CERIPNEWS
           
LA NOTA 

 
Spunti 
di riflessione 
sui problemi 
della scuola

 

<>  <>  <>

<>  <>  <>

<>  <>  <>

<>  <>  <>

<>  <>  <>

<>  <>  <>

 Rinnovo_030212  

CERIPNEWS 
www.ceripnews.it

Rinnovo Rsu: non è una “pagliacciata

[2012-02-03//12:00]

Torna al  SOMMARIO

Definire una “pagliacciata” il rinnovo delle Rsu nelle scuole da parte dell’A.SA.Si nella Letterina n. 309 del 2 febbraio scorso, mi sembra davvero troppo. Tuttavia l’autore dell’articolo, Salvatore Indelicato, Dirigente Scolastico (la qualifica di “preside” mi pare sia stata abolita con l’acquisizione dello status dirigenziale a seguito dell’autonomia) dell’ITI “Cannizzaro” di Catania, ha ragione in una cosa: la scuola non è un’officina, non è una fabbrica … ma, guarda caso, anche nella scuola ci sono i lavoratori (Docenti  e Ata) che vanno assistititi e tutelati, come lavoratore è anche il Dirigente Scolastico, che spesso implora tutele che non ha!
Inoltre, non mi pare che il personale della scuola si consideri “manovalanza” nell’esercitare, con il voto, il diritto di designare i propri rappresentanti ad un tavolo negoziale che ben altre pagliacciate legislative hanno immiserito e ridotto all’osso, sfruttando le debolezze dell’art. 6 del CCNL Scuola ancora non rinnovato.
Mi pare anche che proprio in un momento politico-istituzionale in cui si cerca di scardinare più di una certezza, avere un punto fermo categoriale nella scuola in qualche caso può far comodo anche allo stesso Dirigente Scolastico se sa acquisire consenso e condivisione nelle scelte.
Peraltro il voto libero e spontaneo consente comunque poi a tutti i lavoratori di essere rappresentati nelle contrattazioni interne, utili soprattutto quando da parte del dirigente scolastico (in questo caso le lettere minuscole sono d’obbligo!) si vuole imporre, piuttosto che proporre, scelte a priori o si vogliono mostrare i muscoli sperando di esercitare un “potere” fondato su nulla e su niente o quando egli considera controparte e non seconda parte negoziale i presenti al tavolo contrattuale.
Infine una notazione intra-categoriale al collega Salvo: perché mai non dovrebbero più esserci le Rsu e, quindi, le contrattazioni di scuola e dovrebbero permanere quelle regionali anche per la nostra Area V, a cui i non ammessi al tavolo contrattuale, guarda caso, aspirano tanto?
(ninni bonacasa)

 

       Torna al  SOMMARIO

 
 .                                                                                                                                                                                    .



Si suggerisce di usare carta formato A4 (cm. 21,0x29,7) con stampa in orizzontale 
In caso di riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte
Per corrispondere con la Testata: nbonacasa@ceripnews.it  /  info@ceripnews.it 




<>  <>  <>

<>  <>  <>

<>  <>  <>

<>  <>  <>

<>  <>  <>

<>  <>  <>

 La_scuola_130112  

CERIPNEWS 
www.ceripnews.it

La scuola al ribasso, anche con Profumo!
di Ninni Bonacasa

2012-01-13//13:00

Torna al  SOMMARIO

È proprio vero che ogni ministro dell’Istruzione vuole mettere le mani sulla scuola, marcandola con segni distintivi personali anche a costo dello sfascio totale! In questi anni lo hanno fatto in tanti, ministri-politici di destra e di sinistra; adesso ci prova anche il tecnico-ministro Profumo che azzarda perfino la riduzione di un anno della durata degli studi, come se fosse robetta da discutere gustando un caffé al bar, fra un CdM ed un altro.
Secondo le anticipazioni, con un prossimo ddl, che potrebbe giungere già a fine gennaio, proprio per affinare la proposta, il Ministro intenderebbe accorciare di un anno il percorso scolastico degli studenti, con conseguenza inimmaginabili sui curricoli e sul personale già abbondantemente tagliato dall’ex ministro Tremonti con ben oltre 100mila unità. Si tratterebbe, stando alle prime stime, di un ulteriore taglio di 60-70mila unità (dirigenti e personale ATA) e che dimostra una pervicace ostinazione di portare definitivamente allo sfascio la scuola italiana.
Scontata la presa di posizione contro di alcune OO.SS. Scuola. Secondo la Flc CGIL se non si vuole creare confusione ed incertezza, bisognerebbe evitare di annunciare ogni giorno cambiamenti senza una verifica sulle possibilità reali di raggiungere risultati concreti; mentre la CISL Scuola bacchetta il Ministro puntualizzando che sui percorsi di studio non si può improvvisare, né tanto meno ripescare proposte che già hanno mostrato tutti i loro limiti. Palese l’allusione alla proposta Berlinguer che tagliava di un anno il 1° ciclo e della Moratti che invece rimodellizzava il 2° ciclo.
Una considerazione va fatta subito: aver rinviato a fine gennaio un provvedimento di tale portata non significa nulla se oltre alle ipotesi non si avanzano risposte quali:
- tipo di scuola si vuole costruire in Italia per le nuove generazioni;
- certezze sul personale in soprannumero, magari ripristinando l’organico funzionale con stabilizzazione pluriennale;
- adeguata flessibilità sui curricoli, che dovrebbero diventare davvero soft e strettamente correlati al modello di offerta formativa, anche arricchita, portata avanti da ogni istituto.
Roba da fare rizzare i capelli in testa a tecnici e politici che hanno forse maggiore consapevolezza dei tempi e delle “mode di palazzo” che spesso possono durare solo pochi giorni o settimane per ridursi, alla fine, a meri studi di settore da confinare in un cassetto.
A sorpresa spunta anche il project financing, senza dire però quanto “costerà” alla scuola l’intervento dei privati per l’edilizia scolastica.

 

       Torna al  SOMMARIO

 
 .                                                                                                                                                                                    .



Si suggerisce di usare carta formato A4 (cm. 21,0x29,7) con stampa in orizzontale 
In caso di riproduzione totale o parziale dell'Agenzia, è obbligatorio citare la fonte
Per corrispondere con la Testata: nbonacasa@ceripnews.it  /  info@ceripnews.it 




<>  <>  <>

<>  <>  <>

<>  <>  <>

<>  <>  <>

<>  <>  <>

<>  <>  <>

    In caso di riproduzione 
    totale o parziale dell'Agenzia, 
    è obbligatorio citare la fonte.
     ® CERIPNEWS  è un dominio 
        registrato (Italian Network 
        Information Center)
     Testata registrata presso 
     il Tribunale di Palermo 
     il  26/10/2001 al n° 23/01