ministro prevede sgravi alle imprese, cessione di immobili e cartolarizzazioni
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Rafforzamento del sistema bonus e delle detrazioni per l’efficienza energetica delle abilitazioni, tasse ridotte per l’acquisto di edifici da demolire e ricostruire, ma anche il ritorno delle cartolarizzazioni per la cessione del patrimonio pubblico e la dismissione degli immobili degli enti locali. Sono questi i nuovi elementi previsti nel piano messo a punto dal ministro dell’Economia, Giovanni Tria, per il rilancio della crescita. Il piano dovrebbe accompagnare il Documento di economia e finanza (Def) a metà aprile, ed esclude ogni ipotesi di manovra correttiva sui conti pubblici.

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-18/03/2019-06:00
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Scuola ad un passo dallo sciopero

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Vertenza aperta su precariato, salari e regionalizzazione
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La scuola ad un passo dallo sciopero contro il governo Conte per precariato, salati e regionalizzazione. Entro fine marzo i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda potrebbero avanzare la richiesta formale di conciliazione al ministro Bussetti, atto propedeutico alla proclamazione dello sciopero contro il governo gialloverde. E il fronte potrebbe allargarsi anche agli autonomi oltre che al mondo dell’associazionismo. L’eventuale sciopero con la chiamata all’astensione dal lavoro per circa un milione di dipendenti, andrebbe a collocarsi tra aprile e maggio, alla vigilia delle elezione europee segnando una profonda frattura tra una parte del’elettorato che ha votato Lega e M5S e il governo che oggi i due partiti condividono.

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-16/03/2019-06:00
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I ragazzi in piazza per salvare il loro pianeta

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Docenti e dirigenti pro/contro grazie al Ministro!
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Gli studenti ieri sono scesi in piazza per il clima. La “Fridays 4 Future”, la più grande iniziativa studentesca globale in difesa dell’ambiente è stata un successo clamoroso nonostante la presa di posizione del ministro Bussetti che ha suggerito ai presidi – alcuni dei quali hanno detto prontamente sì – di considerare assenti arbitrari tutti gli alunni che hanno disertato le lezioni e di conseguenza devono giustificare l’assenza! Di contro altri dirigenti scolastici hanno considerato la manifestazione di piazza a cui hanno partecipato gli alunni un’attività fuori dalle mura scolastiche anche perché spesso i manifestanti sono stati affiancati dai rispettivi professori.
Certo è che 182 piazze d’Italia si sono riempite di studenti facendo il paio con le altre 1.693 città di 196 Paesi del mondo: un’onda verde che ha aderito alla proposta della 16enne svedese Greta Thunberg.

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-15/03/2019-06:00
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I giovani in piazza per il loro futuro

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Oggi il Global strike for future
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Oggi i ragazzi di tutto il mondo scendono in piazza per salvare il pianeta. E’ il Global strike for future, lo sciopero mondiale per chiedere ai governi di agire per fermare i mutamenti climatici. In oltre 1.300 città in 98 Paesi, studenti e non solo, manifesteranno davanti a municipi e parlamenti nazionali. L’Italia con le sue 109 piazze, è tra le nazioni più attive, insieme con Stati Uniti (117) e Germania (141).
Lo sciopero nasce dall’iniziativa di Greta Thumberg, la studentessa svedese di 16 anni per chiedere maggiore attenzione al clima e all’ambiente.

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-14/03/2019-06:00
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Primi dati sugli organici di diritto

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In Sicilia assegnati in totale 59.099 posti
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Il Miur nell’ultimo incontro con le OO.SS. Scuola ha fornito alcuni dati ufficiosi sulla consistenza degli organici nelle varie Regioni. A parte l’aggiunzione di 2.000 posti di tempo pieno alla primaria, 1.169 posti di ITP nei professionali e 400 posti per i licei musicali, l’OD subisce riduzioni ovvero incrementi in base all'andamento delle iscrizioni.
Su scala nazionale il totale dovrebbe avere una consistenza pari a 620.836 (di cui  617.267 totale OD 2018/2919 + 2.169 nuovi posti Istituti professionali + 400 di Strumento musicale + 2.000 di tempo pieno); nella nostra Regione il totale complessivo dovrebbe essere pari a 59.099 unità così articolato: 58.822 OD 2018/2019 + 113 nuovi posti Istituti professionali + 40 posti di Strumento musicale + 261 posti di tempo pieno, per un totale complessivo pari a 59.099 posti.

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-13/03/2019-06:00
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Esame di Stato del II ciclo, pubblicata l’ordinanza

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Il testo dell’OM sul sito del Miur
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Sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è disponibile, l’ordinanza ministeriale relativa all’Esame di Stato conclusivo del II ciclo di Istruzione (http://www.miur.gov.it/web/guest/-/esame-di-stato-del-ii-ciclo-pubblicata-l-ordinanza) . Il documento guiderà presidenti, commissari e docenti nelle tappe di avvicinamento alle prove di giugno e nello svolgimento delle stesse. L’ordinanza, anche a fronte delle novità che entrano in vigore per effetto del decreto legislativo 62 del 2017, quest’anno viene pubblicata con largo anticipo rispetto al passato, per volere del Ministro Marco Bussetti.
Entro il prossimo 15 maggio ogni consiglio di classe elaborerà un documento che espliciterà “i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo” seguito dagli studenti e anche “i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti”. Il documento illustrerà, poi, le attività, i percorsi e i progetti eventualmente svolti nell’ambito di “Cittadinanza e Costituzione” ai fini della prova orale. I commissari condurranno il colloquio tenendo infatti conto di quanto previsto dal documento elaborato dai docenti della classe.
La prima riunione plenaria delle commissioni si terrà il prossimo 17 giugno alle 8.30. La prima prova, italiano, è calendarizzata per il 19 giugno, alle 8.30. il giorno dopo, giovedì 20 giugno, sempre alle 8.30, ci sarà la seconda prova, diversa per ciascun indirizzo di studi. L’ordinanza individua anche le date per le eventuali prove suppletive.
Una specifica sezione del documento è destinata, quest’anno, alla prova orale: le commissioni dovranno dedicare un’apposita sessione di lavoro alla sua preparazione. L’ordinanza esplicita i vari passaggi del colloquio che prenderà il via da materiali predisposti dalla commissione (testi, documenti, esperienze, progetti, problemi) e che servirà a verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi caratteristici delle singole discipline e la capacità del candidato di utilizzare le proprie conoscenze e di metterle in relazione per argomentare in maniera critica e personale. I materiali, precisa l’ordinanza, costituiranno solo uno spunto di avvio del colloquio che si svilupperà poi in una più ampia e distesa trattazione di carattere pluridisciplinare, per fare emergere al meglio il percorso fatto da ciascuno studente. Nella predisposizione di questi materiali di partenza la commissione terrà conto del percorso didattico effettivamente svolto, in coerenza con il documento prodotto a maggio da ciascun consiglio di classe.
Per garantire a tutti i candidati trasparenza e pari opportunità, la commissione predisporrà, per ogni classe, un numero di buste con i materiali di avvio del colloquio pari al numero dei candidati aumentato almeno di due unità, in modo da assicurare anche all’ultimo candidato di esercitare la facoltà di scelta fra tre buste. Il giorno del colloquio, infatti, il presidente di commissione preleverà in modo casuale tre buste alla presenza di ciascun candidato e le sottoporrà a quest’ultimo che ne sceglierà una. I materiali delle buste già scelte dai candidati non potranno essere riproposti in successivi colloqui.

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CERIPNEWS  PRIMO PIANO XVIII-12/03/2019-06:00
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La scuola italiana è allergica solo a questa valutazione!

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Contro le affermazioni gratuite pubblicate dal quotidiano  Il Sole 24 Ore
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Non sono proprio convinto delle bontà delle tesi portate avanti da Eugenio Bruno e Claudio Tucci in un articolo (“La scuola del merito ignoto”) pubblicato sul quotidiano Il Sole 24 Ore che dovrebbe fare chiarezza sanzionando l’ “allergia” alla valutazione della scuola italiana per tutti: studenti, docenti e dirigenti, con buona pace della Buona Scuola e di coloro che con essa e per essa si sono strappati più di una veste!
Trascurando la parte relativa agli studenti (Invalsi) ed ai docenti (Bonus premiale) il corpo dell’articolo punta ad attaccare i presidi che grazie all’ “accordo siglato la settimana scorsa tra il ministero dell’Istruzione e i sindacati anche quest’anno la valutazione dell’operato dei dirigenti scolastici non impatterà sulla parte variabile dei loro stipendi. Un attestato di sensibilità verso la categoria che segue di tre mesi il munifico rinnovo contrattuale che ha fatto crescere le buste paga dei presidi in media di 460 euro netti al mese”. Accordo peraltro solo siglato e non sottoscritto e quindi per adesso si tratta solo di soldi promessi, ma finora non erogati!
I due autori, a quanto pare molto sensibili sulla materia, ignorano intenzionalmente almeno tre cosette:
1) l’aumento salariale ottenuto dopo tante battaglie sindacali, è solo una parte di quanto dovuto per arrivare alla tanto sognata equiparazione salariale alla dirigenza unica attesa dal 2000;
2) la valutazione dei presidi legata allo status dirigenziale è vecchia e stantia; a cominciare dal primo SIVADIS; nel tempo si sono susseguiti prove ed errori infiniti che hanno svilito lo spirito e la lettera della valutazione, di quella vera, che doveva essere centrata sulle cose fatte e non su quelle scritte sulla carta, portfolio compreso;
3) la valutazione appena consumata, affidata spesso a “verificatori” poco credibili professionalmente, alcuni dei quali non sanno neppure cosa significhi effettivamente “valutare” e “saper valutare”, ha visto un’altalena di esercizi – anzi di equilibrismi linguistici – nella valutazione di sintesi spesso senza che ci sia stato un confronto vero e reale fra gli obiettivi, le cose fatte, e soprattutto le condizioni di fattibilità in cui ha operato la scuola; in molto casi si sono analizzare (forse!) solo le carte, in altri molti casi c’è stata qualche telefonata, in altri ancora una modesta conversazione a mezzo Skype.
E non accenno, solo per carità di patria (sic !), alle balordaggini scritte, spesso in palese contraddizione con quanto dichiarato nel Portfolio, solo se si fosse letto con attenzione, comparando le varie parti!
Sono questi i presupposti che fanno dire ai Ds no a questa valutazione e non alla valutazione in generale e che hanno portato l’Amministrazione ed i Sindacati a sottoscrivere il famoso Accordo tanto contestato dagli autori dell’articolo e che invece è la prova certa che una siffatta valutazione dei dirigenti scolastici così non va e non può andare e lo ha riconosciuto perfino il Miur al punto tale che per l’anno corrente non solo l’adesione diventa volontaria e non incidente sul salario di risultato, ma non ci sarà alcun rilievo per coloro che si asterranno dal compilare strumenti pseudo-valutativi farlocchi e privi di vera adesione alla vita quotidiana delle scuole. Almeno noi la pensiamo così, e siamo certi di non essere una sola voce stonata. (ninni bonacasa)

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1300-istruzione-allarme-abbandoni

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-11/03/2019-06:00
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Istruzione – Allarme abbandoni a scuola (e crescono fra le ragazze)

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Varato un piano da 50 milioni dal governo Conte
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Facendo seguito alla notizia pubblicata su questa testata nell’edizione di sabato scorso (http://www.ceripnews.it/in_evidenza.htm#1299-lotta-dispersione-scolastica ) non è infondato parlare di allarme abbandoni a scuola ( e crescono fra le ragazze).
Negli ultimi due anni è tornata a crescere la dispersione scolastica: dal 13,8% del 2016 al 14,5% del 2018. Il peggioramento è dovuto alla crescita dalla dispersione scolastica fra le ragazze (dall’11,2% al 12,1%), mentre quella maschile rimane invariata al 16,5%.
Lo sottolinea la Fondazione Agnelli e il governo Conte – come abbiamo già riferito nell’edizione di sabato – corre ai ripari stanziando 50 milioni per 292 aree del Paese. In Sicilia sono stati selezionati 95 comuni che potranno beneficiare del contributo.

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-09/03/2019-06:00
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Regionalizzazione e contratto: sindacati proclamano la mobilitazione, forse verso lo sciopero

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I sindacati del comparto scuola hanno deciso di aprire la mobilitazione generale. Un articolo di Reginaldo Palermo su La Tecnica della Scuola
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“”” Quattro sono i temi che Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda considerano irrinunciabili: no alla regionalizzazione, rinnovo del contratto, lotta alla precarietà, valorizzazione del personale ATA.
Il punto sul quale i sindacati appaiono irremovibili e compatti riguarda proprio il contrasto al progetto di regionalizzazione del sistema di istruzione che sta nell’agenda del Governo ma sul quale il M5S ha già manifestato forti perplessità.
“Ma – sostengono i sindacati – c’è anche un’emergenza salariale che si trascina da tempo: trattamenti economici inadeguati a riconoscere l’importanza e il valore del lavoro nei settori della conoscenza determinano una situazione che vede il nostro Paese in pesante svantaggio rispetto alla media delle retribuzioni europee, come attestato più volte da indagini e ricerche internazionali”.
“Le scelte fatte con la legge di stabilità per il 2019 – accusano i sindacati – negano ad oggi la possibilità di compiere, col rinnovo del contratto, un passo significativo in direzione di un riallineamento retributivo alla media europea: smentiti ancora una volta impegni e promesse, che non hanno alcuna credibilità se non trovano riscontro in precise e concrete scelte di investimento”.
L’emergenza precariato – dichiarano i segretari nazionali – prosegue e anzi si aggrava e“il ricorso ai contratti di lavoro a tempo determinato non si è affatto ridotto negli ultimi anni, nonostante ripetuti interventi legislativi in materia di reclutamento”.
Senza trascurare l’emergenza che riguarda il personale ATA, costretto a carichi di lavoro crescenti e sempre più gravosi, con organici inadeguati e ricorso abnorme, anche in questo settore, a contratti a termine.
I sindacati parlano esplicitamente di “un piano dettagliato di iniziative di mobilitazione”e, anche se non lo dicono esplicitamente, lasciano intendere che non è neppure da escludere uno sciopero generale del comparto.
“””

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1290-per-un-pugno-di-voti

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CERIPNEWS  PRIMO PIANO XVIII-08/03/2019-06:00
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Per un pugno di voti!

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Il leader della Lega non si smentisce: adesso vuole la proroga sui vaccini -
Morbillo, Roma impone nuove regole a Bolzano e alle Regioni
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Per ottenere un pugno di voti dai no vax il leader leghista e vicepremier Matteo Salvini è arrivato a proporre alla ministra della Salute Giulia Grillo un decreto legge per fare in modo che i bambini non vaccinati possano continuare a frequentare la scuola! Quanto alle legge esistente, che volete se ne possa fregare il buon Salvini che da papà pensa solo ad evitare traumi ai piccoli, quanto agli immunodepressi è un problema che non riguarda l’esponente legista. La ministra Grillo intanto annuncia una nuova legge, ma non si pronuncia.
* * * * *
Morbillo, Roma impone nuove regole a Bolzano e alle Regioni
L’Alto Adige è maglia nera d’Italia e d’Europa per le vaccinazioni. Per questo motivo la ministra della Salute Giulia Grillo ha inviato a Bolzano e alle altre Regioni un piano per l’abbattimento delle liste d’attesa 2019-2023 che prevede la vaccinazione trivalente obbligatoria per morbillo, parotite e rosolia.
* * * * *
Dura la reazione del mondo sindacale e del mondo medico. Intanto il caso di Matteo,l’alunno che guarito non poteva rientrare in classe per la presenza di un alunno no vax, volge a soluzione. Nel corso di un incontro con la Asl la famiglia dell’unico alunno non vaccinato e che non vuole mettersi in regola, ha deciso di trasferire il figlio in un altro plesso scolastico, consentendo – di fatto – il rientro in classe del bambino immunodepresso.

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1284-alternanza-federmeccanica-boccia-taglio

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-07/03/2019-06:00
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Alternanza, Federmeccanica boccia il taglio

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Non è più uno strumento efficace per consentire agli studenti di acquisire una formazione adeguata alle esigenze del mondo del lavoro
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La Federmeccanica, in occasione della presentazione della 149ª indagine trimestrale torna a sottolineare il consistente scollamento tra le conoscenze acquisite nel percorso di istruzione e le competenze che servono alle imprese e boccia il taglio delle ore di alternanza scuola lavoro ritenendolo uno strumento non più efficace per consentire agli studenti di acquisire una formazione adeguata alle esigenze del mondo del lavoro.
Per questo motivo l’Associazione chiede la reintroduzione per gli istituti tecnici e professionali delle 400 ore di alternanza scuola lavoro e delle risorse per le scuole.

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1279-autonomia-targata-bussetti

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-06/03/2019-06:00
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L’autonomia targata Bussetti

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Un articolo pubblicato sulla testata online La Tecnica della Scuola
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“”” Ogni scuola deve imparare a camminare con le proprie gambe, proponendo un’offerta formativa specifica per la sua collocazione territoriale: è questo il concetto di autonomia scolastica al quale punta il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti. Parlando il 4 marzo a Radio Padania, il primo “inquilino” del Miur ha detto che “l’autonomia è necessaria ma deve essere reale, deve responsabilizzare”.
“È innegabile – ha aggiunto – che ”proprio l’autonomia“ ha portato una grande trasformazione nella scuola: ogni territorio è caratterizzato da grandi differenze, anche nella stessa città. Ben venga l’autonomia, ma sia reale”.
Per il ministro dell’Istruzione, quindi, è bene che ogni istituto proponga le proprie peculiarità, sulla base di quanto indicato nel Piano triennale e annuale dell’offerta formativa, ritagliato dal Collegio dei docenti tenendo conto delle esigenze degli studenti e di quello che pure necessita il post scuola dove gli studenti si andranno a collocare.
Le idee di Bussetti, tuttavia, vengono per forza di cose anche accostate al suo sostanziale apprezzamento per il progetto leghista di regionalizzazione, che tra i punti centrali del piano non a casa ha inglobato proprio l’istruzione pubblica: il tentativo di accelerata del Carroccio, però, non è piaciuto al Movimento 5 Stelle, che lo scorso 14 febbraio si è messo di traverso, andando a creare l’attuale situazione di stagno.
Solo qualche giorno fa, l’attuale ministro dell’Istruzione aveva espresso concetti molto simili: “L’autonomia rappresenta una opportunità che potrà essere valutata da tutti in tutte le forme e tutti gli aspetti, siamo solo all’inizio. Le parti sociali saranno interessate come tutti gli attori del mondo della scuola. La discussione è aperta”.
“””
[Fonte: https://www.tecnicadellascuola.it/regionalizzazione-bussetti-sta-con-la-lega-ogni-scuola-adotti-la-sua-autonomia]

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1276-ritardo-concorsi-quota-100

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-05/03/2019-06:00
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Ritardo concorsi e quota 100: mancano 140mila docenti

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Dossier: concorsi, pensionamenti, nuove assunzioni
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Sono oltre 31mila i docenti che tra vecchie e nuove regole hanno chiesto di lasciare il lavoro al 1° settembre prossimo. Seimila più del 2018/2019. Se tutte le domande venissero accolte secondo i sindacati ci sarebbero circa 140mila cattedre da assegnare.
Partendo da questo quadro il Ministro ha operato un restyling delle procedure assunzionali aprendo ai laureati e annunciando una nuova stagione di concorsi che per media e superiori si vedranno non prima dell’estate. La nuova ondata di concorsi toccherà anche la scuola dell’infanzia e primaria: accanto alla procedura straordinaria in corso per tamponare l’emergenza dei diplomati magistrali esclusi dalla Gae, ne partirà pure una ordinaria.
In fase di espletamento il concorso per neo dirigenti scolastici: entro marzo dovrebbero essere corrette le prove scritte e poi si passerà agli orali con l’impegno di assumere i vincitori da settembre, procedure finali permettendo. Se le date non saranno rispettate il prossimo anno scolastico segnerà oltre al record di precari anche il boom delle reggenze.
* * * * *
C’è un pasticcio che si chiama Quota 100 e riguarda tutto il personale della scuola! Le 18-19mila domande presentate entro il 28 febbraio scorso potrebbero non essere evase in tempi brevi con il rischio più che concreto che non tutti gli aspiranti potranno andare in pensione il prossimo 1° settembre.
A parte i conteggi correnti sul diritto a Quota 100 ci sono impedimenti tecnici non di facile soluzione frutto della mancata trasmigrazione delle storie retributive Inpdap-Inps quando i due istituti si sono fusi. E così a leggere alcuni fascicoli si scopre che in atto non c’è traccia alcuna dei contributi versati negli anni ’80 e ’90 e precedenti.
Tanto basta per costringere i lavoratori a recuperare i dati nelle scuole o presso gli ex provveditorati in mancanza dei quali sarà più che naturale che l’Istituto respinga la domanda di pensionamento anticipato.
* * * * *
Su Quota 100 i numeri parlano chiaro: nelle regioni meridionali (dati Inps al 28 febbraio) sono state presentate oltre 26mila domande: una vera e propria fuga che coinvolge soprattutto gli impiegati pubblici ed in particolare le scuole, ma anche i privati.
La misura, nelle intenzioni del governo gialloverde dovrebbe servire ad assicurare il turnover generazionale soprattutto negli uffici pubblici, ma al Sud un giovane su due non lavora e migliaia di laureati sono emigrati al Nord Italia o in altri Paesi europei.
Secondo Eurostat, proprio nelle regioni meridionali esiste il più alto tasso di Neet, i giovani tra 18 e 29 anni che non lavorano e non studiano.

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1272-stereotipi-indice

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-04/03/2019-06:00
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Stereotipi all’indice

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Mamma? Nel sussidiario stira e cucina
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Bufera su un libro sussidiario della scuola primaria che descrive così i ruoli e le funzioni delle figure parentali: la mamma stira e cucina; il papà lavora e legge! Il colmo, ma chi scrive certe cose sul libri sa cosa rischia? Non sono mancate le critiche al sussidiario Nuvola (Ed. La Spiga) che chiedeva ai bambini di cancellare il verbo non adatto fra tre indicati. Ecco che allora l’acqua “non dorme”, ma “scorre” e “lava”; il cavallo “non canta”, ma “corre” e “nitrisce”. E la mamma? Non “tramonta” ma “cucina” e “stira”, mentre il papà non “gracida”, ma “lavora” e “legge”.

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1266-esami-stato-simulazione-seconda-prova

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-02/03/2019-06:00
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Esami di Stato, simulazione 2ª prova: ko per molti motivi

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Gli studenti: «È stata durissima». Anche un doppio errore nel testo!
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Tacito e Cassio Dione a parlare di Seiano, nello stesso compito, forse si erano mai incontrati. Stavolta s’è fatto con la simulata della seconda prova degli esami di Stato, per non parlare dell’errore doppio nel testo di Tacito con etichettatura di Livia Drusilla, come nuora dell’imperatore, mentre era la madre di Tiberio e si chiamava Livilla, ricordata dai suoi contemporanei per la bellezza.
Scontenti gli studenti; secondo Skuola.net solo il 14% ha dichiarato che avrebbe saputo fare tutto il compito, dall’inizio alla fine, mentre quasi sei su dieci hanno ammesso che, se fossero stati all’esame vero e proprio, avrebbero saputo svolgere solo alcune parti della prova e circa uno su tre ha dichiarato di avere incontrato problemi in tutti i passaggi della prova.

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1262-conti-pubblici-situazione-preoccupante

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-01/03/2019-06:00
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Conti pubblici: situazione italiana preoccupante

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La Commissione europea ha presentato i rapporti annuali
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La Commissione europea, presentando i rapporti annuali sui Paesi membri ha collocato l’Italia tra quelli con “squilibri macroeconomici eccessivi” insieme a Grecia e Cipro. Il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis e il commissario francese Pierre Moscovici hanno lanciato severi ammonimenti al governo gialloverde sia su problemi storici come l’alto debito pubblico, sia per la basa crescita, gli ostacoli agli investimenti, l’evasione fiscale, la disoccupazione e altre carenze strutturali, sia per gli interventi recenti come la riduzione dell’età pensionabile con Quota 100, la “pace fiscale” o l’ipotesi di chiusura domenicale dei negozi.

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1254-italia-ue-gap

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CERIPNEWS  PRIMO PIANO  XVIII-28/02/2019-06:00
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Tra Italia e Ue gap di 3,8 mln di posti

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Soffrono anche sanità, istruzione e P.a.
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Mai il numero di occupati è stato così alto in Italia, oltre 23,3 mln di persone, di cui ben 18 mln sono lavoratori dipendenti, tuttavia tra il nostro Paese e la media dell’area euro c’è un consistente gap: l’Italia ha raggiunto un tasso di occupazione del 58,5%, contro la media Ue15 è del 67,9%: Quasi 10 puti percentuali di differenza che in termini assoluti corrispondono a 3,8 mln di posti in meno. La voragine è rivelata dal rapporto annuale “Il mercato del lavoro 2018. Verso una lettura integrata” (che analizza gli ultimi 10 anni) del Ministero del Lavoro, Istat, Inps, Inail e Anpal.

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1249-quota-100-poco-gradita-ai-prof

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-27/02/2019-06:00
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Quota 100 poco gradita a prof

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Pesano le riduzioni permanenti dell’assegno e il divieto di lavorare
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C’è tempo fino al 28 febbraio per presentare la domanda di pensionamento con Quota 100, ma ai prof la soluzione prospettata non è piaciuta e non piace: fino ad oggi sono arrivate circa 12mila domande a cui vanno sommati gli IRC (134), il personale educativo (34) e circa 2.700 Ata, per un totale di circa 15mila domande, ben lontane dalle 30-40mila unità che si stimavano all’inizio come platea possibile di interessati.
Complessivamente, sommando le 25mila domande di pensione già presentate, i pensionamenti che scatteranno il prossimo settembre potrebbero arrivare a circa 40mila.
Intanto il governo, se trova i fondi, ovviamente, starebbe valutando la possibilità di riconoscere un “bonus” contributivo pensionistico per ogni figlio. Per una donna con 2 figli la quota scenderebbe a 98, ma l’ipotesi esige che ci sia la copertura finanziaria che ha costo stimato di 500 milioni all’anno per ogni figlio e la soppressione delle finestre per i lavoratori gravosi come chiesto da Cgil, Cisl e Uil che però esigono uno stanziamento di 30 milioni all’anno per le finestre.

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1245-tfa-sostegno

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-26/02/2019-06:00
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TFA sostegno, docenti chiedono rinvio prove

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Le date del 28-29 marzo sono ritenute troppo brevi per studiare

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Le date fissate per lo svolgimento dei test preliminari al corso di sostegno (28 e 29 marzo) non convincono i candidati che ritengono troppo breve il lasso di tempo concesso loro per studiare e chiedono un rinvio dei test. Peraltro le università non hanno ancora pubblicato i bandi e – stando così le cose – il tempo utile per l’iscrizione potrà essere di una decina di giorni, in modo da consentire agli Atenei di organizzare la prova. Adesso la parola passa al Miur per vedere, alla luce delle motivazioni sopra riportate, se accoglierà le richieste dei docenti interessati.

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1238-alternanza-ore-fondi-tagliati

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-25/02/2019-06:00
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Alternanza, con ore e fondi tagliati

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Il Miur comunicherà alle scuole la nuova consistenza del finanziamento
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Il taglio delle ore di alternanza scuola lavoro comporta anche il taglio delle risorse. Scrive il Corriere della Sera: “”” Che la rimodulazione oraria – leggi la drastica potatura – dell’alternanza scuola-lavoro rispondesse principalmente a una logica di risparmio contabile era chiaro fin dalla legge di Bilancio. Dove appunto è stato messo nero su bianco che, d’ora in poi, il monte orario minimo richiesto alle scuole, sarà più che dimezzato passando da 200 a 90 ore nei licei e da 400 a 150/210 rispettivamente negli istituti tecnici e professionali. E di conseguenza le risorse precedentemente fissate dalla legge sulla Buona Scuola vengono riparametrate «nei limiti necessari allo svolgimento del numero minimo di ore».
L’alternanza scuola-lavoro cambia nome (d’ora in poi si chiameranno «Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento») e dall’anno prossimo dovrebbe cambiare anche pelle: il Miur sta preparando le nuove Linee guida in base alle quali dall’anno prossimo le scuole organizzeranno i nuovi percorsi. Ma intanto, per le attività già programmate dalla scuole fino alla fine di quest’anno scolastico entrano in vigore i tagli previsti dalla legge di Bilancio per il 20129. Il ministero dell’Istruzione ha inviato nei giorni scorsi una nota a tutti i dirigenti scolastici in cui, in modo abbastanza perentorio, si precisa che «occorre ridurre per ciascuna istituzione scolastica, in misura proporzionale alla revisione delle ore minime dei percorsi, la risorsa finanziaria comunicata in sede di assegnazione preventiva relativamente al periodo gennaio-agosto 2019». Entro la fine del mese il Miur si provvederà a comunicare alle scuole i tagli «con effetto anche nei confronti dei soggetti terzi».
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1234-mai-piu-foligno

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-23/02/2019-06:00
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Mai più Foligno!

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Bimbo di colore umiliato dal maestro
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L’«esperimento sociale» del maestro di Foligno non deve più ripetersi e non basta ora aver riconosciuto di aver sbagliato ed aver chiesto scusa per l’accaduto che non doveva accadere! Quanto al dibattito per stabilire se si sia trattato di bieco razzismo, di cretinismo o di effetti Salvini (“Prima gli italiani”), lasciamo perdere, perché quello che ci preme affermare è che a scuola certi insegnanti sfasati non devono starci.

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-22/02/2019-06:00
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Quando fare iniziare le lezioni?

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Ritardare l’inizio per fare dormire di più i ragazzi, o no?
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Torna alla ribalta la questione sonno e l’orario scolastico e le opinioni non mancano in merito. C’è chi afferma che sarebbe una buona idea perché la mancanza di sonno danneggia il livello di apprendimento e se a tanto si aggiunge che gli adolescenti (ma non solo) vanno a letto tardi per il diffuso uso di apparecchi elettronici, la situazione si complica ancora di più.
Altri, al contrario, ritengono che spostare l’inizio delle lezioni senza modificare altri assetti (p.e. organizzazione del lavoro) complicherebbe la vita dei genitori, già oggi abbastanza stressati. La soluzione è invece quella di mandare a letto prima i bambini ed i più grandicelli ed evitare che utilizzino smartphone, computer, tablet o vedano la televisione nel lasso di tempo precedente.

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-21/02/2019-06:00
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Simulazione esami di Stato, buona la prima

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Anche nell’Isola la prima prova della nuova maturità è ok
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La prima simulazione degli esami di Stato è andata per il giusto verso. Il Miur ha pubblicato le tracce alle 08:30, ma fra stampa delle tracce ed altri adempimenti in effetti in quasi tutte le scuole la simulazione ha avuto inizio circa un’ora dopo.
Tolti i telefonini e vocabolari sul banco, dopo la lettura delle tracce la tensione si è sciolta e tutti gli studenti si sono calati nell’esercitazione come se fosse il 19 giugno prossimo, con risultati abbastanza soddisfacenti e giudizi altrettanto lusinghieri per le tracce. Il 28 febbraio sarà di turno la simulazione della seconda prova mista con la doppia materia (latino e greco al Classico e matematica e fisica allo Scientifico).

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-20/02/2019-06:00
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Classi pollaio, il bluff della pdl

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Servirebbero altre 80mila aule, laboratori e nuovo personale
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I Ds non ci stanno ad essere presi in giro! La proposta di legge pentastellata testa alla eliminazione delle classi pollaio è scritta nel libro dei sogni. Auditi dalla Commissione Cultura della Camera le associazioni Anp, Disal e Andis sono stati tutti chiari e concordi: Dove sono i soldi? Dove sono le aule? Dove sono le palestre? Dove sono i laboratori? Dov’è il personale? Senza queste condizioni minime non ci sono le condizioni, pur se con gradualità, per varare un provvedimento credibile, pur se auspicabile.

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-19/02/2019-06:00
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Alunni e istruzione ko in Sicilia

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Ultima regione per numero di laureati e seconda negli abbandoni degli studi
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Dossier di Lelio Cusimano sul quotidiano Giornale di Sicilia di ieri. Ne riportiamo uno stralcio ringraziando l’Autore e la Testata per la gentile concessione.
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“”” La Sicilia è l’ultima regione per numero di laureati in un Paese che è penultimo in Europa. I giovani che non studiano, non lavorano e non fanno formazione (Neet), portano l’Isola al primo posto in Italia. Gli studenti che abbandonano prematuramente la scuola collocano l’Isola al secondo posto tra le regioni, così come i siciliani in possesso solo del diploma di scuola media inferiore sono secondi solo ai Pugliesi (Fonte Istat). Il tempo pieno coinvolge appena l’8% degli studenti siciliani e in alcune province meno del 2%. Rispetto ai coetanei delle altre regioni, gli studenti siciliani perdono oltre 400 ore l’anno di attività educative. In dieci anni la caduta delle iscrizioni nelle università siciliane ha toccato punte del meno 40%, lontane persino dal meno 27% del Mezzogiorno (Fonte Regione Siciliana). I livelli di apprendimento, infine, vedono gli studenti siciliani in posizione penalizzante (Fonte Test Invalsi).”””

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1210-chi-e-bussetti

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CERIPNEWS  PRIMO PIANO XVIII-18/02/2019-06:00
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Chi è Bussetti?

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“Un ministro in fuga”
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Se gli addetti ai lavori volessero conoscere chi è professionalmente e politicamente (soprattutto) il responsabile del Miur, potrebbe risultare pienamente illuminante l’articolo scritto a due mani da Federico Marconi e Elena Testi su “L’Espresso” di questa settimana (n. 8 del 17/02/2019) che in sei pagine presenta  “Il caso Bussetti” – “Un ministro in fuga – Le ‘missioni’ a casa sua, a spese dello Stato. Le nomine degli amici. Gli insulti al Sud. Mentre la scuola sparisce dall’agenda del governo”.
Interessanti anche gli inserti: il primo, dedicato agli esami di Stato a firma di Francesca Sironi (“Quel pasticciaccio della maturità – La riforma fatta in corsa per l’esame del 2019 destabilizza studenti e docenti”); il secondo, firmato da Christian  Raimo, traccia un profilo del Ministro (“Nessuna idea eccetto il presepe – Un mediocre provveditore miracolato e al servizio del verbo salviniano”).

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-18/02/2019-06:00
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Adeguamento normativa antincendio

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Stanziati 114 milioni di euro - Gli enti locali che beneficeranno di queste risorse avranno 12 mesi di tempo per aggiudicare i lavori
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Il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, ha firmato un decreto che stanzia 114 milioni di euro per l’adeguamento alla normativa antincendio di 2.267 edifici scolastici.
I 114 milioni di euro costituiscono una prima tranche di fondi attraverso i quali ottenere la certificazione antincendio, ai quali seguiranno altri investimenti.

Gli enti locali che beneficeranno di queste risorse avranno 12 mesi di tempo per aggiudicare i lavori di adeguamento alla normativa antincendio e potranno richiedere subito, all’atto del finanziamento, l’anticipazione del 20% dei fondi.

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