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Le_politiche0809  

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Le politiche scolastiche del governo ed i dati Ocse: 
i commenti di Flc CGIL, CISL Scuola e Partito Democratico

2010-09-08//12:00

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Alla luce dei dati Ocse sull’istruzione italiana spara a zero la Flc CGIL in un comunicato pubblicato nel sito www.flcgil.it . Leggiamo il testo: «Giustamente sostiene l'OCSE che l'istruzione è la migliore risposta alla crisi. Ma l'Italia non solo spende meno, il 4,5 per cento a fronte del 5,7 per cento della media OCSE, ma ha tagliato risorse pari a 8 miliardi di euro in tre anni alla scuola e 1,3 miliardi all'università. Per il Governo l'istruzione è un costo e non una risorsa strategica per guardare al futuro. Gli insegnanti sono pagati molto meno dei loro colleghi europei ma il Governo ha bloccato per tre anni gli stipendi e cancellato gli scatti d'anzianità. Per valorizzare il merito ci vogliono risorse e non chiacchiere. Certo che bisogna diminuire le ore di lezione frontale ma bisogna aumentare quelle laboratoriali ed invece si riducono ore e materie solo per risparmiare, tagliando docenti ed ATA. Vi deve essere un rapporto stretto tra tempi scuola, programmi all'altezza di un sistema educativo moderno, organizzazione e innovazione didattica, considerando l'istruzione come percorso di sperimentazione e di ricerca continua. Insomma, dobbiamo raccogliere le sfide del futuro per portare la nostra formazione a livello europeo.  Ma questo Governo invece non ha né strategie e tanto meno una consapevolezza dei veri problemi che bisogna affrontare per elevare la qualità del nostro sistema di educazione e formazione. Spaccia per riforme la demolizione del sistema pubblico d'istruzione in controtendenza rispetto a ciò che accade nel resto del mondo».
Anche la CISL Scuola sul suo sito www.cislscuola.it dichiara sull’argomento: «Nulla di nuovo nei dati sulla nostra scuola che l’OCSE (…) che evidenziano problemi cronici e difficoltà permanenti: spesa per l’istruzione molto sotto la media OCSE se calcolata rispetto al PIL, ma alto costo per studente; docenti con salari bassi e progressione stipendiale lenta; ore di scuola tante, risultati di apprendimento scarsi. Elementi di criticità conosciuti che, in un paese normale, porterebbero a riflessioni alte e all’apertura di confronti serrati e forti ma onesti e seri. Facile constatare che da noi, invece, si riproponga il solito stucchevole gioco: attaccarsi al dato che torna più comodo avviando così un dibattito sgangherato e inconcludente; fuochi di paglia per mostrare la propria faccia più che per guardare in faccia la realtà e impegnarsi a cambiarla in meglio e insieme.  Il nostro appello è quello che da tempo andiamo ripetendo per un confronto, sui temi della scuola e della formazione, libero da pregiudizi ideologici e strumentalizzazioni politiche. Solo in questo modo può diventare più forte e credibile la richiesta di una più coraggiosa e lungimirante politica di investimento sulla scuola. Richiesta avanzata anche in una delle conclusioni del rapporto OCSE quando si afferma che in materia di istruzione occorre “investire di più e bene”.  In una fase in cui risulta assolutamente strategico per il nostro Paese investire in conoscenza e innovazione e in cui si devono coordinare meglio i livelli di governance del sistema di istruzione e formazione, è doveroso che tutti i soggetti politici e sociali provino a stringere un patto per fare della scuola il luogo privilegiato di una decisiva e comune scommessa sul futuro».
Non meno pesante il giudizio della senatrice Mariangela Bastico del Partito Democratico che afferma: «I dati OCSE smentiscono le valutazioni e le scelte dei ministri Gelmini e Tremonti. In Italia si spende troppo poco per l'istruzione e questa povertà di investimenti incide negativamente sui risultati scolastici e sul numero dei laureati e dei diplomati. Il governo nega, in questo modo, all'Italia una prospettiva di sviluppo strutturale basata sulla qualità della risorsa umana e professionale, al contrario delle indicazioni europee e delle scelte dei Paesi più avanzati del mondo».
Per la Bastico , «è una scelta molto dannosa che nega futuro ai nostri giovani, non a caso i livelli di disoccupazione giovanile costituiscono un primato negativo del nostro Paese. E' particolarmente grave, in questo contesto, che il ministro Gelmini - continua la Bastico - si ostini a negare tutto ciò e che, senza alcuna disponibilità ad un confronto politico e contro ogni evidenza, rivendichi una dignità riformatrice a scelte che invece costituiscono un puro disinvestimento sulla scuola e sulle università pubbliche. Se è vero che il numero delle ore non è garanzia unica della qualità della scuola, è assolutamente fondamentale garantire un orario adeguato per i laboratori tecnici, scientifici, informatici e linguistici e per rendere i ragazzi protagonisti dei propri apprendimenti, attraverso esperienze pratiche e attraverso l'alternanza scuola-lavoro».
Per realizzare questa innovazione nella didattica - conclude Bastico - occorrono tempi e docenti tecnico pratici, occorrono compresenze, tutti elementi che Gelmini e Tremonti hanno drasticante tagliato, accanendosi, in particolare, contro la parte maggiormente innovativa della scuola. Basti pensare che la cosiddetta riforma della scuola superiore si è caratterizzata per il dimezzamento delle ore dei laboratori e per un colpo di spugna su tutte le sperimentazioni innovative realizzate nelle scuole.

 

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Ata0809  

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ATA Palermo: proteste ed intemperanze / 40 nuovi posti agli A.T.?

2010-09-08//12:00

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Spesso l’esasperazione per la mancanza del posto di lavoro può fare brutti scherzi; arrivare però ad aggredire funzionari ed impiegati sul posto di lavoro ci pare davvero esagerato e fuori misura. E’ accaduto ieri all’ex U.S.P. di Palermo da parte di un lavoratore precario in lotta che ha ritenuto controparte altri lavoratori (quelli dell’ex Provveditorato) ai quali va tutta la nostra solidarietà.
Analoga solidarietà è stata espressa ai lavoratori dell’U.S.P. di Palermo da parte della CISL Scuola Palermo con un comunicato nel quale si legge, fra l’altro, che non debbono rischiare la loro incolumità mentre «stanno garantendo con grande difficoltà e senso di responsabilità, il diritto di quanti hanno avuto la possibilità di poter stipulare un contratto a tempo determinato».
Intanto la protesta sembra dare qualche minimo frutto: in giornata dovrebbero arrivare a Palermo altri 40 posti destinati agli Assistenti Tecnici.

 

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Trasmissione0809  

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Trasmissione al MEF dati corresponsione 2° posizione 
economica
ATA: apertura funzioni

2010-09-08//12:00

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L’Ufficio III del MIUR con nota prot. n. 3361 di ieri (7 settembre 2010) avente per oggetto: “Personale ATA – Procedura per la trasmissione al MEF dei dati necessari per la corresponsione della 2a posizione economica di cui all’ art. 2 della sequenza contrattuale 25-07-2008 – Apertura funzioni” comunica che sono disponibili agli Uffici territoriali le funzioni SIDI per richiedere la trasmissione a SPT del personale ATA a cui deve essere corrisposta la 2a  posizione economica ex art. 2 Seq. Contr./2008 .
Le funzioni, precisa il MIUR, si attivano alla voce Gestione Giuridica => Attribuzione Posizioni Economiche Personale ATA => Registrazione Posizioni Economiche Art. 2 Seq. Contr. 25-07-2008 => II Posizione Economica e consentono le seguenti operazioni:
1) Gestire Richiesta Trasmissione a MEF
: mediante questa funzione si può inserire o cancellare la richiesta di trasmissione.
2)
Interrogare Elaborazioni MEF: la funzione consente la visualizzazione dei risultati delle elaborazioni restituiti da SPT.
Le modalità operative delle citate funzioni – ricorda sempre il MIUR - sono riportate nel manuale utente disponibile alla voce Procedimenti Amministrativi – Personale Scuola – Guide operative – Gestione posizioni di stato.

Il calendario delle trasmissioni per i prossimi mesi è il seguente:

 Data ultimo giorno utile per la richiesta
 11 settembre 2010
 09 ottobre 2010
 30 ottobre 2010
 09 dicembre 2010

 Data trasmissione a SPT
 17 settembre 2010
 15 ottobre 2010
 05 novembre 2010
 15 dicembre 2010.


 

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Frabboni0709  

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Frabboni: Non sfasciare anche la scuola dell’infanzia!

2010-09-07//12:00

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E’ un grido d’allarme quello lanciato oggi da Franco Frabboni dalle pagine de “L’Unità” a salvaguardai della scuola per l’infanzia ( “ Giù le mani dalla scuole tre/sei “ ). Il professore Frabboni è chiaro, come sempre, nelle sue argomentazioni: la scuola intera piange il suo smantellamento sotto i colpi di piccone della Gelmini con meno-risorse agli enti locali, meno-edilizia, meno-posti/bimbo, meno-insegnanti, meno-dade e, conseguentemente, meno qualità educativa.
«Su queste macerie – afferma Frabboni - il Ministro trasforma la scuola tre/sei in un parcheggio fai-da-te: sfigurandola sia con la nidizzazione in-entrata (porte aperte ai pupi di due-anni-e-mezzo), sia con la liberalizzazione della sua terminalità (a cinque-anni-e-mezzo si può debuttare nell’obbligo)» e da qui l’accusa di strabismo della Gelmini nei confronti della scuola dell’infanzia.
Questa è l’idea della scuola dell’infanzia della Gelmini, secondo il professore Frabboni: «Al settimanale ‘Chi’ il Ministro si è lasciata andare a una confidenza di grave incultura pedagogica. Queste, le parole dell’intervista: quando porterò mia figlia Emma alla scuola primaria immagino che indosserà un bel grembiulino bianco, che avrà nello zainetto una lavagna interattiva multimediale, un e-book e che incontrerà una maestra unica preparatissima».
Parole in libertà che attestano come la scuola dell’infanzia sia completamente fuori dal “monitor” gelminiano che “non legge” (= ignora) «che l’Oscar attributo all’Italia premia ancora oggi le sue scuole tre-sei perché offrono giornate educative negli atelier (pittorici, manipolativi, musicali, teatrali) e non nei banchi: instupidendo i bambini dentro a bolle elettroniche».
Da parte di Ceripnews solo un auspicio: speriamo che il Ministro legga la critica del professor Frabboni e capisca, almeno stavolta!

 

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Istruzione0709  

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Istruzione? Peggio di così …

2010-09-07//12:00

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Gli studenti italiani passano troppe ore a scuola, ma non studiano più degli altri, forse studiano peggio di prima dal momento che il numero degli alunni per classe tende ad aumentare, in controtendenza con quanto avviene altrove!
Lo afferma Maria Lombardi su “Il Messaggero” di oggi (Cfr. M. Lombardi – “Scuola: troppe ore sui banchi, programmi vecchi e ingessati” in “Il Messaggero” del 7 settembre 2010).
Risultato è, afferma la Testata , che «alla fine della carriera scolastica, laurea compresa, lavora meno della metà, una percentuale minima rispetto ai coetanei tedeschi, belgi, finlandesi, francesi, ungheresi, giapponesi. Anche i professori hanno di che lamentarsi, pure loro una gran quantità di tempo speso nelle aule per uno stipendio mediamente basso e che praticamente non migliora con gli anni. Non va bene il sistema istruzione italiano, sentenzia ancora una volta l’Ocse, l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo che ogni anno pubblica un rapporto sull’educazione (”Education at a glance”, con i dati riferiti al 2008)».

 

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SummerSchool0709  

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Summer School Tecnodid (Ischia 2010): in linea i materiali

2010-09-07//12:00

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La Tecnodid comunica che sul sito internet, nell’area dedicata agli eventi, sono disponibili i contributi relativi ai convegni e seminari che si sono tenuti a Ischia lo scorso luglio nell’ambito della Summer School organizzata da Tecnodid@Formazione.  Il materiale è riservato a quanti hanno preso parte alla Summer School, nonché ai possessori di DirCARD. Inoltre, per i soli partecipanti, sarà a breve disponibile il video dell’evento.
Per scaricare i materiali cliccare sul seguente indirizzo: http://www.notiziedellascuola.it/eventi/eventi-2010/summer-school-ischia-luglio-2010/materiali-ischia-2010

 

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Valorizzazione0709  

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Valorizzazione delle eccellenze – D.M. 27 luglio 2010

2010-09-07//12:00

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L’Ufficio VII del MIUR ieri (6 settembre 2010) ha messo in linea la C.M. n. 77, prot. n. 6268 con la quale informa che il Ministro, con il D.M. 27 luglio 2010, registrato dalla Corte dei Conti il 20 agosto 2010, reg. 14 foglio 275, ha definito il programma nazionale di promozione delle eccellenze per valorizzare il merito conseguito dagli studenti delle scuole secondarie superiori, statali e paritarie, nel corso dell'anno scolastico 2010/2011.
Il riconoscimento delle eccellenze – scrive il MIUR - avviene attraverso iniziative di confronto e di competizione, nazionali e internazionali, indicate per ambiti disciplinari nella Tabella “A” allegata al provvedimento ministeriale.
E', altresì, individuata come eccellenza, la votazione di 100 con l'attribuzione della lode ottenuta dagli studenti agli esami di Stato conclusivi dei corsi di studi di istruzione superiore dell'anno scolastico 2010/2011.
I Dirigenti Scolastici delle scuole statali e paritarie di istruzione secondaria superiore sono invitati ad informare i docenti, gli studenti ed i loro genitori sulle iniziative individuate dal MIUR, promuovendo la partecipazione dei soggetti interessati alle procedure di eccellenza proposte.
Con successiva comunicazione il MIUR fornirà indicazioni sulle modalità e i termini di trasmissione dei nominativi degli studenti risultati meritevoli nelle diverse tipologie di eccellenza individuate col provvedimento del Ministro del 27 luglio 2010.
Allegati:
- D.M. 27 luglio 2010
- Tabella “A”
Per “scaricare” la C.M ., il D.M. e la Tabella:
http://www.istruzione.it/web/istruzione/cm77_10

 

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Le_mani0609  

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Le mani sulla scuola: scarsi investimenti, precari dimenticati 
e classi sovraffollate! – Istruzioni per l’uso … al Dirigente 
Scolastico “datore di lavoro” per la sicurezza


2010-09-06//12:00

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Il Partito democratico e l’Italia dei valori attaccano a testa bassa la Gelmini. Il primo, unendo in solido la Gelmini e Tremonti, lamenta gli inesistenti investimenti sulla scuola ed invoca anche attenzione ai precari; il secondo accusa il Ministro di avere le «mani di forbice» sulla scuola pubblica statale, insomma, una «calamità per la scuola e la sua riforma deve essere cambiata al più presto».
Intanto cresce e si alimenta la polemica sulle classi sovraffollate. Dopo le notizie riportate da Ceripnews sabato scorso ( Cfr. “
Le scelte della Gelmini: classi over 30 e senza sicurezza; per i  precari nessuno sbocco occupazionale 2010-09-04//12:00), oggi registriamo che perfino in terra padana - dove tutto deve andare bene per forza! - c’è chi non la pensa alla stessa stregua deo duo Tremonti_Gelmini e denuncia che 7 classi su 10 sono fuori norma rispetto alla legge sugli spazi indispensabili per ogni unità ed alla sicurezza sui luoghi di lavoro, che a quanto pare sono un optional su tutto il territorio nazionale, al di là delle peculiarità siciliane.
Scontate che le conseguenze ricadano sui Dirigenti Scolastici che, per dirla molto volgarmente, sono cornuti e mazziati. Perché prima subiscono i tagli agli organici e poi subiscono le minacce dei Responsabili sulla sicurezza delle  scuole a causa del sovraffollamento, per non parlare di eventuali denunce da parte di terzi!
Vediamo la situazione in caso di edilizia scolastica non adeguata al numero di alunni/classe.
All’atto della formazione delle classi la prima cosa che deve fare il Dirigente Scolastico, nella qualità di “datore di lavoro” ai fini della sicurezza, presa visione della relazione del Responsabile per la sicurezza, è quella di tenere conto che l’affollamento nelle classi sia compatibile con i parametri previsti dalle norme in materia che fissa gli standard minimi per ogni aula della superficie per alunno, compreso l’altezza dei soffitti delle aule che non devono essere inferiori a 3 metri .
In dettaglio:

AULA

MQ/ALUNNO

Infanzia

1,80

Primaria

1,80

Secondaria di I grado

1,80

Secondaria di II grado

1,96

SOFFITTO AULA:  altezza  minima  3  metri



Da quanto sopra ne consegue che un’aula di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado con 26 persone presenti, compreso gli addetti, dovrebbe avere una superficie di mq. 46,80; un’aula di scuola secondaria di II grado con 26 persone presenti, compreso gli addetti, dovrebbe avere una superficie di mq. 50.96; una con 30 alunni (compreso gli addetti), mq. 58,80 .
Nel caso di aule di dimensioni inferiori a quelle stabilite per legge, è compito del “datore di lavoro” = Dirigente Scolastico, adottare misure alternative al fine di garantire un ragionevole livello di sicurezza, compreso la riduzione del numero degli alunni per classe in maniera proporzionale alla metratura del locale destinato e soprattutto nel rispetto del Documento per la Sicurezza (D.P.S.) e del Piano di Evacuazione (P.E.) previsto che può non interessare più di tanto al duo ministeriale Gelmini-Tremonti, al Direttore Generale Regionale che opera i tali in nome e per conto dei due già citati, ai Dirigenti degli ex UU.SS.PP. che fanno a gara per dimostrare quanto sono più bravi, ma che – guarda caso – deve interessare moltissimo al Dirigente Scolastico che ci rimette la faccia, e non solo, se si pensa alle sanzioni e alle ammende che può subire ininterrottamente a partire dall’avvio delle lezioni e fino alla fine dell’anno scolastico, anche con un semplice sopralluogo nei locali scolastici.
Inoltre, alla luce degli odierni numeri di organico su scala nazionale e regionale, con splafonamenti fino a 30-35 alunni per classe, appare sempre più opinabile il tranquillizzante parere del Dipartimento dei VV.FF. – Ministero dell’Interno rilasciato nel 2008 - e da tanti invocato da quella data ad oggi - nel quale si afferma che «i diversi indici di affollamento delle aule scolastiche dettate dai competenti Dicasteri sono in relazione ad una serie di parametri ciascuno dei quali corrisponde ad esigenze particolari» e per quanto attiene alla prevenzione incendi si sostiene che «il valore di 26 persone/aula previsto dal decreto ministeriale 26 agosto 1992 costituisce il parametro ufficiale in vigore all’epoca dell’emanazione del decreto stesso il quale, al punto 5.0, prevede la possibilità di adottare indici diversi purché il titolare responsabile dell’attività sottoscriva apposita dichiarazione. D’altra parte, ai fini della sicurezza antincendio, condizione fondamentale per garantire un sicuro esodo dalle aule in caso di necessità è che queste ultime dispongano di idonee uscite come prescritto al punto 5.6 del citato decreto. A fronte di tale condizione cautelativa, un modesto incremento numero della popolazione scolastica per singola aula, consentito dalle norme di riferimento del Ministero della Pubblica Istruzione, purché compatibile con la capacità di deflusso del sistema di vie d’uscita, non pregiudica le condizioni generali di sicurezza».
Stando così le cose, la patata bollente è e resta tutta nelle mani del Dirigente Scolastico perché è del tutto evidente che se alle aule non a norma secondo i parametri riportati sopra, si aggiunge il soprannumero degli alunni, tutte le condizioni di sicurezza saltano, nonostante l’aumento di alunni/classe si spacci disinvoltamente per “modesto incremento”!
Facciamo un esempio per capirci fino in fondo: se in un reparto (blocco aule) sono allocate n. 6 aule che prevedono una presenza di 28/30 alunni per ciascuna di esse, in  caso di evacuazione forzata, una massa di 168/180 alunni+addetti (docenti, collaboratori, ecc.), deve avere a disposizione adeguate “vie di esodo” onde consentire il rapido deflusso.
Se però inseriamo 3-4 alunni in più per ciascuna delle 6 aule di cui sopra, di fatto abbiamo costituito una nuova classe virtuale (3/4 alunni x 6 aule = 18/24 alunni) e, pertanto, le stesse “vie di esodo” ritenute idonee per l’allocazione di n. 6 classi, non sono più sufficienti stante la massa di persone – in caso di uscita forzata – pari a 186/204 alunni+addetti (docenti, collaboratori, ecc.).
La situazione, ovviamente, si complica in presenza di alunno in situazione di disabilità motoria, magari sulla sedia a rotelle; si tratta sempre un alunno, ma che necessita di spazi diversi e maggiori per la sua mobilità interna ed esterna.
Ma di tutto, né il Ministro, né l’ultimo impiegato addetto all’organico degli ex UU.SS.PP. se ne frega più di tanto, perché ne risponde solo il Dirigente Scolastico, anche perché, dopo tutto, lo stesso R.S.P.P., si limita solo a descrivere la situazione e relazionare, anche se dovrebbe/potrebbe arrivare alla denuncia formale delle anomalie rilevate.
Cosa fare? Scontato che già in fase di presentazione dell’organico il Dirigente Scolastico avrebbe dovuto allegare una dettagliata relazione al competente ex U.S.P. dettagliando la cubatura delle varie aule in sofferenza e sottolineando anche i rischi del soprannumero complessivo, ma adesso deve fare di più: acquisita la relazione del R.S.P.P. il Dirigente Scolastico deve inviarla con la massima urgenza al proprietario dell’immobile (Comune / Provincia / Privato) invitandolo ad un pronto adeguamento delle strutture e trasmettere il tutto al Prefetto.
Nei casi più gravi (assenza/carenza di altra documentazione utile) sarebbe anche opportuno inviare il carteggio alla competente Procura della Repubblica, perché ravvisi l’opportunità di aprire un fascicolo, ed allo stesso Comando dei VV.FF. competente per territorio, per i provvedimenti correlati.
In caso di contenzioso, solo dimostrando di aver ottemperato a quanto dovuto, nei limiti del possibile, il Dirigente Scolastico potrà essere sollevato dall’addebito di gravi colpe, fermo restando la responsabilità di aver fatto funzionare, comunque, una scuola non a norma, anche se “per pubblico interesse”, assicurando un servizio primario ed indispensabile. (ninni bonacasa)

 

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Precari0609  

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Precari: sit-in davanti al Parlamento l’8 settembre

2010-09-06//12:00

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Per la riapertura dell’attività parlamentare dopo la pausa estiva (mercoledì 8 settembre) il Coordinamento dei precari ha programmato un sit-in. Il Cip continua a chiedere un incontro alla Gelmini e smentisce che si sia incontrata più volte con i precari e di essersi confrontata regolarmente con loro durante il suo mandato di ministro. Lo stesso Ministro ha fatto sapere che presto convocherà le OO.SS. Scuola non appena sarà delineato il quadro delle nomine «per analizzare la situazione e verificare la funzionalità degli strumenti messi in campo per fronteggiarli». Insomma parole al vento!
Domenico Pantaleo, Segretario Generale della Flc CGIL chiede «un confronto vero per discutere purché si abbia l’umiltà di ascoltare anche le nostre opinioni e la disponibilità a rimettere in discussione scelte disastrose a partire dai tagli» e Francesco Scrima, Segretario Generale della CISL Scuola, chiede «un urgente e serrato confronto, senza sterili protagonisti, su: qualificazione del sistema, valorizzazione delle professionalità e stabilizzazione del lavoro». Secondo l'Unicobas, a questo punto, l’odierna mobilitazione dei precari deve riguardare tutto il mondo della scuola e Rino Di Meglio invoca il coinvolgimento degli incaricati a tempo indeterminato, degli studenti, dei genitori, degli alunni, del mondo dell'università e di tutti i cittadini; insomma, la società civile. (e.p.)

 

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Il_calendario0609  

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Il calendario scolastico siciliano mese per mese

2010-09-06//12:00

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Allo scopo soddisfare le numerose richieste dei lettori, pubblichiamo il calendario scolastico siciliano, ripartito per mese (inizio lezioni: 16 settembre 2010, fine lezioni: 11 giugno 2011), precisando che il 25 aprile cade dentro la vacanze pasquali (fissate in Sicilia dal 21 al 26 aprile 2011) e il 1° maggio (Festa del Lavoro) ed 15 maggio (Festa della Regione Siciliana) cadono di domenica.
Iniziando le attività didattiche/lezioni il 16 settembre 2010 e terminando l’11 giugno 2011 si capitalizzano ben 20
8 giorni.  Spetta ai Consigli di Circolo/Istituto valutare il numero e l’allocazione dei giorni di sospensione delle attività didattiche, tenendo conto delle ricorrenze locali e/o possibili tornate elettorali.
Non vanno contabilizzati, ovviamente, eventuali eventi straordinari e/o imprevisti ed imprevedibili, in fase di elaborazione del piano annuale delle attività didattiche/lezioni. (n.b.)

MESE

GIORNI

Settembre

13

Ottobre

26

Novembre

25

Dicembre

18

Gennaio

19

Febbraio

24

Marzo

27

Aprile

21

Maggio

26

Giugno

9

TOTALE

208

 

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Le_scelte0409  

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Le scelte della Gelmini: classi over 30 e senza sicurezza; 
per i  precari nessuno sbocco occupazionale

2010-09-04//12:00

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Nelle classi quest’anno si supera con disinvoltura il numero di trenta alunni per classe e questo dato riguarda tutti gli ordini e gradi di scuola, dall’infanzia al superiore! Ma per la Gelmini va tutto bene, anzi benissimo, precari compreso, con i quali non dialoga perché sono tutti strumentalizzati. Bontà sua, se la pensa così!
Se le classi scoppiano tanto da non poter consentire ad una bambina disabile di muoversi con la carrozzella in classe come è già accaduto a Palermo con il silenzio di tutti, compreso il Dirigente Scolastico che pare sia solito occuparsi di altro, in altre realtà della Penisola si arriva fino a 35 alunni facendo finta che il problema sicurezza non esista, complici i dirigenti degli ex UU.SS.PP. che hanno rimodulato gli organici per soddisfare le esigenze degli organici tagliati a piene mani.
Adesso la parola spetta (o dovrebbe spettare) ai Responsabili per la sicurezza che nella loro relazione annuale dovrebbero diffidare il Dirigente Scolastico a superare il massimo consentito di agibilità in ciascun aula a prescindere se e quanto le vie di esodo possano consentire un ridotto sovraffollamento nella classi, fermo restando la responsabilità del sovraffollamento cade tutta sui dirigenti scolastici che rischiano di persona giorno dopo giorno multe e sanzioni da capogiro.
Sul fronte dei precari, che se non nominati lasceranno le classi vuote, continuano le manifestazioni spontanee ed i digiuni, in tutta Italia, mentre il Ministro continua a non ascoltare le loro richieste precari che non lamentano solo la mancata occupazione ma anche la scarsa attenzione agli alunni che potrebbero riservare del mancato funzionamento didattico della scuola.
Intanto il Segretario Nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, sceso a fianco dei precari della scuola, boccia la Gelmini definendola «assolutamente non idonea al ruolo che riveste», mentre dal quotidiano “Avvenire” che parla di «avvio dell'anno confuso e pieno di incertezze», giunge il monito a non strumentalizzare il servizio pubblico: un appello rivolto al ministro Gelmini e a chiunque abbia responsabilità su questi temi. (e.p.)

 

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Dirigenti0409  

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Dirigenti Scolastici: Ampliamento gestione assenze 
e integrazione gestione corsi di aggiornamento

 

2010-09-04//12:00

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Lunedì 6 settembre verranno rilasciate delle modifiche alle funzioni di gestione delle assenze dei Dirigenti Scolastici e verranno associate nuove funzioni di gestione dei corsi di aggiornamento/formazione alla responsabilità "Gestione Stato Matricolare". 

 

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La_riforma0409  

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La riforma della scuola secondaria superiore: 
rilevazione esperienze C.L.I.L.

2010-09-04//12:00

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Con nota protocollo n. 7915/2010 il MIUR informa che dal prossimo lunedì (6 settembre) sarà possibile comunicare i dati relativi alla Rilevazione delle esperienze in materia di C.L.I.L. (Content Language ed Integrated Learning) nelle scuole secondarie di secondo grado statali.
La comunicazione dei dati sarà possibile fino a lunedì 20 settembre 2010.
Dal sito del MIUR è scaricabile la nota e l’Allegato:
http://www.istruzione.it/web/hub;jsessionid=853F138F943A1CE62C501BF7795D9592
 

 

 

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Rigore0309  

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Rigore da burla sulle bocciature

2010-09-03//12:00

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Con toni trionfalistici alcuni quotidiani oggi hanno titolato, perfino in prima pagina, sul cosiddetto “rigore nelle assenze” con relative bocciature al superiore. E tutti sono felici.
Non si pensa alle diverse tipologie di assenze; non si pensa – ovviamente – a cosa ci sta spesso dietro un’assenza (sarebbe il colmo!); non si pensa, meno che mai, alle conseguenze di una bocciatura che spesso tende all’esclusione.
Sarebbe lo stop alle bocciature facili un’altra “riforma epocale” targata Gelmini.
Tuttavia “Il Giornale” di oggi titola: “In classe torna il rigore: per gli «assenteisti» scatterà la bocciatura”, e tanto basta. Non fa da meno “Libero” che titola: “Bocciatura dopo cinquanta assenze – La Gelmini presenta la sua scuola” e giù anche altre “novità”: tempo pieno in aumento (ma dove?) grazie all’abolizione delle compresenze (quindi sulla pelle dei lavoratori e dei ragazzi); test universitari a gò-gò (con promessa/minaccia di revisione grazie ad un tavolo tecnico); nuovo concorso per Dirigenti Scolastici per 3mila assunzioni (ma non erano 2800?), anche questo con test pre-selettivo; precari “per scelta”vittime adesso dei misfatti degli anni passati (Come si diventa “precari per scelta”? Quanti sono? Appena 200mila!) ed infine le bocciature. (n.b.)

 

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Scuola0309  

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Scuola: 232 nuovi posti in Sicilia, una goccia 
nel mare dei bisogni dei precari
(di sinistra o comunisti)!

2010-09-03//08:00

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Sono 232 i posti assegnati dal MIUR alla Sicilia, distribuiti come appresso:
- 100 comuni,
- 70 ATA,
- 62 lotta alla dispersione scolastica.
Ieri pomeriggio l’USR Sicilia ha formalizzato i numeri alle OO.SS. Scuola Regionali che hanno comunque lamentato l’esiguità delle risorse aggiuntive pervenute.
Una goccia nel mare dei bisogni dell’Isola hanno fatto rilevare le OO.SS. Scuola; nella stessa giornata di ieri il Reggente della CISL Scuola Sicilia, Angelo Prizzi, ha chiesto all’assessore regionale alla P.I. e alla F.P., Mario Centorrino, un incontro urgentissimo «per conoscere e definire tempi e modi degli interventi annunciati per le scuole siciliane, da realizzarsi con i fondi comunitari, finalizzati a dare concrete e visibili risposte al dramma sociale di migliaia di precari della scuola» che però potranno avere riconosciuto il servizio svolto solo previa intesa tra Regione e MIUR.

Precari di sinistra o comunisti!
I precari possono attendere anche tutto l’anno prima di essere ricevuti dal ministro Gelmini poiché ritiene che alcune azioni intraprese dai precari in protesta “sono state strumentalizzate dalla politica”; fra i precari sono presenti anche attivisti dell’Idv, come ha affermato il responsabile del MIUR.  La Gelmini dimentica – sarà un caso? – che con i precari in lotta sono presenti anche la Flc CGIL , il Partito Democratico, i Coordinamenti spontanei dei precari in lotta per un posto di lavoro, altri ancora
e tutte le OO.SS. Scuola hanno espresso solidarietà ai lavoratori in lotta.  


Diventa pesante la situazione tra i precari della scuola che manifestano a Roma e tante province italiane e il ministro Gelmini che li ha etichettati, secondo lo stile consueto del Premier. Almeno per adesso, il responsabile del MIUR non riceverà i precari perché ritiene che le azioni di lotta in difesa del posto di lavoro che non c’è sono strumentalizzazioni politiche, ma ha fatto sapere loro che sono molti e pertanto non si possono assumere tutti. Non male come giustificazione. Ovviamente neppure a parlarne del confronto-dibattito aperto sui mali della scuola e le riforme in atto, come chiesto proprio dai precari. (e.p.)

 

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La_lotta0209  

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La lotta per l’occupazione nella scuola – 
Nuovi posti in Sicilia? – I precari e la situazione regionale

2010-09-02//12:00

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Giorno dopo giorno piazza Montecitorio si riempie di precari della scuola mentre il silenzio del MIUR appare del tutto agghiacciante. Docenti e ATA precari, su scala nazionale, sono sulla stessa barca: tutti senza posto, mentre permangono migliaia di cattedre e posti liberi nel nostro Paese.
Affamati di lavoro, di cultura e di dignità: sono le parole conclusive di un articolo di Caterina Perniconi pubblicato oggi su “il Fatto Quotidiano” che rischia di essere ancora una volta accusato di essere di parte, e si sa bene quale.
Di fatto, a pochi giorni dall’inizio delle attività didattiche / lezioni in tutto il Paese migliaia di cattedre restano vuote e decine di migliaia di precari sono senza contratto, come fa rilevare amaramente Francesco Puglisi, Responsabile Scuola del Partito democratico, «mentre il governo pensa solo a leggi “ad personam” e agli interessi del Premier».
Un minimo spiraglio sembra aprirsi per la Sicilia con l’annuncio di una manciata di posti in arrivo in queste ore. Le Segreterie Territoriali di CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS Confsal «attendono i numeri di un organico aggiuntivo “promesso” durante l’incontro che il personale precario ha avuto insieme alle OO.SS. in Prefettura e ne valuteranno la portata».
Per quanto riguarda lo scenario siciliano sulla tutela dei precari, un discorso a parte va fatto seriamente con la Regione. La Cisl Scuola di Palermo, in merito, è fortemente preoccupata circa «la reale ricaduta degli interventi che saranno promossi dall’Assessorato Regionale a sostegno dei precari, docenti e ATA, nel rispetto della progettualità ancora in fase di definizione, anche perché dalle prime avvisaglie non pare proprio che vengano formalmente predisposti interventi tali da dare le necessarie certezze al personale. (n.b.)


 

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Registrato0209  

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Registrato il D.M. n. 60 (Atto di indirizzo per la funzione ispettiva)

2010-09-02//12:00

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Il Capo Dipartimento, Giuseppe Cosentino, con nota n. 2668/2010 dell’Ufficio 1° del MIUR, informa che il D. M. n. 60 del 23 luglio 2010, è stato registrato presso la Corte dei Conti il 20 agosto 2010, Reg. n. 14, Foglio 273. L’Atto di indirizzo, emanato ai sensi dell’articolo 9 del D.P.R. 20 gennaio 2009, n. 17, determina le modalità di esercizio della funzione ispettiva.

 

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Ok_CdS0209  

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O
k del CdS sul Regolamento CPIA

2010-09-02//12:00

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La Sezione speciale consultiva del Consiglio di Stato, ha espresso parere favorevole senza osservazioni, del testo integrato, al fine di assicurarne al correttezza formale, del regolamento dei CPIA. Il Regolamento attende ora la conclusione dell’esame da parte delle competenti Commissioni parlamentari per essere approvato in via definitiva dal Governo.

 

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Elenchi0209  

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Elenchi prioritari personale Docente, Educativo e ATA

2010-09-02//12:00

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Nel sito del MIUR appresso riportato è riportato l’errata corrige ai Modelli di domanda ed elenco dei distretti scolastici per l’inclusione negli elenchi prioritari, per l’a.s. 2010-2011, per l’assegnazione, con precedenza assoluta, delle supplenze temporanee (D.M. n. 68 del 30 luglio 2010): errata corrige “Modello personale docente educativo”.
Per “scaricare” il Modello corretto:
http://www.istruzione.it/web/hub/elenco-news/-/dettaglioNews/viewElenco/0 

 

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Lavoro0109  

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Lavoro: ko per i giovani! - La crisi della scuola

2010-09-01//12:00

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Un giovane su quattro è disoccupato; al Sud è peggio: uno su tre! In Italia, quindici milioni tra 15 e 64 anni non ha lavoro: cifre da capogiro che fanno dire a Pierluigi Bersani (PD) che sulla disoccupazione abbiamo percentuali da Maghreb, mentre per il Premier e il suo governo tutto va bene e bisogna sconfiggere la congiuntura con l’ottimismo.
Ovviamente un dato secco e allarmante si ha sulla scuola. Da oggi inizia il balletto delle cattedre da coprire con le supplenze annuali (31 agosto o 30 giugno 2011), ma dopo aver assorbito il soprannumero resta davvero poco e per il personale precario ATA, sempre in lotta per un posto, quest’anno diventa davvero una chimera, nonostante i vuoti di organico, mentre prosegue la protesta dei precari davanti parecchi ex USP ed a Roma, tra Montecitorio (Parlamento) e Viale Trastevere (MIUR).
Sul fronte dell’inflazione un dato oggettivamente critico: +1,6% rispetto allo stesso mese del 2009; sembra esserci una frenata della corsa, ma le vendite non ripartono per colpa dell’aumento dei prezzi che secondo Adusbef e Confconsumatori raggiungerà, durante quest’anno, la cifra di 1.118 euro per famiglia.

Gli aumenti 2010 rispetto al 2009
Biglietti aerei: +26,6%
Gasolio: +9,1%
Assicurazioni: +7,4%
Benzina: +5,9%
Campeggi: +4,9%
Trasporti: +3,3%
Agriturismo: +3,1%
Istruzione: +2,5%
Acqua, luce, ecc.: +2,5%
Comunicazioni: +1,2%

 

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Libri0109  

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Libri scolastici prima del web, nei supermarket – 
Costi da capogiro per gli accessori

2010-09-01//12:00

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In attesa dei libri scolastici da “scaricare” dal web l’utenza ricorre al risparmio sul caro libri acquistandoli al supermarket con sconti fino al 20% a testo, cioè un risparmio fino ad 80 euro su un intero pacchetto.

Costi da capogiro (fino a 160 euro) per gli accessori scolastici griffati. Ma servono?
Secondo Federconsumatori sia nelle cartolerie che negli ipermercati l’aumento medio sui corredi scolastici quest’anno è oltre il 10%  in più rispetto all’anno scorso, con costi fino a 160 euro. Da qui il suggerimento di non acquistare prodotti griffati.


Ovviamente, a differenza dei prodotti esposti sui banconi, i libri vanno ordinati al supermercato e ritirati dopo 8-10 giorni, ma ne vale la pena dato che lo stesso è quotidianamente frequentato per fare altri acquisti.
L’iniziativa è diffusa in tante città d’Italia: Roma, Bologna, Napoli, Firenze, Milano, Venezia, Bari, Udine, Teramo, Benevento ed in tante regioni, fra cui Lombardia e Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Campania e Veneto.

 

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I_precari3108  

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I precari in lotta e la “scuola riformata” della Gelmini

2010-08-31//12:00

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Le ridottissime assunzioni, i tagli agli organici e le modifiche ordinamentali della scuola superiore da domani complicheranno la vita dei dirigenti scolastici e dei docenti, soprattutto al biennio, con i consistenti tagli agli orari settimanali. Ma per la Gelmini si tratta di «una riforma epocale». Sempre a proposito di “riforme in stile gelminiano”, si apprende che la Flc CGIL   ha impugnato la circolare sul tetto del 30% degli studenti stranieri con ridotta conoscenza della lingua italiana per classe davanti al TAR del Lazio. Staremo a vedere, intanto però lo sbarramento nelle prime classi segna la differenza fra una scuola che include (Pedagogia dell’accoglienza) ed una che esclude (Radicalismo della Gelmini).
Ma torniamo ai precari in lotta per un posto di lavoro. Sono oltre 20mila i precari che non troveranno lavoro a partire dal domani (1° settembre 2010) e sale la protesta: da Palermo, Caltanissetta, Agrigento, Ragusa e Catania, a tutto il Meridione al Centro e Nord Italia, Padania compresa!
E Palermo, ancora una volta, torna a fare sentire la sua voce sostenendo che solo bloccando gli effetti devastanti della Legge 133/2008 sarà possibile ridurre la drammatica situazione in cui versano i lavoratori precari della scuola palermitana, siciliana ed adesso a livello nazionale. Ne sono convinti i Segretari Generali palermitani di CISL Scuola (Vito Cudia), UIL Scuola (Enzo Granato) e SNALS Confsal (Gianni Di Pisa) che in un comunicato stampa diffuso ieri «nel rispettare l’autonomia dei Colleghi che portano avanti la protesta attraverso forme anche estreme, rischiando anche la vita» affermano che «solo l’unità di tutto il movimento sindacale e dei lavoratori può consentire di ottenere risultati nell’immediato» e azzerare il protagonismo demagogico di tanti che hanno ampiamente utilizzato la protesta dei lavoratori in lotta perché senza lavoro. 
Secondo Cudia, Granato e Di Pisa la protesta deve essere indirizzata e sostenuta per raggiungere un unico obiettivo: bloccare, prima possibile, gli effetti devastanti della Legge 133/08 sui livelli occupazionali della scuola siciliana e più in generale di quella meridionale che risultano  essere maggiormente penalizzati. (n.b.)

 

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Azioni3108  

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Azioni a sostegno della riforma della secondaria

2010-08-31//12:00

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Il MIUR ha emanato la C.M. n. 76, completa di tre Allegati, che contiene le indicazioni relative alle azioni di supporto e accompagnamento alle innovazioni riguardanti gli ordinamenti del II ciclo.
La C.M. e gli Allegati si possono scaricare dal sito: http://www.istruzione.it/web/hub/elenco-news/-/dettaglioNews/viewElenco/0

 

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Educazione3108  

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Educazione motoria nella primaria: prosecuzione 
del progetto nazionale per l’a.s. 2010/2011

2010-08-31//12:00

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Il MIUR con nota n. 5284 del 30 agosto 2010, informa della prosecuzione del progetto nazionale MIUR – CONI – PCM finalizzato alla promozione e valorizzazione dell’attività motoria nella scuola primaria.
Il progetto pilota nell’a.s. 2009/2010 ha fatto registrare risultati molto positivi coinvolgendo: 31 province, 100 supervisori, 986 esperti, 1100 plessi di 700 istituti scolastici, 9.000 classi, 230.000 alunni per un totale di 246.000 ore di attività complessiva.
Con nota successiva il MIUR comunicherà i tempi di avvio e le procedure organizzative della sperimentazione.
Per leggere la nota: http://www.istruzione.it/web/istruzione/prot5284_10

 

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La_scuola3008  

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La scuola della Gelmini e quella degli altri

2010-08-30//12:00

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Mentre i precari della scuola sono in fermento e le OO.SS. contestano i tagli agli organici e chiedono garanzie per i perdenti posto, il ministro Mariastella Gelmini “conquista”le pagine del settimanale “Gente” rassicurando il mondo scolastico intero parlando di:
- scuola meritocratica che aiuti i ragazzi a realizzare le loro aspirazioni;
- licei, tecnici e professionali che formeranno davvero al mondo dall’occupazione;
- attenzione alle lingue e alla tecnologia fin dalla scuola primaria;
- test unici di valutazione;
- lavagne multimediali a gò-gò nelle aule;
- ecc., ecc.;
una vera e propria rivoluzione scolastica grazie al ministro Gelmini che ha saputo riformare (sic!) tutto, subito e maldestramente!
Vediamo punto per punto perché - come sempre - non siamo d’accordo con quanto afferma il Ministro.
La scuola seria, quella degli apprendimenti significativi, che determina e genera formazione permanente è di per sé meritocratica anche senza proclami; il fatto è che la scuola realizzata dal duo Gelmini-Tremonti, a cui va aggiunto il ministro Brunetta relativamente al p.i., non è una scuola seria, perché è stata costruita sui tagli agli organici, ai posti di lavori, agli orari di cattedra, agli orari delle lezioni.
E’ pure vero che con c’è un rapporto di causa-effetto tra tempo scuola e rendimento scolastico, ma è altrettanto vero che così facendo si è squalificata o depauperata l’offerta formativa, sono stati cancellati progetti pluriennali di vaglio, si sono negati o ridotti tempo pieno e prolungato, e così via.
Una scuola professionalizzante, come quella invocata dalla Gelmini, inoltre, non penalizza le attività laboratoriali professionalizzanti e non nega un adeguato tempo-scuola proprio agli istituti tecnici e professionali riducendoli a ginnasi di serie B, senza identità di tipologia e indirizzo da un giorno all’altro senza pensare agli addetti ai lavori (professori) che dovrebbero iniziare un percorso assistito di riqualificazione in corso d’opera, cioè insegnando. Come? Certamente alla vecchia maniera in attesa della formazione affiancata.
Ed arriviamo alla chimera lingue. Premesso che le lingue straniere comunitarie sono: inglese, francese, tedesco e spagnolo e non solo inglese, ci chiediamo quale segnale europeizzante viene inviato all’utenza scolastica quando si condiziona lo studio approfondito dell’inglese a scapito di una seconda lingua straniera e determinando, indirettamente scelte conseguenti nel prosieguo degli studi. Gentilmente concesso lo studio di un'altra lingua straniera all’ultimo anno delle superiori. Il tutto in nome della qualità e della conoscenza approfondita delle lingue straniere!
Per la Gelmini a fondamento e coronamento della valutazione ci sono i test Invalsi su cui abbiamo sempre detto la nostra. A tanto va aggiunto che con pervicace ostinazione il Ministro continua a parlare di comportamento concorrente alla valutazione dello studente, prefigurando uno scenario (se si vuole paradossale) siffatto:
* apprendi bene, ma sei vivace = bocciato;
* sei cretino, o quasi, ma tranquillo (cioè conformato ai dictat di ossessivi Regolamenti di istituto o alle regole non scritte imposte da presidi e vice-presidi) = promosso.
Questa è la valutazione della Gelmini che somma l’apprezzamento degli apprendimenti al comportamento. Roba da scuola pubblica statale o da scuola cattolica di vecchia maniera!
Passiamo alle Lim. Mentre tutti i dirigenti scolastici continuano a denunciare l’inadeguatezza del budget per il funzionamento, supplenze, ore aggiuntive, fondo di istituto, e via di seguito, dal Ministro arrivano le rassicurazioni che presto saranno disponibili 20mila Lim. Buona cosa, certamente, ma per adesso alla scuola serve altro. Ma forse
questo al Ministro non glielo ha detto nessuno! (n.b.
)

 

 

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Docenti3008  

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Docenti neo-assunti e supplenze (art. 36 CCNL)

2010-08-30//12:00

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Con  nota prot. 7797/2010 il MIUR, nel ribadire quanto previsto al punto e) della nota prot 7521 del 06.08.2010, precisa che il personale docente neo assunto a tempo indeterminato prima della stipula del relativo contratto può accettare  per l'anno scolastico 2010-2011 supplenze di durata non inferiore a un anno in un diverso ordine o grado d’istruzione, o per altra classe di concorso, in applicazione dell’art. 36 del CCNL.  Ciò in considerazione del fatto che la cancellazione dalle altre graduatorie a esaurimento in cui il docente assunto in ruolo è presente, è effettuata  solo successivamente alla  "valida costituzione del rapporto di impiego".

 

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Il_dizionario3008  

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Il dizionario arriva sul web

2010-08-30//12:00

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L’Oxford English Dictionary pubblicherà la nuova edizione in versione digitale, sul web allo scopo di consentire aggiornamenti, correzioni, nuovi inserimenti in “tempo reale”, giorno dopo giorno, come con l’ultima parolina aggiunta dopo i Mondiali di calcio: “vuvuzuela”. (Fonte: “ La Repubblica ” del 30 agosto 2010)

 

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Davanti2908  

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Davanti al Parlamento la protesta dei precari
di Elio Palumbo

2010-08-29//12:00

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(Nostro Servizio Particolare)

ROMA - Davanti al MIUR c’è il presidio permanente dei precari della scuola, ovviamente tutti politicizzati e forse “comunisti o di sinistra” con i quali il governo del Cavaliere non tratta perché sono “militanti politici”.
Però, guarda caso, questi precari “tutti politicizzati”
come afferma qualche esponente del Pdl (meglio sarebbe definirli “professionisti della scuola senza più occupazione”), vengono da tutta Italia: dall’opulenta Padania alla misera Sicilia e fanno lo sciopero della fame per invocare un posti di lavoro che non c’è più!
I numeri parlano da soli: 277.600 sono i docenti precari delle graduatorie ad esaurimento per le quali il governo Prodi aveva previsto un piano di 150mila assunzioni in tre anni, ma quest’anno c’è stato spazio solo per 13mila docenti e 7mila ATA.
La mobilitazione, iniziata in Sicilia il 13 agosto con l'occupazione permanente dell’ex Ufficio Scolastico Provinciale di Palermo e con lo sciopero della fame di alcuni lavoratori si è estesa per l’Italia: da Benevento a Pordenone, da Napoli a Treviso ed anche i altri capoluoghi.
In piazza con il Coordinamento dei precari ci sono le OO.SS. Scuola ed i sindacati di base RdB/Usb, ma anche alcuni esponenti politici: Dario Franceschini e Giuseppe Fioroni del Partito Democratico e Antonio di Pietro, leader dell'Italia dei valori.
Da martedì prossimo nuove mobilitazioni mentre da parte del governo c’è il silenzio più assoluto; a parte le accuse di “manifestazioni policitizzate” abbiamo assistito solo alla
comparsata del sottosegretario Pizza a Palermo ed ai discorsi fanta-politici del governo Lombardo in Sicilia.

 

 

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Abilitazioni2908  

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Abilitazioni? Scelta obbligata verso l’Estero

2010-08-29//12:00

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Mentre il ministro Gelmini non riesce a sbloccare le abilitazioni per chi vuole insegnare alle medie ed alle superiori, non bandisce i concorsi abilitanti e non trova soluzioni alternative per il conseguimento del titolo (tirocini formativi), registriamo la fuga in Spagna dei docenti a caccia di una abilitazione.

La fuga in Spagna
Lo scrive Alessandra Migliozzi su “Il Messaggero” di oggi ( Cfr. Alessandra Migliozzi – Abilitazioni negate in Italia, fuga dei professori in Spagna; in “Il Messaggero” del 29 agosto 2010) anche se anche all’estero la conquista del titolo è diventata più dura: «fino all’anno scorso bastava un corsetto di tre mesi, il cosiddetto Cap. Ora la strada è più ardua: bisogna seguire un intero master di sette-otto mesi».
Ma in città come Madrid è boom di italiani che vogliono abilitarsi all’insegnamento, afferma ancora la Migliozzi e precisa, riportando una dichirarazione del segretario accademico dell’istituto di Scienze dell’Educazione dell’università Complutense di Madrid, che su settecento iscritti una trentina erano italiani. Mi dicono che da voi non è possibile abilitarsi in questo momento.

I costi dell’ «operazione master»
Il master – si legge ancora su “Il Messaggero” - costa fino a tremila euro, a seconda che lo si faccia in una università pubblica o privata. Il corso è diviso fra teoria e pratica. Per entrare non c’è test di accesso. Bisogna solo certificare l’uso di una lingua europea a livello B1, un livello intermedio.
Ma tra disbrigo pratiche ed altro, dai costi che partono dai tremila euro fino ad arrivare quasi ad ottomila, l’avventura spagnola può costare, alloggio e vitto esclusi, anche più di diecimila euro.

Gli indirizzi privilegati
Gli italiani, continua ancora la Migliozzi , scelgono soprattutto di abilitarsi in materie scientifiche, quelle che poi possono spendere anche in patria, o nelle lingue. Il titolo in Italia va convertito.

Le prossime “abilitazioni” in Italia
In Italia si aspetta il decreto per la formazione degli insegnanti che è passato nelle commissioni parlamentari ma poi è rimasto fermo. Nel corso del nuovo anno accademico dovrebbero partire i tirocini formativi che consentiranno a chi ne ha i requisiti di abilitarsi. Per entrare però ci saranno un test e una selezione per titoli.

 

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Boccacce2908  

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Boccacce salutari per i bambini

2010-08-29//12:00

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Le boccacce sono un modo per comunicare e dare spazio alla fantasia, «sono un atto liberatorio che i bambini usano per esprimersi e per farsi capire», afferma Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta infantile e, pertanto, inibire smorfie e boccacce in un bambino è sbagliato.
Attraverso le boccacce (da un anno e mezzo-due e fino ai 5-6 anni) si capisce lo stato di salute del bambino: dagli occhi, ad esempio, si può capire come sta; nei più piccoli, sorrisi e boccacce sono messaggi immediati usati per esprimere le proprie emozioni.
(Fonte ANSA 28 agosto 2010; 19:04)

 

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La lotta dei precari della scuola e le incredibili affermazioni del Pdl

2010-08-28//12:00

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Sono circa 200mila i precari docenti e ATA (117.265 i docenti e 69.320 gli ATA, secondo i dati relativi all'anno scolastico passato) che attendono una supplenza che rischiano di non avere mai! Le OO.SS. Scuola ieri hanno solidarizzato con i lavoratori della scuola in lotta e hanno indetto una serie di iniziative di protesta, tra le quali assemblee aperte in tutti gli istituti per l’inizio dell’anno scolastico e scioperi di un’ora.
Il Pd ieri ha chiesto che alla riapertura delle Camere il governo ridiscuta la riforma Gelmini e prenda in considerazione il piano triennale varato dal governo Prodi che garantiva 150 mila stabilizzazioni in tre anni.
L’obiettivo è quello di cancellare i tagli e dare risorse alla scuola dell’infanzia al tempo pieno e il sostegno agli studenti con disabilità.
Giorgio Stracquadanio del Pdl - in pieno stile berlusconiano - ieri ha liquidato con incredibili parole il dissenso espresso in piazza, parlando apertamente  di “falsi precari e militanti politici” e puntando il dito contro l’opposizione che “tenta di agitare la piazza contro il governo”.
Affermazioni di questo tipo, ovviamente, non meritano alcun commento! (n.b.)

 

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Costo libri: s’arriva ad oltre 500 euro!

2010-08-28//12:00

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I tanto declamati tetti fissati dal MIUR quest’anno hanno fatto cilecca. Come abbiamo scritti più volte in questi giorni, con i cosiddetti “testi consigliati” ed i vocabolari si superano oltre i 500 euro!
Qualche esempio: oltre 300 euro in prima media, 180 euro in seconda e terza media; oltre 500 euro per le prime classi del superiore, per non parlare di zaini, accessori e cancelleria varia.
Ovviamente la presunta diminuzione del costo dei libri prevista dal MIUR e tanto pubblicizzata nei suoi comunicati, non c’è stata dato che i libri misti ed i libri multimediali non hanno registrato prezzi inferiori rispetto alle vecchie adozioni, ma in compenso il MIUR promette un’indagine approfondita.
Su che? Sui testi ufficiali, ovviamente. E tutto sarà in regola, quanto meno per smentire il Codacons. Sui testi consigliati, che nessuno impone, ma che tutti i genitori sono costretti a comprare perché, guarda caso, proprio su quelli può avviarsi l’attività didattica del prossimo anno, non si potrà dire nulla. E così il tetto di spesa è salvo e garantito.

 

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Licei2808  

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Licei classici, professionali e tecnici in caduta libera, 
boom di iscrizioni nei linguistici

2010-08-28//12:00

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Ko annunciato prima e confermato adesso per le iscrizioni nei licei classici, istituti professionali e tecnici, mentre salgono di quota i licei scientifici e linguistici. I primi dati MIUR non lasciano dubbi a diversa interpretazione: i licei classici, in particolare, perdono un consistente numero di iscritti, mentre salgono liceo linguistico e quello artistico.
Un problema a parte è il calo negli istituti professionali e tecnici nato già da qualche anno e che quest’anno con il taglio delle ore a 32-34 segna una svolta davvero importante nella struttura organizzativa degli stessi, perché, come abbiamo scritto sempre, 32 ore di 60 minuti corrispondono, ed anzi avanzano le 36-40 di 50 minuti agiti più o meno legittimamente fino all’anno scorso.
Non ci vuole molta capacità matematica nel calcolare che con 32 ore settimanali ad orario pieno si capitalizzano ben 1.920 minuti di attività didattica/lezione che arrivano a 2.040 in caso di 34 ore settimanali; mentre con le 36 ore settimanali tutte di 50 minuti agite fino all’anno scorso si raggiungeva appena il tetto di 1.800 minuti di attività didattica/lezione.
Ma tutto questo alunni e famiglie non lo hanno saputo in fase di iscrizioni e non lo sanno adesso, anzi da mesi hanno avuto fatto il lavaggio del cervello che la presunta riduzione delle ore di curricolo avrebbe inficiato le attività nei laboratori professionalizzanti che da sempre sono stati il fiore all’occhiello degli istituti tecnici e professionali statali. Da qui il botto sulle iscrizioni!
Di contro, guarda caso, crescono le iscrizioni per questi stessi indirizzi nelle scuole pubbliche paritarie, con grande soddisfazione del Ministro che sa di aver fatto un investimento di maniera. Ovviamente parlare di qualità dei curricoli, attività laboratoriali funzionali, eccellenza e merito è tutto un altro discorso!
Nasce così spontanea la domanda: vuoi vedere che la stampa per così dire specializzata, per attaccare il governo e la Gelmini , ha fatto contro-informazione di massa? A vantaggio di chi è scontato. (elio palumbo)

 

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Secondaria - Orario ridotto e classi di concorso: 
il CNPI boccia la Gelmini

2010-08-27//12:00

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Il CNPI ritiene che i provvedimenti relativi alla ridefinizione dell'orario complessivo delle lezioni delle seconde, terze e quarte classi degli Istituti Tecnici e delle seconde e terze degli Istituti Professionali "siano destinati a generare confusione e disorientamento nell'intera comunità scolastica" e, pertanto, esprime parere contrario circa l'attuazione dei decreti ed invita l'Amministrazione a rettificare i decreti interministeriali già emanati, in assenza di parere obbligatorio del CNPI.
Parimenti il CNPI ha condizionato il suo parere positivo sul regolamento recante le disposizioni per la razionalizzazione e l'accorpamento delle classi di concorso a cattedre ed a posti di insegnamento [art. 64, co. 4, lett. a) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112] perché "privo di unitarietà d'impianto che esigeva la complessità delle materia" ed invita l'Amministrazione ad "una rielaborazione del regolamento per focalizzare e portare a soluzione anche aspetti meramente tecnici, quali quelli connessi agli insegnamenti cosiddetti atipici ed alla gestione delle graduatorie di classi di concorso oggetto di accorpamento".
Insomma, una sonora bocciatura delle strategie gelminiane tutte centrate sulla fretta di fare presto e male!

 

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Tagli2708  

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Tagli nella scuola e precari: un dramma siciliano! – 
Le “soluzioni” del governo e la posizione della CISL Scuola Sicilia

2010-08-27//09:00

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Sul precariato della scuola in Sicilia, attraverso un'intesa forte con la Regione , «il governo riuscirà a riparare almeno in parte al problema». Questa l’asettica dichiarazione del sottosegretario del MIUR Giuseppe Pizza, intervenendo all'incontro in Prefettura a Palermo con i precari della scuola e l'assessore regionale alla formazione professionale Mario Centorrino. «Siamo intenzionati - ha detto ancora Pizza - a far leva sul turn over progressivamente per assorbire queste sacche, soprattutto in una regione come la Sicilia colpita più di altre dalla recessione economica».
Il Sottosegretario si è impegnato a riferire alla Gelmini ma non ha precisato come il governo potrà favorire il turn over stante lo scenario pensionistico recentemente delineato per il tutti i lavoratori del p.i., scuola compresa!

Intanto il Segretario Generale Regionale della CISL Scuola Sicilia, Angelo Prizzi, nel tardo pomeriggio di ieri è sceso in campo con un comunicato stampa in difesa dei precari e contro i tagli alla scuola che già dal titolo non lascia dubbi: “Tagli nella scuola e precari: un dramma siciliano”.
Nell’esprimere la solidarietà ai lavoratori, Angelo Prizzi osserva che ancora una volta è riesplosa puntuale e prevedibile l’amara rabbia dei precari; una situazione ormai vecchia determinata da una intollerabile politica dei tagli degli organici del personale della scuola.
In Sicilia – osserva ancora il Segretario Generale della CISL Scuola - la scuola pubblica statale rischia la “desertificazione“ , mentre aumenta in maniera esponenziale il  “dramma sociale“ dei troppi precari ormai  disoccupati e cresce il disagio dei tanti insegnanti di ruolo divenuti soprannumerari.
Di contro si assiste in questi giorni – continua il comunicato stampa - al ciclico ritorno della politica, con  rinnovati presenzialismi di vari parlamentari e di qualche esponente di governo e con i “consueti“ messaggi del Presidente della Regione al Ministro dell’Istruzione.
Prese di posizione, osserva Prizzi, che per avere un senso e non esaurirsi in pura demagogia dovrebbero tradursi, coerentemente, nella richiesta di rivedere quelle scelte fatte con la legge 133 del 2008, su cui rimane ferma la denuncia della CISL e della CISL Scuola, ma che molti degli odierni “difensori”  dei precari, della maggioranza parlamentare, non esitarono ad approvare col proprio voto. Se questo obiettivo non è realisticamente perseguibile, rileva ancora Prizzi, che questi parlamentari abbiano l’onestà di dirlo, assumendosene la responsabilità.
Secondo la CISL Scuola , anche in un momento di così grandi difficoltà, occorre avere la responsabile capacità di avanzare proposte per garantire e tutelare al meglio le troppe “vittime“ di questi tagli; per garantire immediati sostegni al reddito e concrete possibilità di lavoro nella scuola per i precari disoccupati.
Ne consegue, conclude il comunicato stampa della CISL Scuola Sicilia, che vanno potenziati e migliorati gli strumenti normativi esistenti, anche con ulteriori  interventi nazionali, e vanno proseguiti i confronti (da sempre chiesti dalla CISL Scuola) con l’ Assessorato Regionale all’Istruzione e con l’Ufficio Scolastico Regionale per definire in tempi brevi e certi, tutti gli interventi possibili  nella scuola, a qualunque titolo finanziati, che possano prevedere opportunità di lavoro e riconoscimento del servizio.
Altrimenti, restano solo parole, che hanno il suono sgradevole della strumentalizzazione fatta sulla pelle di chi vive problemi drammatici.
Solidarietà ai precari in lotta è stata espressa da RdB-Usb Scuola che manifesterà oggi alle 12,00 a Piazza Montecitorio, dalla Flc CGIL, dal Partito Democratico e dall'Italia dei Valori.

 

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Dirigenti2608  

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Dirigenti Scolastici - Assegno ad personam
il MEF ripara all’errore del riassorbimento

2010-08-26//16:00

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A seguito dell'intervento unitario delle OO.SS. il MEF con la nota n. 10124 ha riconosciuto l'errore nell'applicazione del CCNL dell'Area V relativamente al riassorbimento dell'assegno ad personam ed assicura che ha provveduto a ripristinare da settembre gli importi dovuti; inoltre annuncia una emissione straordinaria, entro la fine del mese, per l'accreditamento delle somme erroneamente riassorbite nel mese di agosto.

 

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Mobilità2608  

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Mobilità professionale ATA Catania: 
modificata la Commissione per AA

2010-08-26//16:00

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Sul sito ufficiale l’USR Sicilia informa che è stata modificata la Commissione esami finali per Assistenti amministrativi - Mobilità professionale di Catania.
Per leggere il provvedimento:
http://62.77.63.181/ISN_Istruzionesicilia_it/Upload/31b562e4-737b-47a4-8aaa-1ef9a503766c.pdf 

 

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Sicilia2608  

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Sicilia - Il dramma dei senza lavoro della scuola 
e le sceneggiate politiche di Raffaele Lombardo

2010-08-26//12:00

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Quindicimila, forse ventimila docenti e ATA senza lavoro dal 1° settembre prossimo mentre il Ministro tace preoccupandosi piuttosto di parlare dei comportamenti anomali della Fiat a Melfi. Fin dai primi dati dell’organico di diritto i numeri erano saltati fuori, ma forse non così impressionanti. I dati sulle assunzioni mancate, solo 20mila contro 200mila, adesso segnano la differenza!
Legittime quindi le proteste dei precari che domani manifesteranno a Roma davanti il MIUR. «Siamo solo all’inizio - afferma Mimmo Pantaleo, Segretario Generale della Flc-CGIL - sarà un autunno caldo, e non potrebbe essere diversamente: un esercito di persone è senza lavoro e il ministro ha un atteggiamento di disinteresse». «Quella dei precari è una protesta comprensibile e legittima. Secondo i nostri calcoli più recenti - spiega il Segretario Generale della CISL Scuola, Francesco Scrima - quasi 300mila persone si troveranno senza le supplenze annuali e avranno soltanto le supplenze brevi in cui sperare. E’ una mortificazione della dignità personale di queste persone del tutto inaccettabile».
Intanto a Palermo prosegue la protesta dei precari della scuola (Docenti e ATA) con una Manifestazione regionale, programmata per oggi, a cui hanno aderito schieramenti politici di destra e di sinistra e le OO.SS. Scuola, che dicono no ai tagli previsti dal MIUR e contestano il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, che si è limitato ad affermare che «sarebbe uno spreco insopportabile il taglio di 5mila precari in Sicilia. Ventuno mila persone in 3 anni richiedono che il governo ritorni su questa vicenda (…). L'esito potrà anche essere negativo, ma noi non possiamo che chiedere al governo di rivedere le proprie scelte. Anche perchè - ha concluso - apprendo che in Lombardia è autorizzato il tempo pieno, mentre questa condizione in Sicilia non esiste più ed è una disparità inaccettabile che deve essere rimossa».
E se manca il buon esito della richiesta politica? Almeno ci abbiamo provato, sembra dire il presidente Lombardo, mentre l’Mpa, come sempre, continuerà a votare a favore del governo Berlusconi. (ninni bonacasa)

 

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Stretta su crediti e assenze al superiore; test di inizio d’anno alla media

2010-08-26//12:00

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Dal prossimo anno scolastico, nella scuola superiore, ci sarà una maggiore stretta sui crediti e sulle assenze degli alunni. I ragazzi delle classi terze e quarte del superiore per ottenere il massimo dei punti (otto) dovranno avere una media compresa tra il 9 e il 10. Resta il tetto massimo dei 25 punti. Finora per ottenere il massimo dei punti per ciascun anno si doveva avere una media compresa fra l’8 e il 10.
Scontata l’apertura di credito da parte dell’Anp con il suo vice-presidente Mario Rusconi, il quale sembra compiacersi che da quest’anno ci sarà una maggiore rigidità nell’attribuire i crediti e si aspetta che i docenti usino tutti i voti a loro disposizione e ritiene anche positivo un ritorno al rigore anche se non nega qualche esagerazione sulla condotta, come ad esempio, attribuire il 5 in condotta anche senza che ci siano stati 15 giorni di sospensione.
Da settembre, inoltre, chi non frequenterà almeno i tre quarti dell’orario annuale (50 giorni) rischia la bocciatura venendo meno il minimo consentito delle ore di frequenza. Solo in casi eccezionali sono previste deroghe.
Novità anche nella scuola secondaria di I grado: in 1.000 scuole scelte a campione dal MIUR (circa 50mila alunni) si svolgeranno test Invalsi per misurare in modo oggettivo (sic!) le conoscenze di italiano e matematica degli studenti anche all’inizio dell’anno. Entro il 2013 i test riguarderanno tutte le scuole medie e le superiori.
Sul “peso pedagogico” e sulla “valenza docimologica” dei test Invalsi come Ceripnews abbiamo detto di tutto e di più e rinviamo alla lettera appresso. (ninni bonacasa)

La Nota : I “giochini” Invalsi e della Gelmini sulle prove nazionali di Ninni Bonacasa 
    (Ceripnews del 6 agosto 2010, ore 12:00).

 

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Riordino2608  

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Riordino degli Istituti Tecnici e Professionali

2010-08-26//12:00

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Il MIUR con Avviso pubblicato ieri (25 agosto 2010) fa sapere che la Direttiva del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca n. 57 del 15 luglio 2010, con la quale sono state definite le linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento degli Istituti Tecnici, come previsto all’articolo 8, comma 3 del d.P.R. 15 marzo 2010, n. 88, è stata registrata alla Corte dei conti il 4 agosto 2010 (registro 13, foglio 230).
La Direttiva del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca n. 65 del 28 luglio 2010, con la quale sono state definite le linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento degli Istituti Professionali, come previsto all’articolo 8, comma 6 del d.P.R. 15 marzo 2010, n. 87, è stata registrata alla Corte dei conti il 20 agosto 2010 (registro 14, foglio 277).

 

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Rettifica agli incarichi di presidenza della Sicilia a.s. 2010/2011

2010-08-26//12:00

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L’USR Sicilia ha disposto la rettifica degli incarichi di presidenza per l’anno scolastico 2010/2011 ripubblicando le assegnazioni nel sito www.istruzionesicilia.it .

 

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Sicilia – Conferimento incarichi di presidenza a.s. 2010/2011

2010-08-25//16:00

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L’Ufficio IV dell’USR Sicilia, con nota prot. n. 18869 del 24 agosto 2010, ma pubblicata oggi, ha disposto gli incarichi di presidenza per l’anno scolastico 2010/2011. L'elenco è scaricabile dal sito dell'USR Sicilia www.istruzionesicilia.it 

 

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Continua2508  

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Continua senza tregua la lotta dei precari della scuola, 
mentre il governo tace e solleva “grida” solo per questioni di parte

2010-08-25//12:00

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Venerdì 27 agosto i precari della scuola che protestano per i tagli agli organici presidieranno Montecitorio mentre la protesta si estende in tante province e regioni: Firenze, Rimini, Cosenza, Caltanissetta, Messina e Umbria, Sicilia, Toscana. Intanto la protesta sale di tono anche altrove, facendo lievitare le iniziative in programma. Il raduno romano sarà preceduto domani (giovedì 26 agosto) a Palermo da una Manifestazione del Coordinamento precari scuola per chiedere – assieme al Partito democratico e all’Idv - delle soluzioni per i 4.000 lavoratori che dal 1° settembre non saranno confermati.
Da parte del governo si registra il silenzio assoluto, tutto impegnato com’è a rintuzzare gli “attacchi” di gente “comunista o di sinistra” ed ora di Famiglia Cristiana che Vittorio Feltri nel suo Editoriale di oggi su “Il Giornale” arriva a chiamare “fanghiglia cristiana” per il solo fatto che il settimanale più diffuso d’Italia ha osato stigmatizzare il comportamento del Cavaliere ed ha analogato l’attacco a Fini simile a quello che ha subito l’ex direttore di F.C., Boffo.
Da qui l’attacco a F.C. ed suo direttore, don Antonio Sciortino, che a differenza di Boffo (ma non siamo arrivati ancora alle calunnie ed infamie che ha subito l’ex direttore!) se ne infischia e tira avanti secondo una precisa linea editoriale, magari usando il suo ex compagno di fede come “clava” (parola di Feltri), non tirando “dagli scantinati volgarità” (sempre parole di Feltri) ma constatando che mentre il Paese va in malora, di tutto si parla meno, facendo a meno del bon ton politico, tranne che di economia del Sud che non tira rispetto a quella del Nord, di scuola pubblica statale allo sfascio, di disoccupazione e precariato della scuola, di dispersione scolastica e delinquenza minorile, e via di seguito.
Di tutte queste cose non si parla perché il Cavaliere e parte del suo governo hanno un solo obiettivo: riconquistare Camera e Senato, costi quello che costi, in vista dell’appuntamento settembrino. Forse anche per contenere la prorompenza padana di Bossi e della Lega tutta.
Da qui l’ordine perentorio dato dal Cavaliere alla sua stampa ed alle sue testate televisive di andare avanti a testa bassa contro tutto e tutti che osino ostacolare i suoi dictat. E certamente non basta il buon Mentana e La7 con la sua trasmissione serale “In onda” a rappresentare la vera e reale situazione del Paese. (n.b.)  

 

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Dirigenti Scolastici - La ripartizione dei 170 posti 
per le immissioni in ruolo; 29 posti “congelati” in Sicilia

2010-08-25//12:00

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Facendo seguito alla nota già pubblicata su Ceripnews del 24 agosto u.s. “ Dirigenti Scolastici: sbloccate 170 immissioni in ruolo “nella quale si informava, appunto, dell’immissione in ruolo di 170 Dirigenti Scolastici idonei delle procedure concorsuali ordinario e riservati per l’a.s. 2010/2011 ricordiamo che i 29 posti siciliani, sono “congelati” perché gli idonei appartengono tutti al corso-concorso ordinario 2004 annullato.


Di seguito la ripartizione dei posti vacanti e disponibili e le riserve per la Sicilia.

 

Ripartizione posti vacanti e disponibili – A.s. 2010/2011

Uffici Scolastici Regionali

Posti

Abruzzo

2

Basilicata

2

Calabria

20

Campania

63

Emilia Romagna

7

Friuli V. Giulia

0

Lazio

9

Liguria

2

Lombardia

3

Marche

10

Molise

0

Piemonte

0

Puglia

6

Sardegna

0

Sicilia (*)

29

Toscana

2

Umbria

0

Veneto

15

TOTALE NAZIONALE ……………………….      170


(*)  N. 27 posti sono “congelati” in attesa della risoluzione del contenzioso concernente 
      il corso-concorso ordinario (D.D.G. 22-11-2004) annullato dal C.G.A.  


 

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Sicilia2408  

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Sicilia: conferimento incarichi di presidenza e reggenze a.s. 2010/2011

2010-08-24//16:00

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L’USR Sicilia a partire da domani metterà mai al conferimento degli incarichi di presidenze e successivamente alle reggenze per il prossimo anno scolastico. Scontato quindi che quest’anno tutte le operazioni si concluderanno a fine settimana oppure entro gli ultimi due giorni di questo mese, senza che venga concesso ai Dirigenti Scolastici - soprattutto quelli in reggenza - di avere il tempo di organizzarsi mentalmente in vista delle scadenze dal 1° settembre p.v.

 

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Urgente2408  

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Urgente - Immissioni in ruolo: precisazione dall’USR Sicilia

2010-08-24//16:00

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L’USR Sicilia rende noto che nei telegrammi inviati per la  convocazione del 27 Agosto p.v., relativi alle nomine dei concorsi a cattedra, per gli ambiti AD01 e AD02, a causa di un refuso, è stato indicato sempre l'ambito AD03 invece che quello di pertinenza. L'errore non inficia la convocazione. Resta confermato il calendario ed il totale dei posti già pubblicato in data odierna nell'edizione delle ore 12:00 - Cfr. Immissioni in ruolo Sicilia (A039, A059, Sostegno secondaria I e II grado) .


 

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I_successi2408  

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I “successi” della Gelmini contro la scuola pubblica statale – 
La lotta dei precari e la demagogia della Regione Sicilia
di Ninni Bonacasa


2010-08-24//12:00

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L’onorevole Mariastella Gelmini, per volontà del Cavaliere ministro del MIUR in questo governo di destra, «è riuscita lì dove in molti hanno fallito. Complice la clausola di salvaguardia affinata dal ministro dell'economia, Giulio Tremonti, il ministro dell'istruzione sta riducendo per davvero l'organico della scuola: sotto la sua guida il numero dei docenti a tempo indeterminato e determinato fino al termine delle lezioni si avvia a scendere sotto quota 700 mila. Erano 720 mila nel 2000/2001, sono arrivati a 701 mila lo scorso anno. Con l'entrata in vigore della seconda annualità della riforma della scuola, da settembre i tagli in organico di diritto complessivamente saranno di altri 20 mila posti, 5 mila in organico di diritto».
Un’analisi dura e cruda fatta da ItaliaOggi di stamattina (24 agosto 2010) che sarà stata redatta da un cattivone “di sinistra o comunista”, almeno secondo la logica del Premier. Ma i dati sono questi!

Occupato l’USP di Caltanissetta
La protesta dei precari ieri è scattata anche a Caltanissetta dove è stato occupato l'Ufficio Scolastico Provinciale. Docenti e ATA precari intendono proseguire la protesta a tempo indeterminato. In tre anni, nella sola provincia di Caltanissetta, verranno meno 1.034 posti di lavoro, dopo i 324 tagliati nel 2008, i 355 del 2009 e gli altrettanti di quest'anno.


E la protesta dei precari cresce e si diffonde, consapevoli che quest’anno non avranno nessun contratto. Alle manifestazioni spontanee di protesta si affiancano le delle OO.SS. Scuola provinciali che non condividono la scelta del MIUR di portare in maniera unilaterale il rapporto docenti/alunni alla media europea, con la differenza che in Europa se cresce la popolazione, crescono anche i posti; in Italia, invece, si fa al contrario: cresce la popolazione e calano brutalmente i posti!
Emblematico il caso di Palermo – osserva ancora ItaliaOggi - «dove il taglio sarà di circa 1.200 posti, 500 di ATA, con il record della primaria che vedrà zero assunzioni a tempo indeterminato e zero supplenze».
Complessivamente – secondo i dati elaborati Ceripnews - la sofferenza dei posti è su scala regionale: la Sicilia perderà oltre 4 mila posti! E la Regione Siciliana ?
Facendo mera demagogia e parlando di cose che non sa o non conosce a fondo, il governatore Lombardo, in questo frangente, con un rigurgito di pseudo-federalismo fanta-autonomistico, si limita a «rivendicare la competenza della Regione in materia di assunzioni»  quando l’unica strada praticabile nell’immediato «è una soluzione nazionale al problema», come più realisticamente afferma il Segretario Generale della CISL Scuola di Palermo, Vito Cudia, a fianco dei lavoratori in lotta.

 

 

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Caro_libri2408  

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Caro-libri – MIUR: Nessun aumento della soglia 
prevista per il prezzo dei testi scolastici

2010-08-24//12:00

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L’entrata in vigore della riforma della scuola superiore non comporterà nessun aumento dei libri, parola di MIUR. Almeno così si legge nel comunicato stampa diramato da Viale Trastevere. 
Che poi sia vero è ben altra cosa, anche perché il Ministero non spiega come con materie in più e curricoli modificati che hanno implicato nuove edizioni di testi già diffusi, il tetto non sia stato sforato, in tutto o in parte!
Quanto poi alle verifiche promesse per quest’anno su tutto il territorio nazionale ed i presunti risparmi (fino al 30%, sempre secondo i dati MIUR) nei prossimi tre anni, staremo a vedere. Intanto continua la polemica tra famiglie – associazioni di consumatori – librerie e scuole e ognuno, forse, ha una parte di ragione. (n.b.)

 

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Immissioni2408  

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Immissioni in ruolo Sicilia (A039, A059, Sostegno 
secondaria I e II grado)

2010-08-24//12:00

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Avranno inizio venerdì 27 agosto p.v. , alle ore 8,30 (con eventuale proseguimento nella mattina del giorno successivo) presso l’IIS “E. Majorana”, via Astorino, 56- Palermo (accanto l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia ) le assunzioni in ruolo da concorsi regionali dallo stesso gestiti relativamente alle classi di concorso: A039 , A059, sostegno scuola secondaria 1° e 2° grado.
In totale si tratta di n. 152 posti, distinti come appresso:
Classe di concorso A039: n. 5 posti
Classe di concorso: A059: n. 15 posti
Classe di concorso: AD00 (Sostegno I grado): n. 64 posti
Classe di concorso: AD01 (Sostegno II grado): n. 20 posti
Classe di concorso AD02 (Sostegno II grado): n. 20 posti
Classe di concorso: AD03 (Sostegno II grado): n. 18 posti
Classe di concorso AD04 (Sostegno II grado): n. 10 posti.

 

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Dirigenti2408  

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Dirigenti Scolastici: sbloccate 170 immissioni in ruolo

2010-08-24//12:00

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L’Ufficio II del MIUR, con nota prot. n. 7664 del 23 agosto 2010 indirizzata ai Direttori Generali Regionali informa che è stato data via libera dal MEF all’immissione in ruolo di 170 Dirigenti Scolastici idonei delle procedure concorsuali ordinario e riservati per l’a.s. 2010/2011.
I riferimenti normativi di cui tener conto per la sequenza delle nomine a dirigente scolastico da effettuare, nel limite dei posti autorizzati, con effetto dal 1° settembre 2010 sono:
-   Legge n. 296/2006, art. 1, comma 605, lett. c) e comma 619 (Legge Finanziaria 2007);
-   Legge n. 31/2008, art. 24 quinquies (c.d. Milleproroghe).
Per quanto concerne l’ordine delle operazioni i Direttori Generali Regionali dovranno tenere conto delle indicazioni contenute nella nota prot. n. AOODGPER.12068 del 3 agosto 2009.
Solo dopo aver completato le operazioni concernenti le nuove immissioni in ruolo dei Dirigenti Scolastici, si potrà procedere alla conferma degli incarichi di presidenza e/o all’affidamento delle reggenze.

 

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Leproteste2308  

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Le proteste di precari e sindacati … ma per la Gelmini tutto va bene!

2010-08-23//12:00

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I lavoratori della scuola precari e le OO.SS. scuola preparano un settembre di fuoco: nuove occupazioni degli ex UU.SS.PP., iniziative di piazza e tante iniziative locali, ma per il Ministro tutto va bene e l’anno inizierà senza problemi. Come ha  scritto sabato 21 agosto Grumpy: Rassicurazioni gelminiane: nuovo anno senza problemi , non pare proprio che le cose vadano per il verso giusto tanto che per venerdì 27 agosto è stato convocato a Roma l’Osservatorio permanente dei Coordinamento precari scuola che  incontreranno le OO.SS. Scuola per verificare se le nomine (in ruolo e annuali) stanno avvenendo regolarmente e soprattutto chiedere un aumento di posti da assegnare ad una provincia, con particolare riguardo a quelle in maggiore sofferenza.

 

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Lascuola2308  

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La scuola perduta: «un’altra “I” andata al macero»
Cruda analisi sulla scuola lombarda, ma che si può estendere a tutto il territorio 
nazionale,  di Pippo Frisone su ScuolaOggi del 21 agosto 2010


2010-08-23//12:00

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Con un titolo che di per sé dice tutto, Pippo Frisone ieri su ScuolaOggi ( “Inglese nella primaria. Un’altra “I” andata al macero …” in  www.scuolaoggi.org  del 21 agosto 2010) fa una attenta analisi sulla scuola primaria lombarda, ma che si può estendere a tutto il territorio nazionale.
Leggiamo l’articolo che riportiamo integralmente.

“””  Ricordate le famose tre “I” di morattiana memoria? Impresa, Informatica e Inglese?
Ebbene a 5 anni di distanza ne escono abbastanza malconce tutte e tre.
La scuola-azienda, più nelle intenzioni che nei fatti, per poter andare avanti è costretta a mettere sempre più spesso le mani in tasca agli italiani.
Vanta oltre un miliardo di euro di finanziamenti dallo Stato che non arrivano se non col contagocce.
L’informatica, i cui primi progetti videro la luce già negli anni ’90, annaspa, rincorrendo esigenze adulte e “mondo bambini”, tra pacchetti microsoft-word, excel, paint e software didattici.
Poi c’è la terza “I” quella dell’Inglese che vide un’accelerata dopo le prime sperimentazioni negli anni 80-90, anch’essa messa male tra tagli degli specialisti e tagli dei fondi per la formazione.
Col 2011/12 nella primaria tutti i restanti posti d’Inglese in organico di diritto dovranno essere azzerati, sulla base della L. 133/08.
Milano, facendo i conti senza l’oste, l’ha fatto con un anno d’anticipo.
In organico di diritto 2010/11 sono stati azzerati tutti i residui posti di specialista d’Inglese, nella speranza di recuperare qualche posto in più sul tempo pieno. Speranza risultata vana.
Ma il fabbisogno reale dell’Inglese, al netto dei docenti idonei per poterlo insegnare (laureati in scienze della formazione, laureati in lingue con un biennio d’inglese, idonei in Inglese nei concorsi ordinari e riservati, idonei nei corsi di formazione linguistica istituiti dal 2005 dal Miur) è ancora impressionante.
Ci sono da coprire solo per l’Inglese in Milano e provincia 149 posti di specialista (oltre 3.300 ore) che tagliati in diritto rispuntano necessariamente in organico di fatto, in quanto l’Inglese è materia curricolare obbligatoria (da 1h a 3h, dalle prime alle quinte).
Ma non è finita. Ai 149 posti autorizzati sono da aggiungere 2.331 ore non ancora autorizzate che messi assieme fanno altri 105 posti almeno!
Tra le scuole che stanno peggio Gessate con 40h non autorizzate, Mi-Bottego con 34h, Mi-Arcadia con 36h, Mi-Fabriano con 26h e altre 26 scuole tra le 18 e le 22 h non ancora autorizzate. In quasi tutti i 313 circoli (616 plessi) ci sono classi scoperte da un minimo di 3-6 h fino a 17h.
Qui il rischio è che non arrivi nessun docente supplente idoneo o quelli che arrivano sono insufficienti, come invece sembra essere nelle speranze dell’UST di Milano.
Le scuole anche con l’Inglese dovranno arrangiarsi né più né meno come hanno fatto quest’anno! Su 14mila posti docenti della primaria su posti comuni, (lasciando fuori i 1.110 di sostegno che sul fatto raddoppiano)  tra quelli formati e idonei ad insegnare Inglese mancano all’appello più di 4mila maestre!!
Il Corso ultimo di formazione linguistica, finanziato dal Miur e partito in giugno, è rivolto ad appena cento docenti! Di questo passo, mentre le risorse sulla formazione con la finanziaria del 2011 invece di aumentare vengono dimezzate, non basteranno nemmeno 40 anni per formarli tutti!
Così anche l’Inglese, fiore all’occhiello della riforma Moratti, è finito nel tritacarne dei tagli Gelmini-Tremonti.
Un altro colpo ben assestato alla scuola primaria, dopo quello dei tagli al Tempo Pieno e l’abolizione delle compresenze, dai quali sarà molto difficile riprendersi e raggiungere gli standard di qualità solo di qualche anno fa. “””

 

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Bologna2108  

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Bologna - Test d’ingresso agli alunni della secondaria di 2° grado, 
come per gli immigrati!

2010-08-21//12:00

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Leggendo TuttoscuolA.com di ieri (20 agosto 2010) che riporta la notizia, ci vengono i brividi: a Bologna, in alcuni licei cittadini si stanno predisponendo alcuni test d’ingresso per accertare i livelli di apprendimento degli alunni in matematica e lingua italiana, come si farà per gli immigrati che da dicembre prossimo chiederanno il permesso di soggiorno in Italia.
Insomma, la formazione delle classi sarà determinata in ragione dei più bravi nelle prove testologiche, non badando più al curricolo ed voto finale conseguito agli esami di licenza media per accedere alla secondaria di secondo grado! Ma allora perché far sostenere gli esami finali del primo ciclo di istruzione?
I contenuti dei test sono scontati: equazioni matematiche, frazioni, potenze ed un po’ di geometria e poi grammatica italiana, esame di ortografia, che non guasta, ma anche all’analisi del testo. Non manca, in qualche liceo, anche un test sull’inglese.
Dall’esito delle prove dipenderà la composizione delle classi? Il tutto, ovviamente, senza alcuna pretesa di scientificità, senza aver pubblicizzato adeguatamente i criteri di formazione delle classi prime in ragione degli esiti dei test che, guarda caso, non sono obbligatori.
Nasce così spontanea la domanda: coloro che non si sottoporranno ai test, in che livello di classi finiranno?
Abbiamo la sensazione netta che si voglia imitare lo stile gelminiano tutto proteso verso i test di massa in nome del merito e della qualità della scuola, senza che ci si renda conto che si va verso una deriva pericolosa, anzi pericolosissima, soprattutto perché la scuola secondaria – tranne lodevoli eccezioni e senza offesa per nessuno - sulla valutazione formativa (e non sommativa) e più in generale sulla docimologia da sempre è stata abbastanza deboluccia, per non dire altro.
A meno che questi istituti bolognesi, come dicevamo prima, non considerano gli alunni italiani alla stregua degli immigrati (per il passaggio da un ordine di scuola all’altro!) e scopiazzano le disposizioni che dal 9 dicembre prossimo varranno per gli immigrati che saranno soggetti all’esame di lingua italiana per i permessi di soggiorno di lungo periodo. Per par condicio, anche in questo caso ci chiediamo chi stabilirà il livello di competenza linguistico minimo per essere definito un buon cittadino? Come e da chi saranno somministrati e valutati i test? La conoscenza parlata della lingua italiana e non scritta sarà valutata, e come? (ninni bonacasa)

 

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Mobilità2108  

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Mobilità professionale ATA in Sicilia: proseguono gli esami finali

2010-08-21//12:00

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Si concluderanno il 30 agosto p.v., per i candidati di Catania, gli esami che sta sostenendo il personale ATA della Sicilia per la mobilità professionale. Gli esami che hanno avuto avvio diversificato per provincia e per settore (DSGA, AA, AT) stanno procedendo regolarmente.

 

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Assunzioni2108  

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Assunzioni a t.d. dalle graduatorie ad esaurimento a.s. 2010/2011 – Rilascio funzione di gestione di accettazioni e rinunce

2010-08-21//12:00

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L’Ufficio III del MIUR con nota prot. n. 7655 del 20 agosto 2010 avente per oggetto: “Convocazioni dalle graduatorie ad esaurimento ai fini delle assunzioni a tempo determinato a. s. 2010/2011 – rilascio funzione di gestione delle accettazioni e delle rinunce” informa che da oggi è disponibile sul SIDI, nell’ambito del Reclutamento, la funzionalità di registrazione delle accettazioni e delle rinunce alle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche.
Il MIUR rinnova la raccomandazione circa l’utilizzo giornaliero costante, a valle delle convocazioni, della funzionalità in oggetto in quanto solo in questo modo sarà possibile governare la gestione dell’affidamento delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche.
Per le istruzioni operative l’Ufficio III del MIUR rimanda al portale SIDI, procedimenti amministrativi, Reclutamento, dove è presente il manuale utente “graduatorie ad esaurimento – convocazioni ai fini dell’affidamento di supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche”. 

 

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Università2108  

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Università: la graduatoria di Shanghai e il ddl Gelmini

2010-08-21//12:00

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La graduatoria internazionale sugli Atenei, stilata dall’Institute of Higher Education dell’Ateneo Jiao Tong di Shanghai che colloca al 136° posto la Statale di Milano, al 140° posto Pisa e al 141° posto la Sapienza di Roma fa straparlare i sostenitori della ddl della Gelmini sulla riforma dell’Università, in nome del merito e della qualità, e rinforzano le affermazioni apodittiche del ministro Gelmini.
Tutti quelli che sono contro, e sono tanti, tornano a parlare di nuove mobilitazioni a settembre (stabilità del governo permettendo!) in vista del voto alla Camera previsto ad ottobre.
Come si ricorderà il 29 luglio scorso il ddl ha ricevuto l’ok dal Senato ( 152 a favore, 94 contro, 1 astenuto). Previsto a ottobre il secondo passaggio parlamentare alla Camera.
Secondo la Flc CGIL il ddl è “inaccettabile e non emendabile” perché il provvedimento che pretende di presentarsi come riforma epocale, con esaltazione del merito, della trasparenza, ecc., disegnare invece uno scenario burocratico, centralistico, autoritario, che chiude le porte ai giovani, ai precari, ai ricercatori, e riduce il diritto allo studio.

 

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