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03530-svimez-2018

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-13/11/2018-06:00
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Svimez: nel 2018 si riapre la forbice tra Sud e Nord

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La crescita si fermerà allo 0,8% contro l’1,3%
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Si riapre la forbice tra Centro-Nord e Sud. Nel quadro del rallentamento generale dell’economia italiana il Pil del Mezzogiorno dovrebbe attestarsi allo 0,8% mentre quello del resto del Paese all’1,3%.
È quanto stima la Svimez nel Rapporto 2018 “L’economia e la società del Mezzogiorno” presentato di recente, in cui si sottolinea che “nel corso dell’ano gli investimenti che sono la componente più dinamica della domanda crescono in entrambe le aree, ma in maniera più marcata al Nord rispetto al Centro –Sud.
Relativamente al peso demografico Svimez rileva che negli ultimi 16 anno hanno lasciato il Mezzogiorno un milione e 883mila residenti: la metà giovani di età compresa tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto laureati, il 16% dei quali si è trasferito all’estero. Quasi 800mila non sono tornati.

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03531-statali-contratto-da-fame

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-13/11/2018-06:00
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Statali, un altro contratto da fame!

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Per il rinnovo del CCNL statali e scuola, sarebbero disponibili appena 330 milioni

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Per gli aumenti degli stipendi dei dipendenti statali e scuola resterebbero 330 milioni, ovvero circa 10 euro a dipendente PA. È quanto emerge dalle tabelle della relazione tecnica alla legge di bilancio riportate da Il Sole 24 Ore ed elaborate da Ilenia Culurgioni su Scuolainforma.it .
Questo per ciò che riguarda il 2019 ma anche per il 2020 e 2021 la situazione non cambia troppo. Il 70% dei 
1,1 miliardi di euro di fondi risulta essere infatti già bloccato, ‘prenotato’ per vincoli o destinazioni d’obbligo e per questo il rinnovo dei contratti sarebbe quasi a rischio.
Dalle
 tabelle della relazione tecnica trasmessa in Parlamento insieme alla legge di Bilancio, riportate da Il Sole 24 Ore, si ricavano i fondi destinati al pubblico impiego. Le risorse messe a bilancio per il rinnovo dei contratti statali sono: 330 milioni per il 2019; 465 milioni per il 2020; 815 milioni per il 2021. Ci sono poi le quote già ‘prenotate’:
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indennità di vacanza contrattuale: 310 milioni di euro all’anno per il 2019; 500 milioni per il 2020 e 2021;
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elemento perequativo: 310 milioni di euro all’anno per il triennio 2019/2021;
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integrativi polizia: 210 milioni di euro all’anno per il triennio 2019/2021.
Dunque dalle cifre di partenza (1,1 miliardi per il 2019, 1,4 miliardi per il 2020 e 1,78 miliardi per il 2021) bisogna eliminare le quote bloccate, che sono appunto il 70% del totale.
Questo è ciò che resta per il confronto fra governo e sindacati ai tavoli dell’Aran. Le cifre iniziali avrebbero prodotto un aumento stipendiale di circa 33 euro nel primo anno, 41 nel 2020 e poi 49 euro dal terzo, a regime. Con ciò che rimane in base alle tabelle sopra dette si arriva, invece, a un aumento medio a dipendente statale, docenti e Ata compresi, di circa 10 euro. Al momento sembra difficile che parta il confronto per il 2019 e anche per il 2020 e il 2021 la situazione non pare essere troppo differente.

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03532-casi-mobillo

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-13/11/2018-06:00
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Otto casi di morbillo in corsia

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Cinque minorenni e tre adulti a Bari – Burioni e la profilassi: Italia peggio del Ghana
e della Sierra Leone
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Gli 8 casi di morbillo in corsia a Bari, 5 minorenni e 3 adulti, sarebbero stati determinati da una catena di contagi partita da una bambina di 10 anni figlia di una coppia no vax, ha fato scattare l’allarme sulle mancate vaccinazioni.
In materie interviene l’immunologo Roberto Burioni che sul caso dell’ospedale “Giovanni XXIII” del capoluogo pugliese ha le idee chiare: “Chi non vaccina i figli non solo li mette in pericolo, ma crea danno alle altre persone perché l’Italia ha una copertura vaccinale non da Paese sviluppato. È peggiore del Ghana e della Sierra Leone!”
Peraltro il governo gialloverde favorendo l’autocertificazione per le immunizzazioni dei bambini, ostacola l’incremento della copertura vaccinale.
Sulle autocertificazioni il noto immunologo è categorico: “Le autocertificazioni non vanno, per andare in piscina si presenta il certificato medico, non un’autocertificazione!”.

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03510-spread-quota-300

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-12/11/2018-06:00
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Lo spread a quota 300 punti

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Bankitalia: bruciati 1,5 mld di interessi!
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La tensione tra Italia e Commissione europea sulla nostra Manovra ha riportato lo spread a quota 300 punti base, mentre l’Italia ha già bruciato – come affermato da Bankitalia - 1,5 miliardi di euro con l’aumento dei tassi di interessi in più negli ultimi sei mesi.
Intanto non cala la tensione tra il governo Conte e Bruxelles: il primo ha fatto sapere che resta fermo sulle sua posizione e intende cambiare la legge di Bilancio; la seconda, vorrebbe una manovra di restrizione fiscale grave perché con le sue previsioni il deficit per il prossimo anno sarà del 2,9% che sfiora il limite di Maastricht del 3% del rapporto tra debito e Pil.

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03511-sezioni-primavera-sicilia

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-12/11/2018-06:00
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Sezioni Primavera Sicilia a.s. 2018/2019

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Siglata Intesa tra USR e Regione Siciliana
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Siglata l’intesa tra l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia e la Regione Siciliana relativa alla programmazione e alla gestione complessiva per l’anno scolastico 2018/2019 delle sezioni per bambini tra 2 e 3 anni (Sezioni Primavera) in attuazione dell’Accordo quadro sancito in Conferenza unificata il 1° agosto 2013 come prorogato dall’Accordo del 187 ottobre 2018.
PER LEGGERE IL TESTO DELL’INTESA: 2018-11-12-sezioni-primavera.pdf

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03512-univerrsita-kore

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-12/11/2018-06:00
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L’Università Kore di Enna cerca esperti di cinese

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Manifestazione pubblica di interesse a far parte dell’Albo
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Con D.P. 179/2018, il presidente dell’Università Kore di Enna, prof. Caltaldo Salerno ha indetto una manifestazione pubblica di interesse a far parte dell’Albo di esperti linguistici per l’insegnamento della lingua e della cultura cinese d’intesa con l’USR per la Sicilia e la Direzione Generale del Miur.
PER LEGGERE IL BANDO: 2018-11-12-avviso-confucio.pdf

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03514-la-nostra-mala-scuola

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-12/11/2018-06:00
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La nostra mala scuola

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Cagliari: A 16 anni accoltella compagno in classe - Palermo: Due studenti minacciati
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A 16 anni accoltella compagno in classe
Il ferito, un 15enne cagliaritano, è fuori pericolo
Ha accoltellato il compagno di classe aggredendolo alle spalle mentre l’insegnante era impegnata alla lavagna. La profonda ferita guarirà in 20 giorni salvo complicazioni.
È accaduto in una classe dell’ I.P. “Einaudi” in provincia di Cagliari. IL feritore è stato denunciato alla Procura dei minori per lesioni aggravate.
L’aggressore ed il ferito, a quanto pare, avevano avuto una lite in palestra e si erano scambiati insulti e qualche schiaffo; tornati in classe hanno continuato ad infastidirsi a vicenda e il sedicenne approfittando del momento in cui l’insegnante si trovava alla lavagna ha accoltellato alla schiena il compagno.
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Due studenti minacciati
Biglietti anonimi e un danneggiamento a Palermo
Due biglietti anonimi contenenti minacce gravissime a due studenti del Liceo “Cannizzaro” di Palermo ed anche il taglio delle ruote della bicicletta. Il fatto è avvenuto durante le elezioni del Consiglio di istituto a due candidati nella competizione elettorale.
Rigorosa la presa di posizione della Ds che con una circolare ha messo al primo posto il rispetto dell’altro come base della democrazia e della convivenza civile, con invito a tutti gli studenti di non restare indifferenti davanti a forme di violenza verso chiunque.

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03501-svimez-scuola

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-10/11/2018-06:00
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Svimez: al Sud 300mila giovani abbandonano la scuola

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Negli ultimi 15 anni c’è stato un aumento dei giovani del Sud emigrati verso il Centro-Nord e l’estero
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Il tasso di scolarizzazione dei 20-24enni al Sud è «notevolmente inferiore» rispetto al Centro-Nord «a causa di un rilevante e persistente tasso di abbandono scolastico». Lo afferma la Svimez nel Rapporto 2018 spiegando che nel Mezzogiorno «sono circa 300 mila (299.980) i giovani che abbandonano, il 18,4%, a fronte dell’11,1% delle regioni del Centro-Nord».

Il rapporto Svimez – scrive il quotidiano “Il Sole 24 Ore” sottolinea anche il basso tasso di occupazione per i diplomati e i laureati nel Mezzogiorno a tre anni dalla laurea: appena 70 mila su 160 mila (43,8%), contro i 220 mila su 302 mila (72,8%) del Centro Nord. «Ciò spiega – sottolinea lo Svimez – perché negli ultimi 15 anni c’è stato un aumento dei giovani del Sud emigrati verso il Centro-Nord e l’estero: nell’anno accademico 2016/2017, i giovani del Sud iscritti all’università sono circa 685 mila, di questi il 25,6%, studia in un ateneo del Centro-Nord». Nello stesso anno accademico «il movimento “migratorio” per studio ha interessato, quindi, circa il 30% dell’intera popolazione rimasta a studiare in atenei meridionali», si legge nel rapporto. Questo, secondo la Svimez, «comporta, oltre alla perdita di capitale umano, una minore spesa per consumi privati, in diminuzione al Sud, e una minore spesa per istruzione universitaria da parte della Pubblica amministrazione».

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03509-concorso-ds-2011

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-10/11/2018-06:00
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Concorso Dirigenti Scolastici 2011

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Decisione della Consulta rinviata sine die
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La redazione di OrizzonteScuola.it informa che è stata rinviata la decisione della Corte Costituzionale prevista per il 20 novembre prossimo sulla procedura che nel 2015 ha sanato il contenzioso sul concorso Dirigenti Scolastici del 2004, ma solo parzialmente quello del 2011, autorizzando l’assunzione di più di 500 dirigenti scolastici in questi ultimi due anni.
La Consulta è chiamata a decidere se l’art. 1, comma 88, della legge 107/2015, l’ultima riforma della scuola, abbia peccato di illegittimità nel prevedere una procedura riservata per il reclutamento dei dirigenti scolastici rivolto ai soli ricorrenti del concorso 2004 e solo parzialmente a quelli del 2011, se destinatari di un provvedimento di primo grado favorevole discriminando così gli altri ricorrenti.

La decisione della Consulta è stata rinviata sine die e senza alcuna motivazione.

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03503-permessi-motivi-studio

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-10/11/2018-06:00
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Permessi per motivi di studio (150 ore)

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Entro il 15 novembre le domande per il 2019
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Si avvicina la scadenza per la presentazione delle domande volte a fruire dei permessi per motivi di studio nel corso dell'anno 2019. La materia, infatti, è disciplinata con riferimento all'anno solare, non all'anno scolastico.
Normalmente la scadenza fissata è quella del 15 novembre, anche se a livello regionale possono essere stabilite date diverse, dal momento che il CCNL affida alla contrattazione regionale la definizione dei criteri di fruizione dei permessi in questione.
Le domande devono comunque essere inviate dagli interessati all'Ambito Territoriale della provincia alla quale appartiene la propria scuola di servizio.

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03490-iscrizioni a scuola

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-09/11/2018-06:00
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Iscrizioni a scuola 2019/2020

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Dal 7 al 31 gennaio 2019
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Dal 7 al 31 gennaio 2019 potranno essere effettuate le iscrizioni a scuola per l’anno scolastico 2019/2020. Tempi anticipati, dunque, rispetto alle passate iscrizioni che si erano svolte a partire dalla metà di gennaio e fino ai primi di febbraio. Ne dà notizia il Miur in una nota pubblicata sul portale e che riportiamo di seguito.
La circolare con tutte le informazioni utili da dare alle famiglie è stata inviata oggi alle scuole. L’anticipo del periodo delle iscrizioni servirà per far partire prima la macchina delle operazioni che servono per portare in cattedra tutti i docenti a inizio anno scolastico.
Ci sarà dunque tempo dalle 08:00 del 7 gennaio alle 20:00 del 31 gennaio 2019 per effettuare la procedura on line per l’iscrizione alle classi prime della scuola primaria e della secondaria di I e II grado. A partire dalle 09.00 del 27 dicembre 2018 si potrà accedere alla fase di registrazione sul portale www.iscrizioni.istruzione.it. Chi ha un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) potrà accedere con le credenziali del gestore che ha rilasciato l’identità.
Le iscrizioni on line riguardano anche i corsi di istruzione e formazione dei Centri di formazione professionale regionali (nelle Regioni che hanno aderito). Per le scuole dell’infanzia la procedura è cartacea. L’adesione delle scuole paritarie al sistema delle ‘Iscrizioni on line’ resta sempre facoltativa.
Per effettuare l’iscrizione online le famiglie dovranno innanzitutto individuare la scuola di interesse. Sarà come sempre disponibile, a questo scopo, il portale ‘Scuola in Chiaro’ che raccoglie i profili di tutti gli istituti italiani e consente di ricavare informazioni utili che vanno dall’organizzazione del curricolo, all’organizzazione oraria, agli esiti degli studenti e ai risultati a distanza (Università e mondo del lavoro).
Scuola dell’infanzia
La domanda resta cartacea e va presentata alla scuola prescelta. Possono essere iscritti alle scuole dell’infanzia i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 31 dicembre 2019, che hanno la precedenza. Possono poi essere iscritti i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 30 aprile 2020. Non è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla Scuola dell’infanzia di bambini che compiono i tre anni di età successivamente al 30 aprile 2020. I genitori possono scegliere tra tempo normale (40 ore settimanali), ridotto (25 ore) o esteso fino a 50 ore.
Scuola primaria
Per la scuola primaria le iscrizioni si fanno online. I genitori possono iscrivere alla prima classe i bambini che compiono sei anni di età entro il 31 dicembre 2019. Si possono iscrivere anche i bambini che compiono sei anni dopo il 31 dicembre 2019 e comunque entro il 30 aprile 2020. Non è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla prima classe della primaria di bambini che compiono i sei anni successivamente al 30 aprile 2020. I genitori, al momento della compilazione delle domande di iscrizione on line, esprimono le proprie opzioni rispetto alle possibili articolazioni dell’orario settimanale che può essere di 24, 27, fino a 30 ore oppure 40 ore (tempo pieno). Possono anche indicare, in subordine rispetto alla scuola che costituisce la loro prima scelta, fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento. Il sistema di iscrizioni on line comunica di aver inoltrato la domanda di iscrizione verso le scuole indicate come seconda o terza opzione nel caso in cui non vi sia disponibilità di posti nella scuola di prima scelta.
Scuola media
All’atto dell’iscrizione online, i genitori esprimono le proprie opzioni rispetto alle possibili articolazioni dell’orario settimanale che può essere di 30 oppure 36 ore, elevabili fino a 40 (tempo prolungato), in presenza di servizi e strutture idonee. In subordine alla scuola che costituisce la prima scelta, è possibile indicare fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento. Per l’iscrizione alle prime classi a indirizzo musicale, i genitori devono barrare l’apposita casella del modulo di domanda di iscrizione on line. Le istituzioni scolastiche organizzeranno la prova orientativo-attitudinale in tempi utili per consentire ai genitori, nel caso di carenza di posti disponibili, di presentare una nuova istanza di iscrizione, eventualmente anche a un’altra scuola.
Scuole superiori
Nella domanda di iscrizione online alla prima classe di una scuola secondaria di secondo grado statale, i genitori esprimono anche la scelta dell’indirizzo di studio, indicando anche l’eventuale opzione rispetto ai diversi indirizzi attivati dalla scuola. Oltre alla scuola di prima scelta è possibile indicare, in subordine, fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento.
L’iscrizione alle prime classi dei Licei musicali e coreutici è subordinata al superamento di una prova di verifica del possesso di specifiche competenze musicali o coreutiche. La prova è organizzata in tempi utili per consentire ai genitori, nel caso di mancato superamento della prova o di carenza di posti disponibili, di presentare una nuova istanza di iscrizione, eventualmente anche a un’altra scuola.
La circolare contiene informazioni dettagliate anche sulle iscrizioni di alunni con disabilità, con disturbi specifici di apprendimento e con cittadinanza non italiana. Con riferimento a questi ultimi, in particolare, si ricorda che anche per quelli sprovvisti di codice fiscale è consentito effettuare la domanda di iscrizione on line. Una funzione di sistema, infatti, consente la creazione di un cosiddetto “codice provvisorio” che, appena possibile, l’istituzione scolastica sostituisce con il codice fiscale definitivo.
Anche per l’anno scolastico 2019/2020 si prevedono interventi a favore degli studenti residenti nei comuni delle zone terremotate del Centro Italia (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria). È previsto per tutte le domande di iscrizione un tempo aggiuntivo per la scelta definitiva della scuola prescelta tra quelle indicate nella domanda. Per le iscrizioni alla scuola dell’infanzia è possibile anche indicare due istituzioni scolastiche anziché una.

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03491-fondo-valorizzazione-docenti

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-09/11/2018-06:00
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Fondo per la valorizzazione dei docenti

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Comunicato alle scuole l’importo delle risorse
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Con nota 24 ottobre 2018 prot. n. 21185 il Miur ha comunicato alle singole istituzioni scolastiche gli importi relativi all’assegnazione della risorsa finanziaria finalizzata a retribuire la valorizzazione del personale docente per il corrente anno scolastico 2018/2019.
Tali importi sono al lordo dipendente, cioè al netto dei contributi previdenziali ed assistenziali a carico dello Stato e dell’IRAP. Tali oneri riflessi infatti saranno liquidati direttamente dal MEF - NoiPA sui pertinenti capitoli e piani gestionali del bilancio del Miur.

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03492-sperimentazione-rav-nei-cpia

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-09/11/2018-06:00
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Sperimentazione RAV nei CPIA

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Dal corrente anno scolastico 2018/19 saranno coinvolti nella compilazione del RAV tutti i CPIA presenti sul territorio nazionale
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Nell’ambito del progetto PON Valu.E. (Valutazione/Autovalutazione Esperta), l'Invalsi, in collaborazione con i Centri di Ricerca, Sperimentazione e Sviluppo, ha avviato uno studio volto ad adattare il format del RAV, già utilizzato da tutte le istituzioni scolastiche statali di I e II ciclo, alla realtà dei CPIA. Dopo un periodo di approfondimento della normativa e degli esiti degli studi condotti localmente, sono stati organizzati alcuni gruppi di lavoro tematici, con il coinvolgimento di numerosi Dirigenti scolastici e docenti dei CPIA.
Si è giunti all’elaborazione di una bozza di format specifico di Rapporto di Autovalutazione per i CPIA e alla definizione di una Mappa degli indicatori utili per l'autovalutazione. Il lavoro di ricerca è ancora in corso, e porterà alla versione definitiva del RAV CPIA e della Mappa degli indicatori, che saranno disponibili, in formato cartaceo, accedendo nell’Area riservata nella sezione Documenti della piattaforma dedicata al SNV.
Dal corrente anno scolastico 2018/19 saranno coinvolti nella compilazione del RAV tutti i CPIA presenti sul territorio nazionale. Sarà possibile, inoltre, compilare il Questionario Scuola CPIA e il Rapporto di Autovalutazione CPIA all’interno della medesima piattaforma, accedendo all’Area riservata. Per tale motivo saranno previsti due momenti distinti di apertura della piattaforma: il primo per la compilazione del Questionario Scuola CPIA e il secondo per la compilazione del Rapporto di Autovalutazione CPIA.

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03493-hikikomori-nostrani

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-09/11/2018-06:00
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Gli Hikikomori nostrani

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Ragazzi come “eremiti”, unico amico la Rete!
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In Giappone li chiamano Hikikomori e rappresentano una piaga sociale, in Italia dove il fenomeno è approdato più di recente, vengono definiti “eremiti”, sono i giovani in età scuola spesso non vanno a scuola, si isolano da tutti e stati attaccati alla Rete giorno e notte.
Le segnalazioni arrivano da tutta Italia e riguardano sia maschi che femmine di età compresa fra i 13 ed i 16 anni.

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03480-stabilizzazione-lsu

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-08/11/2018-06:00
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Stabilizzazione Lsu ancora tutto da rivedere: restano fuori dal personale ATA

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Dopo il voto positivo in Commissione Cultura alla Camera situazione in alto mare
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I circa 12 mila lavoratori delle ditte di pulizia esterni da stabilizzare con la risoluzione 37 di Luigi Gallo (M5S) restano fuori dal personale ATA. Tutto da rifare. La notizia riportata da Italia Oggi arriva a sorpresa per tanti. Tutto sembrava pronto per la stabilizzazione degli Lsu, soprattutto dopo la votazione con esito positivo lo scorso 17 ottobre in Commissione Cultura della Camera. E invece la situazione resta ancora nel limbo.

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03481-certezze-bussetti

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-08/11/2018-06:00
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Le certezze di Bussetti

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Scuola, Università e Ricerca
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Quarantamila docenti specializzati sul sostegno
Mille contratti per i ricercatori
Dialogo aperto con gli studenti, ma niente occupazioni
Via alla nuova maturità, senza Invalsi e alternanza; prima di Natale le modalità della seconda prova d’esame
Abbassare il tetto minimo di ore di ASL
Più accessi a Medicina, dal 2019 e cambiare i test di ammissione.

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03470-proroga-programma-annuale

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-07/11/2018-06:00
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Proroga Programma annuale 2019

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E la Sicilia? Come sempre resta al palo! – Che fanno le OO.SS. Scuola?

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In vista della prossima pubblicazione del nuovo Regolamento di contabilità delle istituzioni scolastiche, attualmente al vaglio degli organi di controllo, il Miur ha prorogato i termini per la predisposizione ed approvazione del Programma annuale relativo all’esercizio finanziario 2019.
Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (MIUR), di concerto con il Ministero dell’economia e delle Finanze (MEF), ha provveduto alla revisione del Regolamento amministrativo-contabile delle Istituzioni scolastiche, (D.I. 44/2001).
Con il nuovo Regolamento, attualmente al vaglio degli organi di controllo, il Ministero, oltreché provvedere al necessario adeguamento rispetto alle novità legislative, pone le basi per la realizzazione di un percorso di evoluzione e di semplificazione dei processi e degli strumenti amministrativo contabili delle Istituzioni scolastiche.
Ovviamente il provvedimento non vale per la Sicilia, dato che ancora oggi il competente Assessorato regionale non ha dato disposizioni in merito. E le OO.SS. Scuola della Sicilia che fanno?

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03471-ore-licei-musicali

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-07/11/2018-06:00
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Nei licei musicali raddoppiano le ore

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Il MIUR costretto alla nomina di 400 docenti in più, che però non bastano!
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Nei licei musicali dal prossimo anno scolastico saranno assunti 400 prof in più per il ripristino della seconda ora di strumento musicale nel biennio, precedentemente taglia dal MIUR contro cui si sono pronunciate ben due sentenze del TAR questa estate.
A prevedere l’incremento dei posti, che non bastano, è l’art. 53 della legge di Bilancio che dà copertura finanziaria alla misura.

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03472-prof-presa-a-sediate

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-07/11/2018-06:00
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La prof presa a sediate

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I genitori degli alunni hanno ignorato l’episodio – La sparata di Bussetti in tinta gialloverde
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L’aggressione del professoressa di Vimercate, di cui abbiamo dato notizia in data 2 novembre u.s. (leggi: http://www.ceripnews.it/notizie.htm#03421-prof-aggredita ), ocupa le colonne dei giornali per le lamentele della prof ancora inferma e per la presa di posizione fuori misura del ministro Bussetti.
Il fatto è noto: lo scorso 30 ottobre la prof ha denunciato di essere stata colpita dal lancio di una sedia da parte degli studenti della classe in cui stava facendo lezione all’ I.P. Floriani di Vimercate, in provincia di Monza e Brianza.
Secondo la prof nessun genitori ha chiesto scusa per il gesto collettivo inconsulto, liquidato dagli studenti con una battuta che dee fare riflettere: “Abbiamo fatto un poco di casino …”.
Il ministro del MIUR, Marco Bussetti, ha condannato l’aggressione subita dall’insegnante ed ha annunciato di stare valutando la possibilità di costituire l’Amministrazione parte civile in caso di processo penale.
Una sparata bella grossa in piena sintonia con lo stile gialloverde, dato che il codice non prevede la costituzione di parte civile nel processo penale minorile.

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03473-assemblee-e-autogestioni

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-07/11/2018-06:00
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Assemblee e autogestioni

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Effetto domino nelle scuole superiori
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L’appuntamento del 16 novembre p.v. con lo sciopero degli studenti contro il governo Conte e la Manovra, non fa calare l’interesse degli studenti sulle occupazioni come protesta collettiva.
Dopo Roma, sono tante le scuole già a rischio occupazione e lo sciopero potrebbe segnare una svolta nella protesta che adesso appare ben definita: “Scendiamo in piazza assieme a tutti gli altri studenti d’Italia che lottano per il diritto allo studio, e insieme per realizzare un’opposizione chiara e netta contro il falso cambiamento messo in pratica dal governo”.
Le parole che si leggono nel comunicato spaziano da “razzismo” a “repressione” a “lotta per cambiare il modello di scuola”.
Sulla pratica illegale delle occupazioni quest’anno, a quanto pare, i presidi hanno deciso di rispondere con fermezza: chi non esiterà ad invocare lo sgombero, chi è pronto ad adottare punizioni quali il 6 in condotta e sospensioni che per gli studenti dell’ultimo anno rappresentano dei pericoli per l’ammissione agli esami di Stato.

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03460-nuovi-docenti-in-cattadrea

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-06/11/2018-06:00
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Nuovi docenti in cattedra per almeno 5 anni

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Il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, in legge di Bilancio, ha apportato un deciso restyling all’attuale sistema di reclutamento
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Il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, in legge di Bilancio, ha apportato un deciso restyling all’attuale sistema di reclutamento nelle scuole secondarie di primo e secondo grado (vale a dire, medie e superiori – infanzia e primaria sono escluse, alle prese anche con le procedure specifiche per assorbire i diplomati magistrali ante 2001/2002 e i laureati in scienze della formazione primaria).
Claudio Tucci sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” parla di addio al «Fit», il percorso di formazione iniziale e tirocinio, di tre anni, richiesto, oggi, agli aspiranti professori di ruolo per salire in cattedra. Da domani, osserva Tucci nel suo articolo, chi supera un concorso ordinario nella scuola dovrà svolgere un solo anno di «formazione e prova». Superato questo periodo di “rodaggio” in classe si è «confermati in ruolo» con obbligo a rimanere nello stesso istituto «per almeno altri quattro anni» (in tutto, quindi, cinque anni, salvi i casi di sovrannumeri o esuberi – si ripristina un vincolo di permanenza medio-lungo a garanzia della continuità didattica a vantaggio degli studenti).
In sostanza, si torna al concorso abilitante: dalla prossima selezione a cattedra (ne dovrebbe essere bandita una nel 2019, e poi si annunciano bandi regolari ogni due anni) potranno partecipare tutti i laureati a patto di aver conseguito i 24 crediti (Cfu) nelle materie antro-psico-pedagogiche con scomparsa delle varie, e costose, abilitazioni, variamente denominate, Ssis, Tfa, Pas. A chi è già abilitato, anche in un’altra classe di concorso, non saranno richiesti i 24 Cfu.
Una persona potrà partecipare al massimo a quattro procedure concorsuali e per una sola classe di concorso. Questo significa, spiegano dal Miur, che per ogni edizione del concorso si potrà partecipare a una classe di concorso per la secondaria di primo grado, una per la secondaria di secondo grado, una per il sostegno nel primo grado e una per il sostegno nel secondo grado, quindi quattro in tutto. Non si potrà partecipare invece a più classi di concorso nello stesso grado di scuola. Il concorso per posti comuni resta strutturato su due scritti, che si superano con la votazione di sette decimi.
Cambia, un po’, l’orale: sarà un colloquio in cui verranno valutate, in particolare, conoscenze e competenze nelle discipline facenti parti la classe di concorso (per cui si concorre) e la lingua straniera, «almeno al livello B2». Per il sostegno gli scritti scendono da tre a uno (si darà peso a pedagogia speciale, didattica per l’inclusione scolastica e relative metodologie), accanto all’orale.
Si prova a mettere ordine, poi, al punteggio da attribuire ai titoli. A quelli accademici, scientifici e professionali non potranno essere riconosciuti più di 20 punti (oggi non c’è omogeneità). Saranno valorizzati, in particolare: dottorati di ricerca, abilitazione pregressa, superamento prove di un precedente concorso.

Novità anche per chi lavora nella scuola, almeno tre anni nel corso degli ultimi otto, e non ha l’abilitazione: per costoro (in pratica, i supplenti di terza fascia) dovrà essere prevista nel bando una riserva del 10% dei posti. Le graduatorie dei vincitori avranno validità biennale a decorrere dall’anno scolastico successivo a quello di approvazione. Perdono d’efficacia con la pubblicazione delle graduatorie del concorso successivo e comunque alla scadenza del biennio.

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03461-contratto-bicolore

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-06/11/2018-06:00
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Il "contratto" bicolore nega il buon senso

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Tutti contro la regionalizzazione, ma il governo Conte va avanti lo stesso!
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La regionalizzazione dell’Istruzione, richiesta dal Veneto e dalla Lombardia, potrebbe diventare presto realtà in quanto le proposte presentate rientrano in uno dei punti del Contratto di Governo Lega-M5S. Si tratta, dunque, di una questione prioritaria per l’Esecutivo, che si è proposto anche di portare rapidamente a termine le trattative già avviate, come appunto quella del Veneto.

La regionalizzazione si pone la finalità di trasferire le competenze dell’istruzione alla Regione, secondo quanto previsto dall’articolo 116 della Costituzione.

Con la regionalizzazione le regioni interessate potranno gestire autonomamente i concorsi, bandendoli solo a livello regionale, ed anche gli organici, aumentando il numero di docenti e ATA.

Potranno essere, inoltre, gestiti dalla Regione in cui si è assunti anche i possibili trasferimenti in altre Regioni, attraverso un meccanismo simile a quello del trasferimento all’interno della Pubblica Amministrazione, con finestre limitate.
Il tutto si consumerà impunemente mentre un sondaggio condotto dal sito OrizzonteScuola.it parla di un buon 83% contrario a spezzettare l’istruzione in forza dell’autonomia differenziata.

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03462-alla-ricerca-educazione-civica

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-06/11/2018-06:00
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Alla ricerca dell’Educazione Civica

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Attivo al Comune di Catania un servizio di raccolta firme

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Il quotidiano “La Sicilia” ha pubblicato nell’ultima di copertina di sabato 27 ottobre il manifesto promosso dall’ANCI per diffondere la notizia della raccolta firme perché la Camera dei Deputati approvi la proposta di legge popolare promossa dal Comune di Firenze e dall’ANCI per reintrodurre in tutte le scuole di ogni ordine e grado e come materia di studio autonoma e con voto l’Educazione Civica con il nome di “Educazione alla Cittadinanza”.
Tale proposta assume una rilevanza sociale di grande importanza per colmare un vuoto di conoscenze e di cultura che, purtroppo, in questi anni ha avuto il sopravvento.
La scuola, che prepara i cittadini di domani, ha il dovere di impartire un insegnamento strutturato e organico dei valori della Costituzione, dell’organizzazione dello Stato per far acquisire a tutti gli studenti il senso civico del rispetto, e del vivere in società, esercitando diritti e doveri.
In questi anni l’Educazione Civica, considerata come “cenerentola delle materie”, ha indossato il vestito della “trasversalità” nel girotondo delle “educazioni” stradale, ambientale, alla salute, alle pari opportunità, al bullismo, alla legalità, al gender, ma si constata che gli esiti di apprendimento e la modifica dei comportamenti civici, non sono avvenuti, come dimostrano i frequenti atti di violenza, di teppismo, i danni provocati persone e a cose appartenenti alla Comunità, le aggressioni ai docenti anche da parte di genitori.   Si registra una sempre crescente emergenza educativa e la mancanza di un insegnamento sistematico e critico delle norme del vivere civile, compreso il buon galateo e le buone maniere.§
I giovani crescono senza riferimenti forti di modelli, di principi, di segni e di comportamenti, anche perché non hanno ricevuto l’adeguata” istruzione” che la Costituzione “garantisce” per tutti.
Nella scuola di oggi l’insegnamento dell’Educazione Civica, anche sotto il nome di Cittadinanza e Costituzione, è subordinato al grado di sensibilità dei singoli docenti o dei dirigenti, alla disponibilità di tempo o al temporaneo svolgimento di un progetto di legalità, in occasione di ricorrenze storiche, di delitti efferati o delle stragi di mafia.
La proposta di legge popolare, lanciata dal Comune di Firenze e adottata dall’Anci, sollecita i Comuni ad effettuare entro febbraio una raccolta firme per sensibilizzare l’opinione pubblica e sollecitare il Parlamento all’approvazione di un segno concreto di vera civiltà.
Come ha già pubblicato “La Sicilia” i comuni di Acireale, San Michele di Ganzaria e Grammichele hanno accolto la proposta dell’Anci. 
Al Comune di Catania, presso l’ufficio del Sindaco e allo sportello URP“ Rapporti con il pubblico, è attivo un servizio di raccolta delle firme ed è auspicabile che la città di Catania, che ha dato i natali all’Educazione Civica presso il Castello Ursino nel febbraio del 1957 - in occasione di un convegno nazionale promosso dall’UCIIM - divenuta poi disciplina scolastica il 13 giugno del 1958, (DPR 136 n.585 a firma del Ministro dell’Istruzione on. Aldo Moro), sia tra le città italiane più attive in tale raccolta firme, espressione di democrazia attiva e responsabile. (giuseppe adernò)

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-05/11/2018-06:00
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Osservazioni delle OO.SS. regionali della Sicilia al DdLR sul diritto allo studio

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CGIL, CISL, UIL: “La relazione tecnica fa solo un’analisi parziale della situazione di fatto che nell’intenzione dichiarata, dovrebbe costituire, invece, la premessa e lo spirito del disegno di legge regionale”
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Le OO.SS. FLC CGIL, CISL SCUOLA e UIL SCUOLA della Sicilia, in riscontro del DdLR sul “Diritto allo studio” predisposto dall’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, hanno avanzato alcune osservazioni che hanno consegnato nel corso dell’Audizione in V Commissione ella Regione Siciliana.
PER LEGGERE IL TESTO:  2018-11-05-diritto-allo-studio

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Edilizia scolastica finanziata con altri 250 milioni annui

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Contributo a favore di Province e Regioni dal 2019 al 2033 

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La Manovra prevede un contributo a favore delle Province delle Regioni a statuto ordinario di 250 milioni di euro annui per gli anni dal 2019 al 2033, finalizzato al finanziamento di piani di sicurezza a valenza triennale per la manutenzione di strade e scuole.
Il riparto del contributo è demandato a specifico decreto interministeriale, da adottare entro il 20 gennaio 2019, previa intesa in sede di Conferenza Stato-Città ed autonomie locali.
Per assicurare la realizzazione dei piani di sicurezza a valenza triennale per la manutenzione di strade e scuole, si prevede la finalizzazione delle facoltà assunzionali previste dalla
legge 205/2017 (legge di Bilancio 2017) al reclutamento di personale in possesso dei requisiti tecnico-professionali necessari per l’elaborazione e l’attuazione dei predetti piani di manutenzione.

Viene fissato anche un programma di monitoraggio degli interventi finanziati.

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03442-in-breve

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-05/11/2018-06:00
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In Breve

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ATA ex CO.CO.CO., trasformazione contratto a tempo pieno dal 2019/2020 - Contratto area dirigenziale Istruzione e Ricerca - Nascono i «team» di educatori digitali  -  Costituzione Orchestra Scolastica Regionale Siciliana - Istruzione, la Sicilia firma il protocollo per l’offerta formativa post scolastica – Ancora offese ai prof
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ATA ex CO.CO.CO., trasformazione contratto a tempo pieno dal 2019/2020

Secondo la bozza della legge di Bilancio, tra le diverse misure relative alla scuola, una riguarda gli ex CO.CO.CO. con trasformazione del contratto a tempo pieno dal 2019/2020 e lo scorrimento della graduatoria di merito.
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Contratto area dirigenziale Istruzione e Ricerca

Il 15 novembre 2018 proseguiranno le trattative presso l’ARAN per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dell’Area dirigenziale Istruzione e Ricerca per il triennio 2016-2018.
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Nascono i «team» di educatori digitali 
Arriveranno tra il 2019 e il 2019 i prof educatori digitali.Tra le previsioni della manovra c’è infatti quella di costituire team di insegnanti per la formazione hi-tech del personale docente e degli studenti. La misura sarà finanziata con oltre 7 milioni di euro, recuperati dal taglio delle risorse per i laboratori scolastici previste dalla legge sulla Buona Scuola.
La previsione, si legge nella bozza, è quella di «esonerare dall’esercizio delle attività didattiche un numero massimo di 120 docenti», individuati dal Miur, per costituire squadre territoriali formative con il compito di «garantire la diffusione di azioni legate al Piano per la scuola digitale», ma anche per «per promuovere azioni di formazione del personale docente e di potenziamento delle competenze degli studenti sulle metodologie didattiche innovative».
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Costituzione Orchestra Scolastica Regionale Siciliana
Entro le ore 12:00 del 16 novembre p.v. le scuole siciliana potranno segnalare un numero massimo di 5 eccellenze di strumento musicale / 8 se doppio corso (archi, fiati, chitarra, percussioni, pianoforte) per fare parte dell’Orchestra Scolastica Regionale Siciliana.
Le audizioni si svolgeranno presso l’Auditorium dell’I.C. Guarnaccia di Pietraperzia (En).
Per info e chiarimenti: Prof. Loibisio 3667086902.
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Istruzione, la Sicilia firma il protocollo per l’offerta formativa post scolastica
È stato firmato l’accordo territoriale tra l’Ufficio Scolastico Regionale e l’Assessorato regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale per l’erogazione dell’offerta di IeFP in regime di sussidiarietà da parte delle istituzioni scolastiche, adottando i criteri recentemente definiti dal MIUR per i nuovi indirizzi degli istituti professionali per i percorsi di Istruzione e Formazione professionale (IeFP).
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Ancora offese ai prof
In una scuola primaria del Varesotto, una mamma, pur se colpevole per il ritardo di oltre mezz’ora nel prelevare il figlio al termine delle lezioni ( e non era la prima volta!), a seguito delle lamentele dell’insegnante, ha pensato bene di aggredirla con insulti e sputi davanti ad altri alunni e genitori. La madre è stata denunciata, ma quello che preoccupa maggiormente è l’escalation di violenza che non tende a diminuire, anzi le cose sembrano peggiorare. E siamo solo all’inizio dell’anno scolastico.

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03430-cambia-alternanza-arrivano-tagli

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-03/11/2018-06:00
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Cambia l’alternanza scuola lavoro e arrivano i tagli

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Cambia pure il nome che diventa: “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” - Oltre alle ore si tagliano più della metà anche i fondi (-56,5 milioni di euro)

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Cambia l’alternanza scuola lavoro
Cambia pure il nome che diventa: “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”
Nella bozza della Legge di Bilancio sono presenti alcune modifiche al progetto di “Alternanza scuola lavoro” che ha provocato nella scuola notevoli disagi organizzativi, ed in alcune regioni è stato un progetto formativo di eccezionale importanza per diffondere tra i giovani la cultura del lavoro e l’incontro con l’esperienza lavorativa.
Il primo cambiamento riguarda il nome e le attività si chiameranno: “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”, descrivendo nel concreto quello che gli studenti svolgono a scuola anche attraverso esperienze di aziende simulate.
Si tratta, infatti, di percorsi di orientamento e di sviluppo delle competenze trasversali che dovrebbero contribuire alla maturazione della settima competenza europea che promuove il “senso d’iniziativa e d’imprenditorialità”.
Viene modificata anche la durata del progetto che si rende flessibile e adattato al contesto territoriale e alle esigenze autonome dell’Istituzione scolastico, prevedendo un calcolo non di giorni ma di ore. 
I percorsi sono differenziati per tipologia di corso di studio e per durata:
a) non inferiore a 180 ore negli istituti professionali
b) non inferiore a 150 ore negli istituti tecnici;
c) non inferiore a 90 ore nei licei.
Tali modifiche non dovrebbero far disperdere il ricco patrimonio professionale e culturale che ha accompagnato lo svolgimento di tal esperienza formativa per i docenti referenti e tutor interni e per gli stessi alunni che ne hanno beneficiato. L’incontro con la “cultura d’impresa” è stato un momento di ricchezza per la scuola, un’opportunità di dialogo e di confronto nella ricerca del bene sociale.
Molte esperienze ben organizzate e adeguatamente strutturate hanno offerto ai giovani studenti preziose opportunità di crescita e di maturazione umana e culturale; molti studenti hanno aperto gli occhi ed hanno avuto l’opportunità di osservare il mondo del lavoro con occhi nuovi e con un atteggiamento d’impegno e di responsabilità.
Il ridimensionamento delle ore non vanifica la qualità dell’esperienza, ma rimane pur sempre una positiva e fruttuosa integrazione del curricolo formativo dello studente ed anche senza ulteriori forzature, ben inserito nel percorso di studio favorisce, come recita la nuova formula, lo sviluppo di “competenze trasversali” ed offre positiva guida di “orientamento” nella scelta del successivo percorso di studi universitari nella prospettiva della professione del domani.
Il disegno del PECUP (Profilo educativo culturale e professionale) che ha guidato la riforma della scuola negli anni Ottanta, secondo l’originario progetto Bertagna, prende sempre maggiore consistenza se vengono salvaguardate le dimensioni educative che pongono al centro lo studente protagonista attivo nell’apprendimento del sapere, del saper fare e del saper essere; la valenza culturale della scuola che offre i sui contributi di discipline, materie, contenuti non come fine, ma per lo sviluppo della personalità di ciascuno in vista della realizzazione professionale e del domani lavorativo di tutti e di ciascuno.
(giuseppe adernò)
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La beffa sull’alternanza
Oltre alle ore si tagliano più della metà anche i fondi (-56,5 milioni di euro)
Sulla alternanza interviene anche Claudio Tucci su “Il Sole 24 Ore” sottolineando che oltre lle ore si tagliano i fondi. Di seguito l’articolo.
“”” La legge di Bilancio 2019 conferma il giro di vite sull’alternanza scuola lavoro. L’orario complessivo da destinare obbligatoriamente ai percorsi per le competenze trasversali (precedentemente di alternanza scuola-lavoro) nelle tre classi terminali dei corsi di studio della scuola secondaria di secondo grado:
– negli istituti professionali, da 400 ore nel triennio, a non meno di 180;
– negli istituti tecnici, da 400 ore nel triennio, a non meno di 150;
– nei licei, da 200 ore nel triennio, a non meno di 90.
Inoltre, si prevede che le risorse finanziarie stanziate a copertura delle spese sostenute dalle scuole per i percorsi di alternanza, compresi gli oneri di funzionamento ivi compresi quelli derivanti da spese aggiuntive destinate al personale, siano assegnate in ragione di tale orario minimo. Le scuole potranno svolgere i percorsi anche per un numero di ore superiore, purché nel limite delle risorse così assegnate oppure reperendo diversamente i necessari fondi.
Pertanto, la norma comporta un risparmio di spesa, in considerazione della riduzione delle ore finanziate a carico dello Stato. Il numero di studenti ai quali si applica l’obbligo di frequenza dei percorsi d’alternanza, nell’a.s. 2017/2018, è il seguente:
– professionali: 291.061
– tecnici: 471.155
– licei:658.734
Moltiplicando tali consistenze per i nuovi orari, a rapporto con i precedenti, si riscontra una riduzione del 58,23 per cento nelle ore da finanziare, con conseguente riduzione nel fabbisogno di spesa di 56,52 milioni di euro a decorrere dall’anno scolastico 2018/2019 (su uno stanziamento di 97,05 milioni a regime). Ciò corrisponde a una riduzione di spesa di 56,52 milioni a decorrere dal 2019, tenuto conto che le risorse stanziate per il periodo settembre-dicembre 2018 sono state già erogate.
”””

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03419-cosa-dice-manovra

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-02/11/2018-10:00
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Cosa dice la Manovra

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Presentiamo alcune novità che interessano il personale della scuola previste nella legge di Bilancio
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Nel triennio delle superiori si passa dalle 400 ore previste per gli istituti tecnici e professionali alle attuali 150 ore per i tecnici e 180 per i professionali, per i licei la riduzione è da 200 a 90 ore. Cambia anche il reclutamento. Arrivano le èquipe per la scuola digitale.
Nel testo aumento lo stanziamento per il rinnovo del contratto degli statali per un totale di 4,2 miliardi (1,1 mld nel 2019, 1,425 nel 2020, 1,775 nel 2021). In attesa del rinnovo del contatto gli statali nel 2019 avranno una indennità di vacanza contrattuale pari allo 0,42% dal 1° aprile che diventa lo 0,7% dello stipendio, escluso il salario accessorio, anzianità, ecc., dal 1° luglio.
Arrivata una tassa agevolata per le lezioni private se impartite da docenti titolari di cattedra di ogni ordine e grado. Su questi redditi si dovrà pagare una imposta del 15% sostitutiva dell’Irpef e addizionali regionali e comunali.

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CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-02/11/2018-10:00
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La lezione di Mattarella

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La libertà di stampa è irrinunciabile
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è tornato a difendere l’informazione affermando che il diritto di parola, il diritto di informare e di essere informati, la libertà di opinione , il pluralismo, sono condizioni imprescindibili per un Paese civile, come si afferma nella nostra Costituzione; inoltre la centralità della libertà d’informazione è presidio della democrazia.

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03421-prof-aggredita

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CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-02/11/2018-10:00
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Prof aggredita in Brianza

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Continuano le violenze nelle classi
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Un’insegnante di italiano e storia in un istituto superiore di Vimercate, in Brianza, è stata aggredita in classe, durante la lezione, con un lancio di sedie. Il dirigente scolastico ha chiamato i carabinieri che hanno raccolto la denuncia della prof che è stata anche accompagnata al pronto soccorso dove le hanno dato cinque giorni di prognosi. Le indagini finora non hanno fatto emergere alcun colpevole di conseguenza il consiglio di istituto valuterà provvedimenti per tutta la classe.

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03410-restiamo-al-sud

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-30/10/2018-06:00
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Restiamo al Sud

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Incontro al Senato docenti e senatrici - Per i docenti in arrivo il “domicilio professionale”

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“Chiediamo che il Governo ponga rimedio alle assurdità poste in essere dalla L.107 e dalla sua irrazionale e sbagliata applicazione. Chiediamo, dopo la nuova mobilità i cui risultati ci costringeranno ancora al Nord, una soluzione immediata e a costo zero con le assegnazioni provvisorie, da destinare ai docenti di ruolo richiedenti compresi i colleghi senza titolo del sostegno su tutte le cattedre in deroga destinate agli alunni con disabilità”.
Questa reiterata richiesta è stata oggetto dell’incontro al Senato tra alcuni docenti di Catania, Siracusa e Ragusa, con la Presidente della Commissione lavoro pubblico e privato e previdenza sociale, Sen. Nunzia Catalfo e la Sen. Barbara Floridia, membro della Commissione Istruzione pubblica e beni culturali.
La delegazione degli insegnanti siciliani, coordinata da Cristina Donzella, ha messo sul tavolo delle senatrici diverse questioni e nel corso dell’incontro sono stati trattati i seguenti punti:
- Trasformazione dell'organico di fatto, in organico di diritto.
- Tempo pieno sperimentale al sud a cominciare dall'anno scolastico 2019/20.
- Presentazione di un decreto legislativo che prevede l'abbassamento del numero di alunni per classe nella misura di 23 max.
- Maggiori risorse economiche relative all'edilizia scolastica attraverso un accordo quadro che permetta l'erogazione dei soldi in modo diretto dallo stato agli Enti locali.
- Mantenimento del GLHO (gruppo operativo di lavoro), formazione sul sostegno perché ogni docente deve avere le competenze per interfacciarsi con l'alunno disabile.
- Reintroduzione dell’Educazione Civica (Cittadinanza e Costituzione) come disciplina curriculare autonoma in ogni ordine e grado.
La situazione di profondo disagio che molti insegnanti soffrono sollecita il Ministero a dare risposte concrete ed efficaci per risolvere un grosso problema determinato da una mancata chiarezza d’informazione e interpretazione del comma 132 della legge 107/2015 che ha favorito l’immissione nei ruoli di numerosi docenti, ma in situazione di pesante disagio per i trasferimenti al Nord di tanti docenti meridionali.
Le condizioni “sine qua non” stabilite dalla L.107 hanno fatto sì che molti docenti partecipassero alla domanda di assunzione nazionale per evitare la cancellazione dalle graduatorie di merito e con la consapevolezza che dopo 36 mesi non potevamo più lavorare nella scuola.
Tutto ciò ha prodotto un algoritmo sbagliato, famiglie distrutte, docenti con punteggio elevato sbalzati a migliaia di km di distanza, infiniti ricorsi nei tribunali per ristabilire un criterio di oggettività e meritocrazia.
Il Ministro Bussetti pare voglia correre ai ripari istituendo per i docenti il “domicilio professionale” che non coincide con la residenza abitativa e consente di scegliere in assoluta libertà una regione dove insegnare, con il vincolo di restarvi almeno cinque anni.
Tale indicazione, assieme al titolo di studio, sono i documenti indispensabili per presentare domanda di accesso ai nuovi concorsi ordinari. “Queste regole, dice il Ministro, dovranno valere per tutti, anche per i precari storici, che dopo anni e anni di supplenze dovranno adattarsi. Bisogna anche sapere che se si partecipa a un concorso in un’altra regione, per avere maggiori occasioni di lavoro, non si può poi pretendere un repentino ritorno a casa lasciando la scuola senza insegnanti”.
A queste proposte ministeriali risponde l’Anief e Marcello Pacifico dichiara che “Non è colpa dei precari se hanno servito il Paese, spesso lontani da casa, in un sistema che ha sempre tenuto un posto su dieci, vacante per ragioni di finanza pubblica. Non possono essere gli insegnanti, studenti e famiglie a pagare le scelte sbagliate del legislatore”.
“Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur”. I disagi familiari di tanti docenti continuano e si aggravano, congedi, permessi e aspettative per chi beneficia della legge 104, permessi di studio e frequenza di master, aspettative senza stipendio, sono gli escamotage che vengono adottate per ovviare alle oggettive difficoltà delle famiglie, con figli piccoli e genitori anziani.  Tutto ciò crea disagi alla didattica, agli studenti, alla qualità del servizio scolastico che dovrebbe essere efficiente ed efficace nel promuovere benessere e contribuire alla crescita armonica dello studente.  Per conseguire tali traguardi il docente deve star bene a scuola, e spesso questo presupposto indispensabile non si manifesta e di conseguenza l’intero servizio scolastico e gli studenti in particolare, risentono di tali disagi e sofferenze.
Risulta difficile coniugare le svariate e molteplici esigenze dei singoli, ma certe disposizioni che sono discriminanti si possono modificare, come ad esempio quella di destinare alle assegnazioni provvisorie soltanto i posti disponibili fino al 31 agosto, mentre tante cattedre “buone” vengono fuori dopo tale data e ne beneficiano i supplenti, lasciando nel disagio docenti titolari e di ruolo.
Non parliamo poi dei 6.000. docenti di discipline giuridiche ed economiche utilizzati per supplenze o come docenti di sostegno senza titolo. E’ uno spreco ed un cattivo uso delle risorse professionali.

Che presto il vento cambi e si possa intraprendere una nuova rotta da seguire! (giuseppe adernò)

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03411-vietato-bocciare

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-30/10/2018-06:00
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Vietato bocciare in prima media

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Parere del Consiglio di Stato, condannata una scuola media
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Il Consiglio di Stato ha dato l’ok per il passaggio in seconda media per un ragazzino di Scandiano (Reggio Emilia) che era stato bocciato per diverse insufficienze.
Secondo il Consiglio di Stato, e contro il parere del TAR che aveva ritenuto sufficienti i motivi per la bocciatura, non si può bocciare in prima media perché nel passaggio dalla scuola primaria alla media, per decretare un giudizio sull’allievo occorre prendere in considerazione un periodo più ampio. Non basterebbe, in pratica, un solo anno di frequenza del nuovo ciclo di studi per rallentare la carriera scolastica di un ragazzino.
Di fatto, secondo il CdS, per decidere l’andamento di uno studente serve una visione complessiva dell’assestamento del passaggio dalla scuola primaria alla scuola media, valutando almeno due anni di profitto. Rendendo così, di fatto, illegittima la possibilità stessa di essere bocciati alla prima media.
La scuola è stata condannata anche a pagare le spese di giudizio pari a 1.700 euro.

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03412- tutto-concorso

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-30/10/2018-06:00
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Tutto sul concorso straordinario infanzia e primaria

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Il decreto, i programmi da studiare, la griglia di valutazione e la tabella dei titoli
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In attesa del bando sul concorso straordinario infanzia e primaria con le indicazioni sulle domande e tempistiche per presentarle, la testata online OrizzonteScuola.it pubblica: il decreto, i programmi da studiare, la griglia di valutazione e la tabella dei titoli.
PER LEGGERE TUTTA LA DOCUMENTAZIONE:  https://www.orizzontescuola.it/pubblicato-il-decreto-sul-concorso-straordinario-per-titoli-ed-esami-per-il-reclutamento-di-personale-docente-per-la-scuola-dellinfanzia-e-primaria-su-posto-comune-e-di-sostegno/

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03413-alunno-aggredisce-maestra

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-30/10/2018-06:00
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Alunno di 7 anni aggredisce la maestra

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È accaduto in una scuola primaria di Firenze
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Un alunno di sette anni frequentante una scuola primaria di Firenze ha aggredito la maestra durante la lezione con una testata procurandone una presunta frattura al naso. L’alunno il giorno prima si era presentato a scuola con dei coltelli, lanciandone uno davanti ai coetanei prima di essere fermato dai docenti. La maestra aggredita è stata trasportata in ambulanza al pronto soccorso per sospetta frattura del naso. Prognosi di sei giorni salvo complicazioni.

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03390-tfa-sostegno

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-29/10/2018-06:00
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Arriva il TFA per il sostegno

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Il via entro il 31 dicembre 2018
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L’attesa per il prossimo TFA sostegno sta per volgere al termine. Il governo si sta apprestando a varare ben tre cicli per soddisfare la richiesta di insegnanti di sostegno in tutte le scuole. Rimane da definire la ripartizione esatta per gradi di istruzione, ma per il resto è già tutto definito. L’iter per l’approvazione era partito lo scorso 14 settembre con l’invio alle Università di una nota con la quale si chiedeva di indicare la massima capacità formativa. Con il prossimo anno partirà il primo ciclo.
Il prossimo ciclo del TFA Sostegno sarà avviato con la prossima Legge di Bilancio da varare entro la fine dell’anno. Sono 14 mila i posti totali messi a disposizione per il 2019. Quelli restanti verranno ripartiti negli anni immediatamente successivi. L’ufficialità della notizia viene data dallo stesso ministro Bussetti nel corso di in un’intervista rilasciata al Corriere.it in cui specifica che, durante tutto il prossimo triennio verranno, banditi tre cicli di formazione specialistica per 40 mila posti di insegnante di sostegno.
Per conoscere i posti destinati alla scuola primaria e dell’infanzia, nonché quelli relativi alla scuola secondaria di primo e di secondo grado, occorrerà attendere la pubblicazione del bando ufficiale. Ai corsi di specializzazione si potrà accedere solamente col possesso specifico dell’abilitazione sulla classe di concorso di interesse. Il TFA Sostegno del 2019 dovrà terminare entro l’attuale anno scolastico.
Per partecipare ai corsi di specializzazione per i posti della scuola primaria e dell’infanzia occorrerà possedere il diploma magistrale ante 2001/2002 o la laurea in Scienze della Formazione Primaria. Ancora da stabilire se verrà adottata la stessa disposizione deliberata al ciclo del 2016, quando i candidati risultati vincitori nelle selezioni dei precedenti corsi di specializzazione furono ammessi in soprannumero al corso. Le abilitazioni ammesse per il grado superiore di scuola secondaria rimangono il TFA, il PAS, la SISS e l’abilitazione conseguita all’estero.

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03391-contratto-mobilita

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-29/10/2018-06:00
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Il Contratto per la mobilità sarà triennale

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Non saltano, almeno per il momento, gli ambiti territoriali

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Intesa MIUR e Sindacati sul Contratto per la mobilità di durata triennale, come previsto dall’articolo 7, comma 3, del CCNL 2016/2018.
Tutto il personale docente, tuttavia, potrà partecipare a 
trasferimenti
 o passaggi di ruolo/cattedra annualmente con l’esclusione di colore che otterranno mobilità su una delle scuole richieste. Questo significa che, chi ha ottenuto la cattedra in una delle scuole richieste a domanda non potrà chiedere un nuovo trasferimento prima di tre anni dalla precedente domanda.
I sindacati, inoltre, ha fatto richiesta di riportare in atto la fase comunale separatamente da quella provinciale, in modo da 
evitare ai docenti assegnazioni in sedi lontane dalla scuola di titolarità. 
Un’altra richiesta avanzata dai Sindacati è stata l’abolizione degli ambiti territoriali. Dopo la proposta di legge della senatrice M5S Bianca Laura Granato, il MIUR si è dimostrato disponibile a valutare questa ipotesi solo quando gli stessi non siano abrogati per legge. Fino a quel momento, pertanto,  nulla sarà modificato.

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03392-riserve-prescrizione

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-29/10/2018-06:00
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Riserve sulla prescrizione contributiva

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La nota unitaria confederale CGIL, CISL e UIL
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I segretari generali confederali CGIL, CISL, UIL (Ghiselli, Ganga, Proietti), i segretari generale FP CGIL, CISL FP, UIL PAFPL (Sorrentino, Petriccioli, Turco, Librandi) e i segretari generali FLC CGIL, CISL SCUOLA, FEDERAZIONE UIL SCUOLA RUA (Sinopoli, Gissi, Turi) hanno inviato una lettera ak Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, al Sottosegretario alla Previdenza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e al Presidente dell’INPS, relativamente alla piena operatività dell’istituto della prescrizione contributiva anche nel comporto pubblico prevista per il prossimo 1° gennaio 2019.
PER LEGGERE LA NOTA:  2018-10-29-prescrizione-contributiva

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03380-sicilia-abbandonata

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CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-27/10/2018-06:00
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Sicilia abbandonata

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Il Def regionale non perdona!
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In Sicilia «è in corso una "strage" generazionale con decine di migliaia di giovani che abbandonano l’Isola ritenendola una terra senza futuro». E' una fotografia impietosa quella che emerge dalla nota di aggiornamento del Def regionale, approvata dal governo Musumeci. Che non si nasconde: anzi rilancia mettendo nero su bianco, la profonda crisi che sta attraversando la Sicilia, ormai da tempo ai primi posti delle peggiori performance europee, rilanciando il tema delle riforme per uscire dal guado.

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03381-protocollo-miur-unicef

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-27/10/2018-06:00
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Firmato nei giorni scorsi il Protocollo di intesa MIUR-UNICEF Italia

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Obiettivo: realizzare e promuovere in tutte le scuole azioni e attività rivolte al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza
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Il MIUR e l’UNICEF Italia hanno firmato nei giorni scorsi a Roma un Protocollo di intesa della durata di tre anni per
realizzare e promuovere in tutte le scuole azioni e attività rivolte al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza.
Il Protocollo prevede in particolare di:
- favorire azioni rivolte al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza, con tutti gli attori coinvolti nel processo formativo-educativo della persona di minore età e nella prevenzione della dispersione scolastica;
- sviluppare iniziative culturali, di formazione e qualificazione di soggetti a diverso titolo impegnati professionalmente in attività con minori;
- promuovere percorsi di educazione alla cooperazione internazionale, alla pace, allo sviluppo delle popolazioni del Sud del mondo che vivono in situazioni di guerra e di povertà;
- migliorare l’accoglienza e la qualità delle relazioni, per favorire l’inclusione delle diversità e delle abilità differenti;
- promuovere la partecipazione attiva da parte degli alunni, anche nell’ambito delle attività di prevenzione delle diverse forme di esclusione, discriminazione, bullismo e cyberbullismo, violenza fisica e verbale;
- assicurare l’attuazione dei principi di pari opportunità, promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l’educazione alla parità tra le persone
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03382-scuola-bussetti

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-27/10/2018-06:00
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Scuola, Bussetti: “Niente idonei nei concorsi”

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I tagli alla scuola non ci sono, ma vige la regola della nonna

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Il ministro Marco Bussetti in un’intervista rilasciata al ‘Corriere della Sera’ e pubblicata sul numero di giovedì 25 ottobre, ha parlato di diversi temi riguardanti la scuola.
Sui tagli alla scuola ha precisato che nella legge di Bilancio non ci sono tagli: i 110 milioni di risparmi previsti saranno in parte coperti con i fondi dell’alternanza, la cui riduzione non è stata pensata per tagliare ma per organizzare in modo migliore le esperienze degli studenti, e ottimizzando alcuni servizi.
Per quanto riguarda i fondi a disposizione della scuola sono quelli che sono e che ci si deve arrangiare con quello che si ha: ‘Non chiederemo più soldi, non è detto che per migliorare servano più finanziamenti: la scuola deve diventare efficiente con quello che ha. Come diceva mia nonna: ci si scalda con la legna che si ha. Ma cercherò di trovare risorse durante l’iter parlamentare’ ha concluso il ministro dell’istruzione
Relativamente ai concorsi ha affermato che nella manovra ci sono anche provvedimenti importanti come la riforma del reclutamento degli insegnanti. Dal prossimo concorso non avremo più gli ‘idonei’: o passi il concorso e sei abilitato per il biennio di durata del bando o devi rifare il concorso. Sarà la fine dei ricorsi – ha annunciato il ministro. ‘Avvieremo anche tre cicli di formazione specialistica per 40mila posti di insegnante di sostegno, 14 mila per il 2019 e gli altri in tre anni: cerchiamo di porre fine al problemi per i ragazzi disabili’.

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03370-a-scuola-si-entra-per-ricorso

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-26/10/2018-06:00
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A scuola si entra per ricorso

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Il fattore tempo è stato determinante per tutti i concorrenti e per molti si è spento il monitor senza rendersi conto che il tempo era scaduto e senza avere la possibilità di salvare quanto scritto
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Cambiare le lettere di una parola e modificarne il significato non è soltanto un gioco, ma oggi è una realtà pesante . Si diceva una volta: “A scuola si entra per concorso” oggi la dizione vigente va corretta nella formula in adozione: “A scuola si entra per ricorso”, ha il medesimo effetto sonoro, ma la sostanza e la forma cambiano parecchio.
La mancanza di regole certe e ben definite , nonostante i regolamenti  e le complesse burocrazie  da seguire, crea disordine, confusione e favoriscono gli avvocati ad accendere per ogni errore un ricorso che produce ammissione con riserva, ulteriori contenzioso e quindi dopo la lungaggine  di udienze e sentenze si arriva alla soluzione positiva , creando malessere e sconforto in coloro che hanno operato correttamente ed hanno rispettato il regolamento degli esami.
Il concorso per dirigente pensato difficile e articolato in sette prove, quasi sette camicie da sudare , è stato semplificato e ridotto, ma ha creato ulteriormente confusione, sconforto , indignazione per quel fumus di messa in discussione della certezza del diritto che trapela dalle ‘creative’ decisioni dei magistrati amministrativi e tutto ciò diffonde disagi, contraddizioni e delusioni.
Oggi nei tribunali amministrativi si constata che  il fumus boni iuris  non lo si nega a nessuno (soprattutto se i legali dei ricorrenti sono  ben attrezzati e foraggiati ) . Alcuni concorrenti sembrano quasi soddisfatti di pescare nel torbido e aggiungere confusione su confusione auspicando che il “mal comune” o l’errore accaduto, diventi “mezzo gaudio”
Leggendo le molteplici esternazioni o sfoghi al termine della  prova scritta del concorso per  dirigente,  che era nato come “concorso di ammissione al Corso di formazione per dirigenti”, si conviene nella comune idea che non è la capacità mnemonica di immagazzinare quattro  mila domande che rende bravo un dirigente, né tanto meno la velocità di rispondere ai quesiti in 150 minuti.
Le qualità psicologiche, di relazione, di leadership , la sensibilità e la dimensione educativa, le motivazioni e gli ideali di una scuola di qualità, come potranno essere manifestate e messe in luce?
Lo studio e la preparazione diligente di tanti concorrenti sono stati mortificati dalla formulazione di quesiti stringati  ai quali  sono stati costretti a rispondere in maniera frettolosa.
Il fattore tempo è stato determinante per tutti i concorrenti e per molti si è spento il monitor senza rendersi conto che il tempo era scaduto e senza avere la possibilità di salvare quanto scritto.
Alcuni candidati, come si legge in un comunicato dell’ANP, hanno segnalato il malfunzionamento delle tastiere dei PC utilizzati. In alcuni casi hanno dovuto digitare più volte il testo dell’elaborato o hanno dovuto richiedere la sostituzione delle tastiere stesse poiché qualche tasto risultava bloccato. Talvolta, non è stato possibile procedere alla scrittura per un certo periodo di tempo e fino al ripristino delle funzioni del software.
All’amarezza e delusione dopo tanto studio, non tanto per  i quesiti, quanto per il tempo a disposizione , per la lunghezza dei testi in lingua che rendevano difficile la compilazione delle risposte, tenendo conto che solo la lettura del testo richiedeva più tempo di quanto previsto a disposizione per ciascun quesito,  si aggiunge il caos delle ammissioni con riserva, le prove suppletive per alcune regioni, la discriminazione delle sedi di esame e la mancata verifica dell’efficienza di alcuni laboratori di informatica, sede di esame, dove i computer non hanno funzionato in maniera adeguata.
L’ammissione con riserva dei candidati ricorrenti, oltre a portare scompiglio e pregiudizio,  come si legge su TuttoscuolaNEWS:, prepara una seconda condizione che rafforza la messa in discussione delle regole: il trasformarsi dell’ammissione con riserva in garanzia di un diritto di fatto.
I tempi non brevi della giustizia portano spesso alle sentenze di merito quando le procedure concorsuali si sono ormai concluse  e si aprono i cancelli delle sanatorie delle situazioni di fatto che vedono il mondo politico particolarmente sensibile.
Nell’assalto alla certezza del diritto e al rispetto delle regole, si intravede il segreto nascosto nel   cavallo di Troia  per abbattere le mura della biblica Gerico della giustizia. 
Vincitori sicuri di tutti i ricorsi sono gli studi legali e i sindacati patrocinanti, mentre rimane profondamente sconfitta la certezza del diritto, che vacilla sotto i colpi degli ingarbugliati cavilli, che “trittano e galippano”. (giuseppe adernò)

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03371-statali-rinnovo-contratti

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-26/10/2018-06:00
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Statali, spuntano tre miliardi per il rinnovo dei contratti

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Il ministro dovrebbe incontrare le sigle prima della fine del mese - L’indennità di vacanza contrattuale sarà dello 0,42% della retribuzione a partire da aprile del prossimo anno e salirà allo 0,70 per cento dal mese di luglio

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Entro la fine di questa settimana partiranno gli inviti ai sindacati a Palazzo Vidoni per il rinnovo dei contratti e una volta approvata la legge di Stabilità il negoziato potrà partire.
Nelle more gli statali riceveranno una «indennità di vacanza contrattuale». La manovra ha già stabilito la cifra: sarà dello 0,42% della retribuzione a partire da aprile del prossimo anno e salirà allo 0,70 per cento dal mese di luglio. Il testo del provvedimento prevede anche un’altra importante notizia per i dipendenti pubblici: sarà rifinanziato il cosiddetto «elemento perequativo», il mini-bonus da circa 20 euro al mese che con il precedente contratto, quello firmato a febbraio alla vigilia delle elezioni, era stato destinato ai dipendenti con i redditi più bassi per compensare il parziale venir meno del credito d’imposta degli 80 euro. Il bonus sarà versato fino a quando non sarà firmato il nuovo accordo che dovrà «riassorbire» l’elemento perequativo.
Nella stessa norma che stanzia le risorse per il rinnovo del contratto degli statali, c’è anche uno stanziamento aggiuntivo di 210 milioni di euro per i fondi del trattamento accessorio per le forze di polizia e i vigili del fuoco. Ci sono poi risorse aggiuntive per le assunzioni nel pubblico impiego (131 milioni nel 2019, 292 milioni nel 2020 e 384 milioni nel 2021), destinate prioritariamente al reclutamento di personale con professionalità specialistiche per i progetti di digitalizzazione, razionalizzazione e semplificazione delle procedure, miglioramento della qualità dei servizi pubblici e per la gestione dei fondi di investimento.

Collegato alla manovra di bilancio, poi, marcerà anche il «disegno di legge concretezza», che al suo interno prevede lo sblocco del turn over. Il testo utilizza il criterio della spesa. Significa che il prossimo anno le pubbliche amministrazioni potranno fare assunzioni pari al 100% del costo dei dipendenti che sono andati in pensione. Questo significa che il rapporto non sarà di un assunto ogni pensionato, ma di più assunti per ogni pensionato. Il motivo è semplice: un dipendente a fine carriera guadagna molto di più di un neo assunto. Usando il criterio della spesa invece di quello delle teste, gli ingressi saranno superiori alle uscite.
Il disegno di legge, inoltre, introduce una serie di novità per accelerare le assunzioni. Le amministrazioni potranno usare corsie preferenziali, sia nei concorsi che attingendo alle graduatorie già esistenti, fino all’80% delle loro facoltà assunzionali, ossia al fabbisogno di personale che hanno indicato. Il ministero della Funzione pubblica, invece, si occuperà di organizzare dei concorsoni, ossia delle procedure uniche con criteri omogenei per reclutare il personale necessario alle amministrazioni.

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03372-maturita-via-tesina

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-26/10/2018-06:00
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Maturità, via anche la tesina

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Sarà premiato il lavoro e l’esperienza a scuola
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La tesina all’esame di maturità 2019 non ci sarà. Lo ha annunciato il ministro Bussetti precisando che l’eliminazione della tesina è solo l’ultima delle novità che attendono i maturandi del prossimo anno. Per il ministro Bussetti al centro dei cambiamenti c’è il rispetto per il percorso svolto dagli studenti, deve essere premiato il loro lavoro e l’esperienza a scuola.

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03360-scuola-siciliana-bocciata

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-25/10/2018-06:00
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La scuola siciliana bocciata da Legambiente

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Edifici scolastici in zone a rischio sismico, presi in affitto e non curanti della raccolta differenziata
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Gli edifici scolastici, frequentati ogni giorno da 730mila studenti e 81mila docenti, sono stati bocciati da Legambiente. Con il rapporto Ecosistema Scuola 2018, che riporta i dati dell’anno precedente, la Sicilia viene “bocciata” pure per le pratiche che mirano a ridurre l’impatto ambientale delle attività all’interno delle scuole.
Anche per quanto riguarda la sicurezza dei plessi scolastici non ci sono buone notizie. Nonostante risulti che quasi tutti i plessi scolastici siciliani (98%) si trovino in zone a rischio sismico, sono pochissime le verifiche di vulnerabilità sismiche effettuate sugli edifici e la Sicilia risulta l’ultima tra tutte le regioni italiane con appena il 2,4%, rispetto alla media nazionale che è del 33%. Pochissimi anche gli “edifici che hanno goduto di manutenzione straordinaria negli ultimi 5 anni”: 23,5% rispetto al 50% della media italiana.
Inoltre più del 15% delle scuole sono in realtà ex-abitazioni (contro il 3,4% nazionale) e il 7,45% invece sono gli edifici presi in affitto per la mancanza di plessi di proprietà. E secondo il documento, tutti i dati relativi al possesso dei certificati per la messa a norma degli edifici scolastici siciliani sono sotto la media. Nella classifica dei capoluoghi di provincia, infatti, solo Ragusa si trova tra le prime 50; Catania è al 53esimo posto, mentre Palermo e Messina rispettivamente all’80esimo e 83esimo posto.
Per non parlare della raccolta differenziata, che è ben al di sotto della media nazionale. Se nel resto d’Italia la media si aggira sopra il 76% per tutti i materiali e tocca picchi anche del 90% per la carta e 86% per la plastica, in Sicilia le percentuali scendono vorticosamente: il 7,9% degli edifici differenzia la plastica, il 5,7% il vetro, lo 0,4% le pile e il 40,9% la carta.
Sono anche pochissimi gli edifici che utilizzano l’illuminazione a basso consumo: il 6% dei plessi in confronto al 26% della media nazionale.

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03361-pro-contro-videosorveglianza

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-25/10/2018-06:00
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Pro-contro la videosorveglianza in classe

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Il governo Conte esulta, la Fism e il prof. Lodolo d’Oria contestano il provvedimento
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È tornato in Aula alla Camera il ddl sulla videosorveglianza nelle scuole materne e nelle strutture residenziali per anziani e disabili che ha lo scopo di prevenire maltrattamenti da parte del personale, anche se si tratta di una misura non obbligatoria.
Prima dell’approvazione il testo deve però superare il vaglio della Commissione Bilancio che deve esprimere parere favorevole allo stanziamento di 5 milioni di euro all’anno per 3 anni, per sperimentare le misure introdotte dalla legge e formare il personale di asili e case di riposo.
Esprime parere negativo sul provvedimento il segretario della Federazione italiane scuole materne non statali (Fism) che ribadisce il compito educativo della scuola dell’infanzia che si fonda sul rapporto di fiducia con le famiglie; un’alleanza educativa che questa misura rischia di compromettere.
Anche il medico Vittorio Lodolo d’Oria è contrario al provvedimento. Secondo l’esperto di burnout l’incolumità dell’utenza non passa attraverso le telecamere, ma dalla tutela della salute dei docenti e ricorda che nell’80% dei casi di inidoneità all’insegnamento certificate dalle commissioni mediche hanno una diagnosi psichiatrica ben 5 volte superiori alle disfonie e alle laringiti.

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03350-quota100-apesociale-opzionedonna

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-24/10/2018-06:00
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Quota 100, Ape sociale e Opzione donna nelle mani di Di Maio

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Le novità sulle pensioni si scopriranno solo con la legge di Bilancio 2019
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Solo con la legge di Bilancio sapremo esattamente come stanno veramente le cose in materia di pensioni per tutti gli interessati e il personale della scuola in particolare. Di una cosa c’è certezza: a decorrere dal 1° gennaio 2019 per accadere al trattamento pensionistico anticipato anche il personale della scuola potrà utilizzare Quota 100 (non meno di 62 anni di età e non meno di 38 anni di contribuzione) con le modalità che saranno indicate, appunto, nella legge di Bilancio 2019.
Le docenti e il personale femminile educativo. Amministrativo, tecnico ed ausiliario potranno inoltre, possedendone i requisiti, accedere sia all’istituto dell’Opzione donna che a quello dell’Ape sociale – fatti salvi i dovuti adeguamenti agli incrementi della speranza di vita - sempre che tali istituti continueranno ad essere in vigore anche per il 2019.
In conseguenza delle modifiche che si stanno apportando alla normativa vigente i tempi per chiedere di essere collocati in pensione dal 1° settembre 2019 potrebbero subire slittamenti e l’annuale circolare contenente le modalità ed i tempi per la presentazione delle domande di cessazione e di accesso pensionistico anticipato potrebbe non essere pubblicata, come annualmente accade, nel prossimo mese di novembre.
Ma le novità non finiscono qua. I dipendenti statali tutti che decideranno di anticipare la pensione con Quota 100 dovranno dare un preavviso di altre 3 mesi oltre quelli previsti dalla legge. Il che significa che le prime uscite del P.i. ci saranno solo a partire dal mese di giugno del 2019.
La decisione sarebbe stata presa dalla ministra della F.p. Giulia Bongiorno sulla carta col pretesto di organizzare i concorsi per sostituire con i nuovi ingressi il personale che andrà in pensione, anche se in Italia sei mesi non sono buoni neppure per approntare una bozza di bando!
La verità semmai è un’altra: lo slittamento di altre 3 mesi elle uscite dovrebbe permettere di ridurre la platea e anche gi stanziamenti necessari a finanziare la misura sulle pensioni che sarà inserire nella legge di Bilancio.
Ma per gli statali c’è anche il problema del Tfr, il trattamento di fine rapporto. Le regole attuali prevedono che la cosiddetta buonuscita sia pagata subito per un importo di 50mila euro ed i restanti fino  4 anni dopo il pensionamento a seconda degli importi.
Per limitare i danni, il governo starebbe sperimentando un meccanismo che prevede l’anticipo della liquidazione ai lavoratori da parte delle banche con rimborso dello Stato del prestito e degli interessi dagli istituti dopo 5 anni.
Insomma siamo con le pezze nel …., ma continuiamo a fare debiti su debiti per limitare l’esborso immediato per le casse pubbliche che per prepensionare 170mila statali avrebbe un costo di 4-5 miliardi di euro.
Sul costo complessivo dell’operazione Quota 100 restano i dubbi dell’Inps. Secondo Tito Boeri, presidente dell’Inps, l’insieme  delle proposte del governo in materia di accesso anticipato alla pensione rispetto alle regole attuali peserebbe solo l’anno prossimo 7 miliardi in più rispetto alla spesa per le pensioni prevista attualmente, per poi crescere rapidamente e arrivare nel complesso in 10 anni a un valore di 140 miliardi aggiuntivi.

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03351-educazione-fisica

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-24/10/2018-06:00
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L’educazione fisica anche nelle elementari

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Più ombre che luci sull’annunciato progetto Bussetti
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Il ministro Bussetti è pronto a bandire un concorso per futuri maestri laureati in scienze motorie ha utilizzare nelle scuole elementari, ma il rischio che si corre è che arriveranno i docenti per svolgere attività nelle scuole che però sono senza palestre! Altro problema, stante la testa malata di alcuni docenti di EF, è la caccia al campioncino, invece di investire su un sano gioco-sport, socializzante, formativo e cooperativistico.
Altro problema non risolto è quello dell’incardinamento o meno di queste attività nel PTOF con piena o totale assunzione di responsabilità del Collegio dei docenti ovvero se trattandosi si attività pomeridiane o da svolgere nel periodo estivo vanno considerate attività extracurricolo e quindi lasciate alla libera e spesso poco originale, capacità progettuale del docente che dovrebbe/potrebbe operare su gruppi liberi di alunni.
Insomma si rischia di fare le cose sempre all’italiana e il ministro Bussetti, sensibile alle attese categoriale, sembra non se ne renda conto. O forse non se ne rende conto davvero!

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03352-esenzione-ici

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-24/10/2018-06:00
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Esenzione Ici alle scuole paritarie

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Il Comune in caso di revoca deve attivare il contraddittorio
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Spetta l’esenzione Ici per l’immobile di proprietà della scuola paritaria, secondo le norme vigenti nel 2011 (art. 7, co. 1 del Dlgs n. 504/1992), tenuto conto anche delle integrazioni apportate dall’articolo 91/bis, co. 3 deel Dl n.1/2012 e dal Dm n. 200/2012. Il Comune, ove intenda revocare con accertamento l’esenzione pacificatamente fruita, deve prioritariamente attivare il contraddittorio. (FONTE: IL SOLE 24 ORE – Norme & Tributi del 23/10/2018, pag. 30)

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03330-concorsi-scuola-infanzia-primaria

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-23/10/2018-06:00
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Concorsi nella scuola dell’infanzia e primaria

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Oltre a quello straordinario, il Ministro annuncia quello ordinario
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Concorso straordinario scuola infanzia-primaria
L’Ufficio Sindacale della Cisl Scuola, in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (forse oggi!) del Decreto ministeriale riguardante le modalità di svolgimento del Concorso straordinario per la scuola dell’infanzia e primaria ha elaborato una scheda illustrativa dei principali contenuti.
PER LEGGERE LA SCHEDA AL DM: 2018-10-23-scheda-dm-concorso-infanzia-primaria
 

Bussetti: «A breve il concorso ordinario per maestri laureati»

Il ministro Bussetti, dopo aver firmato il decreto per il concorso straordinario da 12 mila posti che sana la questione dei «diplomati magistrali» ha avviato le procedure per il concorso per i maestri laureati per evitare di essere travolto da una valanga di ricorsi da parte dei maestri e delle maestre laureate esclusi dalla tornata riservata.
Si tratta di un concorso «vero» quest’ultimo, in cui solo chi è promosso salirà in cattedra, mentre chi è bocciato (salvo immancabili ricorsi) resterà fuori.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-23/10/2018-06:00
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Quota 100: rischio fuga per 140mila docenti, medici e infermieri

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Da Viale Trastevere arrivano numeri choc: 70-80mila docenti – Ecco di quanto si riduce l’assegno
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Quota 100 potrebbe riguardare 140mila dipendenti della Pa che sommati a tutto il comparto della P.a. potrebbe addirittura superare le 300mila unità, anche se una stima comparto per comparto ancora non esiste.
Anche a livello di scuola manca il conto ufficiale ma dalle parti di Viale Trastevere circola un numero choc: a lasciare potrebbero essere 70-80mila docenti. Un turn over più che doppio rispetto ai 30mila di quest’anno, che non pochi problemi hanno determinato: su 57mila assunzioni in programma circa 25mila sono rimaste sulla carta.
Intanto, in attesa della versione finale del ddl di Bilancio che il governo dovrebbe trasmettere alle camere entro la fine del mese,  cominciano a venire fuori i numeri esatti sul taglio alla pensione. Per un lavoratore 62enne con vuole beneficiare di Quota 100, e con uno stipendio netto mensile di circa 1.600 euro, l’assegna Inps può costare fino al 21%. Una decurtazione che scende all’8% se l’uscita anticipata dal lavoro è di 1 anno e 3 mesi anziché 5 rispetto ai requisiti per vecchiaia.
La rinuncia all’assegno pieno oscilla tra l’11 e il 5% per un impiegato 64enne con una retribuzione da 2mila euro netti che sceglie di lasciare l’ufficio tra 3 anni a 1 anno e 3 mesi prima.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-23/10/2018-06:00
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Contratto Dirigenti scolastici, 30 ottobre incontro all’Aran

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Le risorse disponibili previste nella legge di Bilancio
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Il prossimo incontro all’ARAN per il rinnovo del contratto dei Dirigenti scolastici è stato fissato per il 30 ottobre 2018. L’incontro sarà focalizzato sulla parte economica del Contratto, relativamente alla quale i sindacati chiedono l’equiparazione agli altri dirigenti del comparto, quindi quella esterna.
Per l’equiparazione della retribuzione di posizione parte fissa dei dirigenti scolastici a quelle dei colleghi del comparto, le risorse messe a disposizione dalla scorsa legge di Bilancio sono le seguenti:
- 37 milioni nel 2018;
- 41 milioni nel 2019;
- 96 milioni a decorrere dal 2020.
Alle risorse suddette si aggiungono 35 milioni del Fondo Unico Nazionale.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-22/10/2018-06:00
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La Bongiorno e la Pubblica amministrazione

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Sindacati: Aprire subito il negoziato sul contratto
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Nel Documento programmatico inviato a Bruxelles il governo ha indicato una spesa di circa 500 mln nel 2019 e 700 mln nei due anni successivi finalizzati alle assunzioni nella P.a. e alle code contrattuali dei dipendenti pubblici.
pronta la reazione dei Sindacati della Funzione pubblica che hanno chiesto alla ministra Bongiorno una convocazione per avviare il confronto sul rinnovo dei contratti pubblici e una discussione  aperta sugli stanziamenti previsti, ritenuti esigui, per la copertura della triennalità. Inoltre le OO.SS. fanno osservare che dopo un blocco protrattosi per quasi dieci anni la P.a. necessita di un piano di ricambio dei suoi occupati che vada ben oltre le sole uscite dell’anno corrente.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-22/10/2018-06:00
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Diplomi falsi, Bussetti manda ispettori nelle scuole paritarie 

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Dopo il caso di Agrigento, indagini in tutta Italia

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Il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, ha avviato un programma di ispezioni nelle scuole paritarie segnalate dalle organizzazioni sindacali, che avrebbero rilasciato titoli di
studio e di servizio falsi, utilizzati per le graduatorie di istituto di assistente tecnico e di assistente amministrativo.
Il caso dei “diplomi falsi” è scoppiato qualche settimana fa in Sicilia nell’ambito dell’operazione “Diplomat”: i magistrati di Agrigento hanno disposto il sequestro preventivo d’urgenza di 22 diplomi di scuola media superiore che sarebbero stati conseguiti irregolarmente nell’anno scolastico 2014-2015.
Centodieci gli indagati, fra dirigenti scolastici, insegnanti e personale di segreteria.
Il programma di ispezioni del Miur si estenderà a tutto il territorio nazionale, a partire dagli istituti segnalati, e servirà a verificare la correttezza del rilascio dei titoli di studio, di servizio e delle autodichiarazioni.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-22/10/2018-06:00
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Edilizia scolastica, approvati due emendamenti

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Sbloccati 36 mln per la progettazione di scuole innovative e la sicurezza

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Le Commissioni riunite VIII e IX della Camera dei deputati hanno approvato il 18 ottobre due emendamenti in materia di edilizia scolastica predisposti dal MIUR e presentati dai relatori in sede di conversione del decreto-legge su Genova.
Il primo emendamento sblocca 9 milioni di euro all’anno, per il prossimo triennio, per la progettazione di scuole innovative e 4,5 milioni di euro all’anno, per il prossimo biennio, per la progettazione di Poli dell’infanzia. Una misura molto attesa dagli Enti locali che, al momento, non dispongono delle risorse necessarie.

Il secondo emendamento consente di recuperare i fondi stanziati con un Programma di edilizia scolastica del 2009 e rimasti inutilizzati, che potranno essere destinati a interventi di messa in sicurezza degli edifici.

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03313-manovra-piu-tecnici

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-22/10/2018-06:00
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Manovra, più «tecnici» a misura di Pmi, in arrivo nuova riforma

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Il titolo di “perito” garantisce un buon inserimento nelle aziende
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Il governo intende inserire in legge di Bilancio più fondi e una profonda revisione della formazione tecnica e professionale per farla tornare a sfornare profili sempre più richiesti da industria e moda.

Oggi ci sono poi troppe discipline nel biennio iniziale (32-33 ore a settimana, a seconda di come viene collocata l’ora di geografia economica – contro, per esempio, le 28 ore di un liceo, opzione scienze applicate), e la pratica è scarsa. Di qui l’idea di un restyling degli indirizzi di studi più legato al mondo del lavoro, visto che, comunque, il titolo di “perito” garantisce, da subito, un buon inserimento nelle aziende.

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03314-tutto-bonus-docenti

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-22/10/2018-06:00
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Tutto sul bonus docenti

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Erogazione delle risorse sui POS a breve
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Stanno per essere riassegnate sui POS le giacenze relative alle somme non pagate del Bonus docenti, che erano state, come di consueto, ritirate a chiusura dell'esercizio 2017.
Per quanto riguarda l’erogazione Bonus a.s. 2017/18: il decreto di assegnazione delle risorse già comunicate alle scuole è alla registrazione dell'Ufficio centrale di Bilancio e pertanto l'erogazione delle risorse sui POS avverrà a breve.
Le somme del Bonus 2018/2019, che da quest'anno rientrano a pieno titolo nel nuovo MOF ma che non erano state comunicate con il Programma Annuale, saranno notificate alle scuole a breve, essendo stati acquisiti dall'Amministrazione i dati necessari secondo i criteri contrattati nel CCNI del 1° agosto (80% sulla base dell'organico dell'autonomia; 20% numero alunni, presenza di stranieri ecc.).

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-20/10/2018-06:00
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Regione Siciliana: Linee guida per l’attuazione della L.R. 31/05/2011, n. 9

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Deliberazione n. 376 del 12 ottobre 2018
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Pubblichiamo la deliberazione n. 376 del 12 ottobre 2018 relativa alla Linee guida per l’attuazione della legge regionale 31/05/2011, n. 9 contenente le norme sulla promozione, valorizzazione ed insegnamento della storia, della letteratura e del patrimonio linguistico siciliano nelle scuole.
PER LEGGERE GLI ATTI REGIONALI: 2018-10-20-regione siciliana

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-18/10/2018-06:00
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Bonus merito 2017/2018, a breve il decreto

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Attesa per la definizione delle risorse 2018/2019
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Il decreto di assegnazione delle risorse del bonus merito 2017/2018 è in fase di definizione e dovrebbe essere pubblicato a breve. E nei prossimi giorni, dovrebbe inoltre avvenire la comunicazione delle risorse destinate al bonus 2018/2019.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-18/10/2018-06:00
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Abilitazione/specializzazione all’estero, dal 24 ottobre procedura riconoscimento online

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Resta cartacea la procedura fino al 23 ottobre prossimo

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Il riconoscimento dei titoli (abilitazione, specializzazione sostegno), conseguiti all’estero, non avverrà più tramite istanza cartacea ma per mezzo di una nuova procedura online a partire dal prossimo 24 ottobre 2018.  

Soltanto per coloro i quali hanno presentato o presenteranno domanda entro il 23 ottobre, la procedura rimarrà cartacea.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-17/10/2018-06:00
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Stop al test di Medicina? Sì, forse, anzi no, con rinvio a chissà quando

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Adesso è diventato un “obiettivo politico di medio periodo”
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Il giallo sullo stop al test d’ingresso a Medicina prima annunciato, poi negato, poi rinviato a chissà quando, con la promessa di aumentare le borse di studio è la prova provata di un governo che vive di minuto in minuto un clima di incertezza, che sa tanto di presa in giro degli italiani.
Quanto poi al caso Medicina registriamo la posizione della ministra della Salute che bolla il test “non meritocratico”, mentre il sottosegretario Miur, Salvatore Giuliano, è costretto ad ammettere che decisioni di questa portata non si possono improvvisare.
Getta acqua sul fuoco e parla di “obiettivo politico di medio periodo” il ministro Bussetti, secondo il quale bisognerà avviare prima un confronto con i ministeri competenti (Miur-Salute) e la Conferenza dei Rettori delle università italiane (Crui) per evitare il corto circuito che si era appalesato ieri alla notizia dello stop al numero chiuso.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-17/10/2018-06:00
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Ambiente informatico per la redazione del PTOF

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Il format è stato predisposto dal MIUR ed è opzionale
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Il MIUR ha presentato alle organizzazioni sindacali un ambiente informatico per la redazione del PTOF 2019/2022, accessibile alle istituzioni scolastiche e compilabile sino alla data di apertura delle iscrizioni.
E’stato precisato che l’adozione dello strumento non è obbligatoria per le scuole, le quali possono liberamente decidere se avvalersene. La diffusione del format sarà accompagnata da azioni di sostegno da parte del MIUR (a cominciare dalla messa in rete di video tutorial) e seguita da rilevazioni per individuare elementi di forza e di difficoltà, allo scopo di intervenire per migliorarlo.
Si tratta infatti di un’azione sperimentale che vuole coinvolgere le scuole e raccogliere indicazioni per l’adeguamento progressivo alle necessità che emergeranno con l’uso.
[FONTE: Newsletter Cisl Scuola, n. 246 del 10/10/2018]

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03272-concorso straordinario

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CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-17/10/2018-06:00
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Concorso straordinario scuola infanzia e primaria

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Attesa per la pubblicazione e la scadenza del bando
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Il Ministro Bussetti ha firmato il decreto che dà il via al concorso straordinario per infanzia e primaria, previsto dal Decreto Dignità come risposta alla sentenza dell’adunanza Plenaria del Consiglio di stato del 20 dicembre 2017. La bozza di decreto è stata pubblicata in anteprima da OrizzonteScuola e su di essa ha espresso il proprio parere il CSPI, e il MIUR ha vagliato se tenere conto delle osservazioni proposte (il parere del CSPI non è infatti vincolante).
A questo punto l’iter del concorso è avviato, per cui a novembre è probabile la pubblicazione del bando di concorso. Scadenza dopo 30 giorni, quindi dicembre.
Scontato che in questo caso non si potrà conteggiare – almeno in via teorica – il corrente anno scolastico 2018/2019, salvo poi a sostenere in fase di contenzioso che l’anno sarebbe compiuto e quindi valutabile alla data di espletamente del concorso stesso come già si afferma da qualche parte.
Il decreto afferma “il termine per la presentazione dell’istanza di partecipazione è posto alle ore 23:59 del trentesimo giorno successivo alla data iniziale indicata nel bando per la presentazione delle istanze” Le domande dovranno essere presentate tramite Istanze online. Si tratta di un’unica domanda per tutte le prove che si richiede di svolgere e “le graduatorie approvate con decreto del Dirigente preposto all’USR entro il 30 luglio 2019, sono trasmesse al sistema informativo del Ministero e sono pubblicate nell’albo e sul sito dell’USR, nonché sul sito internet del Ministero”

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-16/10/2018-06:00
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Revisione al concorso riservato

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Il MIUR valuta le modifiche proposte dal CSPI
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Il decreto ministeriale relativo al concorso riservato per la scuola dell’infanzia e primaria è in fase di restyling dopo le osservazioni non vincolanti del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (Cspi) emesse il 9 ottobre scorso e di cui abbiano dato ampio resoconto nei giorni scorsi (cfr. 2018-10-15-decreto-concorso-bozza  //  2018-10-15-parere-cspi-concorso  //  2018-10-15-parere-cspi-tabelle-concorso ).
I concorsi si svolgeranno a livello regionale e la selezione sarà espletata per reclutare docenti di scuola dell’infanzia e primaria sia su posto comune che su posto di sostegno 8se in possesso del titolo specifico) che abbiano conseguito il diploma magistrale entro l’anno scolastico 2001/2002 ovvero siano in possesso del titolo in scienze della formazione primaria. Il MIUR ha deciso di ammettere al concorso anche i possessori di diploma sperimentale a indirizzo linguistico conseguito presso gli istituti magistrali entro l’anno scolastico 2001/2002.
Le domande saranno presentate via web utilizzando le funzioni che saranno disponibili nel sistema informativo del MIUR dopo che il bando sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-16/10/2018-06:00
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ASL, il governo Conte taglia, il Veneto rafforza!

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Protocollo di tutto rispetto per garantire qualità all’Alternanza
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A tre anni dell’entrata in vigore dell’obbligo di Alternanza Scuola Lavoro (ASL), mentre il governo Conte a guida gialloverde la dimezza, in Veneto si rafforza e si estende. Firmato nei giorni scorsi presso l’USR Veneto, Regione Unioncamere e le parti sociali un protocollo d’intesa triennale che punta ad aumentare la qualità dei percorsi affidando all’USR la programmazione territoriale, che si avvarrà della collaborazione di Unioncamere, sindacati, Confindustria, Confapi, associazioni datoriali dell’agricoltura, dell’artigianato e del commercio, mondo delle cooperative e delle professioni, associazioni dei manager e dei dirigenti d’azienda.
Il protocollo prevede l’istituzione di un ravolo regionale e tavoli provinciali di coordinamento e consente a scuole e aziende di progettare insieme interventi educativi. A vigilare sulla buona programmazione e sugli esiti di ASL sarà una cabina di regia regionale composta da tutti i soggetti che hanno firmato il protocollo, oltre a Inail e Spisal che cureranno gli aspetti della sicurezza e della prevenzione.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-16/10/2018-06:00
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Dodicimila posti di maestro di educazione fisica

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Nulla è trapelato circa l’inquadramento professionale e la retribuzione - La disciplina non sarà curricolare, ma diventerà pomeridiana o progetto estivo
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Il ministro Bussetti ha previsto 12mila posti di insegnanti specializzati nella primaria, ossia dei veri maestri di educazione fisica, e consentire alle scuole, il pomeriggio e durante le vacanze, di diventare centri sportivi scolastici.
Per essi  ci sarà un concorso ad hoc
destinato a docenti che abbiano il titolo per insegnare scienze motorie.
In primis si guarderà all’organico disponibile, utilizzando docenti abilitati all’insegnamento per la primaria ed in possesso di competenze certificate nelle materie da approfondire, poi il concorso, con l’obiettivo di creare classi di concorso specifiche.
La disciplina, secondo quanto affermato dal Ministro, non sarà curricolare, ma diventerà pomeridiana (in aggiunta?) o progetto estivo. Nulla al momento è trapelato circa l’inquadramento professionale e la retribuzione possibile per questo lavoro.

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03240-obiettivo-tutte-a-scuola

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CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-15/10/2018-06:00
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Obiettivo: tutte a scuola

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Ci sono ancora 131 milioni di bambine fuori dalle aule
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Obiettivo: tutte a scuola. E’ il traguardo che le Nazioni Unite si propongono di raggiungere nel 2030. Si tratta di una meta non facile perché nel mondo ci sono ancora 131 milioni di bambine fuori dalle aule. La maggior parte è concentrata nel Sud del mondo. Un dato drammatico.
Dal 2000 tuttavia si è registrata una progressiva riduzione del dislivello, intermini di accesso all’istruzione, tra femmine e maschi. Se le 2000 il 54% degli esclusi dalla scuola erano bimbe, ora queste sono il 50%, cioè la metà esatta.
La proporzione varia considerevolmente a seconda della parte di mondo considerata. In alcune regioni hanno il pregiudizio che le figlie siano meno intelligenti e, dunque, non meritevoli di istruzione. In Nord Africa e Asia occidentale ci sono 132 adolescenti di sesso femminile tagliati fuori dall’educazione formale ogni 100 maschi. Nell’Africa sub sahariana 19,1 milioni di bimbe non frequentano le scuole.

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CERIPNEWS  NOTIZIE XVIII-15/10/2018-06:00
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Scuola, trasferimenti bloccati per i docenti

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Cinque anni obbligatori (domicilio professionale) nella regione di assunzione

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Potrebbe essere il blocco dei trasferimenti dei docenti la misura adottata dal Parlamento per mettere un freno alle richieste di trasferimento che, ogni anno, usufruiscono della mobilità per tornare a casa. Sono decine di migliaia gli insegnanti della scuola italiana trasferitisi da una regione all’altra per lavorare. Soprattutto si tratta di docenti delle regioni meridionali che, assunti al Nord, cercano appena possibile di rientrare. Lasciando però scoperte altrettante cattedre nelle scuole del Nord.
La chiave, secondo il senatore Mario Pittoni, attuale presidente della Commissione Cultura in Senato e responsabile scuola per la Lega, sarebbe il cosiddetto domicilio professionale. Una norma che verrà a breve presentata in Parlamento con un disegno di legge. Il progetto della Lega punta ai concorsi regionali, gestiti dagli Uffici scolastici regionali. Vale a dire che ogni regione calcola la necessità di docenti da assumere e poi mette a bando i posti. A quel punto i docenti faranno domanda ma prima dovranno prendere il domicilio professionale nella regione scelta per la candidatura.

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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-15/10/2018-06:00
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Opzione donna verso la proroga

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Esecutivo all’opera per inserirla nella legge di Bilancio
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Sembra sbloccarsi favorevolmente una delle questioni ancora rimaste da chiarire per quanto riguarda la prossima riforma delle pensioni relativa alla proroga di Opzione donna.
A confermare l’impegno del Governo, preso già durante la campagna elettorale, è stato il Ministro del Lavoro e vice Presidente del Consiglio Luigi Di Maio, che ha assicurato che la proroga di Opzione donna troverà posto all’interno della prossima Legge di Bilancio e che l’esecutivo è già all’opera in tal senso.
Opzione donna è la misura di 
pensione anticipata che consente alle lavoratrici donne di andare in pensione con 57/58 anni di età e 35 anni di contributi versati, accettando una decurtazione sull’assegno pensionistico che viene calcolato, in questo caso, esclusivamente con il metodo contributivo.
La notizia che la proroga di Opzione donna potrebbe già diventare ufficiale a partire dal 2019 si è diffusa dopo l’incontro tra Di Maio e i comitati delle lavoratrici che si stanno battendo in prima persona per la prosecuzione della misura.

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