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node2422-scuola-infanzia  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//26-08-2016//06:00//NODE2422
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Scuola dell'infanzia Sicilia: decreto immissioni in ruolo
posto comune
Nuove assunzioni per 41 docenti (21 da GM 2012 e 20 da GaE)
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L’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia ha determinato il contingente dei posti da destinare alla stipula dei contratti di lavoro a tempo indeterminato del personale docente per la scuola dell’infanzia, posto comune, per l’anno scolastico 2016/2017 come appresso:

Provincia

GM 2012

GaE

Totale

Agrigento

0

0

0

Caltanissetta

3

3

6

Catania

6

6

12

Enna

1

1

2

Messina

3

2

5

Palermo

3

3

6

Ragusa

5

5

10

Siracusa

0

0

0

Trapani

0

0

0

TOTALI

21

20

41

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Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

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node2421-concorsobufera  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//26-08-2016//06:00//NODE2421
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Concorsobufera: la percentuale dei bocciati fa discutere
La percentuale dei non ammessi ha toccato il 55,3% e tende a salire dopo i colloqui
con esito negativo!
// L’inserto: I numeri del concorsone
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Continua la polemica sui candidati “somari” bocciati al concorsone, con tante prese di posizione. D’altra parte, prima la Ministra afferma che il trend delle bocciature è fisiologico, anche se superare il tetto del 55,3% dei candidati, poi ci mette di suo anche la carta stampata e il web nel definire “somari” i non ammessi, rilanciando e amplificando notizie di ogni tipo e genere, che in altri tempi ed in altre stagioni giornalistiche avrebbero meritato solo lo spazio di una “tacca”  a pie’ di pagina interna di cronaca!
La verità è che sulla scuola parlano e scrivono tutti  a ruota libera, compreso gli analfabeti del sistema e i tuttologi buoni a conquistare 30 righe al giorno, specie se sono pagati a bordereaux. Certo è che da settimane le notizie sulle bocciature hanno conquistato le pagine dei giornali al pari delle assunzioni e, purtroppo alle scuole crollate nelle aree del sisma, di cui però s’è parlato davvero pochino.
***
***


I numeri del concorsone
63mila i posti disponibili nel triennio 2016/2017, 2017/2018, 2018/2019

175mila i candidati che si sono presentati alle prove scritte
55,3% la percentuale di bocciati alle prove scritte
23mila circa saranno le cattedre che resteranno scoperte dopo le assunzioni.


***
***
Per quanti scrivono, anche senza sapere, è bene ricordare che a questo concorsone sono approdati docenti
laureati e abilitati con TFA (Tirocinio Formativo Attivo) o PSA (Percorso Abilitante Speciale) basato sugli anni di servizio, e tuttavia adesso sono stati impietosamente bocciati; gli ammessi agli orali, ma in alcune classi di concorso ci sono stati anche bocciati al colloquio spesso la votazione non è stata esaltante!
A parte il caso eclatante della Liguria, dove candidati bocciati sono stati riammessi grazie alla revisione delle prova da parte di una diversa commissione, confermiamo tutto quello che abbiamo scritto nei giorni scorsi ed anche ieri
(leggi:
http://www.ceripnews.it/notizie.htm#node2413-modernismo ) sul concorsone, aggiungendo una “perla” ulteriore che ci hanno segnalato alcuni amici lettori: come si fa a sviluppare una UDA in 15 minuti? Boh! Sarebbe il caso di chiederlo agli “esperti” o presunti tali, che hanno formulato i quesiti.
Se tutto quanto è stato denunciato in questi giorni è fondato, emerge chiaramente un dato: il nostro sistema scolastico non sa formare e non sa reclutare, di conseguenza non sa garantire una scuola di qualità nonostante i maldestri imbellettamenti della Buona Scuola renziana-gianniniana che hanno peggiorato la situazione già critica da tempo!
Alla luce di quanto sopra, ancora più stridenti appaiono le proposte riminesi al Meeting “Autonomia e parità dei sistema scolastici”, che oltre a dare voce e spazio alle ricorrenti istanze delle scuole non statali, ha enfatizzato oltre misura le free school inglesi che, create a misura della comunità rispondono ad essa e danno lavoro nella zona in cui nascono, senza “deportazioni” per cercare un posto, ma anche senza concorsone, dato che le free school esigono dai docenti ingaggiati formazione e progetti educativi coinvolgenti, assicurando stipendi adeguati e contenendo il tasso di assenteismo.
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node2420-ooss-scuola-calabria  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//26-08-2016//06:00//NODE2420
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OO.SS. Scuola Calabria: mobilità da rifare!

Sollecitati nuovi posti aggiuntivi ed invito all’USR di assicurare omogeneità operativa per la gestione delle Conciliazioni in tutta la Regione
// Sospesa la manifestazione romana contro la riforma della scuola // Terremoto: rase al suolo le scuole costruite o ristrutturate di recente!
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Le OO.SS. Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, Gilda Unams della Calabria hanno chiesto il rifacimento di tutte le operazioni di mobilità sanando così errori ed omissioni e riconducendo tutte le operazioni nell’ambito delle disposizioni contrattuali. Chiedono anche al Miur e all’USR Calabria l’attivazione di posti aggiuntivi per sanare situazioni poco sostenibili e non accettano soluzioni che prendano in considerazione i posti già disponibili in organico, perché sarebbero lesive dei diritti di quanti, inseriti nelle GaE, attendono l’incarico annuale. Inoltre l’aggiunta di posti, darebbe giustizia a quanti, altrimenti, saranno costretti ad emigrare in altre regioni d’Italia con grave danno per le loro famiglie e per il patrimonio culturale e di saperi che la Regione perderebbe.
Chiedono, inoltre, al Direttore Generale che vi sia una omogeneità operativa in tutta la regione nella gestione delle Conciliazioni; che le stesse vengano pubblicizzate in ogni forma possibile e che siano pubbliche ed il cui esito reso pubblico attraverso la pubblicazione sui vari siti ufficiali. Chiedono anche di intervenire presso il Miur, per chiedere che, nel caso i provvedimenti di utilizzazione e di assegnazione provvisoria, dovessero slittare, come si prevede, oltre la data del 1° settembre, sia concesso ai docenti, coinvolti nei movimenti stessi, di assumere servizio, in tale data, nelle sedi occupate l’anno precedente, fino a notifica della nuova destinazione.
Le OO.SS. Regionali della Calabria si riservano di promuovere azioni legali contro soluzioni in netto contrasto con la normativa vigente o che siano lesive dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola.
Intanto, con soddisfazione, registriamo che l’annunciata manifestazione romana degli insegnanti contro la riforma della scuola, è stata rinviata a data da destinarsi, per solidarietà alle popolazioni ed ai docenti del Lazio e delle Marche colpiti dal terribile terremoto. Nel comunicato si legge, fra l’altro, che questo non è il momento di stare in piazza, è più giusto il silenzio ed il cordoglio.
Cresce tuttavia la rabbia nel leggere che alcune scuole rase al suolo dal recente sisma che ha colpito il Lazio e le Marche, sarebbero state costruite di recente, come è il caso della scuola primaria di Capranica o ristrutturato di recente come nel caso dell’istituto comprensivo di Amatrice. Scontata l’inchiesta della Procura di Rieti. Nella lista degli edifici ristrutturati c’è anche il campanile di Accumoli, ed è crollato pure quello!
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node2414-accordo-siciliano  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//25-08-2016//06:00//NODE2414
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Accordo siciliano sulle utilizzazioni
Una prima risposta positiva, anche se la soluzione non definitiva, alle tensioni e i conflitti
che hanno coinvolto diverse centinaia di docenti costretti a lasciare le proprie famiglie

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È stato siglato a Palermo dai sindacati della scuola siciliana Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal e la direzione dell'Ufficio scolastico regionale un accordo che offre la possibilità a tantissimi docenti siciliani di continuare ad insegnare nel territorio di residenza.  È una prima risposta positiva, anche se la soluzione non definitiva, alle tensioni e i conflitti che hanno coinvolto diverse centinaia di docenti costretti a lasciare le proprie famiglie.

Il comunicato ufficiale delle OO.SS. Scuola regionali della Sicilia

“”” Oggi 24 agosto presso l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia si è svolto l’incontro conclusivo per la stipula dell’accordo su assegnazioni e utilizzazioni 2016/2017.
La definizione complessiva dell’articolato contrattuale, che ha visto impegnati tutti i sindacati, tenta di recuperare alcune storture provocate dalle immissioni in ruolo secondo la Legge 107/2015. In particolar modo il confronto più aspro e serrato,spiegano i sindacati, ha riguardato l’articolo - peraltro nuovo per il contratto integrativo regionale della Sicilia - che consente a chi chiede, ed ha il diritto di essere assegnato in via provvisoria in una delle province siciliane, di poter dare la disponibilità anche al sostegno degli alunni diversamente abili senza il prescritto titolo di specializzazione.
I docenti che daranno la disponibilità potranno fruire dei posti assegnati in deroga per la Sicilia, dopo quelli con il titolo, quelli che hanno il diritto a chiedere quella tipologia di posto e dopo l’accantonamento dei posti per i docenti iscritti in graduatoria ad esaurimento ed in graduatoria d' istituto con il titolo prescritto.
Si dovrà dare ulteriore disponibilità mediante modulistica predisposta dagli uffici scolastici territoriali entro un determinato tempo (cinque giorni) e si utilizzerà per l’assegnazione di detti posti la graduatoria delle assegnazioni provvisorie. Abbiamo insistito - spiegano i sindacati - su questo punto e abbiamo trovato nella Direzione Regionale, visto il momento straordinario, una sponda favorevole affinché quest’ultima 'scialuppa di salvataggio' potesse concretizzarsi, chiaramente questo è solo un tappo di sughero in una falla che sta provocando il naufragio della fu 'corazzata' scuola siciliana. Adesso spetta alla politica nazionale e locale attuare quanto necessario e già più volte richiesto dai sindacati per far sì che in Sicilia si possa avere una scuola di qualità e di pari dignità del resto d’Italia basti pensare al tempo pieno ed al tempo prolungato.
F.to: Graziamaria Pistorino (Flc Cgil), Francesca Bellia (Cisl Scuola), Claudio Parasporo (Uil Scuola), Michele Romeo (Snals Confsal)
”””

Di seguito il testo dell’articolo del CIR


“””
Nell'ambito delle assegnazioni provvisorie interprovinciali, i Dirigenti degli Uffici scolastici territoriali potranno attribuire posti di sostegno a docenti titolari su posto comune che non abbiano ottenuto l’assegnazione provvisoria su posto comune, dopo aver accantonato un numero di posti corrispondente ai docenti specializzati aspiranti a rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato.”””
 
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node2413-modernismo  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//25-08-2016//06:00//NODE2413
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Modernismo e non modernità!
Tensione sempre più alta sul concorsone docenti
//
I prof bocciati, a settembre, saranno in servizio come supplenti


La mole di prof non ammessi alla prova orale del concorsone, ed anche i bocciati al colloquio, deve far riflettere tutti, a cominciare di chi ha proposto il modello di reclutamento con “modernità”, come l’ha definito (né poteva dire altrimenti!) il Direttore Generale dell’USR Sicilia, Maria Luisa Altomonte, sul “Giornale di Sicilia” di ieri, e su cui mi permetto di dissentire (e spero che non me ne voglia!), perché al massimo possiamo parlare di becero “modernismo”!
La modalità computer based, che per la prima volta si è adottata per i docenti, il tempo assegnato, assolutamente ridicolo anche e soprattutto per la complessità dei quesiti posti, a cominciare della classe di concorso Filosofia e Scienze umane, che mi sta più a cuore per mestiere pregresso, da subito mi hanno lasciato perplesso, e l’ho ritenuto modernismo, appunto, e non modernità, ed i fatti mi stanno dando ragione!
Gli esperti (sic!) che si sono inventati i quesiti, si sono guardati bene dallo svolgere gli stessi in modalità simulata, stante l’arrogante presunzione che conoscere-sapere-fare siano la stessa cosa, il che non è affatto vero. Quando non s’è copiata la traccia quasi integralmente dall’enciclopedia! A loro volta, i commissari d’esame, sulla competenza di alcuni qualche dubbio personale ce l’ho, sempre per pregressa esperienza, parimenti si sono calati nella lettura/analisi ( e non “correzione”!) delle prove secondo una vetero-logica del saggio breve, se si vuole del mini-tema, e buona parte delle griglie ne è la prova. In vero i quesiti polistrutturati, come quelli posti ai candidati, non erano un saggio breve e meno che mai un tema in formato ridotto! E poi, di quali griglie stiamo parlando? Il modello nazionale, tarato per il concorso 2012 e riproposto quest’anno, non era certamente il più adatto a comparare i “punti forti” ed i “punti deboli” di una breve esposizione, soffocata dal tempo che scorreva inesorabile e gestita attraverso sistemi informatici fatiscenti, con buona pace del Cineca.
Quanto ai vigilantes in sede d’esame, almeno in Sicilia, s’è passati da un consolidato buonismo nostrano (compreso l’uso del secondo smartphone, dopo aver deposito il primo!) ad un rigorismo oltre ogni misura, che spesso ha compromesso la serenità dell’aula, per non parlare degli incidenti tecnici: tastiere dei computer mal funzionanti che non rispondevano adeguatamente agli input di digitazione, black out improvvisi senza salvataggio automatico dei dati, cambio di postazione a causa di pc mal funzionanti, e via di seguito, ma la lista è lunga e parecchie amenità del genere, anche se non tutte, sono state verbalizzate dai candidati, in vista di eventuale gravame!
A queste condizioni, appena accennate, quanto resta valida la griglia di valutazione con o senza integrazione, secondo una scala docimologica autenticamente tarata sui quesiti posti e non general-generica, come l’ha sfacciatamente somministrata il Miur, lasciando libere le commissioni di integrarla o meno? Quante commissioni, con scrupolo e zelo professionale, si sono misurate nell’analisi di contesto, compreso la lettura dei verbali, prima di avviare con disinvoltura – in qualche caso estrema! – la “correzione” delle prove? E sinceramente mi chiedo daccapo: sono queste le condizioni che consentono di parlare di “modernismo”?
Mi pare proprio di no, al di là di come la pensi io sul piano tecnico-politico della gestione del concorsone che l’Amministrazione poteva far svolgere con tempi più distesi, stante la previsione enorme dei partecipanti e le novità del modello computer based e dei quesiti, senza la fregola del tutto-e-subito made Renzi, che, a quanto pare, ha contagiato parecchi, nonostante alcuni tratti estremamente negativi della stessa.
E passiamo agli esiti delle “correzioni”. Premesso che il metodo ammazza-candidati nelle pre-selezioni e nelle prove scritte è diventato un modus operandi da qualche decennio a questa parte nei concorsi per la scuola a tutti il livelli (dirigenti, personale docente e ata), mi chiedo se veramente nessuno dei 128 candidati nelle classi Filosofia e Scienze umane fosse meritevole di un’ammissione, sia pure con il minimo. Siamo proprio certi, come afferma irrispettosamente e con molta disinvoltura il “Corriere della Sera” di ieri, che tutti i candidati sono “somari” e che il sindacato con i suoi comportamenti garantisti ha consentito “appiattimento” e “lassismo” e, quindi, di conseguenza, ignoranza crassa?
Ha ragione, invece, Ernesto Galli della Loggia che sul “Corriere della Sera” di qualche giorno addietro, commentando gli esiti tutti negativi per la classe di Storia, s’è chiesto a gran voce chi fossero gli autori dei quesiti: direttore generali, docenti universitari, uscieri, …, che si sono inventati le domande rivolte ai concorrenti. Ha ragione anche Marco Carapezza, docente di Filosofia del linguaggio all’università di Palermo, quando su “la Repubblica” di ieri, si chiede come mai laureati brillanti, che hanno superato il TFA e parecchi che hanno conseguito il Dottorato di ricerca e vantano apprezzate pubblicazioni ed anche pluriennale esperienza didattica, aggiungo io, siano risultati tutti non idonei nella classe di concorso Filosofia e Scienze umane. Un risultato incomprensibile!
Ma Carapezza va oltre, e si chiede cosa porti una commissione a giudicare inadeguati tutti i candidati, senza possibilità d’appello, senza ammettere a se stessi la possibilità del dubbio, senza il confronto confermativo o meno all’orale. Insomma, un giudizio sommario, che ha portato ad un fatto nostrano eclatante, ma non unico su scala nazionale, in questa ed in altre classi di concorso.
La conclusione di Carapezza è di una logica schiacciante: “o noi, che insegniamo in questi corsi di laurea e chi organizza i TFA (che pure andrebbero radicalmente ripensati), siamo incapaci di formare i nostri studenti, oppure la commissione ha valutato i candidati con criteri incoerenti con una oggettiva valutazione del merito degli elaborati”.
Da qui la proposta-paradosso: stante questa totale déblâcle ed altre simili nel Bel Paese, perché una commissione di esperti nazionali di elevata competenza, non riesamina questi compiti? (ninni bonacasa)

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I prof bocciati al concorsone, saranno in servizio
come supplenti a settembre

I
nidonei al concorsone, ma in quanto abilitati, sono buoni per assicurare da settembre migliaia di cattedre vuote su
posti comuni e di sostegno! I dati parziali, ma il monitoraggio degli UU.SS.RR. è permanente, segnano “rosso fisso” per l’assenza totale di docenti da assumere in alcune classi di concorso; in altre, gli ammessi agli orali, ed a prescindere dei bocciati, sono di molto inferiori rispetto ai posti disponibili.
La situazione nella scuola dell’infanzia e primaria Nel Lazio sono stati ammessi all’orale 954 persone per 1.378 posti; i candidati sono stati circa 5mila. In Lombardia, mancherebbero 1.733 docenti e in Liguria 152 rispetto ai 464 posti disponibili; in Piemonte 248 dei 378 posti destinati alla scuola primaria e 31 dei 97 per la scuola materna restano del tutto vuoti.
La situazione nella scuola secondaria di primo e secondo grado Nel Lazio i docenti di Fisica ammessi gli orali sono solo 77 contro i 187 candidati (i bocciati sono stati il 60%); stessa situazione in Storia i non ammessi sono stati l’84% del totale (40 ammessi su 256 candidati). In Inglese e Francese alle medie s’è registrato rispettivamente il 65% e addirittura il 90% dei non ammessi all’orale. In Sardegna, per Scienze e Tecnologie agrarie restano vuoti 12 posti su 17; in Piemonte restano scoperte 43 delle 181 cattedre messe a concorso per l’insegnamento di Tecnologia alla scuola media e 23 dei 43 posti destinati alle Scienze e alle Tecnologie meccaniche. Anche in Lombardia la materie tecniche sono in affanno: per Scienze e Tecnologie informatiche 31 posti vacanti su 112 posti a concorso e restano 10 posti scoperti dei 12 destinati alle materie grafiche pubblicitarie. Nel Lazio restano vacanti almeno 100 dei 149 posti messi a bando per le scuole superiori.
La situazione del sostegno In Sardegna sono vacanti 7 dei 21 posti di sostegno per la scuola superiore e 17 dei 18 posti per le medie, dove è stato ammesso 1 solo candidato. In grave emergenza anche il sostegno per le materie scientifiche che lascia scoperti ben 63 posti sugli 80 messi a bando.
In sostanza, con la legge 107/2015 non si sono svuotate né le GaE, né le graduatorie di merito del concorso 2012 e questo concorsone non ha risolto il problema della “supplenzite” come trionfalmente aveva affermato qualcuno, che anzi rispetto all’anno scorso, appare più grave ed importante in termini di numeri totali.
Gli “asini” nazionali - Su tutta questa situazione affatto esaltante, tuonano – come sempre a sproposito – il segretario leghista Matteo Salvini e il senatore Roberto Calderoli, secondo cui i docenti bocciati sono solo al Nord (circa il 70%), mentre in altre regioni (scontato il riferimento al Meridione!) la media è del 40% fino ad arrivare al 31 per cento. Un segnale in più per affermare che la legge 107, con connesso concorsone, non funziona!
Siccome il “Corriere della Sera” di ieri parlava di una diffusa presenza di somari su scala nazionale, forse il duo leghista dovrebbe aggiustare il tiro e riflettere a fondo sui dati che abbiamo riportato sopra che dimostrano che non è solo la Lombardia una terra di “asini”, almeno scolasticamente parlando, dato che è in buona compagnia con altre regioni del Nord e del Sud d’Italia. In ogni caso la media degli ammessi in Friuli Venezia Giulia è del 42,6% e solo Basilicata e Campania toccano rispettivamente il 57% e il 56,2%, contro una media generale di tutto l Sud che si attesta intorno al 51,1 per cento. (n.b.)
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node2412-chiamata-a-gogo  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//25-08-2016//06:00//NODE2412

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Chiamata diretta a go-go
Forte denuncia di Azione civile (Ingroia) su certi eccessi dei Ds
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Dopo i sindacati e gli stessi docenti anche Azione civile (Ingroia) denuncia la chiamata diretta a go-go da parte di alcuni Dirigenti scolastici. Oltre alle possibili maternità e connessi periodi di astensione dal lavoro e di allattamento, adesso si è arrivati a domandare se in famiglia ci sono persone ammalate e da assistere!
Tutte richieste che fanno il paio con il video-prof, con il colloquio-interrogatorio davanti ad una commissione esaminatrice, con la richiesta di documentate le esperienze professionali certificate tipo colf e badanti, con esclusività di insegnamento nella stessa tipologia di scuola per almeno un triennio senza demerito, per finire alla pregressa esperienza di progettista di PON, ovvero al divieto contrattuale (pena licenziamento) di esercitare la libera professionale, ovvero ancora di preferire un docente maschio al posto di una donna, ad insindacabile giudizio del Ds, con buona pace della didattica curriculare, della legge 107, delle stesse Linee guida e delle FAQ ministeriali.
Un esempio spiccato di mala scuola a cui tenta di mettere una pezza il presidente dell’Anp, Giorgio Rembado, forse anche a seguito delle sparate del suo vice e del segretario di Dirigentiscuola contro l’ispettore Bruschi, di cui abbiamo ampiamente scritto nei giorni scorsi, affermando che “gli insegnanti avrebbero aderito all’invito dei ds consapevoli del cambiamento in atto relativo sia alla scuola sia alla loro carriera professionale”.
Riesce ben difficile leggere nelle Linee guida l’invito a formulare domande come quelle che abbiamo descritto sopra e soprattutto riesce difficile cogliere l’essenzialità professionale a domande di questo genere, alla faccia della privacy, del contratto scuola, e della stessa Costituzione che molto spesso sia Anp e Dirigentiscuola tirano in ballo.
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CERIPNEWS//NOTIZIE//25-08-2016//06:00//NODE2411
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La dotazione Ds per l’a.s. 2016/2017
In Sicilia: 850 istituzioni scolastiche di cui 28 sottodimensionate e 10 CPIA
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Registrato dalla Corte dei Conti il 5 agosto 2016 il DM 528 del 30.6.2016 (vedi pdf allegato) concernente la dotazione organica dei dirigenti scolastici per l’anno scolastico 2016/2017 la cui consistenza è la seguente: 8.281 istituzioni scolastiche ed educative delle quali 334 risultano ancora sottodimensionate e in quanto tali non potranno essere coperte con incarico dirigenziale e quindi dovranno essere affidate in reggenza, e 125 CPIA. Per l’anno scolastico 2016/2017, pertanto, le istituzioni scolastiche da coprire con incarico dirigenziale sono 8.072.

PER LEGGERE IL DECRETO:  25_08_16_DECRETO

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CERIPNEWS//NOTIZIE//25-08-2016//06:00//NODE2410
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Brevi dal Miur
Alternanza e Carta per gli studenti
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* L’esperienza di alternanza scuola-lavoro potrebbe essere incardinata strutturalmente negli esami di Stato. Lo ha affermato la ministra Stefania Giannini.

* Pronta anche la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti, in attuazione della legge 107/2015, ed anche una cabina di regia Miur-Lavoro su alternanza e apprendistato.
 
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CERIPNEWS//NOTIZIE//24-08-2016//10:30//NODE2407//2ª EDIZIONE
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Terremoto ed interventi per la scuola
Richiesta unitaria urgentissima dei sindacati
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Il terremoto tra Lazio e Marche che si è registrato nelle prime ore della mattinata di oggi , ha spinto i segretari generali dei sindacati scuola Flc Cgil (Domenico Pantaleo), Cisl Scuola (Maddalena Gissi) , Uil Scuola (Giuseppe Turi) e Snals Confsal (Marco Paolo Nigi) ad inviare al Ministro dell'istruzione una richiesta di intervenire urgentemente per ridefinire i termini per le operazioni riguardanti il personale scolastico nelle zone colpite dal terremoto, aggiornando tutte le scadenze e assumendo ogni provvedimento necessario per garantire un regolare avvio delle attività scolastiche.
Questo il testo della nota:
“”” In considerazione dei gravissimi disagi che si stanno verificando nelle aree territoriali interessate dal sisma, si chiede l’immediata sospensione, per le aree in questione, di tutte le scadenze previste per le operazioni di utilizzo e assegnazione del personale, e che le stesse siano successivamente rideterminate in base all’evolversi della situazione, insieme a ogni altro provvedimento che si rendesse necessario per assicurare un regolare avvio dell’anno scolastico. Distinti saluti. F.to: Flc Cgil, Domenico Pantaleo; Cisl Scuola, Maddalena Gissi; Uil Scuola, Giuseppe Turi; Snals Confsal, Marco Paolo Nigi “””
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CERIPNEWS//NOTIZIE//24-08-2016//06:00//NODE2400
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Istituti professionali: aumentano le materie di indirizzo
Flessibilità curriculare massima consentita: 20% delle ore del biennio e 40% delle ore nel triennio

Pronto per l’approdo il Consiglio dei Ministri per il prossimo mese di settembre, il primo Dlgs che in tredici articoli
 
riordina l’istruzione professionale. Secondo quanto riportata dalla stampa cartacea e on-line. Le discipline, raggruppate in assi culturali, registrano una forte riduzione delle materie generaliste: nel primo biennio, su 2.112 ore complessive, 924 saranno destinate ad attività e insegnamenti di indirizzo, cioè pari al 44%; nel triennio, su 1.056 ore totali, 594 dovranno avere un taglio pratico, pari al 56%.
La flessibilità curriculare massima consentita sarà del 20% delle ore del biennio e del 40% delle ore nel triennio.
I cambiamenti dovrebbero entrare a regime, per le prime classi, dall’anno scolastico 2017/2018, con salvaguardia degli attuali studenti fino al 2021.


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CERIPNEWS//NOTIZIE//24-08-2016//06:00//NODE2399
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Bonus ad libitum
Un Dirigente ateo e anticlericale esclude dal bonus il docente di religione – Pubblichiamo un articolo che ci ha inviato il collega Giuseppe Adernò da Catania
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« Ha fatto scalpore la notizia circolata nella rete WhatsApp con la quale si denuncia che un Dirigente scolastico della provincia di Roma, esclude dal bonus l’insegnante di religione con la motivazione che, essendo egli ateo e anticlericale non condivide la presenza dell’insegnamento della religione nella scuola statale e non è utile alla formazione dello studente.
Ecco che il bonus, espressione e beneficio della “buona scuola” rimane a vantaggio di pochi e “ad libitum” del dirigente che esercita ampia discrezionalità nell’assegnazione del beneficio economico, pur avendo avuto le indicazioni del Comitato di valutazione, che certamente non si è espresso in tal modo.
La gravità del fatto di matrice evidentemente discriminatoria e ideologica viene segnalata anche ai fini di un’eventuale verifica di riscontro sulla veridicità dei fatti.
Magari in quella scuola si realizzano progetti di legalità, ai quali lo stesso docente di religione partecipa, si denuncia la discriminazione razziale, si combatte il bullismo e la violenza e poi si mettono in atto azioni discriminatorie di chiara matrice ideologica.
Per fortuna sono casi sporadici, ma non possono passare sotto silenzio, anche a difesa della categoria dei Dirigenti che applicano le norme nel rispetto delle persone, delle leggi e dei criteri funzionali allo sviluppo di una “Buona scuola”.
Non si può accettare che l’autonomia e la discrezionalità assegnata al Dirigente venga utilizzata come arma ideologica e discriminatoria.
Non è certamente questo lo spirito della “Buona scuola”, che tende alla qualità dei servizi e allo sviluppo di competenze degli studenti, e tali atteggiamenti sono in contrasto con il criterio nazionale del bonus, inteso quale riconoscimento del merito e del positivo contributo che i singoli docenti hanno apportato al piano di miglioramento della scuola.
Al di là dell’anzianità di servizio, delle funzioni e degli incarichi svolti a scuola, già in parte finanziati da specifiche voci di bilancio (fondo d’Istituto, funzione vicaria e funzione strumentale), il bonus aggiuntivo tende a riconoscere il merito ed il contributo specifico apportato alla crescita della scuola per un’efficiente qualità dei servizi e delle prestazioni a vantaggio dell’utenza e per la crescita della scuola.
Il docente di Religione, che insegna una disciplina curriculare, anche se disciplinata dalle norme Concordatarie e dell’Intesa tra la CEI e il MIUR, fa parte integrante dell’organico dell’autonomia della scuola, che comprende adesso non solo i docenti curriculari, ma anche quelli di sostegno e di potenziamento.
E i docenti di Religione, che esercitano un insegnamento curricolare, come mai non vengono considerati parte integrante dell’organico dell’autonomia?
Nella Legge 107, infatti, forse per una svista o dimenticanza non è stata esplicitata la funzione e il compito della Religione come insegnamento curriculare, o forse anche per l’atipicità della nomina dei docenti che per norma Concordataria richiede il visto dell’Ordinario locale.
Tale procedura non dovrebbe inficiare il compito educativo e formativo né tanto meno la funzione curriculare dei docenti di Religione che nella scuola alla pari con i docenti curriculari è titolare dei medesimi diritti e doveri dei docenti di ruolo.
E’ ben chiaro, infatti, che una volta ottenuto il visto, il docente di religione è un docente di ruolo a tutti gli effetti e quindi non si comprendono le sottolineature di eccezione e le differenziazioni che ancora permangono, anche nell’attribuzione della funzione vicaria, svolta in maniera lodevole ed eccellente da circa 600 docenti di Religione nelle scuole d’Italia.
 Il Ministero non può disattendere le Leggi e le Norme Concordatarie egli accordi derivanti dall’Intesa e quindi si auspica che nelle leggi deleghe che dovranno far chiarezza su alcuni adempimenti applicativi della Legge 107 si possano rivedere alcune espressioni poco chiare del testo della Legge 107/2015, già al secondo anno di applicazione, pur con tutte le connesse problematiche attuative
». (giuseppe adernò)
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CERIPNEWS//NOTIZIE//24-08-2016//06:00//NODE2398
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L’insegnante dei primi
L’ultimo impegno editoriale di una docente specializzata per i non vedenti

L’insegnante Antonella Vandelli, nel suo ultimo volume pubblicato recentemente dalla casa editrice Erickson: “L’insegnante dei primi”, afferma che sui banchi di scuola, come nella vita, gli ultimi non esistono, esistono soltanto storie, tempi e talenti diversi che gli insegnanti sono chiamati a rispettare e valorizzare a cuore aperto”.
Il volume, che consigliamo a tutti i docenti, di sostegno e di posto comune, è disponibile sia in versione cartacea che digitale, unitamente agli altri libri dell’autrice.
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CERIPNEWS//NOTIZIE//24-08-2016//06:00//NODE2397
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Università romena di Enna: avviati i corsi di lingua
Le matricole dovranno svolgere un corso intensivo di lingua;
37 studenti hanno chiesto l’iscrizione al secondo anno

Avviato a Enna bassa, nella sede di via Libero Grassi, il secondo corso intensivo di lingua
romena propedeutico all’iscrizione ai corsi di laurea in Medicina e Professioni sanitarie dell’università Dunarea de Jos di Galati, in Romania, che si svolgono a Enna tramite un’estensione didattica in aula remota.
I corsi si svolgono in virtù di un accordo tra l’ateneo romeno e il Fondo Proserpina srl, il cui legale rappresentante, dopo che il tribunale di Caltanissetta ha respinto la richiesta di interdire i corsi che era stata avanzata dal Miur tramite Avvocatura dello Stato, ha annunciato una richiesta milionaria di risarcimento danni.
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CERIPNEWS//NOTIZIE//23-08-2016//06:00//NODE2386
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Scuola Infanzia: pochi posti per il ruolo
da Concorso 2012 e GaE
Silenzio tombale del Miur sulla richiesta Di Lello di maggiorazione
della quota del 15% sulla fase nazionale!
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Sbloccate le immissioni in ruolo dei docenti della scuola dell'infanzia dalle Graduatorie di merito del concorso docenti 2012 e delle GaE dopo lo stop dei giorni scorsi che doveva servire a trovare più posti, che però no si sono trovati, nonostante il Partito democratico abbia chiesto al Miur di trovare una soluzione che consenta, nella fase nazionale, di chiudere le graduatorie con il totale svuotamento, dato che comunque a conclusione delle operazioni 2016 le GM verranno comunque soppresse.
Pensavamo che la richiesta Di Lello di aumentare la quota del 15% su fase nazionale trovasse riscontro positivo, invece le convocazioni regionali partite ieri non hanno dato alcun risultato.
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CERIPNEWS//NOTIZIE//23-08-2016//06:00//NODE2385
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Immissioni in ruolo Ata a.s. 2016/2017
In tutto 10.801 posti di cui 507 da accantonare
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Corsa contro il tempo per le immissioni in ruolo Ata per tutti i profili. In tutto si tratta di 10.801 posti di cui 507 da accantonare per unità appartenenti ai profili di Dsga, AA, AT, CS e ricollocamento ex lege n. 190/2014 (mobilità dalle province).
Le immissioni, da effettuare entro il 31 agosto prossimo, avranno decorrenza giuridica dal 1° settembre 2016 ed economica dalla data effettiva della presa in servizio del contratto a tempo indeterminato.
Il personale avrà una sede provvisoria ed otterrà la sede definitiva partecipando alle operazioni di mobilità per l’anno scolastico 2017/2018. Sarà assicurata la riserva dei posti ex lege n. 68/99 e degli articoli 678, comma 9 e 1014, comma 3 del D. Lgs.vo n. 66/2010 e successive modificazioni e integrazioni.
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CERIPNEWS//NOTIZIE//23-08-2016//06:00//NODE2384
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Attesa per il nuovo concorso per Ds
Il boom delle reggenze di quest’anno darà un’accelerata al bando
 
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Che il bando del prossimo concorso per Ds fosse imminente era certo, ma la constatazione del mare di reggenze da conferire dal 1° settembre prossimo darà una spinta maggiore alla elefantocrazia ministeriale e forse anche alle resistenze mal celate che si sono colte, in questi mesi, a viale Trastevere!
Scontato quindi che al massimo entro i prossimi 2 mesi verrà pubblicato il bando, con tutte le novità che già si conoscono dopo l’invio dello stesso al vaglio del CSPI.
Bisognerà solo aspettare la pubblicazione per accertare se e quanto, il Miur abbia recepito dei “suggerimenti” dati e le proposte avanzate dal parlamentino della scuola.
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CERIPNEWS//NOTIZIE//22-08-2016//06:00//NODE2375
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Le “perle” sulla chiamata diretta
Richieste referenze qualificate ai prof, come colf e badanti! // Un dato positivo però c’è: la “chiamata” ha fatto emergere tanta ignoranza e mediocrità nella gestione delle scuole!
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Esame-colloquio ad Asti – Un Ds di Asti nell’Avviso di chiamata ha specificato che i docenti  dovevano sottoporsi ad un colloquio d’esame vero e proprio tipo concorso, con lezione assegnata, davanti ad una commissione composta dal dirigente scolastico, il vicario, il primo collaboratore del Ds e il responsabile del dipartimento disciplinare.
Referenze qualificate a Vercelli – Un Ds di Vercelli, invece, ha chiesto esperienze professionali qualificate e referenziate pregresse prioritariamente presso i licei scientifici.
Progettisti di mestiere in Lombardia – In una scuola della Lombardia il Ds ha chiesto il possesso di esperienza, almeno triennale, di progetti europei nella formazione.

> > > > >

In pratica, i docenti che vogliono insegnare in alcune scuole dovranno farsi scrivere una lettera di referenze dai Dirigenti delle scuole presso cui hanno insegnato senza demerito e referenze importanti! Come avviene per colf e badanti che si fanno rilasciare dal datore di lavoro la classica lettera di referenze. Il tutto, con buona pace delle Linee guida e delle stesse FAQ ministeriali!
Un dato positivo però si può ricavare da tutto questo riportato oggi e da tutto quello che abbiamo pubblicato nei giorni scorsi: queste “originalità” rese pubbliche dagli Avvisi e da quanto dichiarato dai docenti coinvolti (colloqui con le prof a cui chiedere se sono incinte, se utilizzeranno l’istituto dell’astensione facoltativa, foto a figura intera, video-prof e via di seguito), stanno facendo emergere la mala-gestione sommersa che c’è in alcune scuole del Bel Paese, dove, a prescindere dalla “chiamata”, parecchi Dirigenti sono davvero convinti di poter fare quello che vogliono e come vogliono! E sono tanto ignoranti e mediocri da ostentare adesso la loro incompetenza ed arroganza perfino negli Avvisi pubblici!
Peccato davvero, perché propria la chiamata diretta avrebbe potuto consentirci di apprezzare nei Ds: intelligenza, buon senso, equilibrio gestionale e vera managerialità, certamente non intesa in termini confindustriali e di quanti da tempo propugnano la gestione della scuola-azienda a scapito della scuola come ambiente educativo per la formazione della persona. (n.b.)
 
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node2374-sicilia-si-parte  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//22-08-2016//06:00//NODE2374
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Sicilia – Si parte a settembre con i corsi professionali
L’assessore regionale Bruno Marziano ha assunto impegni formali // L’inserto: Formazione professionale in Sicilia – In GURS il decreto per l’elenco unico ad esaurimento
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I corsi di istruzione e formazione professionale (ex OIF), quest’anno partiranno a settembre in coincidenza con l’inizio dell’anno scolastico. E sarebbe una novità!
La normalità dell’avvio viene assicurata dall’assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale della Regione Siciliana, Bruno Marziano, che dà per certo l’avvio di 181 primi anni, mentre gli altri, la cui copertura finanziari era contenuta nelle variazioni di bilancio sfumate nell’ultima seduta prefestiva dell’ARS, partiranno in seguito.
La dotazione media di ogni corso, con un limite per classe che va da 15 a 27 iscritti, è di 85mila euro.
Insieme ai primi anni partiranno 140 corsi relativi alla seconda e alla quarta annualità in passato non finanziati, trovando posto nell’Avviso 7 che all’origine aveva una dotazione di 45 milioni, utilizzata per 36,5 milioni di euro.
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Formazione professionale in Sicilia
In GURS il decreto sull’elenco unico ad esaurimento
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana l’elenco unico ad esaurimento dei lavoratori provenienti dalla Formazione professionale da cui gli enti accreditati quali agenzie per il lavoro e gli organismi in house providing devono attingere per la realizzazione delle attività loro affidate dal Dipartimento lavoro della Regione Siciliana.


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Pronti al via anche 84 corsi su 113 richiesti del sistema duale, alternanza scuola-lavoro; i rimanenti 29 corsi
partiranno a completamento di manovra finanziaria.
Entro il prossimo mese di ottobre, assicura sempre Marziano, partiranno i corsi di istruzione e formazione, finanziati con 136 milioni di euro dell’Avviso 8.
Quanto alla nuova legge di settore, l’Assessore è ottimista ed assicura che sarà varata in questa legislatura, anche se riconosce che ci sono resistenze da parte dei nostalgici della legge 24.

> > > > >


Ci congratuliamo con l’assessore Bruno Marziano per l’impegno profuso nella Formazione professionale che ci sta a cuore, come sta a cuore al presidente Crocetta, ma vorremmo timidamente ricordare all’Assessore che egli è anche responsabile dell’Istruzione, in una regione a Statuto Speciale, che vive ai margini del sistema nazionale di istruzione e formazione, non fosse altro perché ancora priva di una legge organica sul diritto allo studio, alla formazione e all’occupazione, che più di un governo, compreso questo, ignorano clamorosamente!
E non parliamo della revisione/rinnovamento di tutto il Dipartimento che va avanti senza proposte, senza iniziative, senza incentivazione progettuale, quasi senza prospettive, e si trascina, giorno dopo giorno, in nome di una burocratica routine stantia e priva di respiro vitale.
Meglio non parlare sui finanziamenti alle scuole e sul dimensionamento delle stesse, perché i fatti dell’anno scorso e di quest’anno, con i tanti decreti emessi, lasciano trasparire solo una becera gestione politica da prima repubblica, e forse peggio!
Se così non fosse, l’assessore Marziano, che proclama a gran voce collaborazione e confronto aperto con il territorio, dovrebbe avere il coraggio di azzerare staff e funzionari del suo ufficio ed avviare una nuova e vera stagione progettuale con esperti di settore e tecnici, anche esterni, disponibili al confronto e ad una collaborazione disinteressata, se richiesta, a garanzia che venga ben recepita. (ninni bonacasa)
 
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CERIPNEWS//NOTIZIE//22-08-2016//06:00//NODE2373
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La battaglia del panino
Norme vaghe di igiene e profilassi non possono impedire agli alunni
di consumare i pasti portati da casa
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La sentenza del Tribunale di Torino che ha riconosciuto legittimo che le famiglie diano ai propri figli un pasto diverso, portato da casa, rispetto a quello erogato con la mensa scolastica, potrebbe avere una ricaduta rilevante su scala nazionale per il prossimo anno scolastico, in quanto il giudice pur riconoscendo la refezione come momento di condivisione e socializzazione, ha escluso categoricamente che tale circostanza avvenga solo con il pasto comunale e, pertanto, è legittima la presenza della diversità di cibo sui tavoli della refezione.
Come si ricorderà tutto ha avuto inizio con un ricorso presentato da un gruppo di genitori che chiedevano di poter fornire ai propri figli il pranzo da casa, stante i costi elevati della mensa scolastica. Adesso la decisione del Tar Piemonte che ha anche condannato il Miur e l’USR al pagamento delle spese processuali, che però stanno proponendo ricorso in Cassazione tramite l’Avvocatura dello Stato che non ha gradito la censura del Tribunale secondo cui è legittimo che gli alunni consumino il pasto portato da casa, estendendo il diritto non solo ai ricorrenti – come invece aveva sostenuto l’USR Piemonte – ma a tutti coloro che lo volessero. De che non c’è stato bisogno di produrre ulteriore gravame.
Secondo il giudice, il divieto di portare a scuola alimenti esterni, come invece sostenuto dal Miur, sarebbe fondato solo su vaghe norme di igiene e profilassi, con danno presunto ipotizzabile solo in caso di scambio di alimenti tra gli alunni, a cui si può porre rimedio allocando gli stessi in spazi diversi e/o adeguatamente separati.
 
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CERIPNEWS//NOTIZIE//20-08-2016//06:00//NODE2370


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Diffondiamo, su scala nazionale, il progetto “Avanzi-Amo”
Iniziativa fiorentina contro gli sprechi nelle mense scolastiche, ma non solo!
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Dal prossimo anno scolastico il cibo avanzato nelle mense scolastiche delle scuole fiorentine sarà recuperato e ridistribuito ai più bisognosi. Lo prevede il progetto “Avanzi-Amo”, approvato dall’amministrazione comunale di Firenze, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi e riutilizzare i pasti non consumati.
Con questo lodevolissimo progetto, tutto il cibo non consumato nei refettori delle scuole di Firenze sarà raccolto e donato gratuitamente a chi ne ha bisogno tramite la Caritas Onlus di Firenze e altre organizzazioni no profit che possono aderire.
Siccome crediamo nella proposta no-spreco, auspichiamo che l’iniziativa si possa estendere su tutto il territorio nazionale attraverso la Caritas o altre organizzazioni umanitarie. Ma non basta: rivolgiamo un appello a tutti i Ds, gli insegnanti, il personale Ata ed a tutti i lettori di Ceripnews di farsi promotori di questa campagna anche presso supermercati, ristoranti e bar, con l’obiettivo di contenere al massimo gli scarti e riutilizzarli al meglio.
Si sa perfettamente che non tutto quello che avanza nelle cucine dei ristoranti può essere riutilizzato il giorno dopo e spesso, a fine lavorazione, viene gettato via con molta disinvoltura, mentre si potrebbe destinare ai non abbienti. Lo stesso vale per i bar, laddove ogni mattina, di buonora, facendo colazione, si assiste al macero di brioches italiane, e
croissants ed altre viennoiseries alla francese, per non parlare di rosticceria e dolciumi vari.
Va anche peggio nei supermercati i cui banchi frigo vengano svuotati dai prodotti in scadenza nella giornata e lo stesso accade negli scaffali con merce varia di imminente scadenza, che potrebbe essere destinata ed utilizzata da persone indigenti.
Per questi validi motivi Ceripnews sponsorizza questa campagna di sensibilizzazione, contando sulla adesione/partecipazione di tanti amici lettori.
(n.b.) 
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CERIPNEWS//NOTIZIE//20-08-2016//06:00//NODE2369
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Paradosso-concorso-scuola 2016
Idonei senza posto e supplenze ai bocciati
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Potrebbero restare stoppati fino a 3 anni gli idonei del concorsone per mancanza di posti a loro destinati, mentre coloro che non hanno superato le prove, da precari, continueranno ad occupare i posti vacanti dal 1° settembre prossimo.
La situazione riguarderà soprattutto il Sud
dove i posti di ruolo sono pochissimi, e quindi chi è risultato idoneo al concorso non solo attenderà fino al 2018 l’immissione in ruolo, ma se ha un punteggio basso nelle graduatorie d’istituto probabilmente non otterrà neppure una supplenza che invece andrà ad un collega bocciato alconcorsone, ma con un punteggio più alto nella graduatorie di circolo/istituto.
 
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CERIPNEWS//NOTIZIE//20-08-2016//06:00//NODE2368
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Infortuni alunni: scuola e docenti sempre responsabili!
Sentenza della Cassazione su responsabilità e risarcimento del danno
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La Corte di Cassazione, Sezione III, con sentenza n. 3695/2016, ha stabilito che nel caso di un danno causato da un alunno a se stesso, “la responsabilità dell’istituzione scolastica e dell’insegnante è di natura contrattuale, in quanto si instaura una relazione giuridica tra docente ed alunno in forza della quale il primo assume anche uno specifico obbligo di protezione e vigilanza sul secondo”.
Il fatto riguarda un infortunio occorso ad una studentessa 13enne, frequentante un a scuola di Trieste, che era scivolata sul pavimento bagnato degli spogliatoi della palestra della scuola. I genitori si erano rivolti al Miur per la richiesta di risarcimento del danno subito, ma l’Amministrazione aveva dichiarato che “la sorveglianza non sarebbe mai potuta essere continuativa, tenuto conto che l’episodio si era verificato nei locali adibiti ai servizi igienici”. La richiesta di risarcimento era stata anche respinta dal Tribunale civile ed anche dalla Corte d’Appello di Trieste, poiché “non esisteva un rapporto causale tra la condotta del personale scolastico e l’infortunio”.
La Cassazione, invece, ha giudicato diversamente, ritenendo che “sulla scuola incombe l’onere di dimostrare che l’evento è stato determinato da causa non imputabile né alla scuola né all’insegnante”, in quanto a carico della scuola incombe l’obbligo di vigilare sulla sicurezza e l’incolumità dell’allievo nel tempo in cui questi fruisce della prestazione scolastica in tutte le sue manifestazioni e, quindi, anche l’obbligo di vigilare sulla idoneità dei luoghi (…)”.
Nel caso di specie il danno alla minore era stato determinato dal pavimento reso scivoloso per l’acqua ed è apparso anche ininfluente che i locali spogliatoio non fossero nell’istituto scolastico, ma in centro polisportivo gestito da altri enti, perché il detentore è custode – salvo che provi l’assoluta mancanza di potere di ingerenza o di intervento – sul bene divenuto dannoso.
(Fonte: OrizzonteScuola.it del 18 agosto 2016)
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CERIPNEWS//NOTIZIE//20-08-2016//06:00//NODE2367
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Proposta Cisl Scuola per gli organici ed i posti
Gissi: “Basta soluzioni tampone, serve logica di sistema”
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Paolo Ferrario, sul quotidiano Avvenire di ieri, riprende una dichiarazione di Maddalena Gissi, segretaria generale della Cisl Scuola, che propone di “consolidare in organico di diritto consolidando in organico di diritto tutti i posti che ogni anno si è costretti ad attivare nel cosiddetto ‘organico di fatto’, pena il non funzionamento del servizio”.
Per l’anno scolastico 2016/2016, l’obiettivo dell’organico di fatto fissato dal Miur è di 30.262 posti, 1.192 in meno rispetto all’anno precedente; “consolidando tutti i posti in organico di diritto – continua la Gissi - si eliminerebbe alla radice il ricorso abnorme al lavoro precario, si potrebbero inoltre soddisfare le legittime attese di quei precari che non hanno avuto alcuna risposta dalla ‘Buona Scuola’. Anche l’esperienza delle procedure concorsuali oggi in corso, quasi fallimentari vista la mole del contenzioso  e l’abnorme tasso di bocciature, dovrebbe indurre a riflettere sui modi (e sui costi) con cui andrebbe gestito il reclutamento”.
“Consolidare in diritto i posti funzionanti di fatto – conclude infine la segretaria generale della Cisl Scuola -  servirebbe anche ad ampliare le opportunità di rientro per i tanti docenti trasferiti in sedi lontane dalla propria residenza, fermo restando che sarebbe doveroso, da subito, un rifacimento delle operazioni per chi è stato danneggiato da errori del sistema. Nel frattempo, si allarghino al massimo le opportunità di ottenere per il 2016/17 provvedimenti di assegnazione provvisoria. È chiaro tuttavia che la dimensione del problema mobilità richiede un forte impegno in prospettiva, perché sia garantita già dal prossimo anno la possibilità di rientri, senza alcun vincolo di permanenza pluriennale, (…) e si intervenga, se necessario, anche con un provvedimento legislativo ad hoc”.
Secondo la responsabile di Via Bargoni, quindi, si profila un inizio d’anno scolastico all’insegna dei soliti problemi, con in più il malcontento per i tanti disagi legati alla mobilità forzosa di tanti insegnanti, frutto del modo in cui è stato impostato e condotto il piano di assunzioni della legge 107/2015. Disagi che è ancor più difficile accettare quando derivano da anomalie o errori del sistema che ha gestito le operazioni di trasferimento senza rispettare i criteri stabiliti nel contratto sulla mobilità, né i diritti di chi avrebbe potuto, col suo punteggio, avere sedi ben più vicine.
Anche se questi problemi sono più avvertiti nelle regioni meridionali, il nord non vive certamente una situazione tranquilla, osserva ancora Maddalena Gissi, visto che in molti casi mancano i posti per garantire l'offerta formativa essenziale. Chiaro, allora, che l’impegno del governo deve essere quello di affrontare e risolvere le tante criticità con cui la scuola si ritrova a fare i conti anche a causa del modo discutibile in cui le risorse investite sono state utilizzate, senza un reale confronto con chi avrebbe certamente saputo indicare percorsi per impiegarle al meglio.
 
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CERIPNEWS//NOTIZIE//19-08-2016//11:00//NODE2366//2ª EDIZIONE
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Il “giallo”, ma non troppo, sulle nomine dell’infanzia
Il Miur, dopo aver scoperto i numeri reali, è a caccia di posti!
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ROMA - Non ci voleva poi tanto a scoprire che tantissimi insegnanti di scuola dell’infanzia (1.732 idonei del concorso 2012 + i restanti dalle GaE), da un anno in attesa di assunzione grazie all’ignoramento della legge 107/2015 per loro, non saranno chiamati affatto!
Come abbiamo scritto nella seconda edizione di ieri delle ore 12:00, annunciando lo stop temporaneo delle procedure da parte del Miur, s
ono 6 le regioni che hanno ancora iscritti nelle GM del 2012: Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Puglia e Sicilia; però in Calabria i posti sono appena 12 per 92 aspiranti al ruolo, in Campania i posti sono solo 32 a fronte di 522 idonei, in Sicilia i posti sono 22 contro 872 aspiranti al ruolo. Nelle altre 3 regioni (Abruzzo, Lazio e Puglia) il fabbisogno è sufficiente a far entrare tutti gli aventi diritto.
Tanta situazione disastrosa, secondo le OO.SS. Scuola, non si sana neppure
con l'interregionalità e la protezione al 15%. E così il Miur, pur non confermando i numeri resi noti dalle OO.SS. Scuola, ha stoppato temporaneamente le procedure, facendo sapere che sta lavorando per risolvere la questione. (c.c.)
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CERIPNEWS//NOTIZIE//19-08-2016//06:00//NODE2364
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Concorsone caos in Liguria e nel Lazio!
Commissione sostituita integralmente al sostegno ligure per la media, nuova correzione
ed esiti diversi per tutti – A Roma bocciati la metà dei prof

Il maxi ribaltone che si è verificato nel concorso ligure a posti di insegnanti di sostegno nelle scuole medie deve fare riflettere parecchio: da Renzi alla Giannini ed a tutto il Miur. Lo abbiamo scritto ieri e lo ripetiamo oggi: qualcosa non torna nel concorsone!
Liguria - Il fatto, che ha conquistato le pagine del giornali locali e nazionali è noto: dopo la protesta per clamorosi giudizi della commissione, l’USR ligure aveva cambiato 4 su 4 membri della commissione.
Dopo aver riesaminato daccapo tutti gli elaborati, i risultati sono stati ribaltati: tutti gli esclusi sono stati ammessi e 2 dei “promossi” dalla vecchia commissione, invece, sono stati bocciati! Gli ammessi all’orale sosterranno la prova orale il 29 e 30 agosto, per consentire all’USR della Liguria di effettuare le nomine entro il 15 settembre prossimo.
Ora, da oltre dieci anni a questa parte non esiste concorso della scuola senza ricorsi, ma da parte del Miur ancora non s’era arrivati a scrivere laconicamente che si revocava la commissione annullando gli atti posti in essere dalla stessa, considerato che nello svolgimento delle procedure da parte della Commissione medesima sono emersi errori che possono influire sull’esito degli atti e delle operazioni concorsuali!
Scontato che i nuovi bocciati non ci stanno e stanno presentando ricorso, con il rischio di bloccare tutte le procedere in ipotesi che il Tar emetta un’ordinanza di sospensiva stante il danno patrimoniale ritenuto irreversibile in caso di approvazione della graduatoria definitiva.

Lazio – Nel Lazio si registra un record di respinti quasi inaccettabile: per partecipare alla prove si sono presentati 16.191 candidati (8.537 per la scuola dell’infanzia e primaria, 6.496 per le scuole medie e superiori, 1.160 per il sostegno) per 5.987 posti (5.191 comuni e 796 di sostegno). Dopo le prove scritte la situazione degli ammessi è la seguente:
- Scuola primaria: 954 contro 1.378 posti a concorso
- Filosofia e Scienze umane: 9 su 84 partecipanti alle prove
- Francese: 26 su 235 partecipanti alle prove
- Scienze economiche e giuridiche: 36 su 200 partecipanti alle prove
- Servizi socio sanitari: 9 su 43 partecipanti alle prove.
Clamorosi i casi delle docenze di sostegno: per la scuola primaria i posti erano 553, si sono presentati in 718 alla prova scritta, ma solo 416 sosterranno l’orale!
In totale controtendenza, invece, materie come Scienze e tecnologie nautiche, Moda o Grafica: qui è passato il 100/100 dei candidati, ma non erano più di 21 i partecipanti al concorso.
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CERIPNEWS//NOTIZIE//19-08-2016//06:00//NODE2363
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Ricorsi a valanga sui trasferimenti
Le conciliazioni per errori da correggere entro il livello regionale competono agli UU.SS.RR., quelle interregionali verranno gestite dal Ministero
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Finora sono oltre mille i ricorsi presentati contro i trasferimenti ed il flusso non accenna a diminuire, anzi tende a crescere! Solo per la scuola primaria si parla di parecchie centinaia di ricorsi e tutti sembrerebbero fondati, scontata la possibile valanga di ricorsi per la scuola media e superiore.
Dal Miur si è appreso che tutte le richieste di conciliazione per errori da correggere entro il livello regionale rimarranno di competenza degli Uffici Scolastici Regionali, mentre le conciliazioni interregionali verranno gestite dal Ministero.
Se i ricorsi verranno accolti, non solo si acclarerà la disfunzionalità dell’algoritmo dato che i ricorrenti potevano essere soddisfatti entro gli ambiti richiesti, ma sarà la prova provata che il meccanismo perverso che è stato messo in campo va rivisto alla luce delle odierne risultanze su specifico gravame.
Scontata la richiesta delle OO.SS. Scuola che continuano a richiedere, invano, il rifacimento delle operazioni adeguando l’algoritmo in modo da ripristinare il diritto alla sede di ogni interessato, senza dover rincorrere le singole rettifiche e soprattutto disconoscere i diritti di coloro che sono stati comunque danneggiati dagli errori seriali presenti nella procedura, con il rischio di estendere il contenzioso anche oltre i docenti interessati alla mobilità.
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CERIPNEWS//NOTIZIE//19-08-2016//06:00//NODE2362
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Se non c’è la chiamata …
Tutte le operazioni di assegnazione si devono (o si dovrebbero) concludere entro questo mese
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Il Ds può non pubblicare l’Avviso e il docente può non  dare la sua disponibilità e attendere il posto da parte dell’USR in base al punteggio di graduatoria attribuito per la mobilità, ed il certi casi è meglio!
A partire da ieri (18 agosto 2016), le scuole possono pubblicare nel sito web l’Avviso dei posti disponibili senza distinzione tra posti comuni e potenziamento, rendendo note anche le procedure per consentire ai docenti titolari di ambito di dare la propria disponibilità ad essere scelti per l’incarico triennale.
Va precisato che i Ds non hanno alcun obbligo di pubblicare gli Avvisi, così come i docenti non hanno l’obbligo di inserire a sistema il proprio curriculum (ma è opportuno soprattutto in caso di mancata “chiamata diretta” perché nel CV si indica anche la scuola polo), ovvero dare la propria disponibilità alle scuole per concorrere per l’incarico triennale.
Ma che succede, in concreto, se il docente non viene scelto ovvero se la scuola non mette a disposizione i posti?
A norma di legge n. 107/2015 (co. 82, art. 1), sarà l’Ufficio  Scolastico Regionale a provvedere al conferimento degli incarichi ai docenti che non abbiano ricevuto o accettato proposte e comunque in caso di inerzia da parte della scuola.
Tutte le operazioni si devono chiudere, anzi si dovrebbero, perché il condizionale è d’obbligo, entro questo mese.
Ė appena il caso di ricordare che mentre i Ds operano in ragione delle Linee guida sulla cosiddetta chiamata diretta, gli USR conferiranno l’incarico ai docenti titolari di ambito, sulla base del loro punteggio di trasferimento e tenendo conto delle tabelle di vicinanza rispetto alla scuola polo scelta su istanze on-line del Miur.
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CERIPNEWS//NOTIZIE//19-08-2016//06:00//NODE2361
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Università italiane ko, o quasi!
La Sapienza è la prima, al 163° posto su 1.200 atenei
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Secondo Academic Ranking of World Universities 2016 (Arwu), nella classifica mondiale redatta su 1.200 atenei, la prima università italiana, La Sapienza, si colloca al 163° posto; nel range 201-300 si collocano il Politecnico di Milano e le università di Bologna, Firenze, la Statale di Milano e Pisa.
Ai primi posti le seguenti università: Harvard, Stanford, Berkeley, Cambridge, MIT, Princeton, Oxford, Caltech, Columbia e Chicago.
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node2355-assunzioni-infanzia  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//18-08-2016//12:00//NODE2355//2ª EDIZIONE
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Assunzioni infanzia: stop Miur sulle nomine
La fase regionale delle assunzioni da GM 2012 riguarda le regioni:
Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Puglia e Sicilia

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Le assunzioni in ruolo degli insegnanti di scuola dell’infanzia risultati idonei nel concorso 2012, oggi ha subito uno stop temporaneo improvviso, quanto inspiegabile! Voci Miur danno per certo che il  "problema"  dovrebbe essere risolto entro domani.
Come è noto, la fase regionale delle assunzioni da GM 2012 riguarda le regioni: Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Puglia e Sicilia. Le regioni Abruzzo, Lazio e Puglia hanno posti sufficienti per assumere tutti gli idonei all'interno della loro regione, non altrettanto in Sicilia e Campania.
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node2348-errori-mobilità  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//18-08-2016//06:00//NODE2348
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Gli errori sulla mobilità
Affondo delle OO.SS. Scuola contro il Miur // Gli inserti: La colpa di essere madre //
Analisi di Tuttoscuola.com dopo la mobilità
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Gli uffici legali nazionali di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal hanno presentato istanza di accesso agli atti, ai sensi delle legge n. 241/1990, per acquisire l’algoritmo che ha gestito le procedure relative ai trasferimenti interprovinciali del personale docente e conoscere le ragione reali che hanno causato errori e disfunzionalità molto gravi, non rispettando la sequenza delle operazioni stabilite con il contratto integrativo stipulato tra il Miur e le OO.SS. Scuola. Peraltro la Ministra ci ha messo più volte di suo, affermando che l’agoritmo non è un'entità metafisica, ma un modello matematico, e quindi, a suo avviso, corretto.
Scontato che sia così, infatti ciò che non ha funzionato è la mente umana che ha dettato criteri sbagliati ai programmatori. Ma questo la Ministra o non lo capisce o non ha il coraggio di riconoscerlo. Fate
voi!
L’obiettivo dei sindacati è quello di  “fare chiarezza ed accertare eventuali responsabilità di chi ha determinato grande disagio a migliaia di docenti (dietro i quali ci sono altrettante famiglie!) costretti, loro malgrado, a sostenere un faticosissimo contenzioso”.
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La colpa di essere madre!
Accade a Perugia, la denuncia firmata da un’insegnante discriminata
ROMA - Con un laconico comunicato di poche righe, il Dirigente scolastico di una scuola di Perugia  ha fatto sapere ad una insegnante madre che nella valutazione della stessa, non si può non tenere conto del fatto che si tratti di una lavoratrice madre e quindi, come conseguenza evidente – aggiungiamo noi - soggetta a congedi ed assenze!
La scelta clamorosa del Ds, che in poche righe s’è messo sotto i piedi Costituzione, diritti dei lavoratori, contratto scuola ed altro ancora, compreso il buon senso, ha fatto notizia non solo perché l’insegnante discriminata ha messo nero su bianco il fatto, ma anche e soprattutto perché la docente perugina lamenta il fatto che la “chiamata dei Presidi, trovata tecnica e scelta politica che, insieme alle altre, ha contribuito a trasformare la scuola pubblica (…) in azienda in cui i più alti principi della Costituzione faticano ad entrare” e che però condizionerà la vita della docente e quella del figlio per i prossimi tre anni.
Ora che la denunzia è pubblica, bisognerà vedere se e quali provvedimenti adotterà l’Amministrazione con i suoi organi periferici oppure se le affermazioni della Ministra su questi casi eclatanti (domande su eventuale gravidanza e su possibile periodo di interdizione, figli minori, legge 104, e via di seguito!) avranno un sia pur minimo esito positivo per ripristinare il diritto dei lavoratori. (c.c.)

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Intanto sulla cosiddetta chiamata diretta dei prof continuano le denunce e le precisazioni. Dopo quelle dei giorni scorsi, arrivano adesso la denuncia circostanziata di una docente perugina (leggi l’inserto: La colpa di essere madre), che ha pubblicato la testata OrizzonteScuola, e le bacchettate dell’ispettore Max Bruschi a quei Ds che nell’Avviso di chiamata per il reclutamento, hanno distinto i posti di diritto da quelli di potenziamento, senza tenere conto che dal 1° settembre prossimo non c’è  più differenza fra i posti, perché tutti faranno parte dell’organico dell’autonomia!
***


Analisi di TuttoscuolA.com dopo la mobilità
Il 44% dei professori meridionali delle superiori costretti ad emigrare al Nord
La testata TuttoscuolA.com pubblica un ampio e dettagliato resoconto sulla mobilità dei prof dalla scuola dell’infanzia  alle superiori: il 74% dei docenti sono del Sud, emigrano 8.661 docenti campani (il 52%), 8.569 siciliani (il 56%) e 1.165 della Basilicata (il 69%). Sotto accusa l’algoritmo del Miur che assegna  la sede di servizio, ma il vero problema è lo spostamento del baricentro della scuola italiana: più studenti e più posti al Nord, sempre meno al Sud, dove però risiede circa l’80% di chi vuole insegnare.

PER LEGGERE IL DOSSIER TUTTOSCUOLA.COM:
 
http://www.tuttoscuola.com/cgi-local/disp.cgi?ID=39044 


***
Osserva, al riguardo, la testata La Tecnica della Scuola che “se l’errore non avrà conseguenze sui docenti che si sono candidati, non succederà nulla di particolare, ma se un insegnante che aveva richiesto un posto in organico di diritto non otterrà l’incarico pur essendoci disponibili posti che la scuola aveva considerato di potenziamento, qualche problema potrebbe insorgere. In ogni caso l’errore nell’Avviso di chiamata resta nero su bianco e potrebbe contribuire negativamente alla valutazione del Dirigente scolastico”. (n.b.)
 
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node2347-pubblico-impiego  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//18-08-2016//06:00//NODE2347
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Pubblico impiego: servono 7 miliardi in 3 anni!
Le posizioni di Cgil, Cisl e Uil sul rinnovo dei contratti - In vista della ripresa delle trattative,
a settembre, cosa dirà il Governo?
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Le poco confortanti notizie sulla crescita hanno riacceso i riflettori, dopo una brevissima pausa ferragostana, sui contratti del Pubblico impiego da rinnovare e, al di là, della parte normativa tutta la rivedere, discutere e negoziare, lo scoglio maggiore sembra quello dei soldi.
Per il coordinatore del dipartimento Pubblico impiego della Cgil, Michele Gentile, “il mancato incremento in busta paga degli statali è pesato almeno 212 euro lordi al mese” ed il segretario generale Uilpa, Nicola Turco, aggiunge che servono 7 miliardi per 3 anni. Le risorse ci sono, dice, e il Governo deve metterle a disposizione.
Rincara la dose il segretario confederale della Cisl e responsabile del Pubblico impiego, Maurizio Bernava, secondo cui ''il pubblico impiego è l'unico settore che ha subito dal 2008 un arretramento salariale, pari a una media del 13-15% in busta paga, ed è la prima volta che accade''; mentre il segretario generale della Cisl-Fp, Giovanni Faverin, chiede un aumento di 150 euro al mese, che definisce “il minimo che serve per rinnovare contratti”.
La posta finora individuata (appena 300 milioni di euro) è risibile dato che ogni lavoratore pubblico ha perso dal 2008 ad oggi una media di 2.500 euro lordi l'anno, pari a 150 euro netti al mese (circa 220-230 euro lordi), come afferma la Corte dei Conti puntualizzando che il governo  - prosegue Bernava - ha risparmiato 10 miliardi di euro solo sugli stipendi: “Si è agito solo sul costo del lavoro abbandonando il settore a se stesso, eppure è un importantissimo produttore di servizi. Invece il pubblico impiego ha necessità di rilanciarsi, rinnovarsi”.
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node2340-miur-sotto-accusa  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//17-08-2016//06:00//NODE2340
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Il Miur sotto accusa
Gilda: A rischio il regolare avvio dell’anno scolastico
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L’Amministrazione corregga in autotutela gli errori nella mobilità

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La ripresa delle attività dopo la breve pausa ferragostana spinge Rino Di Meglio, coordinatore della Gilda degli Insegnanti a lanciare un grido d’allarme sulla gestione del Miur e paventa che sia a rischio il regolare avvio dell’anno scolastico, perché decine di migliaia di docenti ancora non sanno dove insegneranno dal 1° settembre prossimo.
Questa situazione, oltre ad essere umanamente insostenibile per dei professionisti – osserva ancora Di Meglio - mette anche in crisi l’organizzazione delle scuole che solitamente in agosto predispongono tutti gli adempimenti necessari per il regolare e sereno avvio delle lezioni.
Questi sono i veri effetti negativi della legge 107/2015 che, tuttavia, vengono negati dal Ministro e dal Governo che pervicacemente banalizzano sugli errori e sulle difficoltà di gestione di una legge pensata e scritta malamente.
Migliaia di classi sono senza titolari e i ritardi dovuti agli errori della mobilità, a quelli del concorso e al macchinoso e confuso sistema della chiamata diretta, secondo il Coordinatore Gilda, potrebbero risultare molte più degli scorsi anni, con scolari, studenti e famiglie, che non solo non sapranno quali saranno i loro insegnanti, ma vedranno una girandola di supplenti peggiore degli scorsi anni.
Quanto poi agli errori sui trasferimenti, Di Meglio auspica che sia l’Amministrazione a correggerli in autotutela: si farebbe più presto e meglio, piuttosto che aspettare l’esito dei ricorsi che stanno piovendo a migliaia sui tavoli degli Uffici territoriali.
Peraltro, osserva ancora Di Meglio, l’istituto della conciliazione è macchinoso e complesso e se a questo si aggiunge che gli Uffici territoriali provinciali non hanno ancora avuto indicazioni precise da parte del Miur su come affrontare l’intera vicenda, è facile prevedere tempi lunghi per la soluzione delle conciliazioni.
Nel frattempo, vista la tempistica della procedura della chiamata diretta, i Ds stanno già assegnando alle scuole coloro che sono stati trasferiti nell’ambito, pur non sapendo se questi docenti a seguito di riesame della mobilità, resteranno nella scuola o meno, per non parlare delle future utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie. Insomma, si corre anche il rischio che si stiano facendo complesse operazioni inutili!
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node2339-utilizzazioni-assegnazioni  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//17-08-2016//06:00//NODE2339
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Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie a settembre
Le scadenze fissate dal Miur non consentono la fine delle operazioni entro questo mese!
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Dato che le domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria si presentano per la scuola dell’infanzia e per la primaria fino al 18 agosto prossimo, e per la scuola secondaria si potranno presentare dal 18 al 28 agosto 2016 è scontato che i provvedimenti relativi non potranno che essere disposti entro la prima settimana di settembre (infanzia e primaria), mentre per la scuola secondaria bisognerà la seconda settimana di settembre.
Ė quindi ovvio che il docente che aspira alla assegnazione provvisoria, dal 1° settembre prossimo,  dovrà prendere servizio nella scuola dove è titolare o dove è stato chiamato per un triennio dall’ambito di titolarità.
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node2338-sicilia-autismo  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//17-08-2016//06:00//NODE2338
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Nasce, in Sicilia, AmAutismo
Associazione di famiglie di ragazzi autistici
 
È stata già registrata all’Agenzia delle Entrate di Caltanissetta l’associazione di familiari di ragazzi autistici. Tra i soci fondatori vi è la famiglia di Samuele, il ragazzo che ha superato brillantemente l’Esame di Stato al Liceo delle scienze umane di Caltanissetta, cui ha dato ampio risalto la stampa nazionale.
Entro la fine del mese l’associazione si presenterà alla città e alle istituzioni ed a settembre avvierà l’attività con un Centro diurno per autistici.
Come sempre, per tutti i casi di handicap, la preoccupazione delle famiglie è una sola: quale futuro per questi ragazzi quando i genitori non ci saranno più o per motivi di salute non potranno più occuparsi di loro.
La recente legge nazionale sull’autismo, secondo l’associazione AmAutismo va analizzata attentamente per verificare quali e quante possibilità può offrire in tema di finanziamenti e opportunità di attività di servizi.
Sui problemi dell’autismo questa testata il 23 luglio scorso, nella 1ª edizione delle ore 06:00, ha dato ampio risalto al servizio gratuito Telefono Blu che è stato attivato di recente.
Di seguito la notizia.
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CERIPNEWS//NOTIZIE//23-07-2016//06:00//1ª EDIZIONE

Autismo, risponde Telefono Blu
Il servizio, completamente gratuito, assicurato al numero 800031819

Presentato il Telefono Blu sull’autismo attivato dall’Associazione Nazionale Genitori di Soggetti Autistici (Angsa). Il servizio, completamente gratuito, che risponde in tutta Italia al numero 800031819, è stato finanziato grazie alle risorse raccolte dalla Fondazione Italiana per l’Autismo.
 In Italia, secondo l’Angsa, ci sono circa 50mila diagnosi di autismo.
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CERIPNEWS//NOTIZIE//17-08-2016//06:00//NODE2337
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Edilizia scuole, finanziati 550 interventi
Ripartito il fondo 2016 per i Mutui BEI
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Pronti gli stanziamenti per 550 interventi di manutenzione straordinaria delle scuole. Lo annuncia la ministra Stefania Giannini che ha firmato la ripartizione per il 2016.
A questi fondi si aggiungeranno altri 47,5 milioni recuperati da economie di gara del programma di interventi “Scuole Sicure”, che saranno reinvestiti per finanziare ulteriori 204 interventi di manutenzione straordinaria.
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node2336-istituti-professionali  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//17-08-2016//06:00//NODE2336
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Istituti professionali con più pratica
Quasi pronto il Dlgs attuativo della Buona Scuola
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La filiera dell’istruzione professionale potrebbe avere una svolta con un provvedimento (13 articoli) che dovrebbe essere varato dal Consiglio dei Ministri a settembre assicurando l’alternanza scuola-lavoro già dalle classi seconde, più ore dedicate alle materie di indirizzo e al potenziamento delle attività laboratoriali (44% nei primi 2 anni e 56% nel triennio successivo), percorsi personalizzati per gli studenti e, almeno sulla carta, raccordo con le filiere produttive del territorio per poter utilizzare al meglio la soglia di flessibilità curriculare (20% nel biennio e 40% nel triennio).
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node2335-cyberbullismo  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//17-08-2016//06:00//NODE2335
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Cyberbullismo, legge alla Camera dal 12 settembre
Sempre che si trovi l’accordo tra le posizioni della maggioranza e quelle dell’opposizione
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Sembrava quasi fatta, eppure alla Camera la legge sul cyberlullismo non è stata varata prima della pausa estiva
e tutto è stato rinviato al 12 settembre con la riapertura di Montecitorio, e non è detto che tutto vada per il verso giusto, stante le divisioni e le polemiche politiche fra i partiti di maggioranza e opposizione.
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node2329-assunzione-docenti  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//16-08-2016//06:00//NODE2329

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Assunzione docenti solo per 32mila
Sindacati Scuola: Garantito solo il turn over, che fine faranno gli altri 40mila posti!
 // I prof lavativi di “Libero” // I furbetti della 104 // L’inserto: Potere & Imbecillità
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La ministra dell’Istruzione Stefania Giannini annuncia l’immissione in ruolo di 32 mila nuovi insegnanti a settembre e non dice nulla sui restanti 40mila posti che slittano all’anno prossimo e per le OO.SS. Scuola si tratta solo di turn over e nulla più!
Così mentre la Ministra parla trionfalmente di arricchimento di organico con questi nuovi posti, i sindacati si chiedono che fine faranno gli 80mila precari in attesa di nomina e siccome le assunzioni sono per legge al 50% da concorso e al 50% da GaE che, ovviamente non si esauriscono affatto, nonostante quanto affermato con il piano assunzionale, c’è anche il rischio che chi ha avuto la supplenza quest’anno, potrebbe non farcela per il prossimo.
Intanto continua la protesta dei neo trasferiti con la mobilità straordinaria, che quest’anno ha interessato circa 200mila insegnanti.


Potere & Imbecillità
Era scontato che qualche Ds (ogni definizione è legittima!) abusasse del potere conferito dalla Ministra e dal Miur con le Linee guida e andasse oltre misura con i colloqui legati alla cosiddetta “chiamata diretta”. Sul caso delle Marche è intervenuta la Flc Cgil che parla di palese discriminazione nei confronti di una docente su cui avrebbe indagato “in modo troppo accurato” sulla eventuale maternità dell’insegnante, se fosse in animo di assentarsi per periodi di interdizione, ecc., e di conseguenza il Sindacato ha invitato il competente Ufficio Scolastico Regionale ad indagare e vigilare, per contenere “i numerosi casi di discriminazione ed umiliazione, in particolare delle donne. La chiamata diretta non solo calpesta la Costituzione perché cancella la libertà di insegnamento, ma anche perché mette in discussione diritti sociali e civili fondamentali”. Non sarà facile per la resistenza/paura delle docenti di eventuali ritorsioni, ma il tutto secondo la Flc-Cgil era facilmente prevedibile, da qui l’esigenza che intervenga il Parlamento! Ma l’unica speranza, a questo punto, per stoppare esercizio di potere ed imbecillità, è il referendum abrogativo! (n.b.)


***

Le rassicuranti percentuali di esodo fisiologico (circa 20mila, pari al 10%) e la certezza cha l’anno scolastico inizierà tranquillamente, come afferma la Ministra, non convincono le OO.SS. Scuola che mai, come in questo momento, stanno gestendo reclami e ricorsi a raffica e parlano di circa 30mila ed oltre docenti trasferiti qua e là per l’Italia.
Sarà stato l’agoritmo, pensato da chi non ha mai gestito una materia tanto complessa quale è la mobilità del personale della scuola, saranno stati gli errori materiali possibili ed a cui forse sarà opportuno porre rimedio in presenta di contenzioso, tra di fatto che non è certo il 10% il personale della scuola del Sud sparpagliato per tutta l’Italia, senza tener conto del servizio pregresso ed anche delle situazioni personali e familiari di tanti.
Chissà se Nino Sunzeri, prima di scrivere su “Libero” del 12 agosto scorso, che il disastro dell’Italia sono i prof lavativi che vogliono il lavoro senza lavorare ed ecco perché rifiutano i trasferimenti, si sarà appena documentato sulla complessità operazione mobilità, o s’è fidato solo della parole della Ministra, ovvero ha obbedito all’ordine di scuderia impartito da direttore o dal redattore capo della Testata!
E giù ad attaccare docenti lavativi e sindacati che “sono in prima fila nel difendere il ‘radicalismo’ degli insegnanti”; gli stessi – secondo Sunzeri – che fino a due anni addietro sostenevano l’esatto contrario: “ (…) il diritto degli insegnanti meridionali di entrare nelle graduatorie delle province del nord per ottenere la stabilizzazione”.
Peggio di così, nel manipolare i fatti, non si può: che c’entra il diritto di graduatoria senza bonus regionale per l’inserimento nelle GdC/GdI e/o nelle GaE come si pretendeva al Nord e Nord-Est, con la mobilità sballata e per niente richiesta? Questo Nino Sunzeri non solo non lo sa, ma se lo sa, tace; ed è ancora più grave! E per rincarare la dose, nella chiosa finale con una ironia davvero fuori luogo, arriva ad affermare che “con l’ultima riforma (…) il sistema è saltato. Per entrare di ruolo bisogna rassegnarsi a trasferirsi da Siracusa a Trento dove non c’è il mare. Ma ricordando che sono solo le Alpi, non le Ande”.
Sempre per restare in tema di mobilità, per garantire la cosiddetta “chiamata diretta” gli unici che ci hanno rimesso le ferie sono i Dirigenti scolastici e parte del loro staff che in questi giorni stanno gestendo “determina” e “avvisi di chiamata”, spesso lasciando tutto nel mutevole in corso d’opera, dato che su tutte le operazioni incombono utilizzazioni e assegnazioni provvisorie.
Per non farci mancare nulla, assieme alla mobilità farlocca, arriva anche la denunzia dell’associazione “Insegnanti in movimento” che torna a chiedere ulteriori accertamenti e verifiche da parte degli enti e delle istituzioni preposte sui “furbetti della 104”, segnalando ancora una volta alcune situazioni nell’agrigentino dove, per quanto riguarda la scuola primaria, 53 su 53 trasferimenti sono tutti per i beneficiari della legge 104/92! Tutti gli altri che da anni aspiravano a rientrare in provincia non c’é stato nulla da fare, nonostante l’affermato principio della mobilità straordinaria.
Il Movimento si chiede anche quando saranno completate le visite di controllo stante la discrepanza tra i 1.900 inviati a visita ed appena 1.000 sottoposti a visita!
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CERIPNEWS//NOTIZIE//16-08-2016//06:00//NODE2328
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Proposte delle OO.SS. Scuola Sicilia sulle utilizzazioni
Pubblichiamo il nuovo testo proposto all’Amministrazione in vista della prossima sottoscrizione
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I segretari generali delle OO.SS. Scuola Sicilia (Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal, hanno inviato al Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia alcune proposte di modifica in vista della sottoscrizione del CCRI sulle utilizzazioni. Nel testo le nuove modifiche sono scritte in blu, mentre in rosso sono segnate quelle in sospeso su cui l’Amministrazione si è riservata una ulteriore valutazione.

PER LEGGERE IL NUOVO TESTO PROPOSTO:  
16_08_16_CCRI_SICILIA
 
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