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 Semplificazioni_060212  

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Semplificazioni & Scuola: cosa resta del decreto iniziale? Poco o nulla!

[2012-02-06//12:00]

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Se è vero, come è vero, che il CdM ha fatto marcia indietro nel decreto sulle semplificazioni per la parte relativa alla scuola, bisognerà vedere cosa resta di quello che a prima vista sembrava un inno al cambiamento.
Fonti giornalistiche danno per scontato che è caduta l’ipotesi di trasformare i Convitti nazionali e gli Educandati in collegi internazionali, lo stesso dicasi per la flessibilità della gestione finanziaria in autonoma che sarebbe ridotta ad una mera sperimentazione, cade anche quello che era stato annunciato come organico funzionale e poi come dotazione su scuole in rete.
Sarebbe, invece, confermare l’ipotesi dell’organico triennale come unica scelta adottata da questo governo che, se portata avanti, avrà effetti sulle nomine del personale a tempo determinato.
Insomma, cosa resta del decreto iniziale e degli annunci trionfalistici sul cambiamento istituzionale, organizzativo e gestionale della scuola? A quanto pare, poco o nulla!
(e.p.)

 

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 Istanze_060212  

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Istanze on-line ATA: proroga riservata ad alcune province

[2012-02-06//12:00]

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L’Ufficio V del MIUR con nota prot. n. 865/2012 comunica la proroga del termine di presentazione delle istanze on-line delle posizioni economiche del personale ATA. La proroga concessa, che scade alle ore 14 di venerdì 10 febbraio 2012, è riservata alle province che per l’anno scolastico 2012/2013 hanno richiesto di indire le procedure a causa di graduatorie esaurite o in via di esaurimento.

 

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 Lega_060212  

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Lega contro MIUR sull’accesso alla scuola secondaria 
degli immigrati senza licenza media

[2012-02-06//12:00]

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La notizia è pubblicata su “ La Tecnica della Scuola” di ieri (5 febbraio 2012) a firma di Alessandro Giuliani (“Immigrati, alle superiori anche senza licenza media. L’ira della Padaniahttp://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=34944&action=view# ) fa già discutere.
Con circolare ministeriale del 27 gennaio scorso il MIUR ha dato il via libera all’iscrizione alle superiori degli studenti immigrati in base all'età anagrafica e senza dover superare l'esame di terza media. Secondo il MIUR gli studenti, almeno sedicenni, che hanno seguito un regolare corso di studi nel Paese di provenienza, su conforme parere del consiglio di classe possono iscriversi ai percorsi di studio e alle classi richieste qualora essi provino di “possedere adeguata preparazione sull’intero programma prescritto per l’idoneità alla classe cui aspirano secondo le modalità previste dall’art. 192, comma 3, del d. lgs. 297/1994”.
Di conseguenza – osserva Alessandro Giuliani nell’articolo di cui sopra – citando ancora il MIUR “né l’art. 1, comma 12, del d. lgs. 226/2005, né l’art. 1, comma 9, del D.P.R. 122/2009 possono essere invocati per sostenere che gli studenti in oggetto debbano superare l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo per poter essere ammessi a quello conclusivo del secondo ciclo di istruzione, in quanto tali norme si riferiscono a diverse fattispecie. Per questi studenti – continua il Miur - , si deve ritenere,infatti, che i competenti collegi dei docenti (o i consigli di classe in caso di applicazione dell’art. 192, comma 3, del d. lgs. 297/1994) abbiano già valutato, all’atto dell’iscrizione alle classi degli istituti di istruzione secondaria, i corsi di studio seguiti nei Paesi di provenienza e i titoli di studio eventualmente posseduti, senza nulla eccepire circa il mancato possesso del diploma di licenza conclusivo del primo ciclo di istruzione previsto dal nostro ordinamento scolastico”.
Scontata la reazione del giornale “ La Padania ” che parla di palese discriminazione, perché la concessione che viene fatta agli studenti stranieri non è prevista per i cittadini italiani. Secondo il quotidiano leghista, nella maggior parte delle Regioni valeva la prassi di far sostenere agli alunni stranieri, iscritti d’ufficio alla rispettiva classe anagrafica, gli esami conclusivi del primo ciclo di istruzione presso i Centri Territoriali Permanenti o presso i Centro Provinciali per Adulti.
Ovvio il commento di Giuliani sulla Testata on-line già citata: “Il ragionamento della Padania non farebbe una piega se non vi fosse la presenza del collegio dei docenti o del consiglio di classe, a cui viene affidata la valutazione di ogni singolo caso. Non considerare questo aspetto significa sminuire il ruolo degli organi collegiali. Oppure sorvolare sulle difficoltà oggettive che vivono la gran parte degli immigrati. A meno che si pensi che siano già stati fortunati, poiché malgrado tutto riescono ad andare anche a scuola”.
Sapendo come la pensano i leghisti in materia di istruzione e di accoglienza degli immigrati la reazione era scontata, aggiungiamo noi, sottolineando anche che la valutazione positiva del collegio dei docenti e/o del consiglio di classe non è poi così scontata come si può pensare anche perché i singoli casi accolti per evitare che possano diventare “problemi per la classe” (ne sanno qualcosa i ragazzi nostrani che chiedono il transito da un indirizzo ad un altro!), saranno vagliati molto attentamente, sperando anche che vengano escluse forme di ostilità a priori, almeno in alcune regioni e territori.
(n.b.)

 

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 Adernò_060212  

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Adernò, nuovo Direttore di Aetnanet.org

[2012-02-06//12:00]

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Giuseppe Adernò, Dirigente Scolastico dell’I.C. “Parini” di Catania, è il nuovo Direttore della redazione di Aetnanet. Al nuovo Direttore gli auguri di buon lavoro da parte di Ceripnews.it .

 

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 Ecco_quello_050212  

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Ecco quello che non sa il ministro Profumo:
10.443 prof in esubero (in Sicilia 2.083) anche quest’anno!


[2012-02-05//12:00]

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Centoquattro nella scuola primaria, 855 nella scuola secondaria di primo grado e 1.124 nella scuola secondaria di secondo grado, per un totale di 2.083 docenti in esubero in Sicilia a fronte di un dato nazionale pari a 10.443 (1.772 insegnanti nella scuola primaria, 540 alle medie, 8.131 alle superiori) posti tagliati e che si vanno a sommare agli 80mila già perduti per effetto delle manovre Tremonti-Gelmini. 
Sono questi i dati pubblicati su “l’Unità” di ieri che presenta un foglio excel distinto per singoli settori, con tutte le province e tutte le classi di concorso in esubero. Ma questo, il ministro Profumo non lo sa, mentre lo sanno i suoi tecnici ministeriali che stanno zitti e muti perché tanto la brutta figura la fa solo lui quando parla!
Un’eredità pesante, non c’è dubbio, ma il neo-Ministro prima di fare voli pindarici annunciando nuovi concorsi giorno dopo giorno, dovrebbe farsi fare un poco di conti, magari esatti, che tengano conto degli esuberi. 10.443 insegnanti di ruolo stanno assistendo alla contrazione delle ore della propria classe di concorso per effetto della riforma Gelmini nei licei e senza che si possa ampliare l’offerta formativa!
La fine delle cattedre piene porterà all’implementazione dei cosiddetti spezzoni se va bene, altrimenti dovrebbe scattare la riconversione. Inoltre la deprecata riforma Gelmini a regime, l'aumento dell'età pensionabile ed infine le operazioni di dimensionamento / razionalizzazione della rete scolastica (per non parlare delle operazioni di facciata!) faranno peggiorare la situazione con sofferenze in aumento al Sud anno dopo anno.
Tutto questo il ministro Profumo lo sa? Il governo Monti nel suo insieme, che cosa vuole fare? Attendiamo risposte coerenti e conseguenti.
(n.b.)

 

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 Concorso2004_040212  

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Concorso Dirigenti Scolastici Sicilia 2004: 
ricorrezione degli elaborati dall’8 febbraio p.v.

[2012-02-04//12:00]

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L’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia , con Avviso n. 2454 di ieri (3 febbraio 2012) avente per oggetto: “Concorso per l’accesso alla qualifica di Dirigente scolastico di cui al D.D.G. 22.11.2004 - Ricorrezione elaborati in esecuzione della L. n. 202/2010 e del D.M. n. 2/2011” porta a conoscenza degli interessati che la Commissione giudicatrice del concorso in data 08.02.2012 comincerà i lavori di ricorrezione degli elaborati dei candidati, che ai sensi dell’art. 2 lettera C del D.M. n. 2 del 03.01.2011 sono stati ammessi alla rinnovazione della procedura concorsuale in quanto “hanno partecipato alle prove scritte completando ognuna di esse con la consegna del relativo elaborato”.
La Commissione prevede di concludere le operazioni presumibilmente entro il mese di giugno 2012.
Unitamente all’Avviso, dal sito
http://62.77.39.126/isn_istruzionesicilia_it/notizia.aspx?id=10975b48-bfd4-402f-b3ec-742bb2d15aa5 
si possono scaricare i criteri di correzione delle prove scritte che ha adottato la Commissione.

 

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 Eccodove_040212  

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Ecco dove sono finiti i fondi della 440
I 31 milioni del 2010 sono serviti a coprire il "buco" dovuto alla applicazione della clausola di salvaguardia. "Rosicchiati" forse 100 euro a ogni scuola per garantire il finanziamento dei licei musicali.


[2012-02-04//12:00]

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Riportiamo un interessante articolo pubblicato su “ La Tecnica della Scuola” di ieri 3 febbraio 2012 http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=34927&action=view

””” Che fine hanno fatto i fondi della legge 440 del 2010 destinati alle scuole per sostenere la realizzazione delle attività previste dal POF ?
E’ da mesi che la nostra testata sta ponendo il problema e adesso, forse, siamo anche in grado di dare una risposta.
A quanto pare i 31milioni che secondo lo schema di direttiva approvato dalle Commissioni parlamentari nell’autunno del 2010 (schema mai recepito da una direttiva formale) sono serviti per garantire l’erogazione dei fondi destinati al funzionamento.
La vicenda dovrebbe essersi sviluppata più o meno in questo modo.
All’inizio del 2011 il Ministero comunicava a tutte le scuole l’entità dello stanziamento previsto per il pagamento delle supplenze e per le spese di funzionamento amministrativo e didattico.
Ma, sempre nel corso del 2011, il MEF “bloccava” una parte dei fondi destinati alle scuole in applicazione alla “clausola di salvaguardia” (il mancato risparmio previsto dall’art. 64 della legge 133/08 comporta automaticamente la riduzione dei fondi ordinari).
A questo punto si sarebbe dovuto comunicare alle scuole che l’assegnazione prevista per il funzionamento non sarebbe più stata disponibile per intero, con inevitabili complicazioni di ordine contabile.
E così si è deciso di far confluire i 31milioni della legge 440 sui capitoli delle spese di funzionamento.
Ma c’era un piccolo problema da risolvere: lo schema di direttiva prevedeva lo stanziamento di un milione di euro per i licei musicali su cui il Ministro stesso si era impegnata pubblicamente in più circostanze.
Come fare ?
In tutta Italia le istituzioni scolastiche sono quasi 10mila e sottraendo a ciascuna di esse un centinaio di euro si mette insieme appunto il milione di euro necessario.
Abbiamo fatto un “controllo” su una manciata di scuole e in effetti, con l’ultima “rata” a copertura della assegnazione dei fondi per il funzionamento amministrativo-didattico tutte ci hanno confermato che mancano appunto un centinaio di euro.
Può darsi che sia un caso, ma forse no.
Insomma, per farla breve: le scuole hanno ricevuto i fondi della legge 440 per il 2010 ma non lo sanno ! Non solo, ma se le cose sono andate davvero in questo modo, c’è da dire che non è stata neppure rispettata la volontà del Parlamento.
I fondi in questione, infatti, devono essere utilizzati per migliorare l’offerta formativa e non per generiche spese di funzionamento (fotocopie, carta igienica, registri e quant’altro).
“””

 

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 Miurnominati_040212  

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MIUR, nominati i Capi Dipartimento Istruzione e Università, 
AFAM e Ricerca

[2012-02-04//12:00]

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Il Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro Profumo ha nominato due nuovi Capi Dipartimento del MIUR. A dirigere il Dipartimento per l'Istruzione è stata nominata la dott.ssa Lucrezia Stellacci mentre 
al Dipartimento per l'Università, l'AFAM e per la Ricerca il dott. Raffaele Liberali.

 

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 Avviso_030212  

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Avviso MIUR: anagrafe alunni, funzioni aperte dal 23 febbraio p.v.

[2012-02-03//12:00]

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Il MIUR precisa alla Istituzioni scolastiche statali e non statali che le funzioni sotto la voce Gestione Alunni -> Iscrizione diretta per l’inserimento dei dati dei modelli cartacei pervenuti direttamente alle scuole di destinazione, ivi comprese le scuole primarie, saranno aperte il 23 febbraio, dopo la scadenza dei termini per la presentazione delle iscrizioni da parte delle famiglie.

 

 

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 Dimensionamento3_020212  

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Dimensionamento Sicilia: dati completi e prime osservazioni / 
Accadde ieri in via Ausonia …

[2012-02-02//12:00]

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Riportiamo i dati completi sui tagli operati alla rete scolastica siciliana a seguito delle operazioni di dimensionamento/razionalizzazione ed alcune osservazioni:

 

Provincia

1° settore

2° settore

Totale

Trapani

-5

-4

-9

Agrigento

-9

-1

-10

Caltanissetta

-6

-1

-7

Siracusa

-7

-3

-10

Catania

-27

-5

-32

Ragusa

-9

-3

-12

Enna

-7

-2

-9

Messina

-24

-3

-27

Palermo

-30

0

-30

TOTALI

-124

-22

-146


Scontato che le operazioni fin qui condotte lasciano parecchio amaro in bocca a tutti, e per più motivi.
Primo - Al termine dei lavori al Tavolo tecnico si può affermare che c’è stata una spinta al mantenimento dello stato attuale, costi quello che costi, senza tenere conto dei risvolti istituzionali conseguenti.
Secondo - La pervicace ostinazione dell’Assessorato Regionale di attestarsi sui tetti della legge n. 6/2000 (atteggiamento assecondato dalle delegazioni provinciali), non paga perché ha creato una enormità di scuole senza Dirigente scolastico e senza Dsga titolari, allargando a dismisura l’istituto della reggenza. Per lo Stato, peraltro, sarebbero 490 le scuole siciliane con meno di 600 alunni e quindi senza autonomia, quindi senza Ds e senza Dsga titolari!
Terzo - Il tetto 600 / 1.000 imposto dal MIUR sarebbe stato facilmente raggiungibile anche in Sicilia se si fosse evitato di difendere spesso situazioni non difendibili e proponendo ragionevoli aggregazioni/fusioni che avrebbero creato un nuovo posto di Dirigente scolastico ed un posto di Dsga invece di due inutili reggenze.
>

Accadde ieri in via Ausonia …
L’andamento dei lavori sul dimensionamento della rete scolastica siciliana condotti al Tavolo tecnico istituito presso il Dipartimento Istruzione dell’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della F.P. Sicilia nel corso della giornata di ieri ha avuto risvolti davvero inquietanti e conseguenze politiche e relazionali non di poco conto.
Insomma, da ieri pomeriggio alla tarda serata (diremmo notte!), al Tavolo si è visto di tutto e di più:
- si è assistito alla sceneggiata dei vertici della Provincia Regionale di Palermo che hanno promesso fumo pur sapendo di non poter assumere alcun impegno e sapendo anche di non aver onorato e di non poter onorare nell’immediato neppure le delibere adottate negli anni passati;
- si sono sentiti i gridolini (e non solo!) di qualche dirigente dell’Assessorato convinto di essere autorevole solo alzando la voce, anche con le signore;
- si è assistito al cambiamento di atteggiamento, rispetto ai giorni precedenti, da parte dei tecnici dell’Assessorato che proprio sulla provincia di Palermo hanno operato contro ogni logica, accontentando questo o quello a seguito di intese palesi (si è visto dalle votazioni) o sottobanco (si è capito dagli interventi e dalle ostinate posizioni assunte);
- si è subita l’arroganza di sindaci voltagabbana che all’ultimo minuto hanno fatto pervenire atti deliberativi opposti e contrari a quelli precedenti, dimostrando incoerenza politica, e strategie oppositive interne, se non vendette personali;
- si sono salvate scuole con poco più di 500 alunni sulla carta (sic!) e se ne sono soppresse altre con circa 540 alunni;
- si sono viste sigle sindacali che invece di garantire il sistema scolastico regionale e la sua peculiarità, hanno assunto a titolo gratuito, quanto interessato e quando ha fatto comodo, atteggiamenti filo-governativi;
- in fase di votazione si è assistito a scelte palesemente di parte operate dai componenti del Tavolo che hanno manifestato quanto dietro al voto pro/contro c’era la difesa di singole persone (= dirigenti), secondo una logica di protettorato sfacciatamente clientelare, quanto indegna, per chi ha vantato fino al giorno prima pretese di tutela-garanzie distanti dalle singole situazioni localistiche.
Insomma, ieri in Via Ausonia, per il dimensionamento della provincia di Palermo, sono accadute solo cose di cui tutti, o gran parte, devono vergognarsi!
(n.b.)

>
Quarto - È scontato che l’anno prossimo, con i numeri risicati che hanno consentito questa parvenza di autonomia delle scuole, ci sarà una vera debacle istituzionale in Sicilia, proprio nell’anno in cui servirà il maggior numero di posti a seguito della conclusione delle procedure concorsuali per i Dirigenti scolastici e nuovi posti per i Dsga che non guastano affatto.
Quinto - In nome di una territorialità di facciata, di sindaci on-off alcuni dei quali hanno emanato più delibere sempre in contraddizione fra loro con l’obiettivo di scardinare il sistema scolastico piuttosto che ottimizzare i servizi sul territorio, di documenti dei Csp senza numeri e valide argomentazioni, di prese di posizione di OO.SS. Scuola e gruppi di Dirigenti scolastici assortiti, spesso si è difeso l’indifendibile svilendo la qualità e la consistenza del Tavolo che, nel corso delle giornate, ha oscillato tra serena professionalità ed impegno a bagarre senza quartiere se è vero, come è vero, che perfino i componenti delle delegazioni sono entrati in conflitto tra loro.
Il tutto è stato generato non solo dalla freneticità delle giornate di lavoro (assegnare ad ogni provincia un’ora e mezza, o poco più, per discussione e ratifica è stata una vera follia!) ma anche dalla presenza invasiva di delegazioni provinciali che spesso piuttosto che essere risorsa per i componenti del Tavolo sono diventate protagonisti occasionali centrandosi, in alcuni casi, su casi particolari a scapito dei principi generali condivisi dallo stesso Tavolo.
Tutto questo deve servire da monito per il prossimo dimensionamento avviando le procedure per tempo; esigendo dai sindaci di fare il loro dovere (cioè pretendendo piani concertati e condivisi); invitando i Dirigenti degli USP a non fare solo i notai, ma essere risorsa funzionale ed efficace segnalando storture e contraddizioni nell’assetto scolastico provinciale; assicurando ai componenti del Tavolo tempi distesi per acquisire la bozza regionale, confrontarsi con le delegazioni e quindi intervenire al Tavolo senza dover improvvisare decisioni ad ogni momento, rischiando di giocarsi ogni credibilità rispetto agli interlocutori provinciali.
(ninni bonacasa)

 

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 Incarichi_020212  

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Incarichi ispettivi in Sicilia

[2012-02-02//12:00]

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Scade domani il termine ultimo per aderire all’invito del Direttore Generale dell’USR Sicilia in ordine alla disponibilità di nomina  per incarichi ispettivi presso le istituzioni scolastiche siciliane.
L’invito è rivolto ai Dirigenti scolastici ed ai Dsga particolarmente a coloro che hanno esperienza di controllo sui Progetti P.O.N.
Le istanze, corredate di curricolo devono essere inviate a mezzo raccomandata postale all’Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia – Ufficio IV, Via G. Fattori, n. 60 – 90146 Palermo.

 

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 Formazione_010212  

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Formazione commissioni esami di Stato

[2012-02-01//12:00]

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Nel sito del MIUR ( www.istruzione.it ) è pubblicata la C.M. n. 15 del 31 gennaio 2012 relativa alla formazione delle commissioni degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio d’istruzione secondaria di secondo grado per l’anno scolastico 2011/2012.

 

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 Dimensionamento2_010212  

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Dimensionamento Sicilia:
dati aggiornati alle ore 21:30 del 31 gennaio 2012

[2012-02-01//08:00]

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Continuiamo l’informazione sul dimensionamento della rete scolastica in Sicilia con il resoconto completo 
della prima e seconda giornata dei lavori. Di seguito riportiamo una sintesi dei tagli operati:

Provincia

1° settore

2° settore

Totale

Trapani

-5

-5

-10

Agrigento

-9

-1

-10

Caltanissetta

-6

-1

-7

Siracusa

-7

-3

-10

Catania

-27

-5

-32

Ragusa

-9

-3

-12

Enna

-7

-2

-9

Messina

-24

-3

-27

Palermo

*

*

*

 

 

 

 

TOTALI

-94

-23

-117


* La discussione sul piano della provincia di Palermo avrà inizio oggi alle ore 15:00

 

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 Dimensionamento1_310112  

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Dimensionamento Sicilia: secondo round

[2012-01-31//18:00]

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Riprendiamo l’informazione sul dimensionamento della rete scolastica in Sicilia con il resoconto nella seconda giornata dei lavori. Come abbiamo già riportato ieri sera dedicata alle proposte di dimensionamento delle province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Siracusa, Catania, riportiamo una sintesi dei tagli operati.

Provincia

1° settore

2° settore

Totale

Trapani

-5

-5

-10

Agrigento

-9

-1

-10

Caltanissetta

-6

-1

-7

Siracusa

-7

-3

-10

Catania

-27

-5

-32

 Nella tarda mattinata di oggi i lavori del Tavolo tecnico regionale sono ripresi con l’analisi del piano provinciale di Ragusa al termine del quale si sono registrati i seguenti tagli: -9 nel primo settore e -3 nel secondo settore, per un totale di n. -12 istituzioni scolastiche.
Di seguito, il prospetto riassuntivo delle operazioni condotte nella giornata di oggi.

Provincia

1° settore

2° settore

Totale

Ragusa

-12

-9

-3

 Mentre scriviamo questo resoconto (sono le ore 18:00) volge al termine l’analisi di piano della provincia di Messina ed a seguire si procederà con quello di Enna.
Come è noto, l’analisi del piano della provincia di Palermo è stato rinviato a domani pomeriggio, con inizio alle ore 15:00.
Scontato che l’Amministrazione al termine dei lavori opererà un delicatissimo lavori di revisione delle proposte condivise al Tavolo tecnico perché non è escluso che nel corso dei lavori, nei non pochi momenti caotici, non si sia incorsi in qualche errore materiale che va corretta prima che il piano venga trasmesso a Roma.
(n.b.)

 

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 Dimensionamento_300112  

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Dimensionamento Sicilia: prima giornata

[2012-01-30//19:00]

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Oggi, come da calendario prefissato, è iniziato il balletto del dimensionamento / razionalizzazione della rete scolastica in Sicilia.
Nel corso dell’intera giornata di lavori, che si sono susseguiti con un ritmo frenetico, quasi ossessivo, al Tavolo tecnico regionale – peraltro interferito da terzi che non avevano titolo alcuno ad essere presenti – si sono alternate le delegazioni di Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Siracusa e Catania.
Scontata la presenza del Direttore Generale Regionale dell’USR Sicilia, dott.ssa Maria Luisa Altomonte e dell’intera delegazione dell’Assessorato Regionale Istruzione, dal Dirigente Generale dott. Ludovico Albert alla dott.ssa Anna Buttafuoco e lo staff dei tecnici che hanno collaborato alla predisposizione delle proposte di piano regionale.
Ad apertura dei lavori sono state socializzati alcuni criteri di riferimento:
1) se ad una istituzione scolastica normo-dimensionata si aggrega una scuola sottodimensionata, quest’ultima perde l’autonomia per soppressione;
2) se due scuole sono entrambe sottodimensionate, entrambe perdono l’autonomia  e si costituisce una nuova istituzione scolastica;
3) va rispettato, ove possibile, il principio della territorialità, dello stesso ordine e grado per settore (scuola infanzia + scuola primaria + scuola secondaria di 1° grado), ovvero (liceo + liceo o tecnici e professionali);
4) in assenza di proposte o in presenza di proposte contraddittorie, in questa prima fase
di dimensionamento, va mantenuta – ove possibile – l’autonomia;
5) per quanto riguarda la consistenza degli alunni, l’Assessorato fa fede ai numeri che le istituzioni scolastiche hanno trasmesso per acquisire i finanziamenti per il funzionamento nel corrente anno scolastico; per l’individuazione dei comuni montani l’Assessorato ha assunto l’elenco di cui al decreto emesso dal competente Assessorato all’Agricoltura; pertanto, vengano confermate le deroghe per i comuni montani e le piccole isole;
6) nel dimensionamento della rete scolastica si fa eccezione per gli istituti d’arte perché è volontà espressa dell’Assessorato Regionale stipulare uno specifico protocollo con il MIUR per la nascita nell’Isola di nuovi istituti ad alta specializzazione artistica (ceramica, oreficeria, arte del corallo, ecc.);
7) in ipotesi di aggregazioni e/o sdoppiamenti, va assicurata la migliore stabilità delle scuole nel territorio, ipotizzandone almeno una consistenza quinquennale;
8) smentita la voce della generalizzazione della trasformazione di tutte le scuole dell’infanzia, scuole primarie e scuole secondarie di 1° grado in I.C.;
9) introdotto il principio di gradualità annuale nella istituzione degli I.C. (la cui implementazione avverrà nei prossimi anni) nel dimensionamento, fermo restando che non mantengono l’autonomia le scuole -500 e -300 (in caso di deroga) alunni; per l’individuazione di ulteriori I.C.;
10) le richieste di nuovi indirizzi di studi sono stati rinviati ad altro Tavolo tecnico.
Sempre nei discorsi preliminari il dott. Albert ha posto al Tavolo la questione della Legge n. 6/2000 e la sua compatibilità con i provvedimenti MIUR che fissano l’autonomia della scuole sui parametri 600 (400 nei comuni con deroga) – 1.000 alunni e la dott.ssa Altomonte ha posto il problema che non c’è rapporto di causa – effetto tra dimensionamento – autonomia delle scuole – mantenimento dei posti Ds e Dsga. Anche perché in sostanza, sarebbe davvero grave scoprire che alla fine si è salvata la scuola e poi si deve ricorrere all’istituto della reggenza per entrambi le due figure che rischiano di essere molto più numerose di quest’anno.
In ogni caso, a parte i discorsi (tanti) e le argomentazioni spesso sfacciatamente di parte (tantissime) da parte dei componenti del Tavolo e dei tanti ospiti alcuni dei quali hanno conquistato il diritto di parola illegittimamente, nella mattinata di oggi la provincia di Trapani ha chiuso a -9 scuole fra il 1° e il 2° settore; la provincia di Agrigento perde 10 scuole di cui 1 nel 2° settore; 7 scuole perde la provincia di Caltanissetta (6+1).
Dopo una brevissima pausa, alla ripresa dei lavori pomeridiani è stata la volta della provincia di Siracusa che ha chiuso il conto con -10 scuole, di cui 7 nel 1° settore e 3 nel secondo.
Mentre scriviamo queste note è la volta della provincia di Catania le cui perdite finora risultano abbastanza contenute.
In ogni caso, se i tagli continueranno ad essere così esigui, sarà tutta da giocare la partita a Roma in fase di stipula dell’Intesa con il MIUR. E ammesso che tutto passi liscio e sereno, in nome di un “vogliamoci bene, siamo tutti bravi ragazzi”, un discorso è mantenere l’autonomia, ben altra cosa è sperare che Viale Trastevere conceda posti per Ds e Dsga in deroga ai numeri prefissati.
Di fatto, continuando così, c’è il rischio più che concreto che nel prossimo anno le reggenze saranno molte di più delle oltre 130 di quest’anno. E ci chiediamo, con molta sincerità, che senso abbia mantenere una scuola pseudo autonoma senza Ds e senza Dsga, proprio in un anno in cui incombono sul sistema scolastico siciliano ben due concorsi per dirigenti (rinnovazione prove concorso 2004 e nuovo concorso 2011).
Comprendiamo bene che i posti dei Ds non c’entrano con il dimensionamento della rete scolastica, ma è pure vero che qualche taglio in più quest’anno sarebbe opportuno, quanto indolore, mentre non lo sarà l’anno prossimo con i concorsi conclusi, due maxi-graduatorie di idonei da gestire e pochi posti da conferire a pochissimi vincitori, incombendo un ulteriore dimensionamento della rete scolastica, e certamente con tagli meno soft come sembra già emergere da quest’anno.
Domani, in calendario le restanti province, mentre quella di Palermo è stata rinviata a mercoledì su richiesta del Presidente della provincia regionale.
(n.b.)

 

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 Pensioni_290112  

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Pensioni scuola, si cambia

[2012-01-29//08:00]

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La Camera dei deputati, nel corso della seduta del 26 gennaio u.s.,  ha accolto un ordine del giorno per il differimento al 31 agosto 2012 della maturazione dei requisiti relativi al pensionamento del personale scolastico che impegna il Governo, in sede di discussione del primo provvedimento utile, a prevedere un intervento normativo volto a introdurre il termine del 31 agosto 2012 per il personale del comparto scuola che ha maturato i requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.
(Fonte: La Tecnica della Scuola – www.tecnicadellascuola.it )

 

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 Proroga_290112  

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Pensioni scuola, si cambia

[2012-01-29//08:00]

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Nel sito dell’USR Sicilia è stata pubblicata la proroga al 10 febbraio 2012 per poter iscrivere al Progetto Re-Cycle.
Dal link appresso:
http://62.77.39.126/isn_istruzionesicilia_it/notizia.aspx?id=f04de895-ca68-4bf7-a9ea-4bee3856e59f oltre alla notizia si possono scaricare:
- nota U.S.R. per la Sicilia prot. n. 1568 del 26/01/2012;
- nota MIUR prot. n. 413 del 25-01-2012 - proroga Concorso;
- progetto Re-Cycle.

 

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 Idee_280112  

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Idee estemporanee e scelte ponderate
sul valore legale dei titoli di studio


[2012-01-28//12:00]

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Benedetto Vertecchi su “l’Unità” di oggi si augura che l’accantonamento, sia pure temporaneo, della proposta di intervenire sul valore legale dei titoli di studio sia solo la premessa del suo abbandono! Ancora una volta, osserva il prof. Vertecchi, “di fronte alla crisi innegabile che attanaglia le nostre università, la soluzione è stata trovata in una cura sintomatica. Non si interviene sulle cause del disagio profondo che limita la capacità dei nostri atenei di assumere quel ruolo propulsivo che dovrebbero avere nello sviluppo del Paese e ci si trincera dietro interventi di facciata, che lasciano che il male annidato nel sistema degli studi superiori continui a crescere”. Non c’è dubbio che il valore legale dei titoli di studio, nelle condizioni attuali, appare “molto appannato”, però osserva ancora il noto pedagogista, “abolire, o anche limitare com’era nelle proposte avanzate nei giorni passati, il valore legale dei titoli equivarrebbe a lasciare che quanti hanno operato per disgregare la cultura accademica, trasformando le università in centri di potere, abbiano le mani libere per proseguire nella loro opera disgregatrice”.
Secondo Benedetto Vertecchi non serve intervenire su patologie certamente fastidiose, che rappresentano solo una conseguenza vistosa della caduta di una tensione insieme culturale e morale nelle nostre università, ma occorre impegnarsi per rendere, se non impossibili, almeno drasticamente più difficili le pratiche che sono all’origine della decadenza degli studi e del livello non eccelso della ricerca.
Solo attraverso una “nuova qualificazione delle attività accademiche” può derivare una rinnovata fiducia nei titoli di studio.
Non è diverso il problema delle notazioni valutative pro-contro; “in materia – osserva ancora Vertecchi - si possono pensare molte soluzioni per restituire credibilità alle certificazioni accademiche senza coinvolgere in un intervento distruttivo i titoli di studio: l’autonomia delle sedi va salvata, ma non si può consentire che diventi un feticcio. Chi è contrario al valore legale dei titoli ricorda che in altri Paesi esistono condizioni diverse. È vero. Ma è anche vero che in Italia, se abbiamo un sistema degli studi che in qualche modo (potrebbe farlo meglio) risponde alla domanda sociale di istruzione, ciò si deve all’intervento dello Stato. Non sono stati i privati a sostener la crescita degli studi (a tutti i livelli). La perdita del valore legale dei titoli sarebbe un regalo per chi, a fronte di una manciata di spiccioli investiti, ha raccolto vantaggi sostanziosi”.

 

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 Esuberi_280112  

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Esuberi nella scuola e riconversioni

[2012-01-28//12:00]

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Spuntano i primi numeri sugli esuberi nella scuola. Nell'incontro tenutosi di recente al MIUR con le OO.SS. Scuola sono stati resi noti i dati più significativi:
- nella scuola primaria i docenti soprannumerari sono 1.772 per la maggior parte concentrati nelle aree meridionali, ma per essi non si prevede riconversione perché dovrebbero essere riassorbibili in pochi anni con il turnover;
- nella scuola secondaria di primo grado i docenti in esubero ammontano a 540 e riguardano in particolare le classi di concorso tradizionalmente in esubero; anche per questi docenti non si prevede riconversione;
- nella scuola secondaria di secondo grado risulta il numero più consistente dei docenti in esubero (8.550); si tratta di docenti delle ex tabelle C e D.
Per questo personale l’idea dell’Amministrazione é quella di procedere alla riconversione e/o riqualificazione con i seguenti criteri di priorità: docenti delle classi di concorso A075 e A076; docenti della ex tabella D per i quali la riconversione é obbligatoria per legge; formazione in lingua inglese dei docenti della scuola primaria; ITP.
Per tutti sono previsti percorsi di riconversione su sostegno con adesione volontaria e con modalità formative ancora tutte da decidere.
Per la realizzazione dei percorsi di riconversione e/o riqualificazione l’Amministrazione intende utilizzare le risorse per la formazione del personale docente relative all’anno 2012 che ammontano a 6,7 milioni di euro. Se dovessero residuare risorse si pensa di promuovere corsi di riqualificazione per quei docenti collocati nelle nuove classi di concorso atipiche.

 

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 A_proposito_270112  

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A proposito di curricolo scolastico scontato e crescita

[2012-01-27//12:00]

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Ridurre a dodici anni in curricolo scolastico (come avviene in tutti i Paesi avanzati) eliminerebbe l’handicap dei nostri giovani rispetto ai loro colleghi stranieri e sarebbe anche un modo di intervenire direttamente sul sistema per migliorare la scuola e fare crescere il Paese.
Il teorema Franco Bassanini - Vittorio Campione è esposto nel volume “Istruzione bene comune” che si fonda sui principi di ricerca della Fondazione Astrid, che compie analisi di studi e ricerche sulla riforma delle istituzioni. A tanto si aggiunge anche la possibilità delle scuole si scegliere quali professori assumere.
Scontato, per i due Autori, che gli organici dovrebbe essere tutelati; meno scontato che le proposte elaborate non comportino riforme generalizzate perché Bassanini e Campione non dicono come poter centrifugare i curricoli a sistema invariato, con un anno in meno; né come sarebbe tutelato l’organico esistente se non verrà attivato quello funzionale o di rete, sia per i posti normali e per tutte le classi di concorso e, soprattutto, per il sostegno.
Ancora meno dicono i due Autori sul rapporto causa-effetto che dovrebbe caratterizzare il percorso scolastico made Eu, occupazione e crescita. Ma questo sarebbe stato davvero troppo.

 

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 Graduatorie_270112  

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Graduatorie 3° fascia ATA: chiarimenti MIUR

[2012-01-27//12:00]

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L’Ufficio III del MIUR, con nota prot. n. AOODGPER 617 del 26 gennaio 2012, in ordine alle graduatorie di circolo e d'istituto di 3° fascia del personale ATA (D.M. 10.11.2011, n. 104), si richiama la nota n. 9319 del 14 novembre 2011 che fa espresso riferimento alle istruzioni operative già impartite con nota 1603 del 24.02.2011, in particolare alla lettera F, relative alle graduatorie permanenti del personale ATA.
Il MIUR ribadisce che tutte le certificazioni concernenti le sigle EIPASS , I.C.L. e PEKIT sono riconducibili anche alla procedura in oggetto indicata e, come tale, trovano collocazione, ai soli fini della valutazione, nel punto 4 della tabella A/1 allegata al citato D.M. 104/2011.
Il Direttore Generale Luciano Chiappetta, facendo seguito, poi, alle numerose segnalazioni pervenute dalle istituzioni scolastiche e dai nuclei di supporto al procedimento in oggetto, precisa che nelle allegate tabelle al D.M. 104/2011 l’espressione letterale “(fino ad un massimo di punti 6 per ciascun anno scolastico)” va intesa nel senso che il calcolo (punteggio) della durata di uno o più periodi di servizio sia riferito esclusivamente ad anno scolastico. Fermo restando il criterio temporale di calcolo di cui sopra, nel caso in cui risulti una frazione di mese superiore a giorni 15, essa è considerata mese intero e come tale valutata; se invece risulti una frazione di mese pari o inferiore a giorni 15, essa non è considerata mese intero e come tale non viene attribuito alcun punteggio, né tale residuo periodo di servizio può essere sommato ad altri servizi prestati in anni scolastici diversi.
Il MIUR ribadisce,altresì, che, qualora il servizio sia stato prestato in scuole non statali paritarie, in scuole dell’infanzia non statali autorizzate, in scuole parificate, convenzionate, sussidiarie o sussidiate, in scuole di istruzione secondaria o artistica non statali pareggiate, legalmente riconosciute, il punteggio assegnato al servizio è ridotto alla metà. Infine il MIUR precisa che nei confronti di tutti i candidati il punteggio per qualsiasi tipologia di servizio prestato con rapporto di lavoro a tempo parziale è valutato per intero secondo i valori espressi nella corrispondente tabella di valutazione dei titoli indipendentemente dall’anno scolastico in cui sia stato prestato tale servizio.

 

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 Tecnici_270112  

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Tecnici e Professionali: arrivano le opzioni aggiuntive

[2012-01-27//12:00]

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Nell’incontro di ieri tra MIUR e OO.SS. Scuola, l’Amministrazione ha illustrato i decreti interministeriali relativi all’attivazione dei nuovi percorsi negli Istituti tecnici e professionali a partire dal secondo biennio.
I percorsi di studio (10 nei tecnici + sesto anno enotecnico e 10 nei professionali) riprendono importanti indirizzi specifici già esistenti sul territorio ma non espressi in fase di riordino della scuola secondaria di secondo grado.
I nuovi percorsi per la cui attivazione le Regioni hanno ruolo predominante, potranno essere avviati nei limiti delle dotazioni organiche e saranno oggetto di periodiche revisioni e aggiornamenti.
E' in corso di definizione per gli insegnamenti previsti dalle opzioni, l’individuazione delle classi di concorso, per le quali si farà comunque riferimento a quelle già esistenti escludendo la possibilità di ricorrere a figure di “esperti” esterni, e la predisposizione di specifiche schede disciplinari.

 

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 Lezione_270112  

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Lezione su Renato Guttuso a Termini Imerese

[2012-01-27//12:00]

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Nuovo incontro organizzato dall’Associazione SiciliAntica su Renato Guttuso. L’incontro che si terrà sabato 28 gennaio 2012 alle ore 16,30, presso l’auditorium del Liceo scientifico “N. Palmeri” a Termini Imerese, sarà tenuto da Maria Antonietta Spadaro, architetto e storico dell'arte. Il giorno successivo, domenica 29, alle ore 9,30 è prevista la visita guidata al Cretto di Burri, a Gibellina nuova e al Museo delle Trame Mediterranee.

 

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 Dimensionamento_260112  

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Dimensionamento Sicilia: l’ora della verità

[2012-01-26//12:00]

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Lunedì 30 e martedì 31 p.v., con una raffica di convocazioni frenetiche al ritmo di un’ora e mezza a provincia, l’Assessorato Regionale all’Istruzione e alla Formazione Professionale della Sicilia ha convocato il Tavolo tecnico costituito con D.A. n. 1110/IX del 04-11-2008, presso il Dipartimento sito in via Ausonia, 122 a Palermo.
L’obiettivo è quello di analizzare il piano di dimensionamento / razionalizzazione della rete scolastica in Sicilia.
Sarà l’ora della verità tra tanti si dice e non si dice, tra tanti piani provinciali stupidamente secretati e non forniti neppure alle OO.SS. Scuola competenti per territorio, l’Assessorato adesso che ha quasi definito alla riproposizione delle varie ipotesi provinciali, dovrà fare i conti con gli impegni assunti, le posizione prese ufficialmente e i dictat del MIUR che certamente vorrà sapere quali e quanti interventi sono stati adottati sul territorio siciliano, con buona pace dell’autonomia regionale, perché nonostante le velleità autonomistiche poiché il personale (Dirigenti scolastici e Dsga) dipendono dal Ministero, se là si tagliano le poltrone, ci sarà poco da fare, come del resto è successo già l’anno scorso.
In ogni caso tra sindaci pentiti che hanno fatto e rifatto il piano approvando e disapprovando se stessi nel volgere di pochi giorni, dirigenti di USP da poco assegnati alla sede provinciale che si lavano le mani sostenendo che il piano non è stato redatto dal loro e quindi non ne rispondono, e dirigenti scolastici che si sono esposti personalmente cercando “vie dirette” in Assessorato per salvare questa o quella presidenza e-o indirizzo, il Tavolo non avrà giornate serene ed operose.
Di seguito il calendario dei lavori appena diffuso:

Lunedì 30 gennaio 2012
Provincia di Trapani: ore 9,30
Provincia di Agrigento: ore 10,30
Provincia di Caltanissetta: ore 12,00
Provincia di Siracusa: ore 15,00
Provincia di Catania: ore 16,30

Martedì 31 gennaio 2012
Provincia di Palermo: ore 9,00
Provincia di Ragusa: ore 11,30
Provincia di Messina: ore 14,00
Provincia di Enna: ore 16,00

 

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 Certificazione_260112  

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Certificazione diritto a pensione (ex art. 24, co.3, D.L. n. 201/2011)

[2012-01-26//12:00]

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L’INPS, con messaggio n. 24126/2011 informa che il conseguimento del diritto alla prestazione pensionistica secondo la normativa previgente all'entrata in vigore del decreto n. 201, è subordinato alla maturazione dei requisiti di età e di anzianità retributiva entro il 31 dicembre 2011, a prescindere dall'avvenuta certificazione di tale diritto come previsto dall'articolo 24, comma 3, del decreto-legge n. 201/2011.
Anche in caso di mancata certificazione del diritto a pensione, il lavoratore che abbia maturato entro il 31 dicembre 2011 i requisiti anagrafici e di anzianità contributiva, consegue comunque il diritto all'accesso alle prestazioni previdenziali come regolamentate dalle norme vigenti prima dell'entrata in vigore del decreto-legge 201.
L’Istituto, tuttavia, ha predisposto un modello di richiesta di certificazione del diritto a pensione predisposto dall'INPS-Gestione INPDAP, che può essere utilizzato da chi desideri comunque l'attestazione circa il possesso dei requisiti pensionistici al 31 dicembre 2011.

 

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 Mobilità_Ata_260112  

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Alla firma del Ministro il decreto sulla mobilità professionale ATA

[2012-01-26//12:00]

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Nella giornata di ieri il decreto che consente l'assunzione del personale ATA dalle graduatorie della mobilità professionale è stato definitivamente predisposto ed inviato all'ufficio di Gabinetto. Le OO. Scuola, nell'imminenza della firma intendono richiedere un incontro con la Direzione Generale del Personale perché si dia immediata applicazione al decreto consentendo agli interessati la convocazione da parte degli Uffici scolastici per la stipula del contratto nel nuovo profilo.

 

 

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 Anagrafe_250112  

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Anagrafe Nazionale Studenti: Iscrizioni a.s. 2012/2013

[2012-01-25//16:00]

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Il MIUR informa le Istituzioni scolastiche dell’apertura delle funzioni per la gestione delle iscrizioni a.s. 2012/2013 (Cfr. Nota prot.n. 326 del 25 gennaio 2012 ).
Il processo prevede due step: il primo, riguarda la presa in carico e la validazione delle domande pervenute on line e per l'inserimento al SIDI delle domande presentate in formato cartaceo; il secondo, è relativo all'inoltro, da parte della scuola di partenza, delle domande ricevute alla scuola di destinazione.
Il MIUR ricorda che per ogni chiarimento inerente la comunicazione dei dati è possibile contattare il Servizio Statica, mentre per problemi tecnici, invece, è disponibile il numero verde del gestore del servizio informativo (8000903080).

 

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 Bamboccioni_250112  

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Bamboccioni, fannulloni, sfigati: il linguaggio non cambia!

[2012-01-25//12:00]

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Il viceministro del Lavoro Michel Martone (laureato a 23 anni, professore a 29, viceministro a 37) se la poteva pure risparmiare la battutaccia affatto elegante (altro che “messaggio culturale”, come dice!) sugli “sfigati” che non riescono a conquistare il diploma di laurea fino a 28 anni, come del resto la corrispondente battutaccia sui “bamboccioni” poteva essere evitata, anni addietro, dall’ex ministro Padoa Schioppa. Lo stesso poteva fare l’ex ministro Brunetta, più di recente, che ha bollato come “fannulloni” i precari che gli volevano rovinare la piazza-spettacolo.
Se a tanto si sommano i chirurghi definiti da qualcuno “macellai” ed i poliziotti chiamati “panzoni”, è possibile pensare che vada affinato il linguaggio dei politici, sia quelli di mestiere, piuttosto che per vocazione, sia quelli prestati al servizio della Nazione.
In ogni caso, chi fa politica e chi ha rapporti con terzi, prima di urtare la sensibilità di qualcuno, fosse anche uno solo, dovrebbe pensarsi due volte, ed in ogni caso sarebbe meglio che stesse zitto se non ha riflettuto abbastanza a quello che deve dire!
Se mettiamo da parte gli “sfigati”, i “fannulloni” ed i “bamboccioni”, sono tante le variabili che portano i giovani ad un progressivo disimpegno universitario: primo fra tutti, la consapevolezza del non-lavoro, che è una variabile demotivante di un certo peso; in secondo luogo, la barbarie con la quale alcuni baroni universitari trattano gli studenti in sede di esame, spesso con correlato rinvio facile ad altra sessione; in terzo luogo, la mancanza di servizi ed assistenza agli studenti, soprattutto fuori sede, che non aiuta certo a portare avanti un curricolo lineare e positivo; in ultimo, ma non certo in ordine di sequenza, il curricolo pregresso spesso devastante, a partire dalla scuola primaria per finire alla secondaria di secondo grado, che non concorre certo a rendere soft il percorso universitario!
Discorsi a parte, resta il fatto che indipendentemente dei vari colori politici che negli anni si sono alternati alla guida del Paese, un linguaggio inadeguato non concorre a far crescere, né a migliorare le sorti nazionali; serve solo a fare incazz… i giovani ed i meno giovani che si allontanano dai politici (poco male!) e dalla politica (malissimo!), facendo discorsi più o meno adeguati su Facebook e Twitter, quando non bollano tutto e tutti con un colpo di vaffanc…, che è anche peggio, con buona pace dell’astensionismo crescente con 1/3 dell’elettorato che, se si votasse oggi, rifiuterebbe di esercitare il diritto di voto.
(n.b.)

 

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 Profumo_250112  

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Profumo, alle scuole, per il Giorno della Memoria (27 gennaio 2012)

[2012-01-25//12:00]

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“”” La Legge 211 del 20 luglio del 2000 ha istituito in Italia, come in molti altri Paesi del mondo, il “Giorno della Memoria”, allo scopo di tramandare e rafforzare nei giovani la consapevolezza della Shoah, renderne sempre vivo il ricordo e tributare il doveroso omaggio alle vittime e a chi si oppose al progetto di sterminio nazista, sacrificando la propria libertà e la propria vita.
E’ stata scelta in Italia, come nella maggior parte dei paesi del mondo, la data del 27
gennaio, giorno in cui nel 1945 vennero aperti i cancelli del campo di sterminio nazista di Auschwitz.
Al fine di onorare tale Giornata il Ministero, in collaborazione con l’Unione delle
Comunità Ebraiche Italiane, promuove e sviluppa ogni anno progetti ed iniziative volti alla conoscenza e alla riflessione sulla Shoah, affinché il ricordo di quanto avvenuto non venga mai meno e si diffonda tra le giovani generazioni la consapevolezza di quali enormi effetti possa determinare l’odio dell’uomo contro l’uomo .
Tra le attività previste è stata promossa, sotto l’Alto Patronato del Presidente della
Repubblica, la decima edizione del concorso “I giovani ricordano la Shoah ”, che ogni anno raccoglie un numero crescente di adesioni.
I vincitori di questa edizione verranno premiati presso il MIUR il prossimo 26
gennaio e riceveranno un ulteriore riconoscimento il giorno seguente dal Presidente della Repubblica, al Quirinale.
Tale attenzione sottolinea il ruolo della Scuola come luogo di elezione per
sensibilizzare le giovani generazioni al rispetto reciproco e al rifiuto di qualsiasi manifestazione di razzismo e di antisemitismo.
Sono certo che tutte le Istituzioni Scolastiche troveranno il modo per esercitare la
propria responsabile autonomia anche nel porre in essere le iniziative finalizzate ad una celebrazione non rituale del Giorno della Memoria, per onorare e celebrare le vittime della Shoah e riflettere insieme sui valori fondanti di una moderna società civile. “””
IL MINISTRO
: f.to Francesco Profumo

 

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 Concorso_240112  

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Concorso Dirigenti Scolastici: provvedimenti 
e
discorsi seri e meno seri

[2012-01-24//17:00]

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Leggendo Alessandro Giuliani su “ La Tecnica della Scuola” di ieri ( www.tecnicadellascuola.it ) non si sa se ridere o piangere. Secondo la Testata on-line, sempre bene informata, sul concorso per diventare dirigenti scolastici continua ad aleggiare sempre più da vicino il rischio annullamento.
“Stavolta, scrive Giuliani, a porre seri dubbi sulla regolarità delle prove pre-selettive, da cui scaturirebbe la necessità di ripartire da zero, sono due ordinanze dell’11 gennaio scorso del Consiglio di Stato (la n. 64/2012 e la n. 67/2012): i giudici di secondo grado nel confermare il provvedimento monocratico che aveva consentito l’ammissione alle prove scritte di alcune decine di ricorrenti (che nei test preselettivi avevano maturato un punteggio tra i 75 e gli 80 punti), sembra quasi voler anticipare la decisione di merito che sarà chiamato ad esprimere il Tar del Lazio (su indicazione sempre di Palazzo Spada). “Considerato che, ad un primo esame, l’appello cautelare in epigrafe - sostiene il Cds - appare meritevole di parziale accoglimento laddove ha rilevato,per un verso, il carattere obiettivamente erroneo di alcuni dei quiz somministrati e, per altro verso, l’alta probabilità che, in assenza degli errori in questione, gli appellanti avrebbero potuto accedere al prosieguo delle prove concorsuali”.
Ora, il fatto che il Consiglio di Stato ammetta l’esistenza del “carattere obiettivamente erroneo di alcuni dei quiz somministratisembrerebbe dare ragione al folto raggruppamento di legali che a seguito del rifiuto da parte del Tar di ammettere con riserva i propri assistiti, si sono schierati apertamente (facendo ricorso allo stesso Cds) per l’illegittimità dell’intera procedura concorsuale.
Gongola, ovviamente, il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, secondo cui, a questo punto  è difficile che i giudici del Tar Lazio, nel merito, confutino quanto ormai attestato dai giudici di secondo grado”. E la conclusione di tutta la vicenda, almeno per il leader dell’Anief, è scontata: il ministro Profumo deve prendere atto della situazione ed interrompere in auto-tutela le procedure di correzione delle prove scritte e rinnovare le prove pre-selettive.
Tesi opposta da parte dell’Anp che sposando la causa degli “idonei” ha avviato una procedura ad opponendum, a tutela sperticata degli ammessi alle prove scritte, nonostante il quizzone contenesse errori, nonostante le risposte equivoche, nonostante il librone difficilmente consultabile, nonostante il tempo previsto per prove on line non fosse stato ritarato e maggiorato per l’utilizzazione del cartaceo, insomma, nonostante tutto il papocchio che è successo a macchia di leopardo in tutta Italia.
Intanto la macchina della correzione delle due prove scritte già sostenute (sulla diversità quanti-qualitativa delle quali, confrontandoli su scala nazionale, è meglio stendere un velo pietoso!) è avviata, anche se i tempi per una o più risposte definitive, non tarderanno ad arrivare.
(n.b.)

 

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 Esami_230112  

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Esami di Stato: le materie per la seconda prova

[2012-01-23//12:00]

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Greco al Liceo classico, Matematica al Liceo scientifico, Lingua straniera al Liceo linguistico, Pedagogia al Liceo pedagogico, Figura disegnata al Liceo artistico, Economia aziendale ai Ragionieri, Topografia ai Geometri, Alimenti e alimentazione all’Istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione.
Sono queste alcune delle materie scelte per la seconda prova scritta degli esami di Stato 2012 e contenute nel decreto firmato dal ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo che individua, tra l’altro, anche le materie assegnate ai membri esterni.
Le prove scritte dell’esame di maturità dell’anno scolastico 2011/2012 si svolgeranno il 20 giugno (prima prova) e 21 giugno (seconda prova).
In particolare per la seconda prova scritta sono state selezionate per i licei:
- liceo classico: Greco;
- liceo scientifico: Matematica;
- liceo linguistico: Lingua straniera;
- liceo pedagogico: Pedagogia;
- liceo artistico: Figura disegnata.
Il MIUR precisa che per gli Istituti tecnici e professionali sono state scelte materie che, oltre a caratterizzare i diversi indirizzi di studio, hanno una dimensione tecnico-pratico-laboratoriale. Per questa ragione la seconda prova può essere svolta, come per il passato, in forma scritta o grafica o scritto-grafica o scritto-pratica, utilizzando, eventualmente, anche i laboratori dell’istituto.
Le materie scelte per alcuni indirizzi sono:
- per l’Istituto tecnico commerciale (ragionieri): Economia aziendale;
- per l’Istituto tecnico per geometri: Topografia;
- per l’Istituto tecnico per il turismo: Lingua straniera;
- per l’istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione: Alimenti e alimentazione;
- per l’Istituto professionale per i servizi sociali: Psicologia generale e applicata;
- per l’Istituto professionale per tecnico delle industrie meccaniche: Tecnica della produzione e laboratorio.
Per il settore artistico (licei e istituti d’arte) la materia di seconda prova ha carattere progettuale e laboratoriale (Architettura, Ceramica, Mosaico, Marmo, Oreficeria ecc.) e si svolge in tre giorni.
Materie affidate ai membri esterni
Il decreto individua, inoltre, le materie affidate ai membri esterni. La scelta di queste materie ha seguito, laddove si è rivelato opportuno, il criterio della rotazione delle discipline.
Progetto Esabac
Sono 40 gli istituti scolastici coinvolti nel progetto Esabac, finalizzato al rilascio del doppio diploma italiano e francese ed attuato sulla base dell’Accordo Italo-Francese sottoscritto il 24 febbraio 2009.
Domanda di partecipazione on line
per dirigenti scolastici e insegnanti
Quest’anno, per la prima volta, dirigenti scolastici e insegnanti presenteranno on line la domanda di partecipazione agli esami di Stato in qualità di presidenti di commissione e di commissari d’esame.
>
L’elenco completo delle materie scelte per tutti gli indirizzi è consultabile sul sito www.miur.it
 

 

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 Laurea_230112  

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Laurea con valore legale o qualità della scuola?

[2012-01-23//12:00]

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Il governo Monti potrebbe azzerare, o quasi, il valore legale della laurea nei concorsi per rendere più rilevante l’esito delle prove. Se ne parlerà il 27 gennaio al CdM e già scoppiano le polemiche.
Alessandro Giuliani su “ La Tecnica della Scuola” ( www.tecnicadellascuola.it  del 22 gennaio 2012) osserva che “l’esecutivo vorrebbe ridurre ai minimi termini il punteggio del titolo di studio accademico, al fine di rendere più rilevanti gli esiti delle prove dei concorsi, soprattutto quelli pubblici. Ma anche sminuire le lauree conseguite negli atenei meno prestigiosi (su indicazione dell’Anvur?), in particolare quelli che rilasciano la laurea dopo un percorso di studi poco faticoso o per tre quarti via internet (le cosiddette università telematiche)”. Alla base di tutta la manovra ci sarebbe la ipervalorizzazione delle prove (=competenze?) in fase di selezione.
Scontato l’ok di Confindustria, Fondazione Agnelli e della Lega Nord; contrari Flc CGIL, CISL, UIL, SNALS, Rete 29 Aprile, associazioni di base, CNRU e ANDU che sostengono il valore legale del titolo di studio quale “elemento di certezza indispensabile nel nostro Paese e una funzione di garanzia dello Stato sull’equità e sulla correttezza dei rapporti tra i cittadini, che individua con certezza i contenuti di conoscenza da acquisire nell’Università.
Sull’argomento oggi interviene Benedetto Vertecchi con un articolo pubblicato su “l’Unità”. Secondo il professor Vertecchi non si tratta di titoli più o meno legali, in discorso va fatto sulla qualità dell’istruzione, nel senso che lo Stato dovrebbe “preoccuparsi di assicurare alle scuole e agli insegnanti le condizioni per svolgere correttamente il loro lavoro, e insieme preoccuparsi di promuovere la crescita di conoscenza necessaria a compiere un reale salto di qualità nell’interpretazione della realtà educativa”.
Leggendo Flavia Amabile su “ La Stampa ” di oggi (23 gennaio 2012) “per Mario Monti il valore legale del titolo di studio sarebbe già superato, ma non tutti all’interno del governo però sono d’accordo e ancora una volta un esecutivo si divide su una questione che da anni è sul tavolo dei ministri dell’Istruzione. Dove però è rimasta, almeno finora”. Durante l’ultimo CdM di fronte ad una operatività eccessiva di Monti, secondo la sua logica di presto & subito, di traverso si è messo il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri ed il ministro della Giustizia Paola Severino ha chiesto gradualità.
Si parla anche di far cadere il vincolo per il tipo di laurea, fatta eccezione per i settori in cui siano necessarie competenze tecniche specifiche (il laureato in Lettere potrebbe diventare dirigente di un ente pubblico, purché dimostri di essere in grado di superare brillantemente il concorso), e di “selezione degli Atenei”. Leggiamo la Amabile : “un titolo conquistato anche a pieni voti nell’università X non avrebbe valore mentre lo avrebbe un titolo conquistato anche con una valutazione non brillante in un’altra università che abbia requisiti particolari che molto probabilmente verranno definiti sulla base dei parametri individuati dall’Anvur, l’Agenzia per la valutazione a cui il governo Monti proprio venerdì scorso ha attribuito i compiti di certificazione della qualità dei corsi e delle sedi universitarie, una sorta di bollino per far capire dove si studia meglio”.
Se Monti e la sua compagine governativa si adeguerà passivamente alle attese velleitarie della Lega e di altri per dimostrare che contano ancora e si fanno valere con i “tecnici” a loro disposizione per eseguire, non ci siamo; se il Presidente del Consiglio, invece, vuole aprire un discorso ampio, molto ampio, allora non può che pensarla con Benedetto Vertecchi: non si tratta di riconoscere o meno il valore legale della laurea (sì / no / quanto “pesa”); si tratta, piuttosto, di riaffermare la qualità della scuola, dell’istruzione e delle competenze.
Intanto a livello politico continuano le “pittoniadi”. Leggendo sempre Alessandro Giuliani sulla Testata on line sopra citata, apprendiamo che il capogruppo della Lega Nord in commissione Istruzione del Senato, Mario Pittoni, fa pressing sul ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, “affinché prenda in carico il ddl leghista sul reclutamento dei docenti secondo un modello tutto leghista: inserimento dei nuovi abilitati in albi regionali e accesso alle cattedre attraverso la somma del punteggio base (1/5 sui titoli, 4/5 su una valutazione approfondita effettuata a parità di condizioni con gli altri iscritti all'albo regionale) con il punteggio derivante dal concorso, che sarà su direttive nazionali - uguali per tutti - ma gestito a livello regionale”.
(e.p.) 

 

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Concorsi Dirigenti Scolastici Sicilia: avvio correzione elaborati

2012-01-21//12:00

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Si avvia la procedura della correzione degli elaborati del concorso 2004 e di quello 2011. Secondo le ultime informazioni acquisite ufficiosamente presso l’Ufficio IV dell’USR Sicilia, la Commissione preposta alla ricorrezione degli elaborati secretati del concorso 2004 starebbe avviando i lavori. Si tratta di oltre 2.100 elaborati che saranno riletti con un massimo zelo e la massima attenzione possibile per evitare ulteriori ricorsi, denunce e/o sceneggiate televisive, come già successo. Un’impresa davvero ardua per la Commissione , dato che tutti i candidati a suo tempo ritenuti “non idonei”, adesso sono in attesa della ricorrezione che, statistiche alla mano, favorirà parecchi di loro.
A fine mese dovrebbe decollare anche la correzione degli elaborati del concorso 2011. Si tratta di oltre 1.900 prove scritte (saggio + caso) e che avrà tempi piuttosto lunghi, almeno stando a quello che si dice in giro.
Una cosa sola è certa: alla data odierna l’Ufficio IV dell’USR Sicilia non ha fornito alle OO.SS. Scuola ed a quelle dell’Area V, pur se si tratta di un’informazione dovuta, alcun calendario ufficiale. Detta mancata informazione dà spazio al consueto gossip concorsuale nostrano che però non giova a nessuno. (n.b.)

 

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Servizio telefonico dedicato ai Dirigenti Scolastici siciliani

2012-01-21//12:00

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Il Dirigente dell’Ufficio IV dell’USR Sicilia, in esito ad una richiesta unitaria avanzata dalle OO.SS. Area V al Direttore Generale tesa a dedicare fasce orarie e numeri telefonici per riscontrare le numerose richieste avanzate dai Dirigenti Scolastici dell’Isola, ha comunicato che il servizio è stato attivato ed è articolato come appresso:
- Lunedì, mercoledì, venerdì dalle ore 11:00 alle ore 13:00
   Telefono: 091-6909247 / Risponde Sig. Silvio Gariffo
- Martedì e giovedì dalle ore 11:00 alle ore 13:00
   Telefono: 091-6909249 / Risponde: Sig.ra Marisa Franzone.
Per ogni altra comunicazione con l’USR Sicilia:
Centralino: 0916909111  /  Fax: 091-518136
E-mail: direzione-sicilia@istruzione.it  /  Pec: drsi@postacert.istruzione.it 

 

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 Le_proposte_210112  

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Le proposte Flc CGIL per la scuola

2012-01-21//12:00

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Una delle questioni più spinose che la Flc CGIL porta avanti con il ministro Profumo riguarda gli organici del personale docente e ATA (ridotti paurosamente dal taglio epocale messo in campo dal governo Berlusconi). Il Sindacato di via Leopoldo Serra, ritiene intollerabili interventi ulteriori sul personale o sulle risorse contrattuali già depauperate dal blocco dei contratti e dall'aumento del costo della vita” e considera strategico “assicurare l'autonomia scolastica attraverso risorse finanziarie, organici certi e non tagliabili al 1° settembre di ogni anno, bilanci liberi da spese non programmabili, regole chiare senza il profluvio di norme e circolari dettagliate che invadono le prerogative degli organi di governo della scuola”.
Al Ministro chiede di:
- fermare subito la mannaia dei tagli agli organici, insostenibili per le scuole, che, anche per il prossimo anno, a causa delle disposizioni relative al congelamento degli organici previste nella legge finanziaria del luglio 2011 e ovviamente delle disposizioni dell'art. 64 L .133/2008, potrebbero determinare ulteriori interventi, ad esempio nella scuola primaria;
- superare la distinzione tra organico di fatto e organico di diritto, ed in una prima fase stabilizzare tutti i posti vacanti in organico di fatto (sostegno e spezzoni);
- rendere stabili gli organici, definendoli su base triennale e definire l'organico funzionale, che significa attribuire alle scuole risorse aggiuntive per far fronte a tutte le loro esigenze; - individuare anche una dotazione definita secondo la tipologia della scuola/ordinamenti e alcuni indicatori di complessità, finalizzata a migliorare l'efficacia dell'azione didattica in relazione al POF;
- garantire l'organico per il sostegno agli alunni con disabilità; - estendere la figura dell'assistente tecnico in tutti gli ordini di scuola.
Relativamente alle risorse finanziarie la Flc CGIL pone le seguenti priorità:
- fissare per legge una dotazione ordinaria;
- ripristinare e utilizzare i fondi della legge 440/97 (autonomia scolastica) per attribuire una quota integrativa legata al Pof di istituto;
- rivedere la legge eliminando il preliminare passaggio nelle commissioni parlamentari in modo da attribuire direttamente alle scuole statali le relative poste;
- ripristinare i fondi per gli investimenti in conto capitale.
Insomma, un sistema di istruzione forte
e di investimenti nei settori della conoscenza per fare crescere l’Italia.
(c.c.)

 

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 Istat_200112  

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Istat: in Italia sempre meno laureati!

2012-01-20//12:00

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In Italia con sempre meno i giovani laureati fra i 30 ed i 34 anni che hanno conseguito il titolo si colloca al terz’ultimo posto fra i 27 paesi dell’Ue. Un record negativo, rilevato dall’Istat, che ci allontana sempre più dal target fissato dalla Commissione Barroso! A livello regionale chi sta peggio è la Campania , seguono Calabria e Sicilia, poi Puglia e Basilicata. Non male davvero per le regioni del Sud!

 

 

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 Fumo_200112  

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Fumo, Profumo e Tecnologie

2012-01-20//12:00

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Continuando le nostre dissertazioni sulle tecnologie a scuola, stavolta registriamo su “Il Manifesto” di oggi (20 gennaio 2012) un articolo a firma di Giuseppe Caliceti che la dice lunga sulla questione.
Premesso che secondo Caliceti, e non solo, l’inno alle tecnologie ed alla qualità è la foglia di fico per nascondere i tagli al personale della scuola, l’Autore senza mezzi termini scrive: “Tutto Fumo & Profumo negli occhi e nel naso dei docenti. Perché i ragazzi che a scuola usano il computer sono solo il 4%”.
Sia chiaro nessuno è contro la modernizzazione della didattica, però bisogna essere contro le “mode” del momento (cfr. Ceripnews del 17 gennaio 2012 
A proposito di Lim, E-book e dintorni “ e che riportiamo anche appresso), specie quelle educative e soprattutto quando arrivano in ritardo, come sempre in Italia! Compresa quello dei test e della famosa e fumosa misurazione pseudo oggettiva alla base delle prove Invalsi.
”Ben venga la cultura digitale, afferma Caliceti, ma nella consapevolezza che nessun computer può essere sostituivo di un docente. E invece i docenti sono oggi sempre meno mentre la qualità effettiva della scuola, chiacchiere a parte, è data soprattutto dal rapporto tra il numero dei docenti e degli studenti”.
Quanto poi alla falsa questione relativa ai docenti che sono più dei Carabinieri, come qualcuno ha spudoratamente affermato, diciamo con Giuseppe Caliceti, fortunatamente; se altrimenti fosse saremmo in uno stato di polizia.
(n.b.) 
>
A proposito di Lim, E-book e dintorni [2012-01-17//12:00]
Potrebbe diventare tutto un brillante “gioco didattico”, e forse lo è; ma i problemi ci sono, e come!
A quanto pare la moda di oggi sono le Lim. Chi è vecchio come me, nei primi anni di docenza si spupazzava in classe con lavagna luminosa, epidiascopio, proiettore per diapositive, diavive, super-8 ed altro ancora; roba che oggi parecchi non sanno neppure cosa siano e soprattutto a che cosa servissero.
Ecco, vorrei proprio che i docenti che oggi, a quanto pare, non possono più fare a meno delle Lim, sapessero farne buon uso anche oltre gli schemini didattici imparati nella formazione.
E passiamo al secondo argomento. Da quest’anno le scuole non adotteranno solo libri di carta, con allegato cd o dvd, ma anche testi interamente digitali (e-libro), anche se non si comprende ancora bene se essi saranno pagine fotocopiate in pdf o prodotti totalmente nuovi, meglio se interattivi e via discorrendo.
Il terzo problema, però, è alla base di tutto: a parte i soldi (tanti, ma non bastevoli, per la verità!) e le competenze tecnologiche degli  alunni (scontato) e dei docenti (meno scontato), la banda larga ce l’hanno tutti?
Perché tutte queste cosette sopradescritte si possono fare nelle zone servite almeno dall’Adsl, se non da Internet super-veloce. Perché altrimenti il rischio è che a scuola le Lim restino imballate in archivio (come accadeva per le lavagne luminose e l’altra roba elencata sopra e che pioveva nelle scuole nel tempo passato!) e gli e-book non potranno essere consultati dai ragazzi a casa se hanno solo una connessione non disgiunta sulla rete telefonica.
Con buona pace dell’e-libro, sarebbe peggio delle fotocopie, che però almeno tutti possono leggere. Se vogliono, ovviamente!
(n.b.)

 

 

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 Posti_190112  

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Posti assunzioni con riparto da brivido!

2012-01-19//16:00

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Leggendo Alessandro Giuliani su “ La Tecnica della Scuola” di oggi (18 gennaio 2012) apprendiamo che il MIUR abbia già deciso (o quasi!): le nuove assunzioni riguarderebbero al 25-30% i prossimi vincitori di concorso ed i restanti posti andrebbero alle Gae per sfoltire il numero degli aspiranti e disattendendo le aspettative dei giovani che aspirano ad accedere all’insegnamento, sempre che si risolva il nodo – mai sciolto – delle nuove classi di concorso.
Insomma quasi niente per i giovani aspiranti che prima devono superare l’ostacolo dei Tfa (il bando è previsto tra la fine febbraio e l’inizio di marzo 2012) e poi superare il concorso a cattedra con l’obbligo di piazzarsi ai primissimi posti, nonostante la concorrenza dei colleghi più esperti e già inseriti delle Gae che si dovrebbe svolgere a fine 2012, cioè al termine dei Tfa.

Fonte: A. G.
“Nuove assunzioni, il MIUR intenzionato a farne tre su quattro dalle Gae” in “ La Tecnica  
della Scuola” del 18 gennaio 2012 http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=34740&action=view

 

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 Sistema_190112  

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Sistema IeFP: pubblicato in G.U. l’Accordo 
Conferenza Stato-Regioni del 27 luglio 2011


2012-01-19//16:00

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Il MIUR informa che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, n. 296 del 21-12-2011 / Supplemento Ordinario n. 269, il decreto 11 novembre 2011 del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di recepimento dell'Accordo in Conferenza Stato Regioni  27 luglio 2011, repertorio atti n. 137/CSR,  per il passaggio a nuovo ordinamento dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale di cui al decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226.
Con l’Accordo sono stati condivisi, ai fini della unitarietà nazionale del sistema di istruzione e formazione professionale, i seguenti aspetti:
- Criteri metodologici di descrizione e aggiornamento periodico degli standard minimi formativi delle qualifiche e dei diplomi relativi alle figure ricomprese nel  Repertorio Nazionale dell’offerta di Istruzione e Formazione Professionale (Allegato 1);
- Figure di riferimento relative alle qualifiche professionali di cui al repertorio nazionale dell’offerta di istruzione e formazione (Allegati 2 e 2 bis);
- Figure di riferimento relative ai diplomi professionali  di cui al repertorio nazionale dell’offerta di istruzione e formazione (Allegati 3 e 3 bis);
- Standard minimi formativi nazionali delle competenze di base del terzo e quarto anno della Istruzione e Formazione Professionale (Allegato 4);
- Modello di attestato di qualifica professionale (Allegato 5);
- Modello di attestato di diploma professionale (Allegato 6);
- Modello di attestazione intermedia delle competenze acquisite (Allegato 7).

Fonte: http://intranet.pubblica.istruzione.it/news/ultimora.htm?2012/avviso180112

 

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 Tecnici_190112  

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Tecnici e Professionali: Linee Guida 2° biennio e 5° anno

 

2012-01-19//16:00

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Con Direttive n. 4 e n. 5 del 16/01/2012 sono state definite le Linee Guida del secondo biennio e del V anno 
dei percorsi degli Istituti Tecnici e degli Istituti Professionali in applicazione dell'art. 8 comma 3 e comma 6 
del DPR 15 marzo 2010 n. 87.

 

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 E'_mai_180112  

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È mai possibile che tutto debba finire in vertenza?

2012-01-18//16:00

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Le recenti pronunce delle Corti europee secondo cui il personale ATA ex EE.LL. è chiamato a restituire le somme percepite a seguito di passaggio in giudicato di sentenze che hanno annullato le ricostruzioni di carriera con l’integrale riconoscimento del servizio prestato, comporterà una pletora di cause civili aumentando il contenzioso fra scuola e Amministrazione.
Lo stesso dicasi per la negata indennità ai docenti collaboratori vicari. Anche in questo caso, il mancato pagamento delle indennità al personale docente nominato collaboratore del Dirigente Scolastico, in caso di svolgimento di funzioni di sostituzione o in caso di Istituzione scolastica affidata in reggenza costringe il personale ad avviare azioni giurisdizionali a tutela dei loro interessi.
L’ultima questione riguarda i dirigenti scolastici collocati in quiescenza ai quali alcuni USP hanno negato la maggiorazione del 18% prevista dall’art. 43 del Dpr n. 1092/73, nel testo sostituito dall’art. 15 della Legge n. 177/6 rispettivamente
a) della ex voce retributiva “Indennità Integrativa Speciale” come risultante dal CCNL Area V del 01-03-2002 e del 11-04-2006 e conglobata nello stipendio come espressamente previsto dalla lettera d) dell’art. 37 del CCNL Area V del 01-03-2002 e dalla lettera c) dell’art, 52 del CCNL Area V del 11-04-2006.
Tre questioni enorme e tre problemi da risolvere solo attraverso cause civili (Tribunale, Giudice del Lavoro, Corte dei Conti). Ma è mai possibile che tutto debba proprio finire in contenzioso per essere risolto? Legittimo chiedersi, a questo punto, se non si tratti di una stile procedurale dell’Amministrazione per dilazionare pagamenti legittimi e dovuti sperando che solo qualcuno, resistendo oltre ogni misura, abbia la forza di arrivare fino in fondo.
(n.b.)  

 

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 Sidi_180112  

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SIDI Inventario: Ricognizione OFF-line

2012-01-18//16:00

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Il MIUR ha informato le Istituzioni scolastiche che è disponibile la nuova versione della guida operativa per l'utilizzo della funzione Inventariale Ricognizione Off-Line. La guida operativa è stata arricchita dalle specifiche riguardanti l'operatività gestionale dell'Applicazione Excel.

 

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 Scuola_170112  

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Scuola: caos pensionamenti, in assenza di provvedimenti

2012-01-17//12:00

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Dal sito di TuttoscuolA.com di ieri ( www.tuttoscuola.com del 16 gennaio 2012)
>
Pensionamenti, probabile lo slittamento delle domande a febbraio
La Flc Cgil denuncia oggi lunedì 16 gennaio l'incertezza in cui versano i lavoratori in procinto di cessare il servizio dal 1° settembre 2012, per il raggiungimento del pensionamento.
Il sindacato di via Leopoldo Serra infatti, oltre a indicare le criticità del decreto Salva Italia, convertito nella legge 214 del 22 dicembre 2011, che avrebbe “reso la materia previdenziale molto più complessa rispetto all’esigibilità del diritto, oltre ad aver aggravato le condizioni personali e professionali dei lavoratori, costretti al lavoro in età improponibili”, nota come il “provvedimento con cui l’Amministrazione comunica i criteri di accessibilità al pensionamento e i termini per la presentazione delle domande, è ancora in fase di elaborazione, in attesa di un incontro fra INPDAP, Funzione Pubblica e IGOP, richiesto dal Ministero dell’Istruzione per i dovuti chiarimenti sull’applicazione delle nuove disposizioni in materia”.
La Flc Cgil, nel richiedere all'amministrazione interventi di chiarimento, dà per probabile lo slittamento, al prossimo mese di febbraio, dei termini per presentare le domande di cessazione di servizio, proprio a causa dell'assenza del provvedimento che disciplina la materia.


 

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 A_proposito_170112  

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A proposito di Lim, E-book e dintorni

2012-01-17//12:00

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A quanto pare la moda di oggi sono le Lim. Chi è vecchio come me, nei primi anni di docenza si spupazzava in classe con lavagna luminosa, epidiascopio, proiettore per diapositive, diavive, super-8 ed altro ancora; roba che oggi parecchi non sanno neppure cosa siano e soprattutto a che cosa servissero.
Ecco, vorrei proprio che i docenti che oggi, a quanto pare, non possono più fare a meno delle Lim, sapessero farne buon uso anche oltre gli schemini didattici imparati nella formazione.
E passiamo al secondo argomento. Da quest’anno le scuole non adotteranno solo libri di carta, con allegato cd o dvd, ma anche testi interamente digitali (e-libro), anche se non si comprende ancora bene se essi saranno pagine fotocopiate in pdf o prodotti totalmente nuovi, meglio se interattivi e via discorrendo.
Il terzo problema, però, è alla base di tutto: a parte i soldi (tanti, ma non bastevoli, per la verità!) e le competenze tecnologiche degli  alunni (scontato) e dei docenti (meno scontato), la banda larga ce l’hanno tutti?
Perché tutte queste cosette sopradescritte si possono fare nelle zone servite almeno dall’Adsl, se non da Internet super-veloce. Perché altrimenti il rischio è che a scuola le Lim restino imballate in archivio (come accadeva per le lavagne luminose e l’altra roba elencata sopra e che pioveva nelle scuole nel tempo passato!) e gli e-book non potranno essere consultati dai ragazzi a casa se hanno solo una connessione non disgiunta sulla rete telefonica.
Con buona pace dell’e-libro, sarebbe peggio delle fotocopie, che però almeno tutti possono leggere. Se vogliono, ovviamente!
(n.b.)

 

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 Rilevazioni_170112  

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Rilevazioni su scuole statali e non statali a.s. 2011/2012: 
proroga delle funzioni

2012-01-17//12:00

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Il MIUR ha comunicato alle Istituzioni scolastiche che tenuto conto delle difficoltà tecniche verificatesi la scorsa settimana per l’avvio del progetto “Scuola in chiaro”, ha prorogato il termine per l'inserimento dei dati richiesti a sabato 28 gennaio 2012.
Il MIUR ricorda anche che le Rilevazioni sulle scuole, aperte con nota  MIURAOODGSSSI prot. n. 6321 RU/U del 5 Dicembre 2011, sono previste dal PSN 2011-2013 e pertanto rientrano tra le rilevazioni con obbligo di risposta.

 

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 Posizioni_170112  

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Posizioni economiche ATA con effetto dall’a.s. 2012/2013: 
in Sicilia concorsi solo a Messina


2012-01-17//12:00

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Facendo seguito alla notizia pubblicata il 13 gennaio scorso, scorrendo i siti delle OO.SS. Scuola apprendiamo che in Sicilia solo la provincia di Messina può indire le procedure concorsuali per la formulazione di nuove graduatorie aventi effetto dall’anno scolastico 2012/2013 relativamente ai profili: assistenti amministrativi ed assistenti tecnici.
Si ricorda che il termine di presentazione delle domande on-line scade il 6 febbraio 2012.

 

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 Una_scuola_160112  

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Una scuola a due velocità, o solo a modo mio?

2012-01-16//12:00

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Su Famiglia Cristiana n. 3 del 15 gennaio 2012, nella rubrica “I lettori ci scrivono” vengono riportare due lettere di due candidati al concorso per Dirigente Scolastico in fase di espletamento
che riportiamo, con un breve commento.

Tale Giuliana C., lamenta il fatto che ci sono numerosi ricorsi in atto tendenti ad annullare la prova preselettiva e, di conseguenza, le prove scritte già sostenute. Se la prende con la Gelmini che, nonostante le sue velleità meritocratiche (non usa questi termini, ma quasi!) non è riuscita a garantire standard decenti da parte degli esperti che hanno svolto male il loro compito nella predisposizione dei test (alcuni errati ed altri ambigui), ma se la prende anche con le OO.SS. Scuola che “osano” organizzare ricorsi in favore dei soccombenti e nello stesso tempo hanno svolto corsi di preparazione per gli idonei in vista delle prove scritte, e via di seguito.

Massimo Macciò oltre a lamentare che alla preselezione c’erano quiz errati, se la prende con il governo del Cavaliere che ha adottato un sistematico spoglio delle risorse, per non parlare delle esigue assunzioni, appena 63mila a fronte di 110mila pensionamenti, il CCNL disapplicato per il primo gradino di scatto scomparso, e via di seguito, mentre gli studenti sono costretti a procurarsi la carta per le fotocopie, i laboratori sono chiusi per mancanza di docenti e gli studenti handicappati se la cavano da soli. Chi ha i soldi se va alla privata, chi non li ha si rassegna nella scuola pubblica a dividere l’aula con 30 compagni e portare la carta igienica da casa.

La Testata , peraltro cara a Ceripnews, si limita a riportare le doglianze di cui sopra, senza fare qualche modesta puntualizzazione che, invece, riteniamo giusta e doverosa:
1 – Un solo sindacato si è assunto l’onore e l’onere di presentare ricorsi a pioggia senza ottenere molto, almeno finora. Si tratta di quel sindacato che ha sostenuto il diritto di partecipazione al concorso dei precari con 180 giorni di servizio per anno scolastico equiparandoli al personale in servizio a tempo indeterminato, che ha ritenuto legittimo far partecipare al concorso tutti i candidati indipendentemente dal titolo culturale posseduto, riconosciuto e meno che fosse, e via di seguito.
2 – Le OO.SS. Scuola serie, sono hanno sponsorizzato i ricorsi di nessuno; hanno lasciato a ciascun candidato escluso il diritto di scegliere come e dove ricorrere e, soprattutto, con chi. E questa sensibilità politica la stanno pagando anche in termini di iscritti.  Appare invece grave che qualche associazione professionale con velleità sindacali, dapprima prepari - su scala nazionale - alle prove preselettive e poi scateni e sponsorizzi i controricorsi da parte degli idonei contro i candidati trombati attraverso un quizzone su cui ci vantiamo di avere scritto di tutto e di più contro, fin dal solo esordio on-line.
3 – A tanto va aggiunto che se nel quizzone c’erano “quesiti errati o ambigui” – come afferma Giuliana C. - ancora più legittimo appaiono i ricorsi avanzati dai soccombenti  in prova selettiva che proprio di selezione non aveva caratteristica alcuna dato che si trattava di mettere la spunta alla risposta meno cretina, senza sbagliare cerchietto e colonna, appalesando così solo mere conoscenze anche visive, piuttosto che competenze. Per non parlare del librone e del tempo messo a disposizione.
4 – I precari della scuola si aspettavano molte più immissioni in ruolo, ma è anche vero che il clima economico e politico in cui si sono determinate le immissioni fatte, pur con “la scomparsa del primo gradino di progressione” salariale è una conquista del Sindacato, quello non è sfascista e contestatore sempre e comunque, e che concerta e media con la controparte, cercando di ottenere il massimo possibile. I laboratori restano chiusi non solo perché mancano i docenti ITP ma anche e soprattutto perché mancano gli AT tagliati spietatamente dalla gestione Tremonti, come è stata tagliata l’assistenza agli alunni handicappati che hanno  subito decurtazioni alle ore assegnate solo per soddisfare logiche ragionieristiche contro un progetto pedagogico della scuola, peraltro supportata dal SSN con i suoi esperti di settore.
5 – Certamente la scuola pubblica statale, così per come è stata gestita in questi anni, può risultare soccombente rispetto alla scuola pubblica paritaria e non, ma è altrettanto vero che la carta igienica e la carta per le fotocopie manca anche nella scuola dove si pagano fior di rette e che lucra sui contributi erogati lo Stato, e questo, almeno per noi, è ancora più grave.
In conclusione, riportare le opinioni dei lettori è dovere di cronaca e trasparenza editoriale da parte di tutte le testate; non aggiustare “pedagogicamente” il tiro con brevi risposte, però, potrebbe risultare pericolosamente fuorviante. Non lo meritano i tanti lettori che spesso non sono proprio “calati dentro” le questioni esposte e quindi possono essere indotti ad una visione distorta dei fatti che in maniera asettica si riportano nelle pagine.
(n.b.)    

 

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In caso di riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte
Per corrispondere con la Testata: nbonacasa@ceripnews.it  /  info@ceripnews.it 




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L’arte nella Sicilia greca a Cefalù

2012-01-16//12:00

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Inizia mercoledì 18 gennaio 2012 alle ore 17,00  il Seminario su Arte e quotidiano nella Sicilia Greca organizzato dall’Associazione SiciliAntica con una conferenza dal titolo: “La colonizzazione greca in Sicilia: i luoghi, le genti, gli eventi. La relazione sarà tenuta da Francesca Spatafora, direttrice del Parco archeologico di Himera. Gli incontri si terranno presso la Sala delle Capriate del Palazzo Municipale di Cefalù.

 

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Ali e stellette da tagliare!
“Con il costo di un solo F-35 si potrebbero aprire 143 asili nido, impiegando più di duemila 
tra educatrici ed assistenti”

di Ninni Bonacasa

2012-01-14//10:00

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Quando Ceripnews il 27 dicembre scorso ha riportato uno stralcio dell’articolo di A. Chiara pubblicato su Famiglia Cristiana n. 51 del 18 dicembre 2011 dal titolo emblematico: “E ora sviluppo e politiche familiari( che riportiamo nel corpo di questo pezzo) che faceva i conti sul costo dei 131 cacciabombardieri F-35 che dovrebbe acquistare l’Italia quasi per forza (sic!), con qualche nota ironica, inviata via mail, alcuni lettori hanno accusato di “pacifismo fuori misura” sia noi che la stessa Testata paolina. Sul n. 3 del 15 gennaio 2012, oggi in edicola, il settimanale cattolico torna sull’argomento nella pagina “Primopiano” rincarando la dose.
La Testata paolina pone due punti all’attenzione del lettore: il salasso ai contribuenti meno ricchi e le spese militari.
Per il primo punto, F.C. si chiede se in un momento tanto delicato per l’economia del Paese non sia il caso di andarsi a prendere i soldi dove ci sono, non togliendo il pane di bocca a chi fatica ad arrivare a fine mese. Il riferimento è scontato: il dieci per cento delle famiglie italiane possiede il cinquanta per cento della ricchezza nazionale!
Per il secondo punto, ancora più argomentato, la Testata sottolinea che per fare economia basterebbe un piccolo gesto: non acquistare i 131 cacciabombardieri F-35 che valgono 15 miliardi di euro, e con costi tendenti a crescere.


 Spese inutili da fare per forza e spese utili che non si vogliono fare!
 [2011-12-27//12:00]
La Manovra non taglia l’apparato militare italiano, anzi vengono stanziati 700 milioni di euro per garantire le missioni militari all’estero fino alla fine del 2012.
Quello che più scandalizza è l’ostinazione nel voler comprare costosissimi sistemi d’arma, non vitali per le Forse armate, posto che si voglia rispettare il dettato costituzionale per la difesa della nazione e non per far la guerra qua e là, nel mondo”. “L’acquisto di 131 cacciabombardieri F35, per esempio, ha un costo base di 15 miliardi, destinato a crescere” (…) “parliamo di aerei in grado di trasportare ordigni nucleari, non individuabili o quasi dai radar e capaci di colpire obiettivi lontani. Chi dobbiamo bombardare? Con quei 14 miliardi sarebbe possibile mettere in sicurezza 14 mila scuole affidando appalti a centinaia di imprese e creando 30 mila posti di lavoro. Con il costo di un solo caccia, oltre 100 milioni di euro, si potrebbero creare 143 asili nido occupando 2.150 educatrici e assistenti”.

(Fonte: A. Chiara – “E ora sviluppo e politiche familiari” in “Famiglia Cristiana” n° 51 del 18-12-2011

Riprendendo la Chiara , l’Editoriale di F.C. torna a precisare che “con il costo di un solo caccia si potrebbero aprire 143 asili nido, impiegando più di duemila tra educatrici ed assistenti” e soprattutto si chiede a che cosa possano servire gli F-35 all’Italia? Le armi uccidono anche quando non vengono usate; l’Italia chi dovrebbe bombardare?
Neppure seguendo la logica guerrafondaia e bombaiola dei tanti, anzi troppi, comandanti (467 generali per un esercito di 190mila militari) che abbiamo nel nostro esercito può giustificare una spesa tanto dissennata in un momento di criticità del Paese! Niente di personale da chi scrive (sarebbe quanto meno paradossale anche per tradizione familiare), né rigurgiti di pacifismo fuori misura; si tratta solo di buon senso, perché in un momento di crisi bisogna fare i conti sul serio, su tutto e su tutti, nessuno escluso!
E questo Monti, almeno finora, non lo ha fatto! La verità è che il governo in carica ha ereditato questo ennesimo orpello e non sa come uscire dall’empasse senza scontentare questo o quello. Di fatto, si tratta di una “non scelta” su un settore che non ha avuto alcun taglio (nell’anno corrente l’Italia spenderà per la difesa 23 miliardi di euro) a scapito di altri, abbondantemente falcidiati, a cominciare dai settori più deboli.
Si tratta di un’ulteriore dimostrazione che questo governo (come i precedenti, del resto!) vola basso davvero, nonostante le ali degli F-35 che, in ogni caso, dovrebbero essere tagliate.

 

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Posizioni economiche ATA con effetto dal 2012/2013

2012-01-14//10:00

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Il personale ATA aspirante alle nuove posizioni economiche con effetto dall’anno scolastico 2012-2013 deve presentare domanda attraverso istanza on-line da lunedì 16 gennaio a lunedì 6 febbraio 2012; non saranno valide le istanze presentate dagli interessati su moduli cartacei. Non devono presentare alcuna domanda coloro che sono già inclusi nelle graduatorie non ancora esaurite in quanto hanno titolo ad essere convocati, in relazione alle disponibilità annualmente esistenti e secondo l’ordine di collocazione nelle preesistenti graduatorie. Devono presentare la domanda, se interessati all'attribuzione delle posizioni economiche, coloro i quali abbiano eventualmente rinunciato al precedente conferimento di una posizione economica ovvero siano stati depennati dalla graduatoria. Può essere presentata domanda di partecipazione sia per la prima che per la seconda posizione economica (naturalmente se non si é già inseriti in graduatorie esistenti).

 

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Concorso Dirigenti Scolastici Sicilia: nominata la sottocommissione

2012-01-14//10:00

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Con decreto prot. 487 del 10 gennaio 2012 il Direttore Generale dell’USR Sicilia, Maria Luisa Altomonte, ha integrato la Commissione istituita con decreto prot. 16135 del 4 ottobre 2011 con la seguente sottocommissione:
- Prof. Iannello Irene, Dirigente Scolastico in quiescenza;
- Dott. Lombardo Orazio, Dirigente Scolastico in quiescenza;
- Dott. Porto Carlo, Funzionario amministrativo area C, presso U.S.A.T. di Catania.
La Commissione sopra riportata verrà successivamente integrata con l’indicazione dei membri supplenti.