Il Partito Democratico per il
prossimo 11 marzo lancia
la Giornata
Nazionale
di Mobilitazione per
la Scuola
Pubblica.
Il "taglio epocale" di risorse umane e finanziarie – afferma
Francesca Pugliesi su ScuolaOggi www.scuolaoggi.org
- l’ha messa in ginocchio e quindi «occorre chiamare a raccolta le
migliori energie intellettuali ed educative del Paese, per un’operazione
verità, che sappia svelare lo stato di prostrazione della scuola pubblica
dopo i tagli di Tremonti e iniziare a progettare insieme un’idea
alternativa di istruzione, che sappia essere perno e motore del rilancio
economico e sociale del nostro Paese».
Fra le denunce anche l’aumento del limite massimo di alunni per classe a
scapito della qualità! Si legge su TuttoscuolA / Focus di ieri ( www.tuttoscuola.it
del 01-03-2010 ) che rappresenta la situazione pesante dell’innalzamento
dei limiti minimi e massimi per la formazione della classi previsto dal
Regolamento
per la razionalizzazione della rete scolastica (DPR
81/2009). «In prima applicazione – osserva
la Testata
on line - per il 2009-2010 è
stato applicato soltanto l'innalzamento dei minimi, mentre il numero
massimo verrà applicato dal prossimo anno scolastico. L'imminente
disposizione ministeriale sugli organici terrà conto certamente di questa
norma, con l'effetto di ridurre il numero delle classi del primo anno di
corso e, conseguentemente, di risparmiare sugli organici del personale
docente. Va sottolineato che mentre l'elevamento del numero minimo di
alunni non incide sulla qualità del servizio, quello del numero massimo sì,
e negativamente, dal momento che nelle stesse aule ci saranno più alunni,
e ogni insegnante dovrà quindi seguire più ragazzi».
La situazione ad oggi descritta da TuttoscuolA / Focus:
- Nelle sezioni di scuola dell'infanzia statale il numero minimo era già passato lo scorso anno da
15 a
18 bambini; il numero massimo passerà dal prossimo settembre da
25 a
26 bambini. In caso di più sezioni nella stessa scuola il numero massimo,
già fissato a 28, passerà a 29 bambini.
- Nella scuola primaria
il numero minimo per costituire una classe era già passato l'anno scorso
da
10 a
15 alunni. Dal prossimo settembre il numero massimo passerà da
25 a
26, elevabile a 27. Nei comuni montani, piccole isole e territori con
minoranze linguistiche il minimo è confermato a 10. Le pluriclassi, già
costituite da non meno di 8 alunni (prima erano 6), da settembre potranno
avere non più di 18 alunni (prima il limite massimo era fissato a 12).
- Nelle prime classi della secondaria di I grado, dove il numero minimo l'anno scorso era salito da
15 a
18 alunni, il numero massimo passerà da
25 a
26, elevabili fino a 27 alunni.
- Le prime
classi delle superiori saranno
costituite, di norma, da almeno 27 studenti (prima erano 25). Quello che
è più grave è il fatto che - osserva ancora TuttoscuolA.com -
l'innalzamento del numero massimo di alunni superiore ai 25 per classe,
oltre ad incidere sull'efficacia dell'azione didattica soprattutto ai
livelli scolastici inferiori, pone un problema di rispetto delle norme di
sicurezza, secondo quanto previsto dalle norme antincendio.
Francesca Puglisi, responsabile Scuola della segreteria del PD,
riferendosi allo innalzamento del numero massimo di alunni per classe
afferma che è «l'ultima
conseguenza dei provvedimenti della coppia Gelmini-Tremonti ... in barba
ai progetti educativi e alla qualità dell'istruzione pubblica. I
docenti si troveranno di fronte classi più affollate, difficili da
gestire, ancor più se si tratta di classi con uno o più disabili, ai
quali è stato negato il sostegno, o con alunni stranieri» ma
TuttoscuolA.com ricorda che «a dir la verità, il Regolamento 81/2009 che
ha disposto, a decorrere dal 2010-
11, l
'innalzamento del numero massimo di alunni fa salve proprio le classi che
accolgono alunni disabili per le quali il limite massimo è stato fissato
di norma a 20 alunni» e che «il governo Prodi, sostenuto da DS e
Margherita (che hanno poi dato vita al PD), con i ministri
Padoa-Schioppa e Fioroni era già intervenuto sul numero di alunni
per classe, disponendo con la finanziaria
2007 l
'innalzamento del numero medio di alunni per classe di 0,4 punti. In quel
modo si mirava a ridurre il numero delle classi (divenute così più
affollate) e, conseguentemente, ad alleggerire nell'arco di un triennio
l'organico di 42 mila posti di docente (gli ultimi 10 mila dei quali
saranno cancellati dal prossimo settembre)». |