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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//26-07-2017//06:00/NODE2127
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Scuola, Modello B supplenze, compilazione possibile fino alle 20:00
di oggi

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Proroga di un solo giorno concessa dal Miur alla luce dei dati acquisiti al Sistema
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Le aspiranti e gli aspiranti docenti potranno completare l’inserimento del modello B per le supplenze fino alle 20:00 di oggi, mercoledì 26 luglio 2017.
I modelli inseriti alle ore 14:00 di ieri erano oltre il 91%: 606.600 sui 664.395 attesi; per dare la possibilità ai rimanenti 57.795 aspiranti di inserire la domanda, è stata ritenuta sufficiente la proroga di un giorno; peraltro non si sono registrate ulteriori segnalazioni di problemi tecnici.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//26-07-2017//06:00/NODE2125
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Continua il tormentone Invalsi

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Dal prossimo anno al via le prove Invalsi di Inglese per la III media,
somministrazione nel mese di aprile
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Una delle novità che riguardano le prove Invalsi, quella del test riguardante i livelli di lingua inglese, dal prossimo anno debutterà in III media, mentre per primaria e superiori slitterà di un anno. Lo scrive la testata OrizzonteScuola (http://www.orizzontescuola.it/invalsi-dal-prossimo-anno-prova-inglese-iii-media-difficolta-somministrazione-computer-based/ ) precisando che le prove, secondo quanto previsto dal decreto sulla valutazione degli studenti, dovevano essere somministrate tramite computer ma la modifica si è rilevata, nei fatti, ambiziosa, perché non ha tenuto conto che non tutte le scuole sono dotate di attrezzature tali per poter attuare il piano. Di conseguenza, la somministrazione molto probabilmente sarà mista, tramite computer che cartacea.
> > > > >
Un’ulteriore variabile da tenere in conto in fase di valutazione! Ma a questo – a quanto pare – non ci sta pensando nessuno, tranne noi. Ma tutti si spacciano per esperti in docimologia e collaudati analizzatori di modelli valutativi! (n.b.)

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//26-07-2017//06:00/NODE2124
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Buona Scuola, allarme sui provvedimenti post-decreti

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Corsa contro il tempo per 41 provvedimenti attuativi
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Emanuela Micucci, su ItaliaOggi di ieri (25-07-2017) avanza fondate preoccupazione sui 41 provvedimenti conseguenti agli otto decreti attuativi della legge 107/2015. Tra accordo, intese, ordinanze, direttive, decreti ministeriali, piani di sviluppo, ecc., scrive la Micucci, i tempi per attuarli sono molto stretti, e se per 17 di essi non è indicato il termine di scadenza, per gli altri 24 è fissato nel 2017, anzi la maggioranza dovranno essere approvati entro il 30 novembre prossimo.
La Micucci sottolinea che pesa già un ritardo sui Poli per l’infanzia: “è scaduta il 30 giugno l’adozione del decreto del Miur, sentita la Conferenza unificata, per ripartire le risorse tra le regioni e per individuare i criteri per l’acquisizione da parte di queste delle manifestazione di interesse degli EE.LL. proprietari delle aree oggetto di intervento e interessati alla costruzione dei Poli”.
Dalle parole della Ministra sembrerebbe, però, che questi Poli nel 2017/2018 partiranno solo nella primaria, mentre la norma fa riferimento alle “istituzioni scolastiche del primo ciclo di istruzione”.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//26-07-2017//06:00/NODE2120-2123
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre

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Le notizie: Toccafondi: “In arrivo i fondi per le paritarie” // L’inno quasi ufficiale //
Il “Canepardo” siculo // Torna il Parco contestato
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Toccafondi: “In arrivo i fondi per le paritarie”
Finanziamento complessivo  567.621,795 milioni di euro
Il sottosegretario al Miur, Gabriele Toccafondi, ha assicurato che sono in arrivo i contributi alle scuole paritarie, che complessivamente ammontano a 567.621,795 milioni di euro, di cui € 494.221.795 rappresentano i fondi destinati, a cui vanno ad aggiungersi 23,4 milioni per gli alunni con disabilità e 50 milioni per le scuole materne. Spara contro il Governo il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, che, a parte l’affermazione che vengono aumentati i fondi alle scuole paritarie (senza fare il dovuto distinguo fra fondi destinati, sostegno e materne), afferma che “il Governo dovrebbe impegnarsi con altrettanta solerzia nel trovare risorse quantomeno dignitose per il rinnovo del contratto del pubblico impiego, visto che per il biennio 2016-2017 ammontano a poco più di 30 euro lordi pro-capite, mentre per il 2018 non risultano ancora stanziate. Senza dimenticare che gli insegnanti italiani stanno ancora aspettando lo scatto di anzianità del 2013”.
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L’inno quasi ufficiale
Le proposte alternative all’inno di Mameli sono state ricorrenti: da “Va pensiero”  fino a “O sole mio”
La Commissione Affari costituzionali della Camera ha detto sì al riconoscimento dell’inno di Mameli quale inno ufficiale della Repubblica, su proposta del PD. La legge si è resa necessaria dato che l’inno di Mameli è solo provvisoriamente inno nazionale,m ma dal 12 ottobre 1946 (sic!). Più volte, nelle precedenti legislature, sono state presentate analoghe proposte di legge, mai approvate; ed anche questa volta si corre il rischio di non farcela, stante la pochezza di tempo prima della fine della legislatura. Per la cronaca ricordiamo che la fronda contro l’inno di Goffredo Mameli è ricorrente: nel tempo c’è chi ha proposto “Va pensiero” dal Nabucco di Verdi, più di recente anche “O sole mio” di Eduardo Di Capua, molto conosciuto nel mondo, in nome di una italianità tutta partenopea.
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Il “Canepardo” siculo
Rassegna di voglia di fare e di cambiare, antagonista al “Gattopardo”
Nella terra del Gattopardo, nel 70mo della morte di Tomasi di Lampedusa, nasce il “Canepardo” un libro antagonista del celebre romanzo, che presenta un’immagine positiva ed ottimistica dell’Isola, fatta di persone con meno di 40 anni che hanno voglia di fare (p.e.: enogastronomia, hi-tech, ecc.) e che diversamente del Tancredi di Tomasi di Lampedusa affermano che se vogliamo che tutti cambi, bisogna che niente rimanga com’è!
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Torna il Parco contestato
La giunta Raggi travolta alla bocciatura tecnico-politica sulla scelta fatta, che era stata appoggiata dalla Uil
Il Consiglio di Stato ha dato ragione al ministro Dario Franceschini contro il comune di Roma che aveva osteggiato, appoggiato dalla Uil, il Parco del Colosseo. Adesso, con la sentenza del  Consiglio di Stato, viene ribaltata la sentenza del Tar che, in prima istanza, aveva dato ragione al Comune capitolino. Quindi, salvo ulteriori sorprese, il Parco si farà includendo: Fori, Palatino, Domus Aurea e Colosseo. 

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//25-07-2017//08:00/NODE2117//2ª EDIZIONE
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Il Fmi alza la stima del Pil italiano

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La previsione 2017 su di mezzo punto (1,3%), ma l’Europa si colloca all’1,9 per cento
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Il Fondo monetario internazionale (Fmi) concede mezzo punto in più di crescita all’Italia, passando da una stima pari allo 0,8% ad 1,3%. La ripresina, se c’è, non migliora la posizione italiana che resta buon ultima nelle stime di crescita del Pil 2017 secondo il Fmi:

Paese

Aprile 2017

Luglio 2017

Spagna

2,6

3,1

Germania

1,6

1,8

Francia

1,4

1,5

ITALIA

0,8

1,3


a fronte di un dato europeo pari a 1,9% di luglio 2017 (1,4 aprile 2017) e un dato mondiale del 3,5 (aprile e luglio 2017).
Commenti entusiastici del premier Gentiloni che azzarda anche l’ipotesi di “una legge di bilancio ed un abbassamento del debito più significativi ed importanti”. Il Premier non accenna, tuttavia, alla riduzione del peso fiscale per sostenere l’occupazione giovanile.
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//25-07-2017//06:00/NODE2114
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La LEDHA denuncia l’allarme sostegno

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Il 47% dei docenti sono supplenti non abilitati e non specializzati
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La Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità (LEDHA) ha denunciato l’allarme sostegno: il 47% dei docenti sono supplenti, parecchi dei quali non abilitati e soprattutto non specializzati! Insomma, l’equazione:
                                  elevato numero di docenti di sostegno = qualità dell’inclusione
non funziona, compreso il Decreto attuativo della Buona Scuola sul sostegno n. 66/2017! E la massiccia presenza di precari non depone certo a favore della velleitaria eliminazione della “supplentite”, almeno fino a quando il Miur non inizierà a rivedere i criteri degli organici dei docenti specializzati, che dovrebbero poter transitare dall’OF a quello di Diritto, e prevedere un serio Piano assunzionale specifico anche attraverso appositi concorsi ad hoc che al di là delle competenze general-generiche dei docenti da reclutare, punti soprattutto sulla Didattica inclusiva e sulla Pedagogia speciale, per non parlare di una diffusa e generalizzata acquisizione di competenze da parte dei docenti curricolari che ancora oggi, spesso, sbolognano al solo insegnante di sostegno, la responsabilità educativo-gestionale dell’alunno disabile.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//25-07-2017//06:00/NODE2113
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Il Piano Scuola Digitale incontra il Paese

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Mercoledì, 26 luglio, la ministra Valeria Fedeli sarà presente all’evento – Roma, Sala Centrale dell’Acquario Romano
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Dopo 18 mesi di attività del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), mercoledì 26 luglio, a Roma, presso la Sala Centrale dell’Acquario Romano, si terrà l’evento “Il Piano Scuola Digitale incontra il Paese”, alla presenza della Ministra Valeria Fedeli. L’appuntamento sarà anche l’occasione per aggregare gli stakeholder che, insieme alle scuole e al Ministero, hanno contribuito e stanno contribuendo a sostenere l’innovazione del sistema educativo.
Nel corso dell’evento saranno presentati alcuni dati preliminari dell’Osservatorio Scuola Digitale, per avere uno sguardo sullo stato di avanzamento dell’innovazione della scuola italiana e la Ministra indicherà le priorità per i prossimi anni, annunciando le nuove azioni del Piano Nazionale Scuola Digitale che il Miur metterà in campo a partire da settembre.
Nel pomeriggio, a partire dalle 14:00, si svolgeranno alcuni tavoli tematici.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//25-07-2017//06:00/NODE2112
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L’on. Malpezzi al Dipartimento Scuola del PD

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È anche membro della VII Commissione “Cultura, scienza e istruzione” della Camera
dei Deputati e della Commissione Bicamerale "Infanzia e adolescenza"
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L’onorevole Simona Malpezzi (PD), docente di Lettere nella scuola superiore è stata designata a presiedere il Dipartimento Scuola del Partito Democratico. È membro della VII Commissione “Cultura, scienza e istruzione” della Camera dei Deputati e della Commissione Bicamerale "Infanzia e adolescenza".

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//24-07-2017//06:00/NODE2106
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Giustizia, o quasi, per i tecnici ed i professionali

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Si potranno rimodulare i quadri orari e prevedere moduli di durata inferiore a 60’
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Con l’approvazione in via definitiva dei decreti di riordino dei canali della formazione tecnica e professionale, gli Istituti tecnici e professionali riottenono, come sempre solo in via teorica, dopo sette anni le ore in più che erano state tagliate (32 ore settimanali per i tecnici e 34 ore settimanali per i professionali).
Con i nuovi Regolamenti varati dal CdM, in sostanza, si potranno rimodulare i quadri orari, garantire stabilità agli organici, assicurare la continuità didattica e prevedere anche moduli-orari di durata inferiore a sessanta minuti. Non si parla, purtroppo, del formale ripristino delle ore illegittimamente ridotte nei percorsi di vecchio ordinamento, e che hanno compromesso il curricolo disciplinare e laboratoriale sia dei tecnici, che dei professionali, nonostante il TAR del Lazio con più ordinanze abbia annullato la parte relativa dei Regolamenti n. 87/2010 (Istruzione professionale) e n. 88/2010 (Istruzione tecnica) perché incompleti, cioè privi delle motivazioni a sostegno della revisione (= riduzione) dei quadri orari dei percorsi di studio.
Né diversamente si farà con il nuovo Regolamento per l’istruzione professionale che sarà varato in attuazione della legge 107/2015, la c.d. Buona Scuola! (n.b.)

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//24-07-2017//06:00/NODE2105
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Pensioni donne, un anno di anticipo per ogni figlio

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Dal CdS arriva il via libera per l’Ape volontaria
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In vista del prossimo incontro al ministero del Lavoro, Cgil, Cisl e Uil stanno studiando soluzioni per l’attenuazione dell’innalzamento dell’età pensionabile potenziando l’agevolazione già esistente in base alla prole: dagli attuali 4 mesi di anticipo, estendibili ad un massimo di 12, a 1 anno completo per ciascun figlio. Inoltre i sindacati confederali puntano ad ottenere scivoli per le donne legati ai cosiddetti “periodi di cura” tenendo cioè conto del tempo in cui le lavoratici hanno dovuto rinunciare o ridurre al posto di lavoro, o comunque l’orario di servizio, per assistere bambini o familiari con gravi problemi di salute.
Buone notizie, intanto per l’Ape volontaria: il Consiglio di Stato ha dato il via libera allo schema di decreto per permette di andare in pensione a 63 anni, con 20 di anzianità, pagando una rata sul prestito in 20 anni del 4,5-4,7 per cento, ma il CdS raccomanda, tuttavia,  trasparenza nelle clausole contrattuali da stringere con le banche.
I sindacati però premono anche sulla questione del congelamento dello scatto a 67 anni dell’età di pensionamento: il governo ha ribadito che lo stop per tutti non è possibile, ma sembra disponibile ad una differenziazione in base alle diverse aspettative di vita legate ai differenti lavori; una sorta di scalini diversi per non allargare troppo il requisito a tutti.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//24-07-2017//06:00-08:00/NODE2100-2104
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre

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Le notizie: Docenti ex paritarie sempre discriminati // Formazione su sostegno legittima
per i dottori di ricerca // No Vax all’assalto // Intriga molto la flat tax // La tanica miracolosa
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Docenti ex paritarie sempre discriminati
Punteggio non valido per mobilità e scatti di stipendio!
I docenti che per anni hanno prestato servizio nelle scuole pubbliche paritarie, quando passano alla scuola pubblica statale vengono penalizzati perché non viene loro riconosciuto il servizio prestato in fase di mobilità (trasferimenti) e nella progressione di carriera (scatti di anzianità). In sintesi, gli anni di servizio prestato e riconosciuto dallo Stato non vengono riconosciuti dallo Stato stesso, con buona pace della legge n. 62/2000 che stabilisce che dal 1° settembre del 2000 i servizi di insegnamento prestati nelle scuole paritarie sono valutati nella stessa misura prevista per il servizio prestato nelle scuole statali.
Eppure non è così, per la mobilità e la ricostruzione di carriera la legge 62/2000 non conta, ma conta il testo Unico del 1994, una parità che fa acqua da tante parti!
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 Formazione su sostegno legittima per i dottori di ricerca
Ammissione in via cautelare disposta dal TAR umbro
Un gruppo di dottori di ricerca, quindi docenti non abilitati all’insegnamento ma in possesso del più alto titolo di istruzione a livello europeo, sono stati ammessi ai corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno a seguito di ammissione in via cautelare disposta dal TAR umbro. La decisione, a quanto pare, finora risulta unica in Italia.
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No Vax all’assalto
Parte da Milano l’ultima protesta contro le vaccinazioni obbligatorie
L’ultimo affondo dei No Vax alla ministra Lorenzin ed al suo decreto, prossimamente legge, parte da Milano sperando che giunga a Roma: L’invito è il solito: ritirare la legge perché i vaccini non sono scienza. I morti, però, sono una realtà, al pari dei dati dell’Oms che collocano il nostro Paese fra quelli al alto rischio.
Grazie ad un emendamento inserito all'ultimo minuto, novità per gli operatori
scolastici, sanitari e socio-sanitari: entro 3 mesi dall'entrata in vigore della legge, devono presentare agli istituti scolastici ed alle aziende sanitarie nei quali prestano servizio una dichiarazione, resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, comprovante la propria situazione vaccinale.
Per leggere l’ultimo articolo pubblicato da questa testata e fare chiarezza: http://www.ceripnews.it/notizie.htm#node2094-vaccinazioni-obbligatorie
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Intriga molto la flat tax

Non mancano le opinioni contro, con riserve sul piano politico e di legittimità costituzionale
Sta suscitando interesse sempre maggiore la proposta di una flat tax (tassa piatta), una aliquota al 25% uguale per tutti da applicare alle principali imposte, con esenzione per la fasce di reddito più basse, proposta dall’economista Rossi, che tende a rendere il sistema fiscale nostrano meno complicato dell’attuale e che consentirebbe una frustrata alla crescita. Non mancano però le opinioni contro: da Prodi che non  la condivide affatto a De Mita che la ritiene incostituzionale. Forse non si approderà a nulla, ma certamente sarà oggetto di discussione/dibattito e forse di scambio, nella prossima campagna elettorale.
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La tanica miracolosa
Il sole diventa purificatore d’acqua
Due studenti danesi hanno inventato un recipiente per il trasporto dell’acqua che al tempo stesso la purifica grazie ad una speciale resina che lascia passare i raggi ultravioletti A e B, mentre impedisce il passaggio al calore solare. Bastano appena 4 ore per depurare 5 litri d’acqua, come quella che esce dai nostri rubinetti. Ora i due studenti cercano una ong per iniziare la produzione e distribuzione nei Paesi poveri.
[Fonte: “il venerdì”, supplemento de “la Repubblica”,  21 luglio 2017,  n. 1531]

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//22-07-2017//06:00/NODE2097
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Precisazione della senatrice Francesca Puglisi

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Pubblichiamo quanto scritto dalla senatrice Francesca Puglisi (PD) relativamente al ritiro dell’emendamento per l’esonero dall’insegnamento dei vicari
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“”” L'emendamento per l'esonero dall'insegnamento dei vicari era a mia prima firma, perché convinta della assoluta necessità della misura. E' stato ritirato dalla relatrice del decreto vaccini a causa del caos fatto dalle opposizioni. E' alle opposizioni che non sta a cuore la scuola, non ai vicari! Questo sta scritto nei miei post e nel mio comunicato stampa. “””

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//22-07-2017//06:00/NODE2094
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Vaccinazioni obbligatorie per l’iscrizione a scuola

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Le disposizioni transitorie per l’anno 2017/2018 // La situazione vaccinale oggi
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Salvo sorprese dell’ultimo minuto, venerdì 28 luglio la Camera dei deputati darà il via libera alla legge sulle vaccinazioni obbligatorie, già varata dal Senato con modifiche.
Il testo, che andrà in discussione mercoledì 26 p.v., non dovrebbe subire variazioni (si parla anche di voto di fiducia), e quindi gli adempimenti vaccinali e burocratici per l’iscrizione a scuola dei bambini da zero a sedici anni dovrebbero essere i seguenti:
1) All'atto dell'iscrizione le Istituzioni scolastiche hanno l'obbligo di richiedere, alternativamente, la documentazione comprovante: l'effettuazione delle vaccinazioni, l'omissione o il differimento della somministrazione del vaccino, l'esonero per intervenuta immunizzazione per malattia naturale, copia della prenotazione dell'appuntamento presso l'Asl;
2) Gli alunni non vaccinabili per ragioni di salute sono inseriti in classi nelle quali sono presenti soltanto minori vaccinati o immunizzati naturalmente (il c.d. inserimento programmato nel gregge). I dirigenti scolastici comunicano all'Asl competente per territorio, entro il 31 ottobre di ogni anno, le classi nelle quali sono presenti più di due alunni non vaccinati.
3) Il genitore può anche autocertificare l'avvenuta vaccinazione e presentare successivamente copia del libretto. Si precisa, infine, che la semplice presentazione alla Asl della richiesta di vaccinazione consente l'iscrizione a scuola, in attesa che la Asl provveda ad eseguire la vaccinazione entro la fine dell'anno scolastico.
Note - Tutte le vaccinazioni obbligatorie sono gratuite, anche quando è necessario 'recuperare' somministrazioni che non sono state effettuate in tempo.
Per la fase di prima applicazione del provvedimento si prevede che entro il 31 ottobre 2017 per la scuola dell'obbligo e entro il 10 settembre per i nidi si presenti la relativa documentazione o l'autocertificazione per l'avvenuta vaccinazione; la relativa documentazione per l'omissione, il differimento e l'immunizzazione da malattia; copia della prenotazione dell'appuntamento per le vaccinazioni presso l'Asl. Entro il 10 marzo 2018, nel caso in cui sia stata precedentemente presentata l'autocertificazione, deve essere presentata la documentazione comprovante l'avvenuta vaccinazione.
Dall'anno 2019-2020 gli istituti dialogheranno direttamente con le Asl per accertare/verificare lo stato vaccinale degli studenti.
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I vaccini obbligatori dal 3° mese
Difterite, Tetano, Epatite B, Poliomielite, Pertosse, Haemophilus influenzae.
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I vaccini obbligatori dal 13° mese
Morbillo, Parotite, Rosolia, Varicella.
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I vaccini raccomandati
Meningococco B, Meningococco C, Pneugococco, Rotavirus.
Come è noto, da 18 anni, ovvero dal 1999 ad oggi, non era previsto alcun obbligo di vaccinazione per potersi iscrivere a scuola, dopo che per oltre trent’anni la certificazione era necessaria. Con il decreto che presto sarà legge, torna l’obbligatorietà su 10 vaccinazioni perché il nostro Paese si colloca sotto la soglia del 95% fissata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) come livello minimo di immunizzazione della popolazione per poter garantire sicurezza.
La decisione di tornare ora all’obbligatorietà a livello nazionale (a parte alcune Regioni che avevano già anticipato la nuova disposizione) si basa proprio sul dato allarmante relativo al calo delle vaccinazioni, che anche nel 2016 ha continuato un trend negativo delle coperture vaccinali, come confermano gli ultimi dati forniti dal Ministero della Salute.
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La situazione vaccinale oggi
Nel 2016 le coperture vaccinali a 24 mesi di età per anti-difterica, anti-polio, anti-tetanica, anti-epatite B sono al di sotto del valore del 95%, con un valore medio nazionale del 93,3%, di poco inferiore a quello del 2015 che era pari al 93,4%. Solo 6 Regioni riescono a superare la soglia del 95% per la vaccinazione anti-polio, mentre 8 sono addirittura sotto il 93%. In caso anche le coperture medie per pneumococco (88,4% nel 2016 contro 88,7% nel 20159, mentre le coperture nei confronti del meningococco C sono cresciute di 4 punti percentuali passando da 76,6% nel 2015 a 80,7% nel 2016. Per morbillo e rosolia si è arrivati all’87,3%, in crescita di due punti rispetto al 2015 ma ancora lontani dall’obiettivo del 95%. Secondo il recente rapporto Oms “World Health Statistics” son solo le coperture italiane sono tra le più basse d’Europa, ma ci sono Paesi africani che ci hanno superato!

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//22-07-2017//06:00/NODE2092-2093
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Le scadenze di oggi

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Chiamata diretta docenti II ciclo e comunicazione punteggi esami II grado
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Chiamata diretta, curriculum docenti II ciclo entro oggi
Entro oggi (22 luglio) i docenti del II ciclo che ha ottenuto il trasferimento su ambito territoriale dovranno dichiarare, tramite Istanze on line, i requisiti in loro possesso ed inserire il curriculum vitae ed infine indicare l’istituzione scolastica di partenza utile ai fini dell’assegnazione della sede da parte degli Uffici Scolastici, per coloro che non abbiano ricevuto/accettato le proposte di incarico dei Dirigenti Scolastici.
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Comunicazione punteggi esami II ciclo
Sempre entro oggi (22 luglio) va effettuata la comunicazione dei punteggi in ogni singola prova d’esame per ciascun candidato.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//22-07-2017//06:00/NODE2090-2091
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre

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Le notizie: Prof digitale con bollo Ue // Paradosso Sud // L’università riscoperta!
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Prof digitale con bollo Ue
Cresce la certificazione Eipass, il passaporto informatico istituito dalle Ue
Sono circa ottanta mila i docenti, o aspiranti tali, che hanno preso il passaporto Eipass, il passaporto informatico istituito dalla Ue, il certificato di competenze digitali che conferisce a chi lo acquisisce un punto prezioso nelle graduatorie di insegnamento che raddoppiano per quelli che alla certificazione Eipass associano un corso sull’uso didattico della Lim o del tablet.
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Paradosso Sud
Cresce, anche senza occupazione!
Alcuni settori del Mezzogiorno crescono più di quelli del Centro-Nord. Lo afferma il check up di metà anno di Confindustria e del Centro studi del Gruppo Intesa Sanpaolo (Srm) dedicato all’economia ed alla società meridionale.
Alcuni dati sono davvero interessanti: il numero delle imprese attive nei soli primi tre mesi del 2017 è cresciuto di 8mila unità (+0,5%); una tendenza ancor più significativa se confrontata con il contemporaneo calo nel resto del Paese (-0,3%). Eppure resta altissima la disoccupazione giovanile che al Sud è ad un livello doppio rispetto al resto d’Italia (i giovani senza lavoro sono pari al 56,3%); elevato anche il numero del Neet, i giovani che non studiano e che non lavorano: si tratta di 1 milione e 800 mila giovani al Sud, più di metà del dato nazionale; e per chi prende una laurea l’emigrazione è quasi obbligatoria!
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L’università riscoperta!
No alle procedure comparative spesso fasulle
I partiti politici, dopo la protesta dei prof, hanno riscoperto l’università! Peccato che lo abbiano fatto solo a fronte delle rivendicazioni salariali portate avanti. E così dal Pd a FI, da Sc al M5S, tutti ora parlano di emergenza del sistema universitario, a partire dal reclutamento, abilitazioni comprese, con la prospettiva di liberare nuove risorse e far salire il numero dei laureati. Di contro i prof oltre agli aspetti salariali chiedono anche di smetterla con le procedure comparative degli atenei, spesso fasulle e altrettanto spesso ben orientate a senso unico.

 

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//21-07-2017//06:00-08:00/NODE2085
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Concorso Ds, tra annunci, conferme e preoccupazioni

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Bando pronto per la pubblicazione entro questo mese //
Situazione critica per le reggenze e le pretese dei bocciati del 2011
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Dopo le anticipazioni della ministra Valeria Fedeli, adesso arriva la conferma pidiellina: il bando sarà pubblicato entro questo mese, allo scopo di avviare le prime prove a settembre e quindi – salvo sorprese sempre dietro l’angolo! – immissione in ruolo dei vincitori il 1° settembre 2018, anche se il responsabile federale Istruzione della Lega Nord, Mario Pittoni, più volte assunto agli onori della cronaca per certe sue sparate sopra le riga, avanza preoccupazioni sui tempi di attuazione che, secondo lui, non assicurerebbero l'immissione in servizio così tempestiva come prospetta il Miur ed ipotizza la conclusione definitiva di tutte le procedure concorsuali, compreso corso di formazione e tirocinio nel marzo 2019, con conseguente immissione in servizio solo nell'anno scolastico 2019/2020!
Intanto sembra critica la situazione per le scuole in reggenza a cui strizzano l’occhio i bocciati del concorso per ds del 2011, per non parlare dei tanti portatori di casi anomali ancora in ballo, compreso i ripescati con corso intensivo superato con esame colloquio, ma mai nominati (p.e. in Sicilia, ma non solo!).
Secondo i bocciati del 2011, ci sarebbe una sorta di diritto di prelazione dato che a differenza dei ricorrenti dei concorsi del 2004 e del 2006, quelli del 2011 avrebbero avuto una sanatoria con la legge 107/2015 e visto che le scuole in reggenza sono in aumento crescente, affermano i bocciati del 2011, perché non sanare anche noi e risolvere la carenza dei presidi?
In teoria il discorso non fa una grinza, in pratica, invece, siccome non si configurerebbe come un incarico a termine che non esiste più, di fatto si tratterebbe di una vera e propria assunzione a tempo indeterminato in una situazione del tutto anomala.
Certo tutto è possibile nella Bella Italia, un emendamento, un articolo di legge, un piccolo comma,  infilato chissà dove, non si nega a nessuno e, quindi, anche ai bocciati alcuni dei quali in tanti concorsi, e chissà come andrà a finire nel Bel Paese!
Dopo tutto non sarebbe la prima volta che in Italia ci siano i “promossi sul campo” pur se bocciati almeno in alcune delle prove. Si pensi alle cattedre conferite a colpi di sentenze di TAR e CGA, ai concorsi riservati per dirigenti scolastici e prima ancora ai concorsi ispettivi di parecchi anni addietro, ai cosiddetti “ispettori di carta bollata” che, bocciati in alcune prove concorsuali sono stati ripescati con una leggina ad hoc quando si sono modificate le norme del reclutamento. E non è l’unico caso che mi viene in mente! (n.b.)

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node2084-dalla-scuola-nella-scuola-e-oltre
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//21-07-2017//06:00/NODE2082-2084
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre

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Le notizie: Ok al decreto vaccini // Obbligo elevato a 18 anni //
Rinviata all’autunno la legge sullo sciopero
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Ok al decreto vaccini
Introdotte alcune novità al dl 73 che istituisce l’obbligo vaccinale a scuola da zero a sedici anni
Arriva a Montecitorio il decreto vaccini dopo il passaggio a Palazzo Madama, e siccome il decreto scade il 6 agosto, bisogna fare presto. Nel corso della discussione degli emendamenti, è stata dato il via libera ai vaccini in formulazione monocomponente o combinata, in alternativa alle profilassi trivalente, quadrivalente ed esavalente. I vaccini monocomponente andranno inseriti nelle procedure accentrate di acquisto “nei limiti delle disponibilità del Ssn”. Tra le altre modifiche al testo approvate, anche la possibilità di prenotare le profilassi in farmacia, attraverso il Cup; dialogo più snello tra Asl e scuole; istituzione dell’Anagrafe vaccini e più soldi e personale “per la definizione delle procedure di ristoro dei danni da vaccini”.
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Obbligo elevato a 18 anni
Il giallo di turno: varrà per tutti o solo in caso di povertà educativa?
La ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli, intervenuta il 19 luglio a Palermo, nell'Aula Magna della scuola “Giovanni Falcone” allo Zen, ha affermato che nel provvedimento in corso di discussione al Senato sul Mezzogiorno il Miur ha fatto inserire “programmi per superare la povertà educativa, perché lo sviluppo economico è dato anche qualità delle competenze”. E’ anche in discussione presso le Commissioni competenti di Camera e Senato la norma secondo la quale “se si hanno figli al di sotto di 18 anni devono essere mandati a scuola, perché cultura e istruzione servono alla vita delle persone". Resta adesso da capire se portare l’obbligo formativo a 18 anni, sarà esteso a tutti gli alunni o meno a prescindere dalle condizioni socio-economiche degli alunni e delle famiglie.
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Rinviata all’autunno la legge sullo sciopero
Si cerca una “posizione condivisa” tra Lavoro, Pubblica amministrazione e Trasporti
Nonostante anche questa estate sia stata tormentata dagli scioperi dei trasporti pubblici locali, la legge che dovrebbe fissare regole stringenti a tutela dei cittadini, ha subito un ennesimo rinvio. Le Commissioni congiunte Lavoro e Affari costituzionali del Senato si sono riunite per sbloccare l’esame dei progetti di legge (in corso da due anni), ma il Governo – appoggiato dal Pd – ha confessato di non essere pronto, e così il sottosegretario al Lavoro, Luigi Bobba, ha chiesto di non concludere la discussione generale e rinviare tutto a settembre sperando di poter trovare una mediazione tra Lavoro, Pubblica amministrazione e Trasporti. Il provvedimento, come è noto, tende ad impedire che uno sciopero possa essere proclamato da sindacati con scarsa rappresentatività, che però fatto leva sull’effetto annuncio. Di qui le proposte contenute nei due ddl in discussione presentati da Pietro Ichino e Maurizio Sacconi, di introdurre un referendum prima di proclamare lo sciopero e di chiedere ai lavoratori una dichiarazione preventiva di adesione allo stesso.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//20-07-2017//06:00/NODE2075
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Svolta dal Miur sull’edilizia scolastica

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Il ruolo dell’Osservatorio Nazionale  e la nuova Anagrafe degli istituti
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Secondo la Ministra Valeria Fedeli ci sono oltre 9 miliardi a disposizione per l’edilizia scolastica, per migliorare il patrimonio edilizio e rendere le scuole più belle e sicure, e quanto prima saranno mobilitati altri 2,6 miliardi degli oltre 9 stanziati per 10 azioni.
Lo ha affermato la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca intervenendo nel corso della conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Chigi, alla presenza della Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi, del Sottosegretario all’Istruzione Vito de Filippo, della Coordinatrice della Struttura di Missione per la Riqualificazione dell'Edilizia Scolastica Laura Galimberti. Ma stanziare i fondi non basta: bisogna governare il processo di spesa, renderlo efficiente, avendo a disposizione dati aggiornati per individuare le priorità, ed è questo l’obiettivo dell’Osservatorio Nazionale per l’Edilizia Scolastica che si riunisce al Miur e che mette insieme tutti i soggetti interessati per consentire una rapida attuazione delle misure in campo. Si tratta di una cabina di regia, pensata 20 anni fa e mai attivata! L’Osservatorio è stato aperto anche alle associazioni e a quanti si sono impegnati in questo ambito per migliorare la situazione delle nostre scuole; tra i compiti assegnati all’Osservatorio c’è  anche il monitoraggio degli interventi, un elemento determinante per la pubblicazione dell’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica, un data-base con tutte le informazioni principali e fondamentali degli istituti scolastici, dall’agibilità al collaudo statico, dalla presenza di barriere architettoniche a questioni relative all’efficientamento energetico. Anche l’Anagrafe va migliorata e diventerà una sorta di “carta di identità elettronica per ogni edificio”.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//20-07-2017//06:00/NODE2072-2074
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Dalla scuola, nella scuola, ed oltre

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Le notizie: Danneggiata la stele che ricorda Livatino! // Prof-avvocato sotto accusa //
A Torino si realizza la scuola dei sogni
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Danneggiata la stele che ricorda Livatino!
Gesto mafioso e vandalico alla periferia di Agrigento
Dopo i deplorevoli fatti di Palermo, con il danneggiamento del busto del giudice Falcone allo Zen ed il balordo gesto del senzatetto che ha bruciato il cartellone raffigurante le immagini di Borsellino e Falcone davanti la scuola De Gasperi, oggi registriamo il danneggiamento della stele che, alla periferia di Agrigento, ricorda il giudice Rosario Livatino, il magistrato ucciso dalla mafia il 21 settembre del 1990. Secondo i primi accertamenti qualcuno con un oggetto pesante (pietra? martello?) ha spaccato in due il cerchio su cui era scritta la dedica: “A Rosario Livatino”, facendo saltare proprio il nome del giudice. Tutto questo, guarda caso, mentre a Palermo si ricorda la strage mafiosa di 25 anni addietro, in cui perse la vita il giudice Borsellino e tutta la sua scorta.
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Prof-avvocato sotto accusa
Malato per la scuola, perfettamente sano per la libera professione
Un docente di ruolo, peraltro di Diritto, in servizio a Lodi, perennemente affetto da lombo sciatalgia acuta, così grave da essere assente da circa 5 anni dal servizio a scuola, era perfettamente sano quando svolgeva a Vibo Valentia la professione di avvocato! Gli inquirenti lo hanno filmato a lungo mentre camminava con passo disinvolto lungo i corridoi del tribunale o quando raggiungeva il suo studio legale. A fronte di 1.500 giorni di assenza per malattia, il prof-avvocato ga però presenziato a 250 udienze in vari tribunali, non solo calabresi, ed a 123 udienze del Giudice di Pace di Vibo Valentia.
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A Torino si realizza la scuola dei sogni
Un modello ripetibile in tutto il Paese, solo che si voglia!
Con il contributo della Fondazione Agnelli e la Compagnia San Paolo ed appena 10 milioni di euro, a Torino due scuole medie saranno trasformate radicalmente per diventare un esempio virtuoso per tutto il Paese. Aule rifatte, spazi aperti per ognuna di esse, “dialogo” tra i due edifici con una struttura leggera, androne comune, il tetto che diventa giardino e l’aula studio che affaccia sulla palestra grazie ad un’ampia vetrata. Profumo (San Paolo) e Gavosto (Agnelli) con questa iniziativa torinese lasciano intendere che le idee innovative ci sono e propongono modelli di riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico ripetibili in tutto il Paese. Chissà ce ne pensano i responsabili provinciali e comunali italiani, oltre a fare spettacolo mediatico e protagonismo politico inopportuno! (n.b.)

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//20-07-2017//06:00/NODE2071
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Nasce ad Acireale un polo hi-tech

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L’innovation hub è dedicata alle aziende che pensano il futuro
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L’innovazione tecnologica 4.0 parte da Acireale con la nascita di un polo hi-tech per aggregare idee, progetti e stimolare il networking tra imprese. Insomma, uno showroom di alta tecnologia dove è possibile immaginare, esplorare, scoprire le nuove tecnologie digitali.
L’innovation hub ospiterà oltre duemila metri quadrati dedicati al Centro di ricerca e sviluppo, oltre dieci aree per il coworking e l’open innovation, spazi ricreativi per l’intrattenimento, un fitness center digitale integrato negli spazi di lavoro ed i profumi degli aranci e dei limoni per una pausa alternativa. A completamento ci sarà anche un’intelligenza artificiale per monitorare l’ambiente lavorativo: dalla purezza dell’aria ala luminosità, dall’umidità alla temperatura, fino alla rilevazione della presenza di fattori di disturbo, rumore o inquinamento elettromagnetico.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//19-07-2017//06:00/NODE2063
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Utilizzazioni Sicilia: braccio di ferro OO.SS.-Amministrazione

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I sindacati convocati per giorno 26 luglio, alle ore 12:00, per la prosecuzione della contrattazione
e la stipula definitiva, ma le posizioni restano distanti
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L’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia ha convocato i sindacati per giorno 26 luglio, alle ore 12:00, per la prosecuzione della contrattazione sulle utilizzazioni e la stipula definitiva, ma le posizioni restano distanti.
Nell’ultimo incontro l’evoluzione della trattativa non è stata del tutto positiva. Al riguardo la delegazione della Cisl Scuola fa sapere che le OO.SS. Scuola hanno provato a modificare il testo di bozza delle utilizzazioni docenti presentato dall’Ufficio, ma l'Amministrazione per ogni punto ha assunto una posizione contraria e senza spiragli di soluzioni risolutive. Per le assegnazioni provvisorie ed in particolare per i docenti senza titolo nessun margine di trattativa.
Si è solo ottenuto lo stralcio della parte relativa alle utilizzazioni del personale ATA dal testo in bozza che includeva sia il personale docente che Ata.
Scontato il dialogo con l’Ufficio prima dell’incontro del 26 luglio prossimo, per raggiungere qualche obiettivo.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//19-07-2017//06:00/NODE2067
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Concorso Ds, possibile bando a giorni con prove a settembre

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Preselettiva con banca dati domande come precedente selezione
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Il sito OrizzonteScuola.it (www.orizzontescuola.it - Concorso-dirigenti-scolastici-possibile-bando-giorni-prove-settembre-preselettiva-banca-datidomande-precedente-selezione/ informa che il Consiglio di Stato ha dato il via libera, con qualche osservazione, al Regolamento per l’avvio del concorso a dirigente scolastico. Il bando potrebbe, quindi, essere pubblicato nei prossimi giorni con prove a settembre.
Il Consiglio di Stato, tuttavia, ha espresso alcune critiche al Regolamento: il fatto che sia prevista una banca dati di domande per la prova preselettiva da cui estrarre la batteria per la prova.
Il CdS ha ricordato al Ministero che ”la scelta di una prova con quesiti tratti da una banca dati di migliaia ha determinato una lunga serie di contenziosi. Pertanto, proprio alla luce della negativa pregressa esperienza propone di adottare la soluzione dei 100 quesiti proposti contemporaneamente a tutti i candidati”; inoltre sono stati rivisti i punteggi per gli orali; "al colloquio sulle materie d’esame, all’accertamento della conoscenza dell’informatica e all’accertamento della conoscenza della lingua straniera prescelta dal candidato, la Commissione del concorso attribuisce un punteggio nel limite massimo rispettivamente di 84, 4 e 12”.

Di seguito, come pubblicato dalla Testata sopra citata,
riportiamo il testo del parere del CdS: 
19-07-17-parere-cds-concorso-ds
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//19-07-2017//06:00/NODE2068
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Area V: incontro al Miur su valutazione stress da lavoro correlato
e sicurezza edifici scolastici

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Occorre separare le competenze dell’ente proprietario e del dirigente scolastico

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Lunedì 17 luglio u.s. presso il Miur, l’incontro relativo alla valutazione stress da lavoro correlato dei dirigenti scolastici e circa le modifiche al dlgs 81/2008.
In un lungo e articolato comunicato diffuso ieri, la Federazione Cisl Scuola, precisa che rispetto al primo punto in discussione sono state avanzate alcune richieste di integrazione del questionario per renderlo maggiormente rispondente alla realtà lavorativa dei dirigenti scolastici, con particolare riferimento alle condizioni di stress. L’Ufficio Gabinetto ha sostenuto che la somministrazione del questionario rientra nelle responsabilità dei direttori degli USR; le OO.SS., però, hanno sollecitato un coordinamento nazionale dell’intera operazione.
Per quanto riguarda il secondo punto all’odg (sicurezza edifici scolastici), in relazione all’avvio delle audizioni informali curate dalle Commissioni VII e XI della Camera, il dott. Pinneri ha chiesto alle OO.SS. di far pervenire al Miur le memorie predisposte in proposito, anche al fine di sostenere l’azione politica della Ministra Fedeli per una positiva e rapida conclusione dell’iter parlamentare.
Al termine dell’incontro i dirigenti Miur hanno assicurato che entro l’inizio della prossima settimana sarà inviato alle OO.SS. un riepilogo delle misure concordate nei tavoli di semplificazione amministrativa e del relativo cronoprogramma di attuazione.
Al termine di questo percorso di interlocuzione rimangono comunque prioritari per l’Area V due obiettivi:
1) la perequazione retributiva all’interno delle aree dirigenziali del comparto; rispetto a questo obiettivo, la titolarità delle soluzioni del “tavolo contrattuale” è comunque subordinata al reperimento delle necessarie risorse, così come la Ministra si è ripetutamente impegnata a fare, anche perché evidentemente la perequazione non ha alcun rapporto con le risorse sinora stanziate e con i contenuti dell’Accordo del 30 novembre;

 2) le modifiche da apportare al dlgs 81/2008 circa la dialettica delle responsabilità di tutti i soggetti coinvolti nel sistema per la sicurezza degli edifici scolastici. Per perseguire questo obiettivo, le soluzioni auspicate dovranno essere essenzialmente ricercate con interventi parlamentari o amministrativi, a partire da quel famoso decreto interministeriale che avrebbe consentito l’applicazione del dlgs 81/2008 in relazione alla specificità del servizio educativo di istruzione e formazione reso dalle istituzioni scolastiche.
In concreto occorre superare il fatto che nella definizione delle responsabilità in materia di sicurezza negli edifici scolastici si sovrappongono e si intrecciano le competenze dell’ente proprietario e del dirigente scolastico. Inoltre l’individuazione del dirigente scolastico quale datore di lavoro, operata con DM 292/96, non è pienamente coerente con quanto previsto dall’art. 2 lettera b) del dlgs. 81/2008, considerando che il dirigente scolastico non è competente circa la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici né è dotato, sul tema, di autonomi poteri di spesa. Di queste competenze è invece titolare l’ente proprietario. E’ chiaro che la soluzione definitiva sia la netta distinzione delle responsabilità dell’ente proprietario e del dirigente scolastico.
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//19-07-2017//06:00/NODE2062
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In Italia record di Neet

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L’Ocse ha collocato il nostro Paese agli ultimi posti nella classifica sul mercato del lavoro
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L’indagine sull’occupazione e sugli sviluppi sociali in Europa (Esde) pubblicata dalla Ue, vede l’Italia al top dei giovani fra i 15 ed i 24 anni che non hanno lavoro e neppure lo cercano, sono i cosiddetti Neet. La media Ue è dell’11,5%, ma nel nostro Paese si arriva al 19,9%. Negativo è anche il trend del numero di persone che in Italia vivono in condizioni di povertà estrema (11,9%) . Il report della Commissione evidenzia che nel 2016 la disoccupazione fra i 15 ed i 24 anni è stata al 37,8%, in calo rispetto al 40,3% del 2015, ma comunque  l’Italia è terza in Europa dopo la Grecia (47,3%) e la Spagna (44,4%).
Notizie poco lusinghiere arrivano anche dall’Ocse, che ha messo l’Italia agli ultimi posti nella classifica sul mercato del lavoro. Solo il 57,7% degli italiani in età lavorativa aveva un’occupazione nel primo trimestre del 2017; peggio fanno solo Grecia (52,7%) e Turchia (50,9%). La situazione è simile per l’occupazione femminile: contro una media Ocse dei 59,7%, l’Italia si ferma al 48,5% poco sopra il Messico (45,3%), la Grecia (44,1%) e la Turchia, più distaccata, con il 31,7% di donne occupate.
Ma quello che maggiormente preoccupa è la sfiducia tra i giovani nel futuro ed addebitano i loro guai alla crisi economica e di un mercato del lavoro profondamente cambiato che ha nella precarietà il massimo che possa offrire.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//19-07-2017//06:00/NODE2058-2061
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre

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Le notizie: Contratto scuola al via // La “Scuola al Centro”, ma non troppo! //
La mensa torna a dividere // Eroina consumata anche dai tredicenni!
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Contratto scuola al via
Con l’invio all’Aran, nei prossimi giorni, dell’Atto di indirizzo, il rinnovo del contratto entra nel vivo dopo otto anni di stallo. I sindacati, nonostante le resistenze dell’amministrazione, attraverso il nuovo contratto tentano di indebolire la legge Brunetta e la legge 107 su bonus e chiamata diretta, ma anche sulla parte economica le distanze sono notevoli soprattutto per quanto attiene la questione merito, a scapito della parte fissa del salario, sostenendo che il lavoro d’aula è di tutti, la progettazione è di tutti, la valutazione degli alunni è di tutti, i rapporti con le famiglie e il territorio sono di tutti e lo stesso vale per l’orientamento. Di conseguenza, non c’è bonus merito che tenga e lo stesso vale per il bonus formazione professionale, che è tutto da definire.
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La “Scuola al Centro”, ma non troppo!
A luglio inoltrato, abbiamo superato metà mese, della “Scuola al Centro” non se ne parla (anzi se ne parla solo!), perché il Miur avrebbe bluffato: i tempi lunghi per l’assegnazione dei fondi bloccano le aperture estive, nonostante i mille discorsi fatti finora! L’anno scorso il progetto-pilota ha funzionato meglio, quest’anno però le cose non sono andate per il giusto verso per via delle lungaggini burocratiche che hanno determinato lo stop all’iniziativa.
> > > > >
Per giusta informazione precisiamo che il Miur ha smentito la notizia diffusa dalla stampa. Secondo viale Trastevere il 13 luglio scorso è stata ricevuta l'autorizzazione ad utilizzare i fondi destinati e che quindi sono immediatamente spendibili. A quanto pare prima non si poteva fare anche volendo: dopo la pubblicazione delle graduatorie lo scorso 25 giugno, il Miur ha dovuto attendere i 10 giorni di legge previsti per eventuali reclami e successivamente, dopo aver risposto alle istanze della scuole, ha pubblicato la graduatoria definitiva ed autorizzato gli istituti scolastici a spendere le risorse anche in corso di questi mesi estivi ovvero diversamente, secondo la modulazione prevista nei progetti presentati.
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La mensa torna a dividere
Un disegno di legge presentato al Senato sulla mensa obbligatoria a scuola, ha riacceso la polemica da parte dei sostenitori del pasto-fai-da-te.
Per rimuovere ogni ostacolo e/o conflitto il Governo e il Parlamento vorrebbero imporre la mensa per legge, sempre in nome di un presunto processo educativo-formativo della refezione scolastica.
In verità, bisognerebbe che il nuovo anno scolastico non iniziasse con il fai-da-te con cui s’è concluso l’anno scorso, ma da qui ad imporre per legge la refezione – peraltro non gratuita! – è davvero il colmo.
Inoltre, le decisioni ondivaghe dei vari Tribunali, hanno complicato la vita delle scuole e dei Ds, per non parlare dei casi in cui i bambini del “partito del panino” non sono stati ghettizzati mangiando da soli e lontani dai compagni ed anche allontanati dal locale mensa (ad alcuni è stato anche vietato attingere l’acqua dalla cannella del refettorio!), quando non sono finiti all’aperto davanti alla scuola, sempre in nome di una presunta tutela igienico-sanitaria!
I sostenitori del diritto al panino da casa non hanno gradito la presentazione del disegno di legge e, in via preventiva, minacciano anche di far cambiare classe ai figli per dirottarli in sezioni non a tempo pieno.
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Eroina consumata anche dai tredicenni!
Il ritorno dell’eroina ha sconfinato anche tra i giovanissimi, perfino tredicenni, che l’acquistano a 5 euro al grammo, per assicurarsi uno sballo minorile crescente. Un fenomeno diffuso in parecchie piazze d’Italia, con Roma e Napoli in testa.
“La droga è diventata normale nella nostra società e l’eroina è tornata come tranquillante!”, afferma don Antonio Mazzi, fondatore di Exodus, da quasi 40 anni in trincea contro gli stupefacenti.
Sia in sede di Nazioni Unite che di Organizzazione Mondiale della Sanità la questione è presente come problema di salute pubblica, ma in Italia questo aspetto non viene colto adeguatamente, e quindi non se ne parla, non si affronta, è come se non esistesse.
le Forze dell’Ordine continuano la loro attività di contrasto e prevenzione, ma è chiaro che in assenza di volontà politica chiara e ben sostenuta, questi sforzi vengono frustrati.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//19-07-2017//06:00/NODE2055
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Sicilia - Mobilità Dirigenti Scolastici dal 1° settembre 2017

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Conferme, mutamenti e mobilità interregionale
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Sul sito dell’USR Sicilia sono stati pubblicati i movimenti del Ds in Sicilia con decorrenza 1° settembre 2017.
Di seguito il link:
https://www.usr.sicilia.it/index.php/tutte-le-news/701-attribuzione-degli-incarichi-dei-dirigenti-scolastici-con-decorrenza-1-9-2016-conferme-mutamenti-e-mobilita-interregionale

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//18-07-2017//06:00/NODE2052
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No all’alternanza obbligatoria

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Azione Civile denuncia abusi su un drammatico “caso sociale” -
Cosa dice, invece, la ministra Fedeli
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L'Area Scuola di Azione Civile ancora una volta torna a ribadire  che l'alternanza scuola-lavoro deve tornare ad essere facoltativa e non obbligatoria, ed elenca una serie di abusi che si stanno perpetrando in danno degli obbligati e denunciati allo Sportello Unico degli Studenti:
1 – A Parma gli studenti sono costretti a trasportare sdraio e ombrelloni nella piscina di un centro sportivo, quando invece pensavano di dover gestire un software per impratichirsi nella gestione. 
2 - Le imprese approfittano della manodopera  gratuita degli studenti e non assumono tutto il personale necessario.
3 – In Sardegna e nelle principali località turistiche italiane si vedono giovanissimi che servono ai tavoli dei ristoranti e degli alberghi, oppure fanno altri lavori ancora più lontani dal percorso di studi che hanno scelto.
4 – Gli studenti spesso lavorano a ritmo pieno e seguono anche  turni faticosi e pesanti , così come avrebbero dovuto fare i lavoranti che invece non sono stati assunti.
5 - Il tirocinio di “alternanza”  prevede che i giovani  apprendisti avrebbero dovuto semplicemente “affiancare”  i lavoranti durante un numero preciso di ore di lavoro imposto dalla legge alla scuola di riferimento, invece lavorano di giorno e di notte.

> > > > >
Fin qui la denuncia di Azione Civile che fa il paio con quello che questa testata ha scritto tante volte denunciando abusi e violazioni dei protocolli. In conclusione, alla luce dei fatti denunciati, si può affermare che la legge 107/2015 che fissa il processo formativo di 400 ore in 3 anni per gli studenti degli istituti tecnici e professionali e 200 ore per  quelli dei licei è priva di un progetto diretto a oltre un milione e 500mila studenti; tutto è lasciato al buon senso del docente-tutor se vuol prendersi la briga di “organizzare” il progetto e verificarne sul campo la ricaduta e la pratica attuazione.
In caso contrario, chi comanda veramente sono le aziende e il lavoro viene imposto senza discernimento per gli studenti, per conseguenza può risultare un lavoro inutile al percorso di studi, oppure pericoloso, o anche faticoso, o semplicemente gratuitamente sfruttato a scapito di chi, invece, ambiva a lavorare per mantenere la famiglia.
Intanto la Ministra Fedeli che vanta il progetto strutturale dell’alternanza scuola-lavoro, continua a straparlare con entusiasmo mal riposto, ed ignorando tutto quello che sta succedendo in giro per il Bel Paese, afferma che che presto nascerà una piattaforma per sostenere qualità del progetto alternanza scuola lavoro e che sarà utile anche per facilitare il lavoro dei tutor e che entro l’anno saranno organizzati gli Stati generali dell'Alternanza scuola-lavoro facendo focus su nuove competenze ed orientamento.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//18-07-2017//06:00/NODE2051
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Mobilità, nuovi monitoraggi sulla 104

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La ministra Fedeli annuncia controlli a sorpresa
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La ministra Valeria Fedeli ha annunciato monitoraggi e controlli a sorpresa per combattere gli abusi sulla legge 104, grazie alla quale si sono ottenuti, anche quest’anno i trasferimenti al Sud e quanto prima aprirà un tavolo con l’Inps, Regioni e Ministro della Salute, per concertare una linea d’azione comune.
Dopo i casi clamorosi scoppiati due anni addietro in Sicilia, in particolare ad Agrigento, anche quest’anno la mobilità con la 104 è stata di rigore soprattutto nella scuola primaria.
Ad Agrigento i 10 posti disponibili sono andati tutti a 10 beneficiari della 104, a Cosenza 34 su 35, a Reggio Calabria 24 su 37, a Vibo Valentia 14 su 16, a Ragusa 10 su 13, a Trapani 10 su 12.
Secondo i dati pubblicati dalla testata on line TuttoscuolA.com – sempre relativamente alla scuola primaria - in Calabria ha beneficiato delle 104 il 79,5 dei trasferiti, in Sicilia il 72,9%, in Campania il 66,5% e in Basilicata il 30,3%.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//18-07-2017//06:00/NODE2050
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Sentenza della Cassazione su revoca supplenza

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Interessante decisione in caso di mancato rispetto dell’ordine di graduatoria
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La testata OrizzonteScuola pubblica un articolo dell’avvocato Marco Barone relativo alla revoca di una supplenza (leggi: http://www.orizzontescuola.it/revoca-supplenza-lordine-graduatoria-non-rispettato-la-sentenza/ ). Ringraziando l’Autore e la Testata per la gentile concessione, ne riportiamo il testo integrale.
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 « In tema di lavoro pubblico privatizzato, nel cui ambito gli atti di gestione del rapporto di lavoro sono adottati con i poteri e le capacità del privato datore di lavoro, l’atto con cui l’Amministrazione revochi un incarico, sul presupposto della nullità dell’atto di conferimento per inosservanza dell’ordine di graduatoria, equivale alla condotta del contraente che non osservi il contratto stipulato ritenendolo inefficace perché affetto da nullità, trattandosi di un comportamento con cui si fa valere l’assenza di un vincolo contrattuale, e non potendo darsi esercizio del potere di autotutela in capo all’Amministrazione datrice di lavoro”.
Questa è la massima della sentenza 13800 del 31/5/2017 della Cassazione. Il caso riguarda la revoca, da parte dell’amministrazione, del contratto di lavoro con il ricorrente terzo collocato, in graduatoria. Il docente in questione aveva convenuto in giudizio il Ministero della Pubblica Istruzione dell’Università e della Ricerca e la propria scuola per chiedere l’accertamento della illegittimità della revoca del contratto a tempo determinato stipulato “fino alla nomina dell’avente diritto”.
L’Istituto scolastico, dovendo procedere alla copertura di due posti disponibili per supplenze temporanee per assistente tecnico, aveva convocato le persone presenti nella graduatoria per il giorno considerato e che, essendosi presentati solo il primo ed il terzo dei soggetti utilmente collocati in graduatoria, sottoscrisse con entrambi il relativo contratto di lavoro; successivamente il Dirigente Scolastico aveva revocato l’incarico affidato al terzo in graduatoria perché aveva accertato che la persona che occupava il secondo posto in graduatoria non aveva ricevuto in tempo utile la convocazione e per questa ragione non si era presentata alla convocazione.
I Giudici rilevano anche che “la circostanza che il DM n. 430 del 2000 preveda che “L’accettazione in forma scritta e priva di riserve, da parte degli aspiranti a supplenze, della rispettiva proposta di assunzione formulata in base al predetto piano rende le operazioni di conferimento di supplenza non soggette a revisione”, circostanza valorizzata dalla Corte territoriale, non esclude che nelle ipotesi nelle quali la scelta sia caduta per errore su persone aventi posizione deteriore rispetto ad altri, l’errore non possa essere considerato rilevante ai fini della validità del contratto.
La disposizione mira, infatti, solo ad evitare ripensamenti del lavoratore, una volta che abbia sottoscritto il contratto di lavoro”.
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node2049-dalla-scuola
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//18-07-2017//06:00/NODE2046-2049
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre

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Le notizie: La Ministra “gioca” con la Scuola // Attesa per l’avvio del rinnovo contrattuale // Incredibile, ma vero! // Governatore d’assalto!
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La Ministra “gioca” con la Scuola
Fedeli: «Il rinnovo del contratto “punto fondamentale” per riconoscere la professionalità
dei docenti!»
Non è consentito a nessuno, e meno che mai alla ministra del Miur, fare spettacolo nei suoi interventi, giocando con i docenti! Non altrimenti si leggono le sue dichiarazioni più recenti (Festa dell’Unità a Milano) in cui ha affermato che il “rinnovo dei contratti è un punto fondamentale per riconoscere quello che hanno fatto gli insegnanti e continuano a fare”.
Viene solo da chiedersi, dopo aver promesso – sia pure in prospettiva – il raddoppio del salario al personale della scuola, se la Ministra sia davvero convinta che il tanto strombazzato aumento di 85 euro medi a scalare per fasce di reddito (ormai è cosa certa!) e dopo otto anni di stallo contrattuale, sia la strada migliore per valorizzare la professionalità dei docenti e di tutto il personale della scuola.
Noi riteniamo di no, almeno per due buone ragioni: primo, perché si dovrebbe assicurare a tutti la perequazione rispetto al carovita quanto meno in proporzione a 5 su 8 anni di stallo contrattuale; secondo, perché l’incremento a scalare per fasce di reddito è giusto e praticabile solo dopo che lo Stato abbia assicurato uno stipendio dignitoso a tutti i lavoratori della scuola, in caso contrario è un bluff! (n.b.)
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Attesa per l’avvio del rinnovo contrattuale
Opinioni pro-contro dopo l’incontro politico al Miur per la predisposizione dell’Atto di indirizzo
Commenti sindacali quasi tutti positivi dopo l’incontro politico al Miur per la predisposizione dell’atto di indirizzo per il rinnovo del CCNL. Scontato il placet confederale, rappresentativo di tutto il Personale della scuola compreso l’Area V, mentre i sindacati autonomi e le associazioni categoriali gridano allo scandalo!
Cerchiamo di capirci di più: i segretari generali dei principali sindacati nei loro commenti, oltre ad apprezzare il metodo del confronto preventivo, hanno valutato positivamente l’impianto dell’Atto di indirizzo prospettato, pur non essendovi stati approfondimenti di dettaglio e si sono attestati sull’Accordo del 30 novembre scorso tra Governo e Sindacati confederali per i rinnovi dei contratti pubblici. E così si plaude all’avvio di un rapporto negoziale non irrigidito da indicazioni prescrittive senza veti e divieti e sull’esigenza di ricondurre alla contrattazione tutti gli aspetti economici e normativi relativi alla gestione del rapporto di lavoro. Non la pensano allo stesso modo che altre sigle sindacali e le associazioni categoriali, compreso quelle rappresentative dell’Area V, che parlano apertamente di svendita della categoria ed annunciano un autunno.
Fra le novità più interessanti si registra la disponibilità, per i contratti a termine, allo sforamento del limite di 36 mesi in caso di servizi innovativi o proroghe di finanziamenti e la disciplina sul part-time e il lavoro flessibile che si adeguata al Jobs act ed infine, per evitare contenziosi, la proposta che l’anzianità maturata va sempre valorizzata anche nel calcolo dei 24 mesi per le progressioni economiche. 
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Incredibile, ma vero
Prof non pagata e omonima si becca i suoi stipendi!
Nell’era dell’informatizzazione avanzata c’è pure chi ne è vittima involontaria! Una prof precaria di Senigallia non ha mai avuto pagato lo stipendio perché i suoi soldi sono finiti sul conto di un’altra docente, residente a Roma, ovviamente con cc/b diverso e codice fiscale diverso! E dopo mesi ancora la questione non s’è risolta!
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Governatore d’assalto!
Zaia impugna il decreto vaccini
Prima ancora che il provvedimento concluda il suo iter, il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, ha impugnato il decreto sull’obbligatorietà dei vaccini davanti alla Corte Costituzionale sostenendo lillegittimità dellobbligatorietà delle vaccinazioni che andrebbero solo incoraggiate tramite un’opera di informazione e conseguente adesione consapevole, piuttosto che imposte per legge e l’infondatezza del presupposto di necessità e urgenza,  su cui si  fonda il decreto medesimo, e la violazione del diritto alla salute (articolo 32 della Costituzione), relativamente al principio di autodeterminazione nelle scelte sanitarie.
Ovviamente il Governatore, nel suo argomentare, si fa forte dell’alto coefficiente di vaccinazioni che si registra nella sua Regione e basta. Dopo tutto Veneto über alles. Per il resto d’Italia, dove i numeri sono molto più bassi tanto da far scattare l’obbligatorietà, soprattutto dopo i casi mortali ed altri crescenti dichiarati, chi se ne frega?

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//17-07-2017//06:00/NODE2041
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Italia, paese di poveri

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Indigente un bambino su otto; il 7,9% vive nella fascia più sofferente
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In Italia la povertà invece di scendere aumenta in maniera esponenziale, sia quella assoluta che quella relativa. E sono i giovani, disoccupati ma anche semplici operai, a pagare il conto più salato!
La fotografia scattata dall’Istat sui dati 2016 è desolante: sono ben 1 milione e 619 mila le famiglie che versano in condizioni di povertà assoluta per un totale di 4 milioni e 742 mila individui.
Il numero dei poveri in dieci anni è praticamente raddoppiato, e solo nel 2015 s’è registrato un aumento del 3,1 per cento.
Sempre stando ai dati diffusi dall’Istat tra le famiglie con 3 o più figli minori l’incidenza della povertà assoluta aumenta quasi del 50% passando dal 18,3 al 26,8%; aumenta anche l’incidenza fra i minori che sale dal 10,9% al 12,5% per un totale di 1 milione e 292 mila soggetti.
Come negli anni precedenti il peso della povertà diminuisce al crescere del titolo di studio della persona di riferimento (8,2% se ha al massimo la licenza elementare, 4% se è almeno diplomata).
Nel 2016 la povertà relativa ha riguardato invece il 10,6% delle famiglie residenti (10,4% nel 2015), per un totale di 2 milioni 734 mila, e 8 milioni 465 mila individui (14% del totale contro 13,7%). Anche questa condizione è più diffusa tra le famiglie con 4 componenti (17,1%) e 5 componenti e più (30,9%) ed i nuclei più giovani. La Redazione

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//17-07-2017//06:00/NODE2040
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Pensioni alla ribalta e Ape Social Scuola

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Sull’automatismo tutto si deciderà entro questo mese;
FAQ Inps sulla cessazione del personale scolastico
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La riunione di domani del tavolo tecnico avrà un seguito politico entro la fine del mese e solo allora si capirà veramente se l’automatismo pensionistico a 67 anni dal 2019 potrà essere stoppato, a fronte del muro sindacale che, di contro, chiede le pensioni di garanzia per i giovani, i bonus contributivi per le donne impegnate in periodi di cura e la riforma della governante dell’Inps “per limitare il potere dell’uomo solo al comando” (Boeri).
Certo è che in Italia il 45% degli statali, solo per restare nel nostro settore di competenza, ha oltre 55 anni, e così la Pa italiana è la più vecchia nell’Ocse, staccando di cinque punti gli islandesi, secondi in classifica e di nove punti gli spagnoli, al terzo posto.
La media Ocse è di venti punti più in giù, al 25%, e ad abbassarla non sono solo i Paesi “giovani” come la Corea del Sud e l’Ungheria, dove meno di un dipendente pubblico su sei ha raggiunto i 55 anni. In Germania, per portare un altro esempio, la quota degli over 55 non supera il 20 per cento.
Intanto si continua a discutere sull’Ape Social ed i benefici negati al personale della scuola. Nell’articolo riportato appresso, pubblichiamo una FAQ Inps sulle modalità di cessazione del personale della scuola.

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Ape Social Scuola
FAQ Inps sulle modalità di cessazione del personale della scuola
L’Inps ha pubblicato alcune FAQ relativa all’Ape Social con riguardo alle modalità di cessazione, annullamento e revoca del beneficio. Per il Comparto Scuola l’Istituto precisa che “ la legge di Bilancio 2017 e i relativi DPCM non prevedono, in materia di decorrenza dell’APE sociale in qualità di precoce per i dipendenti del c.d. comparto scuola, alcuna deroga alle disposizioni del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 e dell’articolo 59, comma 9, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. Poiché entrambe le prestazioni prevedono, quale condizione ulteriore per l’accesso al beneficio, la risoluzione del rapporto di lavoro, in assenza di una specifica previsione legislativa il personale in esame potrà accedere solo dal 1° settembre in quanto la cessazione dal servizio per tale personale è fissata al 31 agosto di ciascun anno scolastico. Trattandosi di una problematica che attiene esclusivamente il rapporto di lavoro, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sta valutando eventuali azioni da intraprendere al fine di non vanificare il diritto, laddove vengano riconosciute le condizioni per l’accesso al beneficio, a percepire l’Ape sociale o la pensione da precoce senza dover attendere la conclusione dell’anno scolastico”.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//17-07-2017//06:00/NODE2039
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Concluso incontro sull’Atto d’indirizzo

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Predisposizione necessaria per dare seguito alla trattativa sul contratto
che comincerà nei primi di agosto
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La conclusione del confronto OO.SS.-Amministrazione sulla predisposizione dell'Atto di indirizzo finalizzato allo svolgimento della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro segna un punto di partenza non di poco conto anche se le Linee guida non affrontano in modo dettagliato i temi che saranno oggetto del negoziato, né per gli aspetti di carattere più strettamente organizzativo, né per ciò che riguarda le risorse economiche da investire nei diversi specifici settori del comparto. In una nota, diramata dalla Federazione Cisl Scuola, in particolare:
- viene data indicazione di attenersi pienamente agli obiettivi e agli impegni contenuti nell'Intesa del 30 novembre 2016, e fra questi quello di ricondurre alla contrattazione tutti gli aspetti, economici e normativi, relativi alla gestione del rapporto di lavoro;
- si manifesta la volontà dell’Amministrazione di riconoscere il superamento della discriminazione tra personale di ruolo e quello a tempo determinato, riconoscendo per quest’ultimo la sostanziale omogeneità sia in materia giuridica che retributiva;
- altrettanto manifesta è la valorizzazione della professionalità di Docenti e personale ATA attraverso il canale della formazione e il pieno riconoscimento delle attività funzionali all'insegnamento al fine di superare la mancata identificazione del tanto lavoro sommerso svolto dal personale.
Inoltre l'Amministrazione ha proposto di dare cadenza triennale alla stipula dei Contratti Integrativi Nazionali in materia di Mobilità Territoriale, Professionale e Utilizzazioni, Assegnazioni Provvisorie, movimenti che restano comunque sempre annuali; una scelta indirizzata al superamento delle complessità procedurali e temporali legate alla registrazione dei contratti annuali e all’adozione delle conseguenti disposizioni applicative.
Un riferimento significativo per la dirigenza scolastica – sottolinea la Cisl Scuola - è l’impegno a muoversi in direzione di una progressiva armonizzazione della retribuzione all'interno dell'area dirigenziale del comparto; si prefigura anche una diversa ripartizione del FUN e una ridefinizione del profilo professionale alla luce delle innovazioni normative in atto.

Dopo la trasmissione al MEF e alla Funzione Pubblica potranno prendere avvio i quattro tavoli di trattativa dei singoli comparti già a partire dai primi giorni del mese di agosto, ma resta apertissima la questione delle risorse che – allo stato attuale – sono ampiamente inferiori a quelle necessarie ma anche a quelle fin qui promesse ( per garantire gli 85 euro di aumento sarà necessario un ulteriore cospicuo stanziamento con la prossima legge finanziaria), ma c’è anche la questione degli aumenti a scalare: in pratica questo vorrebbe dire che l’aumento medio di 85 euro possa essere la risultante di un aumento maggiore per i salari più deboli (p.e. i collaboratori scolastici) ed inferiore per i docenti (mantenendo le  variazioni fra docenti di scuola superiore e insegnanti dell’infanzia), per non parlare dei Dsga e dei Ds per i quali si profila addirittura una diminuzione della retribuzione tabellare di base (attualmente pari a 43.300 euro lordi per tutti).
L’ipotesi ha già fatto scatenare contro i sindacati storici rappresentanti di tutti il personale della scuola, compreso l’Area V, l’ANP e le Associazioni categoriali autonome che parlano di “svendita della categoria dei dirigenti scolastici da parte dei sindacati firmatari di quell’accordo”. Inoltre i silenzi e le intese fra Ministero e Sindacati di comparto vengono visti come un compromesso col Governo per mettere all’angolo i sindacati di base, ed il preludio ad un via libera al ddl Ichino-Sacconi che inizierà il suo percorso al Senato prossimamente.
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//17-07-2017//06:00/NODE2036-2038
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre

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Le notizie: Il progetto PRIMA a Roma // Si getta dalla finestra della classe: incolpevoli scuola ed insegnanti // Bankitalia alza le stime 
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Il progetto PRIMA a Roma
L’evento presentato domani alle ore 14:00  presso la Sala della Comunicazione del Miur, viale Trastevere

Martedì 18 luglio, alle ore 14:00, presso la Sala della Comunicazione del Miur, in viale Trastevere 76/a - Roma, si terrà l’evento nazionale di lancio dell’iniziativa euro-mediterranea PRIMA, la Partnership of Research and Innovation in the Mediterranean Area, alla presenza della ministra Valeria Fedeli e del vice-ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Mario Giro.
Il partenariato PRIMA è un programma euro-mediterraneo di ricerca e innovazione incentrato sullo sviluppo sostenibile di soluzioni tecnologiche ed organizzative in materia di risorse idriche, sistemi alimentari e catene del valore agroalimentare, basato sui principi di parità, interesse comune e benefici condivisi – equal footing, co-ownership, common interest, shared benefit – fra tutti gli Stati partecipanti.
Il programma avrà una disponibilità complessiva di circa 500 milioni di euro in dieci anni. Con la recente costituzione della Fondazione per l’attuazione di PRIMA e la nomina a suo Presidente del prof. Angelo Riccaboni dell’Università di Siena, l’Italia assume anche formalmente un ruolo chiave e direttivo.
PRIMA, sostenendo la collaborazione fra ricercatrici e ricercatori delle due coste del Mediterraneo e promuovendo positive ricadute sulle comunità dell’Area, intende contribuire al dialogo fra i Paesi e a società euro-mediterranee più sostenibili e stabili, in una prospettiva di diplomazia scientifica, oggi quanto mai importante.
L’evento del 18 luglio rappresenta un’occasione per consentire a tutti i membri della comunità scientifica italiana di conoscere il Programma e i meccanismi di finanziamento dei bandi, e costituirà un momento di forte impulso e condivisione di informazioni tra Atenei, Centri di Ricerca, Associazioni di categoria.
L’evento sarà trasmesso in diretta streaming su
www.miur.gov.it .
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Si getta dalla finestra della classe: incolpevoli scuola ed insegnanti
Gli obblighi di vigilanza e protezione non possono estendersi ad un gesto inconsulto ed imprevedibile
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 17085/17 depositata l’11 luglio scorso, confermando la decisione del Tribunale e della Corte d’Appello, ha escluso che “gli obblighi di vigilanza e di protezione gravanti sull’istituto scolastico e sugli insegnanti, possano estendersi al punto da considerare la concreta prevedibilità ed evitabilità del gesto di una ragazza di scuola media che si era buttata dalla finestra della classe riportando gravi lesioni”.
Il tentato suicidio, secondo i giudici, si è verificato “in modo inconsulto e repentino, così da escludere ogni legame di causalità tra le eventuali omissioni contestabili alla scuola ed ai docenti”.
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Bankitalia alza le stime
Il Pil sale dell’1,4% rispetto alle previsioni di crescita di gennaio (0,9%)
La Banca d’Italia rivede al rialzo le stime della crescita economica nel 2017 che attesta all’1,4%, un balzo rispetto allo 0,9% formulato a gennaio scorso.
Secondo il ministro del Tesoro, Pier Carlo Padoan (che è ottimista, ma non sembra!), il debito dovrebbe cominciare a scendere anche se i dati di ieri sulle stime di indebitamento non sono per niente incoraggianti; a maggio, infatti, s’è registrato un nuovo record del passivo! 

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//15-07-2017//06:00/NODE2033
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Gli impegni della Ministra

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Università, immissioni in ruolo, bando concorso Ds
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* La ministra Valeria Fedeli ha rassicurato i prof universitari che è impegnata in prima persona per lo sblocco degli scatti di stipendio ai docenti universitari, ma biasima il blocco degli esami.
* Le immissioni in ruolo dei docenti saranno entro il 15 agosto e le nomine dei supplenti entro il 15 settembre.
* Il testo del concorso per Dirigenti scolastici è al vaglio del Consiglio di Stato e verrà reso noto entro luglio, i nuovi Ds in servizio dal 1° settembre 2018.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//15-07-2017//06:00/NODE2032
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Dotazione libri nei comuni colpiti dal sisma

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Esclusi i vocabolari e tutti i sussidi didattici
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A seguito di un accordo operativo il MIUR e l’Associazione Italiane Editori, è previsto un piano di distribuzione straordinaria e gratuita di libri di testo per le famiglie degli studenti residenti nei comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016. L’accordo estende la donazione predisposta dall’Associazione Italiane Editori anche ai comuni colpiti dai sismi successivi a quello di agosto 2016.
La richiesta del beneficio va effettuata on line entro il 25 luglio. Si precisa che la fornitura gratuita sarà limitata ai soli libri di testo in adozione; sono esclusi dal beneficio vocabolari e altri sussidi, compreso quelli tecnici, utili alla didattica.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//14-07-2017//06:00/NODE2028
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Statali, al via le trattative sui contratti

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Mercoledì prossimo all’Aran la Pa centrale
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Si terrà mercoledì prossimo [19 luglio 2017] il primo incontro fra l’Aran e i sindacati per le trattative sul contratto degli statali. Il tavolo riguarderà la Pa centrale, il nuoco maxi-comparto che comprende ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici non economici (Inps, Inail, Aci, ecc.).
La Direttiva, però, detta indicazioni anche per gli altri comparti, dalla Pa locale alla sanità e all’istruzione, i cui comitati di settore stanno elaborando Atti di indirizzo ad hoc.
In ogni caso la riunione è significativa perché segna l’avvio operativo dei rinnovi.
Sul tavolo, come è noto, ci sono due nodi economici principali: la distribuzione degli aumenti fra parte fissa e parte variabile, con i sindacati che chiedono il massimo sforzo possibile sul tabellare, ed il loro incrocio con il bonus da 80 euro che rischia di essere azzerato per molti lavoratori proprio a causa degli aumenti, pur se risibili.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//14-07-2017//06:00/NODE2027
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Nuovi ITS in Sicilia

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Avviso per la presentazione di candidature finalizzate al riconoscimento di nuovi Istituti Tecnici Superiori (ITS) e al finanziamento di percorsi formativi per il conseguimento del diploma di tecnico superiore
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L’USR Sicilia, Ufficio II – Risorse finanziarie - Politiche formative e Fondi Strutturali (Dirigente: Raffaele Zarbo), comunica ai Dirigenti Scolastici degli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore della Sicilia che l’Assessorato all’Istruzione e alla Formazione Professionale della Regione Siciliana ha emanato l’Avviso pubblico n. 14/2017 per il riconoscimento di nuovi Istituti Tecnici Superiori e per il finanziamento di percorsi formativi finalizzati al conseguimento del diploma di tecnico superiore collocato nel V livello del EQF (Quadro Europeo delle Qualifiche). L’Avviso è stato pubblicato nella GURS n. 28 del 7/7/2017.
Il testo integrale dell’avviso, del decreto direttoriale e del relativo allegato, potrà essere consultato sul sito dell’Assessorato all’Istruzione e alla Formazione Professionale della Regione Siciliana.
Si riportano di seguito i link per scaricare i documenti sopracitati:
- DDG 4857 del 30/06/2017 http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStruttura
Regionale/PIR_Assessoratoistruzioneeformazioneprofessionale/PIR_PubblicaIstruzione/PIR_DecretiArt68L
R212014/PIR_DecretiDirigenziali/PIR_Anno2017/PIR_GIUGNO/4857%20DDG%20del%2030_06_2017.pdf
- Avviso 14/2017 http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_Assessoratoistruzione
eformazioneprofessionale/PIR_PubblicaIstruzione/PIR_DecretiArt68LR212014/PIR_DecretiDirigenziali/PIR_
Anno2017/PIR_GIUGNO/Avviso%2014_2017.pdf
- Allegato 1 all’Avviso 14/2017 http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_Assessoratoistruzione
eformazioneprofessionale/PIR_PubblicaIstruzione/PIR_DecretiArt68LR212014/PIR_DecretiDirigenziali/PIR_
Anno2017/PIR_GIUGNO/allegati%20al%20DDG%204857%20del%2030_06_2017.pdf

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node2026-dalla-scuola
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//14-07-2017//06:00/NODE2022-2026
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre

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Le notizie: Al Senato, di sorpresa in sorpresa!  // Circolare vaccini alle scuole // Graduatorie di istituto e la botte mezza piena // Mense scolastiche si cambia? //  Ape Social = bluff per la scuola?
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Al Senato, di sorpresa in sorpresa!
Salta emendamento al decreto vaccini che sbloccava il concorso per Dsga e l’obbligo di vaccinazione al personale scolastico – Attesa per il concorso Ds
L’emendamento non passa al Senato e il concorso Dsga scompare dalla scena politica di questi giorni, salvo a ritorna in Aula. Intanto dal 1° settembre prossimo ben 1700 scuole saranno prive di Direttore del servizi generali ed amministrativi e se non correrà presto ai ripari, il numero nel 2018 supererà i 2000. Salta anche, perché primo di copertura, l’obbligo di vaccinazione del personale scolastico per il quale, peraltro, già ieri le OO.SS. Scuola (Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola RUA e Snals Confsal) erano scese in campo con un pesante comunicato unitario che abbiamo pubblicato nella seconda edizione di questa testata (leggi: http://www.ceripnews.it/notizie.htm#node2017-inapplicazioni-disposizioni ).
Intanto c’è attesa per il bando del concorso per Ds, stante il fatto che sarebbero circa 1.900 le reggenze da conferire per quest’anno [Stima Anp] se si confrontano i dati dell’anno scorso suyi posti vacanti e si sommano i pensionamenti attuali.
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Circolare vaccini alle scuole
Prossima l’emanazione della nota ministeriale che detta criteri,tempi e modalità di attuazione degli adempimenti, mentre al Senato continuano i ritocchi al ribasso
La ministra Valeria Fedeli ha assicurato i Ds che la prossima settimana sarà emanata la circolare sui vaccini. La norma modificata prevede ora 10 vaccinazioni obbligatorie per l’iscrizione a scuola: contro polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, emofilo di tipo B, morbillo, parotite, rosolia e varicella. Altre quattro – anti-meningococco B e C, anti-pneumococco e anti-rotavirus – vengono attivamente consigliate dalle Asl. Ridotte le sanzioni ai genitori che non vaccinano che passano da un minimo di 500 a un massimo di 3.500 euro (contro i 7.500), a seconda della gravità dell’inadempimento. Via anche tutti i riferimenti alla perdita della patria potestà. Viene inoltre istituita una commissione tecnico-scientifica con il compito di monitorare il sistema di farmacovigilanza e gli eventi avversi per i quali è stata confermata un’associazione con la vaccinazione. e sparito il rischio della perdita di patria potestà. Approvato emendamento che prevede l’istituzione dell’Anagrafe vaccinale nazionale. Prevista, infine, la possibilità di vaccinarsi in farmacia.
Sugli oltre 300 emendamenti pendenti in Aula pende il voto di fiducia, ma su alcune “correzioni” pare ci sia un accordo di massima, a cominciare dalle multe che potrebbe scendere da 500 a 100 euro; resta anche confermato il colpo di spugna sulla segnalazione delle famiglie inadempienti al Tribunale dei minori e forse ci potrà essere anche altro, almeno fino al voto previsto per martedì prossimo. Poi il decreto dovrà andare a Montecitorio dove pare ci sia l’accordo a non toccare nulla più, al fine di evitare la decadenza del provvedimento.
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Graduatorie di istituto e la botte mezza piena
Il Miur conferma il modello B da oggi (14-25 luglio) e proroga per le segreterie scolastiche fino al 25 luglio per valutare titoli e servizi
Così la botte è mezza piena! Il Miur ha deciso che i docenti potranno compilare il modello B di scelta delle sedi dal 14 al 25 luglio 2017 e le segreterie scolastiche hanno tempo fino al 25 luglio per valutare titoli e servizi e caricarli sul SIDI.
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La stampa quotidiana cartacea e web si dichiara stupita per il numero elevato delle adesioni per l’inserimento nelle graduatorie di istituto valide per il triennio 2017-2020. Questo, si afferma, nonostante gli insegnanti siano mal pagati e perché non c’è altro lavoro! In ogni caso aumenta il precariato, con buona pace della cosiddetta Buona Scuola renziana!
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Mense scolastiche, si cambia?
Pronto un ddl del governo: qualità e niente panino da casa
Potrebbe arrivare presto in Aula al Senato il disegno di legge che introduce importanti novità sulla somministrazione della mensa scolastica. Il testo prevede anche le procedure di selezione dell’offerta che avverranno sulla base del criterio dell’offerta più vantaggiosa pur garantendo la qualità.
La normativa che include tutti i tipi di mensa (ospedaliera, assistenziale e scolastica) ha come obiettivo quello di uniformare le nostre disposizioni a quelle della Ue. Nel testo si precisa anche che i servizi di ristorazione sono parte integrante delle attività formative ed educative erogate dalle istituzioni scolastiche e, quindi, niente “panino da casa”.
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Ape Social = bluff per la scuola?
Le disposizioni Inps disallineate con il regolamento scolastico
Ha fatto notizia quanto pubblicato martedì scorso [11 luglio 2017] dal direttore della testata “La Tecnica della Scuola” sul possibile bluff dell’Ape Social per i maestri della scuola dell’infanzia.
Alessandro Giuliani, richiamando quanto pubblicato dalla testata ItaliaOggi sempre l’11 luglio scorso, sottolinea che “i tempi e le modalità previste della circolare Inps (la n. 100 del 16 giugno scorso) non coincidono con la ‘finestra’ particolare della scuola per andare in pensione, ovvero quella che permette di lasciare il lavoro solo il 1° settembre di ogni anno”. Insomma, non ci sarebbe “coordinamento” tra le norme emesse dall’Inps e quelle previste dal regolamento scolastico.
I sindacati della scuola premono per fare chiarezza normativa perché se non dovesse esserci un’esplicita deroga, il rischio è che per i lavoratori della scuola che hanno diritto all’anticipo agevolato, si vedrebbero spostato il pensionamento in avanti di 12 mesi. Insomma, una beffa!
A tanto si aggiunge che finora si sa poco o nulla sui tempi di pagamento della quota che gli stessi pensionandi dovranno ridare allo Stato per un ventennio.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//1-07-2017//08:00/NODE2017//2ª EDIZIONE
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Inapplicabili le disposizioni sulle vaccinazioni del personale scolastico

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Comunicato unitario di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola RUA, Snals Confsal:
L’emendamento va rivisto: delega al Governo o stralcio e rinvio al dibattito parlamentare

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Pubblichiamo il comunicato unitario di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola RUA e Snals Confsal diffuso dopo l’approvazione dell’emendamento n. 1.0.100 che prevede le vaccinazioni anche per il personale scolastico a partire dal 2019.
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Mentre è ancora in discussione l’approvazione del DL sui vaccini, apprendiamo che nella seduta notturna della Commissione sanità del Senato del 10 luglio è stato approvato l’emendamento n. 1.0.100 che prevede le vaccinazioni anche per il personale scolastico a partire dal 2019.
Secondo questo emendamento le vaccinazioni obbligatorie riguardano anche gli adulti lavoratori.
Ancora una volta si rischia solo di produrre appesantimenti burocratici che poco hanno a che vedere con la prevenzione e con la tutela della salute.
A parere di FLC-CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola Rua e Snals Confsal, il provvedimento appare inutile, costoso e con evidenti problemi di applicazione, a partire dalle modalità con le quali certificare che un lavoratore adulto ha già avuto malattie infantili e pertanto ne è immune.
Nel frattempo, mentre questo provvedimento interviene su un aspetto ancora da mettere a punto, legato alla salute delle comunità scolastiche, non passa l’emendamento che sblocca l’avvio del concorso dei DSGA, né sono state superate le pastoie burocratiche che continuano a bloccare il concorso dei i Dirigenti Scolastici.
Ci auguriamo che, sia pure in ‘zona Cesarini’, la ministra Fedeli possa intervenire, visto che è ancora in atto l’iter di conversione del decreto: magari attraverso una delega al Governo per una corretta applicazione di una norma che così come è appare inapplicabile.
Altra soluzione praticabile potrebbe essere lo stralcio dell’emendamento e il rinvio al dibattito parlamentare, per un approfondimento. Ciò al fine di evitare che la fretta indotta dalla conversione del decreto in scadenza possa produrre ulteriori molestie burocratiche, senza alcun reale beneficio rispetto agli obiettivi di tutela della salute pubblica che si intendono raggiungere con le vaccinazioni.
Roma, 12 luglio 2017
           Flc Cgil              Cisl Scuola          Uil Scuola RUA     Snals Confsal
Francesco Sinopoli     Maddalena Gissi     Giuseppe Turi        Elvira Serafini
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Per leggere e/o scaricare il comunicato unitario:  13-07-17-comunicato-unitario-vaccini
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//13-07-2017//06:00/NODE2015
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Esonero Vicario, pagato con i soldi del Fis!

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Vergognosa manovra del Governo a scapito delle scuole // La dura reazione dell’A.N.Co.Di.S. 

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Con un incredibile emendamento, a firma Puglisi (PD), è stato approvata la proposta di pagare l’esonero o il semiesonero del Collaboratore-Vicario con i fondi del Fis delle scuole! Lancia l’allarme la sen. Mussini, vicepresidente del GM del Senato, che annuncia adesso una serrata battaglia a Palazzo Madama.
L’emendamento col quale si dà il via libera all’esonero dall’insegnamento per i collaboratori dei Ds nelle scuole di cui sono reggenti, utilizzando il denaro che spetta all’attività educativa e didattica, è una classica partita di giro a discapito del Fondo dell’istituzione scolastica.
Secondo la senatrice Mussini, l’emendamento “è un escamotage con cui si cerca di colmare la voragine innescata dai meccanismi di risparmio attuati ormai da anni nella scuola, a cominciare proprio dall’insufficienza di Ds e dalla sottrazione del denaro che sarebbe necessario per ripagare tutto il tempo che ai docenti italiani, già i peggio pagati nell’Ue, viene chiesto per svolgere le mille diverse incombenze caricate sulla loro schiena”.
Non ha gradito affatto l’emendamento Puglisi la giovane Associazione Nazionale Collaboratori Dirigenti Scolastici (A.N.Co.Di.S.) che si chiede: la scuola vuole mantenere la struttura organizzativa e gestionale di questi anni oppure vuol fare un salto di qualità a partire dalla necessità di rivederne l’assetto gestionale ed organizzativo?
Fino allo scorso anno scolastico, scrive l’Associazione, i Ds reggenti potevano usufruire di un collaboratore a tempo pieno solo a condizione di avere nella I.S. loro affidata un docente di potenziamento della stessa disciplina insegnata dal docente collaboratore. Per questa ragione ci sono stati Ds reggenti “più fortunati” ma anche quelli “più sfortunati” con collaboratori impegnati in attività didattica senza esonero né semiesonero.
Per il prossimo anno scolastico il problema più diffuso e complesso dato che i Ds minacciano di non  chiedere/accettare reggenze e la risposta del Governo non può certo essere: vi diamo i collaboratori distaccati (pagati dalla scuola con il Fis!) e voi accettate le reggenze.
Certamente i collaboratori-vicari e  non, non  ci stanno e ribadiscono l’esigenza di “aprire con coraggio il dibattito ed il confronto su questi temi” che non significa guardare all’interesse di una categoria di docenti ma riconoscere che nella scuola moderna è necessario il loro riconoscimento giuridico che renda merito alle loro esperienze e competenze.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//13-07-2017//06:00/NODE2012-2013-2014
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre

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Le notizie: Decreto vaccini a Palazzo Madama // Scuola, assegnati circa 26 milioni per laboratori musicali, coreutici e sportivi // Università, sciopero degli esami a settembre, e la scuola che fa?
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Decreto vaccini a Palazzo Madama
Ridotte le sanzioni ai genitori che non vaccinano e tutti i riferimenti alla perdita della patria potestà 
Approda in Aula al Senato il decreto vaccini. La norma, modificata nel corso del passaggio in Commissione, prevede ora 10 vaccinazioni obbligatori per l’iscrizione a scuola: contro polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, emofilo di tipo B, morbillo, parotite, rosolia e varicella. Altre quattro – anti-meningococco B e C, anti-pneumococco e anti-rotavirus – vengono attivamente consigliate dalle Asl.
Ridotte le sanzioni ai genitori che non vaccinano che passano da un minimo di 500 a un massimo di 3.500 euro (contro i 7.500), a seconda della gravità dell’inadempimento. Via anche tutti i riferimenti alla perdita della patria potestà. Viene inoltre istituita una commissione tecnico-scientifica con il compito di monitorare il sistema di farmacovigilanza e gli eventi avversi per i quali è stata confermata un’associazione con la vaccinazione. e sparito il rischio della perdita di patria potestà.
La Commissione ha anche approvato un emendamento che prevede l’istituzione dell’Anagrafe vaccinale nazionale. Inoltre, le vaccinazioni saranno richieste – secondo un emendamento per il quale però è atteso l’ok dalla Commissione Bilancio – anche per operatori sanitari, sociosanitari e scolastici. Prevista, infine, la possibilità di vaccinarsi in farmacia.
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Scuola, assegnati circa 26 milioni per laboratori musicali, coreutici e sportivi
270 i progetti finanziati - La graduatoria dell’Avviso PON – In Sicilia 21 progetti finanziati con € 1.948.798,04
Arrivano nelle scuole le risorse stanziate con l’Avviso pubblico lanciato dal Miur lo scorso febbraio nell’ambito del PON Programma Operativo Nazionale (FSE-FESR) 2014-2020 “Per la Scuola Competenze e ambienti per l’apprendimento”. Fondi che consentiranno alle istituzioni scolastiche con sezioni ad indirizzo musicale, coreutico e sportivo di migliorare il livello di attrezzature e strumentazioni a disposizione di studentesse e studenti per poter combinare maggiormente teoria e pratica.
Saranno 270 i progetti e 266 le scuole che verranno finanziati, per uno stanziamento complessivo di quasi 26 milioni di euro (25.690.719 euro).
Nello specifico, i Licei musicali e coreutici (124 progetti) riceveranno 18.565.368,36 euro. Mentre i Licei scientifici ad indirizzo sportivo (146 progetti) riceveranno 7.125.350,71 euro. La graduatoria dei progetti è disponibile sul sito del Miur a questo indirizzo:
http://www.istruzione.it/pon/avviso_licei_musicali_sportivi.html#sec_gra.
Per leggere  e/o scaricare la Tabella dei dati regionali in Pdf:
http://www.miur.gov.it/web/guest/-/scuola-assegnati-26-milioni-per-laboratori-musicali-coreutici-e-sportivi-270-i-progetti-finanziati-pubblicata-la-graduatoria-dell-avviso-pon
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Università, sciopero degli esami a settembre, e la scuola che fa?

I sindacati che rappresentano il mondo della scuola, dell’università e della ricerca intendono portare avanti un pacchetto unitario di proposte e rivendicazioni teso ad ottenere il massimo possibile piuttosto che il minimo garantito?

A settembre 5mila docenti di 79 università sciopereranno per il blocco degli stipendi e faranno saltare gli esami allargando la mobilitazione. Chissà se il mondo della scuola sarà contagiato dalla proposta ed avvierà una serrata lotta per rivendicare un salario dignitoso oltre a sentirsi dire dalla Ministra che, in effetti, dovrebbe essere raddoppiato! E soprattutto bisognerà capire se e quanto i sindacati che rappresentano il mondo della scuola, dell’università e della ricerca intendono portare avanti un pacchetto unitario di proposte e rivendicazioni teso ad ottenere il massimo possibile piuttosto che il minimo garantito (85 euro lorde in media e per fasce retributive!) che dopo anni di assenza di contratto non sono bastevoli neppure per il recupero del tasso di inflazione.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//12-07-2017//06:00/NODE2009
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La Scuola non si lascia intimidire!

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Comunicato stampa del Direttore Generale dell’USR Sicilia
a cui si associa tutta la redazione di Ceripnews
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Gli atti vandalici perpetrati contro la scuola Falcone dello ZEN prima e la D.D. De Gasperi poi, sono atti gravissimi perché puntano – in perfetto stile mafioso – a indebolire il valore simbolico di Giustizia e Legalità rappresentato dalla figura di Giovanni Falcone. Non è inoltre un caso il fatto che le scuole colpite siano notoriamente impegnate nella costruzione di una significativa cultura della Legalità partendo proprio dall’accoglienza e dalla tutela dei diritti dei più deboli.
A chi ha commesso e/o orchestrato tali azioni vigliacche vogliamo far arrivare un messaggio forte e chiaro: la Scuola non si lascia intimidire. Continueremo, ancor più di prima, a portare avanti il nostro lavoro di costruzione e diffusione di un’autentica cultura della Legalità ispirandoci ai valori indicati da Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e da tutti coloro che hanno speso la propria vita nella lotta alle mafie.
Palermo, 11-07-2017

Il Direttore Generale U.S.R. Sicilia Maria Luisa Altomonte
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//12-07-2017//06:00/NODE2007
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Utilizzazioni, convocazione all’USR Sicilia

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Riunione fissata per giovedì 13 luglio, alle ore 12:00
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Le Organizzazioni Sindacali Scuola della Sicilia sono state convocate dal Dirigente Luca Girardi, dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia (Via G. Fattori, 60 – Palermo), per il giorno 13 luglio p.v., alle ore 12:00 per discutere sulla Contrattazione integrativa utilizzazioni personale della scuola.
Stante alle ultime notizie non ufficiali ci sarebbe una intesa di massima tra le parti su tutto il testo nazionale, tranne che sulle assegnazioni interprovinciali sui posti di sostegno al personale di ruolo senza titolo (in Sicilia ci sarebbero più di 4 mila posti).

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//12-07-2017//06:00/NODE2006
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Organico di diritto ATA 2017/2018

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I posti in Sicilia rispetto al dato nazionale
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Il Miur ha pubblicato il Decreto sull’organico di diritto del personale ATA per l’anno scolastico 2017/2018  e la relativa C.M. del 10/07/2017.
Riportiamo la situazione siciliana confrontata con il dato nazionale.

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Dotazione organiche
       2017/2018

Totale nazionale
203.456 (A)

Totale Sicilia
19.974 (A)

Profilo: AA

46.822 (B)

4.735 (B)

Profilo: AT

16.175 (C)

1.826 (C)

Profilo: CS

131.143 (D)

12.484 (D)

Profilo: Dsga

7.994 (E)

818 (E)

Posti CS accantonati

11.857 (F)

1.323 (F)

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A) Rispetto all’OD 2016/2017 la variazione in meno è di 927 posti
B) Rispetto all’OD 2016/2017 la variazione in meno è di 22 posti
C) Nessuna variazione rispetto all’OD dell’anno 2016/2017
D) Rispetto all’OD 2016/2017 la variazione in meno è di 58 posti
E) Di cui 127 CPIA su scala nazionale e 10 su scala regionale; la Sicilia perde 14 posti, mentre a livello nazionale si perdono 77 posti rispetto all’OD 2016/2017 (8.071 – 77 = 7.994 di cui 127 CPIA)
F) La tabella presenta il totale dei posti accantonati per terziarizzazione dei servizi: la Sicilia si colloca al 4° posto per numero di posti; la precedono: Lazio (1.765), Puglia (1.646) e Campania (2.591).
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//12-07-2017//06:00/NODE2002-2005
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre

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Le notizie: Rilancio delle lauree brevi // Bonus 2016/2017 //
Bonus per assumere // L’ANCoDiS cresce
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Rilancio delle lauree brevi
Gli Its, le super-scuole post-diploma alternativi all’università possono continuare ad erogare i percorsi biennali strettamente in sinergia con i territori ed i settori produttivi, ma se l’Its stipula un “patto federativo” con gli atenei il corso diventa triennale andando incontro alle esigenze dell’Industria 4.0. In sostanza, con questa proposta il Miur tende a far decollare le lauree triennali a ordinamento di studi definito, qualificando gli studenti nelle professioni, a partire da quelle ordinistiche. Il binomio Its 2+1 e lauree brevi (3 anni) sarà la strada giusta per soddisfare le richieste del mercato del lavoro e far decollare le lauree professionalizzanti?
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Bonus 2016/2017

Come per lo scorso anni, il Miur ha predisposto un acconto al Bonus 201672017 pari all’80% rispetto alla somma comunicata all’inizio dell’anno. L’Amministrazione assicura che tale acconto dovrebbe essere accreditato entro questo mese, mentre per il saldo bisognerà aspettare la sentenza del TAR su un ricorso presentato dalla Flc Cgil.
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Bonus per assumere
Da ieri è operativa la procedura per richiedere le agevolazioni contributive riferite alle assunzioni anche in apprendistato collegate a percorsi di integrazione istruzione, formazione e lavoro di giovani lavoratori. Lo fa sapere l’Inps con una circolare specifica. Ricevuta l’istanza, l’Istituto entro 48 ore comunica l’esito; in caso positivo, il datore di lavoro, entro 10 giorni di calendario, deve – a pena di decadenza – comunicare gli estremi del contratto a tempo indeterminato, confermando così la prenotazione.
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L’ANCoDiS cresce
In provincia di Cuneo è stato costituito il Direttivo territoriale dell’ANCoDiS, l’Associazione Nazionale Collaboratori Dirigenti Scolastici. In atto l’Associazione è presente in oltre 40 province e finora sono stati costituiti 5 Direttivi territoriali già costituiti; nelle prossime settimane se ne costituiranno altri.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//11-07-2017//06:00/NODE1997
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Altre mazzate per il Miur per scatti di anzianità ed inserimento in GaE

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Il diritto dei precari agli scatti di anzianità è legittimo, in ammissibile il ricorso dell’Amministrazione // Tribunale del Lavoro di Napoli: illegittima l’esclusione nel piano assunzionale per gli inseriti in GaE
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Pubblichiamo due interessanti sentenze in favore dei precari:
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Scatti legittimi anche
per i docenti a t.d.
Il diritto dei precari è legittimo, dichiarato in ammissibile il ricorso

Con Ordinanza emanata dalla Corte d’Appello di L’Aquila è stato respinto ab origine l’appello proposto dal Miur contro la rivendicazione degli scatti di anzianità dagli assunti a tempo determinato. La Corte ha chiarito che bisogna riconoscere l’anzianità di servizio maturata al personale del comparto scuola assunto con contratti a termine, ai fini della attribuzione della medesima progressione stipendiale prevista per i dipendenti a tempo indeterminato dai contratti di lavoro succedutisi nel tempo, sicché vanno disapplicate le disposizioni dei richiamati contratti che, prescindendo dalla anzianità maturata, commisurano in ogni caso la retribuzione degli assunti a tempo determinato al trattamento economico iniziale previsto per i dipendenti a tempo indeterminato.
Già la Suprema Corte di Cassazione, pochi mesi fa, con l’ordinanza n. 8945/17 aveva respinto l’ennesimo ricorso del Miur, ribadendo che la questione era già stata affrontata e risolta a favore dei lavoratori con le sentenze dello scorso anno. Nel settore scolastico, infatti, la clausola 4 dell’Accordo quadro sul rapporto a tempo determinato allegato alla Direttiva n. 1999/70/CE impone di riconoscere l’anzianità di servizio anche ai precari.

 

Diplomati magistrali in GaE
Tribunale del Lavoro di Napoli:
illegittima l’esclusione

Il Tribunale del Lavoro di Napoli ha accolto il gravame di una ricorrente che avendo ottenuto l’inserimento nelle GaE in forza di sentenza passata in giudicato con effetto retroattivo a far tempo dall’anno 2014, aveva titolo a partecipare al piano di assunzione straordinaria previsto dalla l. 107/2015, mentre il Ministero le ha impedito di parteciparvi, non avendole consentito la presentazione con la procedura on-line dallo stesso predisposta.
Il Giudice napoletano ha ritenuto illegittimo il comportamento tenuto dal Miur riconoscendone il diritto che, se negato, come è stato, “ha di fatto vanificato l’esercizio, da parte della ricorrente, di una delle principali prerogative derivanti dall’ottenuta iscrizione in via retroattiva nelle GaE ossia quella di partecipare a detto piano straordinario di assunzioni e di ottenere la stabilizzazione del rapporto sin dall’anno scolastico 2015/2016”.
Di conseguenza il Tribunale ha ordinato al Miur “ad emanare tutti gli atti necessari per il riconoscimento del diritto della ricorrente ad essere individuata quale destinataria di una proposta di stipula di contratto a tempo indeterminato per la classe di concorso Scuola Primaria (EEEE) per l’anno scolastico 2015/2016 nell’ambito della fase C del piano di assunzioni straordinario previsto dalla Legge 107/15, con decorrenza dal 1.9.2015” e al pagamento delle spese di soccombenza quantificate in 2.500 euro oltre accessori.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//11-07-2017//06:00/NODE1993_1996
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Dalla scuola, nella scuola e oltre

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Le notizie: Aperture sulla scuola dal PD // Il certificato contestato //
Contributi per la crescita // Bonus asilo nido
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Aperture sulla scuola dal PD
Il presidente della Commissione Bilancio della Camera, il dem Francesco Boccia, intervenendo all'assemblea di Fronte Democratico, ha affermato che bisogna incrementare le risorse per il mondo della scuola e la ministra Fedeli va aiutata nel superare i problemi emersi sulla mobilità dello scorso anno, perché sulla scuola si deve restare uniti e non ci devono essere tabù. Riferendosi alle ultime sortite del segretario del Pd, Boccia ha affermato che sulla scuola alcune cose vanno messe a posto, e dopo la battaglia a tutela dei risparmiatori bisognerà aprire un confronto serio proprio sulle risorse per la scuola e nella prossima legge di bilancio la ricerca dovrà essere una priorità.
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Il certificato contestato
Certificare la staticità degli edifici, come propone il ministro Graziano Delrio, sarebbe un gesto di responsabilità civica, ma i costruttori e le agenzie di compra-vendita non ci stanno perché, secondo loro, sarebbe una sorta di condizionamento alla vendita e all’affitto degli immobili! E i morti nei crolli? Fatti loro, a quanto pare!
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Contributi per la crescita
Sarà di 6-7 miliardi di euro il taglio dei contributi per allargare la platea degli incentivi per chi assume passando dai 25-30 ai 50 anni. Il tentativo è quello si sostituire il bonus-assunzioni da 8mila euro che finirà dal prossimo gennaio ed arginare i dati negativi sull’occupazione che hanno segnato, nel periodo, una marcata perdita di posti.
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Bonus asilo nido
A partire dal 17 luglio prossimo e fino al 31 dicembre 2017, si potranno presentare le domande per il riconoscimento del Bonus asilo nido. Il premio consiste in un contributo di 1.000 euro per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati, oppure per favorire forme di supporto presso la propria abitazione in favore di bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche. Il Bonus verrà pagato direttamente dall’Inps dietro presentazione di idonea documentazione; il Bonus sarà pagato con cadenza mensile parametrandolo in 11 mensilità per quanto concerne la frequenza del’asilo nido (pari a 90,90 euro per 11 mesi), mentre, se sarà richiesto il supporto domiciliare, sarà corrisposto in unica soluzione. Le richieste possono essere presentate seguente tre modalità: web/servizi telematici, contact center integrato: numero verde 803.164 (rete fissa gratuito) o numero 06164.164 (rete mobile con tariffazione a carico dell’utenze chiamante). Trattandosi di prima applicazione della norma, l’Inps chiarisce che il primo pagamento comprenderà eventuali arretrati relativi all’importo delle mensilità documentate sino a quel momento maturate. I benefici per il 2017 sono riconosciuti nel limite complessivo di 144 milioni di euro; superata la somma stanziata, l’Inps non prenderà in considerazione altre richieste.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//10-07-2017//06:00/NODE1988
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Il servizio nelle scuole paritarie vale come quello delle statali

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Proseguono a raffica le sentenze dei Tribunali che dispongono l’equivalenza del servizio
prestato nelle scuole statali e paritarie
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Ha conquistato la prima pagina di parecchi giornali web, la notizia che a Palermo il Giudice del lavoro, con sentenza n. 2124/2017, pubblicata il 5 luglio, ha condannato il Miur ad attribuire alla parte ricorrente, in relazione alla procedura di mobilità dell'anno scolastico 2016/2017 ed alle successive, anche il punteggio derivante dal servizio pre-ruolo prestato presso le scuole paritarie.
Inoltre il Giudice del capoluogo siciliano “ ha condannato il Ministero dell'Istruzione a computare alla medesima stregua di quello prestato presso le scuole statali il predetto servizio pre-ruolo, anche ai fini della ricostruzione della carriera e della posizione stipendiale maturata”.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//10-07-2017//06:00/NODE1987
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Mobilità 2017/2018: passaggio da ambito a scuola

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Le operazioni di competenza dei Dirigenti scolastici
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Lara La Gatta su “La Tecnica della Scuola” di ieri ( www.tecnicadellascuola.it ) pubblica un articolo di scottante attualità relativamente al passaggio da ambito a scuola.
Ringraziando l’Autrice e la Testata per la gentile concessione, lo riportiamo integralmente:
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“”” Tra le indicazioni fornite dal Miur con nota 28578 del 27 giugno 2017, alcune riguardano il passaggio da ambito a scuola dei docenti e le operazioni di competenza dei Dirigenti scolastici.

Entro il termine dell’8 luglio 2017 ogni scuola dovrà pubblicare un avviso sul proprio sito istituzionale, contenente i posti vacanti e disponibili di organico dell’autonomia presenti nell’istituzione scolastica, nonché i requisiti, in numero massimo di sei, richiesti ai docenti per essere assegnati ai posti in relazione al Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF) e al Piano di miglioramento (PdM). Per farlo, dovranno seguire le indicazioni contenute nella nota DGPER 16977 del 19 aprile 2017. Ogni avviso dovrà inoltre essere tempestivamente aggiornato a seguito delle modifiche intervenute dopo la conclusione delle operazioni di mobilità.

Una volta conclusa la fase di inserimento dei requisiti e dei CV da parte dei docenti di ogni ordine e grado di scuola, i dirigenti scolastici, utilizzando l’apposita funzione SIDI “Buona scuola – Passaggio da ambito a scuola”, procederanno all’esame dei requisiti dei docenti del loro ambito territoriale da parte dei quali è pervenuta la candidatura, formuleranno la proposta di assegnazione utilizzando i recapiti forniti nella e-mail di presentazione della candidatura e, ricevuta l’accettazione, la inseriranno attraverso la apposita funzione SIDI “Fascicolo personale scuola – Gestione corrente – Assunzioni e ruolo – Gestione Incarichi triennali”.

Queste operazioni dovranno effettuarsi rispettando la seguente tempistica:
- per il personale docente del I ciclo che sia stato trasferito su ambito all’esito delle operazioni di mobilità, tra l’8 e il 15 luglio 2017;
- per il personale docente del II ciclo che sia stato trasferito su ambito all’esito delle operazioni di mobilità, tra il 24 e il 29 luglio 2017;
- per il personale neo immesso in ruolo, presumibilmente nella prima decade del mese di agosto 2017.
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//10-07-2017//06:00/NODE1986
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre

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Le notizie: Ds sul piede di guerra // No alla riduzione delle ore di strumento musicale //
Servizi amministrativi in crisi nelle scuole
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Ds sul piede di guerra
I Dirigenti scolastici, sia pure con sfumature diverse rispetto alle varie sigle sindacali per non parlare delle Associazioni in rappresentative ma sempre più “vicine” alle cinque sigle che rappresentano l’Area V, continuano la loro solitaria battaglia contro l’Amministrazione, prima per il contratto e adesso resistendo ai compiti relativi alla cosiddetta “chiamata diretta”, alla compilazione del portfolio, qualcuno azzarda anche il rifiuto delle reggenze, l’indisponibilità ad assumere le reggenze e parimenti l’indisponibilità a sostituire nel primo grado di giudizio l’Avvocatura dello Stato ed infine l’indisponibilità a rispondere a richieste di dati già in possesso dell’Amministrazione, ponendo un freno alle richieste ripetute di monitoraggio e di rilevazione.
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No alla riduzione delle ore di strumento musicale
La Gilda degli Insegnanti critica con forza la decisione del Governo di trasformare una delle due ore di strumento in ascolto musicale, che comprometterebbe la preparazione professionale degli allievi. Il provvedimento, secondo la Gilda snatura l’indirizzo di questo tipo di scuola, squalificando il livello alto di formazione, in quanto consente l’accesso diretto al Conservatorio e all’Afam.
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Servizi amministrativi in crisi nelle scuole
L’Associazione Nazionale Quadri delle Amministrazioni Pubbliche (Anquap) sollecita il varo di un decreto legge che risolva lo stato di estrema difficoltà in cui versano i servizi amministrativi, tecnici e ausiliari delle istituzioni scolastiche italiane. È questa la richiesta formale formulata al Governo dall’Associazione, nella quale si afferma che l’aumento delle funzioni attribuite alle scuole e il taglio netto del personale ATA (oltre 45mila unità su un totale di 250mila) esigono l’urgenza del decreto legge che aumenti l’organico di diritto di almeno 5.000 unità attraverso l’assunzione straordinaria di personale ATA su tutti i posti vacanti e disponibili nell’organico di diritto, l’Anquap chiede anche la completa reinternalizzazione dei servizi di pulizia e sorveglianza, il superamento dei rapporti di Co.Co.Co nelle segreterie scolastiche, il bando sollecito del concorso ordinario per il reclutamento dei Dsga su tutti i posti vacanti e disponibili nell’organico di diritto.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//08-07-2017//06:00/NODE1981
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Personale docente RC

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Cisl Scuola, Snals Confsal  e Gilda Unams richiedono
un incontro urgente alla ministra Valeria Fedeli
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Le OO.SS. Cisl Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams, hanno inviato una richiesta di incontro alla ministra Valeria Fedeli per affrontare le problematiche inerenti il diffuso precariato dei docenti di Religione Cattolica, anche con la prospettiva di avviare al più presto tutte le procedere per l'emanazione di un nuovo concorso, sia in relazione al numero elevato di posti vacanti (circa 4.500 su tutto il territorio nazionale) sia per dare risposta alle legittime aspettative dei docenti sino ad oggi incaricati che attendono una nuova procedura concorsuale da più di 10 anni, considerando che l'ultimo concorso rivolto a questo personale è stato bandito nel 2004.
L’incontro darà anche l’opportunità di affrontare alcune delicati problemi categoriali: dalla questione non risolta della gestione dell'organico dell'autonomia e la delicata posizione degli IRC che ricoprono il ruolo di Vicari dei Dirigenti ed ai quali è preclusa la possibilità di svolgere il loro incarico non  disponendo dell'esonero dal servizio d'insegnamento, alla negazione del diritto alla card per la formazione a tutti i docenti incaricati, ancorché svolgano la propria attività d'insegnamento ininterrottamente dal 1° settembre al 31 agosto di ogni anno scolastico.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//08-07-2017//06:00/NODE1979_1980
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Le notizie dal web

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Iscrizioni alle superiori: tasse e contributi // Malattia e patologie che non riducono lo stipendio

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Iscrizioni alle superiori: tasse e contributi
Tempo di perfezionamento delle iscrizioni alla scuola superiore dopo il diploma di scuola media e tempi di pagamento di tasse e contributi volontari.
Si ricorda che le tasse scolastiche vanno pagate obbligatoriamente quando previste e cioè solo negli ultimi due anni delle scuole secondarie superiori (dopo il compimento del sedicesimo anno di età e l’assolvimento dell’obbligo scolastico, art. 1, co. 622, legge n. 296/2006). Il D: L.vo n. 297/1994, art. 200, prevede le seguenti tasse: iscrizione,  frequenza, esame e rilascio di diploma. L’esonero dal pagamento delle tasse scolastiche può essere consentito per merito, per motivi economici e per appartenenza a speciali categorie di beneficiari.
I contributi scolastici, possono essere richiesti solo come contribuzione volontaria e facoltativa per il miglioramento e l’ampliamento dell’offerta formativa degli alunni e per raggiungere livelli qualitativi più elevati nelle scuole. Le scuole di ogni ordine e grado possono richiedere contributi agli alunni anche per assicurazione alunni, viaggi di istruzione, spese di laboratorio, per le esercitazioni, ecc. previa delibera del competente Consiglio di Circolo/Istituto ed imputazione nel bilancio con rendicontazione nel conto consuntivo.
progetti e le risorse ad essi destinati (compresi i contributi degli alunni con le relative finalizzazioni) e all’approvazione del conto consuntivo.
Per effetto della Legge 107/2005, comma 151, le spese per l’istruzione non universitaria sono detraibili dall’imposta sul reddito nella misura del 19% (fino al limite massimo, per l’anno 2016, di euro 564 per alunno o studente). Le spese ammesse alla detrazione sono: le tasse di iscrizione e di frequenza, i contributi obbligatori, i contributi volontari, la mensa scolastica e per i servizi scolastici integrativi quali l’assistenza al pasto, il pre-post scuola, le gite scolastiche, l’assicurazione della scuola, ogni altro contributo scolastico finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa deliberato dagli organi d’istituto (corsi di lingua, teatro, ecc., svolti anche al di fuori dell’orario scolastico e senza obbligo di frequenza).
Non spetta, invece, la detrazione per le spese relative a:
1) acquisto di materiale di cancelleria e di testi scolastici per la scuola secondaria di primo e secondo grado;
2) servizio di trasporto scolastico, in quanto si tratta di un servizio alternativo al trasporto pubblico per il quale non è attualmente prevista alcuna agevolazione.
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Malattia e patologie che non riducono lo stipendio
Il CCNL Scuola vigente, all’art. 17, co. 9, prevede che sono escluse dal computo della malattia ordinaria tutte le assenze dovute a patologie gravi che comportano l’effettuazione di terapie, temporaneamente e/o parzialmente invalidanti, con ricovero ospedaliero e day hospital; sono ricomprese anche le giornate di assenza dovute agli effetti diretti  e/o collaterali provocati dalle citate terapie, purché anch’essi certificati secondo la normativa vigente. Questo beneficio è stato confermato anche dall’art.71, co. 1, della L. 133/2008, che prevede espressamente che “ (…) la decurtazione retributiva non si debba operare per le assenze per malattia dovute ad infortunio sul lavoro o a causa di servizio, oppure a ricovero ospedaliero o a day hospital, nonché per le assenze relative a patologie gravi che richiedano terapie salvavita”.
La definizione di tali patologie spetta soltanto agli organi sanitari a ciò deputati. Per il riconoscimento del beneficio, il lavoratore dovrà pertanto produrre una adeguata e chiara certificazione medica da cui risulti non solo la sua condizione morbosa, ma anche l’ulteriore attestazione che la stessa si configura come patologia grave che ha richiesto o richiede l’effettuazione di terapie salvavita con effetti temporaneamente e/o parzialmente invalidanti.

[FONTE: La Tecnica della Scuola; www.tecnicadellascuola.it ]

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//07-07-2017//06:00/NODE1974
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Test Invalsi, il Sud ancora indietro

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Stavolta la colpa sarebbe dei Dirigenti scolastici!
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Sui dati Invalsi di quest’anno, alla fine del discorso, la colpa delle disomogeneità dei risultati fra le classi del Sud è del Dirigente scolastico che non riesce a costituire classi eterogenee, perché non sa resistere alle pressioni delle famiglie e degli insegnanti e quindi crea situazioni di “eccellenza” e altre di “mediocrità”!
Così le “provettine” se ne escono pulite e la colpa quest’anno viene sbolognata alla varianza tra le classi, quindi del Ds che le costituisce ad inizio dell’anno scolastico!
Parlare di contesto debole, di famiglie disimpegnate/non impegnate nella cura scolastica dei figli; oppure di insegnamento nozionistico centrato su mere conoscenze e non su vere competenze (p.e. nella matematica, rinforzare il pensiero logico invece dei numeretti, e nella lingua italiana parlare di senso critico invece che di mere parafrasi del testo, rinforzate da quesiti a risposta aperta e/o a completamento, riportati da alcuni libri ignobili), sarebbe davvero troppo!
E così, rimarcando la differenza tra Nord-Est e Nord-Ovest al top e Sud a rilento, stavolta la responsabilità di tanta débâcle è dell’incolpevole Dirigente scolastico, come riporta certa stampa nazionale che passa per qualificata (sic!). Come sempre, dopo tutto! E se la smettessimo di riportare e scrivere cretinate?
(n.b.)

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//07-07-2017//06:00/NODE1973
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Notizie da Viale Trastevere

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Primo incontro su MOF 2017/2018, ripartizione MOF 2016/2017 e Bonus 2016/2017
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Primo incontro al Miur, presso la Direzione Generale del Bilancio, per definire il CCNI sulla ripartizione del  MOF per l'anno scolastico 2017/2018, in cui sono stati confermati i contenuti del CCNI 2016/2017 e rinviata alla prossima settimana la stesura definitiva del testo in attesa dei dati completi di organico di diritto.
L'Amministrazione ha comunicato alle OO.SS. Scuola presenti al tavolo che sono partite le lettere di assegnazione alle scuole del MOF 2016/2017. Per quanto riguarda l'erogazione delle somme sui POS il Miur attende la registrazione del relativo decreto già inviato agli Uffici di controllo.

Inoltre l’Amministrazione ha comunicato che stanno per essere inviate alle scuole le  assegnazioni delle risorse relative al Bonus 2016/2017 ed a seguire l'erogazione sui POS della quota pari all'80%. Non si potrà beneficiare della restante quota del 20% del 2015/2016, perché si è ancora in attesa della sentenza del TAR del Lazio che deve decidere su un ricorso proposto dalla Flc Cgil.
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//07-07-2017//06:00/NODE1970_1972
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre

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Le notizie: Scuola & Valori // Avviato iter sulla responsabilità del Ds //
Istat: dal 2019 età pensionabile a 67 anni
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Scuola & Valori
La Ministra scrive a Donnarumma, ma dimentica gli altri dispersi!
Fa notizia, forse eccessiva, la scelta del portiere Donnarumma che avrebbe rinunciato a conseguire la Maturità per altri scenari calcistici, ma fa anche notizia l’intervento della ministra Valeria Fedeli sul quotidiano “La Gazzetta dello Sport” di ieri, nel quale invita il giocatore a “non mollare” e provarci il prossimo anno. Invito lodevole, non c’è dubbio, ma perché rivolgerlo solo al calciatore super-gettonato che ha fatto liberamente la sua scelta e non a tutti i giovani “dispersi” che hanno detto basta proprio all’ultimo anno di studio ed anche prima? Meno che mai si accetta il messaggio propagandistico della Ministra sulla Buona Scuola e le attività connesse, anche se la ribalta di un quotidiano sportivo era davvero invitante. Per quanto riguarda il portiere d'oro, ora targato Milan, arrivano le bacchettate della preside dell'Istituto professionale che dichiara di aver agevolato in tutti i modi il calciatore, sospendendo anche per un giorno gli orali per consentirgli di fare lo scritto e che gli altri 57 candidati, con problemi gravi familiari, più che professionali, meritano rispetto perché, a prescindere se superano gli esami o no, non si sono sottratti.
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Avviato iter sulla responsabilità del Ds
Proposte di modifica all’art. 18 del D. Lg.vo 9 aprile 2008, n. 81
È stato avviato l’iter di un proposta di legge volta ad eliminare le incongruenze che caratterizzano la questione edilizia scolastica e la responsabilità dei Dirigenti scolastici. Ne dà notizia l’onorevole Serena Pellegrino (Sinistra Italiana – Possibile), Vicepresidente della Commissione Ambiente di Montecitorio. Come è noto, gli edifici scolastici sono in gran parte di proprietà degli EE.LL. (Comuni, Province, Città metropolitane) e solo a loro devono competere gli obblighi relativi alla messa a disposizione nonché ogni intervento strutturale e di manutenzione necessario per garantire la sicurezza di studenti ed operatori.  L’approvazione di questa norma, dice la Pellegrino, risolverà la dicotomia funzionale/gestionale tra soggetti proprietari e dirigenza scolastica, anche alla luce del pronunciamento della Corte di Cassazione che ha fatto un netto distinguo tra misure di tipo strutturale ed impiantistico di competenza del proprietario dell’immobile (ente locale o privato che sia) e gli adempimenti di tipo unicamente gestionale-organizzativo spettanti invece all’amministrazione scolastica.
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Istat: dal 2019 età pensionabile a 67 anni
Dal 2021 requisito in crescita di altri 3 mesi, dal 2023 salirà di 2 mesi ogni biennio
Secondo l’Istat, sulla base degli scenari demografici, i requisiti per la pensione di vecchiaia nel 2019 saliranno dagli attuali 66 anni e 7 mesi a 67 anni;  dal 2021 requisito in crescita di altri 3 mesi, dal 2023 salirà di 2 mesi ogni biennio! Lo ha spiegato il presidente dell’Istituto di statistica in audizione davanti alla Commissione Affari costituzionali della Camera dove sono all’esame due disegni di legge di modifica dell’art. 38 della Costituzione, nella prospettiva di una maggiore equità del nostro sistema previdenziale.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//06-07-2017//10:00/NODE1967//2ª EDIZIONE
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Via libera al decreto Lorenzin

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Approvato il testo n. 2 dalla Commissione Sanità del Senato
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La Commissione Sanità del Senato ha approvato il testo n.2 del decreto della ministra Beatrice Lorenzin.
In 5 punti la sintesi:
1) Sì a 10 vaccinazioni obbligatorie più 4 "consigliate” dalle Asl con l'obiettivo di rafforzare la raccomandazione già contenuta nel Nuovo Piano di Prevenzione Vaccinale, anche se non collegate ad una sanzione: anti-meningococco B e C, anti-pneumococco e anti-rotavirus;
2) Sanzioni più basse per i genitori che non vaccinano;
3) Niente perdita della patria potestà;
4) Modifiche anche per le multe ai genitori che non vaccinano: il tetto massimo scende da 7.500 a 3.500 euro, il minimo è fissato 500 euro e l'entità varia in base al numero di vaccinazioni omesse;
5) Viene tolto dal testo il possibile ricorso al Tribunale dei Minori in caso di reiterata mancanza di risposta dei genitori alle sollecitazioni delle Asl.
La Commissione Sanità concluderà nella giornata di oggi l'esame del provvedimento il cui arrivo in Aula a Palazzo Madama è previsto per la prossima settimana. Come  sempre, secco no della Valle d'Aosta e la minaccia di ricorrere alla Consulta non appena sarà varata la legge, da parte del governatore del Veneto, Luca Zaia.

 
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node1965-scuola-la-ministra
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//06-07-2017//06:00/NODE1965
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Scuola, la ministra Fedeli: “Assunzioni per 52mila docenti”  

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Reclutamento da concludere entro il 14 agosto prossimo // Il cronoprogramma per l’avvio dell’anno scolastico // Le segreterie al collasso
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Archiviata gran parte della mobilità dei docenti, le prossime assunzioni di 52mila docenti rimbalzano sulla stampa cartacea e web, alla luce delle parole della Ministra, mentre l’opposizione (con la Lega in testa) attacca a testa bassa chiedendo dove sono i posti e perché si continua ad ignorare la richiesta di fare bandi concorsuali regionali.
Lo scontro non è per la scuola, è solo uno strumento comodo per l’opposizione per attaccare il governo Gentiloni e per la maggioranza fare spettacolo assicurando che «quest’anno sui trasferimenti dei docenti finora è andato tutto ok, con nessuna mobilità coatta», che ci sarà un controllo «rigoroso» sull’utilizzo della legge 104/92 e che quindi si può far presto e bene per assicurare un avvio di anno scolastico «ordinato».
Come sempre, mobilità a parte, fa notizia l’assunzione di nuovi insegnanti: 52mila in tutto, secondo la Ministra. I nuovi assunti andranno a coprire il turn over pari a circa 21mila posti + 16mila posti vacanti + 15.100 posti di organico di fatto trasformati in organico di diritto con la legge di Bilancio per il 2017. Il che significa, che in verità non sono tutti posti nuovi!
Il nuovo anno porterà poi tra i banchi le novità introdotte dai decreti attuativi della Buona Scuola: questa settimana – ha spiegato la ministra – va in Conferenza Stato-Regioni la proposta di ripartizione dei fondi per la costruzione di nuovi Poli per l’infanzia 0-6 anni; a settembre si avrà la ripartizione del Fondo da 209 milioni per l’ampliamento dei servizi per questo ambito, mentre nella scuola primaria partiranno i Poli ad orientamento artistico e performativo. Per la scuola media cambiano gli esami ma ci sarà la prova di certificazione della lingua inglese a cura dell’Invalsi.

> > > > >
Il cronoprogramma per l’avvio dell’anno scolastico
Mobilità 2° grado, assunzioni, assegnazioni provvisorie e supplenze
Archiviata la mobilità della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado, il Miur ha stilato un cronoprogramma per il regolare avvio del nuovo anno scolastico. Le prossime tappe sono: il 21 giugno, mobilità 2° grado; entro il 14 agosto le assunzioni, con decorrenza dei contratti dal 1° settembre prossimo; a seguire (termine ultimo: 31 agosto?) le assegnazioni provvisorie, in base agli articoli 21e 33 della Legge 104 del 1992, si assegneranno solo per gravi motivazioni; nei primi giorni di settembre le supplenze di lunga durata da GaE o da GI (fino al 30 giugno/31 agosto) che dovrebbero essere molte meno rispetto agli anni precedenti, per effetto della trasformazione di una parte dell’organico di fatto (15.100 posti), assegnato appunto a supplenza, in organico di diritto.
> > > > >
Le segreterie al collasso
Tra esami finali, accesso agli atti per ricorsi, supplenze e vaccini, le segreterie delle scuole stanno scoppiando, ma di questo la Ministra non è parla affatto! Anzi, per dirla tutta fino in fondo, ha fatto parlare i suoi funzionari che hanno stoppato le richieste delle OO.SS. in merito al potenziamento del personale ATA, con un secco niet su tutto il fronte: dalla modifica degli organici, alla compensazione degli oltre duemila posti cancellati, agli AT nelle scuole di ogni ordine a grado, per gli effetti devastanti della Finanziaria che ha imposto un taglio di 70 milioni di euro alla scuola! 
 

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//06-07-2017//06:00/NODE1964
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Proroga supplenza breve per scrutinio finale

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Nota Miur protocollo n. 1604 del 03/07/2017
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Il Dirigente Paolo De Santis del Miur con nota protocollo n. 1604 del 03/07/2017, comunica alle Istituzioni scolastiche che «è disponibile in SIDI una nuova tipologia di contratto “N29 Proroga di supplenza breve”. Con il nuovo contratto potranno essere stipulati rapporti di lavoro di supplenza per la copertura di eventuali esigenze, maturate dopo il 30 giugno, per lo svolgimento delle operazioni di verifica ed integrazione scrutinio finale a cui il supplente, già titolare di un contratto breve e saltuario, dovrà partecipare nei casi previsti dalla specifica normativa in materia.
Il medesimo contratto potrà essere applicato, previa autorizzazione dell’ufficio scolastico regionale, anche al personale ATA di segreteria come previsto dalla normativa di riferimento.
Si evidenzia, invece, che per i supplenti titolari di supplenza in sostituzione di personale in maternità, si dovrà continuare a stipulare, per la copertura del periodo di svolgimento delle operazioni di verifica ed integrazione scrutinio finale, un contratto di tipo N15 .
L’inserimento delle variazioni di stato giuridico (compresa la maternità) del personale titolare di un contratto N29 sarà possibile con le consuete modalità previste per le altre tipologie di contratto di supplenza breve .
L’eventuale esigenza di coprire periodi di Settembre per attività residuali legate alla verifica degli esiti nonché alla integrazione dello scrutinio finale per il personale docente delle scuole secondarie di primo e secondo grado, potrà essere soddisfatta con un ulteriore contratto di proroga N29 che abbia inizio dopo il 31 agosto, ma che si concluda entro il 30 settembre.
Con le nuove funzioni potranno essere trattati anche alcuni casi particolari, quale la eventuale necessità di sostituire un supplente già parte di un contratto N29.
Si evidenzia infine che per i contratti N01, N26 e N19 non sarà più accettata una data fine successiva al 30 di giugno. La presente nota è stata concordata con la D.G. del personale scolastico
».

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//06-07-2017//06:00/NODE1963
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre

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Le notizie: Scuole inaccessibili ai disabili // La mala-Maturità  // Scuola-lavoro allo sfascio
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Scuole inaccessibili ai disabili
L’Istat: in aumento gli alunni con handicap – I dati in pillole
La scuola non accoglie i bambini disabili, lo certifica l’Istat che rileva che negli ultimi otto anni i minori disabili sono aumentati. Nella scuola dell’infanzia sono passati dal 2,1% del 2007 al 3,2% del 2015, ma le cure e le attenzioni nei loro confronti sono state inversamente proporzionali (sic!); inoltre una scuola su due in Italia non è accessibile ai disabili, con barriere architettoniche che non permettono l’ingresso a chi i banchi non riesce a raggiungerli con le proprie gambe.
> > > > >
I dati in pillole
233.000 gli alunni disabili iscritti e frequentanti le scuole primarie e secondarie
86.000 gli alunni con disabilità iscritti e frequentanti le scuole primarie
90.000 le persone che soffrono di paralisi cerebrale in Italia.
Una famiglia su dieci nella scuola primaria e sette su dieci nella scuola secondaria, ha fatto ricorso per l’aumento delle ore di sostegno.
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La mala-Maturità
Studente ruba il pc al prof e poi lo abbandona nel giardino della scuola; traccia-bis all’esame di Conservatorio
Dopo la “traccia” Miur e la dettatura del compito tramite telefonino, nel Napoletano spunta, in pieno esame di Stato, il furto del pc portatile della prof da parte di uno studente che con mossa fulminea se ne era impossessato nascondendolo sotto la t-shirt e guadagnando l’uscita dall’edificio. La prof ha dato subito l’allarme ed i CC arrivati in pochi minuti hanno rinvenuto il pc tra l’erba del giardino che circonda la scuola. L’autore della bravata è stato rintracciato esaminando le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza.
Altro caso di mala-Maturità al Conservatorio. Di ieri, sul quotidiano “il Fatto Quotidiano” apprendiamo che i diplomandi dei  Conservatori, poche decine in tutta Italia, hanno ricevuto due volte la stessa prova d’esame come traccia, in rigorosa busta chiusa. S’è fatto buon viso a cattivo gioco, come si dice in gergo, e la prova è stata sostituita. La Ministra forse non l’ha saputo neppure, tranne ieri, leggendo la rassegna stampa che diligentemente il suo staff  le prepara ogni giorno.
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Scuola-lavoro allo sfascio
Bloccati i tirocini negli hotel sardi: studenti al posto dei camerieri
In Sardegna l’alternanza scuola-lavoro svolta nelle zone turistiche assicurava ai gestori degli hotel studenti in formazione al posto dei camerieri regolarmente inquadrati e pagati, e così la preside di un istituto ha bloccato gli stage in Sardegna dove i suoi ragazzi erano destinati a fare i camerieri invece che gli stagisti. Guarda caso, come abbiamo scritto ieri (leggi: Sportello nazionale Sos Alternanza -  http://www.ceripnews.it/notizie.htm#node1955-1956-1957-1958-dalla-scuola ) la situazione è diffusa in tutta Italia. Nessuno nega l’utilità di acquisire competenze nelle strutture alberghiere soprattutto per gli studenti degli Alberghieri, ma arriva a turni in cucina, sala e reception di dodici ore al giorno, di mattina e di notte, domeniche e giorni festivi compresi, è immorale perché la scuola fa formazione e non deve fornire manovalanza gratis alle aziende.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//05-07-2017//10:00/NODE1960//2ª EDIZIONE
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Oggi pomeriggio via libera ai vaccini obbligatori

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Scendono da 12 a 10, ma ne spuntano 4 raccomandati
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Oggi pomeriggio, salvo sorprese dell’ultimo momento, la Commissione Sanità del senato ratificherà l’emendamento al decreto Lorenzin che fa scendere da 12 a 10 i vaccini obbligatori, ma spuntano 4 vaccinazioni raccomandate, dopo il via libera tecnico-medico-scientifico dell’Istituto superiore della Sanità.
In una nota l’Iss esprime parere sostanzialmente favorevole al testo emendato in Commissione che porta da 12 a 10 i vaccini obbligatori, ma ne aggiunge 4 raccomandati: il Meningococco B e C, lo Pneumococco e il Rotavirus.
Nel merito l’Iss precisa che l’inclusione nell’obbligo per l’accesso a scuola dei 10 vaccini, ovvero i 6 contenuti nella formulazione esavalente (polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse ed emofilo di tipo B) e tetravalente (morbillo, parotite, rosolia e varicella) è giustificata “dal carattere di urgenza ed emergenza dettata dal declino delle coperture vaccinali e dalla situazione epidemiologica nazionale come l’epidemia di morbillo”.
Per i 4 vaccini raccomandati e gratuiti previsti dall’emendamento del Senato l’urgenza di raggiungere e mantenere elevate coperture vaccinali è tesa ad evitare eventi epidemici come nel caso del focolaio di meningite da meningococco C che ha colpito la Toscana.

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node1955-1956-1957-1958-dalla-scuola
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//05-07-2017//06:00/NODE1955-1956_1958
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre

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Le notizie: Sportello nazionale Sos Alternanza // L’anno che verrà //
Posti di Ds con destinazione Estero  //  Notizie da Viale Trastevere
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Sportello nazionale Sos Alternanza
Continua l’iniziativa della Rete degli Studenti Medi
A fronte dell’irresponsabilità con cui l’Amministrazione tutta sta gestendo la questione alternanza scuola-lavoro, nonostante le parole e le promesse della ministra Fedeli, giunge notizia che la Rete degli Studenti Medi ha deciso di mantenere aperto lo Sportello nazionale Sos Alternanza in considerazione del fatto che queste attività proseguono anche durante l’estate, con scarsa o nulla attenzione da parte dei tutor di scuola e il rischio di ritrovarsi in percorsi affatto formativi, di vero lavoro e per giunta spesso anche squalificante.  La Rete segnala che sono già numerose le richieste arrivate allo Sportello. Le segnalazioni si possono inviare con mail:
info@alternanzagiusta.it, chiamando il numero verde 800.194.952 o tramite la pagina Facebook “Rete degli Studenti Medi (https://www.facebook.com/retedeglistudenti).
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L’anno che verrà
Tra promesse e date incerte
Il Sottosegretario De Filippo ha annunciato categoricamente che le assegnazioni provvisorie si concluderanno improrogabilmente il 31 agosto prossimo, anche se la nota testata ItaliaOggi nei giorni scorsi ha parlato di uno slittamento della scadenza al 5 settembre p.v., termine oltre il quale non si dovrebbe derogare. Anche per l’assegnazione delle supplenze lunghe (oltre 15mila posti) da parte di De Filippo si afferma che ci sarà una tempistica serrata, almeno a parole, con date prescrittive che verranno comunicate dal Miur agli Uffici periferici. Staremo a vedere.
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Posti di Ds con destinazione Estero
Termine delle domande per l’a.s. 2017/2018: 11 luglio 2017
È stato pubblicato sul sito del Miur appresso indicato, l’Avviso del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale l'avviso relativo alla disponibilità dei posti di Dirigenti Scolastici per la destinazione all'estero - a.s. 2017/18. Termine domande 11 luglio 2017.
Per leggere l’Avviso: http://www.miur.gov.it/documents/20182/0/Avviso+relativo+alla+disponibilit%C3%A0+dei+posti+di+Dirigenti+Scolastici+per+la+destinazione+all%27estero+-+a.s.+2017-18/b8d76cab-bf8c-41ec-b1e4-1d44127edab4?version=1.0
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Notizie da Viale Trastevere
Concorsi Ds e Dsga, esoneri Collaboratori-vicari, organico ATA
Nel corso dello incontro Miur-Sindacati di ieri si è fatto il punto sulla situazione relativa ai concorsi per Ds, Dsga, esoneri dei Collaboratori-vicari nelle scuole in reggenza e la situazione relativa allo organico del personale ATA. Per quanto riguarda il nuovo Concorso per Dirigente scolastico, come è noto, la pubblicazione del bando è legata all’approvazione del Regolamento il cui iter starebbe per concludersi e quindi seguirà l’emanazione del bando. La prova preselettiva potrebbe svolgersi già nel mese di settembre 2017. Relativamente al Concorso per Dsga, stante i posti liberi che ammontano a 1.667, l’Amministrazione ha riferito alle OO.SS. Scuola che è stato presentato un emendamento al decreto sull’obbligatorietà dei vaccini, che prevede di bandire il concorso per Dsga a cui potrebbero partecipare tutti coloro i quali sono in possesso dei requisiti, e con deroga dal titolo di studio per chi ha già svolto il ruolo di Dsga per almeno tre anni negli ultimi otto. Se dovesse passare l’emendamento, il concorso potrebbe essere bandito per settembre 2017. A margine dell’incontro è stato affrontata anche la questione delle scuole dimensionate in reggenza in relazione alle nuove incombenze introdotte dal decreto sull’obbligatorietà dei vaccini. L’Amministrazione ha comunicato alle OO.SS. la presentazione di un emendamento al suddetto decreto che consentirebbe, nelle scuole dimensionate, senza dirigente e affidate in reggenza, l’esonero o il semi esonero per il Collaboratore del Ds, a prescindere dalla presenza in organico di un docente di potenziamento della stessa disciplina del collaboratore medesimo. Infine è stata analizzata la situazione relativa allorganico del personale ATA, le cui condizioni lavorative sono pesanti a causa dell’esiguità degli organici. L’Amministrazione ha comunicato che non si prevede alcun incremento di organico, a seguito del taglio di 70 milioni di euro previsto nella prossima legge di Stabilità. Cade ogni speranza per l’introduzione degli Assistenti tecnici nelle scuole del primo ciclo, a meno che ciò non avvenga rispettando i limiti dell’attuale organico.

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node1954-semplificazione-amministrativa
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//05-07-2017//06:00/NODE1954
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Semplificazione amministrativa, un passo avanti

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Esito dell’incontro programmato su questioni attinenti l’organizzazione delle istituzioni
scolastiche e la gestione dei Fondi strutturali
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Nel corso dell’incontro di lunedì scorso, le OO.SS. Scuola hanno posto al Vice capo di Gabinetto, dott. Pinneri, come già fatto nei precedenti incontri, che alcuni adempimenti seriali nella gestione del personale, attualmente attribuiti alle scuole, ritornino agli uffici territoriali dell’Amministrazione e che si riapra il discorso della internalizzazione del personale LSU.
Riportiamo parte del lungo ed articolato comunicato che ci ha inviato la Segreteria nazionale della Federazione Cisl Scuola [4 luglio 2017; 09:47].
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Organizzazione delle Istituzioni scolastiche - Per quanto riguarda in modo specifico la semplificazione delle procedure amministrative, sono stati affrontati i problemi di corrispondenza delle funzioni del SIDI con quanto previsto dal Contratto, particolarmente per la possibilità di gestire alcune tipologie di assenza.
Le OO.SS. hanno anche posto l’esigenza di  chiarezza delle disposizioni affinché non siano necessarie onerose operazioni interpretative di norme spesso in conflitto tra loro e la necessità che i sistemi informatici siano coerenti con le disposizioni e il più possibile gestibili e che accanto ai manuali (non sempre di facile lettura!) si forniscano tutorial multimediali, immediati e semplici. È inoltre urgente un forte investimento sulla formazione del personale ogni volta che si introducono cambiamenti nelle procedure, formazione che deve essere tecnico-operativa e che deve comprendere un’assistenza tempestiva per la soluzione dei problemi e la risposta a quesiti.
Relativamente alle assenza dei Ds in caso di malattia il Vice capo di Gabinetto ha registrato le doglianze delle OO.SS. che hanno rappresentato comportamenti diversi da parte degli UU.SS.RR. ed ha assicurato un intervento in tal senso per omogeneizzare la materia.

Fondi strutturali -  Nella seconda parte dell’incontro è stato aperto anche un tavolo tecnico per i Fondi strutturali, tavolo al quale è intervenuta la dott.ssa Leuzzi. Le OO.SS. unitariamente hanno sottolineato che la complessità delle procedure e delle fasi di rendicontazione, certificazione e controllo, attribuiscono ai Ds responsabilità gravose che derivano dal fatto che contestazioni di eventuali irregolarità documentali, anche solo formali, intervengono quando non è più possibile porre rimedio ed hanno chiesto interventi urgenti per ridurre le complessità lamentate ed una adeguata assistenza alle scuole.
È stato chiesto anche un  maggiore coordinamento, anche mediante la previsione di un’unica scadenza per la presentazione dei progetti ed un rafforzamento della consulenza da parte degli UU.SS.RR. anche per mappare gli errori ricorrenti e prevenirli. L’Amministrazione si è detta disponibile ad una semplificazione, pur nei vincoli previsti dalla regolamentazione europea.
Per quanto riguarda le situazioni di sofferenza derivanti dal mancato completamento dei progetti in alcune regioni, l’Amministrazione a rilevato che la percentuale di irregolarità nella gestione dei progetti si attesta sullo 0,75%, percentuale che in sé è bassa ma che se tradotta in termini di risorse rappresenta milioni di euro. Le irregolarità si concentrano principalmente sulle procedure di gara e sulla selezione degli esperti.
Inoltre, circa le numerose criticità evidenziate nella realizzazione di interventi strutturali sugli edifici scolastici, la dott.ssa Leuzzi ha assicurato che i relativi prossimi bandi FESR saranno rivolti agli enti locali. Tra le misure di semplificazione vi è la prossima adozione sistematica dei costi standardizzati, che consentirà di parametrare la rendicontazione sul costo unitario standardizzato per allievo.  L’Autorità di gestione ha dimezzato i tempi di pagamento per il completamento dei finanziamenti, per evitare che le scuole si trovino con problemi di liquidità, ed è previsto il rapido aggiornamento delle Linee guida e l’emanazione di quelle relative al FSE, anche in vista del prossimo nuovo Regolamento di contabilità. Sono inoltre previsti correttivi per ridurre l’impatto delle agenzie private che talvolta si sostituiscono alle scuole nella progettazione.
È stato annunciato un ampio progetto di formazione che interesserà Ds, Dsga e AA a partire dal prossimo anno scolastico, mentre si opererà perché sia rafforzata l’azione di supporto degli USR. L’Amministrazione si è inoltre dichiarata disponibile a rivedere la tempistica affinché vi sia coerenza con lo svolgimento dell’anno scolastico e la realizzazione delle attività didattiche.
[FONTE: Segreteria nazionale Federazione Cisl Scuola – 04-07-2017; 09:47]

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node1951-notizie-da-viale-trastevere
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//04-07-2017//07:00/NODE1951//2ª EDIZIONE
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Notizie da Viale Trastevere

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Concorsi Ds e Dsga, esoneri Collaboratori-vicari, organico ATA
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Nel corso dello incontro Miur-Sindacati di ieri si è fatto il punto sulla situazione relativa ai concorsi per Ds, Dsga, esoneri dei Collaboratori-vicari nelle scuole in reggenza e la situazione relativa allo organico del personale ATA.
Per quanto riguarda il nuovo
Concorso per Dirigente scolastico, come è
noto, la pubblicazione del bando è legata all’approvazione del Regolamento il cui iter starebbe per concludersi e quindi seguirà l’emanazione del bando. La prova preselettiva potrebbe svolgersi già alla fine del mese di settembre o nei primi giorni di ottobre 2017. Nessuna parola sui quesiti (non ancora predisposti!) che dovrebbe essere 4.000/5.000 da cui estrarre con sistema casuale quelli destinati a ciascun candidato. Scontato che il previsto elevato numero di aspiranti imporrà diverse turnazioni nella giornata, anche in considerazione delle postazioni informatiche di cui si dispone su scala nazionale, e c'è solo da sperare che l'accertamento della qualità delle stesse avvenga in maniera un poco più seria di quella del concorsone 2016!
Relativamente al
Concorso per Dsga, stante i posti liberi che ammontano a 1.667, l’Amministrazione ha riferito alle OO.SS. Scuola che è stato presentato un emendamento al decreto sull’obbligatorietà dei vaccini, che prevede di bandire il concorso per Dsga a cui potrebbero partecipare 
tutti coloro i quali sono in possesso dei requisiti, e con deroga dal titolo di studio per chi ha già svolto il ruolo di Dsga per almeno tre anni negli ultimi otto. Se dovesse passare l’emendamento, il concorso potrebbe essere bandito per settembre 2017.
A margine dell’incontro è stato affrontata anche la questione delle scuole dimensionate in reggenza in relazione alle nuove incombenze introdotte dal decreto sull’obbligatorietà dei vaccini. L’Amministrazione ha comunicato alle OO.SS. la presentazione di un emendamento al suddetto decreto che consentirebbe, nelle scuole dimensionate, senza dirigente e affidate in reggenza,
l’esonero o il semi esonero per il Collaboratore del Ds, a prescindere dalla presenza in organico di un docente di potenziamento della stessa disciplina del collaboratore medesimo.
Infine è stata analizzata la
situazione relativa all’organico del personale ATA, le cui condizioni lavorative sono pesanti a causa dell’esiguità degli organici. L’Amministrazione ha comunicato che non si prevede alcun incremento di organico, a seguito del taglio di 70 milioni di euro previsto nella prossima legge di Stabilità. Cade ogni speranza per l’introduzione degli Assistenti tecnici nelle scuole del primo ciclo, a meno che ciò non avvenga rispettando i limiti dell’attuale organico.

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node1948-oggi-si-vota-decreto-lorenzin
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//04-07-2017//06:00/NODE1948
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Oggi si vota il decreto Lorenzin

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Potrebbero scendere da dodici a dieci i vaccini obbligatori
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ROMA - Potrebbero scendere da dodici a dieci i vaccini obbligatori dopo le limature effettuate in Commissione Sanità al Senato e poste in votazione oggi. L’antimeningite B e C diventerebbero “raccomandate” mentre per altre quattro profilassi (morbillo, rosolia, parotite e varicella) si ipotizza una rivalutazione dell’obbligo ogni tre anni dopo una verifica sui casi, il tipo di infezione e la virulenza della malattia.
Ammorbidite anche le sanzioni pecuniarie nei confronti dei genitori che non vaccinano i figli e si allontana il rischio della perdita della patria potestà. Un modo, come un altro, per tacitare coloro che finora protestano contro considerando sproporzionato il numero delle vaccinazioni rispetto al reale pericolo delle infezioni, anche se i casi finora registrati non lasciano spazio a molti facili entusiasmi!
Resterebbero obbligatorie le vaccinazioni antipolio, antidifterica, ante tanica, antiepatite B, antipertosse, la Haemophilus Influenzae tipo B, antimorbillo, antirosolia, antiparotite, antivaricella. Per queste ultime quattro se passa la proposta di modifica l’obbligatorietà sarà per tre anni fino al raggiungimento della copertura vaccinale di sicurezza, passati i tre anni di rivaluterà sulla base del monitoraggio degli esiti.
I vaccini contro meningococco B e C dovrebbero tornare ad essere  raccomandati e gratuiti.
Come abbiamo scritto sopra, l’emendamento sarà votato oggi e, a quanto pare, non ci dovrebbero essere sorpresa perché in Commissione sembrerebbe essere stata raggiunta una certa intesa in merito.
Intanto le scuole sembrano non voler attendere i tempi della politica ed in gran parte del Paese stanno piovendo nelle buche delle lettere gli inviti a mettersi in regola entro i termini fissati pena la segnalazione da parte dei Ds all’Asl, e successivamente alla Procura e al Tribunale dei minori. Nella lettera diffusa con un tam-tam mediatico fuori del comune da parte dei Ds e/o dei loro Vicari, si dà per scontato l’obbligo per tutte le vaccinazioni, in vigenza del decreto Lorenzin.
È scontato che la scuola si predisponga a questo adempimento, ma le famiglie restano disorientate ed aspettano le decisioni finali del Parlamento per capire cosa fare in concreto. (c.c.)

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node1946-1947-dalla-scuola-nella-scuola-e-oltre
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//04-07-2017//06:00/NODE1946-1947
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre

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Le notizie: Tempo di pagelle // Violenza in classe
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Tempo di pagelle
Gli atenei statali e non “pesati” dal Censis – In Sicilia, quotazioni medio/alte
Indipendentemente se statali o privati e del numero degli iscritti (+5mila - +40mila), pubblichiamo la classifica Censis sulle nostre università. Al top, fra atenei statali, si attestano: Siena con 99,4, Camerino con 97,2, Perugia con 94,8 e Bologna con 92,0 di media; tra gli atenei non statali: Bolzano con 108,8, Milano Bocconi con 95,8 e Roma Luiss con 91,4 di media.
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La situazione siciliana

Atenei statali
 e/o privati

Media
Censis

Servizi
Punti

Borse
Punti

Strutture
Punti

Comunicazione
e servizi digitali

Internazio-
nalizzazione

Palermo

85,6

76

87

84

109

72

Messina

77,2

70

78

90

81

67

Enna – Kore

73,6

72

79

81

70

66

Catania

72,6

71

68

66

91

67

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Se gli studenti cercano il meglio, scorrendo i dati Censis c’è davvero da scegliere, intanto crescono le attività degli atenei “corporate” che hanno come obiettivo la cooperazione e la qualità prestazionale assicurando il massimo possibile di assistenza allo studente. Si tratta di una formula vincente che, sia pure ancora senza regole ben definite, ha rimosse le sterili rivalità ed ha messo al centro le diverse competenze per offrire un servizio migliore all’utenza in termini di formazione sul territorio.
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Violenza in classe
Insegnante romana arrestata e messa ai domiciliari
Schiaffi in faccia e ginocchiate nella schiena a bambini di sei anni, sarebbero queste le accuse contro una maestra elementare romana di 54 anni, che è stata arrestata e messa agli arresti domiciliari su disposizione del Gip di Roma. Secondo quanto accertato dalla Polizia, l'insegnante avrebbe anche infilato la testa di una bambina, con difficoltà psicofisiche, nel cestino dei rifiuti. Ad accusare la maestra, alunni e colleghi.
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node1944-aree-organico-ata
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//03-07-2017//12:00//NODE1944//3ª EDIZIONE
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Aree Organico ATA

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Comunicato urgente del Miur
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Con un laconico, quanto criptico, comunicato diffuso intorno alle ore 12:00 di oggi, il Miur comunica che "in attesa della futura apertura agli Uffici delle aree per l'inserimento a sistema delle dotazioni organiche ATA, le funzioni per la mobilità ATA resteranno aperte oltre la data del 3 luglio".

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node1943-istat-dato-negativo-occupazione
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//03-07-2017//10:30//NODE1943//2ª EDIZIONE
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Istat, dato negativo sull'occupazione

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Per il ministro Poletti è tutto ok, non la pensano allo stesso modo i politici che da piazza San Giovanni hanno bocciato il job act, la legge 107 ed altre questioni non di poco conto per la politica italiana
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Il dato Istat per il mese di maggio non è confortante: il tasso di disoccupazione è risalito all'11,3%, in aumento di 0,2 punti percentuali dopo il calo di aprile scorso. Inoltre l'Istituto stima che, sempre per il mese di maggio, ci siano 51mila occupati in meno rispetto ad aprile.
A maggio, comunica l'Istat, cresce anche il tasso di disoccupazione giovanile, che sale al 37% con un incremento di 1,8 punti da aprile. Rispetto ad aprile ci sono 25mila 15-25enni in più in cerca di occupazione.
Per il ministro Giuliano Poletti, però è tutto ok, non la pensano allo stesso modo tutti i politici che da piazza San Giovanni gliene hanno cantato di brutto a lui ed a Renzi sul job act, ma anche sulla legge 107 ed altre questioni non di poco conto per la politica italiana.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//03-07-2017//06:00/NODE1934-1935
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre

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Le Notizie: La resa dei conti sul SIDI // È un’eccezione il servizio di trasporto scolastico gratis
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La resa dei conti sul SIDI
Incontro-scontro Sindacati-Miur domani
Le anomalie ricorrenti ed i blocchi di funzionamento del SIDI saranno oggetto di una dura discussione domani tra Miur e Sindacati. Lo fa sapere la Flc Cgil che ha chiesto “la risoluzione immediata di queste problematiche che non consentono la corretta valutazione per l’inserimento delle domande dei docenti per l’accesso alle graduatorie di istituto e il rispetto dei termini di scadenza”. È previsto che all’incontro si presente anche la dott.ssa Gianna Barbieri del Dipartimento dei Sistemi Informativi, per confrontarsi su tutti i malfunzionamenti segnalati in questi giorni dalle scuole, che non riescono neanche più a comunicare con lo stesso Dipartimento, il quanto il numero verde non risponde alle richieste di assistenza.
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È un’eccezione il servizio di trasporto scolastico gratis
Il comune non può erogare il servizio di trasporto scolastico in modo gratuito a tutti gli utenti
La Corte dei conti della Campania - Sezione regionale controllo con deliberazione n. 222/2017/Par, ha fornito importanti precisazioni sul rapporto tra la fruizione dei servizi a domanda individuale e la corresponsione delle tariffe, in relazione a una richiesta di parere posta da un Comune, che chiedeva se fosse possibile erogare il servizio di trasporto scolastico in modo gratuito a tutti gli utenti, determinando anche un’innovativa interpretazione della natura di tale servizio. La Corte campana, nel dispositivo adottato, evidenzia che la copertura dei servizi a domanda individuale costituisce una delle fasi fondamentali della predisposizione del bilancio e del rispetto degli equilibri ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione e dell’articolo 9 della legge 243/2012. Per i servizi a domanda individuale, come per tutti i servizi pubblici locali, le tariffe, in base all’articolo 117 del Tuel, devono fornire la copertura dei costi. Di conseguenza l’erogazione dei servizi pubblici non può essere gratuita per gli utenti e la sua copertura deve avvenire, in parte, mediante i corrispettivi versati dai richiedenti il servizio; tuttavia la gratuità come extrema ratio è consentita solo a fronte di “una situazione concreta che supera la stessa qualificazione astratta del servizio in quanto tale”, come nel caso del servizio reso ai portatori di handicap, motivando – pena l’illegittimità – la valenza del servizio pubblico inderogabile ed utile all’inserimento sociale del soggetto di che trattasi. Nel caso di specie, la Corte rileva che il servizio di trasporto scolastico rientra nel sistema del trasporto pubblico locale, ed in quanto tale è un servizio di trasporto pubblico.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//03-07-2017//06:00/NODE1933
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Valutazione dei Dirigenti scolastici

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Scadenza della compilazione on line: 31 luglio p.v.
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Fino al 31 luglio p.v. sono aperte le funzioni per procedere alla compilazione online del Portfolio del Dirigente scolastico, strumento alla base del procedimento di valutazione, previsto dalle Linee guida di attuazione della Direttiva n. 2016/2016.
Come è noto, non saranno svolte visite da parte dei Nuclei nell’a.s. 2016/17; la valutazione di prima istanza da parte del Nucleo di valutazione e la valutazione finale da parte del Direttore dell’USR avverranno, rispettivamente, entro novembre ed entro dicembre 2017.
Si ricorda inoltre che la Direttiva ministeriale n. 239/2017 prevede che il procedimento di valutazione dei Dirigenti scolastici non avrà effetto sulla determinazione della retribuzione di risultato per l’anno scolastico 2016/2017, ma a partire dall’anno scolastico 2017/18.
I riscontri e le osservazioni degli Uffici scolastici regionali sulla procedura di valutazione  saranno inviati ad un Osservatorio (previsto dall’art. 12 della Direttiva), in via di definizione con specifico decreto ministeriale.

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node1932-pensioni-alla-ribalta
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//03-07-2017//06:00/NODE1932
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Pensioni alla ribalta

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14ª per 3 mln di pensionati, assegno garantito per i giovani e integrative detassate
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ROMA - Mentre la quattordicesima per oltre 3 milioni di pensionati (bonus da 330 a 650 euro) con un reddito fino a 13mila euro, fa notizia sul web e sulla carta stampata il giorno dopo l’entrata a regime dell’accreditamento diretto per chi ha un conto corrente alle Poste e da oggi per tutte le altre banche, le pagine dei quotidiani riportano anche le tante ipotesi allo studio per offrire ai giovani (a chi è nato dopo il 1980) un assegno garantito per compensare il rischio di dover lavorare fino a 70 anni incassando solo un mini-assegno a causa dell’occupazione precaria di questi anni e alla discontinuità nel versamento dei contributi che ha pregiudicato e pregiudica il monte-pensione.
Come alternativa si ipotizza anche la proposta di far versare allo Stato dei contributi figurativi a vantaggio dei giovani nei periodi in cui sono senza lavoro, ma “a condizione che abbiamo cercato attivamente (sic!) una nuova occupazione”. Che cosa intenda davvero il proponente per ricerca attiva non si capisce bene: invio dei curricoli ai possibili datori di lavoro, invio di e-mail con auto-proposta? Boh!
Altra questione è quella della previdenza integrativa con proposta al Governo di fare marcia indietro sull’inasprimento della tassazione dei rendimenti, portata dall’11% al 26%, anche alla lue della decisione della Commissione europea di introdurre una sorta di passaporto europeo per gli investimenti previdenziali che potrebbero avvantaggiare, e molto, i Paesi che hanno una fiscalità più bassa della nostra. (cesare costa)

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node1926-1927-dalla-scuola
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//01-07-2017//06:00/NODE1926-1927
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre

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Le notizie: I Vicari sollecitano i compensi in tempi certi // La tassa nascosta, ma che pesa!
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I Vicari sollecitano i compensi in tempi certi
Con una lettera aperta viene denunciata una situazione insostenibile
Con una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio, al Ministro Padoan e alla Ministra Fedeli l’ANCODIS denuncia la insostenibile situazione legata al compenso forfetario dal FIS (CCNL art. 6),  pagato – di norma - nel mese di luglio/agosto, ma ancora oggi le scuole non hanno ancora avuto caricati sui POS i finanziamenti per l’a.s. 2016/2017 al fine di procedere agli accreditamenti attraverso il cedolino unico.
Per questo motivo l’ANCODIS manifesta il totale disappunto per questa condizione di incertezza ritenendo assolutamente inaccettabile un rinvio senza tempi certi e non giustificabili da motivazioni di natura finanziaria.
L’ANCODIS si rivolge anche alle OO.SS. Scuola per la ricerca di una soluzione che dia certezza nei tempi ai Collaboratori del Ds nell’assegnazione di quanto loro spettante e riconosciuto in sede di contrattazione di istituto.
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La tassa nascosta, ma che pesa!
In Sicilia, in 10 anni, il 52,62% in più
L’addizionale regionale Irpef in 10 anni è salita del 59%, circa 158 euro in più a testa, sia pure con differenze da Regione a Regione, che oscillano da 245 ad oltre 400 euro.
In Sicilia, giusto per restare alle cose di casa nostra, l’imposta media che nel 2006 era di 250,87 euro è salita nel 2015 fino a 382,66 euro, ben 132,01 euro in più, con una percentuale pari a +52,62.

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Che cos’è l’addizione regionale?
L’addizione regionale Irpef è un’imposta sul reddito complessivo determinato ai fini Irpef: deve essere versata se per lo stesso anno è dovuta l’Irpef. Ogni Regione e Provincia autonoma può stabilirne l’aliquota, entro i limiti della legge statale.

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