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CERIPNEWS//NOTIZIE//03-12-2016//06:00//NODE3134
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Statali, aumenti maggiori con reddito basso
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La fascia 24-25mila euro sarebbe la più agevolata, ma non mancano le prima grane! //
L’inserto: Statali, la Confsal firma, la Cisal no! Le riserve della Fgu-Gilda

Come abbiamo già riferito ieri, in attesa dell’avvio delle contrattazioni di comparto, è cominciato il balletto delle cifre sugli aumenti per gli statali che sarebbero più alti solo per la fascia di reddito dai 24- ai 26 mila euro l’anno; in caso di reddito maggiore si perderebbe il bonus da 80 euro.
Vediamo che può succedere: “il bonus da 80 euro concesso da Renzi – scrive Andrea Bassi su “Il Messaggero” di ieri (2 dicembre 2016) - si riduce drasticamente dopo il 25 mila euro di redditi, e si azzera a 26 mila euro. L’aumento lordo mensile medio di 85 euro, farebbe superare la soglia di reddito, e quindi circa 200 mila statali perderebbero il bonus.  Chi si trova in questa situazione, quindi, dovrebbe ricevere un aumento di stipendio più consistente di 85 euro, tanto da compensare anche il bonus da 80 euro che si perde!
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Statali, la Confsal firma; la Cisal no! Riserve della Fgu-Gilda
La Confsal ha sottoscritto l’accordo-quadro con il governo sul pubblico impiego, firmato mercoledì sera da Cgil,Cisl e Uil che apre la strada ai rinnovi dei contratti di lavoro degli statali nei vari comparti. Su posizioni opposte si colloca la Cisal che parla di imbroglio, con un aumento irrisorio per la cui attuazione si dovrà attendere per mesi e che dispiegherà effetti completi solo nel 2018. La Fgu-Gilda degli Insegnanti considera l’accordo di Palazzo Vidoni “un semplice impegno di carattere politico” e vede la strada per arrivare al rinnovo ancora lunga e piena di ostacoli.

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E qui nasce la prima grana: secondo i sindacati per compensare tutti gli statali che perderanno il bonus servirebbero altri 400 milioni di euro che in governo Renzi non ha e che vorrebbe compensare erogando un salario minore a chi è a ridosso del 25 mila euro di reddito; per poi non erogarlo più a nessuno, con redditi alto (150 mila – 200 mila euro).
Altro punto dolente – scrive sempre Bassi sulla Testata già citata - è la defiscalizzazione anche per il P.i. dei premi di produttività e dei benefit (tassazione forfetaria del 10% comprensiva di tutte le tasse, dall’Irpef all’Irap, per la salario legato alla produttività), che nel settore privato ha funzionato bene ma per il P.i. non ci sono riserve destinate almeno leggendo il testo della legge di Bilancio approvata alla Camera e che dovrà essere discussa e modificata al Senato, ma solo dopo il referendum di domani.
 
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CERIPNEWS//NOTIZIE//03-12-2016//06:00//NODE3133
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Carta del Docente 2016/2017
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Istruzioni operative per Istituzioni scolastiche e Rendicontazione delle somme spese
dal 1° settembre al 30 novembre 2016 
//
 In G.U. il D.P.R. 28 novembre 2016

Istruzioni operative per Istituzioni scolastiche
Con nota Miur prot. n. 3563 del 29 novembre inviata ai dirigenti scolastici l’Amministrazione dettaglia Istruzioni operative per Istituzioni scolastiche e Rendicontazione delle somme spese dal 1° settembre al 30 novembre 2016.
PER LEGGERE LA NOTA:  03-12-16-nota-miur

> > > > >
In G.U. il D.P.R. 28 novembre 2016
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.P.R. del 28/11/2016: Disciplina delle modalità di assegnazione e utilizzo della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni
ordine e grado.
PER LEGGERE IL D.P.R.:  03-12-2016-card
 
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CERIPNEWS//NOTIZIE//02-12-2016//06:00//NODE3127
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Statali, dopo l’accordo si valuta l’impatto sui comparti
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Si tratta di una vera riforma con contrattazione nazionale e modifiche alla legge Brunetta

Dopo l’accordo-quadro, di cui abbiamo dato ampio resoconto nell’edizione di ieri, da oggi l’attenzione dei dipendenti è concentrata  sulla successiva fase della contrattazione di comparto, con le nuove regole. E non è roba da poco. Il totale del P.i., gli ultimi dati forniti dall’Aran nel 2016 fissa a 3.252.959 i lavoratori coinvolti, ma di essi la parte del leone la fa la scuola con 1.038.599 addetti senza contare le ultime immissioni in ruolo che, se contabilizzate, farebbero lievitare ancora di più il numero.
Secondo l’Aran gli addetti, a scalare, sono:
Scuola: 1.038.599
Servizio Sanitario Nazionale: 663.789
Regioni e autonomie locali: 472.435
Polizia: 313.987
Forze armate: 187.388
Ministeri: 157.808
Università: 101.383
Regioni a statuto speciale: 93.427
Agenzie fiscali: 52.570
Enti pubblici non economici: 45.740
Altri enti: 45.124
Vigili del fuoco: 33.139
Enti di ricerca: 20.810
Magistratura: 10.588
Istituti di formazione musicale e artistica: 9.364
Presidenza Consiglio dei ministri: 2.209
Autorità indipendenti: 2.085
Carriera prefettizia: 1.232
Carriera diplomatica: 933
Carriera penitenziaria: 349
TOTALE P.i.: 3.252.959
La posta è di 1,9 miliardi per il 2017 e 2,6 miliardi per il 2018. Parte di queste risorse andranno alle forze dell’ordine e alla scuola. Ulteriori risorse saranno stanziate con la prossima legge di Bilancio.

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node3126-scuola-aperta
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CERIPNEWS//NOTIZIE//02-12-2016//06:00//NODE3126
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Scuola chiusa o scuola aperta?
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Nel Torinese scoppia il conflitto di interessi tra Ds e Comune // Liceo artistico romano
chiuso per danni sisma non accertati prima, ma per la sindaca Raggi però tutte le scuole
della Capitale erano a posto

ROMA  -  Quanto accaduto a Banchette, in provincia di Torino, come riportato da “La Tecnica della Scuola” (leggi: http://www.tecnicadellascuola.it/item/25700-ds-chiude-scuola-contro-il-parere-dei-tecnici-comunali-accade-a-banchette-to.html ) al di là del fatto spicciolo, pone questioni di legittimità e di poteri enormi e finora mai risolti!
IL FATTO -  In provincia di Torino, un dirigente scolastico ha chiuso la scuola dell’infanzia di Banchette, anche se i tecnici comunali avevano attestato che tutto era  regolare sul piano dell’agibilità. In effetti, le abbondanti piogge dei giorni scorsi avevano provocato infiltrazioni di acqua nei locali scolastici ed il sindaco aveva emanato una ordinanza di chiusura per due giorni (il 24 e il 25 novembre). Lunedì 28 le attività avrebbero dovuto riprendere normalmente perché i tecnici comunali avevano certificato l'assenza di rischi. 
A questo punto, però, è intervenuto il responsabile della sicurezza dell'istituzione scolastica che ha suggerito alla dirigente dell'Istituto comprensivo di non far rientrare i bambini a scuola. Da qui la decisione del Ds di chiudere la scuola sulla base del parere del competente RSPP, ma contro il parere tecnico e documentato degli uffici tecnici.  
Per quanto ne sappiamo si tratta di un caso più unico che raro anche perché non si sa neppure fino a quando la scuola dovrà rimanere chiusa; va detto anche che il servizio scolastico non è stato interrotto perché i 70 bambini frequentanti sono stati sistemati in altre scuole del circondario.  
LA QUESTIONE GIURIDICA -  La vicenda della scuola del  comune torinese pone questioni giuridiche di grande interesse e mai risolte:
1) Il potere del Ds arriva fino alla chiusura della scuola solo sulla base di un parere o di una relazione a cura del Responsabile SPP?
2) Il Ds poteva/doveva inviare la relazione negativa o cautelativa del Responsabile SPP all’Ufficio tecnico per un confronto di merito prima di assumere la decisione di chiusura?
3) In caso di sinistro o altro evento chi è davvero il responsabile?
Come è ampiamente noto a tutti i Ds sulla responsabilità diretta/indiretta in quanto “datore di lavoro” la questione non è mai stata risolta dai vari governi in carica che, marciando tutti nell’indifferenza, hanno ignorato le mille questioni di legittimità in merito. Se è vero, infatti, che l’Ente locale è il proprietario dell’immobile, ma è anche vero che il Ds è il “datore dl lavoro” e risponde in prima persona sempre e su tutto: dalle piastrelle dismesse nell’anticucina della refezione, ai pavimenti e marciapiedi dissestati, alla caduta accidentale del personale in caso di assenza di corrimano, alle bande sui gradini delle scale se assenti o danneggiate, fino alla caduta accidentale sul pavimento bagnato se non in evidenziato con cavalletto giallo di avviso.
Mentre la “questione Banchette” assume rilevanza sulla stampa cartacea e on-line, è passata quasi in sordina la chiusura del Liceo artistico “Caravillani” di Roma che ha le porte serrate dopo che i tecnici (tardivamente!) hanno riscontrato problemi di sicurezza per debolezza strutturali dei solai dei piani superiori. In parole povere il tetto potrebbe collassare finendo sulla testa dei ragazzi e del personale, nelle aule e negli uffici. Gli alunni (26 classi) sono finiti a doppio turno presso un altro istituto diretto dalla stessa dirigente scolastica.
Per la cronaca e senza alcuna strumentalizzazione politica, giova precisare che la sindaca Virginia Raggi il 19 novembre scorso, in una nota, aveva informato la cittadinanza che in tutti i 1.500 edifici della Capitale i controlli erano stati completati, che non si erano resi necessari interventi strutturali e che le verifiche non avevano evidenziato criticità. (c.c.)     

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node3125-le-nostre-scuole-sgarrupate
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CERIPNEWS//NOTIZIE//02-12-2016//06:00//NODE3125
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Le nostre scuole sgarrupate
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Dai fondi carenti a Palermo alle criticità edilizie nell’Isola

Le scuole di Palermo sono a corto di fondi per acquistare il materiale didattico di cancelleria e diventa un percorso obbligato ricorrere alla tassazione dei genitori quasi per tutto: dai pennarelli al cartoncino Bristol, alla carta igienica ed al sapone liquido.
se a tanto sfascio si sommano le situazioni di criticità dell’edilizia scolastica in tutta la Sicilia, ha ragione il direttore dell’USR Sicilia, Maria Luisa Altomonte, quando afferma in un’intervista rilasciata ad Alessandra Turrisi del Giornale di Sicilia (01-12-2016) che i processi di apprendimento sono compromessi per colpa delle condizioni strutturali e dei servizi.
Leggiamo alcuni stralci delle dichiarazioni della responsabile dell’USR Sicilia: “La realtà è che i ragazzi talora fanno scuola in ambienti non sicuri. Se il controllo delle autorità deputate dovesse estendersi a tutte le scuole della Sicilia, allora il problema si potrebbe con forza, perché è vero che non si può chiudere una scuola con facilità, ma non si può nemmeno tollerare una situazione oltre il limite consentito per garantire la sicurezza di chi la frequenta e di chi vi lavora. In un periodo storico in cui si discute di livelli di apprendimento, la presenza di scuole malmesse crea problemi grossi anche alla bontà e all’efficacia degli interventi didattici”.
Quanto poi alle scuole sgarrupate, il cui ultimo esempio, è la caduta del controsoffitto della scuola di Piazza Magione, o sul pericolo terremoto, la Altomonte ha affermato che l’Ufficio non sa quanto la Regione o il Miur stanno investendo (…) e, pertanto, non resta che “sollecitare perché si facciano le opere, salvo poi non sapere dove mettere gli alunni quando una scuola chiude”.

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node3124-dalla-scuola
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CERIPNEWS//NOTIZIE//02-12-2016//06:00//NODE3124
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre
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Le notizie: Tornano alla ribalta i Co.Co.Co. Scuola - La riforma della P.a. esige un intervento
in sanatoria
// Assunzioni giovani (16-29 anni) - Fondo di 200 milioni da rifinanziare // Vaccini, obbligo sì e no - Le raccomandazioni della Società Italiana di Pediatria // Che succede nelle mense scolastiche del Levante? - Arance al veleno, piatti sporchi del giorno prima e pesce
di provenienza incerta

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Tornano alla ribalta i Co.Co.Co. Scuola
La riforma della P.a. esige un intervento in sanatoria
I circa mille lavoratori Co.Co.Co. della scuola che aspettano ancora la stabilizzazione, alzano la voce con il governo Renzi, precisando, in un documento, che dal 2001 portano avanti il lavoro nelle segreterie scolastiche ma senza vedere riconosciuti il Tfr, la 13ma, l’accesso al credito, le tutele in cui di gravi patologie e terapie salvavita ed altre assimilabili e che arrivati alla quiescenza riscuotono una pensione minima per via della parziale contribuzione previdenziale a Gestione Separata dell’Inps. Portando a compimento la riforma della P.a., appare davvero incredibile che non si ponga fina a questo decennale precariato, stabilizzando i lavoratori Co.Co.Co. della P.a. e di quelli di cui al D.M. n. 66/2001.

 

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Assunzioni giovani
(16-29 anni)
Fondo di 200 milioni da rifinanziare
L’Agenzia nazionale per le politiche attive insieme al Ministero del lavoro è pronta a rifinanziare con 200 milioni di euro (Fondi Ue) il “bonus occupazionale” di Garanzia giovani per i datori di lavoro che nel prossimo anno (2017) assumeranno giovani di età compresa tra i 16 ed i 29 anni, iscritti al Programma Youth Guarantee, i Neet non inseriti nei percorsi di studio o formazione e senza un impiego, dopo aver assolto al diritto-dovere dell’istruzione e formazione, se minorenni.

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Vaccini, obbligo
sì e no
Le raccomandazioni della Società Italiana di Pediatria
Polemica aperta sul ripristino delle vaccinazioni obbligatorie che, come è noto, è decaduto nel 1999. Eppure la recrudescenza di alcune patologie, suggerirebbe il ritorno all’obbligo, stante la resistenza diffusa di alcuni genitori. L’Emilia Romagna è la prima Regione che ha varato una legge ex novo sull’obbligo delle vaccinazioni per poter iscrivere i bambini agli asili nido; anche il comune di Trieste ha varato un provvedimento che rende obbligatoria la vaccinazione dei bambini per l’iscrizione agli asili comunali e convenzionati. In Italia le vaccinazioni obbligatorie sono quelle antidifterica, antitetanica, antipoliomelitica e antiepatite virale B; tutte le altre sono volontarie, anche se il SSN ne incentiva l’uso e la gratuità. Di recente ha preso posizione a favore delle vaccinazioni la Società Italiana di Pediatria che ha inviato a tutti gli iscritti un interessante manifesto da affiggere in tutti gli studi medici.
PER LEGGERE IL MANIFESTO:  02-12-16-manifesto

 

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Che succede nelle mense scolastiche del Levante?
Arance al veleno, piatti sporchi del giorno prima e pesce di provenienza incerta
A Genova il Comune ha disposto una sanzione pecuniaria all’azienda di ristorazione perché la commissione mensa ha trovato arance coperte di cera e di imazilil, un fungicida! Nella primaria di Brignole Sale il commissario alla mensa ha inviato all’Asl un piatto di melamina apparecchiato sporco di sugo delle lasagne somministrate il giorno prima, come tutti gli altri, sulla tavola dei bambini. Venerdì scorso si è consumato il primo “sciopero del bastoncino” in due scuole del Levante, con adesioni fino al 50%: i bambini, su iniziativa dei genitori, hanno chiesto dieta in bianco, evitando dunque di consumare il bastoncino in menu, per protestare contro la provenienza incerta del pesce.
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node3123-scuola-università
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CERIPNEWS//NOTIZIE//02-12-2016//06:00//NODE3123
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Scuola e Università nella Legge di Bilancio
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25mila assunzioni per i docenti e Ata

Se la Legge di Bilancio dovesse essere approvata dal Senato senza modifiche, per quanto concerne la scuola, secondo quanto riportato dal quotidiano “La Repubblica”, ci sarebbe un incremento della dotazione dell’organico dell’autonomia – aggregando spezzoni d’orario e vecchie classi di concorso. In totale sarebbero 25mila i posti fissi (cinquemila per il sostegno), più 1.000 posti destinati al personale Ata, a cui vuole arrivare il Miur, ovviamente se le cose non cambiano al Senato e se il Mef non ci mette mano pesantemente!
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In dettaglio, ecco cosa scrive il quotidiano “La Repubblica”
( leggi:
http://www.repubblica.it/scuola/2016/11/30/news/scuola_legge_di_bilancio_universita_-153163595/?ref=HREC1-4 )
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Tasse universitarie
e borse di studio
Sono esonerati dalle tasse annuali – dice l’articolo 36 della Legge di Bilancio – gli studenti universitari che appartengano a un nucleo familiare il cui indicatore della situazione economica equivalente (Isee) è inferiore o eguale a 13.000 euro loro, non siano fuoricorso da più di un anno e abbiano almeno dieci crediti nella stagione di immatricolazione. Per le famiglie che guadagnano tra i 13.000 e i 30.000 euro la tassazione non potrà superare l’8 per cento della cifra che eccede i 13.000 euro, come chiesto dagli studenti della Link. Viene posto un tetto al contributo annuale che gli studenti devono versare all’ateneo e un divieto di nuove tasse “fino al rilascio del titolo finale di studio”.
Gli studenti dei corsi di dottorato di ricerca che non sono beneficiari di borsa di studio sono esonerati dal pagamento delle tasse o contributi a favore dell’università.

Fondo di finanziamento
per gli atenei
Il Fondo per il finanziamento ordinario delle statali – anche per compensare i minori introiti in tasse - è stato incrementato di 55 milioni di euro per l’anno 2017 e di 105 milioni a decorrere dal 2018. Nel 2016 il Fondo è stato pari a 6 miliardi e 691 milioni.

 

Borse di studio
Le borse di studio universitarie andranno agli studenti che avranno almeno 40 crediti formativi nell’anno accademico in corso con una media non inferiore a 28/30 e nessun voto inferiore a 24/30. Il fondo integrativo statale per la concessione delle borse di studio è stato incrementato di 50 milioni dal 2017. Ogni Regione dovrà avere “un unico ente erogatore”. La Fondazione per il merito diventa Fondazione articolo 34 ed entro il 30 aprile di ogni anno bandirà almeno 400 borse di studio nazionali, ciascuna del valore di 15.000 euro annuali, destinate a studenti capaci, meritevoli e privi di mezzi “per favorirne l’immatricolazione e la frequenza a corsi di laurea o di laurea magistrale”. Sono ammessi a partecipare al bando gli studenti iscritti all’ultimo anno della scuola secondaria le cui famiglie hanno redditi inferiori o eguali a 20.000 euro, con una media dell’otto nel penultimo e terzultimo anno della scuola secondaria o se segnalati dal dirigente scolastico su proposta del Collegio dei docenti.

Ricerca e ricercatori all’estero
Nell’articolo 41 si legge che vengono stanziati 45 milioni di euro ogni anno per finanziare le attività base di ricerca dei ricercatori e dei professori di seconda fascia in servizio a tempo pieno nelle università statali. Sono esclusi dal finanziamento annuale i ricercatori in regime di impegno a tempo definito, collocati in aspettativa o vincitori di progetti Erc o Prin. L’importo individuale del finanziamento annuale è pari a 3.000 euro per un totale di 15.000 finanziamenti individuali. L’elenco sarà predisposto dall’Agenzia di valutazione Anvur e dovrà contenere il 60 per cento dei ricercatori delle università statali. La dotazione finanziaria del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca è incrementata di 25 milioni a decorrere dal 2018. L’Anvur, per rafforzarsi, può assumere 13 funzionari e 2 amministrativi.

 

Dipartimenti d’eccellenza
Per i dipartimenti universitari d’eccellenza delle statali che si distinguono per attività didattica e progettualità scientifica ci sono 271 milioni a partire dal 2018 e per i successivi cinque anni. Una commissione valuterà i 350 dipartimenti migliori (diciotto, al massimo, per ogni ateneo nelle quattordici aree disciplinari). I nuovi introiti potranno essere utilizzati dalle università per le chiamate dei professori (anche esterni) e per il reclutamento di ricercatori, personale tecnico e amministrativo. Grazie a un emendamento, nella quota riservata alle chiamate a professore di ruolo di soggetti esterni all’università (almeno un quinto dei posti disponibili) sono rientrati anche i titolari di contratti di insegnamento a tempo determinato.

Rientro cervelli dall’estero
Per far tornare in Italia ricercatori residenti all’estero c’è ora un investimento di due milioni di euro e si consente a questa aliquota di studiosi di non essere compresa nelle quote dei flussi migratori e ottenere facilitazioni fiscali. Si ampliano le categorie di soggetti con i quali possono essere stipulati contratti di ricercatore di tipo “b”: è stato inserito anche chi ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale o è in possesso del titolo di specializzazione medica.

Istituto di genetica
Viene destinato un milione aggiuntivo all’Ingm, l’Istituto nazionale di genetica molecolare. E la gestione dell’infrastruttura di ricerca Fermi viene definita “non di natura commerciale”. Alcuni emendamenti approvati alla Camera consentono di proseguire nell’attività di ricerca gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) e gli Istituti zooprofilattici sperimentali (Izs).

 

Programmi di ricerca
Stanziati 50 milioni per il triennio, infine, per garantire la partecipazione italiana ai programmi di ricerca e sviluppo dell’Unione europea e per il rafforzamento della ricerca nel campo della meteorologia e della climatologia.

 

 Human Technopole
Grande attenzione del governo sul discusso Progetto Technopole, la città della scienza da insediare nell’area dell’Expo di Milano. Ne ha parlato più volte la senatrice Elena Cattaneo e l’Itt, l’istituto italiano di tecnologia che guida l’operazione, è stata appena menzionata tra le realtà mondiali eccellenti dalla prestigiosa rivista “Nature”. Ora per Technopole, all’articolo 19 della Legge di stabilità, si prevede l’istituzione di una fondazione per la creazione di un’infrastruttura scientifica e di ricerca di interesse nazionale, multidisciplinare e integrata nei settori della salute, della genomica, dell’alimentazione e della scienza dei dati e delle decisioni. Ne sono membri tre ministeri (Finanze, Salute e Ricerca). Per la costituzione della fondazione e per la realizzazione del progetto Human Technopole è autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per il 2017 e, a salire ogni stagione, fino a 140,3 milioni nel 2023. Otto milioni serviranno subito per trasferire nell’area Expo i dipartimenti scientifici dell’Università degli studi di Milano.

Edilizia scolastica
L’Inail destinerà 100 milioni di euro per la realizzazione di nuove strutture scolastiche. Le Regioni si rendono disponibili ad aderire all’operazione facendosi carico del canone di locazione.

 

Assunzioni
Con l’incremento della dotazione dell’organico dell’autonomia – aggregando spezzoni d’orario e vecchie classi di concorso – si trasformano docenti precari in cattedre a tempo determinato. La dotazione allo scopo cresce di 140 milioni nel 2017 e 400 milioni nel 2018. Sono i 25mila posti fissi (cinquemila per il sostegno) a cui vuole arrivare il Miur, si vedrà se dopo il passaggio al Senato le intenzioni saranno rispettate. Vengono assunte anche mille persone del comparto amministrativo. Tutto questo costerà in più 140 milioni di euro per l’anno 2017 e 400 milioni a decorrere dal 2018.
Il percorso che il governo voleva iniziare con questa Legge di stabilità prevedeva l’assunzione di 80mila precari in tre anni innestando la Legge di bilancio sulle leggi delega da presentare entro fine anno. Il cammino di questo progetto sarà fortemente influenzato dall’esito del referendum di domenica. Il Fondo risarcimenti supplenze (le mancate assunzioni dei supplenti storici) cresce di 2 milioni l'anno.

 

Benefici per alternanza
scuola-lavoro

Con l’articolo 35-bis che si occupa del Fondo sociale occupazione ci sono tre stagioni di esonero dai contributi previdenziali fino a 3.250 euro l’anno, “al fine di promuovere forme di occupazione stabile”, per le aziende che assumono con contratto di apprendistato per la qualifica, il diploma e il certificato di specializzazione tecnica superiore. Ventisette milioni finanziano il contratto di apprendistato richiamato e l’alternanza scuola-lavoro (terzo e quarto anno superiore).

 

Supplenti 36 mesi
e Ape sociale

I 36 mesi di supplenze che – seguendo l’indicazione della Corte europea – non potranno essere superati (vale per gli insegnanti e il personale amministrativo) partono dal 1° settembre 2016 (e non dall’approvazione della Buona scuola, luglio 2015). O si viene assunti entro settembre 2019 o si smette di insegnare. La cosiddetta Ape sociale – pensione anticipata senza costi per chi deve usufruirne - sarà applicata anche agli insegnanti della scuola dell’infanzia e agli educatori degli asili nido.

Scuole Paritarie
Dal 2017 ci sono 24,4 milioni per le scuole paritarie che accolgono alunni con disabilità. Lo school bonus – le erogazioni liberali con detrazione, che andranno per il 90 per cento direttamente agli istituti scelti e solo per il 10 per cento al fondo di perequazione che riequilibra il rapporto scuole ricche e scuole povere – adesso valgono anche per le paritarie. Le risorse, 100 milioni, destinate all’alternanza scuola-lavoro sono ripartite anche tra le paritarie. Per l'incremento dell’importo massimo detraibile per spese di frequenza, compresa la mensa scolastica (detrazione Irpef sempre al 19%), gli importi annuali passano da 400 euro per l'anno in corso a 564 euro per il 2016, 717 per il 2017, 786 per il 2018 e 800 dal 2019.

Istituti musicali
Ci sono 15 milioni di euro – il cosiddetto Fondo Stradivari - per l’acquisto di strumenti musicali nuovi (ciascuno non potrà costare più di 2.500 euro) da parte di licei musicali e corsi pre-accademici, corsi di diploma di I e II livello dei conservatori di musica, degli Istituti superiori di studi musicali e delle istituzioni di formazione musicale e coreutica.

           
 
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node3118-contratto-statali-accordo-quadro
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CERIPNEWS//NOTIZIE//01-12-2016//06:00//NODE3118
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Contratto statali, c’è l’accordo-quadro
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Il rinnovo era bloccato da 7 anni, aumento medio di 85 euro // Disponibili 5 miliardi
nel triennio 2016/2018, 850 milioni nel 2017
// Premialità crescente e lotta ai furbetti
del cartellino ed agli assenteisti
// Le dichiarazioni di Cgil, Cisl e Uil e l'Accordo

ROMA  -  Nella tarda serata di ieri Cgil, Cisl e Uil hanno firmato l'intesa con il governo sul rinnovo del contratto per il Pubblico impiego (3,2 quasi 3,3 milioni di dipendenti) che era bloccato da 7 anni.  Come abbiamo già anticipato nella seconda edizione di ieri delle ore 13:00 (leggi: http://www.ceripnews.it/notizie.htm#node3112-rinnovo-
contratti )
, l’accordo prevede che le
parti, con cadenza annuale, si impegnano ad individuare criteri e indicatori al fine di misurare l'efficacia delle prestazioni delle amministrazioni e la loro produttività collettiva con misure contrattuali che incentivino più elevati tassi medi di presenza. Il nuovo contratto per il settore pubblico – ed è la prima volta - punterà sul welfare: fondi pensione ed estensione della copertura anche alla sanità.  Ma l'obiettivo principale è quello di puntare sul salario accessorio, quindi sulla premialità crescente, la lotta ai furbetti del cartellino ed agli assenteisti. Al rinnovo dei contratti del pubblico impiego sarebbero destinati 5 miliardi di euro nel triennio 2016/2018; 850 milioni per il 2017. (c.c.)

>>>>>

Le dichiarazioni di Cgil, Cisl e Uil

CAMUSSO – CGIL:  "Abbiamo fatto un buon lavoro, che rende possibile riaprire la stagione per i rinnovi contrattuali nel pubblico impiego. Il governo si è impegnato a modificare la legge Brunetta e la buona scuola ridando spazio alla contrattazione. Inoltre il governo si è impegnato a prorogare i contratti in scadenzi per i precari della PA".

FURLAN – CISL:  "Siamo soddisfatti e contenti per l'accordo raggiunto sullo sblocco della contrattazione sul pubblico impiego. L'aumento di 85 euro rappresenta una cifra "dignitosa" e abbiamo stabilito che il contratto prevale sulla legge, la legge Brunetta è stata così superata. Quindi, buste paga più pesanti e più qualità per il lavoro e i servizi pubblici”.

BARBAGALLO – UIL:  "Un accordo così un anno fa ce lo potevamo sognare. Per il bonus 80 euro si è trovato un salvagente:nella contrattazione sarà la scala parametrale, che sarà rivista, ad assicurarlo".

PER LEGGERE L'ACCORDO:  01-12-16-accordo-pi

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node3115-stop-concorsone
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CERIPNEWS//NOTIZIE//01-12-2016//06:00//NODE3115
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Stop al concorsone: negato il diritto di parola!
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Applicato dal Tar Milano l’art. 7 del DPR 62/2013

Il Tar di Milano, con ordinanza 23/11/2016 n. 1486, ha sospeso il concorso per docenti – classe A64 perché il presidente della commissione esaminatrice ha espresso, su un quotidiano nazionale, disagio e dubbi “sull’opportunità di esaminare nuovi docenti da immettere poi in un tessuto specialistico quale è quello dei licei musicali” dato che in tali scuole, da anni, vi sono docenti precari che dovrebbero cedere il posto ai vincitori, con buona pace della continuità didattica. Tanto è bastato ai concorrenti per ricorrere in Tribunale avanzando dubbi sull’imparzialità della commissione ed il Tar ha dato loro ragione! Il diritto di critica è garantito dalla Costituzione, ma le dichiarazioni del presidente rese alla stampa potevano generare dubbi sull’imparzialità e sul buon andamento delle procedure concorsuali.

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node3114-dalla-scuola
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CERIPNEWS//NOTIZIE//01-12-2016//06:00//NODE3114
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre
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Le notizie: Adolescenti italiani obesi – Indagine della Fondazione Barilla //
Progetto pilota Ericsson-Miur – Arriva la segreteria scolastica 2.0
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Sorpresa, debito-Pil in calo – Dato positivo dopo 8 anni

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Adolescenti italiani obesi
Indagine della Fondazione Barilla
L’Italia è uno dei primi Paesi in Europa per obesità infantile (quasi 2 adolescenti su 10 sono sovrappeso o obesi). Questo non significa che la dieta mediterranea non funzioni; anzi, aumento di 4 anni e mezzo le aspettative di vita, ma è falsato il binomio salute-sostenibilità. Nelle nostre scuole, purtroppo non si insegna il valore del cibo.

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Progetto pilota Ericsson-Miur
Arriva la segreteria scolastica 2.0
Da pochi giorni è stato avviato, in via sperimentale, presso l’Istituto Pirelli di Roma, il progetto pilota Digital school, promosso dalla Ericsson e sostenuto dal Miur, con l’obiettivo di rendere più snelle le procedure burocratiche attraverso il digitale, ma anche aiutare genitori, studenti ed insegnanti a familiarizzare con le nuove tecnologie.

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Sorpresa,
debito-Pil in calo
Dato positivo
dopo 8 anni!

Il rapporto debito-Pil inverte la rotta e comincia a calare dopo 8 anni. L’allineamento sarà evidente oggi quando l’Istat pubblicherà i dati definitivi del Pil relativamente al terzo trimestre dell’anno, che dovrebbero segnare una crescita dello 0,3% rispetto al trimestre precedente (quando fu piatta) e dello 0,9% rispetto al 12 mesi addietro.


 
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node3112-rinnovo-contratti
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CERIPNEWS//NOTIZIE//30-11-2016//13:00//NODE3112//2ª EDIZIONE
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Rinnovo contratti della P.A.
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La proposta del Governo: aumenti legati alla premialità ed a chi fa meno assenze

ROMA  -  L’incontro Governo-Sindacati sul rinnovo del contratto nella P.A. scuola compresa, dovrebbe prevedere aumenti stipendiali pari a 85 euro medi, però legati all’accessorio (come vuole il Governo), e non minimi (come chiedono le OO.SS.).
Il tavolo a Palazzo Vidoni resta quasi in posizione di stallo: l’aumento legato alla premialità ed a chi fa meno assenze con convince i sindacati perché così operando ci sarà chi prenderà di più e chi di meno, per una media di 85 euro (ricordate l’aforisma di Trilussa su chi mangia il pollo?). Quanto ai soldi, al momento sappiamo che al rinnovo dei contratti del pubblico impiego sarebbero destinati 850 milioni per l’anno prossimo, ben poca cosa dopo 7 anni di blocco! (c.c.)

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node3109-mobilità-continua
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CERIPNEWS//NOTIZIE//30-11-2016//06:00//NODE3109
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Mobilità: continua la sequenza degli annullamenti
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L’algoritmo del Miur aveva assegnato una docente in Lombardia invece che in Puglia!

Non passa giorno senza che arrivi l’annullamento del trasferimento dei docenti grazie all’algoritmo sbagliato. La testata OrizzonteScuola.it ( http://www.orizzontescuola.it/mobilita-algoritmo-sbagliato-docenti-di-fase-d-non-potevano-scavalcare-fase-c-giudice-obbliga-miur-a-tener-conto-delle-preferenze-espresse/ ) riporta il dispositivo adottato dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Como, dott. Giovanni Luca Ortore, del 28 novembre 2016, in cui si riconoscono le ragioni della ricorrente ed ha sospeso l’efficacia dell’assegnazione della docente assegnata d’Ufficio, senza averlo mai richiesto, all’ambito territoriale Lombardia n 0012.
«In particolare – si legge nell’articolo sopra citato -  nel corso del giudizio si è dimostrato che altro insegnante, “pur partecipando alla fase D della mobilità – che, in base all’art. 6 co 2 CCNI mobilità, avrebbe dovuto svolgersi solo dopo l’esaurimento della precedente fase C (trasferimento su tutti i posti disponibili degli ambiti nazionali) e quindi, assegnare solo gli ambiti territoriali nazionali rimasti disponibili, perché non scelti dagli insegnanti che avevano partecipato alle precedenti fasi – ha ottenuto l’ambito territoriale Puglia 0014, indicato anche dalla ricorrente al n. 21 delle sue preferenze territoriali, alla quale è stato invece assegnato, di ufficio, l’ambito territoriale Lombardia n. 0012, da lei non richiesto, in contrasto con il disposto degli artt. 2 e 6 CCNI 8/4/2016, che impongono di tener conto delle preferenze espresse dai docenti che partecipano alla fase precedente, prima di passare all’esame di quelle richieste, dai docenti che partecipano alla fase successiva”.
Su tali basi il Giudice ha ordinato al MIUR di riesaminare la domanda di assegnazione degli ambiti territoriali nazionali, “nel rispetto del criterio dell’attribuzione dei posti richiesti dai docenti che partecipano alla fase C con priorità rispetto alla richiesta dei partecipanti alla successiva fase D, che pertanto, non possono scavalcarli” e ciò “seguendo il punteggio e l’ordine di preferenza espresso, in relazione alle distinte fasi C e D in cui si articola la procedura”.»

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node3108-dalla-scuola
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CERIPNEWS//NOTIZIE//30-11-2016//06:00//NODE3108
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre
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Le notizie: La Tortorella e il prof // Pochi laureati e senza sbocco // Concorso ko: in Friuli bocciati il 60% di candidati nella primaria; matematica e scienze nella secondaria: 74% di bocciati

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La Tortorella e il prof
Finisce al Miur la vicenda del prof che ha ucciso, schiacciandola sotto i piedi, una Tortorella ferita, in nome di un opinabile principio di mala-eutanasia che si è appalesato come crudeltà estrema. È accaduto in un IC di Palazzolo nella Bassa friuliana, ed il fatto ha sconvolto alunni e genitori. Il fatto: durante la pausa delle lezioni una piccola tortora sanguinante, era precipitata fra i ragazzi, questi avevano chiesto aiuto al docente di scienze che però avrebbe schiacciato sotto i piedi il malcapitato uccello, piuttosto che rivolgersi ad un Centro di recupero per l’assistenza all’animale ferito. La Lav ha chiesto chiarimenti al Ds che ha aperto un’inchiesta, anche per accontentare alunni e genitori imbufaliti per la sorta subita dall’animale; nello stesso tempo l’ufficio legale dell’Associazione sta predisponendo una denuncia in sede penale, affinché anche la magistratura faccia luce sull’accaduto. Federcaccia invece si è schierata con il prof che avrebbe eliminato le sofferenze dell’animale, insomma, una sopra di eutanasia, con metodo alquanto opinabili.

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Pochi
laureati
e senza sbocco
In Italia ci sono troppe poche competenze ed i laureati sono troppo pochi e senza sbocco. L’affermazione è di Tito Boeri, presidente dell’Inps, all’inaugurazione dell’anno accademico all’Università di Torino.

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Concorsone ko:
in Friuli bocciati il 60% di candidati nella primaria; matematica e scienze nella secondaria: 74% di bocciati
Al concorso per reclutare docenti nella scuola primaria in Veneto il 60% dei candidati è stato bocciato. Hanno superato la prova scritta solo 321 candidati su 825, meno del 40% e molto al di sotto dei 482 posti messi in palio dal concorsone. Insomma, un vero flop che fa il paio con i risultati di matematica e scienze naturali nelle superiori, con il 74% di bocciati. I dati: cattedre in palio: 99, iscritti al concorso: 113, candidati presenti alla prova scritta: 110, ammessi alla prova orale: 29, cioè il 26 per cento.


 
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node3103-rinnovo-contratti
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CERIPNEWS//NOTIZIE//29-11-2016//06:00//NODE3103
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Rinnovo contratti del Pubblico impiego
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Incontro confermato per il 30 novembre, alle ore 11:00

ROMA – La ministra Marianna Madia, domani 30 novembre p.v., alle ore 11:00, incontrerà Cgil, Cisl e Uil a Palazzo Vidoni, dopo che la Corte Costituzionale ha giudicato illegittima la parte della riforma sulla Pubblica amministrazione nella parte in cui era previsto un “parere” e non un vero e proprio “accordo” con la Conferenza Stato-Regioni.
I sindacati chiedono come cifra di partenza 85 euro mensili per tutti, scuola compresa. Per la Cisl l’accordo sulla scuola c’è, per la Cgil, invece, è incerto!
(leggi:
http://www.ceripnews.it/notizie.htm#node3098-giallo-contratto ) .
Solo dopo la riunione di mercoledì prossimo si capirà realmente se l’accordo si farà e, soprattutto, a quali condizioni. Che il Governo voglia chiudere prima del 4 dicembre (referendum) non c’è dubbio, bisognerà vedere adesso se l’accordo (se ci sarà) sarà al ribasso oppure no.  Ovviamente se tutto andrà per il verso giusto, dato che la stessa ministra Madia non ha escluso  che la situazione si sia complicata perché la sentenza della Consulta è arrivata nel bel mezzo della trattativa con i sindacati. La Ministra, sulla parte economica non dice nulla in attesa dell’incontro di domani, su quella normativa si chiede, però, come possa impegnarsi se prima non si raggiunge l’intesa con tutte le Regioni. (c.c.)

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node3102-dalla-scuola
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CERIPNEWS//NOTIZIE//29-11-2016//06:00//NODE3102
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre
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Le notizie: I “giovani” Erasmus // Arrivano i curricoli digitali nelle scuole //
Job&Orienta 2016: ok di visitatori
//
Protocollo Miur – Coni

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I “giovani” Erasmus
Trent’anni di studio e formazione all’estero
La “generazione Erasmus” compie 30 anni: nel 1987 i primi 3.244 universitari, tra cui 220 italiani, hanno varcato i confini per vivere un periodo formativo in un ateneo estero. Erasmus oggi è un brand che funziona, che tutti conoscono ed apprezzano. Nell’anno in corso sono partiti 30.875 studenti per scambi con Spagna, Germania, Francia e Portogallo e 20.942 studenti ospitati, di cui 1.986 studenti provenienti da paesi extraeuropei: Russia, Albania, Serbia, Georgia, Israele. Con Erasmus+ si guarda ancora di più avanti, con gemellaggi tra scuole e partnership con nazionali diversi, quali Iran, Iraq e Yemen.

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Arrivano
i curricoli digitali
Ecco come cambia
la scuola

I curricoli digitali arrivano nelle scuole: è l’obiettivo
del Miur in un momento
di grandi cambiamenti e di materiali vari e diffusi in formato digitale.

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Job&Orienta 2016:
ok di visitatori
Quest’anno 72mila ospiti,
10% in più del 2015

Successo notevole del Salone Job&Orienta 2016 che chiude i battenti registrando la presenza di 72mila ospiti (10% in più rispetto al 2015). Il Salone ha visto in rassegna oltre 500 realtà, tra scuole, enti di formazione, accademie e università (oltre 90), istituzioni, imprese, centri per l’impiego e agenzie di servizi per il lavoro e associazioni di categoria, per un totale di 350 relatori intervenuti nei 200 appuntamenti in calendario, tra convegni, dibattiti e workshop.

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Protocollo Miur – Coni
Favorire l’educazione alla pratica sportiva nelle scuole
Ieri, presso la Sala della Comunicazione in Viale Trastevere, 76/a a Roma, sede del Miur, l
a ministra Giannini e il presidente del Coni, Malagò, hanno rinnovato il protocollo d’intesa per promuovere, a livello nazionale, l’educazione alla pratica sportiva nelle scuole, favorendo l’acquisizione di corretti stili di vita,m per il contrasto alla dispersione scolastica e ad ogni forma di violenza e di bullismo, valorizzando lo sviluppo all’educazione alla legalità.

     
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node3098-giallo-contratto
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CERIPNEWS//NOTIZIE//28-11-2016//10:00//NODE3098//3ª EDIZIONE
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Giallo sul rinnovo del contratto scuola
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Per il Cisl “punto risolto”, per la Cgil “problema irrisolto”

La ministra Marianna Madia ha messo in dubbio l’avvio dei lavori sul rinnovo del contratto per tutto il P.i., scuola compresa, a seguito della dichiarazione di incostituzionalità di una parte della riforma della P.a. per aver chiesto a “monte” e non a “valle” il parere delle Regioni.
Sull’ipotesi che gli aumenti annunciati (85 euro al mese) riguardino anche il personale della scuola, i sindacati sono divisi. Per la Cisl (Bernava) non ci sono dubbi: “il punto è già stato risolto, il riequilibrio del rapporto tra legge e contrattazione riguarda tutti i comparti”; per la Cgil (Gentile) “il problema irrisolto, oltre alle risorse, è far rientrare nel perimetro dell’accordo anche il comparto della scuola, cosa che dipende dal governo”.
Oggi, a seguito dell’incontro tra OO.SS. e Ministra, per un confronto sulla pronuncia della Consulta, si saprà qualcosa di più.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//28-11-2016//08:00//NODE3097//2ª EDIZIONE
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Sondaggio AIED Bullismo
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Le statistiche ed il commento // Perché la scuola, da sola, non basta! //
L’inserto: Faraone, bullismo = deficit di consapevolezza

La violenza che si nasconde dietro gli atti di bullismo evidenzia un Paese in cui non c’è più differenza di genere. Gli atti riconducibili al fenomeno del bullismo – e allo stesso modo del cyberbullismo – annullano le differenze di sesso e disegnano la fotografia di una generazione di giovanissimi e giovani omologati rispetto al sesso.
> > > > >
Perché la scuola, da sola, non basta!
Occorre riaffermare una nuova ecologia del sociale
Invocare il ruolo e la funzione della scuola per controllare e combattere il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo è un modo semplicistico per non affrontare seriamente il problema!
Ritengo che oltre a responsabilizzare gli insegnanti, con una rinnovata affermazione dell’esercizio di autorevolezza - che però il sistema ed i politici sistematicamente hanno negato e continuano a negare – bisogna contare su una diversa ecologia dei social ed un nuovo ruolo delle famiglie per rimettere al centro la questione educativa e formativa dei ragazzi che spesso considerano solo bravate i diffusi fenomeni di vilipendio e di aggressioni comportamentali sia verbali che attraverso i social.

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Faraone, bullismo = deficit di consapevolezza
«Il bullismo è un fenomeno in crescita costante, che si diffonde senza distinzione di scuole, fasce sociali, zone urbane. Eppure è evidente come ci sia ancora un grave deficit di consapevolezza del problema nel nostro Paese.»
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Investiamo pure sulla scuola, formiamo anche gli insegnanti, ma affermiamo anche una nuova ecologia della famiglia che, troppo spesso, lascia fare: non sono rari i casi di ragazzini che adottano comportamenti “sopra le righe” a scuola e fuori, che vengono definite e considerate “biricchinate” dai genitori; non sono rari i casi di ragazzini che si accompagnano con altri e che vagano per ore intere, senza controllo, per strada, nei centri commerciali, nelle sale gioco e nei locali aperti per loro in orario pomeridiano, ma senza molta vigilanza; come non sono rari gli smanetta menti e le navigazioni a tutte le ore con tablet, smartphone e pc, senza controllo alcuno da parte dei genitori che spesso, di sera, vanno a letto prima dei figli!
Lo sentiamo spesso nelle nostre consulenze anche a docenti-genitori, ma nessuno sembra acquisire ampia consapevolezza del fenomeno dilagante. Se poi succede il fattaccio, però tutti sono pronti a chiedersi il perché e dare la colpa agli altri, scuola compresa … che non educa!
Ecco perché ritengo che la scuola da sola non basta, come non bastano solo le leggi e le sanzioni. Come ho auspicato sopra una nuova ecologia della famiglia, invoco anche una diversa ecologia del sociale, per affermare quel benessere collettivo che passa attraverso il rispetto di tutto e, soprattutto, di tutti. (n.b.)   
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PER LEGGERE I DOCUMENTI:  29-11-16-BULLISMO-STATISTICHE  //  29-11-16-BULLISMO-COMMENTO
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NODE3096-MOBILITA'
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CERIPNEWS//NOTIZIE//29-11-2016//06:00//NODE3096
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Mobilità, anche il Tribunale di Palermo
dà torto all'algoritmo del Miur
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Affermato il diritto di graduatoria e della sede di ambito prescelta


Il Tribunale di Palermo, con ordinanza del giudice Draetta, ha disposto il rientro a casa di un’insegnante,
dopo che la mobilità coatta l’aveva erroneamente spedita nel Veneto, in violazione palese del principio del merito del punteggio in graduatoria.
Gli avvocati della ricorrente hanno dimostrato il diritto della ricorrente, valido anche su chi ha ottenuto sede migliore in una fase di mobilità successiva. Nell’ordinanza si afferma che “
altri docenti con punteggi di graduatoria inferiori ed inseriti non nelle GaE ma nelle GM riformate dopo il concorso del 2012, si sono visti assegnare la sede definitiva a Palermo o in altri ambiti della Sicilia“.
Il Giudice ritenendo il ricorso fondato nel merito e meritevole di accoglimento, ha condannato il Miur, non soltanto “
ad assegnare la ricorrente presso una delle sedi scolastiche ricomprese nell’Ambito Territoriale 0019 – Sicilia”, ma anche “alla rifusione in favore di parte ricorrente delle spese di lite, liquidate in € 2.200,00 oltre spese generali nella misura del 15%, IVA e CPA“.
In attesa di soluzione di altro gravame, resta solo di augurarsi che il Miur proponga alle OO.SS. soluzioni adeguate per la prossima mobilità.

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node3091-la-poco-buona-scuola
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CERIPNEWS//NOTIZIE//28-11-2016//06:00//NODE3091
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La poco-buona-scuola di Renzi
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Migliaia di cattedre ancora vuote e balletto di supplenti
e docenti di potenziamento
// Le "perle" della 107

A fine novembre continua a fare notizia l’assenza dei docenti nelle classi, con il balletto di supplenti e docenti del potenziamento utilizzati come tappabuchi!
È questa, in sintesi, l’analisi sulla poco-buona-scuola di Renzi e della Giannini, che però continua ad affermare che tutto è in regola e che, in ogni caso, entro Natale la situazione si stabilizzerà! Peccato che a differenza di quello che pensa la Ministra, le lezioni in tutte le scuole italiane sono iniziate a metà settembre! Ma forse non glielo ha detto nessuno!
Che le cose però non vadano bene è provato dalle continue sentenze a favore degli insegnanti “deportati” che tornano a casa grazie alle sentenze dei giudici e soprattutto le storie da brivido sull’affidamento degli alunni disabili a docenti non specializzati, mentre restano a casa – ovviamente disoccupati! – i docenti specializzati imbrigliati nelle varie graduatorie.

> > > > >

Le “perle” della 107 [*]

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LA LEGGE
Il testo della legge 107/2015 è il più prolisso di tutti i tempi: 25.134 parole, 212 commi, 9 deleghe in bianco al governo.

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I SOLDI
I supplenti continuano a non ricevere lo stipendio regolarmente e sono esclusi dal bonus per la formazione di 500 euro.

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LA BUROCRAZIA
La scuola è più burocratica di prima e le carte si sprecano; è servita poco, almeno finora, l’innovazione tecnologica portata avanti.

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IL POTENZIAMENTO
Poiché la responsabilità di utilizzare i docenti è in capo ai Ds, i docenti del potenziamento vengono utilizzati come supplenti, anche in materie in cui non sono abilitati.

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I PUNTI DEBOLI
I Ds sulla carta hanno più autonomia, ma non modificano i poteri del CdC/CdI; si parla di stabilizzazione dei precari, ma restano aperte le graduatorie e le supplenze sono migliaia.

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LE TECNOLOGIE
Manca la formazione specifica degli insegnanti, mancano gli AT e mancano i finanziamenti per i laboratori scientifici e tecnologici.


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[*] Liberamente tratto da “La Verità”, quotidiano indipendente (25 novembre 2016).
 
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node3090-le-novità
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CERIPNEWS//NOTIZIE//28-11-2016//06:00//NODE3090
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Le novità nella Legge di Stabilità
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Modifiche allo School Bonus, più soldi alle paritarie e al Fondo ricorsi,
divieto alle supplenze oltre 36 mesi, Ape social

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La legge di Stabilità modifica lo
School bonus prevedendo il 10% alle scuole che ricevono meno; inoltre le donazioni effettuate da privati (che potranno usufruire di un credito imposta), saranno destinate direttamente alla scuola di preferenza e non al bilancio dello Stato. Ogni istituto poi invierà un report mensile al Miur con i soldi ricevuti. Ogni scuola cederà allo Stato il 10% delle somme ricevute, che saranno destinate alle scuole che avranno ricevuto di meno.
Il contributo per le
scuole materne paritarie (che passa da 25 milioni a 50 milioni di euro) dovrà essere erogato entro il 31 ottobre 2017. Aumenta il contributo aggiuntivo per le scuole d’infanzia paritarie e vengono ritoccati i contributi massimi per la detrazione al 19% per le spese scolastiche: 564 euro per il 2016, 717 per il 2017, 786 per il 2018 e 800 dal 2019. La detrazione è prevista per tutte le spese di frequenza di asili, elementari, medie e superiori (compresa la mensa scolastica).

Consenso sperticato da parte dei presidenti delle associazioni AGeSC (Roberto Gontero, CdO Opere Educative (Marco Masi) e Fidae (Virginia Kaladich), che esprimono pieno apprezzamento per quanto, in legge di Stabilità 2017, si sta profilando a favore di una effettiva parità scolastica e della libertà di scelta educativa.
I
contratti di lavoro a tempo stipulati con il personale docente, educativo e Ata nelle scuole (per la copertura di posti vacanti e disponibili), che non possono superare la durata complessiva di 36 mesi (anche non continuativi), sono quelli sottoscritti dal 1° settembre 2016.
Tra gli emendamenti approvati, anche quello relativo al rifinanziamento del
Fondo ricorsi nella scuola con una posta pari a 2 milioni di euro all’anno per il triennio 2017-2019.
All’
Ape social potranno accedere, in qualità di lavoratori che hanno svolto da almeno 6 anni un’attività “gravosa” e che hanno 36 anni di contributi, anche gli “insegnanti della scuola dell’infanzia e gli educatori degli asili nido.
 
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node3089-dalla-scuola
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CERIPNEWS//NOTIZIE//28-11-2016//06:00//NODE3089
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre
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Le notizie: Gentilezze e botte // Legge sul bullismo // A scuola di coding

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GENTILEZZA & BOTTE
STAGE FORMATIVI A MILANO E BOTTE DA ORBI A REGGIO
Due insegnanti di una scuola pubblica di Reggio Calabria, sono state arrestate con l’obbligo di dimora a seguito di denuncia di abusi e maltrattamenti (sgambetti, urla e sberleffi) in danno di alcuni bambini frequentanti la loro classe. Per fortuna altrove, a Milano, in alcune scuole primarie, si insegna la gentilezza con corsi destinati ai docenti ed approfondimenti letterari.

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LEGGE BULLISMO
MANCA SOLO IL VIA LIBERA
DI PALAZZO MADAMA

La Prima Giornata nazionale contro il bullismo (fissata per il 7 febbraio 2017, come abbiamo già riportato in questa testata, leggi: Ceripnews – Pagina: In Evidenza), non basta; occorre approvare in via definitiva e presto la legge (che da circa 2 mesi ha già ottenuto l’ok della Camera) per combattere efficacemente questa piaga, con sanzioni e rimozione dei contenuti on-line. La ministra Giannini ha ricordato inoltre che “il Miur ha stanziato 2 milioni di euro su questo tema, coinvolgendo già 200mila studenti con diverse iniziative anti-bullismo coordinate dalla Direzione generale per lo Studente, tra le quali spicca un piano di formazione ad hoc per gli insegnanti che in questa battaglia non possono essere lasciati soli”.

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A SCUOLA DI CODING
NELLA PRIMARIA 60 ORE PER IMPARARE A PROGRAMMARE
Dal 2017 le scuole primarie avranno la possibilità di fare 60 ore all’anno di coding. Per la Ministra si tratta di un passo necessario per avere tra 10 anni una popolazione di giovani italiani perfettamente alfabetizzati in quello che si chiama il nuovo pensiero critico. Lo stanziamento previsto è di 100 milioni di euro, di cui 65 andranno al primo ciclo e i 35 alla scuola secondaria di secondo grado per lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti.

 


 
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node3088-il-fatto
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CERIPNEWS//NOTIZIE//28-11-2016//06:00//NODE3088
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Il fatto, sotto inchiesta
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I giorni di lezioni persi per cause impreviste ed imprevedibili non vanno recuperati

I recenti terremoti che hanno devastato alcune regioni d’Italia e le più recenti giornate di maltempo in tutta Italia, al pari di tutti gli eventi non previsti e non prevedibili, come pure le elezioni straordinarie e/o i referendum, nel Piano annuale redatto dal Ds a settembre, non vanno recuperati in quanto si tratta di eventi fuori dal computo dei 200 giorni di lezione; parimenti è valido, per i docenti, anche l’anno di servizio.
Appare del tutto pretestuoso da parte di alcuni Ds e di compiacenti componenti di CdC/CdI disporre recuperi estemporanei e fuori luogo, quali rientri pomeridiani o attività nella giornata di sabato, pur in presenza di settimana corta.

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node3085-dalla-scuola
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CERIPNEWS//NOTIZIE//26-11-2016//08:00//NODE3085//2ª EDIZIONE
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DALLA SCUOLA, NELLA SCUOLA, E OLTRE
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LE NOTIZIE: CONTRATTO, ACCORDO SU 85 EURO MENSILI //
STABILITÀ, PRIMO VOTO DI FIDUCIA ALLA CAMERA, ORA TOCCA AL SENATO

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CONTRATTO, ACCORDO
SU 85 EURO MENSILI
MERCOLEDÌ, 30 NOVEMBRE, SI FIRMERÀ UN’INTESA DI INDIRIZZO
Secondo quanto riferito da alcuni segretari generali dei sindacati scuola, il governo potrebbe accettare la richiesta di un aumento di 85 euro mensili, da decidere in contrattazione. Mercoledì 30 novembre le OO.SS. dovrebbero firmare un’Intesa di indirizzo che riguarderà tutti i comparti, scuola compresa.

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STABILITÀ, PRIMO VOTO DI FIDUCIA
ALLA CAMERA, ORA TOCCA AL SENATO
SCUOLA: 25MILA CATTEDRE DA TRASFORMARE (20MILA COMUNI E 5MILA SOSTEGNO)
Con un emendamento, la cui discussione ed approvazione è stata rimandata al Senato, la maggioranza, relativamente alla scuola, ha quantificato il numero di cattedre da trasformare da OdF in OD in 25mila: 20mila cattedre ordinarie, 5mila di sostegno. Se l’emendamento dovesse essere passare al Senato, le cattedre utili per mobilità e assunzioni aumenterebbero quasi del doppio. Secondo calcoli previsionali, le cattedre libere sarebbero circa 30mila, che diventerebbero 55mila dopo l’approvazione della Legge di Stabilità, emendamento compreso.

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node3083-contratto-con-media
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CERIPNEWS//NOTIZIE//26-11-2016//06:00//NODE3083
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CONTRATTO CON MEDIA DISFUNZIONALE //
LA CONSULTA BOCCIA LA RIFORMA SULLA P.A
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ARRETRATI E REGOLE PER LA SCUOLA SONO NODI INTRICATI DA SCIOGLIERE //
CONTRATTO P.I.: LA MINISTRA MADIA CONVOCA CGIL, CISL E UIL PER MERCOLEDI’ 30 NOVEMBRE

ROMA  -  Gli aumenti annunciati dal governo, pari a 85 euro in media e non a regime come vogliono i sindacati, evocano un classico aforisma di Trilussa: se una persona madia due polli e un’altra nessuno, in media ne hanno mangiato uno ciascuno! Se si seguisse la logica dell’aumento in proporzione al reddito, chi guadagna di più avrebbe un aumento maggiore!
La testata “Il Messaggero” di ieri (25-11-2016) commenta che “Un insegnante con diversi anni di anzianità, solo per fare un esempio, potrebbe avere un aumento di 120 euro, mentre per il personale tecnico e ausiliario sarebbe di 50 euro; ma la media sarebbe sempre 85 euro. Se questo principio si inverte, considerando che nel pubblico impiego la fascia più bassa è più numerosa di quella medio-alta, il rischio è che oltre certi livelli di reddito gli aumenti diventerebbero molto più bassi fino ad azzerarsi; insomma un insegnante con molti anni di anzianità potrebbe non prendere niente o pochissimo!”
Questa, in sostanza, è la preoccupazione dei sindacati che tendono a tornare alla dinamica normale degli aumenti, mettendo da parte l’idea dell’incremento inversamente proporzionale rispetto al reddito.
L’altra questione riguarda il momento in cui scatteranno gli aumenti in busta paga. Anche questo dipenderà dalla velocità con la quale saranno condotte le trattative in sede Aran, fermo restando la validità del contratto per il triennio 2016/2018.

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LA CONSULTA BOCCIA LA RIFORMA SULLA P.A

CONTRATTO P.I.: LA MINISTRA MADIA CONVOCA CGIL, CISL E UIL PER MERCOLEDI’ 30 NOVEMBRE
Mentre la ministra Marianna Madia convocava i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil per mercoledì 30 novembre nel tentativo di sbloccare i contratti del pubblico impiego,  la Corte Costituzionale dichiarava illegittima la riforma Madia sulla Pubblica amministrazione nella parte in cui prevede che l'attuazione della stessa, attraverso i decreti legislativi, possa avvenire senza intesa e solo con il semplice parere della Conferenza Stato-Regioni o Unificata. La pronuncia di legittimità riguarda le norme relative alla dirigenza, partecipate, servizi pubblici locali e pubblico impiego.

Le pronunce di illegittimità costituzionale colpiscono le disposizioni impugnate solo nella parte in cui prevedono che i decreti legislativi siano adottati previo parere e non previa intesa, ma la Consulta sottolinea anche che le eventuali impugnazioni delle norme attuative dovranno tener conto delle concrete lesioni delle competenze regionali.

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node3082-noti<zie-usr-sicilia
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CERIPNEWS//NOTIZIE//26-11-2016//06:00//NODE3082
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NOTIZIE USR SICILIA
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INTESA SEZIONI PRIMAVERA // APPLICAZIONE ARTICOLO 86 CCNL SCUOLA

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INTESA SEZIONI PRIMAVERA
Sottoscritta l’Intesa per l’anno scolastico 2016/2017 sulle Sezioni Primavera per l’anno scolastico 2016/2017 tra il Direttore Generale dell’USR Sicilia, Maria Luisa Altomonte, il Dirigente Generale per la Regione Sicilia, Gianni Silvia e l’Assessore Regionale dell’Istruzione e della F.P., Bruno Marziano.
PER LEGGERE L’INTESA:  26-11-16-sezioni-primavera

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CIR ART. 86 CCNL SCUOLA
Sottoscritto presso l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia l’Ipotesi di Contratto decentrato regionale concernente l’applicazione dell’art. 86 del CCNL Comparto Scuola del 29-11-2007 per l’anno scolastico 2012/2013.
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PER LEGGERE L’IPOTESI:  26-11-16-articolo-86


 
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CERIPNEWS//NOTIZIE//25-11-2016//06:00//NODE3076
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CONTRATTO P.I. E SCUOLA
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APERTA UNA LINEA DI DIALOGO PER LA PARTE ECONOMICA E QUELLA NORMATIVA

ROMA - Si potrebbe arrivare ad un accordo sul contratto o potrebbe saltare tutto nella convocazione di venerdì 25 novembre p.v. che la ministra Marianna Madia vuole fare con Cgil, Cisl e Uil. I sindacati chiedono un incremento salariale non inferiore a 85 euro a regime, l’Amministrazione punta alla stessa somma, ma come aumento medio. E la differenza non è di poco conto! Poiché le risorse per finanziare il rinnovo sono inserite nella legge di Stabilità, per arrivare ad un aumento di 85 euro per tutti, sarà necessario un ulteriore impegno finanziario (il contratto è triennale: 2016-2018), ma il Mef non intende accettare la proposta e questo potrebbe rappresentare uno vero scoglio, se non l’unico, almeno per quanto riguarda la scuola con circa un milione di dipendenti.
Altro punto dolente è la modifica della legge 150/2009 (la cosiddetta riforma Brunetta) che prevede la distribuzione dei premi senza contrattazione e con benefit solo ai dipendenti meritevoli. Dal governo sarebbero arrivate segnali di apertura, ma parlare di accordo facile è molto azzardato.
L’unica cosa certa  è che da ieri le riunioni si susseguono senza sosta, perché l’unico obiettivo comune è quello di tentare di arrivare ad un accordo
politico, prima ancora che economico. L’intenzione della ministra Marianna Madia è quella di andare avanti ad oltranza per mettere a punto l'accordo che tracci la strada per lo sblocco della contrattazione, con la volontà di chiudere prima del 4 dicembre, giorno del referendum costituzionale.
Per la parte normativa, invece, lo strumento sarebbe rappresentato dal Testo Unico del lavoro pubblico, previsto per il febbraio 2017. (c.c.)

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CERIPNEWS//NOTIZIE//25-11-2016//06:00//NODE3075
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CORO DI NO ALLA NUOVA PROCEDURA DEL BONUS
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NESSUNO SPIEGA IL PERCHE' DI TANTE COMPLICAZIONI (O FURBATE), NOI SÌ!

Il Miur tirando in ballo le segreterie scolastiche lente ed oberate di lavoro che non hanno tempestivamente verificato (a campione) ricevute e fatture per le spese fino all’anno scorso, quest’anno – sfruttando al meglio un’altra nefandezza della legge 107 – s’è inventato il “borsellino elettronico” = Card del docente con un solo ed unico scopo: risparmiare un mare di soldi.
Nessuno finora ha svelato l’arcano: il bonus dell’anno scorso accreditato direttamente sul cedolino ha determinato una emorragia di denaro alle casse dello Stato che quest’anno con il “borsellino" viene ridotta al minimo dato che non tutti i docenti comprano tutto e subito! Ecco la soluzione e svelato l’arcano, di un meccanismo indecoroso e discriminatorio dell’autonomia del docente, condannato a scegliere tra beni e servizi già ben identificati o aspettare che la libreria o l’ente non inserito ottenga la legittimazione a vendere.
E siccome per le spese fatte fino al 30 novembre si può adottare la vecchia procedura, qualche sito web
(leggi:
http://www.orizzontescuola.it/bonus-500-euro-perche-conviene-spenderlo-prima-del-30-novembre/) suggerisce di procedere tempestivamente agli acquisti di beni e servizi per sfuggire alla tagliola del “borsellino”, anche se il  Miur ha comunicato di aver avviato una campagna di sensibilizzazione affinché gli esercenti si accreditino entro breve tempo e in numero elevato. Inutile dire che potranno esserci sensibili differenze da provincia a provincia.
Peraltro, il gradimento della nuova procedura è bassissima, lo afferma la testata La Tecni
ca della Scuola che chiesto ai suoi lettori sulla propria pagina Facebook un parere sulla nuova procedura.
Il risultato è stato un plebiscito per il
 NO (890 voti, pari al 97%), non piace questa nuova modalità prevista dal Miur. Non mancano critiche al sistema ritenuto "farraginoso e complicato". Solo il 3% (27 voti) dei professori si ritiene soddisfatto (leggi: http://www.tecnicadellascuola.it/item/25529-bonus-500-euro-i-docenti-contrari-alla-nuova-procedura-l-esito-del-nostro-sondaggio.html ).
La nota Testata on-line integra l’espressione di voto con alcune informazioni utili per avere un quadro chiaro sul bonus 500 euro, che riportiamo integralmente ringraziando la Redazione e la Direzione per la gentile concessione.

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I BENEFICIARI

Vengono confermati i circa 740mila docenti di ruolo a tempo pieno e part-time, quelli nell'anno di formazione, gli inidonei per salute, quelli in comando, distacco e fuori ruolo, quelli delle scuole all'estero e di quelle militari. Mancano gli educatori, seppure il ricorso dal sindacato presentato abbia sinora dato loro ragione.

LE DATE
- 28 novembre, apertura agli esercenti e agli enti
 (anche online) per la registrazione gratuita sulla piattaforma con l'indicazione degli ambiti nei quali intendono fornire i loro beni e servizi; la parte delle scuole, università, conservatori e accademie vengono accreditate direttamente dal MIUR; per la parte musei e cinema si utilizza la banca dati del MIBAC; la piattaforma sarà aggiornabile in progress per tutto l'anno scolastico;
- 30 novembre, apertura per la registrazione dei docenti; i docenti possono registrarsi lungo tutto l'anno scolastico, naturalmente lo devono fare prima di effettuare l'acquisto.
A differenza di quanto affermato fino ad ora dal Miur, le somme non spese risultano cumulabili negli anni successivi. Questo significa che il docente che non ha speso interamente la cifra dell'anno scolastico 2015/2016 la potrà spendere entro il 31 agosto 2017 (da rendicontare con le vecchie modalità): si tratta, indubbiamente, di un’opportunità per diversi docenti, che non avendo speso la quota annuale nel corso del passato anno scolastico, o avendone spesa solo una parte, ora si trovano a disposizione un “tesoretto” che varia tra i 500 e i 1.000 euro.

COSA ACQUISTARE
Ogni docente, utilizzando l’applicazione, potrà generare direttamente dei “Buoni di spesa” per l'acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, per:
- l’acquisto di pubblicazioni e di riviste utili all'aggiornamento professionale;
Ad esempio un docente di scienze può utilizzare il bonus per acquistare un romanzo? Si, tale spesa è ammissibile in quanto, non deve essere necessariamente attinente alla disciplina insegnata, così come previsto dalla legge 107/2015 (art. 1, comma 7), "che riconosce fondamentale la formazione professionale del docente nel quadro degli obiettivi formativi, che riguardano competenze disciplinari e trasversali, scelte educative e metodologie laboratoriali, non riconducibili a una sola e specifica professionalità".
- l'acquisto di hardware e software;
sì a personal computer, computer portatili o notebook, computer palmari, tablet; no a smartphone e a componenti parziali dei dispositivi elettronici, come toner, cartucce, stampanti, pennette USB e videocamere. Sì a programmi che permettono di consultare enciclopedie, vocabolari, repertori culturali o di progettare modelli matematici o di realizzare disegni tecnici, di videoscrittura e di calcolo (strumenti di office automation); no a programmi e applicazioni non destinati alle specifiche esigenze formative di un docente
- l'iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell'Istruzione;
L’iscrizione a corsi di aggiornamento non solo deve riguardare corsi svolti da enti accreditati, ma deve avere diretta e sostanziale attinenza con la professione (“purché inerente al profilo professionale”). E’ riconosciuta l’iscrizione a corsi on line, purché rientranti nelle caratteristiche di cui sopra e tenuti da enti accreditati o qualificati dal Miur. Ci sarà un'area appositamente dedicata per l'iscrizione ai corsi.
- l’iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale;
- l’acquisto di biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
- l’acquisto di biglietti di musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
- iniziative coerenti con le attività individuate nell'ambito del piano triennale dell'offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione.

IDENTITA’ DIGITALE
Per accedere alla piattaforma cartadeldocente.istruzione.it devono aver acquisito l'identità digitale (SPID), anche in questo caso non c'è una data di scadenza, comunque la si può fare già da ora. La SPID che si può richiedere a quattro operatori, di cui alcuni gratuiti: INFOCERT, POSTE, TIM, SIELTE dà garanzie di sicurezza e servirà nel futuro per tutti i servizi online della pubblica amministrazione ai quali si accederà con un unico user e un'unica password.
Alla piattaforma, tramite lo SPID, possono accedere solo i docenti che ne hanno titolo e avranno a disposizione il "borsellino elettronico".

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CERIPNEWS//NOTIZIE//25-11-2016//06:00//NODE3074
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LE PROMESSE DEL GOVERNO: LOTTA ALL’EVASIONE
E TAGLIO DELLE TASSE
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PADOAN “SCOPRE” IL SOMMERSO; RENZI “SCOPRE” CHE RIDURRE LE TASSE È PRIORITARIO

Nel corso dell’inaugurazione dell’anno di studi 2016/2017 della Guardia di Finanza, il ministro Pier Carlo Padoan
ha “scoperto” – però tramite i dati Istat – che il sommerso vale poco più di 190 miliardi di euro, il 12% del Pil!
A sua volta, il premier Matteo Renzi - che si accontenta della lotta all’evasione - ha “scoperto” anche per fare decollare l’economia occorre ridurre le tasse perché la pressione fiscale è insostenibile e la sua riduzione rappresenta un passaggio per garantire l’eguaglianza sostanziale dei cittadini prevista dall’art. 3 della Costituzione.
Queste stesse promesse crediamo di averle sentite tante volte, ma forse ci sbagliamo!

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CERIPNEWS//NOTIZIE//25-11-2016//06:00//NODE3072
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FORMAZIONE PROFESSIONALE E ORIENTAMENTO CONSAPEVOLE
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AI 2,3 MLN/EURO DEL PNOS AGGIUNTI 40 MLN/EURO DI FONDI PON

Durante il recente question time quasi tutto dedicato all’orientamento, la ministra Stefania Giannini ha precisato con questa estate sono stati stanziati 2,3 milioni di euro per il Piano Nazionale dell’Orientamento Scolastico, a cui si aggiungeranno circa 40 milioni di euro di fondi Pon destinati anch’essi a facilitare il passaggio degli studenti tra i diversi livelli del sistema di istruzione.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//24-11-2016//06:00//NODE3068
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ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO E ASSICURAZIONE DEGLI ALUNNI
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L'INAIL PRECISA: TUTTI GLI INFORTUNI OCCORSI DURANTE LE ATTIVITA' SONO INDENNIZZABILI

Sul sito Notizie della Scuola.it (http://www.notiziedellascuola.it/news/2016/novembre/alternanza-scuola-lavoro-e-assicurazione-degli-alunni) leggiamo che l’Inail ha fornito indicazioni per l’assicurazione in caso di infortunio degli studenti impegnati in attività di alternanza scuola-lavoro, precisando che tutti gli infortuni occorsi durante le attività di alternanza sono indennizzabili. L’Inail eroga agli studenti impegnati nei percorsi di alternanza scuola-lavoro prestazioni di tipo economico, sanitario, protesico, riabilitativo.
La comunicazione all’Inail va effettuata a cura del Dirigente scolastico, salvo che sia diversamente stabilito in ambito convenzionale.
La Testata on-line già citata precisa che con
circolare del 21 novembre 2016 n. 44 l’Istituto ha chiarito che gli
studenti della scuola secondaria impegnati nei percorsi di alternanza scuola-lavoro ricevono la copertura assicurativa anche per
i rischi legati a tale attività che è «sostanzialmente assimilata a quella dei lavoratori presenti in azienda, in quanto sono esposti ai medesimi rischi lavorativi che incombono su tutti i soggetti presenti in quest’ultima. Ne consegue che tutti gli infortuni occorsi in “ambiente di lavoro”, sono indennizzabili. Sono inoltre da ammettere a tutela anche gli infortuni occorsi durante il tragitto tra la scuola presso cui è iscritto lo studente e il luogo in cui si svolge l’esperienza di lavoro; non è invece tutelabile l’infortunio che accada nel percorso dal luogo di abitazione a quello in cui si svolge l’esperienza di lavoro e viceversa».
L’Inail ha predisposto un modello di riferimento finalizzato alla progettazione e alla realizzazione di percorsi formativi destinati agli studenti in regime di alternanza scuola-lavoro, di carattere generale e specifico, con particolare riguardo ai rischi correlati alle mansioni cui gli studenti stessi saranno adibiti.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//24-11-2016//06:00//NODE3067
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DALLA SCUOLA, NELLA SCUOLA, E OLTRE
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LE NOTIZIE: IL MIRACOLO DI BARBIANA // SOLIDARIETÀ AL PROF PALERMITANO // MELITO (RC): MAESTRA PICCHIATA A SCUOLA // ALL’EDILIZIA SCOLASTICA 530 MILIONI // SCHISCETTA-CAOS A BOLOGNA // UNIVERSITÀ GRATUITA PER GLI STUDENTI MENO ABBIENTI

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IL MIRACOLO DI BARBIANA
UN EX RAGAZZO DI DON MILANI, MICHELE GESUALDI, RACCONTA LA SUA ESPERIENZA
CHE HA CAMBIATO IL MONDO DELLA SCUOLA

Sarà presentato a Firenze, nel Palazzo della Regione, sabato 26 novembre, alle ore 11:00, il libro di Michele Gesualdi: “Don Lorenzo Milani, l’esilio di Barbiana” (Ed. San Paolo), con prefazione di Andrea Ricciardi e postprefazione di don Luigi Ciotti. Gesualdi, ex ragazzo di don Milani, “misura” la sproporzione tra la scuola di Barbiana e la sua incidenza sul mondo. Per respirare l’esperienza portata avanti da don Milani, grosse tematiche quali: l’obiezione di coscienza, la pace, la formazione civile e religiosa, l’ingiustizia sociale, il primato della coscienza sulla legge, lo sfruttamento Nord-Sud del mondo, il razzismo, ecc. sono state affrontate da Capitini, Ingrao, Ernesto Rossi e per interposta persona anche da Erich Fromm. Ma non solo: a Barbiana c’era anche Vangelo e Catechismo. 
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VIOLENZA SENZA TREGUA
DA TOMMASO NATALE (PA) A MELITO (RC) CONTINUANO LE AGGRESSIONI DEGLI INSEGNANTI
Il professore picchiato a scuola dentro l’istituto “Caponnetto” di Tommaso Natale, alla periferia di Palermo, meglio conosciuta come la “Marinella”, ad opera dei genitori che non hanno gradito il rimprovero al figlio, continua a ricevere messaggi di solidarietà da parte di tanti che tengono a precisare che alla “Marinella” non tutti sono uguali. Oltre alla solidarietà anche striscioni attaccati a scuola ed un corteo per le vie del quartiere. Ma le aggressioni in finiscono, a quanto pare! A Melito (RC) una maestra è stata aggredita dal padre di uno degli scolari. Il genitore accusato di aggressione alla maestra, è stato denunziato e sono in corso indagini da parte delle forze dell’ordine, per accertare cosa sia realmente accaduto e cosa abbia spinto l’uomo ad un gesto così poco civile.
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ALL’EDILIZIA SCOLASTICA
530 MILIONI
NUOVO PROTOCOLLO
CON BEI E CDP
La legge di Bilancio destina ulteriori risorse a favore dell’edilizia scolastica. Dopo i 100milioni dell’Inail (leggi: Ceripnews - http://www.ceripnews.it/notizie.htm#node3060-cento-milioni ) il Governo stanzierà nuove risorse con l’attivazione di un prestiti di 530 milioni con la  Bei, la Banca europea degli investimenti, interamente destinati alla sicurezza delle scuole. Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto a Roma tra il premier Renzi, il vicepresidente della Bei, Scannapieco e l’amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti, Fabio Gallia.

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SCHISCETTA-CAOS
A BOLOGNA
ARRIVA LO STOP DELL’USR BOLOGNA
Sulla pappa portata da casa, dopo dubbi e incertezze arriva una frenata irrituale da parte del responsabile dell’USR di Bologna che con una nota invita le scuole “a valutare attentamente le richieste delle famiglie e, solo se del caso, avviare il percorso per un’intesa con Ausl ed Ente locale di riferimento in considerazione del fatto che la sentenza di Torino (quella ha segnato l’avvio del dibattito sul pasto libero portato da casa) ancora non ha carattere di definitività essendo pendente ricorso davanti la Corte di Cassazione”.  In conclusione, fino a nuova sentenza definitiva, non è sufficiente la volontà dei genitori ed è necessario adottare misure organizzative insieme alle istituzioni coinvolte.
 


UNIVERSITÀ GRATUITA PER GLI STUDENTI MENO ABBIENTI
LA COMMISSIONE BILANCIO DELLA CAMERA AMPLIA LA PLATEA DEI BENEFICIARI
La Commissione Bilancio della Camera ha approvato una proposta del Pd (prima firmataria Manuela Ghizzoni) che amplia la platea dei giovani beneficiari dell’esenzione dalla tasse universitarie. Lo sgravio, già previsto dal Governo, viene esteso anche alle lauree magistrali (prima escluse) ed agli studenti fino al primo anno fuori corso, in modo da non lasciare in difficoltà ragazzi dopo la laurea triennale o con un piccolo ritardo. L’esonero dalle tasse universitarie resta riservato a coloro che appartengono a famiglie con meno di 13mila euro di Isee (indice di reddito e patrimonio), ma finora era erogato solo a chi era in regola con gli esami. Per quelli che hanno un Isee tra i 13mila ed  i 25mila euro annui la legge attuale prevede un calmieramento alle tasse universitarie in dipendenza dal valore dell’Isee, con aliquota massima dell’8 per cento. La proposta Ghizzoni interviene anche in questo secondo punto: la fascia di calmieramento è stata estesa fino a 30mila euro e l’aliquota abbassata al 7 per cento.

       
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node3060-cento-milioni
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CERIPNEWS//NOTIZIE//23-11-2016//06:00//NODE3060
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CENTO MILIONI PER LE NUOVE SCUOLE
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IL MIUR, CON DECRETO INDIVIDUERÀ LE REGIONI AMMESSE AL PROGRAMMA // ACCORDO GEOLOGI-MINISTERO // CROLLA UN SOFFITTO IN UNA SCUOLA DI PALERMO: BAMBINA ILLESA PER MIRACOLO! // IL COMUNE HA DECISO: LA SCUOLA MEDIA DI ISTRANA (TREVISO) VA RICOSTRUITA EX NOVO

Arrivano 100 milioni di euro per la costruzione di nuove scuole: lo prevede un emendamento alla manovra presentato dal governo. I fondi vengono messi a disposizione dall’Inail, l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
Con successivo decreto il Miur individuerà le Regioni ammesse al programma, individuando anche i criteri di selezione per la scelta dei progetti.
Intanto assume particolare rilievo il protocollo d’intesa firmato tra il Consiglio nazionale dei geologi e il Miur per la promozione della cultura geologica ed ambientale nelle scuole di ogni ordine e grado, dato che in un Paese soggetto a tutti i georischi, sismico, idrogeologico e vulcanico, la prevenzione è fondamentale e deve iniziare dalle scuole.
Intanto, nonostante la campagna sulle scuole belle … ma poco sicure, registriamo la caduta di un soffitto (20 chili di cemento!) di un bagno in una scuola primaria di Palermo che doveva essere ripristinato da tre anni. Una bambina è rimasta illesa per puro miracolo! Nella scuola si lamentano anche lavori di ripristino di cornicioni e delle tegole del tetto. Al Nord, in provincia di Treviso, invece, si chiude la vicenda della scuola puntellata di Istrana: la giunta comunale ha deciso che l’immobile vada demolito e ricostruito ex novo.

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node3059-dal-mondo-sindacale
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CERIPNEWS//NOTIZIE//23-11-2016//06:00//NODE3059
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DAL MONDO SINDACALE
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LE NOTIZIE: BONUS A RISCHIO (FLC CGIL), RENZI FACCIA UN PASSO IN PIÙ (CISL SCUOLA), LE “RETI DI AMBITO” NON SONO OBBLIGATORIE (UIL SCUOLA),  AGGIORNAMENTO A RISCHIO (GILDA DEGLI INSEGNANTI), IL PUNTO SULLE DELEGHE (SNALS CONFSAL)

 

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FLC CGIL:
BONUS A RISCHIO

Il Miur
, minimizza sulle preoccupazioni avanzate dalla Flc Cgil sull’erogazione dell’80% del  bonus 2015/2016 e, come afferma OrizzonteScuola.it , i docenti non corrono alcun rischio apparente, solo che le scuole dovevano caricare immediatamente i dati per consentire l’erogazione del bonus con lo stipendio di questo mese; i ritardatari potranno farlo con la prossima erogazione attraverso la finestra del caricamento dei dati prevista per il 15 di dicembre. Per il restante 20% si è in attesa degli esiti del ricorso al Tar che dovrebbero arrivare nei prossimi giorni.
La nota della Flc Cgil, per la verità andava oltre, perché lamentava il fatto che le segreterie scolastiche hanno dovuto fare
una vera e propria corsa contro il tempo e contro le disfunzionalità del sistema informativo ministeriale e soprattutto affermava che non c’era alcuna ragione logica per la mancata erogazione del 20% invocando i ricorsi pendenti in cui non c’entrano proprio i docenti! Secondo la Flc Cgil con l’operato del Miur, indeciso, dilatorio e burocratico, si scaricano sulle incolpevoli segreterie scolastiche responsabilità che non hanno e si chiedeva che alle scuole sia concesso di lavorare in tranquillità, creando le condizioni affinché in ogni caso sia garantita la remunerazione spettante ai docenti.
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CISL SCUOLA:
RENZI FACCIA
UN PASSO IN PIÙ
La segretaria generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi, non fa sconti al Premier  e lo invita a “fare un passo in più”, dopo aver riconosciuto pubblicamente gli errori sulla scuola compiuti quest’anno. Insomma, “non basta il rammarico”,  né interessare alla responsabile di via Bargoni di sapere a chi alludesse il Renzi riconoscendo gli scambi sulla scuola, certo è che i lavoratori sono toccati pesantemente in alcuni diritti e “le cronache quotidianamente raccontano con dovizia di particolari la rabbia di genitori e studenti su cui si scaricano gli effetti di un inizio d’anno disastroso. Tutto questo è avvenuto per le scelte sbagliate di una legge (107/2015) che poteva e doveva essere fatta meglio; errori che con un po’ più di attenzione e di ascolto si sarebbero potuti evitare, e che secondo la Cisl Scuola si possono ancora correggere solo se Renzi si convinca che è utile e necessario rimettere mano alla 107, alla luce di ciò che non ha funzionato e soprattutto prevenendo, con le opportune correzioni su punti cruciali, come la titolarità su ambito e la cosiddetta chiamata diretta, possibili ulteriori disagi e tensioni.

 

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UIL SCUOLA:
RETI  NON SONO OBBLIGATORIE
Forzare sulle “reti di ambito” è la prova provata che l’Amministra- zione ed alcuni USR hanno tentato di condizionare la libertà e le scelte delle scuole in modo inaccettabile. Come mai – si chiede la Uil Scuola - le indicazioni sulla costituzione delle reti di scuola, elaborate da un gruppo di lavoro istituito dal Miur, che avevano solo il fine di produrre un documento di riflessione e un contributo per supportare gli Uffici scolastici regionali, è diventato un atto cogente finalizzato all'attivazione delle reti di scuole, secondo procedure burocratiche? Come mai sui territori un “indirizzo si è trasformato in un procedimen-  to obbligatorio dalla legge 107/2016, verso le reti che la Uil Scuola considera inutili sovrastrutture burocratiche, nella misura in cui non sono costituite sui bisogni condivisi delle scuole che si vogliono mettere in rete?” La Uil Scuola, pertanto ribadisce che la Legge 107/15 non prevede nessun obbligo per la costituzione di reti di ambito, ma prevede  solo una opportunità organizzativa, e quindi tutte le determinazioni assunte a livello territoriale, in contrasto con questo principio, costituiscono una illegittima forzatura normativa, a danno delle scuole dell'autonomia che devono scegliere in autonomia, attraverso le libere determina-  zioni degli Organi Collegiali all'uopo deputate.”  Analogo discorso vale per le reti di scopo, che possono costituirsi sulla base degli obiettivi condivisi e delle risorse di personale presenti nella rete, necessarie per realizzare gli scopi per cui la rete si costituisce.

 

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GILDA DEGLI INSEGNANTI: AGGIORNAMENTO A RISCHIO
La Gilda degli Insegnanti polemizza a distanza con il Miur sulla carta elettronica per l’aggiornamento dei docenti priva, almeno finora, di precisi e chiari indirizzi da parte dell’Amministrazione sia per quanto riguarda la fruizione, sia per quanto riguarda gli enti e strutture che saranno abilitate a negoziare il prodotto/servizio richiesto.

 

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SNALS CONFSAL:
IL PUNTO SULLE DELEGHE
Il sindacato  autonomo, facendo seguito all’ultimo incontro al Miur sulle problematiche dell’inclusio-
ne, ribadisce che una valutazione sul provvedi-

mento si potrà fare solo in presenza di un testo completo e definito, ma ha sottolineato anche la evidente difficoltà di rendere cogente ed esigibile con certezza quanto ipotizzato, in considerazione della pluralità di soggetti coinvolti. Basti pensare al MEF per la parte economica, agli enti locali, alla sanità, al lavoro; tanto basta per avanzare preoccupazione sulle “garanzie reali su tutto il territorio nazionale, l’uniformità e la qualità dei servizi offerti.” Inoltre, secondo lo Snals  esiste il problema della continuità didattica che non può aggravare oltre quanto attualmente previsto l’obbligo di permanenza obbligatoria sul sostegno, fermo restando che va definitivamente chiarito che, a questi fini, vale anche il servizio prestato come non di ruolo. Ciò non per negare il valore della continuità didattica, ma in considerazione del livello di stress che questa tipologia di prestazione produce al personale. Infine lo Snals non condivide l’ipotesi di prevedere un coordinamento a livello di ambito territoriale che, per come è stato strutturato e costituito sul territorio, in moltissimi casi è eterogeneo sotto moltissimi aspetti, anche geografico–territoriali, e non è, quindi, sede idonea per coordinare (tra l’altro con chi e con quali strumenti?) una attività così delicata quale quella dell’inclusione scolastica dei soggetti con disabilità.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//23-11-2016//06:00//NODE3058
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PRIME INDICAZIONI SULLA CARD DEL DOCENTE
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RESTANO PARECCHI PUNTI OSCURI CHE FORSE SI CHIARIRANNO IL 30 NOVEMBRE

Sulla Card del docente il Miur ha fornito alle OO.SS. Scuola alcune informazioni che non fugano sospetti, perplessità e con chiariscono proprio tutto, almeno fino al 30 novembre prossimo.
In sintesi:
1 – La piattaforma sarà attiva dal 30 novembre 2016 e si accede ad essa tramite SPID (con username e password).
2 – I beneficiari sono tutti i docenti sia a tempo pieno che a tempo parziale in servizio nelle scuole di ogni ordine e grado. Tutte le informazioni sono reperibili su:
http://www.spid.gov.it/richiedi-spid .
3 – Gli ambiti di acquisto sono: formazione e aggiornamento, libri e testi (anche in formato digitale), pubblicazioni e riviste, mostre ed eventi culturali, musei, cinema, teatro, spettacoli da vivo, hardware e software.
4 – Selezionato il bene/servizio da acquistare la piattaforma genera un buono acquisto utilizzabile dall’esercente prescelto. Se il bene è superiore a 500 euro, il docente dovrà aggiungere le differenze.
5 – Il 30 novembre sulla piattaforma Carta del docente saranno presenti gli esercenti già accreditati, tra cui tutti quelli già presenti per la 18APP; è possibile inserirsi, ma a quanto pare solo università, enti accreditati al Miur e le scuole. E gli altri? Per esempio: librerie, enti e centri di formazione che hanno prodotto libri e software didattici? Boh! Staremo a vedere. In ogni caso, non poter acquistare come e dove si vuole, è una palese lesione del diritto autonomistico del docente, per non parlare del danno commerciale che si arreca alle aziende/ditte, ecc. .
6 – Non è prevista alcuna rendicontazione a carico del docente e nessun controllo da parte delle segreterie scolastiche in quanto la procedura informatizzata garantisce in modo automatico il corretto utilizzo della Card del docente.
7 – Le spese già sostenute prima del 30 novembre vanno caricate in piattaforma (seguendo le istruzioni) e il sistema assegnerà alla scuola di servizio del docente l’equivalente della somma spesa per il rimborso diretto al docente interessato previa presentazione della documentazione d’acquisto.
8 – Coloro che non hanno ancora ricevuto i 500 euro del 2015/2016 (è in corso l’assegnazione sul cedolino dello stipendio) potranno spenderli con le vecchie modalità entro il 31 agosto 2017.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//23-11-2016//06:00//NODE3057
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ISTAT: RITMO DI CRESCITA LENTO
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SECONDO L’ISTITUTO DI STATISTICA NEL 2016 IL PIL SI FERMERÀ A +0,8%
(-0,3% RISPETTO A QUANTO PREVISTO LO SCORSO MAGGIO)

ROMA  - Nel terzo trimestre del corrente anno il Pil ha fatto un balzo in avanti pari allo 0,3%, ma la ripresa ancora non si vede! Secondo l’Istat nel 2016, pertanto, il Pil si fermerà a +0,8%, cioè lo 0,3% in meno di quanto previsto lo scorso maggio, a fronte di un Pil in zona euro che crescerà il doppio (+1,6%). Andrà meglio nel 2017 con una previsione iniziale pari a +0,9%.
Le spinte deflattive interesseranno l’intero sistema dei prezzi e nei primi mesi del 2017 si prevede una ripresa dell’inflazione con una intensità più marcata nella seconda parte dell’anno.
Nel 2017 dovrebbe andare meglio l’occupazione che, rispetto a quest’anno, aumenterebbe dello 0,9% in termini di unità di lavoro e congiuntamente si prevede un calo del tasso di disoccupazione (11,5%).
Nel corso del prossimo anno la Bce, sempre secondo l’Istat, dovrà proseguire una politica monetaria espansiva con l’obiettivo di contrastare il rischio deflattivo e sostenere il credito ad imprese e famiglie. (c.c.)

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CERIPNEWS//NOTIZIE//22-11-2016//06:00//NODE3050
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I NOSTRI ERRORI
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LA CLASSIFICA DELLE SCUOLE TOP DI CALTANISSETTA, CON NOTA A MARGINE: “COSA NON FUNZIONA NELLE CLASSIFICHE DEGLI ISTITUTI”

Nel pubblicare l’elenco degli istituti siciliani classificati da Eduscopio, per mero errore, abbiamo riportato una classifica inesatta relativamente alla provincia di Caltanissetta.
Ce lo segnala benevolmente il nostro amico e collega Ds Gioacchino Pellitteri; ma l’errore in cui siamo involontariamente incorsi, si spinge ad essere più attenti nelle fonti e procediamo tempestivamente ad una errata corrige ripubblicando,  per la provincia di Caltanissetta, l’elenco modificato:

LICEI CLASSICI: Ruggero Settimo di Caltanissetta; Eschilo di Gela e C.M. Carafa di Mazzarino;
LICEI SCIENTIFICI: A.Volta di Caltanissetta, Vittorini di Gela e Virgilio di Mazzarino.
>>>>>
NOTA A MARGINE
COSA NON FUNZIONA NELLE CLASSIFICHE DEGLI ISTITUTI
L’occasione ulteriore è propizia, tuttavia, per fare alcune puntualizzazioni: istituto, numeri e classifiche possono anche ingannare, soprattutto quando si cercano freneticamente dati essenziali in vista delle prossime iscrizioni!
Ciò per parecchie ragioni, almeno per noi:
1) In vista delle prossime iscrizioni fare riferimento alle classifiche Eduscopio, a Scuole in Chiaro, ai lustrini esposti in bella mostra nei siti web delle scuole/istituti, agli open day, non basta, anzi non serve proprio! Quello che conta è la sostanza: l’incontro ottimale tra le attitudini del ragazzo e gli indirizzi di studio.
2) Contano ancora meno le classifiche che tengono conto soltanto dei successi universitari del primo anno e dei crediti acquisiti, quando non si analizza/raffronta il curricolo precedente. Fior di diplomati, spesso, fanno figure misere al primo anno di università e presunti “brocchi” esplodono subito con successi notevoli, per via delle mille variabili, a cominciare dall’autonomia gestionale degli spazi e dei processi apprenditivi.
3) Parlare di eccellenza confrontando, peraltro, solo istituti fortemente selettivi, come qualcuno s’è vantano sulla stampa cartacea e on-line di questi giorni, non funziona nemmeno, per il semplice fatto che non rappresentano l’universo formativo della secondaria di secondo grado. È facile insegnare ai “bravi”, il difficile è dare pari opportunità a tutti.
In ultima analisi, il vero valore di una scuola/istituto è quello di consentire al maggior numero possibile di studenti di raggiungere risultati ottimali, o quanto meno positivi in termini di formazione e non di “pesare” i voticini concessi/elargiti più o meno generosamente da questo o quello ateneo, che  prescindono molto spesso da ciò che si è appreso nell’istituto liceale di provenienza. (n.b.)   

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CERIPNEWS//NOTIZIE//22-11-2016//06:00//NODE3049
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NUOVI INDIRIZZI DI STUDIO IN SICILIA
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D.A. N. 7041 DEL 16 NOVEMBRE 2016

Con decreto assessoriale a firma dell’on. Bruno Marziano, l’elenco dei nuovi indirizzi di studio per l’a.s. 2016/2017 attivati con D.A. n. 2359 del 18 maggio 2016 è stato integrato – a decorrere dall’a.s. 2016/2017 con il seguente indirizzo:
- I.S.S.S. P.Mattarella-D.Dolci di Castellammare del Golfo (Tp): Trasporti e Logistica del settore tecnologico - Opzione conduzione apparati impianti marittimi.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//22-11-2016//06:00//NODE3048
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TRA COMPITI A CASA E ZAINI PESANTI
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ALUNNI SUPER-TARTASSATI NELLA SCUOLA PRIMARIA

Nonostante le “raccomandazioni” del Miur di evitare di assegnare compiti a casa soprattutto nel week end onde consentire ai minori un rapporto più stretto con i genitori, gli insegnanti di scuola primaria tartassano i piccoli con una marea di compiti a casa, non solo nei giorni infrasettimanali, ma anche nei week end. Che senso abbia poi assegnare 7-10 problemi di matematica, 4-5 pagine di storia, 2-3 ricerche, ecc. qualcuno ce lo dovrebbe spiegare, magari nei consigli di interclasse. Ma ciò non avviene perché tutti i genitori, del mestiere o meno, stanno zitti e muti!
Lo stesso sta accadendo con gli zaini oltremodo pesanti. Ce lo ricorda, in questi giorni, la testata “La Tecnica della Scuola” precisando che i chiarimenti Miur, pur se datati (2009) sono abbastanza validi: il peso dello zaino non deve superare un range tra il 10 e il 15 per cento del peso corporeo, per  evitare disagio fisico, scompensi posturali, sulla deambulazione e deformità vertebrali e rachialgie dell’età evolutiva.
Ma anche in questo caso, sia gli insegnanti che le famiglie fanno “orecchio da marcante”: i primi, presi dalle loro esigenze didattiche spesso deliranti; le seconde, peggio, per non scontentare i piccoli spesso ampiamente plagiati dal verbo dei docenti sull’opportunità di avere sempre a disposizione tutti i libri, il vocabolario, l’atlante, l’album  e cancelleria compresa, anche quando non si usa per giorni!

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CERIPNEWS//NOTIZIE//22-11-2016//06:00//NODE3047
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”FEDERICA”  È AL TOP!
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A NAPOLI LA PIATTAFORMA MIGLIORE IN EUROPEA INCARDINATA NELL’UNIVERSITÀ “FEDERICO II” //
LA PAROLA E LE AZIONI

La piattaforma on-line “Federica” è un progetto incardinato nell’Università “Federico II” di Napoli ha già attratto 5 milioni di contati su Internet. I corsi universitari on-line (MOOC) sono diventati un primato tutto italiano e la piattaforma napoletana si sta rivelando la “migliore in Europa” con ben 75 insegnamenti aperti a tutti e tenuti da docenti di prima fascia. Sono già 300mila gli italiani che hanno scelto l’ateneo in Rete. I corsi sono seguiti in gran parte da persone già attive nel mondo del lavoro e in cerca di perfezionamento.
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LA PAROLA E LE AZIONI
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MOOC
La sigla MOOC (Massive open on-line courses), cioè corsi aperti on-line su larga scala, con insegnamento via web accessibili a tutti. Questo tipo di formazione non richiede il pagamento di una tassa di iscrizione e permette di usufruire ei materiali disponibili.

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CENTRO D’ATENEO
La piattaforma “Federica” è nata grazie a fondi strutturali europei ed è diventata una piattaforma d’avanguardia; un Centro d’ateneo dell’Università di Napoli “Federico II”, per l’innovazione, la sperimentazione e la diffusione della didattica multimediale.

 
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CERIPNEWS//NOTIZIE//21-11-2016//06:00//NODE3040
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BONUS? ANZI  MALUS!
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ARRIVA L’80% DEI SOLDI ALLE SCUOLE, PERCHÉ NON IL SALDO? //
CHE STA SUCCEDENDO VERAMENTE A VIALE TRASTEVERE?

Il Miur ha informato le scuole che si sta procedendo ad erogare la prima tranche del bonus docenti per l’anno scolastico 2015/2016. Si tratta dell’80% della somma destinata, ma non si capisce bene perché non è stata erogata tutta intera.
Dopo mesi di ritardo, la logica avrebbe voluto che il Miur erogasse tutta la somma, quanto meno per consentire ai ds di disporre un unico pagamento, invece, a quanto pare, ci sarà da fare lavoro doppio a cura delle segreterie, come sempre, del resto!
Nasce anche il sospetto che il Miur, per limitare i danni, abbia operato la scelta dell’anticipo in quanto tutte le scuole non hanno concluso le verifiche sulla rendicontazione fatta dai docenti, compreso i neo-assunti; ma i più maligni (ma forse no!) pensano, invece, che l’improvvisa accelerata sulla liquidazione abbia uno stretto rapporto con il referendum del 4 dicembre, magari per conquistare qualche sì in più!
L’annuncio delle somme erogate ha fatto scattare anche una ridda di opinioni da parte dei ds che, attraverso i social, hanno assunto posizioni diverse: alcuni, ritengono che sia opportuno aspettare il saldo per liquidare una sola volta le spettanze; altri, ritengono che sia giusto erogare l’anticipo, forse anche in modo forfetario e salvo conguaglio; altri ancora, ritengono di dover ripartire la somma accreditata secondo criteri proporzionali corrispondenti alle fasce di attribuzione disposte per i docenti.
Insomma, una ridda di ipotesi, mentre il Miur tace e resta in colpevole silenzio anche circa le disposizioni chiare sulla pubblicazione o meno dell’elenco dei docenti beneficiari, con indicazione di fasce e relativi compensi.
Ha un bel dire il Premier che pur avendo liberato risorse per la scuola per 3 miliardi “tutti sono arrabbiati” e ci vuole abilità anche in questo; ma sul bonus proprio, questa “scivolata d’ala” finale, si poteva evitare nell’interesse di tutti!
In tutto questo la ministra Stefania Giannini ostenta serenità, mal risposta, sulla complessa gestione del Miur, a fronte del suo Premier (ma siamo nella fase finale di una frenetica e turbolenta campagna referendaria!) che afferma, ancora una volta, che dall’insediamento del suo governo ad oggi, qualcosa non ha funzionato sulla scuola. Lo ha detto apertamente a “Otto e Mezzo” la seguitissima trasmissione di Lilli Grüber: “Ci sono tantissime cose che ho da rimproverarmi ma finalmente c’è un Paese che le cose le fa. Poi mi domando sempre come abbiamo fatto mettendo tre miliardi nella scuola a fare arrabbiare tutti. Evidentemente qualcosa non ha funzionato”.
Ci avviamo ad una staffetta a Viale Trastevere Giannini - Faraone? C’è qualcuno che lo ipotizza!
La Ministra, transitata nel Pd per sopravvivere o per scelta (ancora non s’è  capito bene!), rappresenta se stessa limitandosi a “navigare a vista” e per edulcorare il severo giudizio del suo Premier, in giro per l’Italia vanta i risultati positivi della legge 107, minimizza sulle sue criticità (mobilità, ambiti, chiamata diretta, ecc.) ed anzi attizza il fuoco contro dei sindacati sparando idiozie culturali e politiche quali, ad esempio, che la carenza delle 500mila firma per il referendum è segno che la Buona Scuola riscuote sempre più consensi, oppure affermando che la prossima mobilità non sarà “straordinaria”, pur consapevole della interruzione della contrattazione fra i suoi funzionari ed i sindacati che hanno chiesto un tavolo politico proprio per fare chiarezza sul blocco triennale per i neo-assunti, sulle assegnazioni provvisorie e sugli ambiti e la chiamata diretta.
Il Sottosegretario palermitano, al contrario, proprio in questi ultimi tempi s’è dato un gran da fare in Sicilia, facendo cogliere al Premier la portata del suo consenso che riscuote o millanta, non lesinando anche battute fuori luogo (come quella sulla “deportazione” per la mobilità) o più recentemente per l’analisi sulle criticità del sistema scolastico (non solo siciliano per la verità!), che ha affrontato a testa bassa sparando bordate immotivate e fuori luogo e supportando – sia pure involontariamente – chi marcia contro la tenuta del sistema. (n.b.)

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CERIPNEWS//NOTIZIE//21-11-2016//06:00//NODE3039
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LE CERTEZZE, MAL RIPOSTE, DELLA MINISTRA MADIA
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DURE POSIZIONI DI CGIL, CISL E UIL

La ministra della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, al question time svoltosi di recente al Senato, ha affermato che può ripartire la stagione contrattuale con i sindacati, viste le poste iscritte nella legge di Bilancio.
Insomma, a parte i buchi neri sulla parte normativa, e nonostante il lavoro  dei tavoli tecnici, per la Madia avere a disposizione un fondo di 1,9 miliardi di euro per il 2017 e 2,6 miliardi per il 2018 “sia per valorizzare le forze dell’ordine, sia per riaprire la parte economica della contrattazione” è condizione favorevole per operare!
La Ministra ha anche precisato che oltre al fondo per il P.i., ci sono anche 3 miliardi per gli enti territoriali, 2 miliardi in più per la sanità, anche per effettuare nuove assunzioni di medici e infermieri, e 1 altro miliardo per la scuola.
Non la pensano allo stesso modo i sindacati Cgil, Cisl e Uil, secondo cui, dopo 7 anni di blocco, per fare dei contratti dignitosi, occorre un vero accordo che garantisca aumenti e certezza di risorse in legge di Bilancio, così come vanno superate le norme della legge Brunetta definite punitive nei confronti dei lavoratori (Cgil). Sulla stessa lunghezza d’onda la Cisl che esige un accordo politico per sbloccare e tracciare un percorso per arrivare al rinnovo del contratto nella Pubblica amministrazione. Possibilista, ma non troppo, anche la Uil secondo la quale per riaprire la contrattazione vanno assicurate condizioni economiche e normative; solo a queste condizioni è possibile arrivare ad un accordo.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//21-11-2016//06:00//NODE3038
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DALLA SCUOLA, NELLA SCUOLA … ED OLTRE
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LE NOTIZIE: OK DEI GIUDICI: DOCENTI DI SOSTEGNO PIENAMENTE INSERITI NELLE GAE //
CONCORSI RISERVATI PER I NON ABILITATI? //
 GIORNATA NAZIONALE PER LA SICUREZZA
NELLE SCUOLE // BONUS: ANNUNCIO CON FREGATURA?

OK DEI GIUDICI: DOCENTI DI SOSTEGNO PIENAMENTE INSERITI NELLE GAE
PRIME SENTENZE FAVOREVOLI PER GLI SPECIALIZZATI: INSERIMENTO A PETTINE E NON IN CODA
Il Giudice del lavoro del Tribunale di Genova ha accolto il ricorso proposto da un docente di sostegno inserito in coda nelle GaE lo scorso anno scolastico, dopo aver dichiarato il conseguimento del titolo di sostegno nella finestra di aggiornamento annuale delle graduatorie, come previsto dal DM 325/2015.
Il Tribunale ha rilevato che né il DM 235/2014, né il DM 325/2015  prevedono che i docenti che acquisiscono nel corso del triennio di validità delle GaE il titolo di sostegno debbano essere collocati in coda negli elenchi aggiuntivi di sostegno e, anche ove tale disposizione fosse  stata prevista, sarebbe stata illegittima, alla luce dei principi enunciati dalla Corte Costituzionale che ha ritenuto illegittime le code nelle GaE (Sentenza n. 41/2011).
Nel caso di specie, il docente finito in coda negli elenchi di sostegno era stato assunto in ruolo nella Fase B del piano assunzionale di cui alla legge 107/2015, ma era finito in Liguria, mentre avrebbe avuto diritto ad essere assunto nella Fase 0, rimanendo quindi nella provincia in cui risultava inseriti nelle GaE.
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CONCORSI RISERVATI PER I NON ABILITATI?
IN QUESTA IPOTESI SALTEREBBE IL III CICLO DEL TFA
Leggendo la stampa cartacea e on-line di questi giorni, si fa un gran parlare di un’ipotesi che circola nei corridoi di Viale Trastevere: indire un concorso riservato destinato ai docenti non abilitati che dovrebbe azzerare il III ciclo del TFA, peraltro distinto e diversamente articolato per fasce di precari.
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GIORNATA NAZIONALE PER LA SICUREZZA NELLE SCUOLE
FINO AL 23 NOVEMBRE CELEBRAZIONI  IN TUTTI GLI ISTITUTI  ITALIANI
Fino a mercoledì 23 novembre si celebra, in tutte le scuole, la I Giornata nazionale della sicurezza.  La Giornata è promossa dal Miur in collaborazione con la Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio per il coordinamento e impulso nell’attuazione di interventi di riqualificazione dell’edilizia scolastica ed altri enti ed associazioni. La Giornata per la sicurezza è stata istituita con La Buona Scuola e la data è stata scelta in ricordo del tragico incidente avvenuto nel 2008 al liceo Darwin di Rivoli. La Giornata prevede il ricordo di tutte le vittime della mancanza di sicurezza.
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BONUS: ANNUNCIO  CON FREGATURA?
IL SOSPETTO DI A. M. BELLESIA SU “LA TECNICA DELLA SCUOLA”
Anna Maria Bellesia, sulla testata “La Tecnica della Scuola" (*) , azzarda l’ipotesi che il bonus di 500 euro erogato attraverso la card del docente potrebbe risultare una vera e propria fregatura, quanto meno perché viene limitata la libertà di scelta negli acquisti di beni e servizi. Scelta orientate e ben pilotata? Forse, anche alla luce di ciò che sta accadendo con la card dei 18enni che si sono buttati su Amazon.it  (che ha aderito immediatamente alla piattaforma) per acquisti di prodotti di elettronica, libri, musica, videogiochi, spendendo quasi tutto e subito in libri o altro per sé e per parenti e amici. Gli insegnanti faranno acquisti su Amazon.it?
(*)
 (
http://www.tecnicadellascuola.it/item/25394-bonus-500-euro-dietro-l-annuncio-c-e-la-fregatura.html )  

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