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i-node2189-tempi-stretti  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-23-07-2016//06:00//I-NODE2189
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Tempi troppo stretti per la “chiamata diretta”
Diramate le Linee guida i Ds insorgono contro il Miur
// Una lettera dei Ds al Presidente del Consiglio in cui si minaccia l’«inerzia funzionale» // Cosa dice, in merito, l’art. 82 della Legge 107/2015  //  Profili di illegittimità sono stati già individuati dagli Uffici legali Sindacati Scuola: ricorso alla giustizia amministrativa - Le OO.SS. Scuola: Azioni a tutela dei lavoratori e della loro dignità professionale - Pronti ad impugnare atti amministrativi e procedure

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I Dirigenti scolastici contro le scelte del Miur sulla “chiamata diretta”, pardon: “chiamata per competenza”. Al loro fianco i sindacati confederali e l’Andis, l’Associazione dirigenti scolastici, che, alla luce della tempistica fatta circolare con molta intenzionalità da parte di qualcuno del Miur, chiedono di rinviare tutto al prossimo anno scolastico perché in agosto fra ferie dei Ds (peraltro legittime!) e del personale Ata, non è possibile raccogliere i curricoli, analizzarli, forse fare anche qualche colloquio (se necessario) e formalizzare i contratti.
Ovviamente a favore della “chiamata” così strutturata restano schierati Anp, Confedir e tutti quei Ds che, attraverso essa, ritengono di poter esercitare quel presunto “potere” dirigenziale che invece, almeno secondo la nostra vision, si esercita con lo sviluppo formativo, con la crescere culturale, con la mediazione e la riduzione dei conflitti e non con un “apparato grigio” della “chiamata diretta” ed un contrattino che allontanerà ancora di più la comunità educante e l’utenza dalla scuola reale.
Cattivi pensieri? Forse sì, perché a pensare male ci si azzecca sempre, come diceva qualcuno, e perché una cosa è certa: da questa partita ne esce ko la scuola come servizio all’utenza buona o meno buona che sia!
Non possono cantare vittoria, data quasi per scontata anzitempo, le OO.SS. Scuola che speravano in un accordo sul filo di lana; non possono parimenti cantare vittoria quelle sigle (Anp e Confedir) che in nome di una parte della categoria (e per fortuna non tutta!) che rappresentano, hanno fatto una pressione sovraumana sul Miur che ha cambiato la carte in tavola all’ultimo minuto, assicurando un presunto “potere dirigenziale” ai quei tanti che forse lo aspettavano da sempre!
Ma non può cantare vittoria neppure il Miur che, con il suo atto unilaterale (“Indicazioni operative per l’individuazione dei docenti trasferiti o assegni agli ambiti territoriali e il conferimento degli incarichi nelle istituzioni scolastiche”) ha scaricato su tutti i Ds la responsabilità di fare e non fare, di esercitare potere o condivisione, rischiando tutti e comunque ricorsi a raffica, quale che sarà la posizione amministrativo/gestionale e le scelte assunte. Insomma si segna la nascita della scuola-azienda laddove da una parte il Ds-capoccia-manager-selezionatore-valutatore sceglierà tra i tanti requisiti quelli che meglio sia adattano alla sua idea di impresa; dall’altra il docente-imprenditore che oltre a dimostrare di saper insegnare (forse!), deve anche dimostrare di saper fare progetti e intrattenere rapporti con chi questi progetti deve finanziare. In questo furore ideologico del governo Renzi nasce e si alimenta quella deriva imprenditorialistica dei soggetti coinvolti che porta all’imprenditorializzazione della scuola (con il mercato delle competenze!), che lascerà il campo a conflitti e contenziosi di ogni tipo e genere. Insomma, l’affermazione del caos e dell’inflazione dell’arbitrio in nome di un neoliberismo tutto nostrano!    
Ora, come abbiamo già scritto nei giorni scorsi, la domanda nasce spontanea: a chi giova alimentare tanto contenzioso? Boh! Chi ci capisce qualcosa, ce lo dica francamente ed apertamente! Anche perché arrivare alla sfrontatezza dei colloqui (eventuali) in presenza o in remoto (videochiamata o skipe, ...) ci vuole davvero tanto! Come tanto, al di là della fasi assurde calendarizzate, si può dire della tabella (Allegato A). Di fatto è quella stessa che avevamo pubblicato noi e tanti altri tempo addietro e, quindi, ne consegue che al Miur non si è avuto il pudore di modificare qualcosa, giusto per darle un nuovo look. Arroganza spinta del potere fino all'inverosimile!
Intanto fra i Ds circola una bozza di lettera da inviare al  Presidente del Consiglio, al Ministro dell’Istruzione, al Capo Gabinetto del Miur, al Direttore Generale dell’USR di appartenenza e ad altri organi istituzionali lamentando procedure e tempi. Per quanto sopra i Ds chiedono il rinvio della procedura della chiamata diretta al prossimo anno scolastico, e precisano che se i tempi professionali e personali, non consentiranno di  svolgere le operazioni connesse alla cosiddetta “chiamata diretta” con serenità e responsabilità, potrebbero valutare la possibilità di avvalersi di quanto previsto dal comma 82 della legge 107/2015 e cioè di un responsabile atteggiamento di “inerzia” funzionale stante la contingenza temporale ed i correlati adempimenti. (ninni bonacasa)
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Cosa dice l’art. 82 della Legge 107/2015
“”” 82. L'incarico è assegnato dal dirigente scolastico e si perfeziona con l'accettazione del docente. Il docente che riceva più proposte di incarico opta tra quelle ricevute. L'ufficio scolastico regionale provvede al conferimento degli incarichi ai docenti che non abbiano ricevuto o accettato proposte e comunque in caso di inerzia del dirigente scolastico. “””

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Profili di illegittimità sono stati già individuati dagli Uffici legali Sindacati Scuola: ricorso alla giustizia amministrativa
Le OO.SS. Scuola: Azioni a tutela dei lavoratori e della loro dignità professionale - Pronti ad impugnare atti amministrativi e procedure
Totale mancanza degli elementi di chiarezza, trasparenza e obiettività che l’intesa avrebbe dovuto garantire, fornendo un quadro certo e affidabile di riferimento entro cui gestire le operazioni di assegnazione dei docenti alle scuole: i sindacati scuola registrano molto negativamente la decisione del Miur di fornire unilateralmente indicazioni operative ai dirigenti scolastici, rendendo ancor più impraticabili i tempi già molto ristretti per adempimenti di rilevante complessità.
Con la pubblicazione delle “indicazioni operative” per definire “le procedure, le modalità e i criteri attuativi per l'assegnazione alle scuole dei docenti titolari di ambito” si annuncia una gestione delle operazioni di assegnazione dei docenti da ambito a scuola che, oltre a essere discrezionali, renderanno strutturali i fattori di precarietà derivanti dal venire meno del diritto ad una titolarità di scuola; aggraveranno pesantemente gli impegni dei dirigenti e degli uffici; aumenteranno i rischi di contenzioso per l’assenza di regole trasparenti e verificabili.
La prospettiva di modernizzazione del sistema di istruzione non può essere confusa con l’indicazione dell’utilizzo di Skype, videochiamata, per i colloqui tra dirigenti scolastici e insegnanti.
FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS Confsal, che per molte settimane si sono impegnati responsabilmente al tavolo di trattativa, consentendo di delineare un’ipotesi di accordo che avrebbe assicurato tutele al personale insieme a funzionalità e trasparenza delle procedure, sono pronti ora a intraprendere ogni azione necessaria a tutela dei lavoratori e della loro dignità professionale: l’impugnativa di tutti gli atti amministrativi e delle conseguenti procedure nelle quali non si individuano i criteri minimali di correttezza e regolarità, ivi comprese le stesse “indicazioni operative” del Miur, innanzi alla giustizia amministrativa e, innanzi ai Tribunali del lavoro, le azioni legate alla lesione dei diritti soggettivi dei singoli docenti.
Roma, 22 luglio 2016
Flc CGIL, Domenico Pantaleo
CISL Scuola, Maddalena Gissi
UIL Scuola, Giuseppe Turi
SNALS Confsal, Marco Paolo Nigi


PER LEGGERE LE LINEE GUIDA: 
23_07_16_LINEE_GUIDA

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i-node2188-sicilia-organici  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-23-07-2016//06:00//I-NODE2188
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Sicilia, organici scuola secondaria II grado 2016/2017
Il comunicato unitario delle OO.SS. regionali: Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal
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I segretari generali regionali di Flc Cgil (Graziamaria Pistorino), Cisl Scuola (Francesca Bellia), Uil Scuola (Claudio Parasporo) e Snals Confsal (Michele Roneo), dopo la convocazione da parte dell’USR Sicilia sugli organici della scuola secondaria di II grado per l’anno scolastico 2016/20176, hanno diffuso il seguente comunicato unitario:

“”” L’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia convoca da un giorno all’altro le OO.SS. regionali per dare l’informativa sugli organici della scuola secondaria di II grado per l’anno scolastico 2016/17 dopo le operazioni di mobilità fase A del relativo CCNI
Di fatto, dopo i suddetti movimenti “provinciali” che coinvolgono sia la mobilità a domanda che la mobilità d’ufficio (perdenti posto), il MIUR ha realizzato, solo ora, che le immissioni in ruolo effettuate a seguito della L. 107/15 hanno prodotto un elevatissimo numero di esuberi a livello nazionale sul II grado causati dalla non corrispondenza tra i posti liberi e le GAE da esaurire. Il rischio concreto che si corre è che il piano assunzionale effettuato a fine anno 2015 produca per la Sicilia un numero, non ancora quantificabile, di migranti senza sicura meta. A titolo di esempio basti guardare la situazione della classe di concorso A019 per la quale l’odd 2016/17, al netto del potenziamento, produce 34 esuberi mentre per la stessa classe sono stati assegnati 249 posti di potenziamento che si ridurranno a 121 in tutta la regione per far fronte agli esuberi. Questo comporterà che a fronte dei 249 immessi in ruolo in Sicilia solo 121 potranno avere una minima chance di rientro in regione. Per questo motivo il MIUR a richiesto all’USR Sicilia e alle altre regioni di recuperare parte degli esuberi rimodulando il potenziamento e sciogliendo le COE (cattedre orario esterne) quindi di fatto in Sicilia si arriva ad un esubero su tutte le classi di concorso di 126 cattedre corrispondenti a 126 cittadini Siciliani migranti. Riteniamo gravissima questa operazione che aggraverà la già pesante quota di docenti siciliani neo immessi che dovrà lasciare la nostra regione tenendo presente che tale situazione graverà anche sulle assegnazioni provvisorie per l’anno scolastico 2016/17.
Le organizzazioni sindacali esprimono ulteriore motivo di rifiuto della L. 107/15, una legge che non è riuscita a essere "buona" neanche quando ha disposto le immissioni in ruolo, che ha penalizzato sotto tutti i punti di vista a, partire dalla titolarità di scuola a finire con le operazioni di mobilità annuale.
Esprimono l’amarezza di vedere l’organico di diritto, sia di posto comune che di sostegno, assegnato alla Sicilia sempre più mortificato da interessi meramente economici che non aiutano sicuramente lo sviluppo della nostra terra e annientano il diritto allo studio dei Cittadini Siciliani.”””
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i-node2187-dati-aran  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-23-07-2016//06:00//I-NODE2187
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Dati Aran sulla rappresentatività sindacale
Ok confederali e Snals, nel rapporto tasso di sindacalizzazione e tasso elettorale
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Il tasso complessivo di rappresentatività (5%) per il triennio 2016/2017, secondo i primi dati resi noti dall’Aran, è stato raggiunto da Flc Cgil, Cisl Scuola, Snals, Uil Scuola  e Gilda degli Insegnanti. La rappresentatività viene calcolata sulla media tra il tasso di sindacalizzazione (numero degli iscritti con delega) e il tasso elettorale (numero dei voti ottenuti nelle elezioni delle Rsu).
Questi i dati in sintesi:

TASSO ISCRITTI

TASSO ELETTORALE

TASSO RAPPRESENTATIVITÀ

Cisl Scuola: 153.505 (25,5%)
Flc Cgil: 140.694 (23,4%)
Snals: 96.771 (16,1%)
Uil Scuola: 79.320 (13,2%)
Gilda: 54.300 (9,0%)

Flc Cgil: 259.858 (30,5%)
Cisl Scuola: 193.926 (22,7%)
Uil Scuola: 128.002 (15,0%)
Snals: 106.820 (12,5%)
Gilda: 61.185 (7,2%)

Flc Cgil: 26,9%
Cisl Scuola: 24,1%
Snals: 14,3%
Uil Scuola: 14,1%
Gilda: 8,1%

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i-node2186-autismo  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-23-07-2016//06:00//I-NODE2186
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Autismo, risponde Telefono Blu
Il servizio, completamente gratuito, assicurato al numero 800031819
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Presentato il Telefono Blu sull’autismo attivato dall’Associazione Nazionale Genitori di Soggetti Autistici (Angsa). Il servizio, completamente gratuito, che risponde in tutta Italia al numero 800031819, è stato finanziato grazie alle risorse raccolte dalla Fondazione Italiana per l’Autismo.
In Italia, secondo l’Angsa, ci sono circa 50mila diagnosi di autismo.
 
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i-node2185-irc-sicilia  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-23-07-2016//06:00//I-NODE2185
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Irc Sicilia: le graduatorie regionali provvisorie
Decreto e graduatorie sono pubblicate nel sito dell’USR: www.usr.sicilia.it //
I ricorsi entro il 3 agosto 2016
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Con decreto n° 13327 del 21-07-2016 l’Ufficio IV – Personale della scuola dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia ha pubblicato il decreto e le graduatorie regionali provvisorie, su base diocesana, per l’individuazione degli insegnanti di religione cattolica eventualmente in esubero, valide per l’anno scolastico 2016/2017, distinte per la scuola dell’infanzia e primaria e per la scuola secondaria.
Avverso il provvedimento è ammesso reclamo per errori materiali ed omissioni al Dirigente dell’Ambito Territoriale competente entro e non oltre il 3 agosto 2016.
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i-node2173-versione-giannini  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-22-07-2016//06:00//I-NODE2173//1ª EDIZIONE e 2ª EDIZIONE
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Versione Giannini: stop alla “chiamata diretta”,
spunta la “chiamata per competenza”
Non basta cambiare l’etichetta per fare diventare buono un pessimo provvedimento unilaterale
// Assegnazione docenti, dominano confusione e incertezza - Il comunicato unitario di Flc Cgil,
Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal
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Secondo una logica trasformistica che non ha eguali, la ministra Stefania Giannini ha edulcorato la pillola della “chiamata diretta” non più modificata, ribattezzandola “chiamata per competenza”. Che è la stessa, ma suona meglio! Che torna a dare “potere” fasullo ai Ds capoccia che attraverso le pieghe delle prossime Linee guida Miur sull’assegnazione dei docenti, ai sensi dei commi da 79 a 82 della Legge 107/2015, procederanno a reclutare questo o quel docente anche in nome di una presunta scala di competenze. D’accordo che il reclutamento è valido solo per l’anno scolastico 2016/2017, ma i contratti saranno triennali.
Sulle modalità e la tempistica delle operazioni che dovrebbe/potrebbe articolarsi in 2 fasi:
Fase 1 - Operazioni delle scuole (chiamata da parte dei Ds);
Fase 2 - Operazioni degli USR;
in entrambe le fasi è previsto un primo turno che riguarda i docenti titolari di ambito già in ruolo entro il 2016/2017 ed un secondo turno per i neo-assunti nell’ anno scolastico 2016/2017 da GM e da GaE.
Leggendo le varie notizie apparse sulle testate specializzate on-line, in dettaglio le fasi:
Fase 1 - I Ds pubblicano sul sito della scuola, prima della pubblicazione dei movimenti di ciascun ordine e grado di scuola, un Avviso contenente la disponibilità dei posti vacanti sull'organico dell'autonomia con l'indicazione delle "competenze" ritenute più idonee rispetto al PTOF e al Piano di Miglioramento, utilizzando l'elenco fornito dal Miur che sarà distinto in: esperienze didattiche, titoli di studio e certificazioni, attività di formazione.
Ad avviso del Ds i requisiti possono anche essere ordinati con diversa priorità. L'Avviso deve contenere, inoltre, l'indirizzo di posta elettronica a cui il docente interessato potrà inviare la propria candidatura.
Gli USR, entro due giorni lavorativi dalla pubblicazione dei movimenti, assegnano alle scuole i docenti titolari di ambito beneficiari della Legge 104/92 (per disabilità personale o per assistenza al coniuge e ai figli) nonché ai docenti trasferiti ai sensi dell'art. 9 dell'OM sulla mobilità (disponibilità ad essere assegnati su corsi serali, per adulti, scuole carcerarie, scuole ospedaliere). In caso di concorrenza l'assegnazione è disposta in base al punteggio della mobilità.
I docenti titolari di ambito possono predisporre il proprio curriculum (forse il formato europeo) in cui dichiarare il possesso di eventuali requisiti. Il curriculum, per cui non è previsto un modello specifico (verrà richiamato lo schema del curriculum vitae europeo), deve essere allegato in formato Pdf  su Istanze on-line, di cui ancora non si sa l’apertura della funzione.
I docenti possono inviare a uno o più dirigenti la propria autocandidatura con il curruculum allegato. L'invio della candidatura equivale a disponibilità all'accettazione di eventuale proposta del dirigente scolastico (con possibilità di scelta in presenza di più proposte ricevute).
Il Ds, esamina i curriculum, a partire dalle candidature ricevute e, anche a seguito di colloquio (facoltativo sia per il Ds che per il Docente), individua, con scelta motivata, il docente/i docenti a cui proporre l'incarico triennale e invia la proposta al primo docente prescelto.
I docenti inviano al Ds, entro i tempi strettissimi (forse 2 giorni), l’accettazione dell'incarico ed entro il giorno seguente, i Ds pubblicano sul sito della scuola, e comunicano agli UU.SS.RR. tramite apposita funzione SIDI, i nominativi dei docenti a cui hanno affidato l'incarico triennale.
Fase 2 - Gli USR assegnano d'ufficio, in base al punteggio della mobilità e all'ordine delle scuole previsto nel bollettino ufficiale di ciascun ambito, la sede dell'incarico triennale ai docenti titolari di ambito che non hanno ricevuto la "chiamata" da parte del Dirigente scolastico.
Quanto all’elenco possibile, facciamo riferimento a quello già pubblicato nei giorni scorsi (leggi articolo del 15 luglio scorrendo la pagina Notizie). A parte qualche aggiunta o depennamento possibile, si tratta di un mero elenco di indicazioni operative rivolte alle scuole, prive di alcuna effettiva cogenza se non per quanto riguarda il rispetto delle scadenze, sulla cui praticabilità è legittimo avanzare fondati dubbi.
Tempistica – Sempre secondo varie fonti non ufficiali la tempistica per le operazioni di assegnazione dei docenti alle scuole potrebbe essere la seguente:
Pubblicazione avvisi e autocandidatura
- Infanzia e primaria: avvisi scuole 25 luglio, invio candidatura 1 agosto;
- Secondaria I grado: avvisi 2 agosto, invio candidatura 7 agosto;
- Secondaria II grado: 12 agosto, 18 agosto;
- Per gli immessi in ruolo da concorso e da GaE 2016/2017, i docenti dovranno inviare l'autocandidatura entro il 6 settembre.
Proposta dirigente e accettazione incarico
- Infanzia e primaria: 5 agosto, 8 agosto
- Secondaria I grado: 10 agosto, 11 agosto
- Secondaria II grado: 25 agosto, 26 agosto
- Assunti da concorso e GaE: 9 settembre, 10 settembre.
Finora tutto qui: resta solo la certezza che un provvedimento unilaterale adottato dall’Amministrazione non può diventare buono solo cambiando la denominazione! Intanto le annunciate Linee guida sulle procedure di assegnazione della sede di servizio ai docenti titolari di ambito finora non è ancora avvenuta, né si sa quando avrà luogo la loro pubblicazione. Scontato il colpevole ritardo di cui il Miur porta per intero la responsabilità e che lascia i Ds impossibilitati ad adottare gli atti necessari buoni o meno buoni che possano essere. (n.b.)
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Assegnazione docenti, dominano confusione e incertezza
Comunicato unitario di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal
L’atteggiamento di chiusura al confronto assunto dal MIUR, con la pretesa di ampliare in modo smisurato il numero dei requisiti nel testo di un accordo che si stava faticosamente costruendo ha determinato l’impossibilità di concludere positivamente la sequenza contrattuale prevista per definire “le procedure, le modalità e i criteri attuativi per l'assegnazione alle scuole dei docenti titolari di ambito”. Sono venuti così a mancare i necessari elementi di chiarezza, trasparenza e obiettività che l’intesa avrebbe dovuto garantire, fornendo un quadro certo e affidabile di riferimento entro cui gestire le operazioni di assegnazione dei docenti alle scuole.
Al mancato accordo è seguita la decisione del MIUR di fornire proprie indicazioni operative ai dirigenti scolastici, che tuttavia ancora non sono state diffuse rendendo ancor più impraticabili i tempi già molto ristretti per adempimenti di rilevante complessità. Si chiude così all’insegna di ulteriori elementi di incertezza un anno che ha visto accrescere per la scuola italiana le tante criticità che da tempo la affliggono. Nessuna delle “promesse” del Governo è stata mantenuta con la legge 107: non si sono esaurite le graduatorie, non si è risolto il problema del precariato né ridotto il ricorso alle supplenze, resta gravemente insufficiente l’organico del personale ATA, non trova soluzione la vicenda del trattamento accessorio dei dirigenti scolastici, perdura la situazione di inadeguato riconoscimento e di crescente penalizzazione, anche sul piano retributivo, del personale scolastico che può essere risolta solo con il rinnovo del contratto nazionale.
Ora si annuncia una gestione delle operazioni di assegnazione dei docenti da ambito a scuola che, oltre a essere discrezionali, rendono strutturali i fattori di precarietà derivanti dal venire meno del diritto ad una titolarità di scuola, aggraverà pesantemente gli impegni dei dirigenti e degli uffici, aumentando infine i rischi di contenzioso per l’assenza di regole trasparenti e verificabili.
Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal, che per molte settimane si sono impegnate responsabilmente al tavolo di trattativa, consentendo di delineare un’ipotesi di accordo che avrebbe assicurato tutele al personale insieme a funzionalità e trasparenza delle procedure, attendono ora di conoscere contenuti e modalità di diffusione delle annunciate indicazioni operative, pronte ora a intraprendere ogni azione che si rendesse necessaria a tutela dei lavoratori e della loro dignità professionale ma anche ad impugnare atti amministrativi e procedure di cui non si riscontrino correttezza e regolarità, ivi comprese le stesse “linee guida” del MIUR.

Roma, 21 luglio 2016

          Flc Cgil                  Cisl Scuola            Uil Scuola          Snals Confsal
Domenico Pantaleo    Maddalena Gissi    Giuseppe Turi    Marco Paolo Nigi


 

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i-node2170-chiarimenti  
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CERIPNEWSNOTIZIE//XVI-22-07-2016//06:00//I-NODE2170
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Chiarimenti sull’Università romena di Enna
Il comunicato stampa pubblicato sul sito del Miur
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Facendo seguito a quanto pubblicato ieri, nel pieno rispetto e coerenza delle leggi sulla stampa, pubblichiamo oggi il comunicato Miur.
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Università Rumena Dunarea de Jos Galati – Chiarimenti
«Con riferimento al caso dell'Università rumena Dunarea de Jos Galati il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca prende favorevolmente atto dell'ordinanza del Tribunale di Caltanissetta depositata il 19 luglio, che ha ritenuto "fondate le doglianze del MIUR per ciò che concerne il profilo del fumus boni iuris" affermando che l'iniziativa relativa alla costituzione di una facoltà di medicina a Enna da parte dell'Università Dunarea de Jos di Galati e della Fondazione Proserpina è in contrasto con l'ordinamento nazionale e comunitario. Risulta pertanto confermato, come già fatto presente dal Ministero all'Università Dunarea de Jos e alla Fondazione Proserpina fin dallo scorso mese di settembre e come già pubblicato sul proprio sito internet
(http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/universita/dettaglio-news/-/dettaglioNews/viewDettaglio/37701/11216) che "eventuali titoli rilasciati all'esito di tali corsi non avrebbero alcun valore né a fini accademici né ai fini professionali e non potrebbero essere riconosciuti né da altro Ateneo né da altra Autorità pubblica".
Il Tribunale di Caltanissetta ha fatto presente che l'azione attivata ai sensi dell'articolo 700 del codice di procedura civile non consente al giudice di ordinare la cessazione delle attività didattiche, in quanto non è provata l'irreparabilità del danno causato dall'attivazione dei corsi. Tuttavia già il giudice di primo grado aveva affermato la possibilità di un provvedimento successivo del Ministero per disconoscere l'efficacia dei titoli di studio. Anche al fine di tutelare la posizione degli stessi studenti frequentanti tali corsi, il Ministero sta quindi valutando ogni possibile ulteriore azione al fine di ricondurre nel più breve tempo possibile questa spiacevole situazione nell'alveo della legalità e di fornire puntuali indicazioni alle Università per confermare la non riconoscibilità del titolo di studio.
»
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i-node2172-esiti  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-22-07-2016//06:00//I-NODE2172
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Esiti scrutini e fondi per i corsi di recupero
Nuovo termine trasmissione dati: 28 luglio 2016
 
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Il Miur, con nota prot. n. 0010549 del 19-07-2016, ha prorogato il termine previsto per l’invio degli esiti degli scrutini nell’Area Alunni – Gestione Alunni – Scrutini finali analitici – Esiti finali, al 28 luglio p.v.
La mancata o non corretta trasmissione dei dati non consentirà al Miur di destinare le risorse finanziarie per il corrente anno scolastico ai fini dell’attivazione dei corsi di recupero.
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i-node2171-finanziamenti  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-22-07-2016//06:00//I-NODE2171
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Finanziamenti Scuole Sicure
Rese note le graduatorie definitive del concorso di idee
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Sono disponibili on-line le graduatorie definitive del concorso di idee #lamiascuolasicura, lanciato dal Miur con lo scopo di promuovere percorsi di sensibilizzazione alla sicurezza nelle scuole di ogni ordine e grado. Più di 400 le proposte presentate; cinque i progetti premiati. 200mila euro il finanziamento complessivo. I progetti premiati si sono distinti per originalità, coerenza, coinvolgimento degli Enti locali e per modalità di diffusione.
Le risorse saranno ripartite tra le cinque scuole vincitrici, le cui proposte progettuali saranno  realizzate al fine di promuovere la Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole, che si terrà il 22 novembre prossimo, e alla quale il Miur sta lavorando in collaborazione con numerose associazioni, tra cui Cittadinanzattiva, Legambiente ed il fondo Scafidi.
Le graduatorie definitive sono suddivise in base alle categorie previste dal bando: realizzazione di un logo, di uno spot, di una vetrina interattiva, di una app, di un cortometraggio.
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i-node2175-mobilità-ata  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-21-07-2016//06:00//I-NODE2175
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Mobilità Ata: gli AA hanno titolo a concorrere sui posti accantonati per i Co.Co.Co.
Interessante sentenza del Tribunale di Termini Imerese (Palermo)
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Il Tribunale di Termini Imerese (Pa) ha riconosciuto il diritto di un’Assistente Amministrativa di ruolo,  alla mobilità sui posti vacanti accantonati in favore dei Co.Co.Co. Ne dà notizia la testata on-line OrizzonteScuola (http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-ata-tribunale-riconosce-diritto-assistente-amministrativo-concorrere-sui-posti-accanton), precisando che «È dell’ 11 luglio scorso la sentenza con cui il Tribunale di Termini Imerese (Pa), nella persona del giudice dott.ssa Chiara Gagliano, ha disposto la disapplicazione del Decreto Ministeriale contenente le disposizioni concernenti la definizione dei criteri e dei parametri per la determinazione degli organici del personale ATA per l’anno scolastico 2015/2016 e del decreto n. 7956 del 20.08.2015, con il quale sono stati pubblicati i trasferimenti del personale ATA della provincia di Palermo e ha riconosciuto il diritto della ricorrente, assistita dall’avv. Santina Franco, a concorrere alla copertura dei posti vacanti in organico per la funzione di assistente amministrativo, illegittimamente accantonati in favore del personale esterno all’amministrazione con contratti Co.Co.Co, negli istituti dalla stessa richiesti in domanda, ordinando all’Amministrazione di adottare ogni provvedimento funzionale alla compiuta realizzazione del predetto diritto e condannando l’amministrazione resistente alla refusione delle spese del giudizio. Nella motivazione, il giudice, accogliendo le argomentazioni prospettate dalle difesa della ricorrente, ha ritenuto acclarata l’illegittimità del criterio utilizzato per calcolare gli accantonamenti in questione, precisando e ribadendo che “ l’Amministrazione avrebbe dovuto calcolare i posti da accantonare su quelli effettivamente vacanti in organico per l’a.s. 2015/2016, pena il dispregio del portato della direttiva CE 1999/70 recepita dal n. 368 del 6 settembre 2001 che impedisce la proroga sine die di contratti a tempo determinato”. La motivazione, richiama, inoltre, i numerosi precedenti in materia, sia del Tar Roma che del Consiglio di Stato.»
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i-node2174-compensi  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-21-07-2016//06:00//I-NODE2174
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Compensi ai commissari del concorsone
Le rassicurazioni della ministra Giannini, mentre continuano le rinunce in corso di correzione!
// Che nessuno gridi allo scandalo se gli eventuali non ammessi alla prova orale ricorrono al Tar
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Quasi pronto il DI che sblocca i compensi destinati ai commissari del concorso docenti 2016. Lo ha detto all'Ansa il ministro per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca, Stefania Giannini, in risposta alle polemiche che erano riaccese negli ultimi giorni dopo che l'attesa per la pubblicazione del decreto è praticamente giunta a 100 giorni dall'impegno preso dal premier Renzi, le dimissioni a raffica di parecchi commissari e la nota Miur con la quale si suggeriva agli UU.SS.RR. di reperire docenti anche con meno di 5 anni di servizio ed “esperti” di informatica e lingue comunque e dovunque.
Secondo la Ministra il provvedimento sarà pronto entro il 31 luglio, quindi, nel pieno rispetto tempi previsti per i pagamenti a fine prestazione; quanto alle dimissioni a raffica che si registrano in questi giorni, a quanto pare la Ministra non coglie la gravità e la responsabilità dei subentranti che oltre a dover legittimare quanto corretto e giudicato da altri, si inseriscono in un percorso/processo valutativo in corso, senza aver maturato quella importante esperienza che è la fase d’avvio dei lavori, a cominciare dalla griglia di valutazione locale, se modificata e/o integrata.
Che nessuno gridi allo scandalo se gli eventuali non ammessi alla prova orale poi facciano piovere ricorsi a raffica sui tavoli dei Tar.
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i-node2173-usr-sicilia  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-21-07-2016//06:00//I-NODE2173
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USR Sicilia: Comitato Unico di Garanzia
Attuazione della Direttiva Interministeriale del 4 marzo 2011
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Con Decreto prot. n° 13056 del 19/07/2016 è stato ricostituito presso l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia il Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni per tutto il personale scolastico (Dirigente, Docente, Ata).

PER LEGGERE IL PROVVEDIMENTO:  21_07_16_DECRETO_USR
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i-node2172-quizzone  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-21-07-2016//06:00//I-NODE2172
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Quizzone truccato nelle Marche
Cinque istituti paritari sotto inchiesta
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Nel mirino del Miur ci sono, almeno per ora, cinque istituti superiori paritari delle Marche su un totale di 17. L’indagine del Miur, condotta da un nucleo ispettivo centrale e regionale, è partita a seguito di un esposto presentato in Procura per due istituti di Fermo e Ascoli, fra l’altro guidati da padre e figlio.
Il sospetto che si trattasse di un diplomificio è lampante alla luce del boom di iscrizioni al quinto anno di studenti provenienti da tutta Italia. Per assicurare un buon voto a tutti il quizzone (terza prova scritta agli Esami di Stato) è stato truccato, con segnali pertanto di basso profilo, quali l’indicazione dell’inizio delle parole rispetto alla risposta esatta. Lo ha dichiarato candidamente un docente di Fermo affermando che ha truccato il quizzone su richiesta dei responsabili della scuola; un trucco ampiamente condiviso da tutti gli studenti.
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i-node2171-enna-università  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-21-07-2016//06:00//I-NODE2171
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Enna: l’Università Dunarea de Jos di Galati è ok, però …
Secondo il Tribunale nisseno i corsi non devono subire alcuno stop,
ma il reclamo del Miur è ammissibile
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Il Tribunale di Caltanissetta ha bocciato la richiesta del Miur, con reclamo d’urgenza, di bloccare i corsi di laurea in Medicina e Professioni sanitarie dell’Università Dunarea de Jos di Galati della Romania, svolti ad Enna con lo strumento dell’aula remota perché mancano i presupposti del “ricorso d’urgenza” dato che non sussiste periculum in mora, tuttavia il ricorso sarebbe ammissibile in relazione al cosiddetto fumus boni iuris. I legali della Fondazione Proserpina che organizza il corso di laurea esultano e si augurano che il Miur non tenti ulteriori ostacoli all’iniziativa di formazione che da ottobre prossimo farà partire oltre ai corsi anche i tirocini che saranno svolti in strutture ospedaliere romene.
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i-node2170-bando  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-21-07-2016//06:00//I-NODE2170
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Bando da 400 milioni per il capitale umano
Entro fine mese i primi bandi del Pnr 2016/2020
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Sono quasi pronti i primi bandi del nuovo Programma Nazionale della Ricerca (Pnr 2016/2020) varato dal Governo all’inizio del maggio scorso. Lo ha annunciato la ministra Stefania Giannini assicurando che «entro il 31 luglio sono previsti i bandi sul capitale umano, volti a incrementare la quantità dei posti a disposizione dei giovani, si prevedono fra 5.000 e 6.000 posti in più» per dottori di ricerca e ricercatori”, ha detto Giannini. Entro il 31 dicembre è invece atteso il bando sui cluster tecnologici dedicati alla ricerca applicata e all’innovazione».
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i-node2166-chiamata-diretta  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-20-07-2016//15:00//I-NODE2165//3ª EDIZIONE
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Chiamata diretta: completata l'informativa ai sindacati
Le linee orientative saranno pubblicate tempestivamente dal Miur
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Al di là delle posizioni che i rispettivi sindacati hanno rappresentato al tavolo sull’informativa sulla “chiamata diretta” il Miur pubblicherà tempestivamente le Linee guida da cui i Ds estrapoleranno quelli più funzionali al PTOF di scuola, ma a quanto pare ne possono inserire anche altri, compreso il colloquio che potrà essere utilizzato come discrimine per l'assegnazione della cattedra.
Tutte le operazioni si svolgeranno, o meglio si dovrebbero svolgere, nel mese di agosto, con una tempistica abbastanza risicata: l'accettazione per i Ds delle candidature dei docenti per la secondaria di I grado dovrà avvenire entro il 10 agosto, il docente dovrebbe dare il consenso il giorno dopo. Un solo giorno per decidere! Se uno stesso docente è scelto da più Dirigenti, il primo dovrà inviare una mail PEC per dare il consenso definitivo.
Quanto alle ferie dei Ds e di tutto il personale Ata … chi se ne frega! Non è stato detto in modo così brutale dall’Amministrazione, ma quasi. Con una piccola variabile che introduciamo noi: siccome tantissimi Ds sono in uscita e lasceranno la scuola il 1° settembre o per andare a dirigere altra Istituzione o perché collocati in quiescenza, che cosa succederà in caso di contenzioso? Chi lo dirimerà: il vecchio che ha operato ad agosto, oppure il nuovo se si trova il papocchio (=contratto triennale!) il 1° settembre, anche se può non condividere criteri e scelte strategiche rispetto (sic!) al PTOF?
Ed i sindacati? Minacciamo la guerra totale con tutto e tutti, ma solo dopo aver letto le Linee guida e la sequenza delle operazioni in capo ai Dirigenti scolastici che, guarda caso, dopo gli esami di Stato di I e II grado, adesso speravano di godersi un meritato periodo di ferie.
 
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i-node2165-chiamata-diretta  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-20-07-2016//08:00//I-NODE2165//2ª EDIZIONE
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Chiamata diretta: le OO.SS. Scuola convocate
Informazione oggi, 20 luglio, alle ore 10:30
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Il Miur ha convocato le OO.SS. Scuola per oggi, 20 luglio, alle ore 10:30, per l'informativa sindacale sulla nota che intendono inviare alle scuole per dare indicazioni operative sull'individuazione dei docenti trasferiti od assegnati agli ambiti ed il conferimento degli incarichi nelle istituzioni scolastiche.
 
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i-node2162-concorsone  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-20-07-2016//06:00//I-NODE2162
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Il concorsone e la strage dei candidati
Dati preoccupanti emergono in tutte le parti d’Italia – Sono davvero tanto somari
i docenti abilitati e in servizio, o non ha funzionato il modello di reclutamento?
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ROMA - Record di prof bocciati e primi fra tutti quelli di sostegno, ma non solo. Con queste laconiche parole Angela Iuliano su ItaliaOggi di ieri aggiungeva altri particolari a quanto già pubblicato da noi ieri (leggi: http://www.ceripnews.it/notizie.htm#i-node2155-bocciati-concorsone ).
La situazione sulle cattedre
Emilia-Romagna: bocciato il 63% dei candidati allo scritto di matematica ed il 68% a quello di fisica;
Lombardia: su 51 posti a bando solo 7 candidati hanno superato la prova per laboratorio di scienze e tecnologie chimiche e microbiologiche;
Calabria: solo 28 docenti sosterranno gli orali di tecnologia alle medie a fronte di 86 posti.
La situazione sul sostegno
Sardegna: ammesso alla prova orale di sostegno scuola media un solo candidato su 4 partecipanti per 18 posti disponibili;
Piemonte: per la scuola primaria su 378 posti a disposizione passano all’orale solo 130 candidati su 333 partecipanti;
Lazio: alle superiori appena 70 hanno superato lo scritto per 149 posti banditi di sostegno.
Sommando quanto sopra scritto a Angela Iuliano a ciò che abbiamo scritto ieri noi, ed a quanto affermato autorevolmente dall’Accademia della Crusca riguardo ai quesiti posti per il concorso delle materie letterarie dove l’italiano neppure si intravedeva, mentre è stato dato ampio spazio alle lingue straniere, ed aggiungendo la spasmodica e continua caccia ai commissari, con il Miur che ha aperto anche ai docenti con meno di 5 anni di servizio ed in caso estremo, per informatica e lingue straniere, invitando gli UU.SS.RR. a ricorrere ad “esperti” comunque reperiti sul campo, non c’è proprio da stare allegri, soprattutto in vista delle prove orali.
Ora delle due l’una: o sono davvero tanto somari i docenti abilitati e da anni in servizio che hanno partecipato al concorsone, oppure c’è qualcosa che non ha funzionato bene nel modello di reclutamento agito con tanta fretta e riflessione.
Quanto poi alle dimissioni a raffica dei commissari, accusati anche di non avere avuto pazienza di aspettare l’evolversi della questione compensi maggiorati, finora solo promessi, va ricordato che nonostante il 29 maggio scorso sia entrata ufficialmente in vigore la legge che prevede l'aumento di tali compensi, ad oggi è tutto fermo perché mancano i decreti attuativi. Un ritardo inammissibile e di una grave mancanza di rispetto verso i commissari impegnati in lavoro lungo ed estenuante. (c.c.)
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i-node2161-linee-guida  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-20-07-2016//06:00//I-NODE2161
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Linee guida sulla chiamata diretta
Attesa per la pubblicazione dell’atto unilaterale dell’Amministrazione
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In attesa che finalmente le tanto chiacchierate Linee guida venga pubblicate dal Miur come atto unilaterale (domani, fra qualche giorno), non mancano le anticipazioni più o meno attendibili.
Sarebbe da 3 a 6 su una quarantina, i requisiti potranno scegliere i Ds per reclutare gli insegnanti ed i criteri potrebbero essere graduati, ma sarebbe meglio parlare di ordine di priorità rispetto ai bisogni/esigenze del PTOF.
Quindi, mano più libera ai Ds, ma fino ad un certo punto, per ricercare competenze ed esperienze ritenute indispensabili; così come non sarà possibile da parte dei Ds spulciare i curricoli dei candidati di altre scuole dello stesso ambito per consentire loro di proporre direttamente l'incarico.
Quanto ai tempi conseguenti alla pubblicazione delle Linee guida, ad una certa data (comunque dopo che le operazioni in organico di fatto si sono concluse) ciascuna scuola pubblicherà un avviso nel quale indicare il numero e la tipologia dei posti richiesti, indicando tempi e modalità per la presentazione dei curricoli attraverso Istanze on-line. Dopo i termini di scadenza il Ds predisporrà un elenco dei richiedenti in ordine di priorità rispetto ai requisiti richiesti, a parità di requisiti dovrebbe valere il punteggio acquisito in fase di mobilità. In caso di più scuole richiedenti il docente avrebbe facoltà di opzione a prescindere dalla chiamata, ma a condizione che non abbia firmato già in contratto triennale.
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i-node2160-taglio-irpef  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-20-07-2016//06:00//I-NODE2160
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Taglio Irpef con la Manovra 2017?
Spunta l’ipotesi di scalare di un punto l’aliquota più bassa
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ROMA - Taglio di un punto dell’aliquota più bassa dell’Irpef che scenderebbe dal 23 al 22  per cento per aumentare i redditi di tutti i contribuenti di 150 euro annui, gratificando le classi sociali medio-basse.
Su questa ipotesi starebbe lavorando il Governo in vista della Legge di Stabilità 2017. Le pretese di Palazzo Chigi sarebbero molto più ambiziose, ma le condizioni macro-economiche (anche alla luce della Brexit) restano complicate; peraltro per ridurre l’aliquota Irpef di un  punto servono già 2,1 miliardi di euro che bisogna riuscire a trovare! (c.c.)
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i-node2159-sulla-stampa  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-20-07-2016//06:00//I-NODE2159
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Sulla stampa: Stop alla Finanziaria bis della Regione Siciliana (Il Consiglio dei Ministri impugna la norma)  //  Il diritto del pasto “domestico” e l’alleanza scuola famiglia (Un articolo di Cinzia Oliveri su Educazione&Scuola del 18 luglio, che fa scuola e orientamento)
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Stop alla Finanziaria bis della Regione
Il Consigli dei Ministri impugna la norma

 

Il diritto del pasto “domestico”
e l’alleanza scuola famiglia
Un articolo di Cinzia Oliveri su Educazione & Scuola,
del 18 luglio, che fa scuola e orientamento

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del pomeriggio del 14 luglio ha impugnato la legge della Regione Siciliana n. 8 del 17/05/2016, “Disposizioni per favorire l’economia. Norme in materia di personale. Disposizioni varie”, ovvero la legge stralcio della così detta Finanziaria bis “in quanto una norma riguardante il personale dirigente regionale viola l’art. 97, commi 1 e 3 della Costituzione, che stabiliscono l’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni mediante concorso pubblico, nonché i principi di ragionevolezza, imparzialità e buon andamento della Pubblica amministrazione di cui agli articoli 3 e 97 della Costituzione”.
Osserva Manlio Viola su Blog Sicilia, che
«si tratta della così detta legge stralcio della Finanziaria bis nella quale erano confluite le spese e i contributi non approvate in Legge di Stabilità. L’impugnativa sarà notificata in queste ore a Palazzo d’Orleans e all’assessorato regionale del personale della funzione pubblica e delle Autonomie locali. L’impugnativa, dalle notizie fin qui disponibili, appare alquanto generica e mette a rischio l’intera legge e le sue disposizioni anche se, una volta formulata legalmente per la trasmissione alla Corte Costituzionale dovrebbe essere meno generica.
Si tratta dell’ennesimo scontro Roma-Palermo sull’articolo 31 della Legge citata Finanziaria bis, ma in sostanza sarebbe meglio chiamarla “‘legge omnibus”  dato che al suo interno ospita ogni sorta di norma. In particolare l’articolo 31 mira a salvaguardare i dirigenti esterni della Regione Siciliana con una disposizione che consente ai Dirigenti generali di utilizzare per incarichi di varia natura non solo i Dirigenti regionali privi di incarico inseriti nell’albo unico regionale ma anche “in subordine i dirigenti equiparati ai sensi dell’articolo 7 della legge regionale 10 dicembre 2001 numero 21…”.
In pratica, in questo modo, si scavalcano le previsioni della legge del 2015 e si ‘allarga’ anche agli esterni con un incarico l’albo unico dei dirigenti. Per risolvere il problema la legge dovrà tornare in aula e dovranno essere stralciate le norme impugnate (bloccando il tentativo di utilizzare i dirigenti esterni senza concorso) e si eviterà, così che possano esserci ricadute sul resto delle disposizioni previste oppure decidere di resistere davanti la Corte Costituzionale e continuare a mantenere in vigore la legge assumendosi la responsabilità dell’eventuale danno derivante.
Da un punto di vista giuridico sembra escluso che l’impugnativa blocchi l’intera norma come da voci circolate in questi giorni. in realtà per molti era una speranza visto che sono tante le norme contenute in questa legge che si vorrebbe abrogare o modificare. In primo luogo la legge 8 contiene le norme per l’assunzione degli ex sportellisti della Formazione, contestate da loro stessi sin da subito nella formulazione
ma c’è anche il contestato articolo 10 che causerà a settembre il licenziamento degli assistenti ai disabili nelle scuole e che adesso anche il governo vorrebbe, forse, modificare.
“Appare evidente che l’art. 13 relativo alle politiche attive del lavoro e nello specifico degli ex operatori degli sportelli multifunzionali – commentano gli ex sportellisti – è stato giudicata ammissibile. Ovviamente non si può ridurre il tutto alla semplice stesura di un elenco dove leggere il proprio nome, elenco tra l’altro ancora in embrione e che fa registrare un notevole ritardo rispetto alla tabella di marcia che la stessa norma indicava visto che avrebbe dovuto essere pubblicato entro trenta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta”.
Gli sportellisti chiedono di essere avviati al lavoro “Adesso, che non ci sono più elementi ostativi e auspichiamo – dicono – che gli addetti al lavoro possano celermente produrre tutti i decreti attuativi che consentano di rimetterci presto al lavoro”.
Al contrario il ritorno in aula delle legge potrebbe essere utilizzato per modificare l’articolo 10. “Abbiamo detto sin dall’inizio che l’articolo 10 della legge Regionale 8/2016, approvata il 17 maggio scorso,  è un errore, un danno pesante contro gli studenti disabili e gli assistenti igienico personale in servizio da quasi 20 anni, seppur con contratti precari, ma anche contro gli stessi collaboratori scolastici sui quali  si vuole ora scaricare il servizio di assistenza solo per risparmiare, e tutto questo è stato confermato – dicono gli assistenti ai disabili”. Adesso bisogna abolirlo definitivamente!
Ma di questioni che sembravano chiuse e ora potrebbero essere riaperte ce ne sono davvero tante. Nella nuova legge finanziaria, infatti, c’è di tutto un po’ a cominciare dall’ultima approvazione, quella dell’emendamento che ha stravolto di nuovo (si spera per l’ultima volta) la riforma delle province per adeguarla alla legge Delrio.
Come detto contiene anche il provvedimento per
assumere i 1500 ex sportellisti della Formazione professionale
La norma era stata stralciata in Commissione per consentire l’approvazione di alcune 
linee di finanziamento urgente visto che in attesa c’erano norme come quella sugli sportellisti ma anche per il salvataggio dell’Oasi di Troina.
»

 

La refezione scolastica (come previsto dal DM 31-12-1983, punto n. 10, emanato ai sensi dell’art. 6 del DL 28-02-1983, n. 55, convertito in Legge 26-04-1983, n. 131 è un servizio pubblico locale a domanda individuale. Per l’effetto, l’ente locale non ha l’obbligo di istituirlo ed organizzarlo ma se lo fa, è obbligato a stabilire la quota di copertura tariffaria a carico dell’utenza. Tanto è non controverso ed è stato confermato dalla Sentenza della Corte d’Appello di Torino 21-06-2016, n. 1049.
Su questo preambolo Cinzia Oliveri sulla testata on-line Educazione&Scuola, avanza una serie di osservazioni e commenti di una rilevanza notevole che ci corre l’obbligo di riportare, ringraziando l’Autrice e la Testata già richiamata, per la gentile concessione.
«Se il servizio è a richiesta e l’ente locale non ha obbligo di organizzarlo, scrive la Oliveri, appare coerente dedurre che ove le famiglie all’atto dell’iscrizione optino per una modalità oraria per la quale è prevista la mensa (tempo pieno o prolungato), possano scegliere liberamente se servirsi della refezione (peraltro a pagamento) oppure fornire direttamente il pasto al proprio figlio.
Invece se quanto predetto è logico, non è tuttavia pacifico, tanto da rendere necessario ricorrere all’Autorità Giudiziaria per vedersi riconosciuto il diritto di scegliere tra la refezione scolastica ed il pasto domestico e, in tal caso, di consumarlo all’interno dei locali della scuola.
La pronuncia della Corte d’Appello costituisce (temporalmente) l’ultimo atto di un contenzioso collegato a problematiche storiche riguardanti il servizio mensa e non relative soltanto a Torino.

Essa è stata preceduta dalla Sentenza del TAR Piemonte 10 luglio 2014, n. 1365 il quale però, senza entrare nel merito, si era limitato ad affermare che la questione sfuggiva alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo rientrando in quella del giudice ordinario.
Proposta perciò la domanda innanzi al Tribunale, questo, come si evince dall’excursus ricostruito nella sentenza di appello, ha rigettato la domanda in quanto, pur riconoscendo le predette caratteristiche del servizio di refezione scolastica, tuttavia non ha individuato un obbligo per la scuola di istituire un “servizio alternativo interno” per coloro che intendono consumare il pasto “domestico”, mancando una norma che imporrebbe all’amministrazione di consentire, a tal fine, l’utilizzo dei locali della mensa scolastica in orario di refezione.
I genitori, secondo il giudice di prime cure, possono scegliere un orario che includa il tempo mensa e di non usufruire del servizio di refezione ma in tal caso prelevando (o facendo uscire) il figlio da scuola durante l’orario della mensa e riaccompagnandolo (o facendolo rientrare) prima della ripresa delle lezioni, dopo il pasto, non sussistendo un obbligo per la scuola di organizzare un “servizio alternativo”.
I genitori però non stanno richiedendo un diverso servizio ma solo il diritto di scegliere di non usufruire di quello esistente.
La Corte di Appello di Torino, perciò, ha in primo luogo rilevato “l’errore compiuto dal Tribunale nel ritenere che gli allievi possano allontanarsi dalla scuola durante la refezione” in quanto il tempo dedicato alla mensa rientra nel tempo scuola e quindi gli studenti, allontanandosi per il pasto, “collezionerebbero ore di assenza incidenti sulla frequenza scolastica”. Inoltre l’allontanamento imposto durante la pausa pranzo, in caso di scelta di non avvalersi del servizio organizzato dall’ente, “si porrebbe in contrasto con la natura di servizio non obbligatorio a domanda individuale della refezione scolastica dovendosi escludere l’alternativa costituita dal digiuno”. Pertanto ha ritenuto fondato il motivo di appello.
La Corte ha svolto un ineccepibile ragionamento giuridico riscontrando che:
- l’art. 34, primo comma, della Costituzione prevede il diritto all’istruzione, obbligatoria per almeno otto anni e gratuita.
- Come disposto dal D.Lgs n. 59/2004 (“Definizione delle norme generali relative alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo dell’istruzione, a norma dell’articolo 1 della legge 28 marzo 2003, n. 53“) ed esplicitato dalla C.M. n. 29 del 05-03-2004che ha fornito Indicazioni e istruzioni, “l’orario annuale delle lezioni nel primo ciclo di istruzione comprende: (a) un monte ore obbligatorio; (b) un monte ore facoltativo opzionale; (c) eventualmente l’orario riservato all’erogazione al servizio di mensa e di dopo mensa”. Il servizio scolastico è erogato nell’ambito di tali segmenti d’orario. “Essi concorrono a costituire un modello unitario del processo educativo, da definire nel Piano dell’offerta formativa” (p. 3\4 C.M. n. 29/2004).
- Tali servizi di mensa (p.11, C.M. n. 29/2004) “ necessari per garantire lo svolgimento delle attività educative e didattiche … vengono erogati utilizzando l’assistenza educativa del personale docente, che si intende riferita anche al tempo riservato al dopo mensa”.
- Previsione analoga si ha (p. 16) per il “tempo scuola” nella secondaria di primo grado.
- Il diritto all’istruzione primaria corrisponde ormai “in modo più ampio al diritto di partecipare al complessivo progetto educativo e formativo che il servizio scolastico deve fornire nell’ambito del “tempo scuola” in tutte le sue componenti e non soltanto a quelle di tipo strettamente didattico” e dunque la permanenza nella scuola durante mensa costituisce un diritto soggettivo perfetto.
Pertanto, ribadito che la refezione è servizio locale a domanda individuale, non obbligatorio per l’ente e facoltativo per l’utente, essendo incontestabile che gli studenti  nel tempo mensa debbano consumare un pasto e che  la permanenza a scuola in questo orario risponde ad un diritto soggettivo, non può che conseguire che il pranzo debba essere consumato a scuola anche al di fuori della refezione scolastica.
Insomma sebbene tale diritto non sia previsto da una norma specifica (che neanche contempla l’obbligo di aderire al servizio di refezione) esso deve ritenersi sussistente con conseguente accoglimento della pretesa.
Queste le chiare argomentazioni della Corte, che non entra nel merito di come tale diritto sia poi attuato nelle singole scuole sotto l’aspetto organizzativo, essendo materia riservata all’autonomia organizzativa delle stesse.
Neanche ha preso in considerazione presunte ulteriori problematiche di merito da qualche parte avanzate.
Comunque in alcun modo risulta compromesso il diritto di chi invece decida di optare per il servizio di refezione.
Inoltre di norma, anche nella somministrazione dei pasti da parte del servizio offerto dall’ente si tiene conto di intolleranze, allergie o di diverse scelte alimentari e dunque non può esservi alcuna preoccupazione riguardo ad alunni che consumano cibi diversi né ciò incide sulla normale vigilanza giacché “contaminazioni” di vario genere sono possibili in ogni caso.
Ebbene, se è noto e vero che la sentenza faccia stato tra le parti, i loro eredi e aventi causa (art. 2909 c.c.), le esposte motivazioni rendono di fatto il principio espresso generalmente invocabile.
Tuttavia l’USR Piemonte con Nota Reg. prot. N. 7480/2016 del 15-07-2016, dinanzi alle molteplici richieste di altri genitori che invocavano il diritto di non avvalersi del servizio di refezione, ha precisato che tali istanze non potevano essere soddisfatte, preannunciando ricorso per Cassazione avverso la sentenza della Corte d’Appello.
Non è facilmente immaginabile, in tale denegata ipotesi, come quanto argomentato nella stessa possa essere superato e smentito, ma certo ciò non avverrà nell’immediato e questo potrebbe intanto implicare il non auspicabile moltiplicarsi del contenzioso anche in sede cautelare.
Questo, e non le possibili conseguenze della scelta per il pasto domestico, rischia di determinare con l’avvio del nuovo anno scolastico il caos nelle scuole, che si troveranno al centro del conflitto, non potendo accogliere le richieste dei genitori, con enorme disagio per le famiglie e gli alunni.
Tutto ciò rischia di creare una profonda frattura tra scuola e famiglia tradendo il patto educativo.
Ma ancor più grave e che i genitori stessi appaiono divisi e contrapposti. Invero non può non evincersi come manchino sedi di confronto istituzionale a livello territoriale.
Da quando sono stati cancellati gli organi collegiali territoriali (sopravvive solo il CSPI tra quelli previsti dal D. Lgs n. 233/1999) i genitori sono stati privati dei luoghi di interlocuzione della rappresentanza elettiva. Attualmente solo i Forum delle associazioni dovrebbero assicurare a livello nazionale e regionale “una sede stabile di consultazione delle famiglie” (art. 3 DPR n. 301/2005 che ha introdotto l’art. 5 bis del DPR n. 567/1996).
Peraltro, nel caso che ci occupa, talune associazioni pare abbiano adottato una posizione di contrapposizione e non di mediazione finendo così per offrire ulteriori occasioni di scontro.
A maggior ragione questo dovrebbe evidenziare la necessità di un collegamento (oltre che di organismi istituzionali di rappresentanza elettiva) dei genitori della scuola per monitorare sul campo le attuali e diverse esigenze dei genitori nonché le problematiche di volta in volta sollevate e trovare soluzioni condivise. L’alleanza scuola-famiglia non può fare selezione tra i genitori.
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i-node2158-concorso-ds  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-20-07-2016//06:00//I-NODE2158
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Concorso Ds: il CSPI propone modifiche e avanza suggerimenti
Il Regolamento modificato potrebbe essere inviato in tempi brevi alla ratifica 
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Il Consiglio Superiore Pubblica Istruzione ha rispedito al mittente (Miur) il Regolamento sul prossimo bando di concorso per Dirigenti scolastici con modifiche e avanzato suggerimenti non di poco conto, che sintetizziamo come appresso:
- Raccomandazione all'Amministrazione di procedere speditamente per assicurare la conclusione dell'iter concorsuale prima possibile.
- Ampliare il numero dei candidati che, superata la prova selettiva, siano ammessi alla prova scritta da 3 a 4 volte il numero dei posti messi a concorso.
- Lo svolgimento della prova selettiva sia svolta in una unica sessione con unico protocollo di somministrazione su tutto il territorio nazionale.
- Bisogna dare maggiore peso al lavoro nella scuola e meno peso ai master di primo o secondo livello.
- La prestazione come collaboratore-vicario va rivisitata con una proporzione a scalare fra gli anni ante e post legge 107, considerata la diversa consistenza dello staff di presidenza.
- Per la lingua straniera il CSPI ha proposto un intervento uguale a quanto chiesto per il concorso a cattedra (domande di livello B2, ma chiuse non aperte).
- Per l'orale è stato chiesto un bilanciamento fra informatica (da 4 a 8 punti) e lingua straniera (da 12 a 8 punti).
- Dopo la prova orale il corso di formazione va scalato a due mesi e non quattro, mentre di quattro mesi deve restare il tirocinio, con riflessione a distanza con esperti.
- Il tutor non sia scelto dagli Uffici Scolastici Regionali ma diventi tale, di diritto, il Ds titolare della scuola presso cui il candidato farà tirocinio.
- Aumentare il numero dei candidati ammessi al corso di formazione dal 20 al 30 per cento in più rispetto al numero dei posti determimato.
PER LEGGERE IL PARERE DEL CSPI: 20_07_16_PARERE_CSPI
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i-node2155-bocciati-concorsone  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-19-07-2016//06:00//I-NODE2155
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Ondata di bocciati al concorsone
Le non ammissioni a raffica portano a migliaia i ricorsi davanti al giudice amministrativo
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Se la situazione nazionale non dovesse cambiare a seguito di migliori esiti concorsuali nelle prove scritte, i ricorsi al giudice amministrativo saranno migliaia in tutta Italia!
Il flop generalizzato di tanti prof in servizio da anni a scuola è clamoroso e non è detto che una variabile possa essere stata solo l’uso del pc ed i 150’ assegnati. La verità è che, al di là delle disfunzioni ormai note a tutti e del gap tecnologico-strumentale e professionale, docenti-candidati e ancor più docenti-commissari non erano preparati ai mega-quesiti a risposta aperta: né chi doveva rispondere, né chi doveva correggerli, in queste condizioni, potevano fare appello alla griglia di correzione , stante la forte dissonanza cognitiva fra risultati attesi e risultati ottenuti.
Leggendo la griglia nazionale e parecchie griglie locali prese a campione fra le varie discipline, emerge in maniera inequivocabile che i quesiti sono stati ritenuti mini-temi e come tali c’è stato l’invito a valutarli, non tenendo conto, oltre che del contesto, anche della situazione di partenza: si trattava di sottoporre ad esame docenti abilitati, spesso non più giovanissimi, più abituati ad assegnare temi e quesiti agli alunni piuttosto che subirli da candidati, che è cosa ben diversa. In altri casi, si è trattato di aspiranti docenti abilitati molti anni addietro, che non hanno messo mai piede in una classe e che non solo erano rimasti fermi alla logica del tema, con le conseguenza connesse, ma non s’aspettavano certamente quesiti polistrutturati e complessi il cui sviluppo armonico ed esaustivo meritava spesso solo 150’ per uno solo!
Ora, siccome i commissari (che spero non me ne vogliano!) si sono guardati bene dallo svolgerli fra loro come simulazione, è scontato che l’arte della correzione – perché di arte si tratta! – sia stata esercitata e si stia esercitando più sul presunto, che sul reale, tagliando così con l’accetta, e non con il bisturi, le parti apicali e finali di una struttura espositiva, magari di qualità, per sottoporre ad analisi e valutazione quella parte centrale della risposta, magari non brillante, e forse poco pertinente.
Insomma, si è valutato, o si sta valutando, solo la mediocritas, una parte per il tutto, in danno dell’insieme che invece andava  letto e riletto in modo armonico e solidale con il candidato, senza assumere atteggiamenti e comportamenti da inquisitore il delirio di potere, in forza di una nomina conferita solo per caso, forse rifiutata da altri, ma non certo per meriti conclamati. E le vicende per recuperare pezzi di commissioni fino all’ultimo ne sono solare testimonianza! Cosa pensare, peraltro, dei casi della Toscana con dimissione totale della commissione A31 e in Veneto con la settima modifica della commissione per la scuola primaria e connessa caccia agli “esperti” universitari (sic!). Casi senza precedenti, ed è chiaro che non si tratta solo di questioni legate ai compensi! E il Miur gioca al ribasso totale anche sui componenti aggregati per l’accertamento delle competenze informatiche e linguistiche, laddove in caso di indisponibilità/irreperibilità, il dirigente dell’USR competente può ricorrere alla nomina di “esperti di comprovata competenza nel settore”!
Fare il commissario o il presidente di commissione non è affatto facile; alla luce di questi fatti, le sorprese maggiori e peggiori si avranno con la lezione simulata (max 35’) e con il colloquio finale con lingua straniera inclusa, in appena 10 minuti. Peggio di un’estrazione del lotto, perché almeno là si sa che i numeri certi sono solo novanta!
Se questo doveva essere il concorso del cambiamento, il concorso che avrebbe affermato qualità e competenze, come sostengono da tempo i politici nostrani, che neppure vale la pena tornare a citare (lo abbiamo fatto tante volte!), allora i risultati non potranno essere che deludenti e di scarsa qualità, con buona pace di tutti. Anche perché qualcuno ci deve ancora spiegare se questo concorso della svolta debba e possa davvero segnare un netto spartiacque fra il vecchio e il nuovo reclutamento!
Perché a leggere certi quesiti, per esempio di Materie letterarie (ma dov’erano le domande di lingua italiana?) piuttosto che Tecnologia musicale, di Matematica piuttosto che di Arte, di Scienze degli alimenti piuttosto che di Architettura, vale la pena rifletterci, ed anche molto, per capire se giova continua ad affermare ogni dove, la bontà del cambiamento. (n.b.)
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i-node2154-attesa-tfa  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-19-07-2016//06:00//I-NODE2154
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Attesa per il III ciclo TFA
Dovrebbero abilitarsi circa 16mila docenti
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Sul sito di OrizzonteScuola (http://www.orizzontescuola.it/diventareinsegnanti/tfa-iii-ciclo-chi-sar-esonerato-dalle-selezioni-laccesso ) si danno alcune anticipazioni interessanti sul prossimo ciclo del Tirocinio Formativo Attivo che dovrebbe consentire di abilitare circa 16mila docenti, con indicazione anche di chi è esonerato alla pre-selezione.
Secondo la Testata on-line già citata i posti sarebbero 16.346 posti, suddivisi in 11.328 comuni (3.270 per le scuole medie e 8.058 per le superiori) e 5.108 sul sostegno (infanzia 392 posti, primaria 1.749, scuola secondaria I grado 1.932 scuola secondaria II grado 1.035).
L'ammissione ai corsi avviene in seguito a un test preliminare, una prova scritta ed una prova orale. tuttavia, determinate categorie di abilitandi saranno ammessi direttamente ai corsi senza svolgere alcuna prova. Si tratta di coloro "che hanno superato l'esame di ammissione alle scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario, che si sono iscritti e hanno in seguito sospeso la frequenza delle stesse conseguono l'abilitazione per le classi di concorso per le quali era stata effettuata l'iscrizione attraverso il compimento del tirocinio formativo attivo di cui all'articolo 10 senza dover sostenere l'esame di ammissione e con il riconoscimento degli eventuali crediti acquisiti" (Rif.ti normativi: DM n. 249/2010, DM 11 novembre 2011).
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Articolo 15, comma 17, del DM n. 249/2010: “i soggetti che hanno sospeso la frequenza dei corsi SSIS siano ammessi ai corsi di TFA senza dover svolgere l'esame d'ammissione, quindi in soprannumero, e dovranno aver riconosciuti eventuali crediti precedentemente acquisiti”.
Articolo 1, comma 19, del DM 11 novembre 2011: “sono ammessi in soprannumero ai percorsi di tirocinio formativo attivo, senza dover sostenere alcuna prova, i soggetti di cui all'articolo 15, comma 17 del Decreto, ivi compresi coloro i quali fossero risultati idonei e in posizione utile in graduatoria ai fini di una seconda abilitazione da conseguirsi attraverso la frequenza di un secondo biennio di specializzazione o di uno o più semestri aggiuntivi”.
Tale articolo – osserva la Testata sopra citata - richiama e integra quanto previsto dal sopra descritto art. 15 co. 17, che stabilisce che sono ammessi in soprannumero, dunque senza svolgere prove d'ammissione, non solo coloro i quali hanno sospeso la frequenza dei corsi SSIS, ma anche coloro i quali si sono collocati in posizione utile al termine delle prove di ingresso, per conseguire un'altra abilitazione frequentando un secondo corso biennale o uno o più semestri aggiuntivi.

PER LEGGERE L’ARTICOLO: http://www.orizzontescuola.it/diventareinsegnanti/tfa-iii-ciclo-chi-sar-esonerato-dalle-selezioni-laccesso
 
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i-node2153-congresso  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-19-07-2016//06:00//I-NODE2153
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Congresso internazionale di linguistica e filologia romanza
Fino a sabato 23 luglio, a Roma, presso l’università La Sapienza e l’Accademia dei Lincei
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Linguisti e filologi di tutto il mondo sono a Roma presso l’università La Sapienza in occasione del XXVIII Congresso internazionale di linguistica e filologia romanza. Il Congresso si svolge tra l’università La Sapienza e l’Accademia dei Lincei fino al 23 luglio prossimo. Il tema centrale è il rapporto tra particolare e universale e tra lingua , cultura e storia nell’ambito della linguistica e della filologia romanza.
L’incontro avviene in concomitanza con la mostra “ I libri che hanno fatto l’Europa” aperta presso la Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana fino al 22 luglio.
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i-node2152-posizioni-ata  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-19-07-2016//06:00//I-NODE2152
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Posizioni economiche Ata
Circa 3mila unità di personale delle prime e seconde posizioni economiche
attendono il pagamento dell’una tantum ancora non liquidata!

 
Qualcosa di muove per il pagamento dell’una tantum spettante a circa 3000 unità di personale ATA delle prime e seconde posizioni economiche e non ancora liquidata. Il Miur ha scritto al Mef per richiedere il pagamento.
Come è noto il CCNL Comparto Scuola del 7 agosto 2014 ha previsto il 
riconoscimento di un emolumento una tantum
 avente carattere stipendiale, temporalmente limitato al periodo 1° settembre 2011 – 31 agosto 2014, in favore del personale Ata, già destinatario ai soli effetti giuridici negli anni scolastici 2011/2012, 2012/2013 e 2013/2014 delle posizioni economiche in relazione alla specificità delle funzioni svolte.
L’attribuzione dell’emolumento non è stato erogato al personale Ata riconosciuto destinatario ai fini giuridici del beneficio economico per gli anni scolastici 2011/2012, 2012/2013 e 2013/2014, in ragione delle funzioni svolte ma il cui nominativo non era stato trasmesso al Mef tramite il flusso telematico, con conseguente mancata erogazione del beneficio economico mensile.
Adesso il Miur ha fornito al Mef, in data 12 luglio, l
elenco delle posizioni economiche ATA liquidate ad oggi dal Mef con decorrenza 1° gennaio 2015, tramite il flusso telematico (prima posizione 2.440 unità – seconda posizione 388 unità) per un ammontare complessivo di 2.828 unità. Le suddette unità coincidono, in linea di massima, con gli stessi soggetti che per il triennio 2011/2014 non hanno percepito l’una tantum di cui sopra.
Considerato che il numero complessivo dei soggetti beneficiari dell’emolumento una tantum è stato stimato in 12.631 unità ma che ne sono state liquidate solo 10.114 unità, il Miur ha chiesto un parere sulla possibilità di estendere anche ai 2.828 potenziali aventi diritto il riconoscimento dell’emolumento per le funzioni svolte nel 2011/2014, prevedendo l’attivazione di uno specifico flusso informativo di colloquio Miur-Mef. Tale soluzione, osserva il Miur nella nota al Mef, "consentirebbe di sanare definitivamente la sperequazione in essere tra soggetti che hanno svolto le medesime funzioni e di risolvere il contenzioso che scuramente vede soccombente questa Amministrazione, in considerazione di prestazioni lavorative svolte ma non retribuite".
 
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i-node2150-amara-realtà  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-18-07-2016//06:00//I-NODE2150
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L’amara realtà del concorsone
Ancora una volta la Giustizia entra a forza nei concorsi della scuola!
A chi giova una deriva così pericolosa?
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Continua la sequela delle doglianze sul concorsone, nonostante le affermazioni ministeriali che tutto è andato ok e sta andando alla grande, ovviamente bocciati a parte, che sono una marea!
Ma a parte i bocciati in tutte le classi di concorso, quello che non ha funzionato, almeno secondo la coordinatrice nazionale ADIDA, Valeria Bruccola, e da qui i ricorsi, sono le presunte irregolarità che hanno portato i docenti in Procura rispetto a:
- ritardo nella pubblicazione delle griglie di correzione;
- assenza di trasparenza rispetto alla composizione delle commissioni, in qualche caso pubblica postuma;
- mancanza di indicazioni chiare relative al funzionamento del programma utilizzato per lo svolgimento delle prove;
- programma testato sulla pelle dei primi candidati al concorso;
- presenza in aula di docenti non abilitati, pur senza provvedimento cautelare;
- buste firmate dai candidati sulla “pandetta”, cioè sul risvolto, su invito della commissione;
- mancato rispetto dell’ordine alfabetico per l’assegnazione delle sedi e delle aule d’esame;
- carenze di strutture adeguate all’espletamento delle prove, compreso quelle pratiche.
Se tutto quanto sopra denunciato da ADIDA, o almeno in parte, sarà riscontrato, il sistema scolastico non ne esce bene, come non ne esce bene il Miur che, finora, ha utilizzato modelli, sistemi e esaminatori carenti di trasparenza ed equità, con troppi spazi lasciti al caso, mentre tanti altri nodi stanno venendo al pettine. Viene solo da chiedersi a chi giova una deriva così pericolosa?
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i-node2149-iscrizioni  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-18-07-2016//06:00//I-NODE2149
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Le iscrizioni per l’anno scolastico 2016/2017
Piace il liceo scientifico, aumenta il classico, stabili i tecnici, in calo i professionali
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Il Miur ha diffuso il rapporto completo sulle iscrizioni on-line per il prossimo anno scolastico: sono 1.576.722 le domande per le classi prime di scuola primaria e secondaria di I e II grado; il 97,1% delle domande è indirizzato alle scuole statali.
Tanto per la scuola primaria (61%) che per la secondaria di I grado (85,7%), la preferenza da parte delle famiglie è per il tempo ordinario, rispettivamente di 27 e 30 ore settimanali.
Dopo la terza media il 94,5% dei 549mila ragazzi hanno deciso di continuare gli studi scegliendo una scuola secondaria superiore; il restante 5,5% ha optato per percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP).
I licei si confermano la tipologia più gettonata (52,0%), con prevalenza da parte delle ragazze (60,7%); piace il liceo scientifico (15,0%), con un incremento significativo sull’opzione scienze applicate; in aumento anche le iscrizioni verso il liceo classico (+0,2); gli istituti tecnici accolgono il 30,5% dei ragazzi, confermando il dato del precedente anno scolastico, mentre si registra una flessione (-1,1%) delle iscrizioni negli istituti professionali (17,5%).

PER LEGGERE IL FOCUS: 
18_07_16_ISCRIZIONI
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i-node2148-digitale  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-18-07-2016//06:00//I-NODE2148
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Il digitale per crescere
Gay: Serve un cambiamento tecnologico e allo stesso tempo culturale
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L’inserto: I dati sul digitale
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Secondo Marco Gay, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria, la vera crescita passa per il digitale il cui ritardo nella programmazione/attuazione, ci costa circa 2 punti di Pil.
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I dati sul digitale
Gli investimenti digitali nei paesi europei rappresentano il 6,4% del Pil mentre in Italia rappresentano appena il 4,7%, circa 2 punti di Pil e la mancata creazione di 700mila posti di lavoro. In soldoni un gap di 25 miliardi di euro all’anno di investimenti.

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Secondo Gay servono investimenti, infrastrutture adeguate materiali e immateriali, più finanziamento alle start up, collaborazione pubblico/privato e fare squadra fra imprese. Insomma, serve un cambiamento tecnologico e allo stesso tempo culturale.
Per quanto riguarda la scuola, per Gay bisogna insegnare i codici nelle scuole, mentre in ogni azienda bisogna avere un esperto digitale: solo così si potrà fare innovazione e costruire un ponte  per unire l’Italia, evitando un Paese a due velocità, e a sua volta unire l’Italia all’Europa e al mondo. (e.p.)

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i-node2147-consiglio-stato  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-18-07-2016//06:00//I-NODE2147
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Il Consiglio di Stato accoglie i ricorsi a Medicina
Ben 792 posti rimasti vacanti nell’anno accademico 2015/2016
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Il Consiglio di Stato ha accolto i primi ricorsi sui posti vuoti a Medicina, ben 792 in tutta Italia nell’anno accademico 201572016. I primi sono scaturiti dopo il blocco disposto dal Miur che ha vietato lo scorrimento delle graduatorie di Medicina pur in presenza di posti liberi. Scontata adesso la richiesta degli studenti al Miur per una pronta apertura delle graduatorie.
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i-node2146-previdenza-assistenza  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-18-07-2016//06:00//I-NODE2146
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Previdenza & Assistenza: la 14ma ai pensionati minimi
Una misura di sostegno per le pensioni più basse, erogata una sola volta l’anno
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Il contributo una tantum indotto nella “manovra d’estate” del 2007 spetta agli over 64 anni ed a coloro che hanno u reddito personale per il 2016 non superiore a 9.786,86 euro, con 3 diversi importi in ragione dell’anzianità contributiva.
La somma è corrisposta in misura parziale ai soggetti che hanno un reddito superiore a 9.786,86 euro, ma comunque inferiore al limite dato dalla somma di tale reddito con l’importo della quota della 14ma come da prospetto riportato appresso:

Lavoratori
dipendenti

Lavoratori
autonomi

Limite di reddito
per ottenere
la somma intera

Limite di reddito
per ottenere
la somma parziale (*)

Fino a 15 anni

Fino a 18 anni

9.786,86 euro

10.122,86 euro

Oltre 15 anni

Oltre 18 anni
e fino a 28

9.786,86 euro

10.206,86 euro

Oltre 25 anni

Oltre 28 anni

9.786,86 euro

10.290,86 euro

(*) Dati Patronato Acli


Per coloro che raggiungono il requisito anagrafico (64 anni) nel secondo semestre dell’anno corrente, il beneficio sarà corrisposto a dicembre ed il suo ammontare sarà proporzionato ai mesi di possesso del requisito anagrafico.
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i-node2144-assistenza-base  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-16-07-2016//06:00//I-NODE2144
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Assistenza di base agli alunni con disabilità
Il comunicato unitario delle OO.SS. Regionali della Sicilia //
La legge della Regione Sicilia n. 8 del 17-05-2016
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In merito agli annunciati corsi di formazione per Collaboratori scolastici destinati all’assistenza di base agli alunni con disabilità, prima opzionali e poi definiti obbligatori da parte dell’USR Sicilia, i segretari generali regionali della Sicilia: Graziamarina Pistorino (Flc Cgil), Francesca Bellia (Cisl Scuola), Claudio Parasporo (Uil Scuola) e Michele Romeo (Snals Confsal), hanno diramato il seguente comunicato unitario:
“”” L’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, dopo la convocazione in V e II Commissione legislativa del’ARS, dove si è consumata la solita sceneggiata sullo scaricabarile delle competenze e delle cause che hanno portato alla subalternità degli enti locali all’amministrazione statale sull’assistenza di base agli alunni disabili, ha diramato una nota esplicativa in cui si afferma che: “…..I dirigenti scolastici individueranno i soggetti destinatari della formazione dando la precedenza – fra coloro che daranno disponibilità - ai collaboratori beneficiari dalla 1° posizione economica ex art. 7 CCNL 2004/2005. Poiché la formazione si configura come obbligatoria per tutti, qualora non vi fossero C.S. disponibili il Dirigente individuerà d’ufficio i nominativi dei partecipanti fra tutto il personale in servizio ricordando che, in ogni caso, i beneficiari della 1° posizione sono già obbligati a rendere il servizio di assistenza igienico-personale”.
***
***


La  legge della Regione Sicilia n. 8 del 17-05-2016
Art. 10.
Integrazione scolastica dei soggetti con handicap gravi
1. L’assistenza igienico-personale di cui all’articolo 22 della legge regionale 5 novembre 2004, n. 15 è assicurata soltanto in via sussidiaria ed eventuale rispetto ai medesimi servizi garantiti dalle istituzioni scolastiche a mezzo di personale interno ai sensi della normativa statale vigente.
2. Nelle istituzioni scolastiche in cui non sia presente personale interno adeguatamente formato, e nel rispetto del genere, i servizi di cui al comma 1 possono essere espletati tramite voucher  a favore delle famiglie, secondo modalità individuate con decreto dell’Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge e nei limiti delle risorse finanziarie previste dalla normativa vigente.

***
" Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal - continua il comunicato - fin dalle prime riunioni svoltesi all’USR Sicilia hanno evidenziato come non si possano costringere i Collaboratori Scolastici a sottoporsi a formazione obbligatoria, come non si possano obbligare i Collaboratori Scolastici a sostituire personale specializzato per la funzione richiesta, costringendoli a frequentare un corso di sole 40 ore per un compito estremamente delicato e fortemente specializzato quale l’assistenza di studenti svantaggiati già dall’handicap. E’ irrispettoso nei confronti dei cittadini Siciliani scaricare la ormai cronica inefficienza e mancanza di fondi della Regione Siciliana sul personale ATA della scuola statale, già ridotto all’osso da ripetuti tagli a livello nazionale. Ci si chiede come sarà svolto, se lo sarà, il servizio di assistenza negli istituti in cui sono presenti più di 80 disabili a fronte di soli 3 collaboratori scolastici “formati” per il servizio e per tale motivo ne richiediamo l’immediato ritiro.”””
PER LEGGERE IL COMUNICATO INTEGRALE:  16_07_16_ATA

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i-node2143-tfa-3-ciclo  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-16-07-2016//06:00//I-NODE2143
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Tfa 3° ciclo, possibile bando a fine mese, con tanti ma …
La Crui chiede, in prospettiva, la definizione del decreto delega sulla formazione
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Nel corso di una riunione della Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui) è stata avanzata l’ipotesi già a fine luglio, con selezioni a settembre, possa pregiudicare l’andamento del percorso formativo, tirocinio compreso, che verrebbe attivato solo dopo il mese di gennaio 2017, con la riproposizione delle criticità che si sono presentate nei primi due cicli.
Insomma, secondo la Crui, il Miur vuol fare le cose, ma non le sa fare. Anzi peggio: si tratterebbe solo di un “ascolto demagogico” alle attese dell’utenza, a cui il Miur sembra particolarmente sensibile di questi tempi!
Ma la Crui fa anche una questione di soldini, anzi di soldoni, dato che secondo la Conferenza tutte le spese non potranno gravare sugli abilitandi.
Secondo la Crui, o almeno parte di essa, piuttosto che avviare faticosamente le procedure per una terza fase di Tirocinio Formativo Attivo, sarebbe opportuno che il Governo lavorasse presto e bene al decreto delega sulla 107/2015 la cui prospettiva supererebbe precarietà e sfasature che hanno caratterizzato le procedure abilitanti passate e che potrebbero caratterizzare anche questa in fase d’avvio.
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i-node2142-chiamata-diretta  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-15-07-2016//10:00//I-NODE2142//2ª EDIZIONE
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Chiamata diretta: ecco perché il giocattolo s’è rotto!
Confronto frontale delle tabelle Miur-OO.SS. Scuola
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Sulla “chiamata diretta” versione Miur in attuazione delle legge 107/2015 o la “chiamata diretta modificata” versione OO.SS. dopo l’accordo, ora saltato per la seconda volta, bisogna fare chiarezza, anche perché qualche benpensante oppure spregiudicato ad oltranza potrebbe sostenere che il giocattolo si è rotto per niente!
Non è roba da poco conto quello che successo ieri sera e che ha portato alla seconda rottura della trattativa, con minaccia spocchiosa dello staff di Faraone che l’Amministrazione continuerà lo stesso, lasciando intendere che si arriverà prestissimo ad un atto unilaterale. La questione più grossa riguarda le decine di indicatori tirati in ballo dal Miur all’ultimo minuto e la proposta-minaccia che il Ds possa chiamare direttamente anche oltre gli indicatori, ove necessario, rispetto al proprio PTOF.
E così la lista della spesa che doveva contenere una decina di indicatori fra esperienze, titoli di studio, culturali e certificazioni ed attività formativa di almeno 60 ore svolte entro il 30 giugno 2016 presso Università ed Enti accreditati, è diventata una lista infinita con l’inserimento anche della funzione di collaboratore del Ds e attività espressive (musica, danza, ecc.).
Scontata la reazione delle OO.SS. che rilevando una netta contraddizione rispetto all’intesa
politica raggiunta nei giorni scorsi e le premesse su cui è stata costruita, hanno lasciato per la seconda volta il tavolo, rilasciando a vista il comunicato stampa che abbiamo riportato nella prima edizione di oggi (leggi: http://www.ceripnews.it/notizie.htm#i-node2141-salta-daccapo-trattativa) nel quale si afferma che così facendo “si vuole trasformare la scuola in una sorta di mercato delle competenze più disparate: dagli incarichi organizzativi alla progettazione per bandi, ai collaboratori del dirigente scolastico, ai diplomini/corsettini in applicazione del metodo Montessori/Pizzigoni/Agazzi. Roba da non crederci, insomma, una pletora di requisiti e di titoli che poco hanno a che vedere con il passaggio dei docenti dagli ambiti alle scuole”.
Il principio che ha animato il Miur è facilmente svelabile: se annacquiamo i requisiti, i Ds avranno più spazio per collocare meglio chi vogliono, ripristinando così de factu una “chiamata diretta” mimetizzata!
Scontato che le OO.SS. Scuola, dopo gli accordi politici e le posizioni assunte non potevano starci e lasciando alla Ministra la responsabilità del caso, hanno lasciato il tavolo.
La  testata on-line OrizzonteScuola ( www.orizzontescuola.it ) stamattina ha pubblicato le liste Miur e OO.SS. che riportiamo rielaborata da noi, in confronto frontale, giusto per capire meglio le rispettive posizioni:

PROPOSTA MIUR

PROPOSTA OO.SS. SCUOLA

 

 

ESPERIENZE

ESPERIENZE

Aree a rischio e forte immigrazione

Aree a rischio e forte immigrazione

Educazione degli adulti

Educazione degli adulti

Sezioni ospedaliere

Sezioni ospedaliere

Sezioni carcerarie

Sezioni carcerarie

Insegnamento all’estero

Insegnamento all’estero

Socrates/Erasmus

Socrates/Erasmus

CLIL

CLIL

Didattica laboratoriale

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Didattica innovativa

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Didattica digitale

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Pratica musicale

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Attività espressive (teatro, danza, …)

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Inclusione

 

Disagio

Disagio

Dispersione

Dispersione

Bullismo

Bullismo

Progetti di valorizzazione dei talenti degli studenti

Progetti di valorizzazione dei talenti degli studenti

Orientamento

Orientamento

Tutor per alternanza scuola-lavoro

Tutor per alternanza scuola-lavoro

Attività di collaborazione con musei e istituti culturali

---

Progettazione per bandi (Miur, europei, 440, …)

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Legalità e cittadinanza

---

Referente per alternanza scuola-lavoro

Referente per alternanza scuola-lavoro

Animatore digitale

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Tutor/relatore/moderatore in corsi di formazione

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Tutor tirocinanti/neoassunti

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Coordinatore/referente di disciplina/dipartimento

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Referente/coordinatore orientamento

---

Referente/coordinatore valutazione

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Referente per progetti di reti di scuole

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TITOLI DI STUDIO, CULTURALI E CERTIFICAZIONI

TITOLI DI STUDIO, CULTURALI E CERTIFICAZIONI

Certificazione linguistica B1/B2

Certificazione linguistica B1/B2

Certificazione linguistica C1/C2

Certificazione linguistica C1/C2

Certificazioni informatiche (da definire)

Certificazioni informatiche (da definire)

Italiano L2

Italiano L2

Dottorato su tematiche didattico-metodologiche

Dottorato su tematiche didattico-metodologiche

Master DSA o Autismo

Master DSA o Autismo

Specializzazione sostegno

Specializzazione sostegno

Metodo Montessori o Pizzigoni o Agazzi

---

 

 

ATTIVITÀ FORMATIVE DI ALMENO 60 ORE SVOLTE ENTRO IL 30-06-2016 PRESSO UNIVERSITÀ E ENTI ACCREDITATI

ATTIVITÀ FORMATIVE DI ALMENO 60 ORE SVOLTE ENTRO IL 30-06-2016 PRESSO UNIVERSITÀ E ENTI ACCREDITATI

Inclusione

Inclusione

Nuove tecnologie

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CLIL

CLIL

Didattico-metodologica

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Se si guardano bene le tabelle, le OO.SS. hanno escluso solo le cretinate e le attività annuali di mestiere che niente hanno a che vedere con la professionalità/selezione che si pretende in giro.
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i-node2141-salta-daccapo-trattativa  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-15-07-2016//06:00//I-NODE2141
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Salta daccapo la trattativa sulla “chiamata diretta”
Comunicato unitario Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal
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Saltata la trattativa sulla “chiamata diretta”; quella che poteva essere una possibile intesa, anche se dura, è diventata una barriera insormontabile da parte delle OO.SS. Scuola che non hanno accettato la proposta del Miur  che aveva presentato una pletora di “crediti” (ben 48 voci) compreso gli incarichi di collaboratore del dirigente o corsi di teatro e danza.
Scontato che se la situazione dovesse registrare nelle prossime ore questa fase di stallo, il Miur potrebbe adottare un atto unilaterale, come lascia intuire la segreteria di Davide Faraone.
Per le OO.SS. si tratterebbe di un “mercato dei titoli”; è stato presentato un album di figurine.
Di seguito lo stralcio del comunicato unitario in cui si afferma che l’atteggiamento arrogante che è stato adottato,  contraddice l'intesa politica raggiunta nei giorni scorsi e le premesse su cui è stata costruita facendo venir meno le garanzie di imparzialità delle procedure concordate.
Si vuole trasformare la scuola in una sorta di mercato delle competenze più disparate: dagli incarichi organizzativi alla progettazione per bandi ai collaboratori del dirigente scolastico. Una pletora di requisiti e di titoli che poco hanno a che vedere con il passaggio dei docenti dagli ambiti alle scuole. Il sistema dei requisiti,  raccolti a caso e in un numero così eccessivo, non può funzionare. Ci hanno presentato un album di figurine. Di questa scelta il ministro porta per intero la responsabilità. Quello a cui noi miriamo è un sistema efficace, capace di far incontrare i bisogni delle scuole, definiti collegialmente, con la professionalità dei docenti, evitando eccessi di concorrenza inutile e dannosa tra le scuole e tra gli insegnanti. Serve un percorso che abbia come punti centrali la trasparenza delle procedure e l'oggettività dei requisiti stabiliti a livello nazionale, dando anche ai dirigenti punti di riferimenti chiari con cui operare. Questo rimane il nostro obiettivo. Non accetteremo passivamente misure che siano lesive della dignità professionale degli insegnanti.
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i-node2140-accordo-quadro-comparti  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-15-07-2016//06:00//I-NODE2140
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Accordo Quadro sui Comparti
Ridefinite le nuove aree di contrattazione del pubblico impiego
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ROMA - Firmato in via definitiva all'ARAN l’Accordo Quadro nazionale che ridefinisce i nuovi comparti e le nuove aree di contrattazione del pubblico impiego. Adesso non ci sono più remore per avviare l’avvio dei rinnovi contrattuali del triennio 2016-2018.
Il nuovo CCNQ riduce da 11 a 4 i comparti del lavoro pubblico.  Nel comparto Istruzione e Ricerca (al cui interno è inserita la specifica area delle figure dirigenziali) sono compresi gli attuali comparti Scuola, Accademie e Conservatori, Università, Enti pubblici di ricerca ed altri enti.
Adesso si può aprire la stagione dei contratti, sempre che si trovino soldi freschi: come è  noto per adesso il Governo ha posto un tetto di 300 milioni che sarà destinato ai redditi più bassi.
Insomma, dopo 7 anni di stallo il Governo intende incrementare solo i salari più bassi (tetto fissata a 26mila euro lorde/anno) in nome di una perequazione on-off che certamente non accontenterà lavori e sindacati, dato che verrebbero a beneficiarne appena 800mila lavoratori su una platea di poco più di 3 milioni di pubblici dipendenti. Con questi spiccioli si dovrebbe pagare anche il merito, ma anche questo a scalare. 
La ministra Marianna Madia già da qualche settimana sta lavorando alla bozza di Direttiva da impartire all’Aran in vista dell’apertura della contrattazione.
Per l’ARAN il nuovo accordo semplificherà l’attività negoziale perché si passa da 38 accordi ad appena 8 per un triennio contrattuale. I sindacati, dal canto loro, hanno un mese di tempo per realizzare processi di aggregazione o fusione; in prima battuta è prevista una “tribuna d’ascolto” per tutte le sigle. (c.c.)

PER LEGGERE L’ACCORDO QUADRO:  15_07_16_ACCORDO
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i-node2139-dati-aran  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-15-07-2016//06:00//I-NODE2139
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Dati Aran sulla rappresentatività
Cgil, Cisl e Uil sfiorano un dato di rappresentanza che sfiora il 65%
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I dati sulla rappresentatività diffusi dall’ARAN attestano la netta prevalenza delle organizzazioni confederali che insieme, nel nuovo comparto Istruzione e Ricerca, associano circa il 62% dei lavoratori iscritti ai sindacati. Raccogliendo inoltre il 68% dei voti espressi per le RSU, realizzano un dato di rappresentanza che sfiora il 65%. 
In un comunicato unitario i segretari generali Domenico Pantaleo (Flc Cgil), Maddalena Gissi (Cisl Scuola) e Giuseppe Turi (Uil Scuola) scrivono: “È la conferma di una radicata presenza in tutti i territori e luoghi di lavoro, solo marginalmente interessata dal proliferare di sigle vecchie e nuove che, anche a causa della confluenza di più settori nel nuovo comparto, arrivano ad essere ben 149. Si rende ancor più evidente in questo nuovo contesto il peso assolutamente maggioritario delle organizzazioni confederali, il cui ruolo resta centrale nella rappresentanza dei lavoratori in questa fase che vede i sindacati scuola di Cgil, Cisl e Uil determinati nel rivendicare l’immediato avvio del confronto per il rinnovo dei contratti.”
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i-node2138-salone-libro  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-15-07-2016//06:00//I-NODE2138
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Salone del Libro, ok per Torino
Aie: il problema è come si fa la manifestazione e non dove si fa
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Comune di Torino e Regione Piemonte nei prossimi giorni presenteranno una proposta congiunta per affidare all’Associazione italiana editori (Aie) la gestione delle prossime edizioni del Salone del Libro, non escludendo, tuttavia, “che si possano individuare anche ulteriori nuovi spazi espositivi”.
Insomma, l’alleanza – almeno per circostanza – tra la sindaca pentastellata di Torino, Chiara Appendino, e il presidente pidiellino della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, consente agli editori di cantare vittoria (l’alternativa era delocalizzare il Salone a Milano), anche se per il presidente dell’Aie, Federico Motta, “il problema non è dove si fa, ma soprattutto come si fa la manifestazione; noi abbiamo un progetto preciso che abbia al centro la promozione della lettura e del libro, vogliamo capire dove ci sono le condizioni e le risposte per realizzarlo”.
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i-node2137-cir-ds  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-15-07-2016//06:00//I-NODE2137
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CIR dei Ds in alto mare
Per l’ostinazione del Mef si rischiano decine di ricorsi a livello regionale
 
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Si è svolta ieri un’informativa sulla situazione dei Contratti Integrativi Regionali concernenti la retribuzione di posizione e di risultato dei Dirigenti scolastici, con particolare riferimento alle “interferenze” - in sede di certificazione degli accordi - dell’Ufficio Centrale del Bilancio (UCB) presso il Miur.
Come è noto, l’UCB - attraverso il meccanismo della cosiddetta quota media nazionale - tende a spostare risorse dalla retribuzione di posizione a quella di risultato, ottenendo così per l’erario un consistente risparmio in termini di oneri previdenziali.
A seguito delle reiterate denunce delle organizzazioni sindacali, la Direzione generale delle risorse ha intessuto una fitta rete di interlocuzioni con il Mef, contestando le modalità di calcolo del riparto delle risorse e i numerosi rilievi nel frattempo intervenuti. Nonostante ciò il Mef ha insistito pervicacemente nella propria interpretazione, senza peraltro fornire le richieste fonti normative, unilaterali e pattizie a sostegno della posizione che continua ad assumere.
Il Miur è nuovamente intervenuto e resta in attesa di una definitiva risposta da parte del Mef. A tal proposito, la Direzione generale del personale ha sollecitato le organizzazioni sindacali a formalizzare le proprie osservazioni, già verbalmente esposte nelle precedenti sedi di informativa in materia.
Le organizzazioni sindacali si sono impegnate in tal senso, esplicitando il proposito che nel caso l’Ucb continuasse a persistere nella ingiustificata posizione che ha assunto, non potrà esserci altra via del ricorso al contenzioso giurisdizionale che dovrà essere attivato a livello regionale avverso gli atti unilaterali di determinazione degli importi della retribuzione di posizione e risultato.
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i-node2136-trattativa  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-14-07-2016//17:00//I-NODE2136//2ª EDIZIONE
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Trattativa ad oltranza sulla “chiamata diretta”
Circola anche l’ipotesi dello slittamento di un anno
 
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La sequenza contrattuale sulla cosiddetta “chiamata diretta” ex lege n. 107/2015 o sulla cosiddetta “chiamata diretta modificata” come da Accordo OO.SS.-Miur, saltato martedì 12 luglio scorso per la sortita Miur di introdurre variabili non previste e non concordate al tavolo politico, si protrarrà senza stop alcuno trarre nel caso che salti daccapo il tavolo o che si decida di rinviare il tutto all’anno prossimo. E ci sperano tanti, fra docenti e Dirigenti scolastici!
I nodi tecnici da sciogliere sostanzialmente sono due:
1) l’alto numero di requisiti che il Miur vorrebbe mettere nelle mani dei Ds, da cui estrapolare i 4 definitivi da associare ad ogni posto da assegnare (in caso di parità di requisiti varrebbe l’anzianità di servizio);
2) la possibilità che avrebbero i Ds di assegnare la cattedra anche a candidati non inseriti nella graduatoria venutasi a formare nel proprio istituto, andando così a “pescare” in tutto l’ambito territoriale.
Sono due ipotesi che mal si conciliano con l’accordo a suo tempo stipulato e che tuttavia si stanno comunque esaminando, unitamente all’ipotesi – come detto sopra - di rinviare tutto di un anno.
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i-node2132-assegnazione-ambiti  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-14-07-2016//06:00//I-NODE2132
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Ambiti, sindacati convocati per incontro politico
Si torna a discutere oggi, 14 luglio, alle ore 08:30
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Le OO.SS. Scuola sono state convocate per oggi, 14 luglio, alle ore 08:30, per un incontro di natura politica sui nodi che hanno portato allo stop della trattativa sulla sequenza contrattuale relativa alle procedure di assegnazione alle scuole dei docenti titolari su ambito territoriale.
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i-node2131-chiarimenti-usr-sicilia  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-14-07-2016//06:00//I-NODE2131
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Chiarimenti USR Sicilia su Corsi di formazione per C.S.
I collaboratori scolastici devono essere formati per assistenza di base agli alunni con disabilità
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L’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, in ordine alle di chiarimenti relative alla facoltatività o meno dell’adesione ai corsi destinati ai Collaboratori scolastici per la formazione di base agli alunni con disabilità, ha diramato la seguente nota:
“”” La difformità tra le  note  1 /3/ 2016 (prot. 3922) e  15-3-2016 (prot. 4887) in cui si proponeva la “facoltatività” dell’adesione ai corsi acquisita la disponibilità degli interessati   e quella ultima del 29/6/ 2016 (prot. n. 11661) con la quale si ribadiva l’”obbligatorietà” per tutti,  è motivata dal cambiamento intervenuto nel frattempo  in sede normativa.
Con Legge 17 maggio 2016 n. 8  la regione Sicilia, infatti,  ha introdotto una nuova disciplina della materia stabilendo – con l’art. 10 – quanto segue:
L’assistenza igienico-personale di cui all’art. 22 della Legge regionale 5 novembre 2004, n. 15 è assicurata soltanto in via sussidiaria ed eventuale rispetto ai medesimi servizi garantiti dalle istituzioni scolastiche a mezzo di personale interno ai sensi della normativa vigente.   Nelle Istituzioni scolastiche in cui non sia presente personale interno adeguatamente formato, e nel rispetto del genere, i servizi di cui al comma 1 possono essere espletati tramite voucher a favore delle famiglie, secondo modalità individuate con Decreto dell’Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge e nei limiti delle risorse finanziarie previste dalla normativa vigente”..
E’ obbligo di questa Amministrazione, pertanto, attivare gli adempimenti necessari per  l’ avvio dei corsi di formazione di 40 ore  indirizzati a tutti collaboratori scolastici per garantire l’assistenza igienico-personale agli studenti disabili  sin dall’inizio del nuovo anno scolastico nelle more che si applichi il percorso definito in sede legislativa.  In questa prima fase si è stabilito di coinvolgere nella formazione n. 3 collaboratori scolastici per ogni scuola.
I Dirigenti scolastici  individueranno i soggetti destinatari della formazione  dando la precedenza – fra coloro che daranno disponibilità - ai collaboratori  beneficiari  dalla 1° posizione economica ex art. 7 CCNL 2004/2005.  Poiché la formazione si configura come obbligatoria per tutti, qualora non vi fossero C.S. disponibili il Dirigente  individuerà d’ufficio i nominativi dei partecipanti fra tutto il personale in servizio ricordando che, in ogni caso, i beneficiari della 1° posizione sono già obbligati a rendere il servizio di assistenza igienico-personale.
I corsi in oggetto, dunque, si configurano come l’avvio di un percorso che vedrà coinvolti, nel tempo, tutti i collaboratori scolastici di ruolo in servizio presso le istituzioni scolastiche della Sicilia.
La direzione/gestione dei corsi è stata affidata alle scuole sede dei CTRH/CTI e per ogni utile informazione ( tempi, luoghi, modalità organizzative,etc.) le SS.LL. si rivolgeranno ai Dirigenti coordinatori delle strutture prescelte.
Si ringrazia per la consueta collaborazione. F.to Il Direttore Maria Luisa Altomonte “””
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i-node2130-corte-costituzionale  
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CERIPNEWS//NOTIZIE //XVI-14-07-2016//06:00//I-NODE2130
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La Corte Costituzione boccia la pratica delle supplenze reiterate
Pronuncia "limitata" però per effetto degli interventi Ue
e della Legge 107/2015
// Che succederà fra tre anni?
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ROMA - I contratti di supplenza nella scuola non possono essere reiterati all’infinito. La sentenza della Corte Costituzionale chiude una vicenda che si trascina dal 2012, originata da 6 ordinanze giunte alla Corte dai Tribunali di Trento, Vibo Valentia e Roma.
I giudici, tuttavia, hanno riconosciuto che la normativa della Buona Scuola (Legge n. 107/2015) “ha consentito di superare gli illeciti in materia” con la “misura riparatoria” del piano assunzionale per i docenti, mentre per quanto riguarda il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, in mancanza di analoga procedura di assunzione, il precede il risarcimento del danno.
Come è noto il comma 131 della Legge n. 107/2015 stabilisce che dal 1° settembre 2016 i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati con il personale docente e Ata per la copertura dei posti vacanti e disponibili, non possono essere superiori alla durata di 36 mesi.
Fin qui la sentenza, bisognerà vedere in concreto che cosa succederà fra 3 anni a ciascun lavoratore precario e se, e fino a quanto, sarà tutelato dalle disposizioni vigenti evitando nuove ingiustizie sia per il personale Ata per il quale vanno sbloccate subito le assunzioni che per i docenti dato che la legge 107 non ha prodotto alcun effetto sul precariato, che però adesso hanno una temporizzazione capestro, con i famosi 36 mesi. (c.c.)
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i-node2129-salone-discordia  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-14-07-2016//06:00//I-NODE2129
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Il Salone della discordia
Posizioni opposte e contrarie sulla permanenza a Torino;
possibile esodo in altra città, forse Milano!
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Il Salone del Libro, nato a Torino il 18 maggio del 1988, potrebbe essere delocalizzato in altra città, forse Milano, per stoppare ogni genere di polemiche fra Associazione italiana editori (Aie) e sindaca penta stellata, Chiara Appendino, che non credeva proprio di doversi occupare prestissimo di questa vicenda alquanto spinosa e dalle implicazioni enormi sul piano politico-gestionale ed economico.
Secondo l’Aie, anche la proposta di Milano ha un suo fascino perché le strutture sono adeguate e moderne e, a quanto pare, l’Associazione vuole chiudere la partita presto e bene, anche prefigurando un filone apertamente commerciale del tutto inedito. L’incontro il con il ministro Dario Franceschini, che è contrario a spostamenti di città, o peggio, a duplicazione della manifestazione, potrà chiarire meglio le posizioni, ma è chiaro che si corre il rischio di far saltare un appuntamento quasi trentennale nel capoluogo piemontese, nonostante i successi delle ultime edizioni e le scontate ricadute economiche.
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i-node2128-condannato-educatore  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-14-07-2016//06:00//I-NODE2128
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Condannato educatore pedofilo
Inflitta una pena di 7 anni di carcere per aver abusato di un bambino autistico
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Sette anni di carcere sono stati inflitti all’educatore pedofilo che aveva abusato di un bambino autistico frequentante una scuola media di Cinecittà (Roma).
Anche in questo caso ad inchiodare l’operatore sono state le telecamere nascoste che hanno filmato “gravissimi episodi di violenza”, come li ha definiti il gip.
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i-node2127-comandi-autonomia  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-14-07-2016//06:00//I-NODE2127
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Comandi autonomia al Miur triennio 2016/2019
Avviso di procedura per 6 unità di Ds e Docenti
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Scade alle ore 23:59 del 21 luglio p.v. il termine ultimo per partecipare alla procedura di selezione per n. 6 unità di Dirigenti scolastici e di Docenti, ai sensi dell’art. 26, co. 8 della Legge n. 448/1998 e successive modificazioni, da assegnare, in posizione di fuori ruolo, alla Direzione generale per le risorse umane e finanziarie per lo svolgimento di compiti connessi con l’autonomia scolastica per il triennio 2016/2019.
Le domande del personale interessato devono essere inviate entro e non oltre le ore 23:59 del 21 luglio p.v. all’indirizzo di posta certificata dgruf@postacert.istruzione.it ; oppure all’indirizzo di posta elettronica dgruf.segreteria@istruzione.it, utilizzando l’apposito modulo-domanda (All. 1) scaricabile dal Miur.
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i-node212-il-punto  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-13-07-2016//09:00//I-NODE2126//2ª EDIZIONE
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Il punto sulla “chiamata diretta”
Incomprensioni o dissonanze culturali e stili professionali
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I “gufi”, per usare lo stile renziano, si sta fregando le mani (ma bisogna vedere da che parte stanno!), altri sono rimasti basiti, certo è che nessuno si aspettava lo stallo sulla trattativa della “chiamata diretta con modifiche” quasi in fase di firma.
Ed invece s’è fatto il botto: l’Amministrazione, con una sortita che sa tanto di ripensamento (= risposta a pressioni) da parte di Anp e Confedir che ha pure scritto al Presidente della Repubblica invocando di tutto e di più, ha fatto saltare l’accordo di fatto già raggiunto, avanzando l’ipotesi che il Ds possa “chiamare direttamente anche un docente titolare dell'ambito indipendentemente da fatto che abbia o meno proposto la sua candidatura alla scuola”, purché con i requisiti richiesti. Questa è, almeno a livello ufficiale, il motivo per cui si sono interrotte le trattative.
Dopo la rottura formale del tavolo la prossima mossa spetta al sottosegretario Davide Faraone che, quanto meno, deve spiegare formalmente il suo nuovo diverso orientamento rispetto agli accordi presi collegialmente!
L'ufficio politico di Faraone non solo minimizza sull'accaduto parlando di “piccole incomprensioni”, ma offende anche l’intelligenza comune affermando che si tratta di “pretesti sindacali finalizzati probabilmente a lasciare il tavolo delle trattative”. Il colmo!
Personalmente riteniamo che il Sottosegretario sia stato “molto sensibile” al grido di dolore di Anp e Confedir i quali hanno tirato in ballo Costituzione,  Legge 107, Autonomia scolastica e “poteri dirigenziali” negati e così, cambiando rotta (ma non sarebbe la prima volta!) ha fatto la sua scelta: buttare a mare un accordo faticosamente raggiunto, tentando di dare un contentino fuori misura a terzi arroccati su posizioni vetero-dirigenziali che avevano digerito male gli aggiustamenti sul bonus e che adesso vedevano nella mancata “chiamata diretta” un calo di visibilità professionale non di poco conto.
Per fortuna non tutti la pensano come le due sigle sindacali sopra indicate, e tanti si chiedono – e noi con loro – se questa dirigenza oltre al personale da reclutare, come se fosse la soluzione di tutti i mali del sistema, non si debba preoccupare piuttosto della qualità della scuola, del benessere dell’utenza, dei rapporti positivi con gli organi collegiali e con il territorio, della dispersione scolastica, dei servizi alla persona disabile, dei protocolli di Cittadinanza e Costituzione, ed altro ancora, invece che limitarsi ad affermare, con la firma di un provvedimento, quel “potere” tanto enfatizzato e tanto bistrattato che appalesa rilevanti dissonanze culturali e stili professionali. (ninni bonacasa)

Leggi anche:
http://www.ceripnews.it/notizie.htm#i-node2122-conflitti (Ceripnews Notizie 1ª edizione del 13 luglio 2016 – 06:00)
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i-node2125-assunzione  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-13-07-2016//09:00//I-NODE2125//2ª EDIZIONE
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Assunzione in ruolo docenti d'Infanzia
Domande: dalle ore 09:00 del 29 luglio fino alle ore 14:00 del 9 agosto 2016
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Sulla rete intranet e sul sito internet del Miur,  www.istruzione.it é stato pubblicato il DM n. 496/2016, con cui si avvia la  procedura  di  assunzione  del  personale docente inserito a pieno titolo nelle  graduatorie  di  merito  della  scuola dell'infanzia del concorso bandito con D.D.G. n. 82 del 24-09-2012. I candidati interessati devono presentare domanda, esclusivamente tramite il sistema informativo Polis - Presentazione On-Line delle Istanze - disponibile su internet all'indirizzo  www.istruzione.it, a partire dalle ore 09:00 del 29 luglio 2016 e fino alle ore 14:00 del 9 agosto 2016. 
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i-node2123-assegnazioni  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-13-07-2016//06:00//I-NODE2123
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Assegnazioni provvisorie a.s. 2016/2017
La presentazione delle domande tramite Istanze on-line
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Scaglionamento in due spezzoni per quanto riguarda le assegnazioni provvisorie le cui domande saranno presentate tramite Istanze on-line:
Le date probabili sono:
- infanzia e primaria: dal 23 luglio fino al 10 agosto
- medie e superiori: dal 13 agosto o subito dopo Ferragosto e fino al 25 agosto.
Il CCNI su utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del 15 giugno scorso prevede che le operazioni avvengano per tutti su scuola.
La domanda di assegnazione provvisoria potrà essere presentata  anche dai docenti titolari di ambito i quali, possono chiedere:
- assegnazione  interprovinciale per sedi della provincia relativa alle esigenze di famiglia nel caso siano  stati assegnati ad un ambito di provincia diversa; l'assegnazione provvisoria non fa venir meno l'incarico triennale attribuito nell'ambito di titolarità,
- assegnazione nella stessa provincia per scuole del comune relativo alle esigenze di famiglia, sia del medesimo ambito di titolarità che per diverso ambito della medesima provincia . L'assegnazione provvisoria viene disposta solo se il docente ha ottenuto un incarico triennale in scuola situata in comune diverso da quello relativo alle esigenze di famiglia.
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i-node2122-conflitti  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-13-07-2016//06:00//I-NODE2122
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Conflitti, resistenze e scuola
Il bonus continua a spaccare il fronte dei docenti; la “chiamata diretta corretta” spacca in due il fronte dei Ds // Gli impegni non mantenuti dall'Amministrazione
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Mentre il bonus continua a spaccare i Collegi dei docenti e Ds e Dsga spesso non sanno come comportarsi stante la scadenza della corresponsione, sul piano morale è chiaro che qualche bella soddisfazione i docenti se la sono presa rinviando al mittente (= Ds e Comitato) i compensi, rifiutandoli con la motivazione che tutti gli insegnanti sono “meritevoli” e non è possibile (o meglio, non ci sono le condizioni) per discriminarli.
Dopo tutto, una scuola di qualità, come quella auspicata dalla compagine governativo-ministeriale (Renzi – Giannini – Faraone – Toccafondi) e da una parte del PD con in testa la responsabile scuola Francesca Puglisi, esige collegialità e cooperazione che sono esattamente l’opposto della frammentazione professionale, peraltro con premialità da fare ridere dato che si tratta, nel migliore dei casi, di poche centinaia di euro.
Per non parlare dei casi limite: Ds che schierano con i docenti ed estendono a tutti i prof il bonus, in palese violazione della legge e ripartendo la somma assegnata in pochi spiccioli; altri Ds che hanno preteso di imporre il tetto massimo del 30% del corpo docente da “premiare” affermando che per essere credibili la premialità non si può andare oltre questo limite (Chi lo dice? Nessuno, eppure si sta facendo!); altri ancora hanno deciso una premialità a scalare, per cui ci saranno compensi rapportati ad una presunta quantificazione di crediti, come i punti-qualità di una certa marca di benzina; infine ci sono altri Ds che hanno deciso di rompere gli indugi ed hanno formalizzato, a modo loro, la tabella dei compensi, a prescindere da intese e consensi collegiali. Ed a qualcuno pare stia anche bene così!
In ogni caso, si leggano i fatti sopra sintetizzati come si vogliono, è stato l’ultimo rigurgito di “potere” dirigenziale a fronte della sonora batosta che gli stessi hanno subito, più di recente, con la “chiamata diretta modificata” che, se mantenuta come da accordo politico, stravolgerebbe la legge 107/2015 seppellendo le velleità del preside-sceriffo-capoccia-sindaco-leader e via di seguito! Purtroppo il condizionale è d'obbligo, dato che l'Amministrazione, contrariamente agli impegni assunti in sede politica, vorrebbe tornare a dare la facoltà ai Ds di chiamare i docenti andando oltre le candidature degli stessi! Altro che "gioco delle tre carte" si tratta di una vera e propria subalternanza del Miur alle pressioni di Anp e Confedir che in tal senso hanno fatto forti pressioni. Intanto ieri sera è saltato il tavolo Miur - OO.SS. Scuola.
In questa materia il fronte dirigenziale risulta spaccato, quanto meno, su due fronti: gli iscritti / aderenti / simpatizzanti a Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal accolgono con un sospiro di sollievo l’ipotesi di accordo che vede l’applicazione di criteri obiettivi e trasparenti, mentre Anp e Confedir lacrimano sulla deminutio capitis che starebbe subendo la dirigenza scolastica e lamentano anche un vulnus all’autonomia scolastica, che non c’entra proprio, ma vale la pena tirarla in ballo lo stesso!
E pur si portare acqua al mulino della tesi contro, le due sigle tirano in ballo anche il surplus di lavoro per dirigenti e segreterie, la negazione del principio della semplificazione amministrativa e la lesione delle prerogative professionali dei Ds, cosa certamente che non sarebbe successo con la “chiamata diretta”. Parlare di tracotanza e di faccia tosta è troppo, ma affermare che così non si va da nessuna parte e si alimentano solo i conflitti con i docenti ed anche e soprattutto a livello categoriale, è una solare verità. E in vista delle scadenze settembrine: valutazione e rinnovo dei contratti, non va bene proprio per niente.
A questo punto, dopo il voltafaccia del Miur di ieri al tavolo, non si sa bene cosa potrà succedere e quali potranno essere le condizioni per una ripresa negoziale che ritorna ad essere dura e conflittuale, dato che sull'affidabilità dell'Amministrazione non ci scommette più nessuno! (n.b.)       
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i-node2121-concorso-ds  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-13-07-2016//06:00//I-NODE2121
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Concorso Ds, fra novità e conferme
Le fasi concorsuali, i requisiti d’accesso ed i posti disponibili
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La testata on-line “La Tecnica della Scuola” pubblica un articolo di Salvatore Pappalardo che dà le ultime informazioni, tra novità e conferme, sul prossimo concorso per Dirigenti scolastici.
Nel corpo dell’articolo, Pappalardo, dopo aver ricordato che lo schema di Regolamento è già stato inviato da tempo al CSPI, precisa le modalità di svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso ai ruoli della dirigenza scolastica, la durata del corso, le forme di valutazione dei candidati ammessi al corso.
Ringraziando la Testata on-line e l’Autore per la gentile concessione, riportiamo parti essenziali dell’articolo relativamente alle fasi concorsuali, ai requisiti d’accesso ed ai posti disponibili:
a) eventuale prova pre-selettiva (che svolgerà soltanto se il numero dei candidati al concorso pubblico per l’ammissione al corso di formazione dirigenziale sia complessivamente superiore a tre volte quello dei posti disponibili a livello nazionale).
La prova consisterà in un test articolato in cinquanta quesiti a risposta multipla vertenti sulle stesse materie della prova scritta);
b) concorso di ammissione al corso di formazione dirigenziale
(ammesso un numero di candidati pari a tre volte quello dei posti disponibili per il corso di formazione dirigenziale).
La prova scritta e orale verterà sulle seguenti materie:
1) normativa di riferimento per il settore dell’istruzione ed educazione scolastica;
2) modalità di conduzione delle organizzazioni complesse, con particolare riferimento alla realtà delle istituzioni scolastiche ed educative statali;
3) organizzazione degli ambienti di apprendimento, con particolare riferimento all’innovazione digitale e ai processi di innovazione nella didattica;
4) organizzazione del lavoro e gestione del personale, con particolare riferimento alla realtà del personale scolastico;
5) valutazione ed autovalutazione del personale, degli apprendimenti e dei sistemi e dei processi scolastici;
6) diritto civile e amministrativo, con particolare riferimento alle obbligazioni giuridiche e alle responsabilità tipiche del dirigente scolastico, nonché penale con particolare riferimento ai delitti contro la Pubblica Amministrazione e in danno di minorenni;
7) contabilità di Stato, con particolare riferimento alla programmazione e gestione finanziaria presso le istituzioni scolastiche ed educative statali e relative aziende speciali;
8) sistemi educativi dei Paesi dell’Unione Europea.
I candidati dovranno rispondere a cinque domande a risposta aperta tra gli argomenti sopraindicati, una delle quali tratti dai punti due, tre e otto sarà in una delle seguenti lingue: inglese, francese, spagnolo o tedesco a scelta del candidato.
Al termine della prova scritta, i candidati che avranno superato la prova verranno ammessi alla prova orale che verterà su:
- gli argomenti di cui sopra;
- la conoscenza dell’informatica;
- la conoscenza della lingua prescelta a livello B2;
successivamente verrà stilata una graduatoria di merito in rapporto al punteggio complessivo conseguito tra prova scritta, prova orale e titoli. Chi supera tali prove viene ammesso a partecipare al corso di formazione dirigenziale.
c) corso di formazione dirigenziale e tirocinio (chi supera le due prove - scritto e orale - viene ammesso al corso di formazione della durata di quattro mesi (due mesi in presenza e due on line). Anche in questo caso viene effettuata la valutazione dei candidati e la stesura di una graduatoria di merito; successivamente ci sarà un Tirocinio; a chi supera anche il corso di formazione con successiva graduatoria generale dei vincitori del concorso per dirigenti scolastici).
Possono partecipare al concorso i docenti e il personale educativo con contratto a tempo indeterminato e confermato in ruolo in possesso dei seguenti requisiti:
- Laurea magistrale specialistica ovvero di Laurea conseguita in base al previgente ordinamento;
- Diploma accademico di II livello rilasciato dalle istituzioni di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, ovvero del Diploma Accademico di vecchio ordinamento, congiunto con il Diploma di istituto secondario superiore;
- Servizio complessivo non inferiore a sessanta mesi svolto anche a tempo determinato.
I posti messi a concorso sono tutti i posti vacanti e disponibili presso le istituzioni scolastiche, inclusi i CPIA, alla data di indizione del corso-concorso e tutti i posti che si prevedono vacanti e disponibili nel triennio successivo per collocamento a riposo per limiti di età.
L’articolista conclude in suo contributo azzardando l’ipotesi che se l’espletamento di tutte le procedure del corso-concorso non si espleteranno in tempi brevi, si corre il rischio che le nomine potrebbero slittare ancora di un altro anno.
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i-node2120-strategie  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-13-07-2016//06:00//I-NODE2120
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Strategie Miur per l’Erasmus
Presentate tre azioni, a livello nazionale ed europeo, per estendere l’esperienza
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La ministra Stefania Giannini ha proposto un Erasmus per gli studenti delle scuole superiori per incrementare la percentuale dell’1,2% di popolazione giovanile interessata che sceglie il programma.
Nella consapevolezza che l’Erasmus possa diventare il volano dell’agenda europea del 2017, la Giannini ha proposta 3 azioni: la prima, la sta facendo la Commissione europea con l’apertura del progetto ai paesi extra Ue; la seconda, a carico dei singoli Paesi, è quella di estendere il più possibile l’esperienza Erasmus agli studenti della scuola superiore; la terza, da fare insieme Europa e governi nazionali, è fare in modo che l’Erasmus si estenda non solo nello spazio e nell’anagrafe ma anche nella società (apprendistato, esperienze di lavoro all’estero).
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i-node2117-funzioni-sidi  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-12-07-2016//09:00//I-NODE2117//2ª  EDIZIONE
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Funzioni SIDI organico Ata
Fino alle ore 20:00 di domani aperte le aree anche per mobilità e posti disponibili
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Le funzioni informatiche del SIDI per l’organico di diritto ATA saranno disponibili fino alle ore 20:00 del 13 luglio p.v. Lo comunica l’Ufficio V del Miur precisando che, di conseguenza, anche la scadenza delle domande di mobilità e i reperimento dei posti disponibili è differito al 13 luglio p.v.
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i-node2116-formazione-coll-sc  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-12-07-2016//09:00//I-NODE2116//2ª  EDIZIONE
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Formazione Collaboratori scolastici in Sicilia
Esito incontro all’USR per l’assistenza qualificata agli alunni disabili
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Nel corso dell’incontro tra OO.SS. Scuola e USR Sicilia che ha avuto luogo ieri, il Direttore Generale Regionale, Maria Luisa Altomonte, ha illustrato la nota situazione intervenuta a seguito della legge regionale n. 8/16 e le sue ricadute sul servizio di assistenza igienico- personale per gli alunni diversamente abili.
Il Direttore ha sottolineato  gli obblighi di legge che impongono all’amministrazione di farsi carico del servizio, affidando l’espletamento dello stesso, così come avviene a  livello nazionale, ai collaboratori scolastici  e  poiché la priorità deve essere quella di assicurare il diritto all'integrazione ed allo studio degli disabili, l'amministrazione ha pensato di avviare, nel  poco tempo disponibile,  dei corsi di formazione obbligatori, che erano già stati organizzati e pianificati.
Le OO.SS. presenti al tavolo hanno precisato che non si può imporre una formazione non prevista dal contratto nazionale e che quindi sarebbe auspicabile attenersi al contratto stesso, che prevede, per chi gode dell'articolo 7, una formazione in materia già avvenuta e retribuita per l’incarico svolto e caso mai da approfondire, dato che la mansione non è stata mai svolta per via dell’affidamento della stessa agli operatori esterni.
L’amministrazione ha accolto il criterio contrattuale di rivolgersi  a chi gode già dell'articolo 7 e che riceve per ciò il compenso economico per tale prestazione,  ed,  in via opzionale,  raccogliere  le disponibilità del  personale non in possesso  dell'articolo 7. A questa prima parte di formazione dovrebbe necessariamente seguirne una seconda per raggiungere gli standard qualitativi  richiesti.
Relativamente all’utenza interessata, ha preso la parola Maurizio Gentile dell’USR Sicilia precisando che dall’ultima rilevazione emerge che gli alunni disabili gravi assistiti ammontano a 5.339 unità,  gestiti sia dal  personale appartenente alle cooperative su mandato degli ex enti locali, sia, in minima parte, da collaboratori scolastici.
Precisamente  anche che 2.703 sono gli operatori provenienti dal personale delle cooperative, con un rapporto quasi di 1 a 2,  anche se presso  i comuni il  rapporto presente  può essere anche di  1 a 4;  1.814 operatori sono forniti dai comuni,  quindi con servizio internalizzato,  mentre,  per quanto riguarda il personale delle province e  quindi esterno,  il numero ammonta a  672; di essi 185 a Palermo,  4 ad Enna,  42 a  Caltanissetta,  30 ad Agrigento,  34 a  Ragusa.   Circa 217 unità di personale tra i 2.703 sono collaboratori scolastici e non tutti con articolo 7.
In Sicilia,  per quanto riguarda le scuole di secondo grado,  gli operatori sono  1.382 di cui 672 appartenenti  alle cooperative.
A conclusione della riunione l’amministrazione  si è impegnata a verificare la consistenza numerica dei collaboratori con articolo 7 e a richiedere ulteriori posti in organico di fatto, per la formazione, inoltre, procederà accettando prima le disponibilità volontarie a svolgere tale mansione e successivamente rivolgerà la richiesta di formazione al personale con articolo 7, che considera come obbligato alla formazione in caso di assenza di altre disponibilità. A tal fine sarà emanata una nota urgente a chiarimento delle circolari già diffuse per rendere uniforme su tutto il territorio regionale il modus operandi dei Dirigenti scolastici.
In merito le organizzazioni sindacali hanno chiesto di verificare il numero di collaboratori scolastici in possesso della formazione prevista dall’ articolo 7 presente alla secondaria di II grado, perché si ritiene che tale personale non sia numericamente consistente.
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i-node2115-inizia-l-era  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-12-07-2016//06:00//I-NODE2115
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Inizia l’era del “reclutamento a punti”,
pardon con “criteri”
La “chiamata per competenze” potrebbe arrivare fino al 15 settembre prossimo;
coinvolti da 80 a 100mila docenti
// L’inserto: Dati e riflessioni sulla scuola
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E finalmente ci siamo: dopo una lunga ed estenuante trattativa, dal 18-20 luglio e fino al 15 settembre i Ds potranno selezionare, e non “scegliere”, i docenti su competenze dichiarate e certificabili rispetto ad una check list che ha modificato nello spirito e nella lettera quanto disposto dalla legge 107/2015, la cosiddetta Buona Scuola, ma non tanto!
I titoli valutabili sono tanti e vanno dall’insegnamento in particolari condizioni (aree a rischio e immigrazione, progetti di sperimentazione del Miur, corsi di educazione per gli adulti) ai titoli di studio e culturali, compreso la specializzazione su sostegno, master, dottorati di ricerca e metodologie speciali (Montessori, Agazzi, Pizzigoni), per arrivare alle certificazioni linguistiche ed informatiche ed ai master DSA.
Altra sequenza riguarda la formazione personale del docente con partecipazione a corsi organizzati dalla scuola e/o dall’amministrazione su disciplina di insegnamento, didattica, orientamento, integrazione, alternanza scuola-lavoro, cittadinanza e Costituzione, DSA/BES, nuove tecnologie didattiche e pratica sportiva; seguono le attività di ricerca con l’università nonché i contratti di insegnamento presso gli atenei e gli incarichi tutoriali (tirocinanti/neoassunti); infine, la docenza in qualità di relatore/tutor/moderatore in attività di formazione/aggiornamento.
In sostanza, di questa lista ogni Ds indicherà sul sito web della sua scuola almeno 4 “caratteristiche” che ritiene strategiche rispetto al PTOP, dopo che il Miur avrà pubblicato nel sito istituzionale il modello-domanda con indicazione delle “caratteristiche nazionali” richieste.
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Dati e riflessioni sulla scuola
In 6 anni la scuola ha ridotto del 9% i suoi insegnanti, anche se il numero è stato compensato con le nuove assunzioni, ed il livello economico degli stipendi dei docenti è molto inferiore al dato europeo. Ne consegue che serve più istruzione per una società moderna, serve una scuola aggiornata, accogliente, tendente al confronto fra le cultura e le etnie, e serve formare nuove generazioni competenti, libere solidali.

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Il Ds, scaduti i termini di presentazione, analizzerà le autodichiarazioni e redatta una sorta di graduatoria a punti, ma chiamiamola pure “elenco” per non turbare la sensibilità di qualcuno, convocherà dal primo in poi gli aspiranti per offrire loro un contratto triennale.
Il movimento dovrebbe riguardare quest’anno da 80 a 100mila docenti. È garantita la legge 104 limitatamente all’interessato/a.
Insomma, non è una “chiamata diretta” made Aprea e made Giannini con legge 107/2015, ma è una quasi “chiamata per competenze” laddove però i titoli culturali e professionali nonché l’anzianità di servizio sono strategici ai fini del conferimento del contratto, almeno secondo il comunicato stampa delle OO.SS. Scuola (Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal) che in forbito politichese vantano successo per avere conquistato sul campo:
-   trasparenza della procedura,
-   oggettività dei requisiti funzionali all’attuazione dell’offerta formativa,
-   garanzia di requisiti definiti secondo tabella di titoli individuata a livello nazionale senza alcuna discrezionalità della procedura da parte dei Ds. Insomma un successo della contrattazione che ha definito “una sequenza contrattuale per l’assegnazione dei docenti dagli ambiti alle scuole” e che cancellata la cosiddetta “chiamata diretta” ex lege 107/2015.
Sottolineano l’insuccesso dell’accordo Anp e Dirigentiscuola-Confedir che considerano una iattura la non-chiamata-diretta perché crea un vulnus al potere del Ds e rappresenta un grave passo indietro rispetto alle vigenti disposizioni.
Nonostante tutte queste “grida” di manzoniana memoria, lo staff governativo, da Renzi alla Giannini, ai sottosegretari Faraone e Toccafondi e alla responsabile scuola pidiellina, Francesca Puglisi, abbiano preso una batosta incredibile per l’intransigenza delle OO.SS. sulla materia vanta anch’esso vittoria, ed il sottosegretario Davide Faraone azzarda ad affermare sulla stampa di maniera “la svolta epocale della scuola” perché per la prima volta “gli istituti sceglieranno gli insegnanti non in base all’anzianità, ma per il loro profilo professionale, e per la prima volta non vedranno arrivare i docenti in base a meccanismi burocratici”.
L’affermazione del sottosegretario del Miur, laddove si esprime il massimo della burocrazia di sistema, è davvero sconcertante e non merita alcun commento. ci chiediamo solo che cosa ci stia a fare il Faraone-Leopordino e vice-rottamatore in un Ministero dove l’elefantocrazia la fa da padrona? Oppure Faraone è davvero convinto che con il giochino della quasi-chiamata-diretta-con-correttivi ha risolto gli annosi problemi della scuola che non solo sconosce, ma che intende ignorare a bella posta stante l’ordine di scuderia secondo cui tout va très bien, madame la marquise?
Ovviamente almeno fino al referendum, anche se abbiamo il sospetto che se anche (come ci auguriamo di vero cuore!) si dovesse raggiungere il quorum, andrebbe comunque toujours trés bien, almeno finché spirerà questo vento renziano che postula la presenza di tanti yes man e yes woman, dato che gli altri, quelli che la pensano diversamente, stanno tutti all’opposizione. (ninni bonacasa)
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i-node2114-pensioni  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-12-07-2016//06:00//I-NODE2114
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Pensioni, continua  il confronto al tavolo tecnico
Speriamo che il confronto tecnico, possa portare ad intese politiche/normative
migliorative delle condizioni dei pensionati e dei pensionandi
 

Dopo un lungo periodo di mobilitazione sociale Il Governo e le OO.SS. rappresentative si stanno confrontando su ”tavoli tecnici“ per cercare di trovare soluzioni ai tanti problemi ed alle tante incoerenze e contraddizioni che “funestano“  il vasto mondo dei pensionati e, soprattutto, dei pensionandi.
Ad oggi sono state affrontate le questioni legate alle ricongiunzioni dei periodi retributivi, i lavori “ usuranti “ e l’accesso alla pensione per i lavoratori  “precoci “.
Sulle ricongiunzioni il Governo ha dimostrato la disponibilità a rimuovere gli attuali impedimenti ostativi ed eccessivamente onerosi.
Per i lavoratori “precoci” si prevede la valorizzazione del lavoro svolto prima dei 18 anni e l’abbattimento delle penalizzazioni per chi accede al pensionamento anticipato prima dei 62 anni.
Per quanto riguarda i lavori “usuranti“ si prevede la rimozione degli ostacoli attualmente  eccessivamente condizionanti l’accesso alla pensione e l’allargamento della platea dei lavori considerati particolarmente pesanti e quindi usuranti .
Si discute anche dell’ipotesi di aumentare il lasso temporale per la determinazione della cosiddetta “aspettativa di vita“, che sta eccessivamente innalzando il tetto anagrafico per l’accesso alla pensione.
Speriamo che questo metodo condiviso di confronto tecnico, possa portare ad intese politiche/normative che migliorino complessivamente le condizioni dei pensionati e dei pensionandi. (angelo prizzi)

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i-node2113-rivolta-ata  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-12-07-2016//06:00//I-NODE2113
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La “rivolta” degli Ata
Che fine hanno fatto i concorsi per Ata e Dsga?
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Secondo le associazioni categoriali degli Ata, con in testa l’Anquap, la mancata riforma degli OO.CC. interni, il mancato aggiornamento del Regolamento di contabilità e le incertezze nei rapporti scuola-enti locali, sono gli elementi caratterizzanti uno stato di sofferenza a cui il Governo non dà risposte concrete, anzi sembra ignorare la complessità delle questioni poste sul tappeto: si attenzionano le questioni dei docenti e si ignora il ruolo degli Ata, che affiancano i docenti nell’espletamento delle attività curricolari ed extracurricolari, per non parlare del fatto che Ata e Dsga, in piena estate, svolgono tutta una serie di attività propedeutiche all’inizio del nuovo anno scolastico.
Se a tanto si aggiungono: mobilità dei docenti, assegnazioni provvisorie ed adesso la “chiamata” dei docenti da parte dei Ds, senza dubbio lo staff esiguo degli amministrativi è sotto pressione molto più di prima, mentre il numero degli addetti diminuisce progressivamente e non si parla più di concorsi né per gli Ata, né per Dsga, nonostante le centinaia di posti vacanti.  
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i-node2112-convegno-alternanza  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-12-07-2016//06:00//I-NODE2112
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Convegno a Palermo su Alternanza scuola-lavoro
Le esperienze di eccellenza presentate oggi (ore 09:30/13:00)
al L.S. “Benedetto Croce” di Palermo (via Benfratelli, n. 4)
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Oggi, 12 luglio p.v., dalle ore 09:30 alle ore 13:00, nei locali del Liceo Scientifico “Benedetto Croce” via Benfratelli, n.4 - Palermo avrà luogo il Convegno sul tema : L’Alternanza scuola lavoro volano di sviluppo dell’Isola.
Dopo il saluto di benvenuto ai partecipanti da parte della Ds, Simonetta Calafiore, aprirà i lavori il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, Maria Luisa Altomonte.
Nel corso della sessioni di lavori, studenti , docenti e rappresentanti delle imprese illustreranno alcune esperienze di eccellenza di Alternanza Scuola Lavoro nel territorio siciliano.
Sono previsti interventi  dell’on. Bruno Marziano Assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale e dell’on.  Davide Faraone -  Sottosegretario di Stato al MIUR. Chiuderà i lavori l’on. Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.
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i-node2108-comparti-statali  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-11-07-2016//06:00//I-NODE2108
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Comparti Statali, si cambia
Mercoledì prossimo la sottoscrizione definitiva dell’accordo sulla riduzione
da 11 a 4 comparti
// Critica la questione dei contratti da rinnovare
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ROMA - L’Aran ha convocato per mercoledì prossimo, 13 luglio, le OO.SS. per la sottoscrizione definitiva dell’accordo che prevede la riduzione da 11 a 4 i comparti del pubblico impiego si chiuderà a quattro: (Funzioni centrali, Conoscenza, Sanità ed enti locali, con la Scuola – che si unirà ad Afam, Università e Ricerca). Si tratta di un atto formale necessario ed indispensabile per avviare la critica trattativa sul rinnovo dei contratti di lavoro scaduti da anni.
I TAGLI DEI COMPARTI – Prevista la riduzione dei comparti, con i sindacati che hanno appena un mese di tempo, dopo la firma dell’accordo, per ridefinire i “compartoni” e/o stringere alleanze con i sindacati minori, in deficit di rappresentatività, per evitare la loro scomparsa; previsto il “diritto di tribuna” nelle trattative a cui saranno invitati i precedenti rappresentanti da concretizzarsi nel prossimo mese di luglio a palazzo Vidoni, dove oltre agli incrementi contrattuali si parlerà anche di regole, in vista del Testo Unico sul pubblico impiego.
IL RINNOVO DEI CONTRATTI – Il nodo più grosso è però quello del rinnovo dei contratti per oltre 3 milioni di lavoratori per i quali il Governo ha stanziato nella Legge di Stabilità appena 300 milioni a fronte di una stima sindacale pari a 5 miliardi di euro! La cifra potrebbe aumentare con la legge di Stabilità di fine 2016, ma certamente non di molto.
Si tratta di una partenza non proprio brillante per avviare la trattativa; né sarà facile per i sindacati accettare al tavolo ed eventualmente poi fare accettare ai lavoratori, l’iniziale tesi Madia secondo la quale in carenza di risorse bisogna incentivare solo le fasce più deboli, dato che il rinnovo è attesa da anni per tutti e tutti hanno perduto ingenti somme di denaro.
Convince anche meno la più recente tesi Madia secondo la quale non si saranno soglie nette di sbarramento ma ci saranno comunque differenziazioni salariali, mentre sul merito le OO.SS. rigettano la divisione in fasce della legge Brunetta, perché penalizzerebbe un quarto dei dipendenti. (c.c.)
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i-node2107-occorre-fare-chiarezza  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-11-07-2016//06:00//I-NODE2107
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Occorre fare chiarezza sulle reti di scuole
Dopo le OO.SS. anche l’ANDIS chiedono al Ministro un ampio e sereno dibattito sul tema
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L’Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici (ANDIS) chiede un ampio e sereno dibattito sulla “costituzione di reti tra istituzioni scolastiche del medesimo ambito territoriale” relativamente ai tempi ed alle modalità organizzative, e in un comunicato si rivolge direttamente al ministro Giannini chiedendole “di promuovere sulla materia un ampio e sereno dibattito che veda anche il coinvolgimento di giuristi, associazioni professionali e rappresentanze sindacali. Ciò al fine di evitare inutili contenziosi e sterili contrapposizioni che finirebbero per aggravare ulteriormente il clima già difficile e teso all’interno delle comunità scolastiche e di orientare i Direttori degli UU. SS. RR. verso provvedimenti di proroga che prevedano modalità e tempistica pressoché uniformi sul territorio nazionale.”
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i-node2106-precipazioni-referendum  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-11-07-2016//06:00//I-NODE2106
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Precisazioni sul referendum de “La Buona Scuola”
Se tutto va bene si dovrebbe andare al voto nella primavera prossima
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A seguito di tante mail ricevute precisiamo che le 530mila firme raccolte per il referendum contro la legge 107/2015 sono solo un quarto, per ogni quesito referendario, delle oltre 2,5milioni di firme raccolte dal Comitato che punta a far votare sull’abolizione dello “school bonus”, dell’alternanza scuola-lavoro, il preside-manager e la valutazione di merito.
I quesiti sono stati promossi dai sindacati Flc Cgil, Cobas, Gilda, Unicobas, Sgb e Cub, studenti (Uds, Link) ed associazioni tra cui Lip scuola e Rete scuole.      
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i-node2105-rilevazione-esami-stato  
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-11-07-2016//06:00//I-NODE2105
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Rilevazione esami di Stato
Pagamento dei compensi entro il prossimo mese
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Fino al 27 luglio le istituzioni scolastiche di II grado possono inserire a SIDI i dati relativi ai compensi dovuti per lo svolgimento degli esami di Stato. Il rispetto dei termini previsti per l'immissione di tutte le informazioni richieste consentirà il tempestivo caricamento al sistema SICOGE degli importi necessari al pagamento.
Il pagamento dei compensi in questione sarà disposto tramite procedura di “Cedolino Unico” e sarà effettuato entro il mese di agosto 2016.
I dati finanziari da inserire devono essere indicati al lordo dipendente. Gli importi dovranno essere comprensivi della quota di acconto già in precedenza assegnata (euro 4.000 lordo dipendente per ogni classe terminale).
Gli importi relativi alle commissioni di scuole paritarie dovranno essere rilevate a sistema dalle scuole statali a cui sono state abbinate dai competenti Uffici Scolastici Regionali.
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-i-node2111-il-miur-promuove
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVI-11-07-2016//06:00//I-NODE2110
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Il Miur “promuove” se stesso
Il primi dodici mesi della Buona Scuola
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Spot sulla Buona Scuola lanciato dal Miur con dodici schede in sintesi. Anche se la pensiamo in modo diverso dalla Ministra, fare cronaca seria significa riportare anche l’opinione di altri.
Gli spot riguardano: l’alternanza scuola-lavoro, l’autonomia scolastica, la card per l’aggiornamento e il merito, l’inclusione e il diritto allo studio, la valutazione dei docenti e dei Ds, fondi e misure per l’edilizia scolastica, fondi per il funzionamento delle scuole, l’integrazione, gli ITS, i laboratori tecnologici, la lotta diplomifici, il PNSD, le assunzioni.
L’unico dato positivo, di cui prendiamo atto, è che almeno stavolta il piano assunzionale non è stato messo in testa alle cose fatte in applicazione della legge 107/2015.
PER LEGGERE IL DOCUMENTO:  11_07_16_IL_PRIMO-ANNO
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