CERIPNEWS ®
NOTIZIE

   Aggiornamenti
   sugli eventi
   scolastici
   più rilevanti

-

-

-

-

-

-

node2648-referendum  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//27-09-2016//06:00//NODE2648
--
Referendum il 4 dicembre
--
Il Governo ha deciso la data tra diverse contestazioni

Il balletto delle date è finito: la consultazione sul referendum costituzionale si farà il 4 dicembre prossimo, in un momento in cui il contesto europeo è appesantito dall’avanzata della destra.
I fautori del SI esprimono certezze plateali, mentre quelli del NO dopo l’attacco per la mancata tempestiva fissazione della data e dopo sul contenuto della scheda, adesso – a data fissata – lamentano “lo scandalo di votare a 20 giorni dal Natale" (sic!) e la mancata consultazione delle minoranze e, soprattutto, delle opposizioni.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2647-tra-paradosso-e-paradossi  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//27-09-2016//06:00//NODE2647
--
Tra paradosso e paradossi
--
Quest’anno dilagano le reggenze; attesa per il nuovo concorso

La stampa nazionale ieri ha portato alla ribalta della cronaca i casi savonesi di un Ds che deve gestire due IC con quasi 2.600 studenti complessivamente, però ripartiti in 22 plessi alcuni dei quali distanti 30 chilometri, o di atro Ds che deve gestire solo 1.900 alunni a Savona e in altra sede. Per non parlare del caso del Ds di u liceo di Albenga (1.250 alunni) e reggente a Varazze con altri 2.300 alunni.
Scontato che quest’anno i casi dei “presidi in condominio” sono tanti nel Bel Paese, ma è pure vero che anche gestire, come accade in Sicilia, circa 2mila alunni in un solo plesso scolastico e/o gestire 3-4 plessi sparsi sul territorio, compreso quelli istituzionalizzati: ospedali, carceri, ecc. non è affatto facile!
Anche questo è un paradosso, anzi è il paradosso dei paradossi, perché nei casi di prima, la reggenza dura un anno, nel caso nostrano, invece, è frutto di una cattiva organizzazione o meglio di una cattiva razionalizzazione della rete scolastica, quando gli interessi di qualcuno sono prevalenti su quelli collettivi. Cosa che è accaduta sistematicamente in questi anni!
Lo stesso vale nel caso delle presidenze soppresse con molta disinvoltura negli anni passati e da governi diversi, ma anche più di recente non s’è scherzato affatto, senza tenere conto che la scuola dell’autonomia, al netto delle velleità manageriali (o industriali!) di qualcuno non si fa gestendo numeri macro.
Aver fatto sparire centinaia di presidenza in tutta Italia, anche con la legge 107/15 a regime, non è una scelta né seria, né vincente, soprattutto perché legata a logiche economiche piuttosto che a strategie funzionali del sistema scolastico.
Scontato che le reggenze potranno ridursi drasticamente se dal 1° settembre 2017 si potranno insediare i nuovi Dirigenti scolastici, sempre che il concorso si bandisca presto e bene. Resteranno solo quelle legate alle scuole sottodimensionate, una parte minimale, comunque, rispetto a tutto l’organico nazionale, anche se falcidiato nel tempo.
Allora che il concorso si faccia presto, anzi prestissimo, dato che il bando è appena da due anni che si attende invano!

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2639-l-ministro-giannini  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//26-09-2016//06:00//NODE2639
--
Il ministro Giannini convoca i sindacati
--
Incontro fissato al Miur, per il pomeriggio del 4 ottobre prossimo

In riferimento alla richiesta unitaria di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal dello scorso 1° settembre, il ministro Giannini ha convocato al Miur le organizzazioni sindacali per il pomeriggio di martedì 4 ottobre.
I motivi della richiesta urgente di incontro vanno individuati nelle diverse problematiche e nelle numerose criticità riscontrate nel travagliato avvio dell’anno scolastico, con particolare riferimento a quelle che investono più direttamente la gestione del personale (mobilità territoriale; svolgimento procedure concorsuali; dotazioni organiche del personale ATA; assunzioni).

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2638-edilizia-scolastica  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//26-09-2016//06:00//NODE2638
--
Edilizia scolastica: 1 scuola su 3 costruita in zona sismica
--
Preoccupante XIV Rapporto di Cittadinanzattiva //
L’inserto: L’indagine su 150 istituti di 10 regioni

Presentato il XIV Rapporto su sicurezza, qualità e accessibilità a scuola, realizzato da Cittadinanzattiva. La situazione dell’edilizia scolastica è delicata e lo sarà per molti anni ancora, nonostante gli interventi governativi (sono stati investiti 6 miliardi di euro, almeno secondo il Miur!), perché su 150 edifici scolastici di tutta Italia e tramite i dati ufficiali forniti dal Miur, “più di una scuola su dieci ha lesioni strutturali; in un caso su tre gli Enti Locali non effettuano gli interventi strutturali richiesti. Un istituto scolastico su tre si trova in zone ad elevata sismicità e soltanto l’8% è stato progettato secondo la normativa antisismica”.
***
***


L’indagine su 150 istituti in 10 regioni
L’indagine di Cittadinanzattiva condotta in 15° istituti di regioni: Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna e Sicilia, rileva che solo il 35% delle scuole campione possiede il certificato di agibilità igienico-sanitario, mentre quello di prevenzione incendi è presente nel 10% delle scuole monitorate, anche se il termine per il rilascio di questa certificazione – che ha goduto dell’ennesima proroga – scade il 31 dicembre prossimo.


***
***

Due terzi delle scuole, prosegue lo studio di Cittadinanzattiva, non possiedono la certificazione di agibilità statica. Prendendo in esame i locali scolastici, emerge inoltre che le aule sono in “discrete condizioni strutturali”, ma spesso sono “troppo piccole” e “non hanno sussidi adatti agli studenti con disabilità”. Nella metà delle scuole mancano le palestre e, in istituto su quattro, si mangia in locali impropri. In un caso su tre i cortili diventano parcheggi (…).”
Cittadinanzattiva chiede che gli Enti Locali dichiarino quanti siano gli edifici sottoposti a verifica di vulnerabilità sismica (avrebbero dovuto farla entro marzo 2013!) e l’esito di tali accertamenti; quanti siano gli edifici adeguati simicamente; ed ai Dirigenti scolastici, che Ne sono sprovvisti, chiede che provvedano immediatamente a dotarsi di Documenti di valutazione dei rischi e di Piani di emergenza, per essere in grado di fronteggiare situazioni emergenziali.
E, aggiungiamo noi, inchiodare gli EE.LL. alle loro responsabilità a tutela dell’incolumità e la salute degli alunni e di tutto per personale della scuola, perché 112 crolli nelle scuole in 3 anni e più di 1 scuola su 10 rilevata con lesioni strutturali devono far riflettere! (c.c.)

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2637-permessi-legge-104  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//26-09-2016//06:00//NODE2637
--
Permessi legge 104 anche per i conviventi
--
Legittimo, per la Consulta, la fruizione dei 3 giorni mensili  per assistere il malato grave

La Consulta ha deciso che anche i conviventi more uxorio con una persona disabile, per occuparsi del partner malato o invalido, possono fruire – al pari dei coniugi e dei parenti fino al secondo grado – dei 3 giorni di permesso mensile retribuito previsto dalla legge 104.
A sollevare la questione era stato il Tribunale di Livorno nel procedimento sorto nel 2013 da una lavoratrice dipendente dalla Asl 6 di Livorno e la stessa Azienda che non voleva concedere alla lavoratrice i permessi ex lege 104 per assistere il convivente malato di Parkinson.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2636-sicurezza-stradale  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//26-09-2016//06:00//NODE2636
--
Sicurezza stradale, nuovo portale per le scuole
--
Lo slogan: L’educazione stradale comincia a scuola!

Il Miur e il Mit hanno lanciato il nuovo portale www.edustrada.it, uno spazio interattivo dedicato alla raccolta ed allo scambio di contenuti informativi e didattici, aperto anche ai suggerimenti dei ragazzi.
Gioca ricordare che nel 2015 si sono verificati in Italia 173.892 incidenti stradali con lesioni a persone, e ogni milione di abitanti si contano 52 morti per incidente stradale nella Ue e 56,3 nel nostro Paese!
Nello scorso anno sono stati più di 117mila gli studenti coinvolti con azioni e progetti negli istituti scolastici.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2632-dal-mondo  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//24-09-2016//06:00//NODE2632
--
Dal mondo sindacale e professionale
--
Maturità e scuole dell’obbligo // Formazione in servizio docenti // Calcolo supplenze 36 mesi // Depennati GaE: ricorso per ottemperanza // Convegno  su Alternanza Scuola Lavoro //
Il Ds non può imporre ai docenti la formazione come obbligatoria

Navigando nei siti delle OO.SS. Scuola riportiamo alcune posizioni e notizie pubblicate da Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, Anp Cida e sulla testata on-line La Tecnica della Scuola
>

Flc Cgil
Maturità e scuole dell’obbligo: avviare forme partecipate di riforma
In relazione alle indiscrezioni di stampa relative ad una bozza del Miur che conterrebbe le nuove linee guida sulla riforma dell’esame di maturità e altri cambiamenti nella scuola dell’obbligo previsti dalla legge 107/2015, quella della “brutta” scuola, la Flc Cgil si chiede come sia possibile divulgare notizie ad hoc su un tema tanto delicato quale è il sistema di valutazione scolastica, che interessa milioni di studenti, e le loro famiglie, nei prossimi anni, forse decenni, senza un vero confronto pubblico, serrato, rigoroso e articolato, con tutti i soggetti che nella scuola operano quotidianamente.
La Flc Cgil si chiede anche come sia possibile introdurre nella valutazione finale dello studente le ore di alternanza scuola-lavoro, senza una precisa e rigorosa ricognizione di come essa venga applicata su tutto il territorio nazionale. E come sia possibile eliminare la terza prova per sostituirla con una prova Invalsi, che tante contestazioni ha sollevato.
Questa iniziativa della comunicazione del MIUR appare più come l’ennesimo ballon d’essai, che serve a capire come potrebbe reagire l’opinione pubblica dinanzi a questa o quella riforma, piuttosto che l’inizio di un percorso condiviso che possa condurre a scelte le più razionali e felici possibili per la scuola, i dirigenti scolastici, i docenti e gli studenti.
Per il Sindacato è il momento di dire basta a questo modo di condurre il governo della scuola.

Cisl Scuola
Prime indicazioni sulla formazione in servizio del personale scolastico
Attendendo l’emanazione del Piano Nazionale per la Formazione, la cui presentazione pubblica da parte del Miur è prevista per il 3 ottobre p.v., la Cisl Scuola riflette sulla circolare che intende anticipare alle istituzioni scolastiche alcuni passaggi significativi che saranno alla base del Piano Nazionale, al fine di consentire, intanto, la pianificazione e progettazione degli interventi formativi rivolti al personale docente, con la prospettiva di coinvolgimento in itinere anche delle altre figure professionali presenti nella scuola. 
Il documento, osserva la Cisl Scuola, nel ripercorrere il quadro di riferimento normativo che qualifica la formazione del personale docente come “obbligatoria, permanente e strutturale”, declina le priorità nazionali in una logica sistemica che deve tener conto delle scelte specifiche delle scuole contenute all'interno del PTOF, del RAV e PdM.
Nel definire gli spazi di obbligatorietà dei percorsi formativi, si lascia la definizione di tempi e modalità di impegno formativo alle scelte del docente e del Collegio Docenti, indicando come obbligatoria almeno un'Unità Formativa per ogni anno scolastico.
Ad avviso di Lucio Ficara de La Tecnica della Scuola [*] (leggi articolo riportato appresso) in atto l'obbligatorietà della formazione è strettamente connessa alle decisioni del Collegio dei Docenti e dei singoli docenti, e non alla volontà del Dirigente scolastico.

Uil Scuola
Supplenze (36 mesi): il calcolo
si fa da settembre 2016

Nel corso di un’audizione parlamentare la ministra Giannini ha precisato che il calcolo dei 36 mesi per il conferimento delle supplenze parte dal 1° settembre 2016. Per la Uil Scuola si tratta di una precisazione giusta e doverosa anche in risposta ad una lettera inviata dal Sindacato romano in cui si reiterava la richiesta per chiarire in modo definitivo che la norma non ha effetti retroattivi, il conteggio dei 36 mesi decorre dal 1° settembre 2016, la norma non prevede, nessun conteggio di servizi pregressi.
Resta da definire la modifica del comma 131

Snals Confsal
Depennati GaE: ricorso per ottemperanza
Lo Snals Confsal comunica che il Consiglio di Stato, in data 19/09/2016, ha pubblicato l’ordinanza n. 3900/16 relativa al giudizio di ottemperanza dell’ordinanza n. 533/2015 (NRG 10082/14). Il Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso dello Snals, ha definitivamente chiarito e specificato come l’inserimento dei ricorrenti nelle GaE “non possa implicare limitazioni nella fase di stipulazione di contratti, a tempo determinato o indeterminato, perché altrimenti la misura cautelare perderebbe ogni carattere di effettività”.

Anp Cida
Convegno  su Alternanza Scuola Lavoro
L'Anp organizza, all’interno del Festival Food&Book in programma a Montecatini Terme (Pt) dal 14 al 16 ottobre, il Convegno sulle iniziative di alternanza scuola-lavoro per presentare le esperienze di eccellenza negli Istituti alberghieri, che si svolgerà presso la Sala Nercini – Terme Tettuccio, sabato 15 ottobre p.v., con inizio alle ore 16:00. Tema del Convegno: “ L'Alternanza Scuola Lavoro ad un anno dalla Legge 107 - Le pratiche di eccellenza negli Istituti Alberghieri”.
Ė previsto l’intervento del sottosegretario Miur, Gabriele Toccafondi.

-

[*] La Tecnica della Scuola
Il Ds non può imporre ai docenti la formazione come obbligatoria

Lucio Ficara, Giovedì 22 settembre 2016 – La Tecnica della Scuola (http://www.tecnicadellascuola.it/item/23982-il-ds-non-puo-imporre-ai-docenti-la-formazione-come-obbligatoria.html )

“”” Il dirigente scolastico che sostiene l’obbligatorietà della formazione ai docenti, ai sensi del comma 124 dell’art. 1 della legge 107/2015, cade in un grave  errore.
Bisogna sapere che la legge 107/2015 ha introdotto l’obbligatorietà della formazione, permanente e strutturale, per tutti i docenti di ruolo, ma questa formazione è legata ad un decreto del MIUR in cui sarà disposto un Piano nazionale di formazione triennale. Infatti il comma 124 dell’art.1 della legge 107/2015 dispone che: “Nell'ambito degli adempimenti connessi alla funzione docente, la formazione in servizio dei docenti di ruolo è obbligatoria, permanente e strutturale. Le attività di  formazione  sono  definite dalle singole  istituzioni  scolastiche  in  coerenza  con  il  piano triennale dell'offerta formativa e con i risultati emersi  dai  piani di  miglioramento  delle   istituzioni   scolastiche   previsti   dal regolamento di cui al decreto  del  Presidente  della  Repubblica  28 marzo 2013, n. 80, sulla base delle priorità nazionali indicate  nel Piano nazionale di formazione, adottato ogni tre anni con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della  ricerca, sentite le organizzazioni sindacali rappresentative di categoria".
L’applicazione dell’art. 1 comma 124 della legge 107/2015 non può essere imposta come obbligatoria dal Ds ai docenti di ruolo, perché in tale comma si specifica che l’applicazione di tale norma è strettamente legata alla adozione di un Piano Nazionale di Formazione, allegato a un decreto del MIUR.
Nella 
nota Miur n. 35 del 7 gennaio 2016 si evince che il Piano Nazionale di formazione è in fase di redazione, ma ancora non è stato adottato e si immagina che possa essere discusso e approvato in seno alla piattaforma del rinnovo del contratto della scuola.
In attesa della definizione del decreto del MIUR e del rinnovo contrattuale, è logico dedurre che ci si trova in una fase transitoria dove l’obbligatorietà della formazione dei docenti non è applicabile,di conseguenza è il Collegio dei docenti nella stesura del PTOF che potrà per adesso programmare, se lo ritiene opportuno, degli specifici percorsi di formazione. Ovviamente se nel PTOF deliberato dal Consiglio d’Istituto c’è una particolare esigenza di formazione da parte dei docenti, questa diventa di fatto obbligatoria.
Pertanto, se nel POF triennale saranno inserite attività di formazione richieste per tutti i docenti, queste saranno obbligatorie già da quest’anno, se invece il Collegio ha ritenuto di non richiedere alcuna formazione, nessun Ds può imporre, almeno per questo anno scolastico,una formazione obbligatoria ai sensi del comma 124 dell’art. 1 della legge  107/2015.
"""-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2631-idr-discriminati  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//24-09-2016//06:00//NODE2631
--
IdR discriminati nelle scuole
--
Affondo di Democrazia Solidale – Centro Democratico alla Camera

La deputata Milena Santerini, capogruppo di Democrazia Solidale – Centro Democratico in Commissione Cultura e Istruzione della Camera, ha rappresentato l’impossibilità di sostituire i docenti di RC, designati vicari dai Ds, per mancanza di altro personale in possesso di idoneità, penalizzando la professionalità dei docenti di RC e l’autonomia decisionale dei Ds.
Anche questo fa parte delle “perle” della poco-buona-scuola renziana-gianniniana!

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2630-elezioni-oo-cc  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//24-09-2016//06:00//NODE2630
--
Elezioni OO.CC. Scuola
--
Le scadenze per l’anno scolastico 2016/2017
 

Con C.M. n. 7, prot. n. 10629 del 21/09/2016, il Miur ha confermato le istruzioni operative e le procedure previste dall’O.M. n. 215 del 15/07/1991, modificata ed integrata dalle successive OO.MM.

LA NORMA

Entro il 31 ottobre 2016 dovranno concludersi le operazioni di voto per gli organi di durata annuale e quelle per il rinnovo annuale delle rappresentanze studentesche nei Consiglio di Istituto delle Istituzioni scolastiche di II grado non giunti a scadenza, con la procedura semplificata di cui agli artt. 21 e 22 della O.M. citata.
Le elezioni per il rinnovo dei Consigli di Circolo/Istituto scaduti per decorso triennio o per qualsiasi altra causa, nonché le eventuali elezioni suppletive nei casi previsti, si svolgeranno secondo la procedura ordinaria di cui al Titolo III della O.M. già citata.
La data della votazione sarà fissata dal Direttore Generale di ciascun Ufficio Scolastico Regionale (per la Regione Sicilia di concerto con l’Assessore Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale) in un giorno festivo dalle ore 08:00 alle ore 12:00 ed in quello successivo dalle ore 08:00 alle ore 13:30 non oltre il termine di domenica e lunedì 21 novembre 2016.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2626-precari-in-gae  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//23-09-2016//06:00//NODE2626
--
Precari in GaE: il Tar Lazio dice sì agli abilitati
Tfa, Pas, Ssis e diplomati magistrali
--
Udienze collegiali previste tra il mese di ottobre e novembre

Primo successo di migliaia di precari abilitati Tfa, Pas, congelati Ssis e diplomati magistrali: il Tar del Lazio dice sì al loro inserimento nelle GaE.
La decisione definitiva del Tribunale amministrativo però avrà luogo tra ottobre e novembre, per l’esattezza dal 6 ottobre al 20 novembre, quando saranno discusse le istanze collettive nelle udienze collegiali e successivamente con ordinanza si stabilirà in via definitiva se i ricorrenti dovranno essere inseriti nelle GaE e, se questo avverrà, bisognerà capire come potranno essere soddisfatte le aspettative dei ricorrenti che chiederanno l’immissioni in ruolo, ovviamente con una ulteriore causa, con risvolti anche complessi sul piano assunzionale che per il Governo e il Miur viene considerato capitolo chiuso!

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2625-via-alle-pagelle  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//23-09-2016//06:00//NODE2625
--
Via alle "pagelle" per i presidi
--
Capacità di gestione (=60%), valorizzazione risorse umane (=30%),
apprezzamento della comunità (=10%)

La valutazione del Ds parte a sprone battuto. I presidi saranno giudicati in base a 3 gruppi di criteri:
- il 60% della valutazione complessiva, riguarda la capacità di indirizzo e di gestione dell’istituto finalizzata al raggiungimento dei risultati;
- il 30% è legato alla capacità di valorizzare le risorse umane, l’impegno ed i meriti professionali;
- il 10% si basa sull’apprezzamento dell’operato del Ds da parte della comunità professionale e sociale.
Entro fine mese i Direttori degli Usr dovranno assegnare ai Ds gli obiettivi. Da gennaio a maggio 2017 i Ds si auto valuteranno attraverso un format comune sulle azioni realizzate e i risultati ottenuti. Entro agosto ci sarà una valutazione di prima istanza da parte del Nucleo esterno che si concretizzerà con la decisione finale del Direttore dell’Usr. Le “pagelle” dovranno essere restituire ai Ds interessati entro dicembre.
L’esito della valutazione sarà determinante per la retribuzione di risultato dei Ds, in base ad un meccanismo progressivo e proporzionale. Insomma, dopo 15 anni sembra adesso davvero arrivato l’avvio del processo di valutazione, pur se zoppicante. Solo per fare un esempio, ci chiediamo chi saranno gli esperti chiamati in causa e con quale profilo saranno reclutati per l’analisi dei risultati con conseguente ricaduta proprio sul salario di risultato che prevede 3 livelli nella corresponsione a fronte delle attuali 4 fasce di complessità.
Il primo livello, quello più alto, avrà tra il 16% ed il 37% in più rispetto a quello più basso; il livello intermedio avrà il 5% in più rispetto al livello inferiore. Però, in atto, la retribuzione di risultato è assegnat generalmente su 4 fasce legate alla complessità della scuola. Di conseguenza, si corre il rischio che un Ds a capo di una scuola complessa possa comunque avere una retribuzione di risultato più bassa, laddove la sua valutazione dia luogo al livello più basso.
Concludendo, non solo non si parla di rinnovo contrattuale per il personale della scuola, Ds compresi, ma adesso c’è pure il rischio che questi ultimi incassino meno di adesso, a saldo di ogni rilievo e punteggio conseguente, vero o fasullo.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2624-manifestazione-pace  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//23-09-2016//06:00//NODE2624
--
Manifestazione per la pace 2016
--
Marcia Perugia-Assisi il 9 ottobre prossimo

Si terrà il prossimo 9 ottobre la marcia Perugia-Assisi 2016. Una marcia per la pace e per la fraternità, affermano i promotori dell’iniziativa, contro la rassegnazione e l’indifferenza che circondano le molte tragedie dei nostri giorni, dalle guerre alle migrazioni, dal terrorismo alle stragi e alle violenze.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2620-esami-di-stato  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//22-09-2016//06:00//NODE2620
--
Gli Esami di Stato finali modificati solo per risparmiare
--
Altro che innovazioni! Ceripnews lo ha scritto subito, adesso la “novità” sta emergendo
anche nelle altre testata on-line, compreso quelle che vantano di essere sempre anticipatrici!

Tra le anticipazioni sulle modifiche che si stanno predisponendo al Miur sugli Esami di Stato al termine del percorso di studi della scuola secondaria di secondo grado, fa discutere, fra il personale della scuola, la composizione delle commissioni. Le ipotesi in campo sono due:
1) tutta interna, con solo presidente esterno,
2) lasciare le commissioni come sono adesso (3 commissari interni e 3 esterni), con un presidente unico per tutte le commissioni operanti nella stessa scuola, esattamente come era prima.
Ma il dibattito non è squisitamente pedagogico, ovvero organizzativo e/o funzionale, è solo di tipo economico: bisognerà valutare cosa costa meno ed agire di conseguenza!
E Ceripnews l’ha detto fin da subito (leggi: Prove tecniche di falso cambiamento! - 
http://www.ceripnews.it/notizie.htm#node2603-prove-tecniche ), ora la “novità” sta emergendo anche nelle altre testata on-line, compreso quelle che si vantano di essere sempre anticipatrici.
Per quanto il voto finale (max 100/100), esso sarà così articolato:
- 40 punti di crediti, compreso l’alternanza,
- 40 punti, per gli scritti (max 20 punti per ciascuna prova),
- 20 punti, assegnati dal colloquio.
Il provvedimento, che sarà adottato forse con un Dlgs, potrebbe interessare gli studenti maturandi del prossimo anno, ma non sono da escludere “sorprese” all’ultimo minuto.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2619-cyberbullismo-ok-camera  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//22-09-2016//06:00//NODE2619
--
Cyberbullismo, con il sì della Camera, primo giro di vite
-
Previste condanne fino a 6 anni per stalking informatico // Il ruolo “pesante” della scuola

ROMA – Primo giro di boa per la legge sul cyberbullismo. L’aula della Camera ha approvato con 242 sì, 73 no e 48 astenuti il progetto di legge che passa ora al Senato in terza lettura.
Tra le novità principali, oltre alla prima definizione del reato, le condanne fino a 6 anni per lo stalking via web e la possibilità per chiunque, anche minorenne, di chiedere ai gestori dei siti la rimozione o l’oscuramento di contenuti aggressivi.
Anche le scuole dovranno fare prevenzione. In ogni istituto, infatti, tra i professori sarà individuato un referente per le iniziative contro il bullismo e il cyber bullismo. Al Ds spetterà di informare subito le famiglie dei minori coinvolti in atto di bullismo e, se necessario, convocare tutti gli interessati per adottare misure di assistenza alla vittima e sanzioni e percorsi rieducativi per l’autore.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2618-enel-assume  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//22-09-2016//06:00//NODE2618
--
Enel assume 140 studenti con il piano scuola-lavoro
-
--
L’unico istituto interessato in Sicilia è il Vittorio Emanuele III di Palermo

Enel dà il via a nuove assunzioni in apprendistato, previste dal programma scuola-lavoro per l’anno 2016/2017, che prevede l’avvio al praticantato di 140 giovani delle scuole superiori.
Saranno assunti studenti del quarto e quinto anno degli istituti tecnici e industriali in sette regioni italiane, che alterneranno la scuola con periodi di formazione teorico-pratica in azienda.
Gli istituti tecnici interessati al programma sono: Buccari-Marconi di Cagliari, E. Scalfaro di Catanzaro, Galilei Sani di Latina, G. Giorgi di Milano, Vittorio Emanuele III di Palermo, J. F. Kennedy di Pordenone e B. Focaccia di Salerno.
I 140 studenti verranno assunti dal Gruppo Enel con un contratto di apprendistato di primo livello che verrà attivato in concomitanza con l’inizio di questo anno scolastico; al termine del quinto anno, è prevista una seconda fase di apprendistato professionalizzante di un anno.  La durata complessiva della fase di apprendistato è di 36 mesi.
Durante l’anno scolastico gli apprendisti trascorreranno un giorno a settimana di laboratorio in azienda, dove verrà svolto un programma formativo sulle competenze specifiche richieste. Nel periodo estivo vi sarà una fase di Training on the job con le squadre operative e full time.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2617-giocattolo-mi-to  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//22-09-2016//06:00//NODE2617
--
Il giocattolo MiTo s’è sfasciato!
-
--
Tornano in lizza due Saloni del Libro, Milano contro Torino

Contro ogni previsione presuntuosamente ottimistica dei ministri Franceschini e Giannini, il giocattolo del Salone unico MiTo s’è sfasciato miseramente.
La conclusione dei due fronti contrapposti, che era già nell’aria, s’è concretizzata nell’incontro tecnico-politico che ha fatto saltare le linee tecniche elaborate dal gruppo di lavoro.
Si torna alla scelta della prima ora, con due mini Saloni, a Torino e Milano che si confronteranno nell’arco di un mese e ad un’ora di treno, dando per certo quello torinese molto dimensionato e centrato sulla sua tradizionale esistenza e quello milanese teso, invece, ad uno sviluppo espansivo anche sul territorio nazionale come è nelle intenzioni di Federico Motta, presidente dell’Associazione Editori (Aie).

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2616-adolescenti  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//22-09-2016//06:00//NODE2616
--
Adolescenti: record di fumo, alcool e droga
-
--
In Italia il 37% dei ragazzi ne fa uso, contro la media Ue del 21%

Un terzo degli adolescenti italiani, bei 37% è fumatore, beve bevande alcooliche e fuma cannabis.
FUMO – Il dato italiano del 37% riguarda gli studenti di 15-16 anni, a seguire la Croazia (33%); all’opposto, Islanda (6%) e Norvegia (10%).
ALCOOL – Anche con l’alcool gli adolescenti italiani non scherzano (34%): sigaretta e birra, spesso superalcoolica sono ostentati dai giovanissimi ai tavoli dei bar e spesso anche negli spazi vuoti per strada, anche di prima mattina, con un silenzio colpevole di tutti, a cominciare di chi vende sigarette e bevande alcooliche in bottiglia o in bicchiere, ai minorenni.
DROGA – Anche il consumo di cannabis risulta piuttosto altro nel nostro Paese (15%); il record spetta alla Repubblica Ceca con il 37%. Il consumo delle nuove droghe psicoattive (Nps) in generale è più diffuso di quello di amfetamine, ecstasy, cocaina o Lsd. In Italia la media del consumo è pari al 5%; punte dell’8% in Polonia e in Estonia.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2609-la-poco-buona-scuola  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//21-09-2016//06:00//NODE2609
--
La poco-buona-scuola / 2
Altri 3 casi clamorosi di cattiva gestione dell’organico dell'autonomia

La testata on-line OrizzonteScuola.it continua a pubblicare le segnalazioni dei docenti trasferiti e condannati a non fare niente, o peggio, a fare solo supplenze.
Dopo i casi che abbiamo rilanciato da questa testata il 17/09/2016 (leggi su Notizie di Ceripnews: A come Autonomia, anzi come Arbitrio!), oggi riportiamo altre 3 “perle” di poco-buona-scuola.
> > > > >
* Organico fai-da-te – Una docente trasferita in fase B1, è andata a finire su una cattedra di potenziamento. Pur di avere qualche ora (appena 6!) ho accettato di essere distaccata in un’altra scuola del plesso ma non quella assegnatale (non sono su ambito ma su scuola). Il resto delle ore su potenziamento nella scuola di appartenenza. A oggi non ha un orario né provvisorio, né definitivo e nessuno sa dirle cosa devo fare. Non c’è un progetto in quella scuola, nulla.
Se non fosse per quelle 6 ore rimediate a forza di insistere, la docente sarebbe inesistente…
* Compresenza forzata – Una docente segnala di essere condannata a fare solo sostituzioni oppure ad ascoltare le lezioni di una collega della sua materia in classe.
Per il Miur, trasferimento è sinonimo di potenziamento  o di tappabuchi (= sostituzioni) a piacimento o stare su una sedia ad ascoltare le lezioni degli altri?
* Ambito sgradito - Assunto nella fase C della riforma  sulla “buona scuola” , un docente ha partecipato ai movimenti in ambito territoriale. Giunto nella sede di titolarità è stato “accolto con molto entusiasmo” (ironia!), precisando che avevano chiesto un docente di matematica per potenziare l’offerta formativa e non di musica, del  quale non sanno cosa farsene. 
La soluzione adottata dalla scuola, piuttosto che organizzare un progetto interdisciplinare, è stata quella di assegnarlo a fare sostituzioni per l’intero orario di cattedra.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2608-educazione-stradale  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//21-09-2016//06:00//NODE2608
--
Educazione Stradale nelle Scuole
--
Istruzione e Trasporti presentano oggi la nuova Piattaforma

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, oggi alle ore 12:00 presentano la nuova Piattaforma Nazionale sull’Educazione Stradale, presso la Sala della Comunicazione.
Si tratta della prima Piattaforma Nazionale del Miur sull’Educazione Stradale, che illustrerà le attività programmate e i progetti congiunti tra i due Ministeri per l’ a.s. 2016-2017.
Il nuovo sito Miur sull’Educazione Stradale sarà uno spazio interattivo tematico dedicato alla raccolta e allo scambio di contenuti informativi e didattici, realizzato per le scuole e per gli operatori del settore.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2607-valutazione-competenze  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//21-09-2016//06:00//NODE2607
--
Valutazione delle competenze ed Esami di Stato
--
L’ADi benedice la bozza di decreto del Miur

L’Associazione Italiana Docenti e Dirigenti scolastici Italiani per l’autonomia scolastica (ADi) dopo l’incontro informativo al Miur ha diramato un documento di sintesi sulle principali novità sulla valutazione e gli Esami di Stato danno un giudizio complessivamente positivo alle proposte, limitandosi solo ad auspicare che si rispettino i tempi della delega.
Fermo restando quando pubblicato ieri nel commento negativo di Ceripnews ( Leggi: Prove tecniche di falso cambiamento - 
http://www.ceripnews.it/notizie.htm#node2603-propve-tecniche ), nel pieno rispetto delle diverse opinioni e per dovere d’informazione, pubblichiamo il testo dell’ADi.
 
“””
Il testo in preparazione sembra presentare diversi punti interessanti e positivi che potrebbero accogliere il consenso degli insegnanti.

Di seguito le principali novità.

Primo Ciclo
1. La scala numerica da 1 a 10, ripristinata dal ministro Gelmini, viene sostituita da una scala a 5 livelli espressa in lettere A-B-C-D-E, di cui le ultime due evidenziano livelli non soddisfacenti. Le lettere non dovrebbero essere usate come voti ma come descrizione dei livelli di apprendimento sulla base di indicatori nazionali. L’uso delle cinque lettere si lega ad uno standard internazionale che mira a limitare il numero di classificazioni.
2. Si abolisce la possibilità giuridica di bocciatura nella primaria, come è avvenuto in questi decenni nella maggioranza dei Paesi europei, e viene limitata a casi eccezionali la possibilità nella secondaria di 1° grado. L’abolizione della ripetenza non solo prende finalmente atto che questa pratica non migliora gli apprendimenti, ma soprattutto, in fasce così delicate di età, mette in evidenza la responsabilità del sistema di intervenire tempestivamente con tutti i necessari strumenti per colmare le lacune. Non si tratta dunque di forme di “lassismo”, anche perché le valutazioni negative devono essere comunque comunicate in modo chiaro e trasparente e si potrà promuovere ed ammettere agli esami anche con la evidenziazione delle carenze (livello D ed E): finalmente un bando all’ipocrisia di doverle nascondere sotto sufficienze fittizie per poter decretare la promozione. Questa chiarezza è, ad avviso di ADi, importante non solo e non tanto per dare ad alunni e famiglie consapevolezza dei risultati conseguiti, quanto piuttosto per
chiamare la scuola a rendere conto in modo trasparente degli effettivi traguardi raggiunti e a mettere in atto adeguate misure di miglioramento. Una scuola che misura solo il processo e non il risultato in realtà diventa strumento essa stessa di disequità sociale.
3. Prove INVALSI. Si introduce una prova di inglese standardizzata al termine sia della primaria che della secondaria di primo grado (oggi le prove Invalsi sono solo di italiano e matematica). Le prove non si svolgono più durante, ma prima dell’Esame di fine ciclo primario e l’esito della prova non concorre più a determinare l’esito finale dell’esame, ma viene riportato nel diploma o nella attestazione delle competenze.
La partecipazione alle prove Invalsi diventa requisito di ammissione all’Esame. Si introduce, finalmente, l’obbligo per i docenti di somministrare le prove Invalsi per superare eventuali boicottaggi. La soluzione complessivamente proposta appare, a giudizio di ADi, migliorativa rispetto all’esistente, nell’approdo a un punto di equilibrio fra una prova che genera punteggio ( come è ora nell’esame finale del 1° ciclo) e una prova emarginata ed ininfluente.
4. Esame di stato. Le prove (ora 6 prove scritte + colloquio) vengono ridotte a 2 prove scritte ( ambito linguistico, che può comprendere una parte di lingua straniera, e ambito logico matematico)+ colloquio

Secondo ciclo
1. Purtroppo non si mette mano alla valutazione degli apprendimenti, creando un’incomprensibile discrasia tra la valutazione in lettere del 1° ciclo e il mantenimento della valutazione in scala numerica del 2° ciclo. Né si rende coerente il modello di certificazione delle competenze del primo ciclo con quello di fine obbligo. La motivazione pare debba ricercarsi nel fatto che i principi in delega interpretati alla lettera non consentono di procedere a questi interventi nel 2° ciclo e vengono eventualmente rimandati ad un secondo intervento.
2. Le prove INVALSI. Oggi le prove Invalsi di italiano e matematica si svolgono solo al 2° anno della scuola secondaria di secondo grado; il decreto prevede prove Invalsi al 5° anno in italiano, matematica e inglese. I risultati delle prove non contribuiranno al punteggio dell’esame di stato, ma la partecipazione alle prove diventerà, come nel 1° ciclo, requisito di ammissione all’Esame. Le prove saranno computer based e adattive, cioè ordinate per difficoltà senza separazione a priori fra gli indirizzi. Le prove Invalsi avranno una valenza esterna e orientativa: le Università potranno tenerne conto per l’accesso ai percorsi accademici.
3. L’esame di stato. Oggi l’Esame di Stato del secondo ciclo è articolato in 3 prove scritte (prova di italiano nazionale, seconda prova d’indirizzo nazionale, terza prova, elaborata dalla commissione) + colloquio multidisciplinare. La proposta del decreto prevede due prove scritte nazionali ( la prima accerta la padronanza della lingua italiana, la seconda ha ad oggetto una delle discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi) + colloquio. Lo svolgimento delle attività di alternanza scuola-lavoro è requisito di ammissione all’esame. Ancora incerta la composizione della commissione d ’esame.
A conclusione dell’incontro il parere espresso dalle Associazioni è stato complessivamente positivo. La speranza è che si rispettino i tempi della delega.“””

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2606-scuole-di-specializzazione  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//21-09-2016//06:00//NODE2606
--
Scuole di specializzazione non mediche
--
I ministri Giannini e Lorenzin hanno firmato il decreto di riordino

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini, di concerto con il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, ha firmato il decreto di riordino degli ordinamenti didattici dei corsi di specializzazione di area sanitaria il cui accesso è riservato a studenti che abbiano conseguito titoli di studio diversi dalla laurea magistrale in medicina e chirurgia.
Ne dà notizia l’Ufficio Stampa del Miur precisando che il decreto individua le tipologie di Scuola di specializzazione, il profilo specialistico, gli obiettivi formativi ed i relativi percorsi didattici, suddivisi in aree e classi, e provvede al riordino degli ordinamenti delle seguenti 6 Scuole di specializzazione appartenenti all’Area dei servizi clinici:
* Classe di medicina diagnostica e di laboratorio:
- Microbiologia e Virologia” (durata 4 anni);
- “Patologia Clinica e Biochimica Clinica
(durata 4 anni);
* Classe dei servizi clinici specialistici biomedici:
- “Genetica medica” (durata 4 anni);
- “Farmacologia e Tossicologia Clinica” (durata 4 anni);
- “Scienza dell’alimentazione” (durata 4 anni);
* Classe della sanità pubblica:
- Statistica sanitaria e Biometria” (durata 3 anni).
Il
riordino, che avrà effetto dall'anno accademico che parte a novembre 2017, prevede la riduzione della durata dei percorsi formativi ad accesso riservato ai “non medici”.
Per il conseguimento del titolo, lo specializzando in formazione dovrà acquisire 180 CFU complessivi per le Scuole articolate in 3 anni e 240 CFU complessivi per le Scuole articolate in 4 anni.
Per ogni singola tipologia di Scuola, gli Atenei potranno attivare un’unica Scuola con entrambi gli Ordinamenti didattici al proprio interno - quello relativo ai Medici e quello per i laureati “non medici”  - oppure una singola Scuola per ogni Ordinamento.
Il decreto sarà ora inviato ai competenti organi di controllo e sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2604-oggi-assisi  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//20-09-2016//06:00//NODE2604
--
Oggi, Assisi per tutti
--
L’incontro multireligioso organizzato dalla Diocesi di Assisi,
dalle Famiglie Francescane e dalla Comunità Sant’Egidi

L’arrivo di Papa Francesco oggi ad Assisi, segna la chiusura di una tre giorni dedicata al dialogo vero e alla preghiera tra le religioni, tra credenti e non credenti. Ed è sempre un fatto eccezionale che i leader religiosi e personalità della cultura s’incontrino e parlino assieme: cristiani, musulmani, ebrei, buddisti, scintoisti, giainisti, zoroastriani, sikh, induisti. Un incontro di preghiera non solo delle chiese e comunioni cristiane ma anche delle altre religioni del mondo, a 30 anni dopo la storica Giornata di Preghiera per la Pace del 27 ottobre 1986 voluta da San Giovanni Paolo II.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2603-prove-tecniche  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//20-09-2016//06:00//NODE2603
--
Prove tecniche di falso cambiamento!
--
Il Miur studia modifiche agli Esami di Stato di I e II ciclo // Il nostro commento

Secondo Paolo Damanti che su OrizzonteScuola.it (leggi: http://www.orizzontescuola.it/esami-licenza-media-riforma-due-soli-scritti-prova-invalsi-con-inglese-addio-bocciature-e-voti-in-lettere-con-giudizio/ ) dà alcune anticipazioni, il Miur starebbe lavorando ad alcune modifiche agli Esami di Stato della scuola media.
> > > > >

Le novità
 
1) Le prove Invalsi sarebbero eliminate dagli Esami di Stato e saranno somministrate durante le attività didattiche del terzo anno.
Le prove avranno validità per l’ammissione agli esami e il voto sarà riportato nella certificazione delle competenze.
2) Le pagelle avrebbero così due votazioni: quella dei docenti e quella dell’Invalsi. Inoltre, saranno aggiunte alle ormai classiche prove di Italiano e Matematica quelle di Inglese.
3) Scompaiono voti numerici e media aritmetica; sarà utilizzata una scala di 5 livelli espressa in lettere (A,B,C,D.E). La valutazione sarà accompagnata da un giudizio ed una descrizione dei livelli complessivi di apprendimento e delle competenze, sulla base di indicatori nazionali che saranno forniti dal Ministero. Bocciare alle medie dovrà essere un caso eccezionale riguardante casi particolari, mentre la bocciatura viene del tutto abolita alla primaria.
4) L’esame consisterà in due sole prove scritte (Italiano e Matematica) e un orale.
5) Il presidente della commissione, sarà il Ds della stessa scuola.
Ricordiamo che, trattandosi di proposte, esse potranno essere oggetto di modifica.

 

Il nostro commento

Leggendo le proposte di pseudo cambiamento mi viene da ridere, anzi da piangere! A tutti i lettori ricordo che c’era una volta la legge n. 517/77 (meglio conosciuta come Legge Falcucci) che aveva soppresso i voti e limitato le non ammissioni alla classe successiva solo in casi eccezionali, più legati alla mancata frequenza che allo scarso profitto!
Qualcuno (intenzionalmente non citato!), decenni dopo, ha pensato bene di far sparire la legge Falcucci rivoltando anche la valutazione come un calzino, eliminando la scala pentenaria e ripristinando i voti di gentiliana memoria.
E tanto è stato ritenuto bello il giocattolo che s’è arrivati fino ad oggi.
Adesso, il possibile cambio di rotta con il ritorno alla valutazione con lettere e modifiche al calendario delle provettine Invalsi che verrebbero somministrate in tempi diversi da quelli degli esami, ma resterebbe il “peso” abnorme, quanto fasullo, della loro concorrenza all’ammissione agli esami.
Ma non s’era detto che le prove Invalsi dovevano “misurare” la qualità del sistema? Allora che c’entrano con gli alunni ed il loro rendimento scolastico rispetto al PTOF e al curricolo di scuola?
Almeno questo i tecnici trasteverini dovrebbero spiegarcelo a chiare lettere. Altrimenti, è tutto un falso cambiamento, se non un imbroglio. (n.b.)


>
Si lavora anche ad una mini riforma degli Esami di Stato alla fine della scuola secondaria di II grado.
 

Le novità

1) Prove Invalsi introdotte anche alle superiori, con somministrazione durante il quinto anno, in contemporanea alle attività didattiche. La partecipazione da parte degli alunni e il raggiungimento della sufficienza nelle prove sarà requisito per l’ammissione agli esami. Le prove riguarderanno Italiano, Matematica e Inglese.
2) La commissione esaminatrice potrebbe essere costituita da soli membri interni.
3) L’esame sarà semplificato: due prove scritte (Italiano e prova di indirizzo), un colloquio volto ad accertare le competenze relative al profilo dello studente e la sua capacità argomentativa e critica.
4) Faranno parte del colloquio anche le esperienze in alternanza scuola-lavoro che avranno un peso forte e varranno per l’ammissione e sarà oggetto di esame.
5) Il voto finale sarà in centesimi, con un’incidenza del credito scolastico sino ad un massimo di 40 punti.

 

Il nostro commento

Sarà davvero interessante capire questo famoso “peso” sull’alternanza scuola-lavoro, i cui indicatori per ogni latitudine del Bel Paese, sono tutti da definire.
Altrettanto interessante sarà vedere come si concretizzerà il ricatto bello e buono per l’ammissione, in considerazione del fatto che al di là della buona volontà degli alunni, bisognerà fare i conti con i dati di realtà: a cominciare dalla disponibilità delle aziende e la qualità dell’attività da svolgere secondo una programmazione scolastica e non imprenditoriale.
Quanto ai membri tutti interni la “novità” era nell’aria ed a parte la questione economica, che con la situazione economica italiana non è secondaria, la scelta culturale potrebbe essere anticipatoria della eliminazione, dell’esame stesso o meglio della sua validità legale come titolo.
L’unica cosa seria e positiva è l’eliminazione del tanto deprecato “quizzone”, che finora è risultato indigesto a quasi tutti i candidati, compreso i migliori. (n.b.)


 

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2602-salone-del-libro  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//20-09-2016//06:00//NODE2602
--
Salone del Libro: MiTo intesa possibile
--
Oggi il piano tecnico sarà presentato ai ministri Franceschini e Giannini

Oggi il piano elaborato dai tecnici sul Salone Internazionale MiTo del Libro, sarà consegnato ai ministri Dario Franceschini (Mibact) e Stefania Giannini (Miur).
L’intesa prevede che Milano non ospiterà una Fiera commerciale con gli editori, mentre Torino sarà ridimensionata con un festival dove gli stand per la vendita saranno assenti. La Fiera milanese punterà sugli aspetti professionali e si immagina che potrebbe andare a Rho l’International Book Forum, dove si trattano i diritti per vendere i libri. Torino è chiamata a trovare una nuova formula.
Bisognerà adesso valutare la posizione di Federico Motta (Aie) rispetto alla proposta di Renata Gorgani (Fabbrica del Libro); l’ultimo problema è quello delle date: Fiera e Lingotto, se l’accordo tiene, dovranno fissarle congiuntamente, forse dal 19 al 23 aprile 2017.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2597-esemplare-ordinanza  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//19-09-2016//06:00//NODE2597
--
Esemplare ordinanza cautelare del Giudice del lavoro di Trani
--
Maestra assegnata in Friuli torna in Puglia. Il trasferimento in una sede non richiesta
(oltre che distante) nelle preferenze è illegittimo!

Di fronte alle imbecillità ricorrenti del Miur, l’ultima delle quali è stata la mobilità di quest’anno con l’algoritmo misterioso, non c’è da stupirsi che la magistratura entri a gamba tesa nel sistema scuola per raddrizzare, se non la rotta, almeno i casi singoli!
Stavolta il Giudice del Lavoro di Trani ha fatto di più: nella sua ordinanza cautelare con la quale ha accolto il ricorso d’urgenza di un’insegnante di scuola primaria che da un CD di Barletta era stata trasferita ad Udine, ha dato una lezione di buon diritto all’Amministrazione scolastica che neppure s’è presentata in contraddittorio (presunzione, incompetenza o consapevolezza? Boh!).
In sostanza il Giudice del Lavoro di Trani, con una decisione che fa da apri pista ai tanti ricorsi presentati dagli insegnanti contro i trasferimenti, ordinando all’USR pugliese di assegnare la docente in una delle sedi disponibili nell’ambito territoriale o altra sede fra quelle elencate nelle preferenze espresse dalla docente, ha sancito l’illegittimità dell’assegnazione della ricorrente in una sede distante, rispetto a quelle indicate nelle preferenze (Foggia o Bari), per “palese violazione del principio inderogabile dello scorrimento della graduatoria, fondato sul merito di cui al punteggio attribuito nella fase dei trasferimenti”.
“Detto principio – è scritto nell’ordinanza del Giudice di Trani – vincola l’Amministrazione, in quanto anche la procedura di mobilità ha natura concorsuale, i titoli di servizio e le situazioni familiari e personali dell’interessato, per i quali sono predeterminati specifici punteggi”.
Peraltro, sempre secondo il Giudice del Lavoro di Trani, “la lontananza, in particolare da 2 figli, comporta per la madre l’impossibilità di provvedere ai loro immediati bisogni, con danno ingiusto alla formazione e allo sviluppo della personalità dei minori e inevitabili ricadute negative su tutta la famiglia”.
“Non vanno sottaciute – prosegue il Giudice – le gravi difficoltà anche di natura economica derivanti alla docente dall’assegnazione di una sede di servizio incompatibile con l’attuale residenza che è a Margherita di Savoia”.
Come si legge, si tratta di un provvedimento articolato e complesso che nel censurare la strategia del Miur, potrebbe restituire serenità e speranza a tanti insegnanti che sono stati costretti ad “emigrare” pur di poter lavorare. (ninni bonacasa

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2596-scuola-digitale  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//19-09-2016//06:00//NODE2596
--
Scuola digitale: accordo Miur-Microsoft
--
Ottomila docenti diventeranno “Animatori digitali Lab”

Il Miur e Microsoft quest’anno lanciano una nuova iniziativa, gli “Animatori digitali Lab”, che prevede la formazione di 8mila insegnanti destinati ad attuare il Piano Nazionale Scuola Digitale del Miur. Il loro compito è quello di seguire, per il prossimo triennio, il processo di digitalizzazione della scuola di appartenenza, organizzando attività e laboratori, individuando soluzioni tecnologiche e innovative da portare nel proprio istituto.
Con questa iniziativa Miur e Microsoft rilanciano il processo di modernizzazione del sistema educativo italiano. Come è noto, l’anno scorso sono stati 30mila i docenti formati alle nuove tecnologie per favorire l’innovazione didattica nelle scuole, l’orientamento degli studenti e il coinvolgimento di docenti e dirigenti.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2595-cyberbullismo-voto-finale  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//19-09-2016//06:00//NODE2595
--
Cyberbullismo, voto finale martedì o mercoledì
--
Il testo, a seguito delle modifiche apportate dalla Camera,
dovrà tornare al Senato per la terza lettura

L’esame cominciato appena giovedì scorso a Montecitorio sul testo già licenziato dal Senato, ha portato al via libera solo dell’articolo 1, ma si è fermato sulle proposte di modifica dell’articolo 2. Si ricomincerà a discutere domani (20 settembre), data in cui è stata fissata dai capigruppo anche la votazione finale che, a questo punto, potrebbe slittare di un giorno.
Il testo, a seguito delle modifiche apportate dalla Camera sulla platea delle potenziali vittime dai minori a tutti, dovrà subire la terza lettura.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2594-libri-digitali  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//19-09-2016//06:00//NODE2594
--
I libri digitali stentano a decollare
--
Solo l’1% dei testi usati a scuola è esclusivamente digitale

La maggior parte dei libri di testo in adozione è ancora di tipo misto (cartaceo+digitale) e solo l’1% dei libri usati a scuola è solo digitale! Ma c’è da dire che solo due ragazzi su dieci accedono on-line ai contenuti multimediali, forse per colpa delle poche aule digitali, come affermano gli editori e che il Miur, ovviamente, nega affermando che con un investimento di circa 88 milioni di fondi europei è stato possibile finanziare lo scorso autunno 6.108 scuole per la realizzazione di nuove rete wi-fi (4.532) e/o ampliamento della rete esistente.
Sta di fatto, però, che le scuole non sembrano ancora preparate per la banda larga dato che solo il 25% delle aule è digitale; considerato che i plessi attivi – da Anagrafe dell’edilizia scolastica- risultano essere 35 mila circa, entro dicembre, si stima che circa il 60% degli edifici e quindi dei plessi dovrebbe essere cablato, per arrivare al 90% per il 2018.
Ma a quanto pare non è solo questione di cablaggio, c’è anche un problema enorme con le varie piattaforme: molti supporti sono usufruibili solo con sistema Windows, pochi per Mac Osx e pochissimi per Ubuntu o altri, il che complica al massimo l’opportunità di fruizione, almeno fino a quanto il Miur non imponga che il supporto multimediale allegato a libro o il libro stesso multimediale non sia fruibile con qualsiasi soluzione tecnologica.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2593-valutazione-ds  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//19-09-2016//06:00//NODE2593
--
Valutazione dei Dirigenti scolastici
--
Registrata alla Corte dei Conti la Direttiva n. 36/2016


Il Miur ha comunicato che è stata registrata alla Corte dei Conti la Direttiva n. 36 del 18/08/2016 concernente la valutazione dei Dirigenti scolastici. Il processo valutativo si articola nella definizione degli obiettivi da assegnare ai Dirigenti e nella successiva rilevazione dell’azione dirigenziale finalizzata al conseguimento degli obiettivi e dei risultati effettivamente raggiunti e ha effetto sulla retribuzione di risultato conseguentemente spettante.

La valutazione del Ds si svolge con cadenza annuale, in coerenza con il relativo incarico triennale e con particolare attenzione alle azioni direttamente riconducibili all’operato del Dirigente in relazione al perseguimento delle priorità e dei traguardi previsti nel RAV e nel piano di miglioramento dell’Istituzione scolastica.

Alla valutazione  consegue la determinazione e la corresponsione della retribuzione di risultato, definita annualmente nel rispetto del criterio della differenziazione e corrisposta, in unica soluzione, a seguito della procedura di certificazione delle risorse destinate e di definizione degli aspetti delegati alla fase contrattuale. La misura della retribuzione di risultato è definita in sede di contrattazione collettiva integrativa regionale.

A conclusione del procedimento, il Direttore dell’USR adotta il provvedimento di valutazione sulla base dell’istruttoria effettuata dai Nuclei di valutazione appositamente costituiti e restituendo gli esiti della valutazione.

Nel caso in cui l’attività istruttoria svolta dai Nuclei di valutazione, nel corso dell’anno, evidenzi elementi di giudizio che possano condurre alla definizione della valutazione di un Dirigente al livello di “mancato raggiungimento degli obiettivi”, il Direttore può convocare l’interessato, nel rispetto del principio del contraddittorio, per un primo confronto.

Nel caso in cui il processo di valutazione si concluda con attribuzione del livello di “mancato raggiungimento degli obiettivi”, il Direttore comunica l’esito della valutazione all’interessato convocandolo, entro i successivi 30 giorni, per instaurare la fase del contraddittorio da concludere entro ulteriori 30 giorni.

Anche nel caso di valutazione positiva, entro 15 giorni dal ricevimento del provvedimento di valutazione, il Dirigente può chiedere di essere sentito dal Direttore che, a tal fine, comunica la data di svolgimento del colloquio.

A supporto del processo di valutazione sono previste idonee iniziative di informazione e formazione a favore dei Dirigenti e dei componenti dei Nuclei di valutazione, per favorire la conoscenza delle metodologie e l’utilizzo degli strumenti di valutazione.
PER LEGGERE LA DIRETTIVA: 19_09_16_DIRETTIVA_DS

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2587-a-come-autonomia  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//17-09-2016//06:00//NODE2587
--
A come Autonomia, anzi come Arbitrio!
--
Provvedimenti deliranti di alcuni Ds pubblicati da OrizzonteScuola.it

Bastano pochi Ds con l’io ipertrofico per far fallire la riforma della scuola, che già è bella di suo! La testata on-line www.orizzontescuola.it pubblica una serie di amenità, anzi di arbitrii, adottati da parte di alcuni Ds che invocano: autonomia, poteri derivanti dalla legge 107, applicazione autentica della nota del 5 settembre scorso sull’organico dell’autonomia, e via di seguito.
Poiché molti Ds, scrive la testata on-line, pare non abbiano compreso bene lo spirito di questa parte di riforma ed utilizzano il potenziamento per i più svariati motivi, sono state raccolte alcune esperienze giunte in redazione
(leggi:
http://www.orizzontescuola.it/organico-potenziato-svolgo-24-ore-di-supplenza-settimana-senza-giorno-libero-docenti-che-insegnano-inglese-senza-abilitazione-o-che-sostituiscono-funzioni-strumentali/ ).
In sintesi le lamentele/denunce ed il nostro breve commento.
1) Utilizzazione dei docenti del potenziamento per sostituire le funzioni strumentali in altre attività, che dovrebbero fare fuori del loro orario di lavoro dato che sono pagate per questo incarico.
Secondo il Ds ci sarebbe scritto nella legge 107/2015 … ma non si sa dove!
2) Docente potenziatore trasformato in supplente su ore residue in classe di concorso affine e senza orario definito.
Anche questo per il Ds … si può!
3) Docenti di lettere, arte, ecc. trasferiti su scuola e diventati docenti potenziatori d’ufficio con la Ds che avrebbe detto loro, da subito, che non solo non c’erano cattedre libere, ma che resteranno “potenziatori” non quest’anno, ma anche l’anno prossimo.
La Ds non ha precisato in base a quali doti divinatorie sia legittimata a fare dichiarazioni tanto azzardate!
4) Docente con orario spezzato: progetto pomeridiano per 12 ore di assistenza allo studio e 5 ore di mattina per supplenze, in alcuni casi nella stessa giornata.
La docente non avrà giorno libero, ed anzi in qualche giorno dovrà recarsi a scuola di mattina e di pomeriggio, alla faccia del Contratto Scuola!
5) Docente potenziatore utilizzato come docente di inglese pur non in possesso dei requisiti minimi, ma solo per aver frequentato un corso/seminario della materia.
La colpa, ovviamente, è del docente che lo ha scritto nel suo CV!
6) Al docente potenziatore sarebbero state assegnate 24 ore di supplenza settimanale e senza giorno libero.
In effetti la docente ne dovrebbe fare 18 … ma giusto che c’è! Peraltro il Ds, a tal uopo interpellato è stato affermativo: per adesso è così e basta!
7) Docente trasferita in fase A però finita su una cattedra di potenziamento, anche se a marzo non era ancora chiaro su quali cattedre avvenissero i trasferimenti dei “vecchi” docenti.
La docente si trova ad insegnare in qualche classe e poi ha parecchie ore a disposizione, senza sapere ancora cosa fare di preciso, forse solo supplenze … poi si vedrà!
Ma era davvero questo lo spirito del famoso Organico dell’Autonomia?
Invece di una noticina buona per tutte le stagioni (= libera interpretazione da parte del Ds), non sarebbe stato meglio una rigorosa prescrizione, buttando a mare – almeno per questa volta! – la tanto enfatizzata capacità organizzativo/gestionale dei Dirigenti scolastici?

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2586-cocorso-marche  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//17-09-2016//06:00//NODE2586
--
Concorso: nelle Marche annullata la graduatoria Discipline letterarie e latino. È polemica sui posti di sostegno scomparsi
--
Si teme per le graduatorie della stessa disciplina nelle altre Regioni // I vincitori del concorso 2016 rivendicano il diritto al posto // Le rivendicazioni degli abilitati PAS

Con decreto prot. n. 1243 del 13 settembre 2016 il Direttore Generale dell’USR Marche, Marco Ugo Felisetti, ha annullato la graduatoria di merito della classe di concorso A11 - Discipline letterarie e latino, ritenendo che sia viziata da un errore di calcolo delle prove.
La testata on-line TuttoscuolA.com
(leggi:
http://www.tuttoscuola.com/cgi-local/disp.cgi?ID=39179 ) scrive che la graduatoria annullata comprendeva 21 candidati per 24 posti che probabilmente saranno nominati solo l’anno prossimo.
A quanto pare, l’errore sarebbe da imputare non alla commissione, ma al meccanismo di calcolo predisposto dal sistema, e quindi occorrerà accertare se negli altri dieci Uffici Scolastici Regionali che hanno pubblicato le graduatorie di merito per questa classe di concorso A11 si sia verificato lo stesso inconveniente.
Peggio di così non poteva capitare ai docenti del concorsone, ma non basta! Gli insegnanti di sostegno per le scuole italiane per tutte le classi di concorso si chiedono che fine abbiamo fatto i loro posti messi a concorso e che senso abbia, in nome di provvedimenti intempestivi adottati dal Miur vincere un concorso e restare senza posto fisso, almeno per quest’anno e con la quasi probabilità di non essere neppure nominati come supplenti. Ma non neppure detto che tutti ce la facciano nel triennio di vigenza della graduatoria concorsuale, con l’amare situazione di essere vincitori di un concorso e perdere il ruolo perché dopo 3 anni la graduatoria decade, salvo modifiche alla legge che potranno sempre intervenire in sanatoria.
Intanto sul concorsone scoppia il caso degli abilitati PAS che il Consiglio di Stato ha ammesso alle prove selettive in quanto iscritti in diversi percorsi abilitanti  che però non si sono conclusi in tempo utile per partecipare al concorsone. Adesso il provvedimento monocratico emanato d’urgenza, apre la porta a nuove procedure concorsuali e il Miur dovrà attivarsi per calendarizzare le prove suppletive per far partecipare tutti i docenti in possesso di provvedimento favorevole. Lo stesso vale anche per gli ITP che hanno già ottenuto analogo provvedimento da parte del Tribunale. 

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2585-algoritmo-negato  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//17-09-2016//06:00//NODE2585
--
L’algoritmo negato
--
Sindacati furenti: andremo in tribunale!

Il Miur non avrebbe intenzione di rendere pubblici i parametri utilizzati per impostare l’algoritmo sui trasferimenti della mobilità 2016, avvenuta su ambiti territoriali. Vanificando le aspettative dei sindacati, che nei giorni scorsi avevano ottenuto l’accesso agli atti e che avevano indicato la data del 15 settembre, per apprendere da Viale Trastevere cosa è realmente accaduto per realizzare 5mila errori.
A questo punto è indispensabile un incontro politico per capire quali spazi ci sono ancora per sanare le situazioni più anomale. ( Fonte:
http://www.tecnicadellascuola.it/item/23832-algoritmo-trasferimenti-il-miur-non-rivela-i-codici-
sorgente-sindacati-imbufaliti-andiamo-in-tribunale.html
).

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2580-concorsone-bonus  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//16-09-2016//06:00//NODE2580
--
Concorsone: bonus per gli idonei senza posto!
--
Gli inseriti nella II fascia delle GdC/I, potranno aumentare il punteggio di 3 punti

Il concorsone 2016 che immetterà in ruolo da quest’anno solo alcuni vincitori, sempre che trovino posto, mentre per altri la cui procedura concorsuale si concluderà dopo il 15 settembre, le assunzioni sono rinviate all’anno scolastico 2017/2018 e lo stesso dicasi per quelle classi di concorso a 0 posti nel 2016, porta  come novità che i docenti idonei, che non saranno assunti quest’anno, se inseriti nella II fascia delle GdC/I, potranno aumentare il punteggio nelle citate graduatorie, che saranno aggiornate (solo la II e III fascia, non la I come previsto dalla legge n. 21/2016)  durante lo svolgimento di quest’anno scolastico.
Ovviamente, per il conseguimento dei 3 punti si deve essere inseriti nella GM per la medesima classe di concorso di inclusione nella II fascia della graduatoria di circolo/istituto.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2579-pensioni-ape  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//16-09-2016//06:00//NODE2579
--
Pensioni: APE … e dintorni
--
Il tavolo di confronto convocato per mercoledì 21 settembre

Dopo la pausa estiva è ripreso il confronto sulle modifiche all’attuale sistema pensionistico - sul piano tecnico –  in attesa del programmato confronto politico definitivo tra Governo ed Organizzazioni Sindacali del 21 c.m.
Ad oggi queste le previsioni:
Viene prevista la possibilità di andare in pensione anticipatamente per chi, nato tra il 1951 ed il 1954, vuole andare, a titolo oneroso e/ gratuito, in pensione.
Con:
- Uscita anticipata fino a 3 anni e 7 mesi;
- Età possibile di uscita: 63 anni;
- Limite massimo per anticipo gratuito: 1.200 euro netti al mese;
- Inizio sperimentazione: anno 2017;
- Durata sperimentazione: 2 anni.
Sarebbero protette le categorie dei disoccupati, dei lavoratori ‘ precoci ‘ e degli addetti ad ‘ attività usuranti. Il costo dell’anticipazione consisterebbe nel 5% annuo sull’assegno pensionabile, con un taglio massimo del 25%, includendo interessi e polizza assicurativa, con un massimo del 3% massimo per disoccupati e disabili ( nulla sotto i 1.500 euro lordi mensili ).
Prevista l’innalzamento della quattordicesima per i pensionati con più basso reddito, fino a 1.000 euro al mese.
Confermato anche l’aumento a 8.124 euro della no tax area, la soglia al di sotto della quale non si pagano tasse  e la ricongiunzione gratuita dei contributi per chi li ha versati a enti previdenziali diversi.
Ci sarà un intervento sulle attività usuranti: l’età della pensione viene sganciata dall’aspettativa di vita, che oggi sposta in avanti l’età pensionabile di un mese ogni anno.
Viene prevista tra le attività lavorative usuranti il lavoro svolto dalle insegnanti degli asilo nido e della scuola dell’infanzia.
Tutto ciò tra diverse aspettative e numerose critiche, specie per l’APE - eccessivamente oneroso, in termini di prestito da restituire in 20 anni unito alla riduzione dell’assegno pensionistico.
A questo, aggiungiamo, occorre verificare la sopportabilità degli oneri finanziari a carico della finanza pubblica, considerata la bassa crescita economica e la difficoltà di reperire ulteriori incrementi finanziari . . . e sempre che Bruxelles sia d’accordo. Aspettiamo il tavolo politico del 21 settembre per valutare e giudicare! (angelo prizzi)

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2578-registro-on-line  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//16-09-2016//06:00//NODE2578
--
Registro on-line per l’alternanza scuola-lavoro
--
I compiti del Dirigente scolastico per individuare i soggetti disponibili

Nasce il portale www.scuolalavoro.registroimprese.it , che realizza il Registro nazionale per l'alternanza scuola-lavoro istituito dalla legge n. 107/2015, realizzato dalle Camere di commercio, d’intesa con Miur, Ministero dell’Economia e delle Finanze e Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che costituisce un punto d’incontro tra le suddette imprese ed enti pubblici e privati, e le istituzioni scolastiche interessate.
Sul sito, cui devono iscriversi tutte le imprese e gli enti disponibili ad accogliere i ragazzi del triennio conclusivo di scuola superiore, le scuole possono ricercare i percorsi e i soggetti più adatti alle loro esigenze.
Come è noto, l'alternanza scuola-lavoro s’inserisce organicamente nel secondo biennio e nell'ultimo anno della scuola secondaria di 2° grado a partire dall'anno scolastico 2015/2016, con percorsi obbligatori della durata complessiva di almeno 400 ore per gli istituiti tecnici e professionali e di almeno 200 ore per i licei. 
La spesa annua autorizzata è di 100 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2016.
Il Dirigente scolastico, attraverso il portale:
- individua nel sito, tra tutti i soggetti disponibili all'attivazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, quelli adatti ai propri studenti;
- progetta, insieme con il soggetto ospitante, il percorso da realizzare;
- stipula una convenzione con il soggetto individuato;
- redige, al termine di ogni anno scolastico, una scheda di valutazione sui soggetti coinvolti.
Il portale contiene un’apposita Guida Operativa per la Scuola che fornisce tutte le informazioni utili alla realizzazione dei percorsi informativi.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2577-cyberbullismo  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//16-09-2016//06:00//NODE2577
--
Cyberbullismo: la nuova legge in Commissione alla Camera
--
Al via l’esame del ddl: oltre alla tutela dei minori, prevede pene fino a 6 anni
per le aggressioni via Internet

Riparte in Commissione alla Camera il percorso della nuova legge sul cyberbullismo approvata dal Senato nel 2015 e modificata in Commissione alla Camera.
Con la nuova stesura del testo si allarga la repressione a chiunque, anche adulto, che compie atti di bullismo e di cyberbullismo attraverso ogni manifestazione della Rete: non solo i network, ma anche i blog, i forum e le chat, prevedendo in più un aggravante per lo “stalking sul web” con una pena da 1 a 6 anni di carcere.
Un voce fuori dal coro è quella del M5S secondo cui con questa legge “s’imbavaglia la Rete” e puntano solo “all’educazione dei social piuttosto che alla repressione”.
Si vede che agli esponenti penta stellati i luttuosi casi più recenti e pregressi non sono sufficienti, come non bastano i dati raccapriccianti più recenti pubblicati dal Miur e da Save The Children.
>
Dati Miur su bullismo e cyberbullismo
* il 12% dei ragazzi e il 16% delle ragazze ha scritto insulti e minacce on-line;
* il 12,5% dei ragazzi ha usato i social per diffondere offese o minacce a coetanei;
* il 10% è vittima della diffusione di informazioni e foto private contro la propria volontà;
* il 13,6% dei ragazzi e l’8,1 delle ragazze ha umiliato altri diffondendo materiali offensivi.
>
Sondaggio Save The Children su bullismo e cyberbullismo
* per il 57%il fenomeno comporta conseguenze psicologiche come la depressione;
* per il 72% dei ragazzi è la principale minaccia del nostro tempo;
* per il 65% riduce il desiderio di vita sociale.
>
Scontato, quindi, che la tutela deve essere precoce; i ragazzini già a 8-10 anni ricevono il cellulare e da quel momento sono senza controllo, anche perché spesso la noncuranza dei genitori è impressionante perché non si preoccupano di controllare come e dove naviga il figlio, e soprattutto con chi e quando e quanto!
Già è deprecabile per i grandi, ma è comune assistere a ragazzini che rispondono al telefono o chattano mentre mangiano, posando lo smartphone a tavola e magari navigano nel corso del pasto, che non è segno di autonomia, ma solo di mala educazione di cui gli adulti sono direttamente responsabili.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2576-bonus-ai-giovani  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//16-09-2016//06:00//NODE2576
--
Bonus ai giovani
--
Cinquecento euro per la cultura

Arriva il bonus (scaricabile) per la cultura destinato ai diciottenni italiani e diventati tali. Il provvedimento del Governo tende ad indirizzare i giovani alla bellezza.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2572-allarme-terremoto-e-frane  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//15-09-2016//06:00//NODE2572
--
Allarme terremoto e frane: in pericolo 35mila scuole!
--
Lettera dei geologi alla ministra Giannini: che il 60% del patrimonio edilizio scolastico
è stato costruito prima del 1974, anno di entrata in vigore delle prime norme antisismiche

Che ad Amatrice sia ripresa regolarmente la scuola è una notizia che segna positivamente un evento nefasto come è stato il terremoto che ha distrutto quel paese ed altri ancora, tuttavia è opportuno ricordare che la normalità e la sicurezza degli edifici pubblici e di quelli scolastici in particolare, deve valere per tutto il Paese!
I dati sull’edilizia scolastica aggiornati dalla Presidenza del Consiglio, tuttavia, parlano di circa 28mila scuole ricadenti in aree simicamente attive, ad alto o elevatissimo rischio sismico, alle quali se ne sommano altre 7mila ricadenti in aree ad elevato rischio geologico. Problema che meriterebbe maggiore attenzione e un approccio culturale completamente diverso.
Lo scrivono Francesco Peduto, presidente del Consiglio nazionale dei geologi e Domenico Angelone, delegato ai rapporti con il Miur, in una lettera aperta inviata al ministro Stefania Giannini in seguito al terremoto di agosto ed in concomitanza dell’anno scolastico.
Nella lettera aperta i due esperti ricordano alla Ministra che il 60% del patrimonio edilizio scolastico è stato costruito prima del 1974, anno di entrata in vigore delle prime norme antisismiche. Nella lettera, Peduto e Angelone fanno anche osservare alla Giannini che l’istituzione di un Osservatorio per l’Edilizia Scolastica, previsto dall’art. 6 della Legge n. 23 del 1996, rilanciato con forza lo scorso 8 gennaio, “non contempla, ad oggi, la rappresentanza del mondo geologico, soggetto professionale determinante nella pianificazione e nella gestione delle situazioni di rischio. Lo stato di conservazione degli edifici, lo stato dei solai ed ogni altra azione volta a rafforzare la sicurezza degli edifici scolastici, manca di un substrato di conoscenza legato alla natura del sottosuolo”.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2571-la-guerra-sul-libro  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//15-09-2016//06:00//NODE2571
--
La guerra sul libro: 2 Saloni “equivalenti”, non “uguaIi”
--
Incontro martedì 20 settembre tra gli esponenti di Milano e Torino, con tanti “se” e “ma”

I responsabili organizzativi dei saloni “Fabbrica del Libro” (Milano – Rho Pero) e “Salone del Libro” (Torino), in concorrenza fra loro, si rivedranno martedì 20 settembre con i ministri Giannini e Franceschini per cercare di definire le differenziazioni di ciò che si farà a Milano ed a Torino, puntando, eventualmente, ad una unica governance.
Il gruppo di lavoro appena costituito ha quindi pochi giorni di tempo per sbrogliare la matassa da risvolti strategici sul piano politico, culturale e commerciale, e soprattutto dovrà realizzare concretamente la condizione necessaria e sufficiente perché si giunga ad un’intesa tra le 2 piazze che dovrebbero essere equivalenti, ma non uguali.
In questo senso, la sindaca di Torino, Chiara Appendino, come segno di disponibilità ed in accordo con il governatore Sergio Chiamparino, a seguito di un incontro di lavoro con l’ex ministro Massimo Bray che dovrebbe diventare il presidente della Fondazione, ha deciso di rinviare l’assemblea dei soci della Fondazione che avrebbe dovuto definire lo Statuto e la nuova governance, e il presidente dell’Aie, Federico Motta, ha assicurato che si lavorerà per trovare un punto di incontro ed ha informato i Ministri citati che ha ricevuto mandato dagli editori di realizzare un evento prettamente commerciale con la Fabbrica del Libro di Rho-Pero.
Non la pensa allo stesso modo l’ad di Fiera Milano, Corrado Peraboni, che all’indomani dell’incontro, spariglia su tutto affermando categoricamente che la vera Fiera del Libro è a Milano; se Torino vuole creare eventi letterarie nelle stesse o in altre date o progettare iniziative in sinergia … se ne può parlare! Aggiunge anche che il Salone di Torino rimane statico, mentre la Fiera di Milano che ospiterà l’evento della Fabbrica del Libro sarà un evento dinamico ed itinerante che approderà anche al Sud d’Italia.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2568-lezioni-al-via  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//14-09-2016//06:00//NODE2568
--
Lezioni al via in Sicilia
--
Diffusi orari ridotti per mille motivi e scioperi in vista // Il saluto del Direttore Generale Regionale // L’inserto: La mappa degli scolari

L’anno scolastico parte oggi ufficialmente in Sicilia con le solite “perle”: orario ridotto per 3-4 giorni ed anche un’intera settimana, oppure slittamento dell’avvio delle lezioni per parecchi giorni con i pretesti più vari, a partire dalla mancanza di prof, per il caldo, per i lavori di manutenzioni in corso e non fatti d’estate, e via di seguito.
***
***


La mappa degli scolari
Su 7.816.408 alunni frequentanti l’anno scolastico 2016/2017, 754.438 sono siciliani; terza Regione in termini di popolazione scolastica dopo la Lombardia (1.190.393) e la Campania (909.010). Fanalino di coda il Molise con 39.983 studenti.


***
**
*
Dopo tutto la gradualità è d’obbligo, quasi doverosa per alunni e docenti, se ratificata dagli OO.CC. interni, ovviamente senza tenere conto dell’inferno organizzativo dei genitori lavoratori che faranno ricorso ai soliti nonni, alle badanti ed anche agli amici, per prelevare i minori in uscita negli orari più folli per chi lavora: 11,00 o 12,00 e così via!
Parlare di orario pieno sarebbe stato prematuro quest’anno che dove si afferma, anzi impera, il calendario scolastico fai-da-te in ragione di ben precise situazioni oggettive (pause elettorali e non) e qualche interesse particolare (ponti e festività da agganciare).
Già ad inizio d’anno incombe il primo sciopero promosso dai sindacati di base per il 21 ottobre, con corteo nazionale a Roma, e sta montando l’agitazione degli studenti pronti alla protesta fissata per il 7 ottobre prossimo.

- - - - -

Il saluto del Direttore Generale Regionale
Un nuovo anno all'insegna di cambiamenti in parte già consolidati o che ancora devono vedere la piena realizzazione.
PER LEGGERE LA LETTERA:  14_09_16_SALUTO

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2567-dal-miur-e-dintorni  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//14-09-2016//06:00//NODE2567
--
Dal Miur e dintorni
--
Notizie varie su conciliazioni, Tfa, parere TAR Lazio su esclusione concorsone,
posti per tutti entro il 2018 e regionalizzazione concorso 2012


Anomalie nei trasferimenti per oltre 3mila docenti

La ministra Giannini conferma i nostri dati. Sarebbe stato del 2,5% del totale dei trasferimenti il danno arrecato ai docenti in mobilità quest’anno! Stavolta a parlare è la Ministra che ha riconosciuto che le procedure di conciliazione hanno riguardato oltre 3mila persone.

Tfa solo per poche classi di concorso
A breve un nuovo ciclo di Tfa  ma solo per l’abilitazione all’insegnamento per le classi di concorso che necessitano di posti. Poi ci sarà il via ad un nuovo corso di laurea che prevederà al suo interno dei crediti che abilitano coloro che scelgono di fare l’insegnante; subito dopo la laurea si farà un tirocinio pagato, corrispondente allo status di tirocinante.

Parere TAR Lazio su esclusione concorsone
Il TAR del Lazio bacchetta il Miur. Se il sistema informatico del Ministero ha fatto sparire una domanda del candidato presentata regolarmente per la selezione concorsuale, non si può imputare allo stesso il danno conseguente. Il Tribunale del Lazio ha così accolto un ricorso di un docente escluso dalle prove scritte per colpa del sistema che aveva annullato la sua domanda di partecipazione ed ha ritenuto “condotta antigiuridica” quella adottata dal Miur perché la cancellazione è avvenuta senza una precisa manifestazione di volontà dell’interessato.

Posti per tutti entro il 2018

Entro il 2018 saranno 180mila gli assunti dal governo nella scuola, parola di Ministro, ed ovviamente trovando i posti! Ma questo la Giannini non lo dice. Forse spera nell’Ape.

Vincitori concorso 2012 e regionalizzazione

I docenti che hanno vinto il concorso del 2012 vanno assunti nella stessa regione dove hanno svolto la selezione. Seconda sentenza favorevole del Tribunale di Torino dopo quella di Tivoli.
Stavolta il Giudice del lavoro ha dichiarato che i vincitori del concorso 2012 andavano assunti a tempo indeterminato nell’ambito della regione in cui hanno svolto il concorso, mentre moltissimi docenti vincitori del concorso a cattedre sono stati infatti assunti in fase B fuori dalla regione di svolgimento della procedura concorsuale. Accogliendo il ricorso proposto dagli avvocati Dino Caudullo e Salvatore Spataro, il Tribunale di Torino ha condannato il Miur ad assegnare immediatamente il ricorrente nella medesima regione dove ha vinto il concorso. Con l’entrata in vigore della legge 107/2015, il Miur doveva mettere a disposizione nella fase A (quindi in ambito regionale) i posti spettanti ai vincitori del concorso del 2012 nelle rispettive regioni di concorso posto che il piano straordinario di assunzione implicava di per sé la copertura finanziaria.
PER LEGGERE LA SENTENZA: 14_09_16_SENTENZA

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2566-compensi-commissioni  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//14-09-2016//06:00//NODE2566
--
Compensi alle commissioni d’esame del concorsone
--
In Gazzetta Ufficiale il decreto Giannini-Padoan che raddoppia gli emolumenti

Il decreto Giannini-Padoan che raddoppia il compenso ai commissari del concorso sarà presto in Gazzetta Ufficiale.
I nuovi compensi saranno di 502 euro per i presidenti e di 418 euro per i componenti, a cui si aggiunge un compenso integrativo di 1 euro per ogni elaborato corretto e candidato esaminato.
Complessivamente i compensi non potranno comunque eccedere i 4.103 euro, salvo un incremento del 20% per i presidenti di commissione.
In caso di dimissioni dall’incarico o di decadenza, si avrà diritto ad un compenso proporzionale al numero di sedute fatte.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2565-pensioni-prof-ata  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//14-09-2016//06:00//NODE2565
--
Pensioni: prof e Ata pronti all’esodo?
--
Ecco a chi può interessare l’Ape, ma i tagli sono vistosi

Potrebbero ammontare ad oltre 60mila i dipendenti della scuola (Docenti e Ata) interessati all’Ape. Con 63 anni di età si potrà chiedere l’anticipo pensionistico fino a 3 anni e 7 mesi, ma forse si arriverà anche a 4 anni pieni, con una penalizzazione economica sull’assegno pensionistico pari al 6% per ogni anno di scivolo. Sono fatte salve le categorie protette (disoccupati, con parenti disabili, lavori usuranti e forse docenti di scuola dell’infanzia).
Per coloro che devono fare solo un anno di servizio per raggiungere il tetto del pensionamento certamente la proposta non è interessante, ci potrebbero fare un pensierino solo coloro che devono svolgere un’attività lavorativa di 2-3 anni, a condizione però che le loro condizioni economiche siano adeguate (p.e. altri redditi familiari e/o professionali), perché in caso contrario sarebbe quasi un harakiri che lavoratori con solo salari modesti non potrebbero sobbarcarsi, sia pure con l’incentivo di vedersi anticipare la liquidazione dell’indennità di buonuscita.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2562-alla-scuola-reale  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//13-09-2016//06:00//NODE2562
--
Alla scuola reale servono fatti e non solo buone intenzioni
--
Non bastano annunci e buoni propositi, i cambiamenti veri avvengono len-ta-men-te
e vi spieghiamo perché

L’anno che comincia esige una riflessione comune sul ruolo e la funzione della scuola, oltre ogni travisamento ottimistico della realtà, per cui non basta enunciare un proposito perché esso si realizzi quasi miracolosamente!
Le soluzioni salvifiche del quintetto Renzi-Giannini-Faraone-Toccafondi-Puglisi e ancora molti altri, forse, senza tenere conto della realtà vera, senza aver fatto tesoro delle esperienze passate e senza tenere conto che le proposte e le intenzioni non sono trasformazioni di per sé, perché per il mondo della scuola reale sono solo tentativi di aggiustamenti di tiro, spesso mal riusciti, come la legge 107, con tutte le sue nefandezze conseguenti.
Il quintetto, infatti, ignora che i cambiamenti nella scuola avvengono len-ta-men-te perché il sistema deve soprattutto sopravvivere, e ciò vale per tutto: dalla mobilità alle assunzioni e alla “chiamata diretta”, dall’inclusione alla vera ed effettiva integrazione delle scuole paritarie (a parte i finanziamenti, s’intende!) nel sistema nazionale di istruzione e formazione, ecc. . Dopo tutto i
cambiamenti eccessivi hanno l'effetto di rendere inutili le istituzioni sociali e gli individui perennemente inadatti a viverli!
Lo stesso vale per l’autonomia che dopo tanti anni, ha tempi ancora lenti e situazioni di stallo anche per colpa dei finanziamenti irrilevanti ed i supposti poteri conferiti al preside-manager, quando gli oneri e le carte sul tavolo sono la negazione di ogni principio di gestione autonoma, ancora oggi affermata a parole, ma nei fatti seriamente compromessa dalle pastoie burocratiche, laddove la già evocata “chiamata diretta” sembra quasi “il canto del cigno”.
Quanto al “mercato del lavoro” correlato con essa, lasciamo decantare entusiasmi, emozioni, negative posizioni aprioristiche ed anche amare situazioni concrete, e vediamo, oltre agli eccessi finora registrati, se in base al lavoro che svolgono i docenti “chiamati”, si afferma la qualità della scuola e, con essa, la competenza professionale. E non è detto proprio che questo nuovo “mercato”, irrituale per il mondo della scuola, non possa dare anche qualche frutto, pur se acerbo! (n.b.)

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2561-se-non-si-tratta  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//13-09-2016//06:00//NODE2561
--
Se non si tratta di truffa, c’è stato l’imbroglio!
--
È bello rilasciare dichiarazioni senza contraddittorio con gli addetti ai lavori e/o gli idonei
del concorsone rimasti senza posto
// L’inserto: Il ricorso Condacons

La ministra Stefania Giannini parlando all’ANSA dei posti spariti del concorsone, ha affermato che non si tratta affatto di “concorso truffa”, e che i vincitori saranno assunti nel triennio di validità delle graduatorie di merito.
È bello rilasciare dichiarazioni senza contraddittorio, perché se ci fosse stato con un addetto ai lavori, oppure qualche idoneo del concorsone che per quest’anno resta al palo (e speriamo sia solo per quest’anno!), sarebbe stato facile, pur non parlando di truffa (che non è nel nostro stile!), affermare che s’è fatto un imbroglio pazzesco dirottando i posti disponibili per sanare il papocchio della mobilità e connesse conciliazioni.
 
***


Il ricorso Codacons
Il Codacons ha lanciato un ricorso collettivo al TAR del Lazio per il concorsone che è stato precluso a parecchi candidati e chiede per essi l’ammissione con riserva alle prove orali. Nel ricorso l’Associazione afferma che la lentezza delle correzioni e le bocciature dei candidati pari
al 55,2%, hanno compromesso l’obiettivo del concorso stesso teso ad eliminare precariato.


***
Ed ora che sono venuti fuori i posti veri per le assunzioni, si scopre che in molte Regioni non ne risulta nemmeno uno! E siccome il trend del pensionamenti è ben noto ed i dati previsionali li conosciamo tutti, è azzardato illudersi che nel prossimo biennio ci sarà posto per tutti gli idonei inseriti nelle GM.
È ovvio che i numeri sballati sono frutto di una sostanziale incapacità di programmazione che ha falsato le previsioni ed ha spiazzato i concorrenti allettati dalle previsioni ministeriali che ora si stanno dimostrando una drammatica fabbrica delle illusioni.
Non è da meno il premier Renzi che dalla confortevole ribalta catanese della Festa dell’Unità, parla a ruota libera, e sempre senza contraddittorio, di scuola sparando le solite fantasie sulle assunzioni, sulla mobilità “coatta”, sul tempo pieno da implementare al Sud per dare ai bambini più ore di scuola, e affinché tutti i bambini d’Italia siano posti nelle stesse condizioni. E finché ciò non ci sarà, si registrerà il fallimento della politica. Belle parole, non c’è che dire, adesso aspettiamo i fatti! (e.p.) 

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2560-organico-della-autonomia  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//13-09-2016//06:00//NODE2560
--
Organico dell’autonomia e “perequazione professionale”
Un modo, come un altro, per falsare il senso della nota Miur n. 2852 del 05-09-2016

Il passaggio dal vecchio regime di organizzazione delle cattedre all’organico dell’autonomia sta prendendo una piega per nulla confortante: i docenti “potenziatori” neo-arrivati nelle scuole, assunti nella fase C del cosiddetto piano straordinario di assunzioni Renzi-Giannini, hanno già destituito dalle cattedre i vecchi docenti curriculari, spesso in barba alla continuità didattica, alla titolarità di sede ed agli stessi criteri espressi dal Collegio dei docenti.
Il fenomeno, che si chiama “perequazione professionale” non è questione di “distinzione contrattuale tra docenti curricolari e docenti di potenziamento”, ma di “operosità sbagliata” ed “effetto zelante” di alcuni dirigenti scolastici, che sta generando un crogiuolo di contenziosi atipici.
Il grido d’allarme viene lanciato dalla testata OrizzonteScuola.it con un puntuale articolo di
Katjuscia Pitino
(leggi:
http://www.orizzontescuola.it/organico-autonomia-priorita-e-il-potenziamento-della-didattica-non-la-sostituzione-dei-colleghi-assenti/) la quale, fra l’altro, afferma: «Benché la nota 2852 sia propositiva di buone pratiche sul corretto utilizzo dell’organico dell’autonomia, stanno venendo a mancare i cosiddetti chiari paletti ‘ministeriali’ che dovrebbero regolare un’autonomia, quella dirigenziale, ormai da tempo troppo a ruota libera. I contenuti della nota, seppur propositivi di soluzioni didattiche quasi ventennali, già presenti nel Regolamento dell’autonomia scolastica (DPR 275/99), non riescono ad arginare i poteri unilaterali e bypassano di molto quelli contrattuali.
È vero che alcuni commi della Legge 107 affermano l’osmosi tra i diversi organici (posti comuni, per il sostegno e per potenziamento) ma il presupposto affinché l’organico dell’autonomia sia davvero funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzionali scolastiche (comma 5, art.1, della Legge 107) deve basarsi sul rispetto di determinati criteri ineludibili di parità, di organizzazione trasparente, di azioni che siano rivolte tutte verso la “realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana” che tengano conto in toto dell’organico dell’autonomia.
»
Con questa deriva, aggiungiamo noi, l’organico dell’autonomia oltre alla ricorrente attività di sostituzioni dei colleghi assenti, al transito disinvolto su cattedre intere o spezzatino di esse deciso  ad arte da parte del Ds per liberare ore per lo staff, gli amici dello staff ed i collaboratori vari, rischia di falsare le finalità oggettive della stessa deprecata legge 107/2015 per quanto riguarda il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta formativa per il raggiungimento degli obiettivi formativi prioritari individuati dalle singole istituzioni scolastiche.

Giova ricordare – continua ancora nel suo articolo la Pitino – che «l’organico dell’autonomia non è (…) nato per sostituire, ma per potenziarenon è venuto alla luce per depotenziare i docenti titolari già su sede, ma per realizzare sul piano didattico ed organizzativo quello che è stato scritto nell’emblematico regolamento dell’autonomia. Ahimè, però, anche se il messaggio è stato ripreso dalla Legge 107 sta comunque passando ancora una volta inosservato, benché nella nota ministeriale, rappresentativa sull’argomento si affermi che “l’obiettivo è, perciò, quello di accompagnare le scuole verso un utilizzo, progressivamente sempre più integrato, dell’organico dell’autonomia, in coerenza con le finalità della Legge e nell’ottica della valorizzazione della progettualità scolastica, nel rispetto delle vigenti disposizioni normative e contrattuali e delle prerogative sindacali”.»

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2556-assistenza-disabili  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//12-09-2016//06:00//NODE2556
--
Assistenza disabili garantita dalla Regione Siciliana
--
L’assessore Lantieri: “Scelta obbligata con l’inizio della scuola”

La Regione Siciliana anticiperà 1 milione e 1550mila euro per le spese che riguardano l’assistenza agli alunni disabili, in attesa che il governo nazionale definisca il piano di riparto per le ex Province siciliane.
La scelta dell’assessore Lantieri è stata obbligata in vista dell’inizio delle lezioni. Adesso la meta finale è quella di far partire il tavolo permanente fra Regione Siciliana – Ministero degli Affari Regionali - Ministero dell’Economia per accelerare l’erogazione di quella parte di spesa che deve essere riconosciuta alla Sicilia e che riguarda le ex Province.
Come è noto le Province siciliane sono rimaste tagliate fuori sia dalla divisione del 495 milioni che ha riguardato gli enti di pari livello nel resto del paese, sia dall’erogazione della quota parte di 70 milioni di euro relativa all’assistenza disabili.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2555-abilitati-tfa-pas  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//12-09-2016//06:00//NODE2555
--
Abilitati TFA e PAS con il fiato sospeso
--
La decisione sarà affrontata in Camera di Consiglio il 6 ottobre prossimo

Gli abilitati che dovrebbero essere inseriti nelle GaE solo il 6 ottobre prossimo conosceranno le determinazioni che adotterà il giudice, in quanto per quella data è stata calendarizzata la Camera di Consiglio che si occuperà della questione.
La questione è complessa ed è spinosa: sono migliaia le istanze dei docenti abilitati con TFA e PAS che hanno chiesto l’inserimento nelle GaE ai fini delle immissioni in ruolo ma spesso al TAR del Lazio, giudici diversi hanno dato risposte differenti: alcuni hanno ottenuto con decreto monocratico l’inserimento nelle GaE con riserva, altri invece no; ricorrendo il pericolo grave ed irreparabile hanno rimandato direttamente alla trattazione in Camera di Consiglio.
Ma anche gli inseriti con riserva, ai quali l’Amministrazione non ha riconosciuto alcun beneficio, attendono la trattazione del 6 ottobre prossimo, perché la Camera di Consiglio deciderà, sia per coloro che in questo momento hanno ottenuto un decreto monocratico, sia per coloro che dal TAR hanno ricevuto risposta negativa. In ogni caso si tratta di migliaia di abilitati che stanno con il fiato sospeso.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2554-garante-infanzia  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//12-09-2016//06:00//NODE2554
--
Garante infanzia: “Meno compiti a casa e zaini leggeri”
--
Dimenticata da tutto il personale della scuola la Convenzione di New York del 1989

All’inizio dell’anno scolastico il Garante per l’infanzia, Francesco Lalla, ex Procuratore capo presso il Tribunale di Genova, lancia “un invito a tutto il mondo della scuola a riflettere sui diritti del bambino in occasione dell’inizio dell’anno scolastico” invitando tutto il personale della scuola ad una seria riflessione su alcuni dei diritti che sono disegnati nella Convenzione di New York del 1989.
I temi affrontati sono due: quelli del compiti a casa e la pesantezza degli zaini.
Sul primo argomento, quello dei compiti a casa, Lalla ritiene che siano particolarmente pesanti soprattutto per chi frequenta la scuola a tempo pieno, percentuali ormai da tempo molto elevata dei bambini; per la questione degli zaini scolastici strapieni di libri, Il Garante ricorda che essi possono creare problemi allo sviluppo dei bimbi, provocando, nei casi più gravi, patologie come la scoliosi.
Tornando al primo punto, nel rispetto assoluto della libertà di insegnamento e dell’autonomia del personale docente, spiega ancora il Garante, il tema dei compiti a casa e anche quello dei compiti delle vacanze assegnati d’estate, è già stato sollevato in alcuni casi da parte proprio dei docenti che sostengono la necessità di non esagerare nel chiedere troppo lavoro a casa ai ragazzi che, rispetto a un tempo, passano molte più ore delle loro giornate nelle aule scolastiche.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2553-save-the-children  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//12-09-2016//06:00//NODE2553
--
Save The Children: in solo 3 regioni sussidi adeguati per i libri
--
Spieghiamo perché a parità di Isee si possono registrare scarti di rimborso
anche del 50% fra i Comuni italiani

Secondo un rapporto di Save The Children, per la gran parte delle famiglie in 17 regioni italiane il costo dei libri scolastici non è mai coperto totalmente. Soltanto la Valle d’Aosta, il Trentino e il Friuli-Venezia Giulia garantiscono il comodato d’uso gratuito dei libri a tutti gli studenti che frequentano le scuole medie, a prescindere dalla loro condizione economica, perché per la scuola primaria i manuali sono gratuiti per tutti.
Ma come funziona il meccanismo? Il fondo per la fornitura dei libri di testo viene ripartito tra le Regioni da parte del Miur. Soltanto 4 su 20 (Valle d’Aosta, Trentino, Friuli e Lombardia) hanno deciso di gestire autonomamente i sussidi, rapportandosi direttamente con le famiglie degli studenti; le altre 16 Regioni, invece, redistribuiscono ai Comuni la parte del fondo ricevuta, affidando loro il compito di distribuire il contributo per i libri di testo alle famiglie che ne fanno richiesta.
Questo spiega perché in alcune Regioni ci sono anche differenze tra le varie città! E così può accadere che un bambino residente a Treviso o a Potenza, appartenente a un nucleo familiare con fascia Isee inferiore ai 10mila euro, ottenga un rimborso completo, mentre un coetaneo della Calabria, nella stessa condizione economica, riceva un rimborso parziale che si attesta fra il 50 e il 60 per cento della spesa totale.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2552-spese-pre-post-istruzione  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//12-09-2016//06:00//NODE2552
--
Spese pre e post istruzione
--
Oneri detraibili: refezione scolastica e trasporto scolastico

In un lungo e dettagliato articolo, la testata TuttoscuolA.com dettaglia per spese istruzione pre e post scuola detraibili sulla base di una informativa desunta dal portale del CAF Acli.
Riportiamo integralmente ciò che scrive la Testata, ringraziandola per la gentile concessione.
-
« L’elenco delle spese d’istruzione detraibili si arricchisce di una voce in più, quella dei servizi di pre e post-scuola. Ne dà notizia il portale del CAF delle Acli. “Già con la Circolare n. 18 del 6 maggio scorso“, vi si legge “l’Agenzia delle Entrate aveva dato conferma definitiva circa la detraibilità del servizio di mensa, annoverando tale spesa fra quelle ‘oggettivamente’ riconducibili alla frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado, previste dall’articolo 15, comma 1, lett. e-bis) del TUIR, ‘e quindi detraibili’“.
Successivamente, alla richiesta rivolta all’Agenzia se sia possibile detrarre, unitamente alle spese di refezione scolastica, anche quelle sostenute per i cosiddetti ‘servizi scolastici integrativi’, e cioè l’assistenza al pasto, il pre-scuola, il post-scuola e il trasporto scolastico, è stata data una risposta positiva, fuorché per il servizio di trasporto.
L’agenzia ha ribadito anzitutto che “per quanto concerne il servizio di refezione scolastica (come appunto da Circolare n. 18/E del 6 maggio 2016, ndr), le spese sostenute sono detraibili anche nel caso in cui tale servizio fosse reso per il tramite del Comune o di altri soggetti terzi rispetto alla scuola”, e ha inoltre precisato che “anche le spese sostenute per i servizi scolastici integrativi, quali l’assistenza al pasto e il pre e post scuola (…), pur se forniti in orario extracurricolare, sono di fatto strettamente collegate alla frequenza scolastica”. La detraibilità, insomma, è assicurata.
La stessa cosa, però, non può dirsi per l’eventuale servizio di scuola-bus, “anche se fornito – scrive l’Agenzia – per sopperire ad un servizio pubblico di linea inadeguato per il collegamento abitazione-scuola. Al riguardo, si osserva, infatti, che consentire la detraibilità delle spese di scuola-bus risulterebbe discriminatorio rispetto a chi, avvalendosi dei mezzi pubblici, non avrebbe diritto ad alcuna agevolazione. Si ritiene, pertanto, che dette spese non siano detraibili”.
Una domanda che a questo punto potrebbero farsi in molti riguarda la documentazione da presentare ai fini del 730. Ebbene, specifica la nota del CAF Acli, così com’è stato precisato nella circolare di maggio sulla mensa, anche per i servizi di pre/post-scuola è da ritenersi che andrà esibita la ricevuta del bollettino postale o del bonifico bancario intestati al soggetto destinatario del pagamento. Fra l’altro, bonifico o bollettino dovranno riportare nello spazio della causale l’indicazione del servizio reso, il nome della scuola e il nominativo dell’alunno. Potrebbe però capitare che le modalità di versamento siano altre, ad esempio il bancomat o i contanti. In questo caso la detrazione non dovrebbe andar persa, ma a condizione di farsi rilasciare dalla scuola un’apposita attestazione che certifichi l’importo sostenuto dal tal genitore.»

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2551-scuola-diffusa  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//12-09-2016//06:00//NODE2551
--
“La Scuola Diffusa nella  Città Educante.
L’innovazione tra territorio, spazi e pedagogia”
--
Oggi Seminario a Cesena organizzato dal Centro di Documentazione Educativa
“Gianfranco Zavalloni”,  in collaborazione con l’Università di Architettura

Oggi, a Cesena, presso la Sala Rossa del cinema San Biagio di Cesena, il Centro di Documentazione Educativa “Gianfranco Zavalloni”,  in collaborazione con l’Università di Architettura, organizza un Seminario sul tema: “La Scuola Diffusa nella  Città Educante. L’innovazione tra territorio, spazi e pedagogia”.  
Durante il Seminario sarà visibile una  mostra di progetti architettonici scolastici.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2548-a-reggio-scuola-chiusa  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//10-09-2016//06:00//NODE2548
--
A Reggio scuola chiusa, sta franando!
--
Faraone: In 1 anno e 6 mesi messe in sicurezza circa 890 scuole, i governi precedenti
in 20 anni appena 3mila
// De Vincenzi torna a parlare del Ponte sullo Stretto

Dopo il caso della scuola di Messina che il sindaco non apre perché a rischio crollo a causa dell’uso colpevole del cemento depotenziato, registriamo anche il caso della scuola di Sant’Agata del Bianco (RC) dove la scuola resterà chiusa, su ordine del sindaco, perché sta franando (un’ala della scuola sta scivolando verso il lato destro della struttura) e il primo cittadino si chiede anche quante scuole della provincia e dell’Italia intera sono sicure e rispettano le norme antisismiche.
Gli risponde indirettamente il sottosegretario Davide Faraone affermando che in breve tempo sono stati fatti interventi mai eseguiti prima: dagli anni ’80 al 2000 erano state mese in sicurezza dal punto di vista dell’adeguamento sismico circa 3mila scuole, il governo in carica, in 1 anno e 6 mesi ne ha messo in sicurezza circa 890. Precisa anche che il governo ha investito 7 miliardi e 400 milioni in tutto il Paese. A sua volta il sottosegretario De Vincenzi parlando al Convegno “Europa 2020. Area metropolitana di Messina. Comuni e governo: una strategia condivisa per lo sviluppo” ha affermato che saranno stanziati fondi per l’adeguamento sismico dei 120 istituti scolastici messinesi “che non vengono considerati del tutto sicuri”, di cui una già chiusa su ordine del Capo dell’Ispettorato del Lavoro e ordinanza del Sindaco.
Con il progetto Casa Italia, ha affermato ancora De Vincenzi, si effettueranno interventi in tutto in Paese: le linee principali si stanno definendo con il senatore Piano e il professore Azzone e con la Legge di Stabilità saranno inserite le risorse necessarie per gli interventi di prevenzione sismica, sia per gli edifici pubblici che privati.
Ma ciò che è più strano è che congiuntamente a queste scottanti tematiche, il Sottosegretario ha parlato anche del Ponte sullo Stretto, magari ipotizzando di riaprire (ma non l’ha detto, per fortuna!) la società per il Ponte e senza pensare oltre alle scuole, agli ospedali e agli edifici pubblici di Messina, di Reggio Calabria e di buona parte del Bel Paese!
Giusto per memoria ricordiamo che sono stati appena 600 i milioni spesi per gli studi ed i lavori preliminari per non fare il Ponte sullo Stretto e giusto sempre per memoria, ricordiamo che ad Accumuli non si sono trovati 600mila euro per mettere in sicurezza il campanile, che crollando ha ucciso una famiglia intera! (n.b.)

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2547-concorso-tar  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//10-09-2016//06:00//NODE2547
--
Concorsone: ricorso al TAR e al Giudice del Lavoro
--
Anief: Per sanare un danno, se ne è fatto un altro!

Secondo il sindacato di Pacifico, l’Amministrazione centrale ha formulato il decreto delle immissioni in ruolo con i posti disponibili ridotti all’osso, anziché riservare una quota parte dei posti vacanti e disponibili per i vincitori del concorso.
L’operazione è nota: per fare fronte a quasi 210mila domande di trasferimento e alla mole di richieste di conciliazione presentate a seguito degli errori derivanti dall’algoritmo “impazzito”, o per meglio dire programma male, si è fatto ricorso a tutte le disponibilità, compreso i posti del concorsone. In tal modo, per sanare un danno, se ne è fatto un altro!

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2546-mancato-studio-e-bocciatura  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//10-09-2016//06:00//NODE2546
--
Lo studio di una materia “complessa”
non può impedire la bocciatura
--
Interessante sentenza del TAR di Brescia su una non ammissione agli esami di Stato

l’insufficienza riportata in tale materia, la decisione del consiglio di classe non può essere impugnata per via della complessità del programma o della difficoltà del metodo di insegnamento dell’insegnante. La sentenza del TAR di Brescia n. 1068/2016 afferma, infatti, che il giudizio di non ammissione alla classe successiva, espresso dai docenti, è connotato da discrezionalità tecnica e costituisce espressione di una valutazione riservata a questi dalla legge.
La decisione del Tribunale, che va in controtendenza con altri precedenti casi, riguarda uno studente di un liceo scientifico che al termine dell’anno scolastico 2016/2017 non era stato ammesso dal Consiglio di classe all’Esame di Stato perché aveva riportato due insufficienze, in matematica e fisica. Peraltro lo studente aveva riportato risultati costantemente negativi durante tutto l’anno scolastico, oltre a numerose assenze che avevano creato ulteriori ostacoli al raggiungimento di un livello di preparazione accettabile per l’ammissione all’esame finale.
L’alunno prontamente ha impugnato la decisione davanti al TAR affermando che “le sue difficoltà erano da ricondurre al metodo adottato dal professore di matematica, il cui programma sarebbe stato corposo e di difficile assimilazione”. La motivazione, stavolta, non ha convinto i Giudici che hanno ratificato pienamente la decisione dell’organo collegiale, trattandosi, peraltro, di una materia strategica prevista per un liceo scientifico.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2540-assunzioni-infanzia  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//09-09-2016//10:00//NODE2540//2ª EDIZIONE
--
Assunzioni a t.i. docenti scuola infanzia
--
Disponibilità in Sicilia dopo la mobilità: 66 posti comuni e 21 di sostegno

Rideterminato in 4.419 posti (posti comuni: 3.632 e 787 di sostegno) il contingente autorizzato per le assunzioni
a tempo indeterminato di personale docente per la scuola dell’infanzia.
In Sicilia, a fronte di 896 aspiranti inclusi nelle graduatorie di merito di cui al D.D.G. n. 82 del 24/09/2012 la situazione abbastanza sconfortante è la seguente:
-




PROVINCIA

POSTI COMUNI
Disponibilità posto comune (all’esito delle operazioni di mobilità a.s. 2016/2017)

POSTI COMUNI
Di cui posti da destinare alla fase nazionale (Fase B), dell’art. 4 del D.M. 496/2016

Agrigento

-

-

Caltanissetta

5

-

Catania

18

-

Enna

3

-

Messina

11

-

Palermo

14

-

Ragusa

12

-

Siracusa

3

-

Trapani

-

-

 

 

 

TOTALE

66

-

-



PROVINCIA

POSTI DI SOSTEGNO
Disponibilità posto comune (all’esito delle operazioni di mobilità a.s. 2016/2017)

POSTI DI SOSTEGNO
Di cui posti da destinare alla fase nazionale (Fase B), dell’art. 4 del D.M. 496/2016

Agrigento

-

-

Caltanissetta

2

-

Catania

7

-

Enna

1

-

Messina

4

-

Palermo

7

-

Ragusa

-

-

Siracusa

-

-

Trapani

-

-

 

 

 

TOTALE

21

-

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2538-contratti-pensioni-scuola  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//09-09-2016//06:00//NODE2538
--
Contratti, pensioni e scuola
--
Confermati anche i 350 milioni del bonus per l’aggiornamento professionale degli insegnanti

ROMA - Le misure previste da Governo con una manovra da 25 miliardi. La manovra 2017 che dovrebbe essere pronta entro il 12 ottobre prossimo prevede interventi su contratti, pensioni e scuola.
Al posto dei 300 milioni di euro inseriti già nella Finanziaria 2016, vengono annunciati 1,5/2,0 miliardi di euro, comunque ben lontani dai 7 miliardi stimati dai sindacati per tutto il Pubblico impiego, di cui oltre 3 miliardi/euro solo per la scuola.
Confermati anche i 350 milioni del bonus per l’aggiornamento professionale degli insegnanti. Il restante personale della scuola, precari compresi, resta ancora una volta a bocca asciutta e dovrà decidere se aggiornarsi a sue spese o restare nell’ignoranza governativa imposta per legge, nonostante si affermi che l’aggiornamento sia una cosa seria!
Giova anche ricordare che i contratti del P.i. sono scaduti da 7 anni (e non da 7 mesi come ha scritto ieri “la Repubblica”) e peraltro, secondo il verbo-Madia, si punta tutto solo sul merito, senza tenere conto del salasso che hanno subito i lavoratori per il blocco disposto dalle tante Finanziarie.
L’intervento sulle pensioni dovrebbe fare perno sull’Ape, con la possibilità di anticipare l’uscita dal lavoro, sia pure con penalizzazioni, alcune delle quali di una certa rilevanza, stante i milioni di salari da fame di cui godono (sic!) i lavoratori del P.i. nel Bel Paese.
Prevista anche una sorta di 14ma per le pensioni più deboli, che verrebbe estesa a circa 3 milioni e 900 mila pensionati, di cui già 2,2 milioni sono benefici della mensilità extra a cui si sommerebbero 1 milione e 700 mila pensionati con assegni fino a 501,89 euro/mese, finora esclusi dalla cosiddetta 14ma.
Di tutti questi pensionati giova ricordare che 953mila sono beneficiari di assegno sociale.
Per rispondere alle pressioni della platea di pensionati con redditi fino a 10mila euro/anno, l’Esecutivo starebbe anche ipotizzando di elevare la 14ma a 500 euro per tutti, sempre che l’Ue non ci metta lo zampino, ritenendo l’operazione non conforme ai dictat imposti finora su compensazioni e perequazioni.
La prossima settimana ci sarà il tavolo tecnico con i sindacati e dopo si chiuderà in un modo o nell’altro, perché il 27 settembre devono spuntare le cifre vere con il nuovo Def.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2537-che-fine-hanno-fatto  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//09-09-2016//06:00//NODE2537
--
Che fine hanno fatto i posti promessi col concorsone?
--
Le certezze del Miur: tutti assunti l’anno prossimo o nel triennio!

A parte la beffa dell’esiguo numero di graduatorie definite, basta consultare il bollettino giornaliero di TuttoscuolA.com, adesso si scopre che il decreto sulle assunzioni firmato dalla Ministra: 29.720, di cui 22.499 posti comuni e 7.221 posti di sostegno, non sono sufficienti a coprire i posti vacanti che andranno a supplenza annuale, compreso i posti di sostegno la cui disponibilità era di 10.319 posti, ma autorizzati dal Mef sono stati solo 7.221.
Scontato che il Miur assicuri che il prossimo anno e nel triennio tutti verranno assunti, ma è chiaro che la situazione risulti davvero pesante per chi ha sofferto, studiato e pagato per conquistare un posto nella graduatoria di merito avrebbe potuto dare i suoi frutti già da quest’anno e che invece resta sostanzialmente a bocca asciutta.
A questo punto appare davvero incredibile che la Ministra continui a vantare le assunzioni finora effettuate nel biennio, che definisce “risultato storico”, dimenticando ovviamente quelle di qualche anno addietro effettuate con governo Prodi (nessuno glielo ha detto, e quindi non lo sa!), che peraltro sono avvenute senza le situazioni di criticità che da qualche tempo a questa parte stiamo assistendo giorno dopo giorno.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2536-sorpasso-meneghino  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//09-09-2016//06:00//NODE2536
--
Sorpasso meneghino sul Salone del libro
--
Imbarazzo degli editori che adesso sono costretti a fare scelte non volute

L’Associazione italiana editori (Aie) ha scelto: il Salone del libro a Rho Pero si svolgerà dal 19 al 23 aprile 2017, con largo anticipo rispetto al tradizione Salone torinese, in calendario da 18 al 22 maggio 2017.
Insomma, la guerra dei poteri forti, perché il libro non c’entra proprio, continua tra stupori ed imbarazzi  del governatore del Piemonte Chiamparino e della sindaca torinese Appendino, che si dicono molto irritati per annuncio Aie, prima del previsto incontro con il ministro Franceschini, e che considerano “una guerra aperta”.
Imbarazzati anche gli editori che adesso devono scegliere dove approdare, perché partecipare a 2 Saloni, che non si caratterizzano distintamente, può creare solo confusione e bisognerà fare scelte difficili e delicate perché alla base di tutto ci sono i costi non  indifferenti che stanno valutando tutti gli editori, sia piccoli che grandi.

-

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2531-a-messina-può  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//08-09-2016//06:00//NODE2531
--
A Messina chiude una scuola
--
Può crollare anche senza terremoto perché è stato usato calcestruzzo depotenziato!

La notizia ha fatto il giro di tutte le testate giornalistiche cartacee e on-line in poco tempo: a Messina chiede la prima scuola a rischio sismico. Il terremoto delle Marche e del Lazio non c’entra proprio, perché l’inchiesta della Direzione territoriale del Lavoro, sostenuta dalla Procura che indaga, era cominciata l’anno scorso setacciando 122 plessi, ma certamente gli ultimi eventi sismici hanno fatto salire al massimo l’asticella della prevenzione soprattutto nella città del terremoto del 1908.
In effetti, la scuola che nel 1970 è stata realizzata con calcestruzzo depotenziato, a seguito di carotaggi ed esami del calcestruzzo hanno confermato che la scuola rappresenta un grosso rischio anche senza terremoto. Paradossalmente la scuola chiusa in tutta fretta, sarebbe meno sicura di quelle costruite a Messina nel 1930, a vent’anni dal grande terremoto!
Adesso, oltre al naturale rinvio dell’anno scolastico, gli alunni del popoloso quartiere dove è ubicata la scuola, dovranno trovare una sistemazione provvisoria, forse anche con turni pomeridiani.

 

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2531-concorsone-bollettino  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//08-09-2016//06:00//NODE2531
--
Concorsone - Il bollettino delle graduatorie di merito
--

Riportiamo dalla testata on-line TuttoscuolA.com gli ultimi dati aggiornati
(Situazione al 7 settembre 2016)

Situazione al 7 settembre

Graduatorie di Merito (GM)

Giorni mancanti al 15 settembre:   - 9

GM attese: 1.484

GM approvate: 409 (27,6%)

Posti a concorso: 63.712 (100%)

Posti delle GM approvate: 8.762 (13,8%)

di cui

Posti coperti: 6.259
(71,4%)

Posti vacanti: 2.503
(28,6%)

Proiezione posti vacanti sul totale posti a concorso: 18.200

       
-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2526-al-via-immissioni  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//07-09-2016//08:00//NODE2526//2ª EDIZIONE
--
Al via le immissioni in ruolo
--
Posti Comuni: 22.499, Posti Sostegno: 7.221

Le immissioni in ruolo si faranno fino al 10 settembre prossimo. Lo ha comunicato il Miur ai Direttori Generali Regionali in videoconferenza precisando anche che saranno inviate tempestivamente le disponibilità per provincia.
Dal 10 al 13 settembre sarà disponibile la funzione per l'invio del CV e contemporaneamente per la chiamata diretta da parte dei Ds, mentre dal 14 al 15 settembre è previsto l'invio della mail automatizzata con l'assegnazione della scuola per chi non è stato oggetto di alcuna individuazione.
Dal prospetto fornito dal Miur si evince che, rispetto alle assunzioni su posto comune inizialmente previste ( 25.198 comunicate il 10 agosto) il contingente scende  a 22.499 a seguito di trasferimenti da sostegno a posto comune non conteggiati al SIDI il 10 agosto.
Resta fisso il contingente su sostegno, pari a 7.221 nomine, ma le disponibilità sarebbero 10.319 per effetto dei trasferimenti in uscita di cui sopra, bloccate però dal MEF che ha fissato il limite proprio sulla cifra di 7.221.
Secondo il Miur tutti gli aspiranti nelle GaE e nei concorsi già pubblicati hanno ampio margine di essere assunti.
---
Il contingente nazionale per le nomine
 

GRADO ISTRUZIONE

NOMINE

Infanzia Comune

3.632

Primaria Comune

3.859

I Grado Comune

7.570

II Grado Comune

7.438

TOTALE POSTI COMUNI

22.499

 

 

Infanzia Sostegno

787

Primaria Sostegno

4.043

I Grado Sostegno

1.845

II Grado Sostegno

546

TOTALE POSTI SOSTEGNO

7.221

 

 

TOTALE COMPLESSIVO COMUNE + SOSTEGNO

29.720

-
-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2529-scatta-la-formazione  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//07-09-2016//06:00//NODE2529
--
Scatta la formazione obbligatoria dei prof
--
125 ore in 3 anni divisi in moduli di 25 ore (9 in presenza e 16 on-line)

Nel prossimo triennio i docenti dovranno sottoporsi ad almeno 125 ore di formazione per la quale non riceveranno alcun compenso accessorio.
Il pacchetto formativo sarà diviso in moduli di 25 ore di cui 9 in presenza e le restanti 16 ore on-line.
I docenti dovranno redigere anche un portfolio che costituirà il presupposto sul quale i Ds effettueranno la chiamata diretta.

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2528-dal-cibo-uguale  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//07-09-2016//06:00//NODE2528
--
Dal cibo uguale per tutti alla convivialità partecipata
--
Adernò: “Mensa scolastica, momento educativo”

Continua la battaglia del panino libero e in settimana si susseguiranno le discussioni dei ricorsi, anche se venerdì 9 sarà una giornata cruciale perché verrà discusso il reclamo del Miur contro la decisione del giudice del tribunale che per primo ha accolto le istanze delle prime famiglie.
Intanto è scattato l’effetto domino in altri Comuni ed i sindaci invocano l’intervento dell’Anci nazionale per fare chiarezza sui modelli possibili e la logistica che è un argomento delicatissimo e che a pochi giorni dall’inizio delle lezioni pare insuperabile in tempi brevi.
In merito Ceripnews ha preso posizione ritenendo pienamente legittima la non imposizione della mensa scolastica, la cui valenza educativa deve superare il cibo uguale per tutti ed abbiamo introdotto il concetto di convivialità partecipata, a prescindere dal tipo di pasto consumato, che già adesso fa distinzione tra consumatori onnivori, vegetariani, vegani, intolleranti a cibi e sostanze specifiche, ecc.
L’argomento resta scottante ed in evoluzione, come detto sopra, tuttavia, osservanti del pluralismo delle opinioni espresse dai nostri amici lettori, pubblichiamo un intervento del collega Giuseppe Adernò da Catania.
>>>>>
Mensa scolastica, momento educativo
Da sempre il momento della refezione scolastica è stato considerato come un “momento educativo”, lezione teorico-pratica di galateo, buone maniere, convivenza civile, socializzazione, condivisione, senso di gruppo.
Tutti valori condensati nel breve tempo che ragazzi e docenti trascorrono in sala mensa, momento didattico ricco di molteplici aspetti educativi e di forte valenza formativa.
“Stare insieme”, “Star bene insieme” è uno dei traguardi formativi della scuola e nella sala mensa tutto ciò avviene, specie se viene consumato un pasto comune secondo la formula antica di “quel che passa il convento, nel rispetto della tabella dietetica.

Non è certamente bello assistere ad un momento mensa in cui ciascuno si estranea o si isola con il proprio cibo, ricco, condito, profumato per alcuni, con dolce e Coca Cola e un semplice panino “schitto” o con la mortadella, e con una bottiglietta d’acqua naturale .
Dov’è il senso dello stare insieme?
I giudici di Torino il 22 giugno hanno legittimato il panino e la merenda-fai-da-te, considerando un ricatto la mensa comunale, che i genitori non  accettavano per la qualità e per i  costi  ritenuti esorbitanti.
Una sentenza che arriva dopo una battaglia di anni, vero e tenace braccio di ferro che raccoglie solo adesso i primi frutti dopo che il Tar ha espresso parere opposto, dando ragione ai 58 genitori ricorrenti che chiedono di lasciare a scuola i figli con il pasto portato da casa.
Si legge inoltre che il MIUR è stato condannato a pagare le spese legali del ricorso.
Si controllino e si riducano i costi, venendo incontro alle famiglie meno abbienti, ma la refezione è un momento scolastico e quindi uguale per tutti, senza differenze.
Certamente le tipologie particolari di celiachia o altro vengono rispettate e garantite, ma non è certamente bello che anche per i piccoli della scuola dell’infanzia vengano riscaldati i cibi portati da casa.
La merenda è libera, ma il pranzo a scuola deve essere comune, rispettando la tabella dietetica e tutte le norme sanitarie della refezione a scuola.
E’ questa una prima grossa grana inter-istituzionale dell’anno che cade sulla testa dei Dirigenti scolastici, alcuni dei quali dichiarano a gran voce di non volersi adeguare e minacciano anche di adire le vie legali (sic!).
Rimangono problemi aperti: come poter assicurar la prevenzione collettiva, non potendo investigare sulla pluralità e la qualità delle varie merende portate da casa dagli alunni e/o acquistate al bar e nei supermercati.
Ci sarà uno spazio mensa dedicato ai fruitori dei pasti comunali?  Ci sarà separazione fisica tra gli alunni in ambienti igienicamente adeguati?  Tutto ciò si chiama “comunità scolastica”?
Come fanno i giudici a sentenziare senza capire la realtà e le conseguenze delle loro sentenze?
I principi di libertà e il diritto allo studio va garantito per tutti ed è bene togliere gli ostacoli e non metterne altri.
Nelle scuole a tempo pieno o prolungato il servizio di refezione scolastico è un diritto-dovere ed anche eventuale contribuzione integrativa va effettuata con saggezza e attenzione.
Abbiamo fatto tante battaglie per ottenere e garantire un servizio decoroso e attento alle esigenze dei ragazzi e non si può restare impigliati tra le spire delle gare, delle delibere e delle sentenze.
Abbiamo inventato con la generosità dei benefattori, “Amici della scuola” anche la Borsa di studio-Buono pasto per alcuni studenti particolarmente bisognosi.
Sembra che adesso il Ministero non assicuri il rimborso delle spese pasto per  i docenti, i quali dovranno pagare la quota pasto, pur svolgendo un lavoro specifico in orario di servizio. 
Tutto ciò non è bello e non è corretto. La buona scuola non può essere “buona” solo di nome. (giuseppe adernò)

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2527-economia-in-crisi  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//07-09-2016//06:00//NODE2527
--
Economia in crisi
--
Analisi sulla situazione di malessere del Bel Paese

L’economia italiana ha interrotto la crescita, lo rileva l’Istat nella nota mensile sottolineando che “l’indicatore anticipatore dell’economia rimane negativo a luglio” e per i prossimi mesi ci sarà un proseguimento della fase di debolezza.
Il jolly degli 80 euro ora da destinare a chi prende fino a 500 euro di pensione al mese è l’ultima trovata dell’Esecutivo che non dice che il tetto è al lordo e che riguarda solo quel milione di pensionati che ricevono l’assegno sociale, prestazioni cioè che non corrispondono ai contributi versati. Nessuna parola per i restanti pensionati da fame che hanno pensioni minime (sempre -500 euro) ma con contributi versati.
Altro provvedimento riguarderebbe la 14ma da estendere anche ai pensionati da 1.000 euro/lorde/mese e la no tax area con l’innalzamento della soglia a Zero Irpef per tutti coloro che percepiscono 8.140 euro/lorde/anno.
In cantiere anche un piano italiano sulla disoccupazione targato Padoan che sarà presentato nei prossimi giorni a Bratislava e che sostanzialmente consta di un fondo comune da 50 miliardi di euro per aiutare i Paesi dell’Eurozona a superare le fasi di crisi economica e l’aumento della disoccupazione.
Ciascun Paese dovrebbe versare lo 0,5% del Pil per poter ottenere un prestito che verrebbe restituito dopo 5 anni.
Bisognerà vedere che ne pensano gli altri Paesi Ue, con la Germania in testa, che si sono sempre dichiarati contrari ad una sorta di mutuo internazionale, mentre non vengono imbrigliati i bilanci degli Stati membri.

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2526-asma-infantile-e-sport  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//07-09-2016//06:00//NODE2526
--
Asma infantile e sport
--
Il parere della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica

L’asma non è una controindicazione all’attività sportiva dei bambini. Ad affermarlo è la Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica che precisa anche che l’attività fisica migliora l’efficienza cardiorespiratoria e previene l’insorgenza di sovrappeso e obesità. Le ansie e le paure dei genitori non dovrebbero porre limiti all’attività sportiva dei piccoli, perché il vero rischio è la sedentarietà.

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2520-organico-autonomia  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//06-09-2016//08:00//NODE2520//2ª EDIZIONE
--
Organico dell’autonomia: tutti docenti per tutte le docenze
--
Non esiste distinzione contrattuale tra insegnanti curriculari e di potenziamento

Non esiste distinzione contrattuale tra insegnanti curriculari e di potenziamento
Con la Nota Miur n. 2852 del 05/09/2016, avente per oggetto: “Organico dell’autonomia”, il Capo Dipartimento Rosa De Pasquale, ha precisato che “tutti i docenti dell’organico dell’autonomia concorrono alla realizzazione dell’offerta formativa attraverso le attività di insegnamento, di potenziamento, di sostegno, di organizzazione, di progettazione e di coordinamento”.
In sostanza, non esiste alcuna distinzione contrattuale fra docenti curriculari e di potenziamento e, di conseguenza i docenti di potenziamento possono svolgere attività di insegnamento integrate ad altre attività progettuali e viceversa i docenti finora utilizzati per l’insegnamento curriculare possono occuparsi, in tutto o in parte, di attività di arricchimento dell’offerta formativa, in coerenza con le competenze professionali possedute.

PER LEGGERE LA NOTA MIUR:
  06_09_16_NOTA_MIUR

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2521-concorsone-dati  
- -
--
CERIPNEWS////06-09-2016//08:00//NODE2521//2ª EDIZIONE
--
Concorsone: i dati di TuttoscuolA.com
--
Sintesi del bollettino pubblicato dalla nota Testata on-line

Come consueto, riportiamo in sintesi il bollettino della testata TuttoscuolA.com sull’andamento del concorsone a 9 giorni dal 15 settembre. Rinviamo alla lettura della Testata www.tuttoscuola.com per l’aggiornamento che sarà pubblicato nel corso della giornata di oggi.
“”” Sono salite a 332 (dati di ieri 05/09/2016) le Graduatorie di merito del concorso approvate e pronte per le nomine in ruolo dei vincitori. Sono poco più del 22% di tutte le GM attese.
Se si considera che 1.891 di quei posti non saranno assegnati per mancanza di vincitori, i posti per il momento sicuri (poco più di 4 mila) rappresentano il 4,8% di tutti i posti a concorso: un tasso di copertura microscopico. 
Sulla base di quella percentuale, si può calcolare che la proiezione su tutti i 63.712 posti previsti a concorso comporterebbe 20.188 posti vacanti. 
Situazione al 5 settembre
Graduatorie di Merito (GM)
situazione al  5 settembre
gg. mancanti al 15 settembre   -10

GM attese

1.484

 

GM approvate

  332

22,4%

 

 

 

Posti a concorso

63.712

100%

Posti delle GM approvate

 5.968

9,4%

di cui

 

 

Posti coperti

 4.077

68,3%

Posti vacanti

 1.891

31,7%

 

 

 

Proiezione posti vacanti sul totale posti a concorso

 

 

20.188

 “””


 

-
-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2518-inizio-scolastico  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//06-09-2016//06:00//NODE2518
--
Inizio scolastico regolare? Non proprio, cara Ministra!
--
Mobilità e concorsone in alto mare a meno di una settimana dall’inizio delle lezioni

Un anno poco sereno, e poco regolare, almeno al suo avvio, con buona pace della ministra Stefania Giannini che sfacciatamente nega ogni criticità passata, presente e futura. Eppure un pizzico di buon senso dovrebbe spingerla se a riconoscere il botto organizzativo/gestionale su mobilità e concorsone, o almeno stare zitta, piuttosto che affermare che solo il 2% dei docenti non è stato soddisfatto nella sede richiesta, per non parlare dei pessimi esiti del concorsone!

MOBILITÀ – La decisione del TAR Lazio del 20 ottobre prossimo, fatto salvi gli esiti dell’appello al Consiglio di Stato promosso dal Miur contro il decreto cautelare di sospensione dell’O.M. n. 241/2016 adottato dallo stesso Tribunale del Lazio, lascia in sospeso non solo le assegnazioni di cattedra, ma anche le domande di utilizzazione e di assegnazione provvisoria.
Anche i docenti assegnati al potenziamento (peraltro come capita e ovunque capiti!) aspettano le assegnazioni provvisorie e, pertanto, ogni atto decisionale che adotterà il Ds, suo malgrado, non potrà che essere provvisorio, sconvolgendo più di una strategia funzionale della scuola dell’autonomia, che così diventa la scuola-della-non-autonomia e dell’improvvisazione elevata a sistema.
Altro che anno regolare, sereno e garantito!
Altro che terremoto vero nelle Marche e nel Lazio!
Il terremoto scolastico è in tutta Italia, perché la verità vera è che si naviga a vista: il Miur nega l’evidenza e va avanti; gli UU.SS.RR. e gli A.T. tacciono imbarazzati e spesso anche quest’anno stanno adottando assegnazioni di docenti di potenziamento a casaccio, a prescindere dalle richieste derivanti dai PTOF che diligentemente i Ds hanno inoltrato tempestivamente.
A loro volta i Ds, nelle rispettive scuole, assistono smarriti a queste girandole di situazioni incontrollate e incontrollabili, mentre il calendario scolastico segna, ad oggi, in generale, meno di una settimana dell’avvio delle lezioni.
Con quali docenti si vedrà! Per quanto tempo non si sa, eppure bisogna andare avanti lo stesso. Eppure, secondo la Ministra, abbiamo: mobilità ok e concorsone ok!

CONCORSONE – Si avvicina la scadenza del 15 settembre ed è ancora caos sulle nomine degli insegnanti. Leggendo il sito TuttoscuolA.com apprendiamo che sono state approvate appena 288 graduatorie di merito (19,4%) delle 1.484 graduatorie previste, cioè meno di un quinto del totale!
Quando fu pubblicato il bando di concorso imprudentemente era prevista la conclusione di tutte le operazioni al 31 agosto che poi la legge n. 89/16 votata in “Zona Cesarini” ha prorogato di due settimane. A 10 giorni dalla scadenza ultima per operare nomine, la macchina organizzativa sembra inesorabilmente ferma o lenta nei movimenti: prove scritte ancora in sospeso (su oltre 1,4 milioni di quesiti, quasi la metà sono ancora da correggere), prove orali da completare, graduatorie di merito da definire.
E le nomine? Ed i posti da coprire? Ma di che cosa stiamo parlando, se al Centro è stato completato solo il 6,4% delle graduatorie (20 su 213) e nelle Isole è pronto il 27,7% delle graduatorie. Se in Emilia Romagna, solo per citare qualche caso, le commissioni si sono appena riunite per stabilire i criteri da adottare per la correzione degli scritti; in Lombardia si sono chiuse solo 9 procedure concorsuali su 104 (4%); in Sardegna si sono chiuse il 14% delle procedure. La regione più avanti sembra il Piemonte, con il 23% delle graduatorie concluse.
Come abbiamo scritto ieri ne La Nota
( Concorsosfascio - http://www.ceripnews.it/la_nota.htm#node2515-concorsosfascio ) su
scala nazionale il rinvio è scontato per la scuola dell’infanzia e la primaria (in cui sono coinvolti più della metà dei candidati), ma per il Miur sarebbe un “vantaggio” (sic!) perché consentirà di esaurire le graduatorie di merito (GM) del concorso precedente.
Secondo la Ministra si tratta del più grande concorso mai espletato in Italia; ovviamente non sa che con il governo Prodi c’è stata una grandiosa imbarcata concorsuale, e senza le cretinate, per dire altro, che abbiamo registrato giorno dopo giorno su questo concorsone! (n.b.)

-
-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2517-lotta-panino  
- -
--
CERIPNEWS//NOTIZIE//06-09-2016//06:00//NODE2517
--
La lotta del panino libero
--
Altre 44 famiglie vincono il primo round // Attesa per l’appello che si discuterà venerdì prossimo

Altre 44 famiglie torinesi hanno portato davanti ai giudici la lotta del panino libero, contro le presunte imposizioni dell’Ente locale e dei Dirigenti scolastici che hanno censurato le scelte dei genitori di non far condividere il “pasto collettivo” che viene considerato “tempo scuola”.
In sostanza, secondo alcuni Dirigenti scolastici torinesi ed i responsabili comunali , il concetto di collettività coinciderebbe con l’uniformità del cibo e non nel momento conviviale e la presenza nella stessa sala mensa o altro spazio dedicato, verrebbe a turbare il presunto tempo scuola.
Arrampicarsi sugli specchi è legittimo, ma forse non fino a questo punto!
Di contro, i genitori affermano il diritto di non avvalersi del servizio mensa, peraltro non solo per i costi, e chiedono adesso al giudice di ordinare ai responsabili di organizzare gli spazi per ospitare gli alunni dei vincitori dei ricorsi.
Siccome venerdì prossimo si dovrà decidere l’appello del Miur contro l’ordinanza di agosto a favore di altri ricorrenti, è probabile che adesso il giudice dedica dopo l’appello.

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2516-se-sulmona-diventa-italia  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//06-09-2016//06:00//NODE2516
--
Se Sulmona diventa Italia …
--
La richiesta del Comitato spontaneo “Scuole sicure”

La sindaca di Sulmona, Annamaria Casini, al termine di un’assemblea cittadina indetta dal Comitato spontaneo “Scuole sicure”, ha deciso di non aprire le scuole fino a quando per gli edifici ospitanti gli alunni non ci sia il certificato di sicurezza e come alternativa chiede moduli provvisori (Musp) ovvero l’uso dei pochi edifici scolastici ritenuti sicuri e/o edifici pubblici di recente costruzione.
Se la scelta della sindaca Casini dovesse allargarsi a macchia d’olio, almeno per tutte le aree della Zona 1, ad altissimo rischio sismico, la gestione dell’emergenza toccherebbe percentuali abnormi e ingovernabili.
In ogni caso, resta di attualità la lettera dei bambini di Amatrice inviata alla ministra Giannini per mano degli educatori di Telefono Azzurro, nella quale si chiede non una scuola qualunque, ma soprattutto “una scuola che non cada”.

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2514-supplenze  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//05-09-2016//06:00//NODE2514
--
Supplenze anno scolastico 2016/2017
--
Indicazioni operative Miur con nota prot. n. 24306/2016

Il Miur ha diramato le annuali istruzioni in merito al conferimento delle supplenze al personale docente, educativo ed A.T.A. . I contratti, come disposto dalla legge n. 107/2015, non possono superare la durata complessiva di 36 mesi, anche non continuativi.
La nota prot. n.
24306/2016 oltre a precisare che ai sensi dell’art. 1, comma 131  della legge 107/2015, dal 1° settembre 2016 i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati con il personale docente, educativo ed Ata presso le istituzioni scolastiche ed educative statali per la copertura di posti vacanti e disponibili non possono superare la durata complessiva di 36 mesi, anche non continuativi, afferma anche che come a quanto avviene per le assunzioni a tempo indeterminato, la stipula del contratto, opportunamente perfezionata dal Dirigente scolastico attraverso le funzioni del sistema informativo, rende immediatamente fruibili gli istituti di aspettativa e congedo previsti dal CCNL.
È inoltre estesa al personale a tempo determinato la possibilità di differire la presa di servizio per i casi contemplati dalla normativa (es. maternità, malattia, infortunio, etc…).
Nel caso in cui al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto da giorno festivo, o da giorno libero, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea, accertata la necessità, viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto.
Le informazioni riguardanti le operazioni di conferimento delle supplenze (disponibilità dei posti ed ogni loro successiva variazione, calendari e sedi delle convocazioni ecc.) devono essere pubblicate in tempo utile sui siti istituzionali degli UU.SS.RR., in modo che le relative procedure, fasi e adempimenti risultino il più possibile chiari e accessibili.
La nota riporta le istruzioni distinte per il personale docente, educativo e Ata, e contiene indicazioni puntuali relativamente a: supplenze brevi, posti di sostegno, licei musicali e coreutici, conferimento di ore di insegnamento pari o inferiori a 6 ore settimanali, supplenze su posti part-time, priorità di scelta della sede, assunzioni ai sensi della Legge n. 68/99, presentazione della documentazione di rito.

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2513-defibrillatori  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//05-09-2016//06:00//NODE2513
--
Defibrillatori in ogni scuola
--
La proposta dei cardiologi italiani

Anche se la legge 107/2015 prevede l’addestramento di operatori scolastici ed alunni su come intervenire in caso di emergenza con arresto cardiaco, è difficile che si dia corso, in tempi brevi, ad una concreta applicazione nelle scuole. Di contro in Austria e negli USA anche i piccoli vengono addestrati ad intervenire in caso di arresto cardiocircolatorio da un compagno di scuola.
Un defibrillatore costa 1.000 euro, quindi non è questione di soldi, la verità è che non tutto il personale scolastico è disponibile alla formazione, nonostante nel Bel paese ogni anno si registrano 50mila casi di arresto cardiaco a qualsiasi età.
Il defibrillatore, in un’alta percentuale di casi, fa ripartire il battito cardiaco. E’ un apparecchio che può essere usato da chiunque, ovviamente, con il dovuto addestramento.

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2510-ordinanza-terremoto  
- -
--
CERIPNEWS////NOTIZIE//03-09-2016//08:00//NODE2510//2ª EDIZIONE
--
O.M. sul personale docente, educativo e Ata
nei Comuni colpiti dal sisma
--
Articolo unico e 5 commi per disciplinare l’utilizzazione del personale docente, educativo e Ata

La ministra Giannini ha firmato l’Ordinanza avente per oggetto: “Interventi urgenti di protezione civile conseguenti all'eccezionale evento sismico che ha colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo il 24 agosto 2016".
Di seguito il testo del provvedimento.
“”” Articolo 1. (Criteri generali di utilizzazione del personale docente, educativo e A.T.A. nei Comuni colpiti dal sisma)
1. Il personale docente, educativo ed ATA con contratto a tempo indeterminato, titolare nelle scuole dei Comuni del "cratere sismico" di cui all'elenco predisposto nella seduta del Consiglio dei Ministri del 25agosto 2016, presta servizio nella scuola di titolarità, pure funzionante presso strutture temporanee.
L'utilizzazione avviene anche a disposizione purché non ci siano posti vacanti e disponibili nello stesso comune nella stessa tipologia di posto e/o classe di concorso di appartenenza.
2. Il personale docente, educativo ed ATA con contratto a tempo indeterminato, che il 24 agosto 2016 risultava residente e quindi con dimora abituale nei Comuni del "cratere sismico" in costruzioni crollate, inagibili o indisponibili a seguito del sisma, può essere utilizzato a domanda, anche a disposizione, con le modalità di cui al comma 4, nel comune di residenza o viciniore, secondo le proprie necessità.
Perché tale situazione possa trovare applicazione in maniera da garantire il buon andamento delle attività didattiche e la tutela delle posizioni lavorative del personale, sono posti in essere gli interventi più idonei, finalizzati ad adeguare le consistenze dell'organico di diritto alle situazioni di fatto.
3. Il personale docente, educativo ed ATA con contratto a tempo indeterminato, che il 24 agosto 2016 risultava residente e quindi con dimora abituale nei Comuni del "cratere sismico", può essere utilizzato a domanda, con le modalità di cui al comma 4, sui posti disponibili alla data di adozione della presente ordinanza, presso istituzioni scolastiche collocate, in ordine di priorità, nel comune di residenza, nella relativa Provincia o in province limitrofe, in subordine al personale di cui al comma 2.
4. Il personale di cui ai commi 2 e 3 può presentare domanda di utilizzazione, anche utilizzando il mezzo postale, all'Ufficio scolastico regionale di destinazione, entro l'8 settembre 2016. L'Ufficio scolastico regionale provvede ad assegnare la sede di servizio entro il secondo giorno lavorativo successivo alla ricezione dell'istanza.
5. Il personale di cui al comma 2, che dovrebbe raggiungere una diversa sede di servizio per l'anno
scolastico 2016/2017, pospone la presa di servizio nelle more dell'emanazione del provvedimento di cui al comma 4. “””
 

-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2508-autonomia-che-passione  
- -
- -   
CERIPNEWS//NOTIZIE//03-09-2016//06:00//NODE2508
- -
Autonomia, che passione!
Gestione dell’organico: assegnazione docenti classi, potenziamento e sostituzioni, competenze collegiali e criteri da rispettare; una riflessione di Katjuscia Pitino su OrizzonteScuola
- - 
La collega Katjuscia Pitino, che collabora con OrizzonteScuola.it ha pubblicato un articolo molto interessante sulla gestione dell’organico dell’autonomia (leggi: http://www.orizzontescuola.it/guide/gestione-organico-autonomia-assegnazione-docenti-classi-potenziamento-e-sostituzioni-competenz), nel corso del quale afferma che “se non arriveranno presto dal Miur precisi chiarimenti sulla delicata gestione dell’organico dell’autonomia, sin dall’inizio del nuovo anno scolastico potranno già generarsi i primi contenziosi su alcuni aspetti che non sono affatto da trascurare”, anche perché “lasciare mano libera ai dirigenti scolastici, senza puntuali indicazioni, non potrà che determinare la stessa creatività dimostrata per la chiamata diretta”.
In assenza di precise istruzioni ministeriali, si ricorda, tuttavia, che esistono norme giuridiche aventi forza di legge, e sull’organico dell’autonomia il Miur ha più volte ribadito che esso dovrà considerarsi “strutturalmente unitario”, non sussistendo più una distinzione formale tra organico di diritto e organico di potenziamento, ma ciò non significa che il Ds possa fare tabula rasa di quanto ancora oggettivamente vigente sul piano normativo e contrattuale.
In sostanza – scrive ancora la Pitino – la legge 107 (art. 1, commi 1 e 4) l’organico dell’autonomia deve essere funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche come emergenti dal PTOF, in via succedanea si potranno realizzare attività di insegnamento, di potenziamento, di sostegno, di organizzazione, di progettazione e di coordinamento (art. 1, co. 5, L. 107).
L’idea dell’integrazione tra posti comuni, per il sostegno e per il potenziamento dell’offerta formativa è presente già nella nota Miur n.2805 dell’11/12/2015 in cui il Capo di Dipartimento Rosa De Pasquale ha affermato che “l’organico dell’autonomia dovrà gestirsi in modo da valorizzare la professionalità dei docenti senza una rigida separazione tra posti comuni e posti di potenziamento, che dovranno gradualmente integrarsi”; stesso concetto viene ribadito nella nota Miur prot.2609 del 22/07/2016 concernente le “Indicazioni operative per l'individuazione dei docenti trasferiti o assegnati agli ambiti territoriali e il conferimento degli incarichi nelle istituzioni scolastiche”.
A
ll’interno della nota citata, viene fornita ai Ds, nell’ambito dell’individuazione delle competenze, una prima indicazione: “giova ricordare che i docenti così individuati faranno parte dell'organico dell'autonomia complessivamente assegnato ad ogni istituzione scolastica, senza alcuna distinzione predeterminata tra organico per posti comuni e organico di potenziamento”. 
Se l’affermazione fuga ogni dubbio sulla non distinzione tra OD e OP, scrive la Pitino, tuttavia lascia aperti ampi margini di libertà che se non gestiti correttamente dai Ds, rischiano di generare contenziosi. L’organico dell’autonomia, quindi, va inteso come unitario; tuttavia l’ordinaria gestione che esso seguirà all’interno delle istituzioni scolastiche, seppur frutto di scelte organizzatorie che fanno capo al Ds, dovrà seguire un iter corretto, a norma di legge, rispettoso delle competenze spettanti agli organi collegiali, perlomeno sino a quando non verrà modificato il Testo Unico di cui al Decreto Legislativo n. 297/1994. Peraltro anche la citata Legge 107/2015 ha abbondantemente rimarcato la partecipazione degli organi collegiali all’interno delle istituzioni scolastiche anche per il “miglior utilizzo delle risorse” e “per dare piena attuazione all’autonomia scolastica e alla riorganizzazione del sistema di istruzione”, il Dirigente scolastico deve agire “nel rispetto degli organi collegiali”,lasciando con ciò immutate talune prerogative e di raccordo all’azione dirigenziale.
Quanto all’assegnazione dei docenti alle classi, la Pitino osserva che la legge 107 parlando di organico dell’autonomia, non dice che il Ds ha facoltà di spostare/rimuovere ad libitum dalle classi i docenti titolari per assegnarli ad attività di potenziamento o di sostituzione dei docenti assenti, anche perché il comma 73 della citata Legge  sottolinea anche che “il personale docente già assunto in ruolo a tempo indeterminato alla data di entrata in vigore della presente legge conserva la titolarità della cattedra”.
Da quanto sopra ne consegue che “ogni cambiamento di mansioni diverso dalle attività di insegnamento può rientrare legittimamente nel potere dirigenziale allorquando il provvedimento sia debitamente motivato, ragion per cui quello specifico, inerente l’assegnazione dei docenti alle classi, deve realizzarsi seguendo determinati criteri scaturenti dagli organi collegiali e abbia in corpo una sua palese motivazione che deve essere alquanto strategica e funzionale al perseguimento delle finalità e degli obiettivi del piano triennale dell’offerta formativa”.
A tal fine giova ricordare che l’atto di assegnazione dei docenti alle classi, pur identificandosi come atto di natura privatistica, è soggetto a principi di ordine amministrativo (Sentenza del Tribunale di Agrigento n.2778 del 3/12/2003) quali la pubblicità e la trasparenza nelle decisioni adottate, l’imparzialità e la parità di trattamento che non possono essere in nessun modo eluse da atti unilaterali. Tale assunto viene anche sostenuto dall’obbligo di motivazione dei provvedimenti adottati ex lege n. 241/1990.
A tale riguardo giova ricordare, quindi, che vanno comunque i criteri stabiliti dal Consiglio di circolo/istituto, tenendo conto delle proposte del Collegio dei docenti.
Perdita di “potere” dirigenziale? No, solo paletti che devono guidare le scelte, i cui fondamenti si trovano nel recente TUPI (D.Lgs. n.165 del 2001) e nell’art.396 del D.Lgs. n. 297/1994, articolo che disciplina la funzione direttiva (per nulla in contrasto con l’art. 25 del D.L.gs. n.165) ove si legge che al personale direttivo spetta procedere alla formazione delle classi, all'assegnazione ad esse dei singoli docenti, alla formulazione dell'orario, sulla base dei criteri generali stabiliti dal consiglio di circolo o d'istituto e delle proposte del collegio dei docenti. 
Gli atti di gestione del Ds devono quindi essere rispettosi dei suddetti criteri e riportati nel provvedimento finale di assegnazione dei docenti alle classi, con obbligo di motivazione (art.3 L. 241/1990) e nel rispetto degli articoli 1175 e 1375 del Codice Civile i quali regolano rispettivamente “comportamento secondo correttezza” e“esecuzione di buona fede”.
E nel caso di specie il Ds deve fornire congrua motivazione delle decisioni adottate, non dimenticando di rispettare, garantire e coniugare le esigenze prioritarie di continuità didattica e la migliore utilizzazione delle competenze e delle esperienze professionali, assicurando, ove possibile, una opportuna rotazione nel tempo, sempre tenendo conto del PTOF. 
Quanto alle sostituzioni dei docenti assenti a Pitino precisa che “il comma 85 dà mano libera al dirigente scolastico, ma incamera un principio ineludibile ossia la valenza educativa e didattica sottostante alla sostituzione dei docenti assenti. Per questo motivo il decreto di assegnazione dovrà indirizzare i docenti anche sul piano didattico; la messa a disposizione, se non giustificata e qualificata da finalità formative, come emergenti dal PTOF, rivestirà lungo il corso dell’anno scolastico il sapore del ‘tappabuchismo’, rischiando di far disperdere così energie e impiego di valide risorse, svilendo ovviamente l’obiettivo potenziatore di cui alla Legge 107”.
In tal senso sarebbe opportuno calendarizzare le cosiddette “ore a disposizione” di cui ciascun docente potrà essere destinatario onde evitare il rischio ipotizzato sopra.
Un’ultima parola sull’impiego dei docenti in gradi di istruzione inferiore. Il legislatore, nella Legge 107, sostiene tale assunto nel comma 85, non mancando tuttavia di precisare nel successivo comma 79, che il Ds, nell’ambito dell’individuazione dei docenti per la proposta degli incarichi, può utilizzare i docenti in classi di concorso diverse da quelle per le quali sono abilitate, “purché posseggano titoli di studio validi per l’insegnamento della disciplina e percorsi formativi e competenze professionali coerenti con gli insegnamenti da impartire”. 
Da ciò discende che il principio del possesso di specifici titoli sia valevole anche per i docenti dell’organico dell’autonomia che potrebbero trovarsi a sostituire docenti assenti in classi di concorso di grado di istruzione inferiore non possedendo appunto il titolo per l’insegnamento o percorsi ad hoc.
In questo caso il docente utilizzato avrebbe diverse possibilità:
- sostituire e vigilare gli alunni,
- impartire insegnamenti coerenti con il suo profilo professionale,
- sviluppare determinati progetti coerenti con il PTOF. Scontato che a monte di tutto – scrive in chiusura la collega Katjuscia Pitino – “ciò esige che vi sia un piano di azioni predefinito nella programmazione educativa e didattica che compete come sappiamo agli organi collegiali, di cui la Legge 107 sottolinea a più riprese la forte valenza partecipatoria. Senza il tal piano di azione debitamente esplicitato si rischia di atrofizzare la scuola, de-potenziando oltretutto gli obiettivi di cui al comma 7, individuati come prioritari. Si tratta di azioni che non mirano a contrastare l’azione dirigenziale quanto ad incanalarla all’interno di un modus operandi corretto e trasparente, rispettoso di tutti e a salvaguardia del diritto all’istruzione che va sempre tutelato”.
 
-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <>  -

-

-

-

-

-

node2507-allarme-fism  
- -
- -   
CERIPNEWS//NOTIZIE//03-09-2016//06:00//NODE2507
- -
Allarme Fism sulle scuole paritarie
Attesa per i finanziamenti 2015/2016
- - 

La Federazione italiana scuole materne (Fism) lancia l’allarme sui mancati finanziamenti per la scuola dell’infanzia 2015/2016, che hanno messo in ginocchio le scuole.
In attesa di ricevere i contributi statali, le scuole hanno cercato di farsi bastare la coperta, seppure corta, compiendo tutti gli equilibrismi di bilancio possibili per non aumentare le rette in modo da non gravare sulle famiglie.
-
-

Stampa questa notizia solo se lo ritieni necessario (carta A4 f.to orizzontale) // Per la riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte // Per corrispondere nbonacasa@ceripnews.it //info@ceripnews

- -

.                         <> TORNA AL SOMMARIO <> CERIPNEWS <> TORNA AL SOMMARIO <