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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//20-02-2017//NODE0269
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Operazione riforma del P.i. in arrivo
Il provvedimento approda al CdM di giovedì 23 febbraio p.v.

Nel prossimo Consiglio dei Ministri di giovedì 23 febbraio p.v. approderà l’operazione riforma del Pubblico impiego, secondo il modello della ministra Marianna Madia, che prevede:
- programmazione triennale delle assunzioni in base alle esigenze del comparto;
- nuove modalità nei concorsi, compreso una prova di lingua inglese;
- piano assunzionale dei precari, ma resta il disallineamento pubblico/privato;
- licenziamenti per scarsa efficienza/rendimento;
- monitoraggio delle performance da parte dei cittadini sulla qualità dei servizi offerti;
- penalty per le assenze nei periodi sensibili (lunedì, venerdì, ponti, impegni nazionali ed internazionali rilevanti, ecc.);
- visite fiscali a cura dell’Inps (i successivi decreti attuativi armonizzeranno le fasce orarie di reperibilità fra pubblico e privato);
- chiarezza nei licenziamenti (scarso rendimento, condotta illecita qualora ci sia profilo penale, ecc.), ma per gli statali rimane intatto l’articolo 18;
- nuovo equilibrio tra legge e contratto di lavoro;
- apertura a forme di partecipazione dei lavoratori circa l’organizzazione degli uffici.
Le OO.SS. però non ci stanno: la Cgil (Martini) mette in guardia su eventuali interpretazioni restrittive dell’Accordo del 30 novembre scorso per lo sblocco della contrattazione ; la Cisl (Bernava) sottolinea che oltre alla produttività vanno tenuti in conto gli straordinari e le indennità; la Uil (Focillo) chiede un confronto prima che la riforma del P.i. arrivi al Consiglio di Ministri.

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node0268-analisi-dati
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//20-02-2017//NODE0268
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Analisi dati Inps 2015 sugli ammalati ricorrenti
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Nel pubblico: 1 dipendente si 2; nel privato 2 su 3 – I dati siciliani del 2015
ed il confronto nell’ultimo biennio

Dall'analisi dei dati dell'Inps, la Cgia di Mestre ha riscontrato che le assenze per motivi di salute nel pubblico impiego registrate nel 2015 hanno interessato il 57% di tutti gli occupati (poco più di 1 dipendente su 2); nel settore privato la quota si è invece fermata al 38% (più di 1 dipendente su 3); mentre la durata media annua dell'assenza per malattia dal luogo di lavoro è leggermente superiore nel privato (18,4 giorni) che nel pubblico (17,6 giorni).
La Sicilia è la seconda regione, dopo il Lazio, dove i dipendenti pubblici si ammalano di più. Nel 2015 sono stati richiesti e rilasciati 776mila certificati medici, per un totale di circa 3,3 milioni di giorni di lavoro persi.
Le assenze per malattia, nel 2015, collocano al top le città di Catania (136mila certificati), a seguire Palermo (221mila), Messina (110mila), Agrigento (92mila), Trapani (59mila), Siracusa (53mila), Caltanissetta (41mila), Ragusa (32mila) ed Enna (28mila).
In Sicilia il prospetto comparati pubblico-privato nell’ultimo quadriennio è il seguente:
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ANNO

PUBBLICO

PRIVATO

2012

612.041

488.058

2013

645.047

467.862

2014

637.643

430.646

2015

630.114

436.661

% -/+

+3,0

-6,7

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L'analisi dell’ultimo biennio nelle province siciliane è la seguente:
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Provincia

Pubblico 2014

Privato 2014

Pubblico 2015

Privato 2015

Agrigento

94.920

43.921

41.926

28.563

Caltanissetta

42.380

27.789

59.020

32.422

Catania

126.971

138.389

28.572

34.997

Enna

28.956

32.039

92.550

43.715

Messina

110.946

104.928

53.663

45.805

Palermo

225.615

162.066

32.118

27.104

Ragusa

32.629

25.684

110.456

102.862

Siracusa

53.189

46.030

136.847

142.621

Trapani

59.038

30.298

221.590

166.425

TOTALE

774.644

611.135

776.742

624.514

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node0267-tra-feste
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//20-02-2017//NODE0267
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Tra feste e festini a scuola …
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Natale, Carnevale, Pasqua e Fine anno a scuola: chi è responsabile?
Regolamento e corresponsabilità educativa scuola e genitori

Sulla testata OrizzonteScuola.it la collega Katjuscia Pitino ha pubblicato un interessante articolo su feste, festivi e ricorrenze a scuola e pone una serie di problemi. [ http://www.orizzontescuola.it/guida/feste-di-natale-carnevale-pasqua-e-fine-anno-a-scuola-chi-e-responsabile-regolamento-e-corresponsabilita-educativa-scuola-e-genitori/ ].
Ringraziando la collega Pitino e la testata per la sempre gentile concessione, riportiamol integralmente il testo dell’articolo.
>>>>>

« E’ invalsa nelle scuole di ogni ordine e grado l’abitudine di organizzare, in determinati periodi dell’anno, in occasione delle festività o ricorrenze più importanti (Natale, Carnevale, Pasqua e fine anno scolastico), feste di ogni genere, merende cosiddette solidali, buffet o recite, eventi durante i quali sono talvolta coinvolti anche i genitori degli alunni interessati.
L’ampia casistica legata al festeggiamento di ogni genere richiama anzitutto l’istituto della vigilanza sui minori che in tali occasioni, più che in altre, devono essere vigilati con estrema diligenza. Il problema che si pone è dunque di carattere organizzativo e regolativo e non può essere lasciato per nessun motivo alle libere e discrezionali iniziative di docenti e genitori, posto che la scuola ha un proprio organo politico e di indirizzo in grado di disciplinare tali situazioni.

Compiti del Consiglio di istituto

L’organizzazione strumentale di tali tipologie di attività ricade infatti a pieno titolo all’interno delle funzioni spettanti al Consiglio di Istituto, organo che, ai sensi dell’art.10 del D.Lgs. n.297 del 1994, è deputato alla definizione degli indirizzi generali, alla programmazione della vita e dell’attività della scuola ed in particolare alla vigilanza degli alunni, giacché alle sue competenze è rimessa l’adozione del regolamento del circolo e dell’istituto. Ragion per cui è possibile disciplinare nel documento in parola tutto quello che rientra nel novero dei festeggiamenti a scuola.
Si procederà dunque a stabilire le modalità di organizzazione e co-partecipazione dei genitori e per quest’ultimi sarà bene fissare espressamente la loro presenza o esclusione, motivando eventualmente le ragioni delle decisioni. Tuttavia, nell’ambito di tali eventi, restano da disciplinare due importanti questioni: gli alimenti che si consumeranno durante i festeggiamenti e la vigilanza, in caso di ammissione alla partecipazione dei genitori.

Autorizzazione all’utilizzo di cibi a scuola

Nel primo caso è di estrema importanza l’autorizzazione del Consiglio di istituto a rendere lecita, durante i festeggiamenti, l’introduzione della tipologia di cibi che potrà prevedere quelli artigianali ossia confezionati dalle stesse famiglie o quelli di produzione industriale con tanto di etichetta con indicati gli ingredienti. In questa ipotesi la scuola per una maggiore salvaguardia dell’integrità e della salute dei soggetti minori non dovrebbe consentire l’utilizzo dei cibi preparati in casa, preferendo al contrario quelli industriali. Le ragioni sono molteplici: la sicurezza alimentare trova qui la sua piena giustificazione; i cibi prodotti a casa potrebbero causare allergie, intossicazioni, intolleranze o essere contaminati. Al riguardo sarà necessaria l’esplicitazione esatta e puntuale nel regolamento, autorizzando solo cibi dei quali è sicura e certa la provenienza. Diciamo che tale compito è rimesso all’autonomia delle scuole e ricade nelle funzioni del Consiglio di istituto.

Il sistema della vigilanza durante i festeggiamenti

Altro nodo importante da regolamentare è la vigilanza dei minori durante i festeggiamenti; se i genitori sono ammessi a partecipare, si instaura un nesso di corresponsabilità in quanto si tratta comunque di minori posti sotto la vigilanza di adulti. Ai sensi dell’art.2048 c.c. gli insegnanti all’interno del loro obbligo di servizio sono ritenuti contrattualmente responsabili dell’incolumità degli alunni, parimenti i genitori sono responsabili dell’educazione impartita ai figli e a maggior ragione quando questi ultimi sono posti sotto la sfera della loro vigilanza.
In primis sul dovere di vigilanza grava anche il peso delle disposizioni organizzative del dirigente scolastico il quale deve rendere manifeste ai docenti le misure da rispettare per una corretta vigilanza sui minori, anche nel’ipotesi di istituti secondari di secondo grado laddove la fascia di età è comunque diversa da quella degli ordini precedenti e comporta in capo agli alunni un grado di maturazione più elevato, ma che a seconda degli infortuni avvenuti verrà valutato dai giudici in forma circostanziata, considerando caso per caso il potere di autodeterminazione o la capacità di intendere o volere dello studente, in termini giurisprudenziali si parla di “attitudine psichica ad agire e valutare le conseguenze del proprio operato affinché, secondo la comune coscienza, sia possibile ritenere che il fatto dannoso è la conseguenza di una libera scelta dell’autore” (cfr. Cian, Trabucchi, CEDAM, 2007 pag.2126 commento all’art.2046 del c.c.). Per prevenire eventi spiacevoli è utile ricordare che il DPR n.249 del 1998, all’art.2 comma 10 tra i diritti degli studenti espressamente riporta: I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l’esercizio del diritto di associazione all’interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all’interno della scuola, nonché l’utilizzo di locali da parte di studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni.
Occhio dunque al Regolamento interno che può risultare strumento idoneo a disciplinare simili fattispecie.
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node0264-graduatorie
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//18-02-2017//NODE0264
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Graduatorie di istituto: aggiornamenti/integrazioni
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solo per II e III fascia

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Previsto un prossimo incontro a fine febbraio ovvero inizio marzo

Nell’incontro Miur-OO.SS. Scuola sull’aggiornamento delle graduatorie di istituto per il triennio 2017/2020 l’Amministrazione ha informato i Sindacati che a seguito della disposizione contenuta nel decreto Milleproroghe, che ha prorogato le graduatorie ad esaurimento per l’a.s. 2018/19, anche le graduatorie di istituto di I fascia rimarranno invariate per l’a.s. 2017/1018; invece si darà corso al rinnovo delle graduatorie di istituto di II e III fascia che era stata bloccata dalla legge 107/2015 ed ora riaperta dal decreto citato (Milleproroghe) ancora per il prossimo triennio.
La conseguenza di questo disallineamento sarà l’impossibilità di modificare le attuali scuole di inserimento da parte di quegli aspiranti che, attualmente inseriti nella I fascia, chiederanno l’aggiornamento e/o il nuovo inserimento anche nella seconda e/o terza fascia.
Previsto un prossimo incontro a fine febbraio ovvero inizio marzo.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//18-02-2017//NODE0263
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Mobilità ATA: le novità sul servizio
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Anche il personale della Croce Rossa ed enti di vasta area può presentare domanda

Il personale Ata che può presentare domanda di mobilità per l’a.s. 2017/2018 è tutto il personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato alla data di presentazione della domanda (data da stabilire); inoltre può partecipare ai movimenti:
- il personale della Croce rossa italiana e degli Enti di area vasta che transita nei ruoli ATA del comparto scuola ai sensi della legge 190/2014 nel corso dell’A.S. 2016/17;
- il personale docente inidoneo ed appartenente alle classi di concorso C555 e C999, transitato nei ruoli Ata in attuazione dell’art. 15, comma 4 e seguenti e 7 del D.L. n. 104 del 12.09.2013, al fine di acquisire la sede definitiva di titolarità;
- il personale che ha perso la sede di titolarità ai sensi dell ’art. 59 del CCNL 2007;
- il personale che ha ottenuto la mobilità professionale in profilo superiore, ai sensi del CCNI 03.12.2009;
- il personale Ata, compreso quello transitato dagli Enti Locali e quello di cui all’art. 34 transitato nei ruoli ATA ai sensi dell’art. 1 comma 425 della legge 190/2014, che sia in possesso dei prescritti requisiti di accesso al profilo richiesto può aspirare al passaggio ad altro profilo della stessa area.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//18-02-2017//NODE0262
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Sostegno: le associazioni dei disabili al Senato
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Le richieste pressanti rappresentate in audizione

Nel corso dell’audizione al Senato le associazioni dei disabili hanno declinato gli obiettivi inderogabili per modificare il provvedimento in discussione.
Ad avviso di
- Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI),
- Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH),
- Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità (FAND),
- Ente Nazionale Sordi (ENS),
- Associazione Nazionale per la Promozione e la Difsa dei Diritti delle Persone Disabili (ANIEP),
- Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettuale (AMFFAS),
- Associazione Docenti di Sostegno (ADOS),
- Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili (CNFD),

le proposte di modifica passano per
- formazione degli insegnanti di sostegno,
- non più di 20 alunni per classe in presenza di soggetto handicappato certificato,
- coinvolgimento delle famiglie e delle associazioni nelle diverse fasi che caratterizzano il percorso di inclusione,
- accessibilità ai libri di testo e agli strumenti didattici.

 
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//18-02-2017//NODE0261
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Fumata solo grigia per la riforma del P.i.
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Denuncia delle OO.SS. sulla riforma Madia

È slittata alla settimana prossima l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, della riforma sul Pubblico impiego annunciato per ieri, perché il CdM ha dato spazio ai decreti correttivi sui “furbetti del cartellino” e sulle “partecipate pubbliche” che erano state azzoppate della sentenza della Corte Costituzionale nel novembre scorso.
Di una cosa siamo certi: con il decreto Madiasi darà l’addio alle fasce di valutazione (chissà cosa dirà Brunetta!) e in tutta fretta si procederà al restyling del Testo Unico sul Pubblico impiego.
In attesa di possibili modifiche con l’intesa Stato-Regioni, i precari della scuola avanzano concrete preoccupazioni perché il provvedimento Madia fa una netta distinzione tra i precari della scuola e quelli del P.i., con il rischio (anzi, la certezza!) che - se le cose resteranno così – la “bomba 36 mesi” resta inesplosa, peraltro disarmonizzando le fasce dei lavoratori precari.
Ma non basta: i segretari generali delle OO.SS. Scuola avanzano riserve su tutto il provvedimento che, invece, piace ai corrispondenti segretari generali della Funzione pubblica.
Le posizioni:
* Francesco Sinopoli (Flc Cgil) denuncia la disparità oggettiva fra lavoratori precari e ne chiede l’immediata correzione;
* Lena Gissi (Cisl Scuola) spera in un ravvedimento della Madia che armonizzi tutto il P.i., ma chiede una norma salva-scuola, per evitare che la disparità denunciata possa essere anche sanzionata dalla Corte di giustizia europea;
* Pino Turi (Uil Scuola) chiede un intervento nella delega in discussione in Parlamento sulla formazione iniziale;
* Marco Paolo Nigi (Snals Confsal) si chiede come mai prima di avviare un piano assunzionale nuovo non si sblocchi il turn-over, liberando così tutti posti dei pensionandi.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//17-02-2017//NODE0258
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Decreti delegati della 107/2015 presto in Conferenza Unificata
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Nelle prossime settimane si avranno 3 percorsi consultivi paralleli

In tempi brevi gli 8 schemi di decreto legislativo correlati alla legge n° 107/2015 saranno oggetto di valutazione da parte della Conferenza unificata Stato-Regioni e Comunità Locali.
Nelle prossime settimane si avranno tre percorsi consultivi paralleli sugli otto schemi di decreto:
- in Conferenza Unificata,
- in Commissione Istruzione del Senato
- in Commissione Cultura della Camera
per esprimere il parere (non vincolante) con l’ipotesi che in Conferenza si debba raggiungere l’intesa per alcuni schemi di decreto.
Le Commissioni parlamentari hanno tempo fino al 17 marzo (due mesi dall’assegnazione dei testi) e così forse per la trattazione in Conferenza unificata. Il Consiglio dei Ministri dovrà adottare i decreti entro il 17 aprile prossimo.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//17-02-2017//NODE0257
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Dopo il diploma solo il 70% va all’università
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Indagine di AlmaDiploma e AlmaLaurea su chi supera l’esame di Stato

L’annuale indagine condotta da AlmaDiploma e AlmaLaurea fotografa una situazione in cui solo il 70% dei maturandi si iscrive all’università; inoltre, i maturati a 1,3,5 anni – pari al 43-45% - dal conseguimento del diploma è insoddisfatto della propria scelta e 45 ragazzi su 100 se potessero, cambierebbero l’indirizzo di studi.
Dopo il diploma il 54% dei ragazzi opta esclusivamente per lo studio, il 17% ad un anno dal diploma, entra nel mondo del lavoro, il 9% di chi ha scelto di non proseguire gli studi è ancora alla ricerca di un’occupazione e il 3% non studia e non lavora.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//17-02-2017//NODE0256
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Protocollo d’Intesa USR-INPS
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Le OO.SS. Flc, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal chiedono incontro urgente al Miur

I segretari generali di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal hanno chiesto un incontro urgente al Capo Dipartimento per il sistema educativo di Istruzione e Formazione del Miur, dott. Rosa De Pasquale, in ordine ai protocolli d’Intesa USR-MIUR per l’istruzione delle posizioni assicurative del personale del comparto scuola.
Di seguito la lettera.
>>>>>
FLC CGIL – CISL SCUOLA – UIL SCUOLA – SNAL CONFSAL

Roma, 16 febbraio 2017

Dott.ssa Rosa De Pasquale
Capo Dipartimento per il sistema educativo di Istruzione e Formazione MIUR
SEDE

OGGETTO: Richiesta d’incontro urgente sui protocolli d’intesa USR-INPS per l’istruzione delle posizioni assicurative del personale del comparto scuola.

Gentile Dottoressa,
i protocolli d’intesa sottoscritti tra alcuni USR e INPS, relativi ai compiti istruttori su posizioni assicurative del personale del comparto Scuola, senza peraltro, alcun coinvolgimento né informativa sindacale, si configurano come un’ingerenza nell’autonomia della scuola.
A tal fine rammentiamo che i dati relativi alle posizioni assicurative del personale del comparto scuola si possono ottenere diversamente da ciò che è previsto dai protocolli di intesa, magari tramite interscambio col sistema Sidi, come, peraltro, precisato nella stessa nota Miur prot. n. 36646 del 7/12/2016.
Ricordiamo, inoltre, che ogni nuova azione, se dovesse rientrare tra i compiti di istituto, meriterebbe un’attenta forma di progettazione e di adeguata formazione e in quanto materia contrattuale deve conoscere il necessario confronto con le Organizzazioni sindacali.
Pertanto, le scriventi Organizzazioni chiedono un incontro con la massima urgenza per un confronto e un tempestivo intervento a tutela del lavoro, della professionalità e della dignità del personale ATA e dei Dirigenti che si vedono impropriamente coinvolti nelle pretese di altre amministrazioni, anche al fine di consentire alle segreterie delle scuole di poter funzionare correttamente e serenamente senza essere gravate da ulteriori incombenze.
Si coglie l’occasione per porgere distinti saluti.

FLC CGIL
Francesco Sinopoli

CISL SCUOLA
Maddalena Gissi       

UIL SCUOLA
Pino Turi

SNALS CONFSAL
Marco Paolo Nigi

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node0255-potere-depotenziato
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//17-02-2017//NODE0255
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Il “potere” depotenziato degli OO.CC. di scuola
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Il legislatore dispone, ma il Ds ascolta?

La legge n° 107/2015 al punto 4 del comma 14 dispone che il PTOF è elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Ds. Il piano è approvato dal Consiglio di istituto. Scontato, quindi, che il CdI sia l’organo strategico della scuola, elabora gli indirizzi generali per orientare l’attività definitoria del Ds.
Il Collegio dei docenti, in base alle direttive del Ds, elabora il PTOF e lo sottopone per l’approvazione al Consiglio di istituto che ne verifica la corrispondenza.
Oggi, però, la norma è sistematicamente elusa: il Ds collocato al vertice della struttura decisionale, tende a declassare anche lo stesso CdI usurpandone spesso le prerogative. Tutto questo sotto  silenzio, nel disinteresse generale e con gli organi di controllo latitanti.
Però, in compenso, dal Miur si parla di valutazione del Ds e del suo portfolio.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//16-02-2017//NODE0252
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Regione Sicilia: dimensionamento delle rete scolastica
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per l’a.s. 2017/2018

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Il D.A. n° 921 del 15 febbraio 2017 e gli allegati distinti per provincia

L’assessore regionale dell’istruzione e della formazione professionale, Bruno Marziano, ha firmato il D.A. n° 921 del 15 febbraio 2017 con n. 7 allegati relativi alle province dove si è intervenuto con dimensionamento/razionalizzazione della rete scolastica.
PER LEGGERE IL DOCUMENTO: 16-02-17-dimensionamento

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//16-02-2017//NODE0250
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Piano funzionale per gli organici statali
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Addio alle piante organiche come esistono oggi

ROMA - Ogni tre anni le Amministrazioni dovranno specificare in un Piano (che sa tanto di industria!) l’effettivo fabbisogno delle professionalità occorrenti; gli esuberi saranno gestiti con la mobilità e ricollocamento dei dipendenti in altre amministrazioni entri 50 chilometri.
Al tavolo negoziale amministrazione e Cgil, Cisl e Uil hanno definito il rapporto tra contratto di lavoro e legge, un tema importante per il personale della scuola oggi ingabbiato dalla riforma della Buona Scuola nella quale il Governo aveva inopportunamente il divieto per la contrattazione di derogare alle norme inserite nel provvedimento. Adesso il futuro contratto per il comparto Istruzione, potrà rivedere alcuni dei punti previsti dalla legge.
Sciolto anche il nodo delle “gabbie” della cosiddetta legge Brunetta, che prevede che i premi fossero attribuiti in modo altamente selettivo: il 50% delle somme disponibili al 25% dei dipendenti “più bravi”, il restante 50% al successivo 50% di dipendenti e, infine, nulla all’ultimo 25%  di statali, quelli giudicati “peggiori”.
L’accordo, recepito nella bozza del provvedimento, prevede che sarà il CCNL a stabilire la quota di risorse destinate a remunerare, rispettivamente, le performance organizzativa e quella individuale, fissando dei “criteri idonei a garantire un’effettiva diversificazione dei trattamenti economici correlati.
Il provvedimento, se definito, dovrà passare per l’intesa alla Conferenza con le Regioni e poi approdare al Consiglio dei Ministri. (c.c.)

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//16-02-2017//NODE0249
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Sul sistema 0-6 anni c’è scontro in famiglia!
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Posizioni distanti tra le OO.SS. Scuola e i corrispondenti della Fp

La testata La Tecnica della Scuola di ieri, riporta un’interessante situazione conflittuale tra le OO.SS. Scuola di Flc Cgil,Cisl Scuola e Uil Scuola ed i fratelli corrispondenti Cgil, Cisl, Uil Funzione pubblica.
Per Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl la delega è un passo importante per rendere effettivo il percorso educativo 0-6 anni  e non più un “servizio a domanda individuale”; per le OO.SS. Scuola (Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola) in atto non c’è garanzia alcuna di un vero sistema integrato che inserisca il percorso 0-3 anni nell’area dell’istruzione e sarebbe parimenti grave che “l’attuale scuola 3-6 anni regredisse verso il sistema dei servizi, con il rischio di esternalizzazioni e convenzioni al ribasso”.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//16-02-2017//NODE0248
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Pacchetto Madia venerdì prossimo al CdM
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Probabile approvazione di un piano assunzionale

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Nel nuovo pacchetto che la ministra Marianna Madia porterà all’approvazione del Consiglio dei Ministri venerdì prossimo, non c’è solo la stretta su assenze e malattie, ma anche l’assunzione dei precari da 3 anni ed oltre, attraverso un piano straordinario in ottemperanza al dictat della Commissione europea.
Resta da chiarire la data da cui far partire i famosi 3 anni: qualcuno ipotizza il 2013, altri il 2009.
Il piano assunzionale straordinario dovrebbe coprire il triennio 2018/2020 con un doppio binario: passaggio diretto ad un contratto a tempo indeterminato a chi, dopo essere stato selezionato attraverso concorso, già lavora in un’amministrazione pubblica (scuola compresa) con contratto a tempo determinato.
Di conseguenza bisognerà aprire una serie di bandi fissando una riserva del 50% dei posti disponibili a favore del personale interno alle varie amministrazioni impiegato con contratti flessibili.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//16-02-2017//NODE0247
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Regione Siciliana: inclusione/mantenimento
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nell’elenco delle scuole non paritarie

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Le indicazioni operative per l’anno scolastico 2017/2018

Con circolare n° 9 del 13-02-2017 l’Assessorato dell’istruzione e della formazione professionale – Dipartimento dell’istruzione e della formazione professionale – Servizio scuole non statali ha diramato indicazioni operative per le scuole siciliane che intendono essere incluse o mantenere l’inclusione nell’elenco regionale delle “scuole non paritarie”.
PER LEGGERE LA CIRCOLARE:  16-02-17-circolare

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//15-02-2017//NODE0244
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Chiamata diretta: oggi l’incontro Miur-OO.SS. Scuola
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A rischio l’ipotesi di accordo sulla mobilità se salta il tavolo

Nuovo incontro oggi e domani a Viale Trastevere sulla chiamata diretta che, nonostante la parziale scrematura dei requisiti previsti in Tabella (si è scesi da 36 a 27, e quindi poca roba!) con il rischio che anche i Ds ci possano mettere lo zampino aggiungendone altri, lo scopo delle parti sociali è quello di fare in modo che in caso di parità valga anche l’anzianità di servizio, punto sul quale l’amministrazione sembra non voler cedere.
Per quanto riguarda i titoli utili per la cosiddetta “chiamata diretta”, in elenco sono presenti le certificazioni linguistiche, informatiche, le specializzazioni per il CLIL e per Italiano L2, ma anche le esperienze di collaboratore del Ds che non c’entra proprio con la competenza del docente e che i sindacati vorrebbero far eliminare, mentre sarebbe stato tolto (ma il condizionale è d’obbligo!) il colloquio con il Ds per ottenere l’incarico triennale.
Come abbiamo scritto più volte, la giornata di oggi e quella di domani potrebbe rimettere in discussione tutta l’ipotesi di accordo sulla mobilità se non si farà chiarezza sulla chiamata diretta o se meglio vi piace, chiamate per competenze. La proposta dell’Amministrazione ricalca quella dell’anno scorso, quando si ruppe il tavolo negoziale della sequenza proprio sui principi che reggevano l'orientamento dell'Amministrazione; anche quest'anno il Miur, incapace di gestire la complessità della materia, si affida alla genericità delle operazioni lasciando ampi spazi di discrezionalità procedurale al Ds e svilendo tutti gli aspetti partecipativi e progettuali delle operazioni, lasciando ampi spazi discrezionali al Ds e snaturando tutti gli aspetti partecipativi e progettuali che dovrebbero essere patrimonio di tutta l'autonomia scolastica.Non a caso, il Collegio viene chiamato in causa solo per essere “sentito” svilendo ancora una volta il suo ruolo propositivo.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//15-02-2017//NODE0243
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Allarme Ance Sicilia
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La Regione non sfrutta l’opportunità di spendere soldi per la sicurezza delle scuole

La scadenza del 20 febbraio è prossima, ma a quanto pare la Regione Siciliana non ha prodotto atti relativi alla messa in sicurezza di scuole ed edifici pubblici, pur potendo investire un miliardo e 200 milioni di euro!
L’allarme viene dal presidente dell’Associazione costruttori siciliani, Santo Cutrone, che dalle colonne del Giornale di Sicilia di ieri lancia un appello al governatore Crocetta, all’assessore al Bilancio, Baccei e al presidente dell’ARS, Ardizzone, nonché a tutti i capigruppo, invitandoli ad attivarsi affinché da parte di Governo e Parlamento ci sia la condivisione dell’obiettivo in Finanziaria e la domanda sia inviata a Roma in tempo utile. Da Governo e dall’ARS, al momento, nessuna risposta su come intervenire.
Tecnicamente, osserva Cutrone, la norma consente ai Comuni di spendere 700 milioni, di cui 300 per le scuole, e le Regioni di utilizzare 500 milioni senza conteggiarli all’interno del Patto di stabilità (il tetto della spesa previsto dalla legge per tutelare i bilanci). Non si tratta, dunque, di nuovi finanziamenti, ma di risorse che gli enti pubblici non sono riusciti a spendere proprio per i vincoli imposti dalla legge.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//15-02-2017//NODE0242
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Il portfolio del Ds
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Nota Miur con Repertorio esemplificativo

Il Miur ha pubblicato una nota esplicativa (Nota 08-02-2017, prot. n° 1340) relativa al Portfolio del Ds e gli strumenti di valutazione, in cui illustra nel dettaglio struttura e contenuti del documento da compilare a cura del Ds.
Il Portfolio è composto da quattro parti: l’Anagrafe professionale raccoglie le informazioni professionali generali e potrà essere aggiornata annualmente; si può integrare con il curriculum vitae; l’Autovalutazione e bilancio delle competenze focalizza le azioni che il Ds ha realizzato e/o favorito nell’istituzione scolastica in ordine a:
- definizione dell’identità,
- orientamento strategico e politica dell’istituzione scolastica;
- gestione, valorizzazione e sviluppo delle risorse umane;
- promozione della partecipazione,
- cura delle relazioni e dei legami con il contesto;
- gestione delle risorse strumentali e finanziarie,
- gestione amministrativa e gli adempimenti normativi;
- monitoraggio, valutazione e rendicontazione.
Seguono gli Obiettivi e le azioni professionali, in cui vanno elencate le azioni professionali, collegate con gli obiettivi di processo del RAV, messe in atto dal Ds a partire dall’anno scolastico 2016/2017 per il perseguimento degli obiettivi di miglioramento della scuola inseriti nella lettera di incarico, e il Documentazione della valutazione, che la parte riservata al Nucleo di valutazione. Il Dirigente scolastico avrà cura di provvedere al caricamento dei documenti indicati, la cui consultazione è ineludibile da parte del Nucleo di valutazione.
La Nota sopra citata riporta, a titolo esemplificativo, il format del Portfolio, da compilare online, con le informazioni e i documenti richiesti, nonché le istruzioni e modalità di compilazione. Per la
compilazione della parte terza del Portfolio viene messo a disposizione un Repertorio esemplificativo per il Ds, da intendersi come puro e semplice strumento di orientamento professionale.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//14-02-2017//NODE0237
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Telelavoro e part time nel pubblico impiego
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Le misure Madia puntano all’efficienza e alla flessibilità

Potrebbe essere una vera rivoluzione la prossima direttiva Madia sul pubblico impiego che prevede telelavoro, part time e asili nido. La parola d’ordine è una sola, anzi due: efficienza e flessibilità.
Lavorare a casa per i pubblico dipendente è stato sempre un sogno che però, almeno per il 2018, sarà possibile solo per il 10% degli addetti; altro provvedimento di rilievo è la riorganizzazione del part time in maniera da renderlo più semplice e più accessibile.
Nella bozza della direttiva Madia spunta anche il tema scuola-lavoro prevedendo che le amministrazioni stringano accordi non solo con gli asili nido ma anche con le scuole per l’infanzia, per garantire una copertura oraria totale ai figli degli impiegati, ma si prevedono anche campi estivi (aperti durante i periodi di chiusura delle scuole).
Tutto questo, ovviamente, nei limiti delle risorse che saranno messe a disposizione per questa direttiva.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//14-02-2017//NODE0236
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Gli esami dei disabili solo in base al PEI
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La Ministra rassicura famiglie, operatori scolastici e associazioni che tutelano gli alunni

La parte della delega sulla “Integrazione” legata alla legge 107/2015 sarà riscritta interamente e gli alunni con disabilità conseguiranno il diploma di licenza media in base al Piano Educativo Individualizzato (PEI).
La ministra Valeria Fedeli, rispondendo alle perplessità espresse dalle famiglie, docenti, sindacati, operatori del settore  e associazioni che tutelano i diritti dei disabili, ha confermato questo orientamento che consentirà agli alunni di concludere il loro percorso scolastico sostenendo prove che attestino le loro competenze rispetto al PEI.
La Ministra ha anche confermato la sua disponibilità a rimuovere imprecisioni e definire meglio le problematiche poste in sede di esame parlamentare.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//14-02-2017//NODE0235
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Versione Braille per stampante 3D
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Un processo semplificato e poco costoso realizzato da giovani di Alessandria

Un progetto tutto italiano, ideato da ragazzi di Alessandria, ha portato alla realizzazione low cost di una stampante Braille 3D contro i costi elevati di quelle attualmente in commercio che hanno prestazioni migliori ma utilizzano una carta speciale, come tutti gli altri sistemi di stampa per i non vedenti. Il progetto dei giovanissimi alessandrini, utilizza invece un foglio A4 di grammatura appena superiore a quella comune (80 gr). È sufficiente, a quanto pare, la carta da 120 grammi.
Il progetto, che non ha scopi di lucro, prevede che siano resi pubblici: il software di gestione, gli schemi della parte elettronica e le istruzioni per il montaggio.
Per sostenere questa ricerca:
www.eppela.com/it/projects/11589-blindhelperbraille

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//14-02-2017//NODE0234
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Nuovi alloggi per gli universitari
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Previsti 18 mln di euro all’anno per il triennio 2016/2018

In Gazzetta Ufficiale il 4° bando di gara per la realizzazione di nuove strutture residenziali universitarie. Sono previste risorse per 18 milioni di euro all’anno per il triennio 2016/2018 a cui vanno aggiunte le economie recuperate dal Miur sui bandi precedenti.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//14-02-2017//NODE0233
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PON: bando Miur da 25,9 mln di euro
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Destinazione: Licei musicali e coreutici e Scientifici ad indirizzo sportivo –
Progetti da presentare dal 22 febbraio al 31 marzo p.v.

Il Miur ha pubblicato un bando da 25,9 milioni di euro per la realizzazione di laboratori nel Licei Musicali e coreutici e per potenziare le attrezzature degli Scientifici a indirizzo sportivo.
Le scuole possono presentare i progetti dal 22 febbraio al 31 marzo.
Per i Licei musicali e coreutici l’obiettivo è quello di potenziare gli ambienti didattici  e i laboratori per l'approfondimento delle discipline di indirizzo e per la realizzazione di attività musicali e/o coreutiche; per attivare laboratori multimediali dotati di attrezzature per realizzare attività musicali mediante le tecnologie digitali, adottare approcci didattici innovativi e migliorare la connessione tra istruzione – formazione - mondo del lavoro.
Il finanziamento destinato ai Licei scientifici ad indirizzo sportivo, tende ad aumentare l’attrattività del percorso di studi; il potenziamento degli ambienti di apprendimento per l'approfondimento delle scienze motorie e sportive e delle diverse discipline sportive; l’apprendimento delle metodologie specifiche dell'indagine scientifica in ambito sportivo; la valorizzazione delle attitudini, capacità e preferenze personali di studentesse e studenti per padroneggiare le abilità motorie e le tecniche sportive specifiche.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//13-02-2017//NODE0230
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Maturità in discussione
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Lucida analisi di una professoressa su "Famiglia Cristiana"

Lo schema del decreto sui futuri esami di Stato continua a far discutere parecchio. Tra i tanti interventi finora letti sulla stampa cartacea ed on line, il più lucido che abbiamo letto è quello della professoressa Paola Spotorno (insegnante e madre di 2 figli) che, rispondendo ad una lettera – ma chissà quante ne ha ricevuto – sul noto settimanale “Famiglia Cristiana” del 12-02-2017 in edicola, fa la storia degli esami partendo dall’assunto che “forse una riflessione seria andrebbe fatta sul significato e sull’utilità che vogliamo dare a questo esame e se alla fine abbia ancora un senso”.
Scrive la Spotorno sulla Testata già citata: “Insegno da quasi 25 anni e, compresa la mia vita da studentessa, ho visto quasi tutti i tipi di esame proposti dalle varie riforme che si sono succedute dal 1969”.
“Partendo da quell’anno – scrive la professoressa Spotorno - abbiamo avuto esami in cui l’ammissione era decisa dal consiglio di classe sulla base dei risultati dell’anno e già si parlava di media sufficiente. All’esame due scritti, due orali e una commissione con tutti i docenti esterni tranne uno (il membro interno, ndr). Così fino al 1997, quando si abolisce l’ammissione perché diventata scontata; con la riforma l’esame non si chiama più di Maturità ma di Stato, prevede due scritti, orali su tutte le materie e una commissione mista, metà esterna e metà interna. Ci penserà il ministro Moratti nel 2001 ad alleggerirne il peso, per risparmiare introduce una commissione di soli commissari interni, la cosa sembra poco seria e così sei anni dopo il ministro Fioroni ripristina l’ammissione e le commissioni miste. Ma visto che nulla sembrava dare un senso di serietà alla scuola e al suo esame, il ministro Gelmini nel 2010 introduce l’ammissione con obbligo del sei in tutte le materie. L’oggi, o meglio il domani, è storia di questi giorni”.
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Un breve nostro commento finale. Abbiamo riportato quanto scritto dalla professoressa Paola Spotorno  solo per sottolineare che la serietà non passa dalle procedure o dalle medie, ma dagli insegnanti e dalla loro capacità di valutare con obiettività, perché essere ammessi e promossi non è semplicemente (o semplicisticamente) una questione di media. Lo stesso discorso vale per i Ds che spesso presiedono i consigli di classe con logica notarile e con una punta di distacco dalla dimensione pedagogico-didattica come se per loro la scuola per la persona sia una realtà solo da teorie dell’educazione! (n.b.)

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//13-02-2017//NODE0229
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Cosa potrebbe accadere con l’organico regionale?
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Le possibili conseguenze ipotizzate dal sito OrizzonteScuola (www.orizzontescuola.it)  

Dal prossimo anno scolastico l’attuazione dell’organico regionale potrebbe determinare notevoli conseguenze. Lo afferma la testata OrizzonteScuola.it (www.orizzontescuola.it ) precisando che “le indicazioni in merito sono emanate al fine di evitare l’aggregazione di istituzioni scolastiche appartenenti ad ambiti territoriali diversi, di sanare eventuali situazioni di istituti comprendenti plessi collocati in ambiti diversi da quello della sede centrale e, ancora, di ridefinire le catene di prossimità delle scuole appartenenti ad un medesimo ambito territoriale. Nella medesima nota vengono, inoltre, fornite indicazioni agli UU.SS.RR. affinché inseriscano a sistema le catene di prossimità degli ambiti territoriali appartenenti ad una medesima regione”.
Tale operazione, scrive la nota Testata on line - è necessaria in quanto dal prossimo anno scolastico troverà piena attuazione l’istituzione dell’organico regionale, previsto dalla legge n. 107/2015. L’articolo 1 comma 64 della 107, infatti, così detta: “A decorrere dall’anno scolastico 2016/2017, con cadenza triennale, con decreti del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, e comunque nel limite massimo di cui al comma 201 del presente articolo, e’ determinato l’organico dell’autonomia su base regionale.”
Per giusta informazione va precisato che già dal corrente anno scolastico, così come previsto dalla legge di Riforma, l’organico è stato determinato su base regionale, tuttavia non ha trovato ancora piena attuazione. Allora, si domanda l redattore dell’articolo, cosa si intende nella nota Miur con l’affermazione: “dovendo trovare piena attuazione … l’organico regionale”? Probabilmente s’intende integrare la disposizione citata con quella prevista nel comma 66 della medesima legge: “A decorrere dall’anno scolastico 2016/2017 i ruoli del personale docente sono regionali, articolati in ambiti territoriali, suddivisi in sezioni separate per gradi di istruzione, classi di concorso e tipologie di posto”.
In buona sostanza, se con la legge n° 107/2015 si trasforma l’organico ed i ruoli dei docenti diventano regionali, quali saranno le conseguenze reali, ma finora solo ipotizzabili?

Prova a rispondere la Testata on line, incrociando le disposizioni sopra citate con quanto previsto al comma 73 della legge n° 107/2015. Il citato comma recita: “Il personale docente in esubero o soprannumerario nell’anno scolastico 2016/2017 è assegnato agli ambiti territoriali. Dall’anno scolastico 2016/2017 la mobilità territoriale e professionale del personale docente opera tra gli ambiti territoriali”. Se, dunque, la mobilità opera per ambiti, se i soprannumerari vanno collocati negli ambiti e se l’organico e i ruoli sono regionali, il fine sembra essere quello di poter collocare i docenti in esuberi negli ambiti di una provincia in altri di provincia diversa della medesima regione.
Resta solo da sperare, come scrive la Testata già citata, che l’intento sia più nobile e non quello che si evince dall’analisi dei commi summenzionati!
 
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CERIPNEWS////NOTIZIE//XVII//13-02-2017//NODE0228
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Il bonus non va contrattato!
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Decreto del Tribunale di Bari, Sezione Lavoro (07-02-2017)

A parte i facili entusiasmi dell’Associazione nazionale presidi (Anp) riportando trionfalmente il decreto del Tribunale di Bari, Sezione Lavoro, che il 7 febbraio u.s. ha respinto la richiesta dei ricorrenti in quanto la legge n° 107/15 regola analiticamente il procedimento di attribuzione del bonus premiale, senza che vi sia spazio per altri passaggi o per l’intervento di attori diversi da quelli ivi indicati.
Nel merito della decisione va detto che il Giudice ha chiarito che la legge 107/15, in quanto relativa al solo personale docente del comparto scuola, ha “carattere speciale e quindi derogatorio rispetto alla normativa generale” e che la scuola ed anche il Ds, non hanno in questa materia legittimazione passiva, cioè non possono essere portati in giudizio. L’unico a essere portatore di tale legittimazione è il Miur, nei confronti del quale è stata quindi assunta la decisione.
Per dovere di cronaca precisiamo che il ricorso era stato presentato da alcune OO.SS. Scuola denunciando una presunta “condotta antisindacale del dirigente scolastico, per aver assegnato il bonus senza porre in essere tutte le attività necessarie all’apertura di un tavolo di confronto con le associazioni sindacali” presenti nell’istituto.
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Certo di essere accusato, come sempre, di non aver smesso del tutto la casacca sindacale indossata per decenni con orgoglio, ritengo opportuno, quanto doveroso, ricordare che una cosa è l’obbligo (che non esiste), ben altra cosa è la discrezionalità / opportunità della contrattazione onde ridurre malumori e contenzioso. Ma questo, ovviamente, l’Anp non lo dice! (n.b.)

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//13-02-2017//NODE0227
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La nanna aiuta i piccoli ad imparare
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Tra i 3 ed i 6 anni il pisolini pomeridiano migliora l’apprendimento

Il pisolino al pomeriggio migliora l’apprendimento dei bambini tra i 3 ed i 6 anni. La affermano i ricercatori dell’università dell’Arizona, in una ricerca pubblicata sulla rivista Child Development, in cui si invitano i genitori a non far perdere questa abitudine ai figli, dato che si è accertato che i piccoli che facevano la siesta avevano poi una migliore comprensione delle parole se messi alla prova nelle 24 ore successive.
In verità, quello che conta è il numero totale di ore dormite che, in fase prescolare, dovrebbero essere 10-12, altrimenti si possono avere conseguenze nel lungo periodo, compreso deficit nei test cognitivi.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//11-02-2017//NODE0222
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Parere del CSPI sulla revisione delle classi di concorso
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Via libera, molto condizionato,allo schema di decreto

Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha espresso formale parere sullo “Schema del DM di revisione ed aggiornamento della tipologia delle classi di concorso per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado, previste dal D.P.R. n° 19/2016”.
Il Consiglio ha posto alcune questioni di carattere generale relativamente alla validità dei titoli di studio pregressi, alla correlazione tra vecchie e nuove classi di concorso ai fini delle assunzioni e delle supplenze, ai titoli d’accesso alle discipline artistiche, all’insegnamento nelle scuole di lingua slovena e sulle norme di salvaguardia.
Scontato il parere favorevole a condizione che vengano accolte le osservazioni avanzate.
PER LEGGERE IL PARERE: 11-02-17-parere-cspi

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//11-02-2017//NODE0221
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Problematiche ATA, inviate due richieste di incontro al MIUR
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Definire la posizione del personale della Croce Rossa Italiana e degli Enti di Area Vasta
nei ruoli ATA della scuola e l’indennità da conferire al Dsga che ricopre incarichi

Le OO.SS. Scuola Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal, hanno inviato al Miur due richieste di incontro su questioni riguardanti l’area del personale ATA. La prima, indirizzata al Capo Dipartimento Istruzione, dott.ssa Rosa De Pasquale, si riferisce alla problematica relativa al transito del personale della Croce Rossa Italiana e degli Enti di Area Vasta nei ruoli ATA della scuola. La seconda, trasmessa al Direttore generale per le risorse umane e finanziarie presso il dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali, dott. Jacopo Greco, ha per oggetto l’indennità da conferire al Dsga che ricopre incarichi ai sensi dell’art. 19, comma 5-bis, del decreto-legge 98/2011.
PER LEGGERE GLI ALLEGATI: 11-02-17-crocerossa-indennitàdsga

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//10-02-2017//NODE0216
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Concorsone ammazza candidati
In Lombardia débâcle di candidati nella classe di concorso A28 e in Sicilia quando si conosceranno i risultati, a quanto pare striminziti, di scuola dell’infanzia e primaria?

Dopo mesi di silenzio tombale sul concorsone 2016 fa notizia l’esito nella classe di concorso A28 pèer la scuola media in Lombardia del tutto fallimentare.
I posti
in palio erano 915 per 900 candidati; al termine delle prove risultano iscritti nella graduatoria di merito pubblicata dall'USR Lombardia soltanto 372 candidati (41%). Per effetto di questa severa, quanto opinabile selezione, rimarranno vacanti 543 posti, pari quasi al 60% di quelli messi a concorso nella regione.
I 372 vincitori basteranno a colmare il fabbisogno del primo anno, ma nel biennio successivo, esaurita la GM, dato che anche le GaE sono esaurite che si farà? Semplice, con buona pace di tutti si ricorrerà ai supplenti abilitati o meno che siano!
La regione Lombardia, oltre a questo concorso, ne ha già portato a termine altri 85 dei 103 in gestione; p
er quei concorsi conclusi erano in palio complessivamente 4.963 posti. Al termine della selezione risultano coperti da vincitori soltanto 2.458 posti (49,5%), mentre altri 2.505 (50,5%) rimarranno vacanti per mancanza di candidati vincitori.
E in Sicilia che fine hanno fatto i concorsi per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria? Come mai non vengono pubblicati i risultati dato che in giro si è sparsa la voce che tutte le procedure sono state espletate?
Anche in questo caso le sorprese non mancherebbero: a fronte di circa 7.000 candidati per ciascun reclutamento, a quanto pare, avrebbero superato la prova della scuola primaria poco più di 700 candidati, un poco meglio per la scuola materna i cui ammessi sarebbe poco più di 1.200.
Sembrerebbe che questa falcidia di candidati sia stata determinata da una incompleta / inadeguata / non svolta parte della prova relativa agli UDA che avrebbe penalizzato la stragrande maggioranza dei candidati. Ci chiediamo se i commissari che hanno “corretto” gli elaborati abbiano provato a svolgere una UDA nella sua interezza e nel rispetto dei tempi assegnati, ovviamente, sempre che siano stati in grado di svolgerla!

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//10-02-2017//NODE0217
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Incontro al Miur sulle graduatorie ATA
Proposte modifiche alle Tabelle che le OO.SS. hanno prontamente contestato;
le bozze dei provvedimenti sembrano già definite

Nel corso dell’incontro di mercoledì scorso al Miur è stata affrontata la questione dell'aggiornamento ed integrazione delle graduatorie dei 24 mesi e delle graduatorie di istituto di III fascia del personale ATA.
L'Amministrazione intende effettuare le seguenti integrazioni della tabella titoli/servizi:
- tabella dei 24 mesi: inserimento della sezione relativa alle certificazioni informatiche (come per la terza fascia);
- in entrambe le tabelle: valutazione del servizio prestato nelle scuole delle province di Trento e Bolzano come servizio specifico (punti 0,50 ogni mese di servizio o frazione superiore a 15 gg.) e non come servizio presso Amministrazioni Statali (punti 0.05 ogni mese di servizio o frazione superiore a 15 gg);
- in entrambe le tabelle: inserimento  della valutazione del servizio prestato nelle scuole dei paesi UE.
Il Miur ha precisato che le domande per l'inserimento e aggiornamento delle graduatorie saranno presentate in formato cartaceo, mentre rimarrà on line il modello per la scelta delle scuole.
Le OO.SS. Scuola presenti al tavolo  hanno chiesto unitariamente di non apportare modifiche alle tabelle di valutazione per non alterare posizioni di graduatoria consolidate, quanto alla valutazione dei servizi prestati nelle scuole delle province di Trento e Bolzano si è concordato di  approfondire la questione.
Le OO.SS. hanno sollecitato l'Amministrazione a riprendere con urgenza il confronto, da tempo sospeso, per la definizione del nuovo regolamento per le supplenze. 

L'Amministrazione si è impegnata ad inviare in tempi brevi alle OO.SS. le bozze dei provvedimenti che, a quanto pare, sembrano già definite  a prescindere dal confronto avvenuto mercoledì scorso.
 
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//09-02-2017//NODE0211
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Torna il no al bonus nelle scuole
I fondi dell’anno scorso riaccreditati, se rifiutati, necessita di una nuova delibera?
La proposta dei prof del liceo di Andria: destinare i soldi per progetti utili

L’annuncio del Miur che a breve sarà definita la procedura di rassegnazione sui POS delle scuole di tutti i compensi non spesi entro dicembre e che oltre alle giacenze MOF saranno riassegnate anche le somme non liquidate del bonus 2015/2016 (leggi: Ceripnews – Notizie del 04-02-2017), ha fatto salire la tensione sul bonus e dopo i rifiuti (pochi per la verità!) di alcuni collegi dei docenti e/o singoli insegnanti l’anno scorso, adesso in alcuni istituti si torna alla carica perché nasce il sospetto che i fondi 2015/2016 possano essere riaccreditati anche alle scuole che hanno rifiutato il bonus in tutto o in parte, e quindi si debba riprendere le delibere già espresse  che non avrebbero più valore nel nuovo anno scolastico, anche se tratta di fondi dell’anno passato.
Così alcuni prof scrivono alla Ministra, come nel caso di 5 docenti del liceo di Andria, che oltre a rifiutare il cosiddetto “premio per merito”, le suggeriscono di destinare i soldi per progetti utili.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//09-02-2017//NODE0210
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I primi dati (incompleti) sulle iscrizioni a scuola
Licei crescita (54,6%); 1 su 3 opta per un Istituto tecnico; il 15,1% per un Istituto professionale // Critica la situazione iscrizioni nel Bellunese

Pur in assenza dei dati sulle iscrizioni nelle zone terremotate di cui il Miur ha differito la scadenza al 7 marzo prossimo, da viale Trastevere si azzardano le prime proiezioni sui dati acquisiti finora. I Licei sono ancora una volta in testa alle preferenze delle studentesse e degli studenti (54,6%), seguono gli Istituti Tecnici (30,0%) ed i Professionali (15,1%). Secondo i dati forniti dall’Ufficio Stampa del Miur, il 69% delle famiglie ha fatto domanda da casa, in autonomia; solo il 31% ha chiesto supporto alle scuole.
In attesa dei dati definitivi sulle iscrizioni, un grido d’allarme viene dal Bellunese dove, a quanto pare, le aule delle scuole superiori sono sempre più vuote: si è passati da 1.895 alunni di 2 anni addietro ad appena 1.784 del prossimo anno scolastico, quindi con -111 alunni. Un’onda lunga che parla di un lento spopolamento della provincia, ma certamente i 111 studenti in meno incideranno sulla costituzione delle future classi prime, ma in attesa dei dati definitivi, c’è allarme nelle scuole e nello stesso Ufficio Scolastico Territoriale, ex Provveditorato di Belluno.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//09-02-2017//NODE0209
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre
Le notizie: Cyberbullismo, presto la legge  - L’appello della Fedeli: “Non sono ragazzate!” - Telefono Azzurro e Miur hanno rinnovato il Protocollo d’intesa per la prevenzione  //  Tribunali contro il Miur - Mobilità - Per i giudici il servizio svolto nelle paritarie va riconosciuto //  Il “grido di dolore” delle province - Upi: Come si fa ad aprire le scuole di pomeriggio?  // Criticità a non finire nel decreto “inclusione” - Proposte alternative ed emendative allo schema  in discussione nelle Commissioni

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Cyberbullismo, presto la legge
L’appello della Fedeli: “Non sono ragazzate!” // Telefono Azzurro e Miur hanno rinnovato il Protocollo d’intesa per la prevenzione
In attesa del voto finale della Camera della legge sul bullismo e cyberbullismo, la ministra Valeria Fedeli ha affermato che si tratta di atti da contrastare con azioni di prevenzione, che coinvolgano docenti, studenti e genitori, e fare un fronte comune contro violenza e indifferenza. Nel 2016, solo per citare un dato recente, la linea di ascolto di Telefono Azzurro ha gestito in media un caso di bullismo e cyber bullismo al giorno. Senza prevenzione adeguata, i rischi potrebbero aumentare invece di diminuire, visto che 1/3 degli utenti Internet, secondo i dati Unicef, è bambino e 9 adolescenti nel mondo su 10 credono di poter evitare i pericolo del web.

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Tribunali contro
il Miur
Mobilità - Per i giudici il servizio svolto nelle paritarie va riconosciuto
I giudici dei Tribunali di Mantova, Napoli e Savona ritengono che il servizio pre-ruolo prestato nelle scuole paritarie debba valere ai fini della mobilità, ma nonostante le odierne ordinanze, anche la bozza di contratto sulla mobilità del prossimo anno scolastico non equipara il servizio svolto nelle paritarie. Scontato il ricorso di tanti docenti che, alla luce delle odierne ordinanze, sono certi di vincere.

 

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Il “grido di dolore” delle province
Upi: Come si fa ad aprire le scuole di pomeriggio?
Se gli enti locali non riescono più a pagare le bollette di luce, acqua, gas, telefono+Internet pere assicurare l’attività didattica ordinaria, come faranno ad aprire le scuole di pomeriggio ai sensi di quanto previsto nei decreti attuativi della legge 107/2015? Lo ha posto come grosso problema l’Upi che è certa che le Province debbano offrire un servizio adeguato all’utenza, ma i tagli operati dai governi nelle ultime leggi di Stabilità, hanno messo in crisi il sistema delle Province. Nel documento presentato in audizione presso la Commissione Cultura della Camera, si afferma: “Oggi è certo che se il Governo non interverrà quanto prima a risolvere la drammatica situazione di stallo e di emergenza che ormai riguarda tutte le Province, esse non potranno garantire i servizi ed assicurare la sicurezza dei cittadini”.

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Criticità a non finire nel decreto “inclusione”
Proposte alternative ed emendative allo schema in discussione nelle Commissioni
Il decreto “inclusione” ha toccato nervi scoperti e sensibilità diffuse e trasversali sul problema degli studenti disabili e sulle loro esigenze assistenziali e formative. Il modello pedagogico-didattico finora operativo, guardato e copiato in molti Paesi occidentali, con il nuovo schema di decreto rischia di fare tanti passi indietro. Con la legge n° 517/77, più nota come legge Falcucci, furono abolite le classi differenziali e le scuole speciali, la legge-quadro n° 104/92, l’Atto di indirizzo del 1994 e la successiva normativa sull’assistenza ed il trattamento della persona handicappata, hanno alimentato una cultura tesa ala massima integrazione possibile, che oggi con lo schema di decreto sull’inclusione sembra vacillare rispetto alle mancate risposte che lascia intravedere il provvedimento: dalle certificazioni alle ore di sostegno, al ruolo del docente specializzato, al numero degli alunni per classe, all’eccesso di step burocratici per le famiglie, per finire alla mancata previsione di un’area unica per il sostegno più volte auspicata dalle risoluzioni parlamentari. La ministra Fedeli, a parole, ha fatto sapere  che lo schema è suscettibile di modifiche; i fatti ci diranno se le istanze degli operatori, esperti di settore e famiglie saranno recepite e, soprattutto, fino a quanto! Le Commissioni di Camera e Senato hanno tempo fino al 17 marzo per esprimere il proprio parere, successivamente – entro il 17 aprile - il Governo dovrà adottare gli atti definitivi. (n.b.)
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//09-02-2017//NODE0208
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Area V: incontro al Miur con la Ministra
Presto informativa sul Regolamento del concorso per Ds e confronto per la redazione dell’Atto
di indirizzo all’Aran per il rinnovo del contratto

Incontro Sindacati-Ministra sulle principali tematiche riguardanti la situazione dei Dirigenti scolastici. Le OO.SS. hanno rappresentato alla ministra Valeria Fedeli la difficile condizione dei Dirigenti scolastici:
- soggetti ad alti carichi di lavoro in una sostanziale solitudine amministrativa,
- costretti spesso a supplire l’assenza degli Enti locali,
- gravati da incombenti e responsabilità non proprie cui sono esposti per la sicurezza degli edifici o per situazioni sulle quali non hanno poteri di intervento,
- l’onere massiccio delle reggenze,
- ecc. ecc.
A fronte di tanto gravame la situazione retributiva non risulta adeguata, essendo oltretutto caratterizzata da un’ingiustificabile differenziazione sia all’interno della categoria che verso le altre dirigenze dello Stato.

La Ministra ha annunciato una convocazione in tempi rapidi per un’informativa sul Regolamento il cui testo, già in precedenza reso noto, ha subito cambiamenti a seguito delle osservazioni formulate da Mef e Funzione pubblica, ed ha dichiarato la disponibilità a confrontarsi con le organizzazioni sindacali in fase di redazione dell’Atto di indirizzo all’Aran per il rinnovo del contratto, richiamando in modo particolare la rilevanza di temi come professionalità e responsabilità e affermando di volersi attenere a una linea di piena aderenza a quanto previsto nell’Intesa del 30 novembre 2016.
Infine ha annunciato un prossimo incontro per affrontare in modo più specifico e approfondito le questioni connesse alla valutazione dei Dirigenti scolastici.
 
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//08-02-2017//NODE0204
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PSP contro le deleghe sulla Buona Scuola
Roberto Speranza auspica modifiche alle leggi delega in discussione in Commissione // Il Senato smonta la delega 0-6 anni: è la fine del sogno pidiellino

Le leggi di delega nella bufera: il PSP contro le leggi delega sulla legge 107/2015 organizza a Roma un presidio per giovedì 23 febbraio pomeriggio a Montecitorio dalle ore 14:00 alle ore 19:00 per chiedere il ritiro delle deleghe; il giorno dopo, dalle ore 09:00 alle ore 14:00 presso il Liceo “Tasso” di Roma, in un seminario nazionale si esamineranno i temi della delega 378 alla presenza dei docenti (con esonero dal servizio), delle associazioni e delle famiglie ed in contemporanea è prevista la prosecuzione del presidio a Montecitorio.
Una sponda inattesa, quanto gradita, arriva da Roberto Speranza, esponente dell’ala sinistra del Partito Democratico che dice apertamente che “rivedere la Buona Scuola e dare ascolto alle richieste dei docenti è l’unico modo per ricucire lo strappo che c’è stato con gli insegnanti della scuola pubblica”. Ancora una volta, a quanto pare, il futuro del Partito Democratico appare legato a doppio filo alle sorti della riforma della scuola e alle richieste degli insegnanti, infatti Speranza auspica modifiche delle leggi delega, ancora per alcune settimane al vaglio delle Commissioni di competenza di entrambi i rami del Parlamento e spera che il confronto aperto in Commissione alla Camera porti buoni risultati. In questo momento serve umiltà e non arroganza, ha detto ancora il rappresentante dem alternativo a Renzi, e non possiamo dargli torto!
Intanto il Senato smonta la delega 0-6 anni e segna la fine del sogno pidiellino della responsabile scuola, Francesca Puglisi. Non sarà più obbligatoria la laurea per insegnare nei nidi, nei servizi della prima infanzia e nelle scuole dell’infanzia.
Il provvedimento all’esame delle Commissioni stabilisce che dal 2019-2020 la laurea in scienze dell’educazione a indirizzo specifico per educatori dei servizi9 per l’infanzia e la laurea magistrale a ciclo unico in scienze della formazione primaria siano un requisito necessario per l’accesso ai posti di educatore per l’infanzia, pur restando validi i titoli conseguiti entro la data di entrata in vigore del decreto, nell’ambito di specifiche normative regionali che hanno esclusiva competenza.
Per i tecnici del Senato, il termine di 6 mesi dall’entrata in vigore del provvedimento dovrebbe essere riferito all’adozione del Piano di azione pluriennale per l’attuazione del sistema integrato 0-6 anni e non già alla predisposizione, come previsto dal decreto. Inoltre, in base alla sentenza 258/2016 della Consulta, per i definire i fabbisogni standard sarebbe incostituzionale l’individuazione di standard strutturali, organizzativi e qualitativi dei servizi 0-6 anni essendo una specifica competenza regionale. (n.b.)

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//08-02-2017//NODE0203
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Assegnazione docenti ad alto rischio anche senza mobilità
-Una lucida analisi sulle questioni ancora aperte e sui possibili “poteri” ridimensionati del Ds

OrizzonteScuola.it in un lungo e dettagliato articolo firmato da Giovanna Onnis ( leggi: http://www.orizzontescuola.it/mobilita-preside-potrebbe-decidere-in-quali-sedi-dello-stesso-comune-sistemare-docenti-anche-chi-non-ha-presentato-domanda-di-trasferimento/ ) affronta il problema della mobilità 2017/2018 e le questioni connesse ancora non risolte e forse non tutte risolvibili.
L’argomento, che investe una pluralità di questioni, merita un’attenta lettura e quindi, ringraziando sempre l’Autore e la nota Testata on-line per la gentile concessione, lo riportiamo integralmente:
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«Nell’ipotesi di CCNI sulla mobilità 2017/18, firmato dalle parti il 31 gennaio scorso, viene confermato quanto anticipato dalla nostra redazione relativamente all’unificazione dell’organico per gli Istituti Comprensivi (IC) e per gli Istituti di Istruzione Superiore (IIS).
L’art.3 comma 7 sancisce infatti l’applicazione dell’art.1 comma 5 della legge 107/15 che prevede:“al fine di dare piena attuazione al processo di realizzazione dell’autonomia e di riorganizzazione dell’intero sistema di istruzione, è istituito per l’intera istituzione scolastica, o istituto comprensivo, e per tutti gli indirizzi degli istituti secondari di secondo grado afferenti alla medesima istituzione scolastica l’organico dell’autonomia, funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche come emergenti dal piano triennale dell’offerta formativa’”.
Dal prossimo anno scolastico 2017/18, quindi, come anticipato nel nostro articolo, i docenti che parteciperanno alla mobilità non potranno esprimere nelle preferenze, in presenza di IC o IISS, singole sedi, ma sarà necessario indicare l’intero codice meccanografico dell’Istituto Comprensivo o dell’Istituto di Istruzione Superiore, chiedendo in tal modo tutte le sedi ad esso appartenenti, a prescindere dal numero e dalla loro ubicazione.
L’unica eccezione è rappresentata dalla scuola serale che, anche se appartenente allo stesso istituto di una scuola del diurno, manterrà organico distinto e, quindi, diverso codice meccanografico. Stesso discorso potrà essere fatto per gli organici costituiti presso i CPIA, le sezioni carcerarie e ospedali. Scuole serali, sedi dei CPIA, sezioni scolastiche nelle carceri o negli ospedali potranno essere richieste specificatamente dai docenti nella domanda di mobilità, senza dover chiedere obbligatoriamente l’intero istituto del quale fanno parte.
Dal prossimo anno quindi gli indirizzi appartenenti ad uno stesso IIS così come i plessi di scuola Secondaria I grado appartenenti ad uno stesso IC avranno un unico organico e, come abbiamo anticipato nel nostro articolo, le graduatorie interne per ogni classe di concorso saranno unificate.
Il problema che abbiamo sottolineato nei nostri articoli e che rappresenta una preoccupazione per i docenti coinvolti da questa unificazione degli organici riguarda l’assegnazione dei plessi. Questo aspetto interessa direttamente non solo i docenti che otterranno il trasferimento o il passaggio nell’IC o nell’IIS, ma anche i docenti che fino al corrente anno scolastico risultano titolari in uno degli indirizzi dell’IIS o in uno dei plessi della Secondaria I grado dell’IC e che dal prossimo anno, anche senza presentare domanda di trasferimento, modificheranno la loro titolarità che non sarà più nel singolo indirizzo o plesso, ma nell’intero Istituto.
Il problema relativo all’assegnazione delle sedi ai docenti, però, non è stato risolto nella sua interezza. Infatti nello stesso art.3 comma 7 succitato, si considera il caso di plessi ubicati in comuni diversi, ma nessuna menzione viene fatta relativamente ai plessi ubicati nello stesso comune.
Nel comma citato viene disposto, infatti, che “per l’anno scolastico 2017/18, ferme restando le prerogative dei Dirigenti scolastici e degli organi collegiali relative all’assegnazione dei docenti alle classi e alle attività, i posti di un’autonomia scolastica situati in sedi ubicate in comuni diversi rispetto a quello sede di organico sono assegnati, nel limite delle disponibilità destinate ai movimenti, secondo le modalità e i criteri definiti dalla contrattazione di istituto. La contrattazione dovrà concludersi in tempi utili per il regolare avvio dell’anno scolastico all’1/9/2017. Sono comunque salvaguardate le precedenze di cui al successivo articolo 13”
Rimane, quindi, ancora un importante nodo da sciogliere riguardante l’assegnazione dei docenti ai plessi o agli indirizzi ubicati in comuni diversi.
Perché questa assegnazione non rientra nei criteri che dovranno essere stabiliti dalla contrattazione di istituto per i plessi in comuni diversi?
Se si vuole trasparenza e oggettività nelle decisioni e scelte che coinvolgono la vita professionale dei docenti, perché non normare, con regole chiare e precise, anche l’attribuzione di questi plessi o indirizzi ai docenti titolari nell’Istituto?
Non ci sembra corretto lasciare ai dirigenti scolastici una totale discrezionalità per le decisioni in tal senso, decisioni che senza criteri stabiliti e condivisi preventivamente, sarebbero del tutto soggettivi e, in tal modo, non rispettose del principio di trasparenza che dovrebbe essere alla base di queste decisioni.
Nella premessa dell’ipotesi di CCNI 2017/18, punti 2), in relazione all’assegnazione dei docenti da ambito a scuola, si sottolinea la necessità di rispettare i principi di imparzialità e trasparenza, perché questi principi non vengono considerati anche per l’assegnazione dei docenti ai plessi o indirizzi localizzati in uno stesso comune?
Sarà possibile, in sede di contrattazione di istituto, ampliare la definizione dei criteri coinvolgendo anche i plessi o indirizzi nello stesso comune, senza limitare le decisioni alle sole sedi ubicate in comuni diversi rispetto a quello sede di organico?
Non siamo in grado, chiaramente, di fornire risposte ai quesiti. In caso negativo infatti si verrebbe a determinare un potere discrezionale in capo ai dirigenti scolastici. Perché non stabilire in sede di contrattazione di istituto la definizione dei criteri da adottare per l’assegnazione dei docenti ai plessi dell’Istituto, ma a tutti i plessi, sia in comuni diversi che nello stesso comune?»
>>>>>
Fin qui l’articolo della Onnis pubblicato dalla Testata sopra citata, ma il discorso politico-tecnico è anche più vasto. Se il Collegio dei docenti verrà davvero coinvolto nella “chiamata diretta”, non si tratterà di esprimere un mero “parere”, ma di una vera e propria “delibera” che, in quanto tale, sarebbe vincolante per il Ds nella scelta dell’insegnante in stretto raccordo con il PTOF ed i bisogni delle professionalità (=competenze) in esso espresse. Si tratterebbe una enorme valorizzazione dell’organo collegiale per fare da contrappeso al “potere” del dirigente che resterebbe vincolato a: al PTOF e alla delibera del Collegio dei docenti, di cui egli è presidente, ma, a quanto pare, parecchi nello specifico sembrano dimenticarsene! E da qui le reazioni spropositate dei maldipancisti di ispirazione autonoma, quale l’ANP, a forse vocazione padronale.
Si avrebbe così un cambiamento notevole sulla cosiddetta “chiamata per competenze” come ama chiamarla il Miur la “chiamata diretta” e potrebbe essere la svolta tanto attesa perché i Sindacati accettino la proposta dato che mobilità e “chiamata” viaggiano assieme e lo smontaggio di quest’ultima farebbe saltare tutto l’accordo; un esito che, a parole, nessuno vuole, almeno fino a questo momento!
Non lo vuole la ministra Fedeli che è strenuamente impegnata a ricucire lo strappo prodottosi con la legge 107/2015, non lo vogliono nessuno i sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal che, proprio attraverso il buon esito di questa complessa contrattazione, puntano a mitigare (o sminuire!) la Buona Scuola non potendola abrogare.
In conclusione, a differenza dell’anno scorso, quando la trattativa saltò (indovinate ad opera di chi?) questa volta i requisiti perché l’accordo giunga a buon fine sembrano esserci tutti. (n.b.)

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//07-02-2017//NODE0201//08:00//2ª EDIZIONE
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Oggi il Safer Internet Day 2017
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Celebrazioni in oltre 100 nazioni di tutto il mondo // Cassazione: La diffamazione su Facebook non può essere equiparata a quella sulla stampa anche se raggiunge un pubblico potenzialmente più vasto

Il Safer Internet Day 2017, la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete istituita e promossa dalla Commissione Europea che, giunta alla sua XIV edizione, si celebra quest’anno il 7 febbraio, in contemporanea in oltre 100 nazioni di tutto il mondo. Obiettivo dell’evento: far riflettere le ragazze e i ragazzi non solo sull’uso consapevole della rete, ma anche sul ruolo attivo e responsabile di ciascuna e ciascuno nella realizzazione di internet come luogo positivo e sicuro.
Intanto fa scalpore la sentenza della V Sezione della Corte di Cassazione (Sentenza n° 4873/2017) secondo la quale la diffamazione su Facebook non può essere equiparata a quella sulla stampa anche se raggiunge potenzialmente un pubblico più vasto.
Con questa motivazione, non del tutto condivisibile, la Corte ha respinto il ricorso del Procuratore della Repubblica di Imperia che aveva impugnato per "abnormità" l'ordinanza con cui il Gip aveva riqualificato un fascicolo relativo agli "apprezzamenti" via Facebook pubblicati da un imputato contro terzi.
La Cassazione ha bocciato il ricorso della Procura ligure, ribadendo un precedente del 2015 (31022), secondo cui la bacheca del social network può essere incasellata agevolmente nell'articolo 595 del codice penale. 

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//07-02-2017//NODE0199
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Le assenze e le visite fiscali nel decreto Madia
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Controllo delegato all’Inps e non più alle Asl, nasce  il polo unico della medicina fiscale che gestirà 6,2 milioni cittadini (3,5 mln dipendenti pubblici e 2,7 mln privati)

Le assenze per malattia per dipendenti pubblici verranno controllate direttamente dall’Inps e non più dalle Asl. Verrà creato un polo unico della medicina fiscale che verificherà sia i dipendenti pubblici che quelli privati, con un cervellone che dovrà gestire le pratiche di 6,2 milioni di cittadini (3,5 milioni di dipendenti pubblici e 2,7 milioni di privati).
Nel decreto, che arriverà a metà febbraio al Consiglio dei Ministri verrà rafforzata la posizione dei 1.300 medici presenti nelle liste. Si dovranno anche armonizzare le ore di accertamento fiscale che per ora sono 4 per il privato e ben 7 per il pubblico dipendente. L’idea è di prevedere 2 fasce uguali di 3 ore ciascuna al mattino e al pomeriggio. Prevista anche la reiterazione della visita nei casi sospetti.
In materia la Cgil e la Cisl F.p. hanno chiesto un incontro alla Ministra. La Cgil chiede di entrare nel merito del nuovo Testo Unico del pubblico impiego ed avviare il superamento della legge Brunetta; la Cisl, spinge per un confronto il più presto possibile per affrontare le questioni più scottanti, dai dati sull’invecchiamento a quelli sulle assunzioni.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//07-02-2017//NODE0198
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La card poco buona!
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Ancora problemi con la carta dei docenti da 500 euro: pochi fornitori e rimborsi col contagocce

A due mesi dall’avvio della piattaforma del Miur che permette ai prof di spendere 500 euro per la propria formazione comprando libri cartaceo e/o in formato digitale, pc, corsi di aggiornamento o andando al cinema o al teatro, oltre alle difficoltà iniziali per accreditarsi (alcuni continuano a non riuscirci!), si denuncia una limitata offerta di fornitori ed enti di formazione sulla piattaforma.
La complessa macchina della card funziona in questo modo: il docente si reca presso un esercizio commerciale che ha aderito all’iniziativa e paga il prodotto attraverso un buono. Sarà poi l’esercente che dovrà sbrigare tutta la pratica, fatturazione elettronica compresa, per chiedere il rimborso allo Stato che gestisce i pagamenti tramite Consap, la spa concessionaria di servizi assicurativi pubblici, interamente partecipata dal Mef.
In questi mesi molti esercenti che hanno inoltrato la fattura elettronica per ottenere il rimborso della merce acquistata non hanno ottenuto nulla e la situazione è finita a “Striscia la notizia”. La Consap ha offerto rassicurazioni agli esercenti precisando che si è trattato solo di ritardo di pochi giorni per la registrazione; a sua volta il Miur ha assicurato che le prossime erogazioni saranno regolari; i pagamenti dovrebbero avvenire entro 100 giorni. Non poco per i piccoli esercenti e la piccola editoria come la nostra, ma staremo a vedere.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//07-02-2017//NODE0197
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre
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Le notizie: Soluzione per gli idonei senza cattedra? - Emendamenti sulla durata delle graduatorie di merito //  Precari in stato di agitazione - Annunciato lo sciopero in assenza di risposte  dal Miur //  Contributi alle paritarie in corso di assegnazione - Il sottosegretario Gabriele Toccafondi assicura tempi brevi

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Soluzione per gli idonei senza cattedra?
Emendamenti sulla durata
delle graduatorie di merito

La testata OrizzonteScuola.it riporta due informazioni relative alla que-stione dei docenti idonei e senza cattedra e sulla durata delle gradua-torie di merito. Il primo emenda-mento (Giro) tende a prolungare i termini di durata delle graduatorie concorsuali sino all’assunzione dei docenti dichiarati “vincitori” e “allunga” le GM nel caso in cui i posti “vacanti e disponibili” da destinare alle GM risultino, di anno in anno, “superiori” a quanto a suo tempo quantificato. Il secondo emendamento (Ruta),  propone il prolungamento della validità delle GM sino al concorso successivo (cadrebbe dunque il limite triennale di vigenza) e cancellando il “tetto” del 10 per cento.
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Precari in stato
di agitazione

Annunciato lo sciopero
in assenza di risposte
dal Miur
I precari della scuola sono in stata di agitazione ed in assenza di risposte dal Miur minacciano lo sciopero. La richiesta è semplice: orga-nizzare un concorso a cattedra aperto ai laureati che sono stati esclusi nel 2016. Dopo tutto, afferma-no, non si comprende come e perché la laurea possa essere valida in alcuni casi ed in altri no!

 

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Contributi alle paritarie in corso di assegnazione
Il sottosegretario Gabriele Toccafondi assicura tempi brevi
Il sottosegretario Gabriele Toccafondi ha assicurato le scuole paritarie che i fondi per l’anno scolastico 2015/2016 saranno assegnati prestissimo, al fine di dare sostegno ala funzione svolta da queste istituzioni nell’ambito del sistema nazionale di istruzione. Si tratta di 500 milioni di euro erogati dallo Stato alle scuole che svolgono il servizio scolastico senza fini di lucro.


 


 
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//06-02-2017//08:00//NODE195//2ª EDIZIONE
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Oggi, alle 20:00 scade il termine per le iscrizioni
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Ultime ore per avviare e completare la procedura

Scade oggi alle 20:00 il termine ultimo per procedere alle iscrizioni on line al prossimo anno scolastico per alunni e studenti che frequenteranno da settembre le prime di elementari, medie e superiori.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//06-02-2017//NODE192
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Bilinguismo al Classico e la sagra degli ignoranti certificati
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Obiettivo: alzare l’asticella della didattica e potenziare l’offerta formativa aggiungendo l’inglese come strumento essenziale per il futuro dei giovani // Lettera-appello inviata a Gentiloni e alla Fedeli: ri-organizzare i programmi del 1° ciclo

Ha conquistato un taglio basso su “La Stampa” di sabato 4 febbraio u.s., la proposta portata avanti da un liceo classico statale milanese, il “Tito Livio”, il primo in Italia, che dal prossimo anno scolastico introdurrà un biennio bilingue in cui tutte le materie, tranne italiano e greco, saranno insegnate in inglese.
Fotocopia riveduta e corretta dell’analogo tentativo poi non riuscito del Politecnico? A quanto pare no, leggendo Chiara Beria di Argentine che firma l’articolo e che precisa che il Ds del “Tito Livio” fa parte della rete di 300 classici di cui è capofila il “Cutelli” di Catania.
L’obiettivo dichiarato è quello di “alzare l’asticella della didattica” e potenziare l’offerta formativa – anche attraverso stage all’estero - aggiungendo l’inglese “come strumento essenziale per il futuro dei giovani”.
Il modello organizzativo-didattico si articola su 34 ore di lezioni settimanali invece di 31, con inizio delle lezioni alle  08:00 e nessuna scusa per i ritardatari e niente cellulari in classe.
E i docenti? A quanto pare ci stanno e stanno studiando da matti la loro materia per poterla insegnare in inglese da settembre.
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La sagra degli ignoranti certificati
Lettera-appello inviata a Gentiloni e alla Fedeli: ri-organizzare i programmi del 1° ciclo
Secondo il Rapporto “Illuminiamo il futuro” di Save the Children il 20% dei 15enni italiani non sa l’italiano: scrivono male, leggono poco, parlano sgrammaticati e sconoscono i congiuntivi! Retaggio di una pessima scuola primaria e secondaria di 1° grado.
In una lettera-appello firmata da 600 rettori di atenei, accademici della Crusca e professori vari inviata al premier Gentiloni e alla ministra Fedeli, i firmatari chiedono la ri-organizzazione dei programmi del 1° ciclo scolastico e soprattutto chiedono l controllo sistematico degli apprendimenti.
La colpa è dei tanti governi che hanno smantellato il sistema disorganizzandolo, afferma il filosofo e saggista Massimo Cacciari, che è tra i firmatari della lettera. L’ex sindaco veneziano, che è sempre stato caustico con tutti i governi di ogni colore politico, compreso il suo, invoca competenze basilari per qualsiasi corso di studi.
Prima c’era un nucleo forte di materie: italiano, latino, storia e filosofia nel classico, lo scientifico cambiava poco con l’aggiunta della matematica, dice Cacciari, adesso si taglia il latino e la filosofia, pilastri per un apprendimento logico.
Come nella tradizione dei ministri dell’Istruzione, esperti o meno, dottori e non, sapienti o meno, si parla di riforma a metà! Non si esime la ministra Fedeli che auspica di riformare la “scuola media” che è un problema conosciuto, spezza una lancia per la “scuola elementare”, e chiede ai docenti delle “superiori” e agli esperti dell’Invalsi di essere aiutata a capire!
Mettere mano ad una riforma globale dei curricoli e degli ordinamenti sarebbe solo follia sperarlo, meglio fare lo spezzatino a cui tanto la scuola è ampiamente abituata e, parimenti, rassegnata! (ninni bonacasa)

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//06-02-2017//NODE191
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Stretta sulla Pubblica amministrazione
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Il “decalogo” Madia sui licenziamenti – Monito della Cgil: attenzione a non prendersela con i lavoratori!

Anche se la ministra Marianna Madia assicura, a parole, che l’articolo 18 per i dipendenti pubblici non si tocca, ma intanto annuncia mediaticamente l’arrivo di una stangata: un “decalogo” del buon dipendente e del corretto dirigente che tra una decina di giorni approderà al Consiglio dei Ministri; quindi, si rimette mano ai licenziamenti, in caso di violazioni evidenti e gravi.
Scontato che il giudice, in caso di contenzioso, accertata la sproporzione tra l’azione commessa e la sanzione disciplinare inflitta, potrà annullare il procedimento che dovrà essere reiterato; mentre le sanzioni light saranno disciplinate dal prossimo contratto collettivo di lavoro.
La responsabile della Funzione pubblica assicura che la materia verrà disciplinata organicamente e incardinata nel Codice di comportamento, ma precisa anche che dovrebbe rientrare nel cosiddetto “decalogo” anche l’infrazione dolosa delle regole sulla responsabilità disciplinare.
Sul fronte politico nazionale della P.a. mentre la Cgia di Mestre quantifica il 16 miliardi di euro all’anno le uscite sprecate della macchina statale, per sanitari e fisco, la Cgil alza le barricate e, pur riconoscendo che il problema esiste, raccomanda di non prendersela con i lavoratori della pubblica amministrazione.   
L’assessore alla Funzione pubblica della Sicilia, Luisa Lantieri, pare che non aspetti altro ed assicura in un’intervista concessa ad un quotidiano dell’Isola, che le regola varranno anche per Sicilia; la Regioni deve solo valutare quali misure siano direttamente applicabili e quali avranno bisogno di un recepimento esplicito.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//06-02-2017//NODE190
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Piani di formazione del personale ATA a.s. 2016/2017

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Stanziata la somma di  2.300.000,00 euro 

Il Miur ha destinato la somma di € 2.300.000,00 alla formazione del personale ATA con l’obiettivo di assicurare:
- l'acquisizione di competenze per contribuire ad un'organizzazione della scuola orientata alla massima flessibilità, diversificazione, efficienza ed efficacia del servizio scolastico,
- all'integrazione e al miglior utilizzo delle strutture,
- all'introduzione delle tecnologie innovatrici,
- al dialogo con il contesto territoriale,  per una piena attuazione dell'autonomia scolastica,
- al miglioramento dei processi organizzativi e didattici,
- all'innovazione del Sistema Istruzione.
I destinatari sono i Dsga, gli AA, gli AT, Collaboratori scolastici e Guardarobieri, Cuochi e Infermieri.
 

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//06-02-2017//NODE189
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Protocollo siciliano su educazione ambientale
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Attività congiunte per attivare percorsi formativi e realizzare progetti speciali

Il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, Maria Luisa Altomonte, e il Dirigente dell’Ufficio Speciale per il monitoraggio e l’attuazione delle azioni previste nelle O.P.R.S. n. 5 e n. 6 / Rif / 16 per l’incremento della raccolta differenziata presso i comuni della Sicilia, Salvatore Cocina, hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa per sviluppare attività congiunte diretta a:
1. attivare percorsi formativi disciplinari e tecnici nel campo della didattica ambientale, con particolare attenzione alla corretta gestione del ciclo dei rifiuti urbani, al riuso, al riciclo ed alla raccolta differenziata, su tutto il territorio regionale, rivolto ai docenti delle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado ed agli operatori della Regione;
2. realizzare progetti specifici per la promozione e la sensibilizzazione alle tematiche ambientali regionali, con particolare riferimento alla corretta gestione del ciclo dei rifiuti urbani ed alla raccolta differenziata in Sicilia;
3. formare i partecipanti ai progetti sulla valorizzazione delle tematiche ambientali e su percorsi didattici di educazione ambientale all’uso degli strumenti di interazione didattica a distanza e di piattaforme dedicate;
4. promuovere i contenuti dei progetti attraverso i mezzi di comunicazione istituzionale;
5. promuovere nuove competenze, nell’ambito dell’ambiente, con l’istituzione di una nuova
professionalità “Ambasciatore ambientale” per la regione siciliana.
PER LEGGERE IL PROTOCOLLO:  06-02-17-protocollo
 

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//06-02-2017//NODE188
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Assistenti di lingua italiana all’estero
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Domande on-line entro e non oltre il 4 marzo p.v.

Aperta, per il prossimo anno scolastico 2017/2018, la selezione per la copertura di posti retribuiti di assistenti di lingua italiana offerti da Paesi dell’Unione Europea a studenti universitari di cittadinanza italiana. Domande on line entro e non oltre il 4 marzo. Gli assistenti affiancheranno i docenti di lingua italiana in servizio nelle istituzioni scolastiche del Paese di destinazione, fornendo un originale contributo alla promozione ed alla conoscenza della lingua e della cultura italiana. L'attività degli assistenti copre un periodo di circa otto mesi presso uno o più istituti di vario ordine e grado e comporta, di regola, un impegno della durata di 12 ore settimanali, a fronte del quale viene corrisposto un compenso variabile a seconda del Paese di destinazione.
Il numero effettivo dei posti sarà reso noto dai Paesi partner successivamente, ma, a titolo indicativo, si riportano le disponibilità assicurate per l’anno in corso:
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Austria: 36


Francia: 181

 


Irlanda: 6

 


Germania: 26

 


Regno Unito: 10

 


Spagna: 38

 


Belgio (lingua francese): 3

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I posti sono attribuiti previa selezione dei candidati e riservati esclusivamente a studenti universitari o neolaureati di madrelingua e cittadinanza italiana in possesso di tutti i requisiti indicati nel suddetto avviso.
La domanda di partecipazione alla selezione deve essere presentata per uno soltanto tra i suddetti Paesi, e deve essere compilata esclusivamente on line, entro le ore 23:59 del 4 marzo 2017.
 
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//06-02-2017//NODE187
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre
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Le notizie: Safer Internet Day 2017, a Roma  // Campus Orienta 2017 – Salone dello studente, a Firenze  // Il Consiglio di Stato condanna il Miur

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Safer Internet Day 2017
Educazione civica 4.0 – Vivere bene con gli altri anche in rete
In occasione della 14ª Giornata mondiale della sicurezza in rete si terrà domani, a Roma, in Campidoglio, dalle ore 10:00, una Giornata di confronto per riflettere sui rischi ed opportunità della rete.

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Campus Orienta 2017 –
Salone dello studente
Dal 7 all’8 febbraio alla Leopolda di Firenze
Torna Campus Orienta - Salone dello Studente dal 7 all’8 febbraio alla Stazione Leopolda di Firenze. La manifestazione è dedicata all’orientamento post-scolastico. L’apertura dei lavori, è prevista per le ore 09:30 di domani, 7 febbraio 2017.

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Il Consiglio di Stato condanna il Miur
Sentenza a favore dell’ANINSEI che aveva impugnato il D.M. n° 46/2013
Il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale (Sezione VI) ha accolto l’appello dell’Associazione nazionale degli istituti non statali di educazione e di istruzione (ANINSEI) che nell’aprile 2013 aveva impugnato il D.M. 30-01-2013, n. 46, recante criteri e parametri per l’assegnazione dei contributi pubblici alle scuole paritarie per l'anno scolastico 2012/2013, con particolare riferimento all’art. 4, commi 1 e 2, del decreto –Scuole paritarie senza fini di lucro, secondo cui i contributi sono erogati in via prioritaria alle scuole paritarie che svolgono il servizio scolastico senza fini di lucro e che comunque non sono legate a società aventi fini di lucro o da queste controllate. Il CdS ha condannato il Miur a rimborsare ad ANINSEI le spese, i diritti e gli onorari per un totale di € 5.000,00, comprensivi del rimborso delle spese generali, oltre a IVA e a CPA ed ha ordinato che la sentenza sia eseguita dell’autorità amministrativa.
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//04-02-2017//NODE184
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Allarme bulli e cyberbulli
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La scuola secondaria di I grado è la sede dove maggiormente si verificano violenze

La scuola secondaria di primo grado è il luogo dove maggiormente si verificano atti di bullismo. Secondo uno studio dell’Istat, che ha analizzato i comportamenti offensivi e violenti dei ragazzini, circa il 50% tra gli 11enni e il 17enni è rimasta vittima di almeno un episodio di bullismo.
Crescono anche le vittime del cyberbullismo, ed anche se la Polizia postale vigila, è indispensabile la denunzia da parte della vittima. Inoltre ogni forma di violenza e di bullismo va segnalata alla magistratura.
L’ultimo episodio balzato agli onori (sic!) della cronaca, si è verificato presso l’I.C. “Tommaso Grossi” di Rho-Pero (Milano), in cui 4 studenti 14enni sono stati indagati per atti persecutori contro un loro coetaneo.
Secondo la ricostruzione della Polizia, le molestie, i maltrattamenti e gli insulti, si sarebbe verificati dal settembre 2013 al settembre 2016.
Il minore, a cui per questi anni, sarebbe stati rubati vestiti, oggetti personali e subito ceffoni e pugni, ha raccontato tutto alla madre che si è rivolta al Commissariato di Rho.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//04-02-2017//NODE183
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Brevi dal Miur
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Le notizie: Aree a-rischio 2015/2016 - MOF  2016/2017 - FIS 2016/2017 - Fondi sui POS

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Fondi sui POS
A breve sarà definita la procedura di riassegnazione, sui POS delle scuole, di tutti i compensi  non spesi entro dicembre 2016. Oltre alle giacenze MOF saranno riassegnate anche le somme non liquidate del bonus 2015/2016.
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Aree a-rischio 2015/2016
Sottoscritto il CCNI  sulle Aree a Rischio per l'anno 2015/2016 la cui Ipotesi era stata firmata nel lontano 18 febbraio 2016. Alla Sicilia assegnati 2.501.185,42 euro.
PER LEGGERE IL TESTO DEL CCNI:  04-02-17-ccni

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MOF  2016/2017
Ancora un sospeso la certificazione del CCNI sul MOF per i rilievi formulati circa la corretta ricostruzione dei finanziamenti.
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FIS 2016/2017
Il Miur provvederà a comunicare alle scuole l'integrazione delle quote degli Incarichi specifici in base al parametro corretto pari a euro 161,76 invece di 151,53 euro.

 
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//04-02-2017//NODE182
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Indagini a tutto campo sullo stalking nella scuola napoletana
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I fatti esposti dal genitore della minorenne ad un quotidiano campano

Sullo stalking a scuola di un docente su una ragazzina 15enne, la Procura di Napoli Nord, dopo aver aperto un’indagine, ha fissato anche l’incidente probatorio. Intanto si è mossa anche l’amministrazione scolastica che ha inviato gli ispettori.
I fatti, come è noto, sono stati esposti dal genitore della ragazzina al Corriere del Mezzogiorno – Edizione Campania. Denunziando come sua figlia 15enne due anni fa fosse stata molestata da un suo professore. L’alunna ha cambiato scuola, il docente no.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//04-02-2017//NODE181
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La scuola senza smartphone
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Interessante decisione assunta dal Consiglio di Istituto

Nella piccola scuola media “E. Fermi” di Langhirano, in provincia di Parma, il Consiglio d’Istituto ha vietato l’uso dei telefoni cellulari. Le famiglie che per giustificati motivi ritenessero di dover fornire al proprio figlio il cellulare (da custodire spento!), devono comunicarlo al Ds. Per comunicazioni urgenti gli alunni possono usare il telefono fisso della segreteria.
La scuola però non si è limitata solo al divieto, martedì prossimo, per esempio, la Polizia postale di Parma incontrerà i ragazzi per spiegare loro l’uso corretto di cellulare e Internet e parlare sui rischi dei social network.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//03-02-2017//NODE178
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Legge sul cyberbullismo: coro unanime di consensi
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Riserve sull’esiguità delle risorse destinate per le iniziative da intraprendere: appena 250mila euro all’anno!

Il via libera dall’aula di Palazzo Madama al disegno di legge che punta a contrastare il fenomeno del cyberbullismo, approvato quasi all’unanimità, con 224 sì, 1 voto contrario e 6 astenuti, riscuote consensi unanimi.
Una volta che la legge sarà approvata in via definitiva, dopo la quarta lettura alla Camera, verrà istituito un tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del cyber bullismo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, coordinato dal Miur.
Sarà quest’organo a definire un piano d’azione integrato per il contrasto e la prevenzione del cyber bullismo, che conterrà le iniziative di informazione e di prevenzione del fenomeno e che coinvolgerà i servizi socio-educativi presenti sul territorio e le scuole.
A questo proposito, ciascun istituto dovrà individuare un docente di riferimento capace di coordinare la prevenzione del bullismo in rete, grazie al supporto di Polizia e Associazioni che operano sul territorio. È previsto che gli UU.SS.RR. pubblichino bandi per finanziare progetti di prevenzione della violenza in rete, finalizzati all’uso consapevole della rete e dei diritti e dei doveri che implica il suo utilizzo.  Ma ancora non si capisce con quali e quanti soldi si potranno varare queste iniziative, dato che finora c’è lo stanziamento di appena 250mila euro all’anno!
Intanto non mancano le iniziative di sensibilizzazione sul fenomeno. Ieri, presso l’Aula Magna dell’I.T.E. “Michele Foderà” di Agrigento, si è svolto un convegno sul bullismo. L’iniziativa ha anticipato quella che si svolgerà in altri istituti superiori martedì prossimo, nel quadro del I Piano nazionale per la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo promosso dal Miur e cominciato il 17 ottobre scorso con una call to action in tutte le scuole italiane.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//03-02-2017//NODE177
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Ancora violenze nelle scuole!
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Gravi casi nel Napoletano ed a Reggio Calabria

È accusato di stalking il professore che ha tempestato di telefonate, sms, pedinamenti e atteggiamenti osé anche in classe, una 13enne studentessa di una scuola media del Napoletano. Le indagini, condotte grazie al lavoro meticoloso dei CC, sono in corso; il Gip del Tribunale di Napoli Nord ha disposto il divieto di avvicinamento del docente 45enne alla ragazzina, ma – a quanto pare – finora è rimasto al suo posto.
La ministra Fedeli ha telefonato al padre e lo stesso ha fatto al Direttore dell’USR, Luisa Franzese.
Altro caso a Reggio Calabria, dove un’insegnante 66enne è stata sospesa dal servizio e reclusa agli arresti domiciliari per le azioni violente inflitte agli alunni (spintoni, schiaffi, tirate d’orecchie). Reggio non è nuova ad episodi del genere: lo scorso novembre due maestre in servizio in una scuola dell’infanzia, furono arrestate per maltrattamenti aggravati ai danni dei bambini loro affidati.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//03-02-2017//NODE176
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Concorso Ds, presto il bando
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Annuncio de “La Tecnica della Scuola”

La nota testata on-line “La Tecnica della Scuola, notoriamente bene informata sulle vicende di viale Trastevere, scrive che il bando di concorso per dirigenti scolastici è di prossima emanazione, come affermato dalla ministra del Miur, Valeria Fedeli, nel corso della recente audizione alle Commissioni Cultura di Camera e Senato. Dopo un’attesa estenuante, lunga più di due anni, nei prossimi giorni potrebbe arriva la fumata bianca per il nuovo bando che prevede 1.500 posti in palio. L’iter per la promulgazione del bando è iniziato: prima il placet del Mef, poi il Regolamento in Gazzetta Ufficiale dopo via libera di Consiglio dei Ministri e Corte dei Conti. Secondo indiscrezioni il regolamento non dovrebbe essere dissimile a quanto già inviato al Consiglio di Stato. L’unica novità sarà che per i cinque anni di servizio minimo richiesto dai docenti sarà valido anche quello prestato da precari (per ogni anno almeno 180 giorni). Prima ancora che il bando venga pubblicato, l’Anief – more solitum - ha preannunciato un maxi ricorso da presentare al Tar del Lazio.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//03-02-2017//NODE175
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre
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Le notizie: Lavoro, il tutor entra a scuola  //  I Politecnici delle arti  //  La maestra cavaliere  // Articolo 18: ok per gli statali, licenziamento solo per  “giusta causa”

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Lavoro, il tutor entra a scuola
Il piano del Governo contro la disoccupazione giovanile passa attraverso il tutor di scuola che dovrebbe approdare entro 2 anni in tutti gli istituti superiori e le università, per orientare i giovani ed aiutarli ad entrare nel mondo del lavoro, sempre che il lavoro ci sia! Ma questo il governo Gentiloni  non lo dice!
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I Politecnici delle arti
La ministra del Miur, Valeria Fedeli, auspica la nascita dei Politecnici delle arti quali luoghi di studio, conoscenza e approfondimento del nostro variegato patrimonio artistico dei quali il Paese ha bisogno e desiderio.

 

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La maestra cavaliere
La maestra canicattinese Diega Cammalleri (111 anni già compiuti!) è stata insignita dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dell’onorificenza di “Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana” per la meritoria attività svolta da maestra.
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Articolo 18: ok per gli statali, licenziamento solo per “giusta causa”
La ministra Marianna Madia assicura che nel decreto sul pubblico impiego, in via di approvazione, sarà inserita una clausola ad hoc, che espliciti l’esclusione per gli statali delle modifiche ex articolo 18. Per i dipendenti pubblici, quindi, rimarrebbe in vigore la versione originale dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//03-02-2017//NODE174
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Ddl contro il gender in classe
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Proposta di Rocco Buttiglione per evitare “un’educazione a una sessualità indistinta”

La Commissione Cultura della Camera sta esaminando una serie di proposte di legge (ben dodici!), tra le quali c’è quella presentata da Rocco Buttiglione nella quale si chiede che nelle scuole i minori non vengano educati “a una sessualità indistinta”. Per evitare “una non meditata diffusione di alcune teorie di gender nel corpo insegnanti (e di conseguenza nelle scuole), il proponente chiede che venga soppresso il passaggio del decreto sulla scuola del 2013 in cui si prevede “l’aumento delle competenze (del corpo docente) relative all’educazione all’affettività, al rispetto delle diversità e delle pari opportunità di genere e al superamento degli stereotipi di genere”.

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node0171-mobilità
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//02-02-2017//NODE0171
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Mobilità 2017/2018: le questioni in sospeso // Il Tribunale di Napoli boccia il Miur sulla mobilità 2016/2017
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Entro 30 giorni il Mef e il Dipartimento F.p. procederanno alla prevista certificazione;  poi l’invio alla Corte dei Conti per la registrazione - A seguito di questo accordo partirà la contrattazione sull’individuazione dei docenti per competenze // Il testo dell'ipotesi del CCNI

Tutti felici e contenti per l’intesa sulla mobilità 2017/2018 raggiunta a fatica nella tarda serata del 31 gennaio u.s., ma restano tre questioni di rilievo in sospeso, e sulle quali non si è ancora raggiunta la convergenza tra Miur e OO.SS. Scuola. Anzi sembra proprio, che almeno fino ad oggi, l’Amministrazione non ne voglia proprio sentire!
La
prima questione riguarda la possibilità, o meno, di esprimere la scuola attuale come preferenza puntuale (nel limite delle 5 consentite), per i docenti che nella stessa scuola si trovano con incarico triennale da ambito; la seconda questione riguarda le modalità con cui i docenti dovranno essere assegnati in sedi scolastiche staccate, succursali, associate anche lontane territorialmente o in comuni diversi; la terza questione da definire riguarda le procedure e le modalità di assegnazione dei docenti dagli ambiti alle scuole, la cosiddetta “chiamata diretta”.
Resta solo da sperare che non sia proprio la “chiamata diretta” dei docenti finiti negli “ambiti” che non faccia saltare questa pre-intesa.
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Il Tribunale di Napoli boccia il Miur sulla mobilità
Ordinanza collegiale in favore di un docente siciliano
La nuova mobilità va avanti, ma ancora dobbiamo registrare ordinanze su quella dell’anno passato! Stavolta il caso
riguarda un docente siciliano in favore del quale si è espresso, con ordinanza collegiale il 27 gennaio scorso, il Tribunale di Napoli, disponendo il suo rientro in Sicilia con diritto ad una sede, reputando errato il meccanismo con cui il Miur ha condotto le operazioni di mobilità territoriale per l’anno scolastico 2016/2017.
Ribaltando la tesi avanzata dal Giudice del Lavoro che, in prima istanza aveva respinto il reclamo, il Tribunale di Napoli ha invece affermato l’illegittimità dell’assegnazione, frutto di un criterio di mobilità che ha fatto sì che paradossalmente docenti con minore punteggio fossero trasferiti nelle sedi prescelte e più comode ed altri, con punteggio maggiore, no!
Secondo i Giudici napoletani, in fase di mobilità, l’unica soluzione rispettosa degli interessi e delle aspettative del docente è il punteggio, che equivale al merito; pertanto, l’ordine di graduatoria - in fase di assegnazione di sede – va attuato in base al punteggio e chi ce l’ha più alto ha la precedenza; a parità vale la maggiore anzianità anagrafica.
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Il testo integrale dell'ipotesi del CCNI:  02-02-17-ipotesi-ccni

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node0170-dalla-scuola
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//02-02-2017//NODE0170
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre
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Le notizie: Ok del Senato, arriva il prof anti-bulli - Cabina di regia per scuola-lavoro

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Ok del Senato, arriva il prof anti-bulli
L’Aula del Senato ha approvato con 224 sì, 1 solo no e 6 astenuti il ddl che punta a contrastare il fenomeno del cyber bullismo. Adesso il provvedimento torna a Montecitorio in quarta lettura. Tra le novità: la definizione del fenomeno e la possibilità, per il minore (anche senza che il genitore lo sappia) di chiedere direttamente al gestore del sito l’oscuramento o la rimozione della cyber-aggressione. Ogni scuola dovrà individuare tra i docenti un addetto al contrasto e alla prevenzione del fenomeno, che potrà avvalersi della collaborazione delle forse di polizia. Secondo uno studio della Regione Lombardia, nel 2016 in Italia i casi di cyberbulismo sono aumentati dell’8 per cento.

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Cabina di regia
per scuola-lavoro
Al via la Cabina nazionale di regia sull’alternanza scuola-lavoro, i cui lavori sono stati avviati dalla ministra Fedeli e dal sottosegretario  Toccafondi. Si tratta di uno spazio di supporto, monitoraggio e valutazione di tutte le attività svolte dagli studenti italiani nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//02-02-2017//NODE0169
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Stangata sulle spedizioni postali
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Un danno alla piccola editoria come la nostra!

Le tariffe postali per spedire “pieghi di libri” hanno subito un aumento relativo del 43% e assoluto di un euro. La tariffa è composta anche da una quota protetta, che però da sola non rende tracciabile la spedizione, e ammonta complessivamente a 4,63 euro per spedizioni fino a 2 kg. Insomma, spedire un libro costerà di più, tanto di più alle piccole editorie come la nostra. Che Poste Italiane faccia cassa sulle spedizioni librarie ci può anche stare, se vuole, ma Agcom perché non vigila ed interviene?

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