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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//27-03-2017//06:00//NODE0451
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Sui precari italiani negligenza e scarsa vigilanza!
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Censura della Commissione Ue per le petizioni


La Presidente svedese della Commissione Ue per le petizioni, ha stigmatizzato in maniera durissima il comportamento
negligente della Commissione nel controllare il rispetto da parte dell’Italia dell’impegno di stabilizzare i contratti a termine nel pubblico impiego dopo 36 mesi di servizio, assunto dal Governo Letta nel settembre 2013 e rinnegato dal Governo Renzi.
La censura all’Italia del Jobs Act e della Buona Scuola è emersa nel corso della discussione delle petizioni presentate dai precari siciliani della scuola, tutti con periodi di servizio ben superiori a 36 mesi, che la giurisprudenza della Cassazione aveva affermato non aver diritto alla stabilizzazione, in aperto contrasto con la sentenza della Corte di giustizia e le decisioni della Corte costituzionale sulla scuola.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//27-03-2017//06:00//NODE0450
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Strada in salita sulla mobilità!
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Nubi sulla chiusura del prossimo contratto


Secondo voci ufficiose provenienti da Viale Trastevere, l’Ufficio Bilancio del Ministero ha dato il via libera alla ipotesi di contratto sottoscritta a fine gennaio e questo significa che, nella migliore delle ipotesi la firma definitiva potrebbe arrivare intorno alla metà di aprile, ma resta in alto mare, invece, la questione della “chiamata dei docenti dagli ambiti territoriali”.
Osserva però Reginaldo Palermo, vicedirettore della testata “La Tecnica della Scuola” che, ammesso che prossimamente si trovi un accordo, il visto degli organi di controllo potrà arrivare fra un paio di mesi, e quindi non c’è possibilità alcuna che si arrivi alla firma di un contratto unico, completo anche della parte relativa alla assegnazione dei docenti alle scuole, così come fin dall’inizio chiedevano i sindacati.
Si profila così anche una terza e quarta via: la terza prevede la possibilità che si il collegio dei docenti ad indicare criteri e modalità per la chiamata in modo da “vincolare” le operazioni conseguenti del dirigente scolastico; la quarta, prevederebbe solo un impegno politico della Ministra per un intervento legislativo a modifica di alcune disposizioni della legge 107/2015.

 

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//27-03-2017//06:00//NODE0449
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Sette miliardi per l’edilizia scolastica
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Compiacimento della Ministra per i giovani neo laureati che hanno deciso di orientare
la propria attività di ricerca sulla sicurezza strutturale degli edifici scolastici

La ministra Valeria Fedeli ha annunciato che dal 2014 all’anno in corso, l’investimento per l’edilizia scolastica è stato i 7 miliardi di euro. Dobbiamo essere contenti – ha affermato Fedeli – del fatto che ci sono giovani neo laureati che abbiano deciso di orientare la propria attività di ricerca sulla sicurezza strutturale degli edifici scolastici.
 

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//27-03-2017//06:00//NODE0448
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Apertura funzioni graduatorie ATA
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Dal 4 maggio fino al 5 giugno 2017 (Allegato G per la I fascia e Allegato A per la II fascia)

Il Miur ha comunicato la prossima apertura delle funzioni per le graduatorie d’istituto di I e II fascia del personale ATA per l’anno scolastico 2017/2018. Dal 4 maggio al 5 giugno saranno resi disponibili: Allegato G per la I fascia e Allegato A per la seconda fascia.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//27-03-2017//06:00//NODE0447
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Il flop dello School Bonus: erogati appena 100mila euro!
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Cronaca di un insuccesso previsto

Lo School Bonus doveva rappresentare un modo innovativo di sostenere le scuole statali e paritarie, ma si sta rivelando un vero e proprio fallimento: in tutta Italia le “donazioni liberali” sono state finora una trentina ed in tutto s’arriva ad appena 100mila euro!

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//27-03-2017//06:00//NODE0446
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Comune condannato perché nega pasto vegano
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Per i giudici del TAR vanno rispettate le ragioni etiche, religiose e culturali

Mentre ancora non s’è sopita la polemica sulla schiscetta genovese, piemontese e lombarda e si attendono le decisioni finali in merito da parte della Magistratura romana, il TAR di Bolzano entra nella vicenda del pasto a scuola, ma per altri motivi, ed ordina al Comune di Merano, contro il suo orientamento che non avrebbe previsto tale trattamento alimentare, la somministrazione di un pranzo vegano ad un bimbo, nel rispetto delle ragioni etiche, religiose e culturali, della famiglia che in fase di iscrizione ne aveva fatto espressa richiesta. Non è la prima volta che il Comune ci casca: nel 2015 aveva preteso un certificato medico per consentire ad un bimbo un’alimentazione vegana, manifestando generiche preoccupazioni per la sua salute, senza altra motivazione anche giuridica.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//25-03-2017//06:00//NODE0443
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PON 2017: Cittadinanza globale
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I progetti si presentano dalle ore 10:00 del 28 marzo alle ore 15:00 del 22 maggio 2017

Le 5 aree tematiche nell’ambito delle quali le scuole potranno organizzare le attività legate all’Avviso sulla Cittadinanza globale sono:
- Educazione alimentare, cibo e territorio;
- Benessere, corretti stili di vita, educazione motoria e sport;
- Educazione ambientale;
- Cittadinanza economica;
- Civismo, rispetto delle diversità e cittadinanza attiva.
Si tratta del quinto dei 10 bandi PON per una scuola più aperta, inclusiva e innovativa lanciati dalla ministra Fedeli. Le risorse stanziate ammontano complessivamente a 120 milioni di euro e ciascuna scuola potrà ricevere fino a 30.000 euro per moduli da 30 o 60 ore dedicate alle competenze di cittadinanza globale.
Le scuole avranno tempo dalle ore 10:00 del 28 marzo alle ore 15:00 del 22 maggio 2017 per presentare i loro progetti.
Il bando: 
http://www.istruzione.it/pon/avviso_cittadinanza-globale.html

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//25-03-2017//06:00//NODE0442
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Dalla scuola, nella scuola e oltre
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Le notizie: Bullismo e cyberbullismo presto alla Camera! - L’auspicio della ministra Fedeli, dopo il voto unanime al Senato // TFA sostegno: posti aumentati - Da 5.108 passano a 9.649 // A scuola di Autonomia - In Veneto si fa davvero la riforma del sistema educativo

Bullismo e cyberbullismo presto alla Camera!
L’auspicio della ministra Fedeli dopo il voto unanime al Senato
La ministra Valeria Fedeli auspica che il provvedimento su bullismo e cyberbullismo venga votato presto alla Camera dopo l’approvazione all’unanimità votata al Senato, “per dare più forza all’azione di contrasto del fenomeno e perché dobbiamo assolutamente scegliere di costruire insieme una cittadinanza che rispetti tutti”.
> > > > >
TFA sostegno: posti aumentati
Da 5.108 passano a 9.649
Il Miur ha deciso di aumentare il numero dei posti disponibili nel prossimo concorso di specializzazione sul sostegno. Inizialmente ne erano previsti 5.108 ma viale Trastevere ha preso atto della situazione emergenziale, e del fatto che la specializzazione di altri insegnanti di sostegno non è rimandabile ed ha quasi raddoppiato i posti fissandoli a 9.649.
Le Regioni con più posti disponibili sono: Lazio (1.425), Lombardia (1.270), Sicilia (1.185) e Campania (1.150).
> > > > >
A scuola di Autonomia
In Veneto si fa davvero la riforma del sistema educativo
La Regione Veneto ha varato il Sistema educativo regionale con 39 voti a favore (Partito democratico, Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Siamo Veneto, Veneto civico, Veneto del fare, Lista Tosi) e 6 astenuti (M5S, Movimento democratico e progressista). Si tratta di un testo quadro a cui faranno seguito 52 delibere attuative con l’obiettivo di costruire un impianto basato su 3 pilastri: la formazione professionale (di esclusiva competenza regionale), l’istruzione (su cui la legislazione è in parte statale e in parte concorrente) e il lavoro.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//24-03-2017//06:00//NODE0436
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In cattedra solo donne
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Ocse: Situazione anomala per squilibrio di genere!

L’insegnante in Italia è soprattutto donna dalla scuola dell’infanzia alla scuola superiore; trend al contrario nelle università e l’Ocse bacchetta l’Italia rilevando lo squilibrio di genere nella professione docente (7 insegnanti su 10 sono donne).
Dal 2005 al 2014 (ultimo dato utile), la presenza femminile nelle aule scolastiche è cresciuta dal 62% al 68% e la percentuale più alta si registra nella scuola dell’infanzia e va via via diminuendo con il crescere del grado di studio. Il dato è generalizzato in tutti i 22 Paesi del’Europa che aderiscono al Trattato di Schengen: praticamente tutte donne, pari al 97%, alla scuola dell’infanzia, 85% alla scuola primaria, 68% alla scuola media e 58% alla scuola superiore.
Tanta presenza femminile potrebbe influenzare il rendimento degli studenti? L’allarme è lanciato dagli esperti Ocse che si chiedono se non sia il caso di indagare sul potenziale impatto di genere nell’insegnamento, in ordine a risultati di formazione e/o di carriera.
Se il dato medio dei paesi Ocse è preoccupante, quello italiano merita ancor più attenzione visto che dal Nord al Sud, il predominio è assolutamente femminile: il maestro di scuola dell’infanzia non tocca neppure l’1%  e si ferma allo 0,7%; nella scuola primaria i maestri sono appena il 3,64%, alla scuola media il 22% e alle superiori non arrivano al 35 per cento. La media italiana quindi, a fronte di quella Ocse del 32%, è del 17,3%: le donne rappresentano l’82% degli insegnanti italiani.
Le cause della forte femminilizzazione della scuola?
A quanto pare dipenderebbe dall’orario di lavoro che si concilia più o meno bene con le esigenze della famiglia, le scarse possibilità di carriera (unico sbocco è la dirigenza) che appaiono poco appetibili per i docenti e un salario sui 1.300 euro netti al mese che non bastano certo a mantenere moglie e figli se il reddito fosse solo uno; a riprova di ciò si rileva che la dirigenza scolastica maschile (che ha comunque uno stipendio da fame!) tocca il 45 per cento.

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node0435-poco-buona-scuola
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CERIPNEWS//CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//24-03-2017//06:00//NODE0435
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La poco buona scuola per i disabili
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Le barriere architettoniche sono presenti almeno in 2 scuole su 10 soprattutto al Sud //
Interrogazione all’ARS sull’assistenza delle persone con disabilità

Un’inchiesta pubblicata dal settimanale on line Ofcs Report, che incrocia i dati del Rapporto 2015 sulla scuola di Legambiente e quelli dell’Istat sull’accessibilità nelle scuole, rileva che nelle scuole italiane le barriere architettoniche sono presenti almeno in 2 scuole su 10, soprattutto al Sud!
L’elenco è lungo e dettagliato:
- negli istituti risultano praticamente assenti i percorsi per i non vedenti,
- la messa in sicurezza dei bagni risulta carente,
- mancano gli ascensori,
- vengono violate molto spesso le norme sul rapporto cubatura-alunni per classe,
- gli edifici a norma nel 2015 erano l’80,1% contro l’82,2% del 2011,
- l’eliminazione delle barriere architettoniche nel 2011 era del 14,5%  sceso al 4,9% nel 2015.
Situazione è gravissima nel Mezzogiorno per le scale a norma, con una percentuale molto bassa nella scuola primaria e nella scuola secondaria è del 73%, contro una media del Centro pari all’81,1 per cento.
Al Nord solo il 26,5% delle scuole primarie è dotato di mappe a rilievo o percorsi tattili, ma nel Mezzogiorno la percentuale scende al 15,4. Al di là dei commenti acidini e di parte di alcune testate contro Governo, non è certo una situazione facile e facilmente risolvibile quella che è stata tratteggiata nell’inchiesta citata.
In questo quadro abbastanza preoccupante, registriamo anche un’interrogazione del deputato regionale siciliano Marco Forzese (Centristi per la Sicilia) che ha presentata un’interrogazione parlamentare in ordine alle nubi minacciose che si addensano sugli studenti disabili, alla luce dell’Atto 378 che stravolge, di fatto, la legge 104/92 sull’assistenza delle persone con disabilità.
Nell’interrogazione il parlamentare osserva che “in ogni parte del provvedimento si fanno tagli ai vari servizi e ciò che rimane garantito è fattibile solo ‘entro i limiti delle risorse disponibili’. Il recente sistema di certificazione dei ragazzi con disabilità – osserva ancora Forzese – prevede una nuova Commissione di valutazione e, cosa alquanto grave, sancisce la scomparsa delle famiglie, escluse dalla definizione delle strategie di inclusione scolastica e sociale a discapito dei bisogni reali dei figli disabili”. Chi ha un deficit cognitivo-motorio – osserva infine l’esponente centrista – deve essere aiutato a migliorare, con il supporto di tutti i soggetti coinvolti: la famiglia per le attività sociali ed educative, la scuola per l’apprendimento e la Regione per i servizi e l’aiuto economico; conclude ricordando il Patto di corresponsabilità con le famiglie e delle strategie per il successo formativo dei ragazzi con disabilità, come previsto dalle legge 104/1992. 

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//24-03-2017//06:00//NODE0434
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre
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Le notizie: Aggiornamento G.I. docenti  //  Incontro al Miur sul personale ATA

Aggiornamento G.I. docenti
Nell’incontro OO.SS.-Miur ancora da calendarizzare, l’Amministrazione presenterà le proposte relative alle modifiche delle Tabelle di valutazione dei titoli dei docenti iscritti nelle G.I. di II e III fascia.
In occasione dell'incontro le OO.SS. Scuola hanno rappresentato all'Amministrazione le difficoltà operative e il sovraccarico di lavoro che graverà sulle segreterie scolastiche per effetto del rinnovo non solo delle graduatorie dei docenti ( complicate dalla introduzione delle nuove classi di concorso) ma anche della III fascia ATA ed hanno chiesto, quanto meno, che la presentazione delle domande docenti e ATA non sia contemporanea , che ci siano garanzie di regolare avvio dell'anno scolastico nonché misure adeguate ad evitare il carosello dei supplenti in corso d'anno.
> > > > >
Incontro al Miur sul personale ATA
Nel corso dell’incontro al Miur dei giorni scorsi, le OO.SS. Scuola hanno posto alcune questioni estremamente rilevanti che sintetizziamo come appresso:
- il consolidamento dei posti dell'organico di fatto in diritto,
- la revisione criteri ripartizione e revisione delle attuali Tabelle nelle quali è indicata la consistenza degli organici del personale ATA,
- il recupero dei 2.020 posti tagliati organico di diritto,
- un piano straordinario di  immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti (per garantire corretto funzionamento delle scuole e dare attuazione a quanto disposto dalla Corte di Giustizia Europea,
- la revisione dell'applicazione della norma sulle supplenze ATA contenute nella legge di Stabilità 2015 che limita la sostituzione del personale ATA per supplenze brevi, 
- l’istituzione dell’organico funzionale e/o potenziato anche per il personale ATA in modo da dare piena attuazione ai contenuti della riforma della scuola,
- l’estensione della figura di Assistente Tecnico nelle scuole del primo ciclo,
- il superamento dell’esternalizzazione dei servizi ausiliari, tecnici e amministrativi nella scuola,
- l’indizione del bando per il concorso Dsga ordinario  e riservato e  mobilità professionale ,
- l’indennità di reggenza ai Dsga,
- la revisione del regolamento sulle supplenze,
- il superamento delle disfunzioni croniche del sistema informativo Sidi,
- la definizione di una tempestiva e corretta onde evitare le continue richieste di dati rilevazioni, statistiche,
- ecc.
Ė stata anche ribadita la necessità di costituire un tavolo tematico permanente OO.SS.-Miur al fine di dare un segnale chiaro di attenzione al profilo e alle sue criticità .
Il prossimo incontro si terrà mercoledì 5 aprile alle ore 10:00.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//24-03-2017//06:00//NODE0433
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Sicilia: modificato il Gruppo di lavoro regionale
relativo al Piano di formazione per i Ds

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Riguarda i Ds in servizio ed i neo-assunti nell’anno scolastico 2016/2017

Il Direttore Generale Regionale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, Maria Luisa Altomonte, a seguito della rinuncia di un componente del Gruppo di lavoro regionale relativo al Piano di formazione per i Ds in servizio e neo-assunti nell’anno scolastico 2016/2017, , ha disposto la sostituzione della stessa con altra dirigente scolastica.
>>>>>
Di seguito la nuova costituzione del Gruppo di lavoro regionale:
- Dott. Luca Gatani – Dirigente amministrativo dell’Ufficio III - Dirigenti scolastici- Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia – coordinatore del Gruppo di lavoro;
- Prof. Giorgio Cavadi - Dirigente tecnico presso l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia;
- Prof.ssa Patrizia Fasulo - Dirigente tecnica presso l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia;
- Prof.ssa Fiorella Palumbo – Dirigente tecnica presso l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia;
- Dott.ssa Caterina Branca - Funzionaria in servizio presso l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia – Ufficio III – Dirigenti scolastici;
- Sig. Francesco Bertini – assistente amministrativo presso l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia - Ufficio III – Dirigenti scolastici;
- Prof.ssa Girolama Casà - Dirigente scolastica presso l’I.P. Serv. Comm. Enog. Ospit. Alb. "Gallo" di Agrigento - referente per la provincia di Agrigento;
- Prof.ssa Bernardina Ginevra – Dirigente scolastica presso l’I.C. “L. Radice” di Caltanissetta – referente per la provincia di Caltanissetta;
- Prof.ssa Fortunata Vetri – Dirigente scolastica presso l’ITI “Archimede” di Catania – referente per la provincia di Catania;
- Prof.ssa Di Gangi Lidia Carola – Dirigente scolastica presso l’I.S. “Majorana-Cascino” di Piazza Armerina – referente per la provincia di Enna;
- Prof.ssa Carmela Maria Lipari – Dirigente scolastica presso l’I.S. “Caminiti-Trimarchi” di Santa Teresa di Riva - referente per la provincia di Messina;
- Prof.ssa Nicoletta Lipani – Dirigente scolastica presso l’I.T. Econ. e Turismo “ Pio La Torre” di Palermo – referente per la provincia di Palermo;
- Prof. Alberto Moltisanti- Dirigente scolastico presso l’I.S. “G. Verga” di Modica – referente per la provincia di Ragusa;
- Prof.ssa Angela Fontana – Dirigente scolastica presso l’I.C. “G.E. Rizzo” di Melilli – referente per la provincia di Siracusa;
- Prof. Erasmo Miceli – Dirigente scolastico presso l’I.S. “L. Da Vinci” di Trapani – referente per la provincia di Trapani.

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node0430-le-ooss-scuola-avevano-ragione
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//23-03-2017//08:00//NODE0430//2ª EDIZIONE
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Le OO.SS. Scuola avevano ragione!
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Il Tar Lazio ordina al Miur il rilascio dei “codici sorgente”

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Il Tar Lazio dà ragione a Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal che avevano presentato ricorso contro il Miur per non aver fornito gli atti da cui poter desumere la procedura (l’algoritmo) in base alla quale sono state effettuate le operazioni di mobilità dei docenti per l’a.s. 2016/2017. I giudici amministrativi hanno ordinato al Miur di rilasciare alle organizzazioni sindacali ricorrenti “copia dei cd. codici sorgente del software dell’algoritmo di gestione della procedura della mobilità dei docenti per l’a.s. 2016/2017 di cui all’O.M. M.I.U.R. n. 241 del 2016 nel termine di 30 (trenta) giorni decorrenti dalla notifica a cura di parte”. 
I segretari generali Francesco Sinopoli (Flc Cgil), Maddalena Gissi (Cisl Scuola), Giuseppe Turi (Uil Scuola) e Marco Paolo Nigi (Snals Confsal) esprimono grande soddisfazione per la vittoria riportata sul piano legale tendente a “fare piena luce sull'applicazione errata del Ccni sulla mobilità”. Finalmente – scrivono i Segretari in una nota congiunta - si apre una strada di verità che potrebbe rendere giustizia a migliaia di docenti, vittime incolpevoli degli errori dell'amministrazione.
 
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//23-03-2017//06:00//NODE0428
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Ottomila docenti chiedono giustizia alla Corte europea
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Con la fase B) da GaE sono stati violati alcuni diritti fondamentali

Gli ottomila docenti “esiliati” con la fase B) della mobilità, obbligati a trasferirsi al Centro e al Nord per insegnare, si sono rivolti al Parlamento europeo per denunziare cosa è accaduto ai docenti in fase B). Nella richiesta di giustizia rivolta agli organismi comunitari, si evidenziano le gravi violazioni dei diritti dei docenti rientranti nella categoria della fase B) da GaE, che sarebbero stati lesi nei loro diritti fondamentali.

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node0427-contratto-e-valutazione
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//23-03-2017//06:00//NODE0427
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Contratto & Valutazione
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Il 60% dei docenti accetta la valutazione, ma senza legarla allo stipendio

Non ci sta la Cgil e la Flc Cgil a veder valutati i docenti, o meglio, per la precisione, il sindacato (Susanna Camusso) non vede il nesso contratto-valutazione ed afferma che la scuola è stata svalutata  in questi ultimi venti anni, con il risultato unico di una sorta di meritocrazia produttivistica rispondente a logiche aziendali che nulla hanno a che vedere con il sapere e la formazione. Rilancia anche il segretario generale della Flc, Francesco Sinopoli, che in fase contrattuale, intende rimettere in discussione alcuni punti fermi: dall’orario alla professionalità.
Per quanto riguarda la valutazione in sé riporta le opinioni raccolte in una ricerca del sociologo Gian Carlo Cerruti, secondo cui il 60% dei docenti intervistati è disponibile ad accettare la valutazione senza legarla allo stipendio, semmai al miglioramento delle condizioni di lavoro. Resta sullo sfondo il conflitto con i Ds sulla questione di chi viene premiato a scuola.

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node0422-parliamo-di-inclusione
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//22-03-2017//06:00//NODE0422
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Parliamo di inclusione, sostegno ed azioni positive
e non solo di cose che non vanno!

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L’integrazione possibile a Roma, Trento e Belluno
e la scuola negata (e poi trovata!) a Lanciano (Chieti)

Poiché Ceripnews va sempre contro corrente, piuttosto che parlare delle cose negative su integrazione e sostegno, che conquistano facilmente le pagine di cronaca dei giornali, dà la precedenza alle cose belle che si conducono in molte scuole d’Italia e che meriterebbero parimente le pagine della cronaca nazionale.
E così per primo citiamo la positiva integrazione ad opera di un insegnante di sostegno romana che è riuscita ad aumentare le abilità comunicative di un ragazzo Down affetto da balbuzie, attraverso la lettura registrata, poi riportiamo il caso di due bambini disabili che hanno partecipato ad una visita didattica di tre giorni in montagna senza i genitori ed una volta che sono tornati in classe hanno mantenuto vivo l’interesse per la rielaborazione dei contenuti ed infine il risultato positivo ottenuto da un alunno disabile agli esami di Stato dell’anno scorso che con il programma Front Page ha realizzato un ipertesto che ha presentato alla commissione esaminatrice dell’istituto professionale frequentato, dimostrando di conoscere molti bene tutti i contenuti riportati nel ppt.
Ecco, solo dopo aver richiamato all’attenzione dei lettori questi casi positivi (e chissà quanti che ne sono in Italia!), riportiamo anche il caso del bambino autistico, di 10 anni, di Lanciano (provincia di Chieti) che era stato rifiutato e poi accolto dalla scuola media locale per l'iscrizione al prossimo anno scolastico, dopo la denuncia della madre e l’intervento del Miur tramite l'Ufficio Scolastico Regionale e del Sindaco; il caso di una ragazza 18enne costretta sulla sedia a rotelle e relegata a casa da 4 mesi perché l’istituto che dovrebbe accoglierla non dispone di servizio di assistenza igienico-sanitaria e nessuno può accompagnare la ragazza in bagno, né può aiutarla a mangiare durante la ricreazione ed il caso verificatosi a settembre, di un bambino ripetente era stato rifiutato dalla scuola del suo comune (Villafranca in Lunigiana, provincia di Massa Carrara) perché la classe che avrebbe dovuto accoglierlo era piena e “per giunta con un bambino disabile” ed infine il dramma della mamma di un alunno disabile di Pontedera (provincia di Pisa) che nel mese di ottobre aveva scritto alla Ministra per chiedere un insegnante di sostegno per suo figlio.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//22-03-2017//06:00//NODE0424
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Musei gratis per i docenti
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Accesso libero anche a gallerie, scavi di antichità, parchi e giardini monumentali

Con una recente nota diramata il 20 marzo scorso, il Miur rende noto che il Ministero dei beni culturali ha emanato nuove disposizioni in materia di ingresso a musei, gallerie, scavi di antichità, parchi e giardini monumentali.
Per poter beneficiare dell' ingresso gratuito è necessario presentare alla biglietteria una certificazione rilasciata dalla scuola di appartenenza della condizione di docente di ruolo o con contratto a tempo determinato (Nel sito del Miur è disponibile il modello).
Il Miur ricorda ai Ds che il rilascio della certificazione per il personale in servizio è atto dovuto e che per i docenti con incarico a tempo determinato va specificato la data di inizio e di termine del contratto. In caso di più scuole dove il docente a t.d. presta servizio, la certificazione va rilasciata dall’istituzione scolastica ove il docente presta servizio il maggior numero di ore.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//21-03-2017//06:00//NODE0419
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Il Global Teacher Prize 2017 ad un prof canadese
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Premio da un milione di dollari – Un docente bergamasco tra i 50 finalisti

È andato alla canadese Maggie MacDonnell il Global Teacher Prize 2017 da un milione di dollari. Tra i 50 finalisti c’era anche il prof. Armando Persico di Bergamo. Come si ricorderà, il 18 marzo scorso, abbiamo dato notizia del Premio Nazionale Insegnanti italiani assegnato ai 5 vincitori: 3 donne e 2 uomini, una è catanese.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//21-03-2017//06:00//NODE0418
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Legge 104: chiarimenti Aran
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Anche in caso di “giornata lunga” (oltre le 6 ore) il permesso goduto vale una giornata //
Diritto ai permessi esteso alle nuove formazioni sociali

L'Aran, l’Agenzia che si occupa di pubblico impiego ha pubblicato una Raccolta sistematica degli orientamenti applicativi sui seguenti istituti contrattuali del comporto scuola:
- permessi retribuiti (compreso i permessi ai sensi della legge 104/1992),
- permessi brevi,
permessi per diritto allo studio.
In particolare l’Aran sulla modalità di fruizione / concessione dei permessi ex lege 104/1992, nel rinviare ai CCNL i dettagli per i diversi comparti, nella Raccolta del Dicembre 2016 relativamente al comparto scuola, oltre a dare un'indicazione sulla tempistica, precisa anche che i permessi “devono essere possibilmente fruiti dai docenti in giornate non ricorrenti" e l’Aran precisa che non si può sistematicamente decidere di fruire dei giorni di permesso legati alla Legge 104/1992, ad esempio, di venerdì o lunedì.
Quanto alla possibilità di oltrepassare il tetto delle 18 ore mensili di alcune amministrazioni ministeriali, l'Aran replica che la soglia, nel caso si decida di fruire a ore del permesso, non è da ritenersi superabile.
Se il dipendente sceglie di utilizzare il permesso a giorni allora si fa riferimento all'intera giornata lavorativa a prescindere dalla sua articolazione oraria, quindi "nel caso di giornata 'lunga', l'assenza corrisponde sempre ad un giorno e pertanto, per il restante periodo mensile il dipendente potrà fruire degli ulteriori due giorni di permesso".
L'Agenzia chiarisce anche che "per ogni periodo di 6 ore di permesso si debba computare la corrispondente riduzione di una giornata di permesso e che quindi coerentemente solo un residuo di ore non inferiore a sei può comportare la fruizione di un intero giorno di permesso (che potrà essere fruito, però, anche in una giornata di 9 ore destinata al rientro pomeridiano)".
Buone notizie per le nuove formazioni sociali: con circolare n. 38/2017 l’Inps ha chiarito che l’estensione delle tutele non è dovuto solo alla legge Cirinnà (Legge n. 76/2016) ma anche alla sentenza della Corte Costituzionale n. 213/2016 che applica l’efficacia della legge 104 anche a partner di un’unione civile e conviventi di fatto.
PER SCARICARE O LEGGERE LA RACCOLTA ARAN: 21-03-17-aran

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//21-03-2017//06:00//NODE0417
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Riesplode la guerra sui cartelli bilingue
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Mattanza identitaria, pulizia etnica o implosione del sistema Alto Adige  

In Sudtirolo riesplode la guerra dei cartelli bilingue in vista del 23 marzo, data entro la quale si raccolgono le firme “per salvare la cultura italiana in Alto Adige” che ha mobilitano accademici italiani e stranieri e politici bipartisan.
Insomma, si tratta di una vera e propria guerra dei toponimi con opposti schieramenti: da una parte chi rivendica la “pulizia etnica” e la “mattanza identitaria”; dall’altra, chi considera “l’implosione del sistema Alto Adige” che assume solo come pretesto la questione toponomastica, ma che nasconde il vento dell’odio politico che ha ripreso a soffiare, segno che dopo un secolo non esiste ancora né coesistenza, né convivenza.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//20-03-2017//06:00//NODE0413
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La piazza e la scuola
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Dopo le proteste, che si farà in concreto? Mettiamo al centro la scuola e facciamo partire il cambiamento dall’interno, piuttosto che continuare ad aspettare input esterni; un primo segnale da parte delle scuole e dei Collegi dei docenti sarebbe la non applicazione dell’Atto 379 che prevede una ulteriore potenziale riduzione di ore di Italiano di base, con buona pace del denunciato analfabetismo linguistico-culturale!


Con lo sciopero  nazionale del 17 marzo scorso e le manifestazioni indette su scala nazionale si è conclusa la protesta contro la poco buona scuola renziana? Affatto! La legge 107/2015 resta una cattiva legge e con essa anche i provvedimenti attuativi, al di là delle modifiche – a quanto pare più formali che sostanziali – che il governo Gentiloni e la ministra Fedeli apporteranno ai provvedimenti prima della firma del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Scuola Italia aderendo assieme ai movimenti di base allo sciopero di venerdì scorso ha voluto rappresentare l’esigenza politica di cancellare la legge e sue deleghe, anche perché è stato grave aver espropriato il Parlamento ed il Paese del dibattito necessario per affrontare temi tanto delicati e di interesse generale quali quelli presenti nelle deleghe.
La deriva renziana dopo tutto ha portato a questo: sulla scuola si sono ridotti gli spazi di collegialità e si è avviato un processo di gerarchizzazione.  Lo afferma la neo responsabile scuola di Sinistra Italiana, Claudia Pratelli, che ritiene  che “si respira un’aria di restaurazione: la canalizzazione sempre più precoce, un’occasione mancata per riformare profondamente l’istruzione professionale nella sua connessione con istruzione tecnica e formazione professionale, la medicalizzazione del sostegno e separazione di fatto dei percorsi dei docenti di sostegno, l’enfasi sulla valutazione numerica e quantitativa. Il tutto comunque a costo zero, segno eloquente dell’impossibilità di implementare davvero i provvedimenti in oggetto”.

Sinistra Italiana ritiene che la legge 107/2015 vada cancellata e con essa i decreti attuativi; serve un’altra scuola che valorizzi la natura pubblica, inclusiva e aperta di questa fondamentale istituzione della conoscenza!
Niente slogan, né slide, non servono i super-presidi, non serve la  gerarchizzazione del sistema, afferma la Pratelli: “servono finanziamenti veri, un piano di stabilizzazione che dia finalmente risposta alle tante e ai tanti docenti precari che hanno tenuto in piedi la scuola in questi anni di tagli scellerati e di politica inconcludente, la generalizzazione della scuola dell’infanzia; serve investire a pieno sulla formazione iniziale e in servizio dei docenti per valorizzare la capacità della scuola di innovare e misurarsi con la ricerca e la sperimentazione didattica; serve un diritto allo studio pieno ed effettivo per consentire a tutte le ragazze e a tutti i ragazzi l’accesso ai più alti gradi dell’istruzione”.
Sullo sciopero di venerdì vanta successo Stefano d’Errico, segretario nazionale Unicobas, che si ritiene soddisfatto della percentuale di astensione raggiunta, a suo dire il 15% su scala nazionale e nelle grandi città anche al 20%. Un successo maggiore rispetto a quello dell’8 marzo, indetto dalla Flc-Cgil, a cui ha aderito il 2,5% dei lavoratori, con una manifestazione davanti al Miur con meno di 100 persone”.
Dati simili vengono dichiarati anche da Piero Bernocchi (Cobas) che parla di adesione di un lavoratore della scuola su cinque, con moltissime scuole rimaste chiuse in tutta Italia e con decine di migliaia di docenti ed Ata presenti alle 10 principali manifestazioni svoltesi in altrettante città italiane (solo a Roma si parla di un corteo di 5mila persone) contro la legge 107, le deleghe e gli altri temi stanno alimentando malcontento nel mondo della scuola (chiamata diretta e incarichi triennali decisi dai presidi, bonus premiale, carta del docente, precariato, organico Ata inadeguato, alternanza scuola-lavoro, prove Invalsi, assemblee sindacali consentite solo ai sindacati rappresentativi). Ma, ovviamente, s’è scioperato anche per il rinnovo del contratto di lavoro, per l’adeguamento degli stipendi, fermi da quasi dieci anni e con un potere di acquisto ampiamente ridotto.
Tutto ok allora? Per niente! Dato che la legge sulla Buona Scuola non si tocca (o almeno non la toccherà questo governo che è espressione del precedente), dato i decreti attuativi stanno andando in porto solo con aggiustamenti di maniera, che cosa si può fare in concreto? La proposta è semplice: invece di aspettare input esterni, diciamo ai docenti, al personale Ata  ed ai Ds più illuminati, partiamo dall’interno e modifichiamo o applichiamo solo parzialmente le deleghe, rimettendo al centro del problema non le rivendicazioni e gli scioperi, che a quanto pare non servono più a niente, ma l’alunno, con il suo diritto alla piena formazione-istruzione, il docente con l’esercizio sul campo della sua professionalità, il personale Ata con le sue competenze al di là dei tagli e degli ignoramenti di questo o di altro governo ed i dirigenti scolastici come gli unici soggetti idonei e capaci di determinare cambiamento da leader educativi, piuttosto che essere meri burocrati entusiasti solo degli spazietti operativi che le norme vigenti hanno concesso loro, quasi un contentino sul nulla assoluto!
Un primo segnale
da parte delle scuole e dei Collegi dei docenti sarebbe la non applicazione dell’Atto 379 che prevede una ulteriore potenziale riduzione di ore di italiano di base, con buona pace del denunciato analfabetismo linguistico-culturale! La sorpresa viene dalla disarticolazione del percorso quinquennale in un biennio seguito da un triennio articolato in un terzo un quarto e quinto anno, con 264 ore del biennio che “potranno essere ‘personalizzate’ (a vantaggio delle discipline professionalizzanti, ndr) o anche, dal secondo anno, sostituite da attività di alternanza scuola-lavoro o contratti di apprendistato”! (ninni bonacasa)
 

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//20-03-2017//06:00//NODE0412
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Dalla scuola, nella scuola e oltre
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Le notizie: TFA sostegno: prove rinviate // Reclutamento, risultato importante, forse sì e forse no // Obblighi di pubblicità dei dirigenti scolastici  // Settimana nazionale della musica a scuola

TFA sostegno: prove rinviate
Il Miur, con nota inviata ai Rettori delle Università e al Cineca, ha comunicato che verranno spostate le date per i test preliminari all’accesso dei corsi di specializzazione per il sostegno, di conseguenza, è opportuno rinviare l’emanazione dei bandi. Il Miur avrebbe scoperto a posteriori – grazie ai rilievi fatti da terzi! – che le date (19 e 20 aprile) sarebbero state coincidenti con le prove suppletive del concorso a cattedra 2016, creando non pochi problemi ai docenti interessati che hanno diritto a partecipare ad entrambe le procedure. Meglio tardi che mai (sic!), ma continuiamo a chiederci chi pianifica le scadenze al Miur? Siamo in mano ad un gruppo di “solisti” con ognuno che va per la sua strada? E per restare in tema musicale, quando arriverà un vero direttore d’orchestra, a viale Trastevere, quanto meno per evitare figuracce di questo genere? Questa situazione fa il paio con la protesta sindacale pressoché unitaria sul numero dei posti scompensati su scala nazionale che appalesano una visibile ed incoerente ripartizione dell'offerta formativa, a prescindere dalle reali esigenze.
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Reclutamento, risultato importante, forse sì e forse no
Il parere rilasciato dal Senato sulla delega relativa alla formazione iniziale e al nuovo reclutamento registra un importante risultato, secondo la Flc Cgil che vanta di aver lavorato in questi anni, ma soprattutto in questi ultimi due mesi sui decreti delegati previsti dalla legge 107/15. I precari della II fascia d’istituto potranno entrare in una graduatoria di merito che sarà dichiarata ad esaurimento. È un risultato che rende giustizia alla professionalità di quanti avendo l’abilitazione e spesso anche la specializzazione sul sostegno, da anni garantiscono il regolare funzionamento delle scuole. È un primo passo verso la stabilizzazione del precariato storico. Vigileremo sulla trasparenza dei passaggi, ancora poco chiari – si afferma da via Leopoldo Serra (Roma) - che saranno necessari per l’ingresso nella graduatoria di merito, ma soprattutto lavoreremo perché anche i precari della terza fascia con 36 mesi di servizio possano aspirare alla stabilizzazione senza incappare nelle regole del nuovo sistema di reclutamento previsto dal decreto delegato.
Non la pensa allo stesso modo la Gilda degli Insegnanti, secondo cui proprio su formazione e reclutamento restano pesanti criticità.
 “Valutiamo positivamente il riconoscimento dell’abilitazione e del servizio svolto come requisiti per accedere al ruolo – spiegano dalla Gilda Di Meglio – però, occorre apportare ancora altri correttivi, prima di tutto consolidando lo snellimento dell’iter formativo, perché riteniamo che il percorso triennale sia eccessivamente lungo. Inoltre, esprimiamo preoccupazioni sulla reale entità delle ‘maggiori risorse finanziarie’ da destinare al primo e secondo anno del contratto di formazione, tirocinio e inserimento. Infine sarebbe auspicabile eliminare la prova selettiva all’inizio del percorso per i docenti con 36 mesi di servizio ma privi di abilitazione e prevedere soltanto un colloquio al termine”.
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Obblighi di pubblicità dei dirigenti scolastici
L’Anp accoglie con soddisfazione la determinazione ANAC 8 marzo 2017, n. 241 – di prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale – con cui sono state approvate in via definitiva le Linee guida recanti indicazioni sull’attuazione dell’articolo 14 del D.Lgs. 33/2013. La decisione dell’ANAC si basa sul corretto riconoscimento, del “ridotto grado di
esposizione al rischio corruttivo” delle attività proprie delle istituzioni scolastiche.
L’Autorità ha stabilito così che i Ds sono esclusi dall’obbligo di pubblicare i dati relativi allo stato patrimoniale previsti dall’articolo 14, comma 1, lettera f) del D.Lgs. 33/2013; ad essi si applicano solo gli obblighi di pubblicazione previsti dalle lettere da a) ad e) dello stesso comma; inoltre il termine per assolvere a tali obblighi è differito al 30 aprile 2017. Per memoria gli obblighi riguardano solo: il provvedimento di incarico, il curriculum professionale, i compensi di qualsiasi natura connessi all’assunzione dell’incarico; gli importi di viaggi di servizio e missioni pagati con fondi pubblici, i dati relativi all’assunzione di altre cariche, presso enti pubblici o privati, ed i relativi compensi a qualsiasi titolo corrisposti, gli altri eventuali incarichi con oneri a carico della finanza pubblica e l’indicazione dei compensi spettanti. L’attenuazione degli obblighi di pubblicazione riguarda anche, per analoghe considerazioni, i dirigenti responsabili degli uffici di diretta collaborazione con gli organi politici.
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Settimana nazionale della musica a scuola
Il Miur ha promosso la Settimana nazionale della musica a scuola: 8-12 maggio 2017 in stretta continuità con una linea di azione ormai più che ventennale di iniziative a sostegno della pratica musicale della quale riconosce la particolare valenza educativa e formativa.
In questa settimana – si legge nel comunicato diramato dal Miur - le scuole hanno l’occasione di testimoniare l'importanza delle attività musicali che esse realizzano nel corso dell'intero anno scolastico e che, dunque, non si risolvono nella occasione straordinaria della esibizione programmata per la "Settimana della musica", ma trovano in essa il punto di approdo di ordinari percorsi di apprendimento. Percorsi caratterizzati sia da sviluppo continuo, sia da stabile sedimentazione nel curricolo e, di conseguenza, nella crescita personale di tutti gli allievi. 
Anche per il corrente anno scolastico, il Ministero, per fornire un concreto segnale dell'importanza strategica che annette alla pratica musicale come fattore educativo dei giovani, promuove a Policoro (MT ) sempre dall’8 al 12 maggio l'organizzazione della XXVIII Rassegna Nazionale delle scuole a indirizzo musicale, comprendendo anche le scuole primarie, gli Istituti comprensivi e i licei musicali. La Manifestazione è organizzata dall’Istituto Comprensivo statale N.1 "L. Milani" di Policoro ( MT) che ha predisposto il Regolamento scaricabile dal sito del Miur.

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node0408-niente-cellulare
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//18-03-2017//06:00//NODE0408
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Niente cellulare, solo wi-fi a scuola
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La Ministra parla genericamente di una accelerazione sulla cablatura degli edifici //
La smartphonemania è dilagante

La ministra Valeria Fedeli nel corso di una recente trasmissione radiofonica ha affermato che è obiettivo del suo Ministero spingere sul wi-fi a scuola anche per contenere l’uso dei cellulari spesso usati dagli studenti come modem, e altrettanto spesso anche per svago in classe. La Ministra non parla, né riconosce però, che troppi docenti sono costretti ad usare i loro strumenti elettronici (tablet, pc e smatphone) per svolgere la loro lezione con le Lim spesso acquistate con disinvoltura, se non per moda, senza avere la totale copertura della scuola. Viene da chiedersi a quali risorse si riferisce la Ministra quando parla che “sta spingendo sul wi-fi a scuola dopo lo stanziamento di 1,5 miliardi di investimenti del governo Renzi”. A prescindere dall’uso deprecabile a scuola, statistiche attendibili hanno accertato che i ragazzi stanno con il tablet e soprattutto con lo smartphone acceso in mano per troppo tempo: il 50% va dalle 3 alle 6 ore ogni giorno, il 16% tra le 7 e le 10 ore, il 10% supera le 10 ore. Ora è pure vero, o quasi, che dalle nuove tecnologie – in genere – non si può prescindere stante la loro pervasività sociale oltre che l’abitudine e l’imitazione all’uso, ma alcune app (Whatsapp, solo per fare un esempio) se non utilizzati in modo corretto, possono diventare anche pericolosi.

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node0407-dalla-scuola
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//18-03-2017//06:00//NODE0407
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre
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Le notizie: TFA sostegno: interrogazione parlamentare - Si lamentano pochi posti e tempi ristretti // Paritarie, firmato il decreto di riparto dei fondi - Il sottosegretario Toccafondi difende il provvedimento contro alcune sigle sindacali

TFA sostegno: interrogazione parlamentare
Si lamentano pochi posti e tempi ristretti
Alcuni parlamentari, non appena è stato reso noto il DM n. 141/2017 con il quale vengono definiti i posti disponibili per il III ciclo dei corsi di sostegno per l’anno 2016/2017, hanno presentato una interrogazione alla ministra Fedeli lamentando l’insufficienza dei posti fissati nel contingente rispetto al fabbisogno, anche se aumentati da 5.108 iniziali a 9.649 attuali e chiedendo lo slittamento delle date fissate per la prova preliminare (19 e 20 aprile p.v.) al mese di maggio al fine di garantire alle università tempi più distesi per svolgere le prove preliminari e mettere a punto e diffondere gli avvisi pubblici ed ai candidati tempi più lunghi per prepararsi.
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Paritarie, firmato il decreto di riparto dei fondi
Il sottosegretario Toccafondi difende il provvedimento contro alcune sigle sindacali
La ministra Valeria Fedeli ha fissato il decreto di riparto dei fondi per le scuole paritarie (502 milioni del fondo ordinario + 50 milioni per le scuole materne + 24,5 milioni per l’inclusione degli alunni disabili). Il decreto è stato trasmesso alla Corte dei Conti per il previsto parere. Contro il provvedimento – difeso in prima linea dal sottosegretario Gabriele Toccafondi – si schierano alcune sigle sindacali, con la Uil Scuola in testa, che lamentano la singolarità del decreto in un momento in cui le scuole statali restano a stecchetto.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//18-03-2017//06:00//NODE0406
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Premio Nazionale Insegnanti 2017
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Annunciati i cinque vincitori: 3 donne e 2 uomini, una è catanese  

I cinque vincitori della prima edizione del Premio Nazionale Insegnanti - Italian Teacher Prize, gemellato con il Global Teacher Prize sono:
- Annamaria Berenzi, docente di matematica in una sezione ospedaliera di Brescia,
- Daniela Ferrarello, insegnante di matematica in una sezione carceraria di Catania,
- Consolata Maria Franco, docente di italiano nel carcere minorile di Nisida, nell’arcipelago delle isole Flegree,
- Dario Gasparo, insegnante di scienze in un istituto comprensivo di Trieste,
- Antonio Silvagni, docente di latino e materie letterarie in un istituto superiore di Arzignano (VI).
Alla prima finalista andrà un premio pari a 50.000 euro, gli altri quattro riceveranno 30.000 euro ciascuno. Il premio in denaro verrà assegnato direttamente alle scuole delle/dei docenti vincitori per la realizzazione di attività e progetti promossi e coordinati dalle/dai premiati.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//17-03-2017//06:00//NODE0401
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Incontro al Miur sulle reti di Ambito e di Scopo
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A fronte dei rilievi delle OO.SS. il Miur si è impegnato (speriamo!) ad emanare presto una circolare di chiarimento
// La dura presa di posizione della Cisl Scuola

Incontro di informativa al Miur sulle problematiche relative alle reti di ambito e di scopo. Per l’Amministrazione erano presenti il Capo di dipartimento per il sistema educativo, dottoressa De Pasquale, e il Direttore generale della Direzione del personale, dottoressa Novelli.
Le OO.SS. Scuola presenti al tavolo, hanno evidenziato che nonostante gli accordi raggiunti durante gli incontri di giugno e di novembre scorsi, l’Amministrazione non ha fatto seguire le necessarie indicazioni alle scuole e agli Uffici Scolastici Regionali, tal che si registrano, sul territorio nazionale, comportamenti del tutto difformi tra i diversi Uffici Regionali e tra le reti di Ambito, con il rischio di una deriva rispetto al governo del sistema e il determinarsi di situazioni di confusione.
La Cisl Scuola, in un lungo e articolato comunicato stampa, in particolare, ha indicato come punti imprescindibili:
a) la non obbligatorietà dell’adesione alle reti di Ambito, dato che la legge 107/2015 prevede che gli UU.SS.RR. promuovano e non impongano la costituzione di reti alle quali non devono necessariamente partecipare tutte le scuole dell’Ambito,
b) l'incomprimibilità dell’autonomia scolastica, nel senso che  l’ipotizzata costituzione di una rete attraverso la Conferenza dei dirigenti e l’attribuzione di poteri e competenze al dirigente della scuola capofila, non può in nessun caso assorbire le prerogative distintamente riconosciute dal Dpr 275/99 ai Consigli di istituto e ai Collegi dei docenti;
c)  la necessità di passaggi negoziali nella gestione del personale eventualmente coinvolto a livello di rete di Ambito o nella ripartizione dei compensi eventualmente previsti.
Rispetto poi ai piani di formazione che sono strutturati dalle reti di Ambito, il sindacato di vioa Angelo Bargoni ha evidenziato che:
1) non esiste alcuna previsione di un numero minimo di ore per assolvere l’obbligatorietà della formazione, il cui piano deve essere deliberato dai Collegi dei docenti ed inserito nel Ptof;
2) i fondi per la formazione, assegnati per esigenze amministrativo contabili alla scuola capofila, sono tuttavia destinati ai singoli istituti che potrebbero, come previsto dallo stesso Ministero, attivare iniziative proprie con accesso diretto al finanziamento.
Tutte le altre sigle sindacali hanno avanzato analoghe proposte e rilievi. L’Amministrazione ha condiviso le osservazioni delle organizzazioni sindacali, impegnandosi a emanare rapidamente (speriamo!) una nota di chiarimento. Scontato, come scrive la Cisl Scuola, che se non ci saranno risposte chiare e immediate, altre forme di protesta saranno inevitabili.
 

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node0400-riunione-miur
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//17-03-2017//06:00//NODE0400
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Riunione al Miur sul personale Ata
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I sindacati convocati alle ore 10:00 di mercoledì 22 marzo p.v.

Il Capo Dipartimento del Miur, Rosa de Pasquale ha convocato le OO.SS. Scuola per mercoledì 22 marzo, p.v., alle ore 10:00 per una riunione relativa al personale Ata. La convocazione fa seguito ad una pressante richiesta delle OO.SS. Scuola, rappresentata anche nel corso dell’ultima riunione al Miur sulle reti di Ambito e di Scopo.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//17-03-2017//06:00//NODE0399
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TFA sostegno: prove selettive 19 e 20 aprile p.v.
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Il DM n. 141/2017 e la ripartizione dei posti per Ateneo – In Sicilia 1.185 posti


Il Miur ha pubblicato il DM n. 141/2017 relativo alla ripartizione dei posti per le attività di sostegno didattico. Il decreto autorizza gli Atenei (Leggi Decreto e Allegato A – Link in calce alla notizia) ad attivare i corsi per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno agli alunni disabili nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria e nella scuola secondaria di I grado e II grado.
Totale dei posti su scala nazionale: 9.649; totale dei posti in Sicilia: 1.185 (Catania: 190, Enna: 200, Messina: 355, Palermo: 440 Leggi Decreto e Allegato A – Link in calce alla notizia), ripartiti come appresso:
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Ateneo

Posti
Infanzia

Posti
Primaria

Posti
Sec. I gr.

Posti
Sec. II gr.

Totale

Catania

20

60

50

60

190

Enna

20

50

65

65

200

Messina

40

160

75

80

355

Palermo

120

320

-

-

440

Totale

200

590

190

205

1.185


-
In merito alla ripartizione dei posti le lamentele da parte dei sindacati del Nord Italia non mancano dato che si registrano, almeno a loro avviso, incomprensibili squilibri territoriali: 200 posti in Piemonte, 280 in Veneto, 310 in Emilia Romagna contro i 1.150 attivabili in Campania ed i nostri 1.165 posti. Nessuna parola, ovviamente, sui 1.270 posti della Lombardia.
Le prove di accesso sono predisposte dalle singole Università, secondo quanto previsto dall’articolo 6 e dall’allegato C del decreto 30 settembre 2011, e sono costituite da: test preliminare, prova/e scritta/e e/o pratica, prova orale.
Il test preliminare si svolgerà nei giorni 19 e 20  aprile 2017 per tutti  gli indirizzi della specializzazione, ma il calendario delle prove scritte e/o pratiche sarà pubblicato dalle Commissioni (universitarie), entro 10 giorni dalla pubblicazione dei risultati del test preliminare. Le prove orali hanno inizio non prima di sette giorni successivi alla data in cui il relativo calendario è reso pubblico.
PER LEGGERE IL DECRETO E L’ALLEGATO A):  17-03-17-decreto-allegato
 
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node0398-dalla-scuola
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//17-03-2017//06:00//NODE0398
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre
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Le notizie: Concorsi Ds e Dsga - A settembre stimati circa 2mila reggenze e 1.700 posti vacanti di Dsga // La battaglia della schiscetta - Il Miur: chi porta il pasto da casa mangi con i compagni; usare gli stessi criteri dei pasti speciali // A proposito di inclusione - Disabile escluso dalla gita scolastica; dopo la denunzia dei genitori si risolve tutto! // Gli asini contro il muro - La prof spiegava solo per i più bravi // Mobilità on-off – Nuovo incontro il 21 marzo per la discussione sulla “chiamata per competenze"

Concorsi Ds e Dsga
A settembre stimati circa 2mila reggenze e 1.700 posti vacanti di Dsga
In attesa del concorso per dirigenti scolastici, annunciato da tutti per imminente (ma anche il Regolamento e il successivo bando non vengono alla luce!) e la stime sulle reggenze per il prossimo anno si attesta intorno a 2mila, cresce anche la richiesta per bandire il concorso per Dsga i cui posti vacanti a settembre prossimo sarebbero circa 1.700, corrispondenti ad oltre il 20% dei posti in organico di diritto.
= = = = =
La battaglia della schiscetta
Il Miur: chi porta il pasto da casa mangi con i compagni; usare gli stessi criteri dei pasti speciali
Il diritto al pranzo da casa è stato consacrato dal Miur con una nota nella quale si allinea a quanto stabilito dalla Corte d’Appello di Torino, contro cui ha proposto appello in Cassazione. Nelle more, tuttavia, il Miur ricorda che il pasto libero deve essere garantito a tutti purché si tutelino le condizioni igienico-sanitarie e il diritto alla salute e suggerisce ai Ds di comportarsi come nel caso di somministrazione dei pasti speciali. Previsto una sorta di decalogo valido in tutta Italia, in attesa della pronuncia della Cassazione, previo confronto tra i soggetti istituzionali.
= = = = =
A proposito di inclusione
Disabile escluso dalla gita scolastica; dopo la denunzia dei genitori si risolve tutto!
Un ragazzino 13enne costretto a deambulare in carrozzina, non ha diritto di partecipare alla gita scolastica con visita al museo … “perché il trasporto sarebbe stato scomodo”, almeno secondo la Ds di una scuola media forlinese. La vicenda è finita con la denunzia dei genitori del ragazzino e subito s’è trovata la soluzione per far andare in gita e al museo il piccolo!
= = = = =
Gli asini contro il muro
La prof spiegava solo per i più bravi
Ha conquistato le pagine dei quotidiani il caso della prof di italiano di una scuola media di Oristano che aveva deciso di spiegare in classe solo per i più bravi, relegando gli “asini” compreso gli alunni H, contro il muro. Su denunzia circostanziata da parte dei genitori i CC hanno interrogato alunni, bidelli, insegnanti e Ds per accertare l’effettiva portata della vicenda che, a quanto pare, era ben nota a tutti e in tutta la scuola ed alcuni insegnanti curricolari e di sostegno avrebbero assistito anche ad alcune performance della prof ed in una delle quali avrebbe anche omaggiato una alunna disabile con la seguente affermazione:”Sei una deficiente, non capisci niente”. I CC hanno ricostruito con dovizia di particolari i fatti e ora l’indagine si è chiusa con l’insegnante indagata per “abuso di metodi di correzione”. L’USR ha provveduto a trasferire la prof in un altro paese ed ha avviato un procedimento disciplinare, senza però sospenderla dal servizio.
= = = = =
Mobilità on-off
Nuovo incontro il 21 marzo per la discussione sulla “chiamata pere competenze”
Riprenderà martedì 21 marzo p.v. la discussione sulla “chiamata per competenze”, con Miur e OO.SS. Scuola su posizioni molto distanti. Intanto si apprende che l’ipotesi di accordo è ancora all’esame della Funzione pubblica e del Mef e senza il loro parere non ha senso alcuna procedere oltre. Scontato lo slittamento dei termini per la mobilità.

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node0394-andis-affonda-decreti
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//16-03-2017//06:00//NODE0394
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L’ANDIS affonda i decreti
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Più ombre che luci sui decreti applicativi della legge 107

Il presidente dell’ANDIS, Paolino Marotta, in una lunga intervista rilasciata a Eleonora Fortunato su OrizzonteScuola.it (http://www.orizzontescuola.it/marotta-andis-dirigenti-tirocinanti-400-euro-mese-pochi-ok-a-invalsi-fuori-da-esame-rivedere-riforma-sostegno/) affonda i decreti applicativi della legge 107/2015 ed in particolare avanza riserve:
-  sulla consistenza delle risorse finanziarie relative al nuovo reclutamento,
- sull’integrazione-sostegno con il passaggio delle competenze svolte in passato dai GLH e adesso ai cosiddetti Gruppi Territoriali Inclusione, che avrebbero il compito di proporre agli USR la determinazione delle ore di sostegno da assegnare a ciascuna scuola,
- sull’incoerenza tra una valutazione degli apprendimenti espressa in numeri e la certificazione delle competenze espressa in livelli di acquisizione,
Di contro l’ANDIS si esprime a favore che le rilevazioni INVALSI (con il solo compito di rilevazione dei livelli generali e specifici di apprendimento) in classe terza si svolgano nel mese di aprile e che i risultati non vadano ad incidere sul voto finale e concorda anche che, in chiave formativa per ciascun studente, il risultato conseguito nelle prove sia oggetto di informazione esplicita e che la partecipazione alle rilevazioni INVALSI sia elemento imprescindibile per l’ammissione agli esami di compimento del 1° ciclo.

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node0393-alternanza-scuola-lavoro
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//16-03-2017//06:00//NODE0393
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Alternanza scuola-lavoro con abusi
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Ci sono aziende furbette che sostituiscono i lavoratori con gli stagisti!

Occorre effettuare monitoraggi ed ispezioni sull’alternanza scuola-lavoro perché fioccano le denunce di abusi. Lo scrive a chiare lettere la testata OrizzonteScuola.it precisando che in alcuni casi le aziende arrivano a sostituire i lavoratori con gli stagisti ed in altri casi si sarebbe verificato un taglio del monte orario dei dipendenti, con ovvia riduzione dei salari! In altri casi gli studenti vengono impegnati a fare pulizie delle stanze, pulire i pavimenti, fare fotocopie o portare il caffè  oppure imbustare panini e fare accoglienza ai clienti.
Pare evidente – afferma la nota Testata on line – che il Miur e l’Ispettorato del lavoro, ciascuno per la parte di propria competenza, devono intervenire  per contrastare a e sanzionare le situazioni anomale.
È da mesi che scriviamo in materia e ci vantiamo di essere stati i primi ad ipotizzare prima e denunciare dopo, questi fatti poco edificanti, forti dell’esperienza, non sempre positiva, vissuta dagli alunni impegnati negli stage di formazione previsti per gli Istituti Alberghieri, in presenza di tutor scolastici “disattenti” o solidali con imprenditori “disinvolti”, proprio per dirla benevolmente! (n.b.)

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node0392-sottosegretario-de-filippo
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//16-03-2017//06:00//NODE0392
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Il sottosegretario De Filippo incontra una rappresentanza degli ex Lsu
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Presto sarà insediato un tavolo di approfondimento e di ascolto di tutte le rappresentanze sindacali

Il sottosegretario Vito De Filippo ha incontrato al Miur una rappresentanza dei lavoratori ex Lsu (Lavoratori socialmente utili) e appalti storici, addetti alle pulizie nelle scuole. L'incontro ha riguardato in particolare la situazione occupazionale e le prospettive per il servizio e per i lavoratori del settore. Il Sottosegretario ha confermato il massimo interesse del Miur e del Governo sul tema e l'impegno ad affrontare nel brevissimo periodo le problematiche che si sono determinate anche a seguito di recenti sentenze e pareri come quello dell'Anac. Nel corso della riunione è stata confermata la massima disponibilità del Governo nell'individuare gli strumenti più idonei per offrire soluzioni definitive e strutturali sugli appalti di pulizia nelle scuole e sulla tutela dei livelli occupazionali. Anche a questo scopo sarà insediato un tavolo di approfondimento e sarà portato avanti l'ascolto di tutte le rappresentanze sindacali.

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node0391-robot-docente
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//16-03-2017//06:00//NODE0391
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Un robot docente a Montecitorio
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MaraNao, poliglotta, insegna l’informatica

A scuola di coding e di pensiero computazionale con MaraNao, il primo robot poliglotta usato nella dell’didattico presso l’IC “G. Marcelli” di Foiano della Chiana in Toscana. Con Nao hanno a che fare i bambini dai 6 anni e gli studenti 19enni.
Ieri il suo esordio su una ribalta inusuale: l’aula di Montecitorio, grazie all’iniziativa del componente della Commissione attività produttive della Camera, Marco Donati, che ha voluto spingere i parlamentari a riflettere sulla rivoluzione tecnologica promossa dal piano per la “Scuola digitale” nel quadro della Buona Scuola, in solido con l’on. Flavia Piccoli Nardelli, presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, d’intesa con il Ds dell’IC “G. Marcelli” e il prof. Simone Bartelli, docente esperto di coding e pensiero computazionale.
Il robot foianese si sta dimostrando utile per il sostegno agli alunni BES, anche se sostituisce certamente i docenti.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//15-03-2017//06:00//NODE0387
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Voucher & Appalti
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Approvato dal CdM il decreto per l’indizione del voto popolare

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto per l'indizione dei referendum popolari relativi alla "abrogazione di disposizioni limitative della responsabilità solidale in materia di appalti" e alla "abrogazione di disposizioni sul lavoro accessorio (voucher)". Le consultazioni referendarie, si legge nel comunicato di Palazzo Chigi, si svolgeranno domenica 28 maggio 2017.
Se non si troverà una soluzione legislativa
per evitare il referendum, nuovo stop al curricolo scolastico per almeno 3 giorni

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node0385-la-svalutazione-dirigenziale
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//15-03-2017//06:00//NODE0385
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La svalutazione dirigenziale
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Dura presa di posizione nazionale dell’Anp - I segretari regionali siciliani di Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola chiedono l'accesso agli atti relativi alla costituzione dei nuclei

Non sempre sono stato d’accordo con l’Anp e le sue prese di posizione sulla scuola e l’Area V, ma quella assunta sulla valutazione dei Ds mi pare davvero sacrosanta. Dal Veneto alla Sicilia i Ds dicono basta alla “valutazione di carta” che ricalca tanto i SIVADIS 1 e 2 e ciò non perché i Ds temono di essere valutati (lasciamo perdere da chi e soprattutto come!), quanto perché il Miur continua a dettare adempimenti e compilazione di carte (con relativa autovalutazione!) che sanno tanto di un “volemose bene …”.
E poi cosa si valuta? La qualità della scuola svalutata dalla Buona Scuola? L’organizzazione della scuola nel disordine istituzionale? La gestione dei docenti curricolari e di potenziamento arrivati per caso e spesso non espressamente richiesti? Si valutano le solo cose scritte o le cose fatte? O meglio, si valutano le cose fatte comunque, sia pure arrampicandosi sugli specchi, in un quadro perdurante di incertezza, senza fornire strumenti e senza risorse?
Non pare proprio che la legge 107, nata vent’anni dopo la riforma Bassanini (Legge n. 59 del 15 marzo 1997) stia dando quel respiro autonomistico auspicato, dato che la scuola è sempre più soffocate da questioni ed istanze amministrativo-burocratiche, senza pensare ai bisogni formativi della comunità!
Eppure, nonostante tutto ciò, la valutazione dei Ds terrà in considerazione “tutte le dimensioni professionali (…) ed in particolare le azioni professionali effettivamente realizzate e ai risultati perseguiti e raggiunti ”, che saranno “bollinati” con le seguenti espressioni:
a) pieno raggiungimento degli obiettivi;
b) avanzato raggiungimento degli obiettivi;
c) buon raggiungimento degli obiettivi;
d) mancato raggiungimento degli obiettivi;
ben sapendo che tutti i Dirigenti che non raggiungono gli obiettivi “devono trovare innanzitutto un supporto, sia a livello di Amministrazione (vedi Piano di formazione e supporto)
sia a livello di Comunità professionali e di buone pratiche che sono già attive in molti ambiti territoriali!”
Sul fronte siciliano i segretari generali di Flc Cgil (Graziamaria Pistorino), Cisl Scuola (Francesca Bellia) e Uil Scuola (Claudio Parasporo), ieri hanno inviato una nota al Direttore Generale dell’USR Sicilia, Maria Luisa Altomonte, chiedendo la documentazione degli atti relativi alla costituzione dei nuclei di valutazione dei dirigenti scolastici della Sicilia ed ai criteri, in possesso dell’Amministrazione,  relativi alla costituzione dei nuclei di valutazione dei Dirigenti scolastici.
Nella nota le  OO.SS. siciliane chiedono una convocazione per il rilascio di copia di tutti i documenti, i dati e le informazioni relative alla costituzione dei nuclei ed in particolare:
1) avviso pubblico di disponibilità a svolgere la funzione di coordinatore di nucleo (primo avviso e avviso di rettifica);
2) avviso pubblico di disponibilità a svolgere la funzione di componente di nucleo (primo avviso e avviso di rettifica);
3) decreto di costituzione della commissione per la formazione degli elenchi dei soggetti idonei a svolgere la funzione di coordinatore dei nuclei;
4) decreto di costituzione della commissione per la formazione degli elenchi dei soggetti  idonei a svolgere la funzione di componente dei nuclei;
5) atti del direttore generale  di definizione dei criteri per la determinazione del numero di nuclei, per costituzione dei nuclei e per scelta di coordinatori e componenti dei nuclei;
6) proposta del coordinatore del servizio ispettivo di costituzione dei nuclei;
7) atto del direttore generale di costituzione dei nuclei;
8) ogni altro dato, documento o informazione in formato cartaceo o digitale relativo al procedimento di costituzione dei nuclei.
(ninni bonacasa)
 

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node0384-ok-ripristino-ore
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//15-03-2017//06:00//NODE0384
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Ok al ripristino delle ore tagliate ai Tecnici e Professionali
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Parere favorevole delle Commissioni Cultura di Camera e Senato

Con parere favorevole i deputati ed i sanatori delle Commissioni Cultura dei due rami del Parlamento hanno dato l’ok ai decreti che rimediano (meglio tardi che mai!) ai tagli operati dal Dl n. 112/2008 del’ex ministra dell’Istruzione Mariastella Gelmini, dopo la riduzione da 40 a 36 ore operata dall’ex ministro Beppe Fioroni con decreto n. 41/2007.
Sulla questione si era espresso anche il Consiglio di Stato e il CNPI di allora, auspicando la rideterminazione dell’orario complessivo annuale delle lezioni delle seconde, terze e quarte degli Istituti Tecnici e della seconde e terze classi degli Istituti Professionali.

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node0383-bimbo-dislessico
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//15-03-2017//06:00//NODE0383
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Bimbo dislessico, preside, prof e Ata a processo
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Avrebbero taroccato l’acquisizione agli atti del Pei

Prima la bocciatura contestata di un alunno di prima media con problemi di dislessia, adesso il rinvio a giudizio dell’ex dirigente della scuola, di un docente e di un’assistente amministrativa tutti accusati di falso in atto pubblico per avere “taroccato” la data di un Piano educativo personalizzato dell’alunno.
I fatti risalgono niente meno all’anno scolastico 2011/2012 quando i genitori dell’alunno hanno presentato alla scuola la certificazione per dislessia, ma il Pei previsto per questi casi, sarebbe stato protocollato successivamente; una vicenda complessa che si dovrà chiarire in fase di dibattimento. Ieri il Gip, su richiesta del Pm, ha rinviato a giudizio l’ex dirigente scolastico della scuola, il docente coordinatore della classe e l’assistente amministrativa addetta al protocollo.
Nell’anno 2011/2012 l’alunno venne bocciato ed i genitori per avanzare ricorso al Tar (che negò la sospensiva) chiesero l’accesso agli atti della scuola e scoprirono – a loro dire - delle incongruenze nel Pei che sarebbe stato inserito nel registro molto dopo il mese di settembre (esattamente il 19 dicembre 2012). Da qui la denuncia e le indagini della Procura che hanno portato ai rinvii a giudizio.

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node0382-italia-paese-di-analfabeti
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//15-03-2017//06:00//NODE0382
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Italia, paese di analfabeti
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Le responsabilità non solo della scuola, ma anche dai media

L’ultimo censimento Istat certifica che in Italia ci sono circa 3 milioni di analfabeti (5% della popolazione) e 20 milioni (1 italiano su 3) senza titolo di studio o con la licenza elementare. Notevole l’analfabetismo “funzionale” che riguarda le scarse competenze linguistiche (capacità di lettura e di comprensione). Una situazione per niente imputabile solo alla scuola, quanto all’industria culturale (cinema, turismo, musica, ecc.) che spesso usa un linguaggio poco ricco sul piano comunicativo-espressivo, aggravato dall’uso di sms e Facebook che non colmano affatto le lacune espressive, che sommato al deficit organico di istruzione, coinvolge giovani e adulti.

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node0381-assenteismo-in-calo-al-miur
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//15-03-2017//06:00//NODE0381
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Assenteismo in calo al Miur
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Meno bene negli altri Ministeri

I dipendenti Miur nel 2016 hanno fatto registrare un tasso di assenteismo per ogni tipologia di assenza dal lavoro (malattie, ferie, legge 104, aspettative e congedi diversi) pari al 17,3% (-0,7% rispetto all’anno precedente). Stupisce il dato 2016 registrato per i dipendenti del Mef con registra un tasso di assenteismo pari al 32,% (+10 punti percentuali oltre la media degli altri ministeri: quasi 1 giorno di assenza ogni 3) con picchi di tassi superiori al 50% nel settore del servizio ispettivo di finanza pubblica (Sifip). Nella media gli altri ministeri che navigano attorno al 20%, ad eccezione della Farnesina (22%), Difesa (19,9%) e Giustizia (18,3%).

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node0378-contro-i-decreti
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//14-03-2017//06:00//NODE0378
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Contro i decreti Fedeli i sindacati di base ci provano il 17 marzo
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Manifestazione a Roma ed in parecchie città d’Italia di Cobas, Unicobas, Usb, Anief e Federata

Lo sciopero in programma per il prossimo 17 marzo, secondo i sindacati di base proponenti, dovrà costringere il Governo a bloccare i decreti applicativi della legge 107/2015. Ovviamente se lo sciopero riesce e non finisca come quello dell’8 marzo scorso, con una risibile percentuale di aderenti (2,5%).
La manifestazione più consistente è prevista a Roma, le altre si svolgeranno a Torino, Bologna, Napoli, Bari, Cagliari, Palermo e Catania; sono in programma presidi anche in diverse altre città italiane.
Oltre a tentare di bloccare i decreti, i sindacati di base portano avanti la vertenza sulla mobilità chiedendo l’eliminazione della chiamata diretta e gli incarichi triennali decisi dal preside, e garantendo la continuità a tutti i docenti; che i fondi del, merito e delle carta del docente siano destinati alla contrattazione nazionale per un aumento che, insieme ad ulteriori stanziamenti garantisca a docenti e ATA il recupero almeno di quel 20% di salario perso nel settennale blocco contrattuale e l’assunzione dei precari su tutti i posti disponibili in organico di diritto e di fatto di coloro che vantano almeno 36 mesi di servizio), l’ampliamento dell’organico del personale Ata e l’eliminazione delle restrizioni nelle nomine dei supplenti.
Inoltre i sindacati di base pongono la questione sulla libertà alle scuole superiori di istituire o meno l’ «alternanza scuola-lavoro» e di determinarne il numero di ore e l’eliminazione delle prove Invalsi come strumento per valutare scuole, docenti e studenti.

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node0377-sicilia-nuovi-indirizzi
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//14-03-2017//06:00//NODE0377
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Sicilia – Nuovi indirizzi di studio nella scuola secondaria di II grado
a.s. 2017/2018

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Decreto assessoriale n. 1492 dell’8 marzo 2017

Con D.A. n. 1492 dell’8 marzo 2017, l’assessore regionale all’istruzione e alla formazione professionale, Bruno Marziano, ha firmato il decreto sui nuovi indirizzi di studio nella scuola secondaria statale di II grado per l’anno scolastico 2017/2018.
La parte del leone l’ha fatto la provincia di Catania con 17 indirizzi, segue Caltanissetta con 7, Palermo con 6 e Trapani con 3 nuovi indirizzi autorizzati.
PER LEGGERE DECRETO E ALLEGATI: 14-03-17-decreto-allegati

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node0376-premio-nazionale-insegnanti
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CERIPNEWS//
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Premio Nazionale Insegnanti
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I finalisti: cinque donne (una catanese) e cinque uomini - Questa settimana la proclamazione dei vincitori

Sono on line i dieci nomi e i profili delle finaliste e dei finalisti del Premio Nazionale Insegnanti, gemellato con il Global Teacher Prize di Dubai. Questa settimana la proclamazione dei cinque vincitori.
PER APPROFONDIMENTI:  http://italianteacherprize.it/site/it/about/ - http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/cs100317

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node0370-le-verità
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//13-03-2017//06:00//NODE0370
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Le verità non dette di Renzi e della Fedeli sulla Buona Scuola!
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La Ministra: «Obiettivo del Governo: stipendi e precari per cambiare la scuola» - Dalle Commissioni parlamentari modifiche a Maturità e Valutazione – Arriva il bilancio di sostenibilità

Facendo eco a quanto affermato dall’ex premier Renzi nel corso della trasmissione “Porta a Porta” («Abbiamo speso 3 miliardi, assunto centomila precari e siamo riusciti a far arrabbiare tutti», la ministra Valeria Fedeli parla di «straordinario investimento economico» per introdurre «qualità e innovazione» nel sistema dell’istruzione italiana, che però non è riuscita a coinvolgere coloro che quella riforma dovevano applicarla, cioè innanzitutto gli insegnanti (sic!) che dovevano gestire il cambiamento. Insomma s’è fatto tutto «senza dialogo sia sui tempi sia sulle modalità di attuazione».
Adesso, afferma la Ministra, bisogna «creare condivisione dei percorsi da attuare: ci diamo un obiettivo da raggiungere e decidiamo insieme come arrivarci nella maniera migliore possibile»; inoltre «occorre superare il precariato e dare qualità al ruolo del docente», anche se non dice come!
Forse con il reclutamento con un biennio di salario indecente? Di contro la Ministra chiede «più qualità e sempre più formazione, compresa quella in servizio» ed afferma candidamente che «chi entra nella scuola come docente altamente formato deve avere anche un riconoscimento economico».
Sul bonus e sulla valutazione sul merito la Valeri non si sbilancia; sul primo punto vuole capire «come e se ha funzionato facendo un esame dal punto di vista qualitativo e quantitativo dell’uso del bonus»; sul secondo punto, la valutazione del merito, la Ministra afferma che «la carriera di un docente va valutata nel suo insieme, anche considerando, ad esempio, il tempo che impiega per la formazione» ed afferma che «sulla questione del merito stiamo ascoltando tutte le parti coinvolte, perché vogliamo adottare uno strumento che prenda in considerazione tutti gli aspetti del lavoro dell’insegnante. Uno strumento che sia condiviso per evitare elementi che possano creare difficoltà».
Con una disinvoltura unica afferma anche che «stiamo lavorando per superare il precariato, abbiamo una norma transitoria che serve proprio per affrontare seriamente quello che, di fatto, è uno dei maggiori problemi della scuola italiana (…) nel 2017-2018 ci saranno ancora cattedre assegnate ai supplenti perché di certo non possiamo lasciarle scoperte. Ma andranno via via diminuendo».
Sulla mobilità la ministra Valeri riconosce che «i problemi ci sono stati ma stiamo lavorando affinché a settembre, con l’avvio del prossimo anno scolastico, ci sia la maggiore stabilità possibile anche grazie a una parte dell’organico di fatto che diventerà organico di diritto».
Strettamente connesso alla mobilità c’è la questione della cosiddetta “chiamata diretta” su cui bisogna trovare «uno strumento più trasparente ed efficace, per consentire la chiamata diretta da parte dei presidi». Afferma anche che si sta discutendo con i sindacati sui requisiti richiesti per il docente, ma non dice una sola parola sulla situazione di stallo che in atto c’è nella trattativa e quali conseguenza potrà avere una mancata intesa in materia!
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Dalle Commissioni parlamentari modifiche a Maturità e Valutazione
Torna l’obbligo della sufficienza in tutte le materie alla Maturità e 2 prove scritte, ok alle lettere (o giudizi sintetici) nella primaria e criteri sulle bocciature
Le Commissioni Istruzione di Camera e Senato stoppano una parte del decreto Fedeli sulla valutazione e ripristinano la sufficienza piena in tutte le materie per l’ammissione alla Maturità, fermo restando il potere dei Consigli di classe di ammettere l’alunno anche con una o più insufficienze, a patto che siano visibili e “pesino” sui crediti, e conferma lettere (o giudizi sintetici) al posto dei voti alla scuola primaria.
Scontato che adesso la Ministra dovrà tenere conto dei pareri espressi, ma anche delle profonde spaccature che le modifiche hanno determinato in queste ultime settimane in categoria.
Dalle Commissioni parlamentari è arrivato l’ok  alle due sole prove scritte nazionali, con abolizione della terza prova, il famoso “quizzone”; alla valutazione della carriera scolastica che da 25 punti sale a 40 sui cento totali; al voto massimo allo scritto di 20 punti anziché gli attuali 15; al voto massimo di 20 punti anche per il colloquio (oggi si arriva a 30); all’obbligo di relazionare all’orale sulle attività seguite nelle ore di alternanza scuola-lavoro e all’obbligo di una prova Invalsi per l’ammissione agli esami, con l’obiettivo di saggiare le competenze in Italiano, Matematica e Inglese, che varrà come certificazione linguistica e sarà inserita nel curriculum dello studente.
Via libera anche alla sostituzione della votazione in decimi alla scuola primaria con cinque lettere corrispondenti a giudizi sintetici; sulle bocciature sempre nella primaria, è stato puntualizzato che potranno essere promossi i bambini con livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione.
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Arriva il bilancio di sostenibilità
Obiettivo: responsabilizzare l’azione educativa e valutarne efficacia ed impatto
L’ultima trovata della Ministra e del suo staff per la scuola è il bilancio di sostenibilità con l’obiettivo di responsabilizzare l’azione formativa e poi valutarne efficacia e impatto.
Per la Ministra il bilancio di sostenibilità significa: edilizia scolastica, materiali che si usano, contenuti della formazione, nuove conoscenze come pratica didattica.
Secondo lo slogan: “Più qualità del lavoro e più qualità della vita e della salute”, lo strumento sarà sottoposto ai Ds ed ai docenti in modo che possano adottarlo.

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node0369-sicilia-associazioni
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//13-03-2017//06:00//NODE0369
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Sicilia: le associazioni dei disabili prendono le distanze
dal governo regionale

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Le richieste legittime per la tutela dei più deboli

xxx c.12 chiaroCERIPNEWS//

All’assemblea convocata dal Forum del Terzo settore e dal Garante dei disabili, sono arrivate numerose bordate con
Palazzo d’Orléans che fa un distinguo tra disabili gravissimi (con assistenza h 24) e disabili gravi (con livello di assistenza inferiore).
Il governatore Crocetta ha stanziato 36 milioni per l’assistenza, ma la destinazione non convince le associazioni che chiedono un fondo per la disabilità di almeno 500 milioni di euro, l’istituzione di un Osservatorio regionale sulla disabilità, l’aggiornamento del Piano triennale per le politiche sulla disabilità ed un tavolo permanente per fare fronte comune tra associazioni, enti e strutture.

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node0368-indicazioni-fasulle
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//13-03-2017//06:00//NODE0368
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Dal Miur indicazioni fasulle sulla schiscetta
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Una nota banale, quasi un atto dovuto dopo mesi di attesa. - In concreto un bel nulla, almeno per chi si aspettava orientamenti chiari!

Il Miur, con molto comodo, ha partorito alcune indicazioni alle scuole relativamente al consumo del pasto domestico e fa sapere che è in corso di costituzione (sempre con comodo!) un tavolo tecnico Istruzione-Salute per l’aggiornamento delle Linee guida sulla ristorazione scolastica.
Fermo restando tutte le responsabilità dei Ds in merito (come al solito, dopo tutto!), incredibilmente il Miur:
a) raccomanda alle scuole di assicurare condizioni igienico-sanitarie e il diritto allo salute,
b) ricorda che compete alle scuole evitare lo scambio di alimenti, al fine di escludere contaminazioni,
c) raccomanda agli Uffici Scolastici Regionali di supportare le scuole al fine di evitare criticità e mantenere con esse rapporti costanti per evitare che si discostino dalle pronunce della Magistratura,
d) suggerisce alle scuole di chiedere il supporto del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione operante nelle ASL,
e) comunica agli UU.SS.RR. che saranno tenuti informati sugli sviluppi della vicenda e sull’esito dei ricorsi pendenti in Cassazione.
Siccome i Ds non sono imbecilli come forse ritiene il Miur e chi ha scritto una nota così banale, quasi un atto dovuto dopo mesi di attesa, in conclusione, non s’è concluso nulla, come sempre; almeno per chi si aspettava orientamenti chiari, e non parole vane, su questa spinosa vicenda! (n.b.)

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node0365-difesa-di-ufficio
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//11-03-2017//06:00//NODE0365
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Difesa d’ufficio sulla legge 107/2015
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La responsabile scuola del Pd su “l’Unità” // Gli inserti: Valutazione e aggiornamento dati - Indicazioni Miur alle istituzioni scolastiche (Nota n° 2182/2017) // I socialisti contro la 107 -
Nuove assunzioni con umiliante e sottopagato apprendistato!

La responsabile scuola del Pd, Francesca Puglisi, dalle accoglienti e caserecce pagine de “l’Unità” di qualche giorno addietro, spezza più di una lancia in favore della legge 107/2015, la cosiddetta Buona Scuola, precisando – ma non capisce bene a chi! – quanto appresso:
1) con la legge 107 si combatte la dispersione scolastica,
2) sono arrivati a scuola 50mila insegnanti in più,
3) si sono svuotate in gran parte le graduatorie di I fascia,
4) si stanno trovando soluzioni per la II e III fascia,
5) viene rilanciata l’autonomia scolastica che mette al centro il successo formativo degli studenti,
6) nessuno è morto di “preside-sceriffo”,
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Valutazione e aggiornamento dati
Indicazioni Miur alle istituzioni scolastiche (Nota n° 2182/2017)
Per adeguare i processi valutativi alle legge 107/2015, bisogna armonizzare PTOF. RAV e PdM all’intero anno scolastico 2018/2019. Pertanto tutte le istituzioni scolastiche statali e paritarie devono aggiornare i dati relativi secondo le indicazioni di cui alla Nota n° 2182 del 28-02-2017, con la quale il Miur ha fornito istruzioni e orientamenti in merito alla modifica dei tempi del procedimento di valutazione per l’anno scolastico 2016/2017.
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7) gli insegnanti hanno scelto liberamente l’ambito territoriale dove lavorare,
8) dobbiamo conoscere più inglese,
9) il progetto 0-6 anni è un’opportunità per combattere la povertà educativa e le disuguaglianze,
10) bisogna rinnovare il contratto per ridefinite la professionalità del docente.
Il discorso della Puglisi, rivolto all’universo (sic!) dei lettori del quotidiano è solo terapeutico e, ovviamente, compensativo degli insuccessi politici e gestionali dei governi Renzi e Gentiloni sulla scuola!
Ci vuole una pagina di giornale per replicare a Bersani e al gruppo dirigente che ha deciso di lasciare il Pd, che affermano che gli insegnanti elettori sono andati via dal partito proprio per la Buona Scuola? Secondo la locuzione excusatio non petita, accusatio manifesta, mi chiedo anche quanta mistificazione si possa fare con parole dirette solo agli addetti ai lavori (pochi, per la verità!) ed ai pochissimi lettori dello storico quotidiano, e in replica – a distanza – con la Puglisi, osservo che:
a) i giovani disoccupati e i Nett sono drammaticamente stabili e drop out e dispersione non si combattono con la Buona Scuola,
b) la presunta taske force docente che doveva servire per elevare l’offerta formativa 2 anni addietro, sta servendo per tutto e per ogni cosa, soprattutto ad opera se non dei “presidi-sceriffo”, di quelli che hanno l’io ipertrofico,
c) il governo Renzi, con la Buona Scuola, aveva come obiettivo l’azzeramento dellle GaE e del precariato … finora non mi pare che ciò sia accaduto, anche se si sono svenduti numeri e annunci mediatici, ovviamente per chi ci ha creduto,
d) parlare che si stanno trovando soluzioni per i precari della II e III fascia è scorretto intellettualmente; la Puglisi lo sa, e per onestà intellettuale ci dica di quali numeri stiano parlando,
e) mai come dal 2015 ad oggi la “a” di autonomia è stata scritta a carattere maiuscolo, anzi viene scritta sempre più con carattere piccolo, piccolo. L’autonomia non implica più potere ai presidi-sceriffi, ai presidi-manager, ai presidi-sindaci, e via di seguito; significa solo conferire reale capacità decisoria e vera autonomia gestionale ed amministrativa, che finora non vede la luce,
f) certo che nessuno è morto di preside-sceriffo, ma ciò non grazie alla Buona Scuola, ma solo grazie all’intelligenza di tantissimi Ds che, ben lontani dal godere nel reclutare con arbitrio e scrivere riservate e circolari farneticanti, si sono centrati sul processo educativo-formativo, espressione di quella vera buona scuola che ha sempre alimentato e sostenuto il nostro sistema scolastico,
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I socialisti contro la 107
Nuove assunzioni con umiliante e sottopagato apprendistato!
Secondo i socialisti, a congresso nei giorni 18 e 19 marzo p.v., il governo Gentiloni approvando 8 delle 9 deleghe previste dalla legge 107/2015, “sulle quali in questi giorni ed in modo affannoso, si stanno tenendo le audizioni con tutte le componenti sindacali, delle associazioni professionali, studentesche e dei genitori”, con la delega sul reclutamento introduce un trattamento mortificante ed offensivo alla dignità professionale. Per la prima volta nella storia della P.i. il superamento di un concorso pubblico non garantirà più ai docenti il conferimento di un contratto a tempo indeterminato, ma solamente un contratto a tempo determinato di durata triennale e con un trattamento economico previsto per i primi 2 anni pari ad 800 euro mensili. In sostanza, secondo i socialisti, la nuova generazione dei docenti avrà meno diritti, sarà esposta al volere discrezionale dei dirigenti scolastici ed ad un umiliante lungo e sottopagato apprendistato.
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g) è vero che parecchi insegnanti si sono auto-deportati con scelte farlocche di ambito, ma la Puglisi ci spieghi come mai il tanto decantato algoritmo è stato censurato - e continua ad esserlo - dai Giudici del lavoro e dai Tar che continuano ad ordinare al Miur il rientro in sede degli insegnanti ricorrenti,
h) non guasta conoscere l’inglese, che puzza tanto di una delle 3 “I” del governo dell’ex Cavaliere, sarebbe d’uopo che la responsabile scuola del Pd auspicasse anche gli studenti sappiano scrivere in lingua italiana non toscaneggiante (sic!) e con stile adeguato, magari imparando a leggere un buon libro e non smanettando su smartphone, tablet e pc, tra stupidi giochini e pessime informazioni di Wikipedia,
i) ci dica anche la sen. Puglisi quanti decenni dovranno passare per implementare su scala nazionale il Progetto 0-6 anni che demagogicamente definisce come opportunità per combattere la povertà educativa, quasi che l’avvio e lo sviluppo diffuso del Progetto 0-6 anni fosse dietro l’angolo,
l) infine, la responsabile scuola pidiellina ci dica se la riqualificazione della funzione docente passa attraverso gli 85 euro in media previsti nel prossimo rinnovo contrattuale, dopo oltre 7 anni di stop che hanno comportato un’erosione salariale che, anno dopo anno, ha ridotto alla fame il personale della scuola, nessuno escluso: dirigenti, docenti, personale Ata, se la qualificazione professionale dei futuri docenti assunti passa attraverso un salario di 800 euro al mese per i primi 2 anni, e se per caso oltre a scrivere per difendere l’indifendibile, la sen. Puglisi non ritenga opportuno documentarsi attraverso dati obiettivi e certi, perché non di parte, e meno che mai elaborati per mano degli amici della parrocchietta! (ninni bonacasa)

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//11-03-2017//06:00//NODE0364
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Dalla scuola, nella scuola, e oltre
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Le notizie: Esami di Stato 2017, commissari esterni – La domanda si può presentare fino al 27 marzo p.v. // Per le scuole delle aree colpite dal sisma commissari tutti interni – A breve un’apposita ordinanza della ministra Valeria Fedeli // Le date della Maturità – Sono circa 500mila i ragazzi coinvolti negli Esami di Stato

Esami di Stato 2017, commissari esterni
La domanda si può presentare fino al 27 marzo p.v.
Con circolare n° 2 del 09/03/2017 il Miur ha fornito indicazioni per la formazione delle commissioni degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio d’istruzione secondaria di II grado. I docenti di sostegno non hanno l’obbligo ma la facoltà di presentare domanda di partecipazione agli esami di Stato come commissari esterni; non possono presentare domanda se hanno alunni che partecipano all’esame di Stato che devono accompagnare fino a fine percorso.
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Per le scuole delle aree colpite dal sisma commissari tutti interni
A breve un’apposita ordinanza della ministra Valeria Fedeli
La circolare sugli Esami di Stato annuncia uno specifico provvedimento per la formazione delle commissioni d'Esame nelle scuole delle zone colpite da aventi sismici: le commissioni saranno composte solo da membri interni, fermo restando il Presidente esterno. La Ministra Valeria Fedeli emanerà a breve l'apposita ordinanza.
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Le date della Maturità
Sono circa 500mila i ragazzi coinvolti negli Esami di Stato
Gli Esami di Stato 2017 avranno inizio mercoledì 21 giugno, con la prova di Italiano. Giovedì 22 giugno sarà la volta della seconda prova scritta, nella materia caratterizzante ciascun indirizzo. Quest'anno la prima prova scritta è affidata a commissari esterni, mentre la seconda prova scritta è affidata a commissari interni. Saranno circa 500.000 i ragazzi coinvolti negli Esami. Le commissioni saranno oltre 12.000.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//10-03-2017//06:00//NODE0360
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Rinnovo contratti: firmato il Dpcm
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I decreti dovrebbero essere approvati, in via definitiva, entro fine maggio
e quanto prima verrà inviata una Direttiva all’Aran per avviare la contrattazione

Il Dpcm per la distribuzione delle risorse destinate ai rinnovi contrattuali degli statali “è stato firmato” dal Governo (Ministro della P.a. Marianna Madia, Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e dal Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni). Adesso al Dpcm manca solo il via libera della Corte dei conti.
La ministra Madia ha precisato le cifre destinate ai rinnovi contrattuali: 300 mln per il 2016, 900 mln (600+300) per il 2017 e 1,2 mld (900+300) per il 2018; ci vorranno 2,5 mld di euro per garantire gli aumenti medi mensili di 85 euro, come è stato stabilito nell’Accordo del 30 novembre firmato da Madia e da Cgil, Cisl e Uil. I decreti dovrebbero essere approvati, in via definitiva, entro fine maggio e quanto prima verrà inviata una Direttiva all’Aran per avviare la contrattazione.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//10-03-2017//06:00//NODE0359
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Leggere per imparare
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Una strada per evitare/ridurre le carenze linguistiche

Non serve fare processi sul cattivo uso della lingua italiana, afferma Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca, bisogna trovare i punti deboli e trovare le soluzioni più adeguate fin dalla scuola primaria e secondaria di I grado.
Per evitare/ridurre le carenze linguistiche – oggi tristemente alla ribalta! – la strada è semplice: bisogna tornare a leggere buoni libri (= scritti bene!) per imparare a scrivere sotto il profilo:
* ortografico (uso delle maiuscole, apostrofi, accenti)
* morfologico (uso corretto dei pronomi)
* grammaticale (uso corretto dei verbi: presente, congiuntivo, condizionale)
* comprensione del testo (attraverso schede di lettura)
ed anche esercizi di analisi logica e di arricchimento lessicale; meno smartphone, tablet e pc per consultare Wikipedia e messaggiare, anzi dialogare con WhatsApp a colpi di “cioè”, “ma”, “boh” e “faccine” invece di un intero discorso!

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//10-03-2017//06:00//NODE0358
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Confermata la condanna alla scuola
che aveva licenziato l’insegnante gay

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L’istituto paritario di Trento era già stato condannato in primo grado

Confermata, in appello, la condanna di un istituto paritario di Trento che nell’estate di 2 anni addietro non aveva rinnovato il contratto ad una insegnante per ritenuta lesbica. Il caso, che suscitò vasto clamore mediatico, e l’intervento della ministra Giannini in Parlamento, adesso che le vicenda s’è conclusa felicemente per la docente ha meritato solo poche righe di tacca a pie’ di pagina e solo in alcuni quotidiani. Lo scorso giugno l’istituto era già stato condannato in primo grado dal Tribunale di Rovereto, ora la sezione Lavoro della Corte d’Appello di Trento, ha confermato la sentenza aumentando anche il risarcimento alla docente.

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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//10-03-2017//06:00//NODE0357
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Concorso Ds, ancora precisazioni sul bando
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Lo slittamento almeno di un mese e mezzo, farà guadagnare allo Stato molti milioni di euro

Se ne parlerà non prima di un mese e mezzo avere il via libera al bando del concorso per Ds. Come avevamo anticipato nei giorni scorsi, la conferma ci viene da Valentina Santarpia che sul Corriere della Sera fa il punto sulla situazione concorsuale, partendo dagli “incidenti di percorso” che hanno caratterizzato il bando.
Perché di questo si tratta. Atteso da anni per coprire i posti vuoti stimati fino al 2020 il primo Regolamento elaborato dal Miur è stato censurato dai ministeri della Funzione pubblica e dal Mef rilevando “imprecisioni”, “irregolarità” e “carenze nelle procedure” tali da compromettere l’andamento del concorso!
Di conseguenza hanno rispedito tutto il Regolamento al mittente che adesso sta procedendo alle modifiche degli aspetti procedurali considerati fondamentali, anzi strategici. Poi il nuovo regolamento dovrà ricevere il visto del Consiglio di Stato e solo dopo si potrà bandire il concorso. Quindi, nella migliore delle ipotesi, almeno un mese e mezzo di attesa, salvo intoppi in corso d’opera.
Difficile immaginare che se il concorso verrà bandito in aprile, i nuovi presidi possano essere assunti dal 1° settembre e comunque entro dicembre 2017; in sostanza da settembre 2017 scatteranno migliaia di reggenze che faranno risparmiare allo Stato parecchio rispetto alle assunzioni (€50-60mila l’anno x 1.500, pari a 75-90milioni/anno), dato che la reggenza viene pagata, si fa per dire, con quattro soldi (€ 700,00 lorde al mese, pari a €8.400 x 1.500 reggenze = 12.600.000) a fronte di un mare di responsabilità al pari della sede di titolarità.
Se dal 1° settembre le reggenze saranno ancora di più la situazione è destinata a peggiorare su tutta la linea.

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node0352-paralizzati-ieri
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//09-03-2017//09:00//NODE0355//2ª EDIZIONE
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Paralizzati ieri i servizi pubblici, ma la scuola ieri non s’è fermata!
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Il 17 marzo ultimo giorno utile per l’approvazione, con modifiche, degli schemi di decreto //
La scuola è rosa, ma ha scioperato solo il 2,5 per cento

Ieri, per lo sciopero dell’8 marzo, in parecchie città d’Italia i servizi pubblici si sono paralizzati, ma nonostante i toni trionfalistici del giorno prima, ieri la scuola non s’è fermata tutta come era nelle aspettative, e quella che doveva essere una protesta contro la legge 107/2015 e i prossimi decreti attuativi, che saranno esitati quanto prima, non ha avuto il seguito atteso!
Adesso per bloccare i decreti resta solo l’appuntamento del 17 marzo, proprio il giorno ultimo per l’approvazione, con modifiche, degli schemi per adesso in analisi, con audizioni, presso le Commissioni parlamentari di Camera e Senato.
>>>>>
Secondo  i primi dati Miur la partecipazione allo sciopero è stata solo del 2,5% anche se la scuola è sempre più rosa, come afferma la testata TuttoscuolA.com che valuta attorno all’80% la presenza femminile nel 2015 fra dirigenti, docenti e personale Ata.
Sempre secondo la nota Testata on line i dati più interessanti della presenza femminile, al 2015, sarebbero i seguenti:
* Scuola dell’infanzia: 99,3%
* Scuola primaria: 96,0%
* Scuola secondaria di I grado: 78,0%
* Scuola secondaria di II grado: 66,0%
* IRC: 81,0%
* ATA: 68,0%.

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node0351-rush-finale
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//09-03-2017//06:00//NODE0351
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Rush finale per i decreti attuativi della legge 107/2015
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Termine ultimo fissato: 17 marzo; continuano le proposte emendative

Il 17 marzo p.v. l’esame degli 8 decreti attuativi della legge 107/2015 dovrà essere completato; poi la parola passerà al Governo per l’ok definitivo.
Sono attesi cambiamenti sul decreto Inclusione-Sostegno relativamente al tetto massimo degli alunni per classe e sul ruolo delle famiglie nei “luoghi di decisione” oltre che “sanare” la questione dell’esame di terza media (al centro delle polemiche la previsione di un attestato di credito formativo agli alunni disabili invece del diploma di licenza).
Per quanto riguarda il provvedimento su valutazione, certificazione delle competenze ed esami di Stato, si discute ancora sull’opportunità o meno di dare voti nel primo ciclo (nella riforma si propone di sostituirli con lettere, A-B-C-D-E) e della “media del 6” (invece dell’attuale sufficienza in tutte le materie) come requisito per l’ammissione alla Maturità, anche se la partecipazione ai test Invalsi, a prescindere dall’esito, resta un passaggio necessario!
Sono previste modifiche nel decreto Formazione-Reclutamento relativamente ai tempi della fase transitoria ed aggiustamenti – ma non si sa di quale portata - nel decreto sull’istruzione 0-6 anni.

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node0350-si-allontana-accordo
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//09-03-2017//06:00//NODE0350
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Si allontana l’accordo sulla mobilità
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Nuovo incontro fissato per martedì 14 marzo p.v.

ROMA - Come era previsto l’accordo sulla mobilità non s’è concretizzato e tutte le operazioni rischiano di saltare se non si firmerà l’accordo sulla chiamata diretta. Ancora una volta i sindacati hanno detto: “no chiamata diretta, no mobilità” e tutto è stato rinviato a martedì 14 marzo p.v.
Sempre se l’Amministrazione non decida di procedere, anche per quest’anno con un atto unilaterale che, certamente, i Sindacati non gradirebbero affatto, dato che sarebbe la prova del modus operandi di questo Ministro, come è accaduto con la Giannini, che fa parlare (spesso invano!) e poi fa come gli pare!
Sta di fatto che sulla cosiddetta “chiamata diretta” le posizioni sono lontane: per il Miur il parere sui criteri per la selezione dei docenti espresso dal Collegio, è secondario e ridotto al niente, e il “potere” deve restare in mano al Ds, a prescindere se convochi o meno l’organo collegiale, per le OO.SS., invece, il parere del Collegio deve essere determinante e il Ds deve adottare le scelte che sono vincolanti.
Scontro frontale anche sul punteggio da assegnare ai candidati sulla base dei titoli posseduti; senza un punteggio, secondo i sindacati, verrebbe a mancare qualsiasi criterio di oggettività, lasciando al Ds mano libera; allo stesso modo non c’è traccia dell’anzianità di servizio da considerare in caso di parità di titoli tra i candidati.
Infine, sarebbe scomparsa la valutazione degli incarichi assegnati dai dirigenti dalla tabella dei titoli che sarà allegata al contratto e dalla quale i Ds sceglieranno per elaborare gli avvisi ai fini della chiamata. Siccome su tutta queste materia la parti è ancora tutta da giocare, staremo a vedere se giorno 14 si sarà o meno la fumata bianca. (c.c.)

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node049-armonizzazione
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//09-03-2017//06:00//NODE0349
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Armonizzazione e coordinamento dell'offerta formativa
del sistema di ITS e delle lauree professionalizzanti

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Le OO.SS. chiedono un incontro urgente con la Ministra

Le OO.SS. Cgil e Flc Cgil, Cisl e Cisl Scuola, Uil e Uil Scuola, Confsal e Snals Confsal, hanno chiesto un incontro urgente alla ministra Valeria Fedeli per affrontare le problematiche e la valorizzazione degli ambiti di intervento relativi all'armonizzazione ed al coordinamento dell'offerta formativa del sistema di istruzione tecnica superiore e delle lauree professionalizzanti.
Di seguito, la nota unitaria di richiesta di incontro:
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Roma, 7 marzo 2017

Alla c.a. Ministra Valeria Fedeli
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

Oggetto: richiesta incontro

Le scriventi organizzazioni CGIL, FLC CGIL, CISL, CISL Scuola, UIL, UIL Scuola, Confsal, SNALS Confsal, nell’interesse del futuro del sistema terziario professionalizzante, chiedono unitariamente un incontro urgente per affrontare, nel merito, le problematiche e la valorizzazione degli ambiti di intervento relativi all'armonizzazione ed al coordinamento dell'offerta formativa del sistema di istruzione tecnica superiore e delle lauree professionalizzanti. Le scriventi OO.SS. ritengono necessario, infine, valutare con il Ministero le modalità di un contributo delle stesse ai delicati processi a partire da una partecipazione attiva nella cabina di regia appena costituita.
In attesa di una convocazione che si auspica sollecita, si porgono distinti saluti.

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node0348-cessazioni
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//09-03-2017//06:00//NODE0348
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Cessazioni dal servizio al 1° settembre 2017
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I dati POLIS aggiornati per la Sicilia e confronto con quelli nazionali

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Settore

Sicilia

Italia

Infanzia

136

2.542

Primaria

297

5.599

Secondaria

1.074

11.961


 
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node0346-concorsone
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//08-03-2017//06:00//NODE0346
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Concorsone: vincitrice, ma senza posto!
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Accade nel Bel Paese, ma nessuno pone rimedio alle storture della legge 107/2015

Michela Lazzarini, 32 anni già compiuti, vincitrice di un concorso a cattedra a cui ha rinunciato perché il posto era fuori provincia, denuncia alla Ministra e sulla stampa locale e non il caso di chi è subentrato al suo posto che, guarda caso, è stato assegnato ad una scuola della valle o comunque della Bergamasca.
Roba da non crederci, eppure è vero, ed è accaduto proprio così: nonostante i numerosi posti liberi, scrive la docente, sono stata assegnata all’ambito territoriale di Lodi (32ª preferenza) e nel volgere di appena due ore e mezza (dalle ore 09:30 alle 12:00) ha dovuto compiere la sua scelta! “Presa dal panico, sola, con un bimbo di 4 mesi – afferma la docente – ho immaginato la mia vita lontana da casa e dalla mia terra. Inoltre, ci era stato paventato il vincolo triennale. (…) Qualcuno mi ha persino sussurrato:’Accetta, poi mandi i certificati medici del bimbo …’. Non ci ho pensato un attimo: sono una persona onesta che insegna l’onesta. Ho rinunciato, quindi, e sono stata depennata la sera stessa”, nonostante negli stessi giorni i dirigenti delle scuole brembrane mi chiamavano per supplire i posti rimasti vuoti (circa 40) nelle zone più periferiche della Bergamasca”.
Insomma, conclude la prof, i posti esistevano … ma non erano disponibili; però, guarda caso, a febbraio l’USR ha deciso di assumere i restanti idonei in graduatoria anche con punteggio più basso, con decorrenza settembre 2016!
Cosa fare? Poco, se non attendere il prossimo concorso a cattedra che forse si svolgerà nel 2020; intanto la nostra Michela ha perso l’occasione della sua vita; e l’ha persa pur essendo vincitrice!

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node0345-conta-concorsone
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//08-03-2017//06:00//NODE0345
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Il conta-concorsone di TuttoscuolA.com
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Le graduatorie di merito aggiornate al 4 marzo 2017

Il contatore della nota testata TuttoscuolA.com sul concorsone 2016, aggiornato al 4 marzo u.s. segna:
* 1.204 graduatorie di merito approvate (83,5%)
* 238 graduatorie di merito da approvare (16,5%)
* 63.712 posti a concorso
* 36.669 posti delle graduatorie di merito approvate (57.6%)
di cui
* 24.268 posti coperti (66,2%)
* 12.401 posti vacanti (33,8%)
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Proiezione posti vacanti: 21.547 su 63.712 posti a concorso.

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node0344-concorso-ds
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//08-03-2017//06:00//NODE0344
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Concorso Ds forse ad aprile, con nuovo regolamento
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Annuncio sulla testata La Tecnica della Scuola di ieri

Pasquale Almirante su La Tecnica della Scuola di ieri (7 aprile) informa che in base alle ultime novità dal Miur, il nuovo concorso a dirigente scolastico dovrebbe partire ad aprile. “Annunciato da troppo tempo come imminente, per evitare presidi che gestiscono fino a 8 istituti distanti tra loro e con differenti esigenze, scrive Almirante, il concorso doveva svolgersi a dicembre scorso, ma, come è possibile constatare, siamo già a marzo 2017 e del concorso non c’è traccia, tranne questo breve barlume per gli aspiranti a ricoprire il delicato ruolo di preside. A quando sembra tuttavia, il motivo delle lungaggini sarebbe legato alle imprecisioni e alle irregolarità nelle procedure, che ora sarebbero sotto l’osservazione e correzione da parte dei dirigenti Miur.

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node0343-sicurezza
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//08-03-2017//06:00//NODE0343
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La sicurezza in ufficio
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Quaderno informativo n° 16 dell’Ufficio Speciale Prevenzione e Protezione
dell’Università “Sapienza” di Roma

L’Ufficio Speciale Prevenzione e Protezione dell’Università di Roma “Sapienza” di Roma ha prodotto nella Collana “Cultura della sicurezza” il Quaderno informativo n° 16 dal titolo “La sicurezza in ufficio”. Anche se datato, il Quaderno informativo è abbastanza utile ai Ds e agli RSPP per valutare/confrontare i requisiti degli ambienti e delle postazioni di lavoro, il rischio elettrico, la movimentazione manuale dei carichi, ecc. . Il Quaderno si conclude con una rassegna sulla segnaletica di sicurezza e di emergenza.
PER LEGGERE O SCARICARE IL QUADERNO:  08-03-17-sicurezza-in-ufficio

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node0340-riforma-sostegno
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//07-03-2017//06:00//NODE0340
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Riforma sostegno, la Ministra apre solo sulla diminuzione
degli alunni per classe

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La decisione annunciata non basta a far dire sì alla delega!
Giorno 17 marzo sciopero degli insegnanti di sostegno

La ministra Valeria Fedeli dice “no” alla richiesta di ritiro della delega su Inclusione e Sostegno, ma apre sulla possibile modifica al tetto di 20 alunni per classe in presenza di bambini o ragazzi disabili stabilito dalla legge quadro 104 del 1992, ma le questioni non risolte sono parecchie: dall’esclusione della famiglia ad una sorta di medicalizzazione sempre più spinta dell’esperienza scolastica, con l’esclusione dei Glh (presenti in ogni scuola d’Italia) e l’introduzione dei Gruppi di inclusione territoriale (appena 300 in tutta Italia con appena 2 medici e 2 docenti che non conosceranno direttamente i ragazzi, ma decideranno sul loro futuro!), con la presunzione che possano continuare a fare lo stesso lavoro svolto finora dai Gruppi misti!
In questo quadro, alquanto nebuloso e tutto da scoprire in termini di operatività, appare del tutto evidente che le famiglie rischiano l’estromissione, impossibilitate – come saranno - a progettare insieme alla scuola il percorso più idoneo per i loro figli.
Qui non si tratta di tutelare i posti di lavoro dei docenti di sostegno, ma di assicurare la serenità delle tante famiglie per le quali la scuola rappresenta uno dei pochi spazi di vera normalità e progettualità.

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node0339-domani-primo-sciopero
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//07-03-2017//06:00//NODE0339
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Domani primo sciopero della scuola per il 2017, si replica il 17 marzo
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Protesta unica, anche se non unitaria: dire “no” alle deleghe della Legge 107/2015

La “Festa internazionale della donna”, l’8 marzo, segna l’inizio di una probabile lunga fase di scioperi per il mondo della scuola; si replica il 17 marzo. A questa prima giornata di sciopero ha aderito la Flc Cgil, Usi, Slai Cobas, Cobas, Confederazione dei Comitati di Base, Usb, Sial Cobas, Usi-Ait, Usb, Sgb. Le lavoratrici dipendenti a tempo determinano ed a tempo indeterminato, che rappresentano l’80% degli insegnanti che operano nel I e II ciclo, si afferma in via Leopoldo Serra, sciopererà per affermare “il ruolo centrale che la formazione gioca nella trasmissione dei saperi non sessisti, necessari a prevenire a contrastare la violenza di genere. Ma lo sciopero dell’8 marzo – secondo la Flc Cgil – è anche uno sciopero contro la Buona Scuola e “contro l’approvazione dei relativi decreti delegati che stanno segnando un netto peggioramento della qualità del lavoro e della vita delle lavoratrici della scuola, precarizzando di fatto l’intero corpo docente, esautorando gli organi collegiali di ogni effettivo potere decisionale”.
La replica, come detto, è prevista per il 17 marzo p.v. con la protesta indetta dai sindacati di base e da diverse altre sigle, da Cobas e Unicobas fino a Usb, Anief, FederAta E Movimento Rete 103 Inclusione-Sostegno; anche in questo caso l’obiettivo è dire “no” ai decreti delegati della Legge 107/15, che proprio entro quel giorno torneranno nelle “mani” del Governo per l’approvazione definitiva e le modifiche chieste da alcuni organismi istituzionali, associazioni, movimenti e sindacati di categoria che in questi giorni sono stati auditi nelle Commissioni.
Fra i tanti rilievi presentati in memoria alle Commissioni parlamentari, si spicco sono quelli relativi al decreto inclusione-sostegno che, nato male, anzi malissimo, rischia di essere portato a compimento anche peggio!
Nella pagina Notizie, sempre a proposito di inclusione-sostegno, riportiamo altre prese di posizione contro il decreto.          

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node0338-ko-italiano
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//07-03-2017//06:00//NODE0338
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Ko italiano al Global Teacher Prize 2017
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Scelti i 10 finalisti del Premio, non c’è nessun italiano!

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Il vincitore del Global Teacher Prize del 2017 sarà annunciato durante la Global Education and Skills Conference in Dubai il 19 marzo prossimo e si aggiudicherà un premio di un milione di dollari, ma fra i 10 finalista non c’è nessun italiano! Come è noto, la giuria è costituita da pubblici ufficiali, presidi, accademici, giornalisti, imprenditori, manager e scienziati.
 
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CERIPNEWS//NOTIZIE//XVII//06-03-2017//06:00//NODE0335
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Inclusione e sostegno: la delega non si tocca!
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I niet della ministra Valeria Fedeli sulle modifiche alla delega n° 378

Secco no alle richieste, peraltro  fondate, della Rete dei 65 Movimenti che nell’incontro con la Ministra hanno chiesto modifiche sostanziali alla legge 107/2015 ed il ritiro del decreto legislativo n° 378. I temi contestati sono stati: l'utilizzo "scellerato" dei posti in deroga che lede il diritto al lavoro, ridistribuendo il malcontento e il disservizio e la creazione dei GIT (Gruppi per l’Inclusione Territoriale) in sostituzione dei Gruppi di lavoro per l’integrazione e più in generale l’allontanamento delle famiglie del percorso inclusivo e di sostegno.
La Ministra s’è detta stupita per la richiesta di ritiro della delega, ma avrebbe accolto (forse!) la richiesta di ritornare al tetto di 20 alunni per classe con presenza di disabili e la partecipazione delle famiglie nel GIT, anche se non è chiaro come potrebbe concretizzarsi stante la consistenza di un organo tecnico-scientifico, peraltro nascente.
Le associazioni, per nulla soddisfatte, hanno annunciato altre iniziative per sensibilizzare opinione pubblica e ministero sull’argomento. Questa Testata seguirà con estrema attenzione lo sviluppo e la formalizzazione del decreto 378 e farà sentire la sua voce nelle scuole di ogni ordine e grado siciliane, dove quotidianamente giunge la Rassegna Stampa di Ceripnews, e al vasto numero di lettori che oltre alla Rassegna citata, legge quotidianamente la nostra testata. (n.b.)
 

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