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04029-giovanni-italiani-mammoni

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-19/12/2018-06:00
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I giovani italiani sono mammoni

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Due giovani italiani su tre vivono ancora con i genitori
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Per ragioni sociali o economiche il 66,4% dei ragazzi tra i 18 e i 34 anni stano a casa con mamma e papà, contro una media europea che si attesta attorno al 50 per cento. E’ questa la fotografia di Eurostat sulla condizioni di vita dei giovani nel nostro Paese nel confronto europeo, dove solo Grecia, Croazia e Malta fanno peggio.
Quanto all’occupazione la situazione è critica con una fascia dai 25 ai 34 anni non ancora emancipato a fronte di un buon 30% della Ue. A restare a casa con i genitori sono soprattutto i giovani maschi tra i 18 ed i 34 anni (72,7% del totale, contro il 59,8% delle femmine della stessa fascia d’età.

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04019-laureati-mal-pagati

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-18/12/2018-06:00
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Laureati mal pagati

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Perdente il confronto con alcuni Paesi della Ue
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Secondo i dati dell’ultimo Starting Salaries Report di Willis Towers Watson i giovani italiani che affrontano il mercato del lavoro con una laurea magistrale o un dottorato, percepiscono al primo impiego uno stipendio massimo di circa € 32.637, mentre un collega tedesco può raggiungere € 54.351 l’anno, il 66% in più di un italiano; un francese € 43.325, pari a +25%; sui livelli dell’Italia s attesta la Spagna con un salario massimo di € 30.598.
I ruoli più remunerativi per il neolaureati si dimostrano quelli commerciali con uno stipendio massimo di € 33.694. [Fonte: ItaliaOggi del 17/12/2018]

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03989-mensa-negata-lodi

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-15/12/2018-06:00
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La mensa negata a Lodi

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Il Comune condannato a rivedere il Regolamento
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Il Tribunale di Milano ha condannato il comune di Lodi per avere imposto specifiche e gravose procedure a carico dei cittadini non appartenenti all’Unione europea nel caso del pagamento della retta della mensa scolastica con contributo agevolato.
Si tratta, scrive il Tribunale, di discriminazione diretta, essendo trattati diversamente soggetti nelle medesime condizioni di partenza e aspiranti alla stessa prestazione sociale agevolata.
Un bel duro colpo all’amministrazione leghista del comune lodigiano che aveva deciso un giro di vite sul regolamento delle mense scolastiche: per ottenere le esenzioni le famiglie di origine extracomunitaria dovevano produrre certificati del paese d’origine da cui si escludesse il possesso di beni immobili.
Un iter complesso, soprattutto per via delle traduzioni e delle necessità di ricorrere quanto mano alle rispettive ambasciate per ottenere la certificazione richiesta, ove possibile da acquisire, stante il fatto che parecchi stati non hanno il catasto.
A seguito delle proteste, l’indignazione delle mamme lodigiane si è fatta sentire forte ed scattata una gara di solidarietà per pagare l’integrazione dei servizi. Nel giro di pochi giorni, da tutta Italia, 
Alunno autistico picchiato sono arrivati oltre 100mila euro.
Da ieri non più necessari dato che il comune sarà costretto a rivedere il regolamento. Scontato il ricorso in appello.

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03979-imbecillita-leghista

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-14/12/2018-06:00
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Imbecillità leghista

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Si contesta “Bella ciao” inserita in una recita natalizia sulla Costituzione
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Si canta “Bella Ciao” alla recita della scuola primaria De Amicis di Napoli ma un genitore leghista storce il muso e contesta denunciando su Facebook l’accaduto e polemizza con l’istituto accusandolo di aver fatto una scelta ad hoc per non turbare la sensibilità delle famiglie di religione musulmana che hanno i loro figli nella stessa scuola, mentre si tratta solo di una scelta mirata dato che la recita del Natale verte sulla Costituzione.
Polemico il presidente del Consiglio comunale di Napoli che contesta al padre e dirigente leghista di ignorare che se esistono istituzioni repubblicane lo dobbiamo ai partigiani che hanno favorito la liberazione del nostro Paese e la creazione della democrazia. In ogni caso la musica, quale essa sia, serve ad unire non certo a separare.

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03965-barriere-nella-scuola

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-13/12/2018-06:00
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Le tante barriere nella scuola

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Secondo la Corte dei Conti più di 10mila istituti scolastici non sono in regola
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Secondo la Corte dei Conti per l’anno scolastico 2017/2018 su un totale di 39.847 edifici, più di 10mila non risultano in regola. In sostanza oltre il 74% delle scuole non è a norma rispetto ai requisiti di accessibilità, un discorso molto più ampio dell’abbattimento delle barriere architettoniche.
In merito la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (Fish) sottolinea che “bisogna sviluppare una cultura ed una sensibilità rispetto all’accessibilità dato che non tutti i disabili sono uguali: può esserci il ragazzo in carrozzina ma anche la persona ipovedente, cieca, con sordità, afasia o disabilità intellettiva. Se si guardano nel dettaglio i dati degli edifici si scopre che solo un terzo dichiara di avere tutti i servizi, o almeno quelli essenziali”.

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03945-meno-compiti-casa

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-12/12/2018-06:00
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A Natale meno compiti a casa

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La proposta Bussetti divide il mondo della scuola
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Assieme agli auguri di Natale il ministro Marco Bussetti intende inviare ai docenti una caldo invito a limitare i compiti durante le vacanze natalizie per permettere a tutti di passare le festività il famiglia!
Non è la prima volta che dal Miur parte un invito del genere, estate compresa, ma la scuola si spacca: molti insegnanti sarebbero d’accordo ed anche molti genitori; molti altri dissentono ed accusano il ministro di retorica. Fra questi il prof. Benedetto Vertecchi che ritiene che studiare a casa fa bene ed in ogni caso l’alunno disimpegnato sta davanti la tv o incollato al tablet e al telefonino. Altro che vita in famiglia, ed è vero!
In ultima analisi sembra una esternazione fuori luogo e sarebbe bene che il Ministro si occupasse di altro, per esempio di tempo scuola, lasciando che siano le singole scuole e gli insegnanti – nella loro piena autonomia – a stabilire il giusto dosaggio dei compiti per le vacanze. Dopo tutto un poco di studio attento, e soprattutto senza distrazioni, fatto a casa non guasta proprio.

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-11/12/2018-06:00
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Gli studenti emigrano verso il Centro-Nord

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Sono 172 mila gli studenti che partendo da una regione del Sud sono iscritti a un corso di laurea in un’università
del Centro-Nord
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In Italia è più vivo che mai il fenomeno dell’emigrazione massiccia di studenti dai territori più marginali economicamente verso i poli metropolitani del Centro e del Nord. Sono 172 mila gli studenti che partendo da una regione del Sud sono iscritti a un corso di laurea in un’università del Centro Nord (pari all’11% di tutti gli iscritti all’università), mentre sono poco più di 17 mila quelli che compiono il percorso inverso. È quanto emerge dal Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese/2018. Il saldo netto fra gli ingressi e le uscite in queste Regioni, sin dalla prima immatricolazione a un percorso universitario (laurea triennale o magistrale a ciclo unico), risulta molto negativo per alcune Regioni del Sud (Puglia -35 mila studenti, Sicilia -33 mila, Calabria -23 mila). Le Regioni in grado di calamitare la maggior parte degli studenti fanno registrare un saldo fra arrivi e partenze molto positivo: Lazio (+48.607), Emilia Romagna (+32.918), Lombardia (+24.449) e Toscana (+14.268).

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03905-dalla-materna-alla-maturita

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-10/12/2018-06:00
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Dalla materna alla maturità torna l’Educazione civica

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Ancora proteste degli studenti, ma non solo, per la nuova maturità di quest’anno
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Costituzione e rispetto per l’ambiente educazione stradale e contrasto al bullismo, alle droghe e alcol: torna a scuola l’insegnamento dell’Educazione civica, messa da parte per decenni, potrebbe diventare una materia curricolare a tutti gli effetti, stante il progetto di legge destinato a intraprendere l’iter legislativo a gennaio in Commissione Cultura.
Il provvedimento prevede per le scuole dell’infanzia progetti base di Educazione civica, per la scuola primaria si richiedono 33 ore annuali con valutazione finale sulle conoscenze dal terzo al quinto anno, alla scuola media ci sarà la certificazione delle competenze così come alla fine del primo biennio della scuola superiore; alla fine del triennio, invece, al momento del diploma l’Educazione civica sarà parte integrante dell’esame di maturità.
Quest’anno, intanto, al colloquio orale dell’esame di Stato è prevista per la prima volta una parte dedicata proprio al tema della Cittadinanza e Costituzione sugli argomenti che verranno svilupati in classe.
Intanto sulla maturità non mancano le proteste: gli studenti, ma non solo, non trovano  corretto da parte del Miur somministrare un esame a ragazzi che a distanza di sei mesi dalla prova non sono ancora a conoscenza di come sia quest’ultima e ritengono che per correttezza il nuovo esame debba entrare in vigore quanto l’annata che oggi frequenta il primo anno del triennio arriverà alla classe quinta, in modo che sia gli alunni sia i docenti possano avere il tempo di prepararsi.

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03889-miur-blocca-test

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-07/12/2018-06:00
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Il Miur blocca test su sesso, bullismo e omofobia

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Flop dell’Università di Perugia e dello stesso USR che aveva appoggiato il progetto
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Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha deciso di bloccare il test sul bullismo omofobo condotto dall’Università di Perugia, con il finanziamento della Regione, e diffuso nelle scuole umbre dopo la relazione avuta dall’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria.
Quello che non si riesce a comprendere però è come mai l’USR umbro, che aveva appoggiato il progetto forse a scatola chiusa, adesso e solo dopo il can-can mediatico, abbia fatto marcia indietro, chiedendo di rivedere la formulazione e di cambiare le modalità di realizzazione del progetto stesso al quale, peraltro, non aveva aderito più della metà delle scuole che erano state contattate per partecipare alla ricerca.

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03889-tempo-pieno

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-06/12/2018-06:00
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Tempo pieno alla primaria, spot gialloverde

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Mancano strutture, servizi, insegnanti e collaboratori

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Via libera al tempo pieno nella scuola primaria. La novità è stata approvata dalla Commissione Bilancio con lo scopo di cancellare il divario Nord-Sud, ma i sindacati chiedono assunzioni e tempi certi, che ovviamente il governo non può garantire. Nel testo si parla di assunzione per 2mila docenti in più grazie a 164 milioni di euro in tre anni, a fronte di una stima a regime di 43mila insegnanti che però non un ritmo di 2mila assunzioni all’anno l’attesa potrebbe essere di circa 21 anni.
La diffusione parziale o meno del tempo pieno al Sud esige un impegno anche per i collaboratori scolastici necessari e per gli enti locali che dovrebbero assicurare refettori e mensa. Una questione non di poco conto che potrebbe portare ad un nulla di fatto di tutta l’operazione che si sta connotando come spot propagandistico gialloverde. (n.b.)

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03869-ddl-bongiorno

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-05/12/2018-06:00
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Ddl Bongiorno all’esame del Senato

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Controlli biometrici e telecamere contro i furbetti e pure nelle scuole
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La rilevazione delle presenze durante l’orario di lavoro sarà effettuata con la verifica biometrica del’identità e con la videosorveglianza, per tutto il personale della P.a., scuola compresa.
Lo prevede il ddl As 920 presentato della ministra Giulia Bongiorno attualmente all’esame della Commissione Lavoro del Senato.
Come sempre sulla scuola si sbaglia di grosso: non ha senso la rilevazione biometrica stante il fatto che la presenza degli insegnanti in classe avviene tramite il registro di classe che è un atto pubblico ad efficacia preclusiva con valenza certificativa (Sentenza della V Sezione della Corte di Cassazione del 4 giugno 2014, n. 23237). Per non parlare del fatto che l’assenza del docente in classe determina tanto trambusto che rende del tutto impossibile che passi inosservata!
A tanto va aggiunto l’importo spropositato delle apparecchiature da dislocare in ogni sede periferica (plessi, sezioni staccate, succursali) che la ministra Bongiorno si guarda bene dal quantificare, né precisa attraverso quali finanziamenti le scuole potrebbero acquistarle. (n.b.)

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03849-luci-ombre-maturita

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-04/12/2018-06:00
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Luci e ombre sulla maturità gialloverde

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da TuttoscuolA/Focus
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«Il ministro dell’istruzione Marco Bussetti, tecnico di area leghista, ha fatto capire in tutti i modi di non aver alcuna intenzione di intraprendere avventure riformiste, fatto salvo il ridimensionamento dell’alternanza scuola-lavoro, come da ‘contratto’ di governo, e l’eliminazione della ‘chiamata diretta’ dei docenti, peraltro già di fatto congelata dalla ministra piddina Fedeli.
Anch’egli, tuttavia, non ha saputo resistere alla tentazione di rivedere l’esame di maturità, come i suoi predecessori Berlinguer, Moratti, Fioroni e Giannini. Così, in aggiunta alle novità già previste dalla Buona Scuola per la maturità 2019 (soppressione della ‘terza prova’, maggior peso dei ‘crediti’), Bussetti ha annunciato due cambiamenti di rilievo per quanto riguarda la seconda prova scritta e i criteri di valutazione delle prove. La seconda prova scritta potrà avere carattere bi o anche pluri-disciplinare, riempiendo in qualche modo il vuoto di pluridisciplinarità lasciato dall’abbandono della ‘terza prova’. Quanto ai criteri di valutazione, vengono fornite indicazioni e griglie nazionali, alle quali le commissioni sono invitate ad attenersi, in modo da ridurre le eclatanti disparità di giudizio, soprattutto tra Nord e Sud, emerse con sempre maggiore evidenza negli ultimi anni (ma il fenomeno viene da lontano, almeno da quando le commissioni d’esame sono state ‘territorializzate’).
Si tratta in entrambi i casi, a nostro avviso, di novità positive perché volte, nel primo caso, a rendere più globale e interdisciplinare la seconda prova scritta (si pensi all’abbinamento latino-greco o a quello matematica-fisica), e nel secondo a rendere meno soggettiva e ‘locale’ la valutazione delle prove.
A fronte di queste, che possiamo considerare luci, ci sono però due ombre pesanti: il già accennato ridimensionamento dell’alternanza scuola-lavoro, trasformata in “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”, e quindi non più interfaccia tra la scuola e il lavoro ma elemento sostanzialmente interno e accessorio dell’apprendimento scolastico; e il rinvio di un anno (poi si vedrà) del carattere di requisito obbligatorio, ai fini della maturità, del test Invalsi di italiano, matematica e inglese, che viene così depotenziato, anche se resta comunque programmato per il mese di marzo 2019.
Insomma la versione Bussetti dell’esame lo migliora dal punto di vista dell’attendibilità delle valutazioni (ma lo si vedrà alla prova dei fatti) ma lo allontana dai modelli internazionali più accreditati per quanto riguarda la verifica oggettiva e la comparabilità delle prestazioni nelle competenze di base: lingua materna, matematica, inglese. La retromarcia sull’alternanza, a sua volta, suona come un ripiegamento della scuola tradizionale sulla propria autoreferenzialità. L’ASL – ridotta nell’orario obbligatorio – non è stata abbandonata, ma chi ha condotto contro di essa un’opposizione radicale ha qualche ragione per festeggiare».

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03829-pensione-anticipata

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CERIPNEWS PRIMO PIANO  XVIII-03/12/2018-06:00
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Pensione anticipata, tagli fino al 22%

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Studio della Cisl con dati allarmanti
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Chi nel 2019 andrà in pensione con il meccanismo di Quota 100, percepirà un assegno decisamente più basso di quello che avrebbe presso aspettando di lasciare il posto secondo le regole attuali. La perdita maggiore si otterrà l’anno prossimo con 67 anni di età e 20 di contributi con una oscillazione che va da un minimo del 16% ad un massimo del 22,3%. Ma l’assegno sarà più leggere anche rispetto al regime attuale di pensione anticipata (nel 2019 43 anni e 3 mesi di contributi indipendentemente dall’età, un anno in meno per le donne) con la perdita che va dal 3 al 22%. E stiamo parlando di riduzioni d’importo sull’assegno netto, cioè tolte le tasse; sul lordo infatti la perita è anche maggiore.
Questi i calcoli della Cisl che si riferiscono ad una pensione netta di 1.650 euro, che osserva però che con stipendi più bassi o più alti, le variazioni non sono significative.
Va anche detto, leggendo la stampa bene informata, che Quota 100 sarà una norma-ponte fino al 2021, poi per conquistare la pensione bisognerà avere 41 anni per tutti.

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03819-contratto-dirigenza

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-01/12/2018-06:00
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Contratto dirigenza con ritardi intollerabili

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Il prossimo incontro fissato per giovedì 13 dicembre
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Nel corso dell’ultimo incontro che si è svolto mercoledì 28 novembre scorso per il rinnovo del CCNL Area istruzione e ricerca, l’ARAN, ancora una volta, non ha potuto quantificare la parte economica sia per il fatto che il MEF non ha ancora certificato il FUN 2017/2018 sia perché il MIUR non ha terminato la ricognizione circa l’utilizzazione avvenuta in via ultrattiva dei fondi FUN e in particolare dei 35 milioni previsti nella legge 107/2015. Questi dati sono necessari per definire le diverse ipotesi in campo volte ad ottenere l’equiparazione della retribuzione di parte fissa sin dal CCNL 2016/2018.
Secondo quanto riferito nel corso dell’incontro ben otto Uffici Scolastici Regionali non hanno ancora comunicato questi dati, evidentemente impedendo in tal modo la definizione della parte economica.
A tal proposito, la parte sindacale ha sottoscritto al termine dell’incontro il seguente comunicato: “Al termine dell’incontro del 28/11/2018 per il rinnovo del CCNL dell’area dirigenziale istruzione e ricerca la parte sindacale esprime unanimemente il più profondo disappunto per la mancata certificazione delle risorse relative al FUN 2017/2018, uno dei presupposti indispensabili per la chiusura positiva della trattativa. Chiede pertanto che tale incertezza sia rimossa entro la data della prossima riunione fissata per il 13 dicembre.”
Ogni ulteriore ritardo sarebbe ingiustificabile e intollerabile.

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03809-job&orienta

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-30/11/2018-06:00
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Job&Orienta, trampolino per i cittadini di domani

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Più di 500 realtà presenti tra scuola, accademie, università, agenzie di lavoro e imprese
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È partita bene la rassegna veronese Job&Orienta tesa a valorizzare le esperienze di eccellenza della scuola italiana, promuovere i percorsi che facilitano l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, saldare buone alleanze tra scuola e impresa, raccontare i mestieri del futuro e le competenze professionali più cercate.
Questa XXVIII Edizione di Job&Orienta vede più di 500 realtà presenti: scuole, istituti tecnici superiori (Its), accademie e università, istituzioni, aziende di recruiting, agenzie per il lavoro, associazioni di categoria, agenzie per la selezione del personale e oltre 200 appuntamenti in calendario tra convegni istituzionali e dibattiti, workshop e laboratori esperenziali, eventi di animazione e spettacolo, con più di 300 relatori dei diversi mondi delle istituzioni locali e nazionali, dell’economia, della cultura.

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03779-grandi-manovre-sulla-manovra

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-29/11/2018-06:00
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Grandi manovre sulla Manovra

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Quota 100: la prima finestra per il P.i. slitta a settembre/ottobre?
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Per evitare la procedura di infrazione europea il governo gialloverde è pronto a “rimodulare” le due misure più costose della manovra economica: Quota 100 e Reddito di cittadinanza con buona pace del due Salvini-Di Maio che devono trovare 3,5 miliardi di euro per fare qualcosa  in più per li investimenti e ridurre così il deficit dal 2,4% al 2,2 per cento in risposta all’appello del Commissario degli affari economici Pierre Moscovici che ha chiesto “cambiamenti credibili e misurabili”.
Insomma per Quota 1009 e Reddito di cittadinanza non si spenderanno più quasi 19 miliardi di euro solo nel 2019, come previsto, ma circa 12,5 mld/euro, ma soprattutto tutti si raccomandano di agire per gradi, determinando così anche lo scaglionamento dei beneficiari. Facendo così scalare in modo significativo il costo dei provvedimenti.
Quindi, al di là, delle affermazioni mediatiche, non necessari concreti sacrifici a cominciare del versante del pubblico impiego dove la prima finestra utile per lasciare il lavoro sarebbe aperta solo a settembre/ottobre.
Intanto la stampa bene informata evidenzia che l’aspettativa di Quota 100 oltre a creare attrito tra Italia e Commissione europea, ha avuto l’effetto concreto di bloccare l’Ape volontario. Secondo il direttore generale di Ania, Dario Focarelli, sono appena 5.1197 gli italiani che stanno ricevendo l’anticipo pensionistico contro una platea stimata in 18-20mila persone all’anno.

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03769-italia-ko-competenze-digitali

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-28/11/2018-06:00
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Italia ko in competenze digitali

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Nella Ue peggio di noi solo Bulgaria, Grecia e Romania
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Nell’ultima edizione dell’indice europeo che misura la digitalizzazione  della società, l’Italia è rimasta ferma al 25° posto fra i 28 Paesi membri della Ue. Peggio di noi si piazzano soltanto Bulgaria, Grecia e Romania. Tra le grandi economie europee, è il Regno Unito a piazzarsi meglio, al 7° posto, seguito dalla Spagna al 10° posto, mentre la Germania si colloca al 14° posto.
Occupa il 1° posto la Finlandia, con la quota più alta di specialisti in Ict, seguita dalla Svezia al secondo posto. La Finlandia è anche al 1° posto sui servizi di sanità elettronica; la Danimarca invece prevale nell’integrazione delle tecnologie digitali nel mondo delle imprese, compresi i servizi di cloud computing.

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03759-pensioni-quota-100

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CERIPNEWS PRIMO PIANO  XVIII-27/11/2018-06:00
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Pensioni quota 100, “solo per i lavoratori manuali
e quelli a bassa retribuzione”

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L’opinione dell’ex ministro greco delle finanze Varoufakis
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La misura volta a modificare la legge Fornero, ossia la quota 100 continua a far discutere, come testimonia l’intervento dell’ex ministro greco delle finanze Varoufakis.
Riportiamo, al riguardo, una nota della testata OrizzonteScuola.it [www.orizzontescuola.it]

«Con la quota 100, i requisiti per andare in pensione dovrebbe essere:
- 62 anni d’età
- 38 di contributi.

Il Governo, al fine di non sforare le risorse stanziate in legge di bilancio, sta vagliano l’ipotesi di inserire dei  paletti.

Varoufakis (ex ministro delle finanze greco), secondo quanto riferito al Sole 24 Ore,  ritiene che la quota 100 dovrebbe riguardare soltanto i lavoratori manuali e quelli che hanno stipendi bassi. Queste le Sue parole:

Quota 100 “dovrebbe andare avanti solo per i lavoratori manuali e quelli a bassa retribuzione, ma non per quelli con redditi più alti che lavorano in finanza, pubblica amministrazione o nelle professioni. Qualsiasi cifra venga risparmiata dovrebbe essere investita in progetti infrastrutturali verdi».

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03749-prestito-ponte

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-26/11/2018-06:00
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Quota 100, prestito-ponte-bancario per i Tfr

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Il rimborso degli interessi a carico dello Stato
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Coloro che sceglieranno di ritirarsi con la nuova anzianità (almeno 62 anni d’età e 38 di contribuzione) potrebbero ricorrere a un anticipo bancario del Trattamento di fine rapporto con il rimborso degli interessi a carico dello Stato.
L’ipotesi e tutt’ora al vaglio politico ed è tesa a ridurre l’attuale situazione di stallo che vede dal momento del collocamento a riposo da un minimo di 12+3 mesi ad un massimo di 24+3 mesi per il primo rateo di Tfs/Tfr (fino a 50 mila euro di importo e fino ad un massimo di tre rate una ogni anno).
Per i “quotisti” se l’ipotesi dovesse andare a buon fine si potrebbe aprire la possibilità del cosiddetto “prestito-ponte-bancario” a costo zero, una soluzione in parte mutuata dall’esperimento in corso dell’Ape volontaria.
La decisione darà presa in tempi rapidi, anche perché per il pacchetto “Quota 100” si sta riaffacciando l’ipotesi di ricorrere a emendamenti del governo e del relatore  in uno dei due passaggi parlamentari della Manovra, in alternativa all’opzione del disegno di legge collegato.

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03729-aumenti-ai-prof

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CERIPNEWS  PRIMO PIANO XVIII-23/11/2018-06:00
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Aumenti di 14-20 euro ai prof

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L’ira dei sindacati: “Così nessuna trattativa”
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Secondo i principali sindacati, nella Manovra non sono previsti dei veri aumenti di stipendio, ma si tratta di fondi che serviranno a coprire solo l’indennità di vacanza contrattuale.
Dopo tante chiacchiere e promesse roboanti sui media, nella realtà il nulla!
Se è confermata la cifra da 14 a 20 euro massimo di aumento per gli stipendi degli insegnanti fanno bene che OO.SS. ad affermare che ci si sarà nessuna trattativa, dato che siamo a meno delle risorse minime garantite dall’accordo siglato dal governo Gentiloni nello scorso febbraio con la ministra Fedeli.
Si parla di 1,7 mld di euro comprensivi della perequazione dei salari più bassi, l’indennità per la vacanza contrattuale e il riordino delle carriere delle forze armate per tutto il lavoro pubblico, mentre ci vogliono almeno 2 mld di euro in più all’anno solo per l’istruzione e la ricerca.

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03719-calendario-scolastico

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-22/11/2018-06:00
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Esplode il caso del calendario scolastico in Sicilia

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Non basta una nota di chiarimento dell’Assessorato del 26 ottobre 2018
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Sul calendario scolastico siciliano di quest’anno sta esplodendo una bagarre oltre ogni misura fra Ds e Collegi dei docenti. Alcuni Ds coerenti e interpreti della norma regionale incrociata con quella nazionale ritengono che si possono non raggiungere i 211/210 giorni di lezione, purché se ne assicurino 200, salvo casi eccezionali previsti dalle disposizioni vigenti, altri “sapienti” sono di opinione opposta e contraria ad ogni buon senso e così da una norma pasticciata ne stanno facendo una battaglia con stile vessatorio nei confronti di alunni e docenti.
Non mancano così le amenità che riportiamo sinteticamente: c’è chi si attiene al calendario nazionale (almeno 200 giorni di lezione) ed ha recepito il parere dell’Assessorato regionale prot. n. 79558 del 26 ottobre 2018 indirizzato ai COBAS interroganti, ma non diffusa dal competente Assessorato alle scuole e/o all’USR Sicilia con preghiera di ampia diffusione; altri esigono e pretendono 2011/210 giorni di lezione secondo una interpretazione letterale di frazione della disposizione assessoriale e non dell’intero corpus della disposizione regionale; altri ancora indulgono sui giorni di lezione per gli alunni ma pretendono il “recupero” dei giorni non lavorati da parte dei docenti utilizzati some supplenti; altri si stanno attrezzando con attività pomeridiane per “recuperare” i giorni concessi dal competente CdC/CdI ignorando che l’eventuale attività pomeridiana – con ore aggiuntive - non sostituisce, ove necessario, il giorno di lezione non svolto; altri infine, negano la validità della risposta dell’Assessorato perché non formalmente pervenuta da parte dell’USR Sicilia. E siccome l’Ufficio non dirama leggi e ordinanze, è ragionevole pensare che per essi non esistono parecchie norme dell’ordinamento pubblico statale.
Certamente un poco di buon senso, saggezza e intelligenza nel leggere la norma, senza interpretazioni personali, non guasterebbe da parte dei Ds, parimenti le OO.SS: Scuola presenti ai tanti tavoli regionali aperti (forse anche troppi, a mio parere!) dovrebbero porre tempestivamente la questione e richiedere all’Assessorato la diffusione della nota di risposta ai COBAS che alleghiamo appresso e che ribadisce in modo inequivocabile che i CdI/CdC che “hanno la possibilità di predisporre adattamenti al calendario scolastico in relazione alle esigenze derivanti dall’offerta formativa, fermo restando il rispetto del monte ore previsto per le singole discipline (art.21, co. 8 legge 59/1997) i predetti adattamenti, considerando che le lezioni dovranno articolarsi in non meno di 5 giorni settimanali, vanno in ogni caso stabiliti nel rispetto dell’art. 74, co. 3 del D. L.gs 297/1994, relativo all’obbligatorio svolgimento di almeno 200 giorni di lezione”.
Sarebbe anche il caso che per il prossimo anno, al tavolo specifico, le OO.SS. stessero un pochino più attente alle cretinate contenutistiche e linguistiche – peraltro non nuove – da parte del competente Assessorato (sic!), anche perché non è più accettabile che ogni anno sistematicamente si pubblichino più versione del provvedimento, con successivi chiarimenti a margine.
PER LEGGERE E/O SCARICARE LA NOTA:  2018-11-22-risposta-assessorato-calendario-scolastico

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03699-a-proposito-di-fede

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-20/11/2018-06:00
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A proposito di fede …

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Aule senza crocifissi e Giornata mondiale della gioventù
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Aule senza crocifissi in una scuola di Fiumicino è esplode la polemica. Teatro del caso l’IC Rodano nel quale, secondo il senatore leghista De Vecchis sarebbero spariti dalle pareti i simboli della cristianità a quanto pare, a detta dell’esponente leghista e di alcuni genitori, la scelta sarebbe stata determinata per non mettere in imbarazzo i bambini di fede musulmana presenti nell’istituto.
Versione totalmente diversa da parte della scuola che fa sapere che nessun crocifisso è stato rimosso: si tratta di aule nuove per le quali il Vicariato non ha fornito i crocifissi che al contrario si trovano nelle altre classi.
Messo da parte questo fatterello, fa discutere parecchio, invece, la partecipazione di tanti studenti a Panama per partecipare alla Giornata mondiale della gioventù del 26 e 27 gennaio 2019, mimetizzata in un viaggio di istruzione ad hoc chiesta a tanti consigli di istituto, pur senza incardinamento nel PTOF. Viene proprio da chiedersi se ci saranno ulteriori polemiche.

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03589-mancano-esperti-mondo-digitale

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CERIPNEWS PRIMO PIANO XVIII-19/11/2018-06:00
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Mancano gli esperti del mondo digitale

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Posti per 270mila giovani che raddoppieranno entro due anni
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I posti vacanti nelle nuove tecnologie sono circa 270mila e ci saranno il doppio entro due anni, però non ci sono le competenze richieste dalle aziende.
Questo quadro è emerso al Forum milanese Wpp-Ambrosetti dedicali ai millennials. Ad aumentare secondo tutti è il digital dismatch, cioè la differenza tra le conoscenze dei lavoratori e quelle ricercate dalle aziende che adesso scendono in campo con in testa Federmeccanica che intende sviluppare la specializzazione creando “prodotti” tailor made, cioè cuciti su misura per i clienti che cercano personale formato ad hoc.
In campo anche Microsoft Italia che intende scendere investire con la formazione di sviluppatore di software, addetto alla cyber sicurezza, analista di dati, specialista di custode experience, cloud architect e arìtificial intelligence expert da destinare alle aziende del settore e per quelle  che devono digitalizzarsi.

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