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Gli eventi scolastici più rilevanti pubblicati nella Testata
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 Mobilità_120112  

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Mobilità professionale ATA

2012-01-12//16:00

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Ennesimo incontro al MIUR sulla mobilità professionale del personale ATA, con rinvio ad altra data per definire tutta la questione. Nel corso dell’incontro odierno, le OO.SS. Scuola presenti al tavolo hanno chiesto all'Amministrazione lo sblocco dei passaggi consentendo al più presto le assunzioni degli interessati nei nuovi profili.

 

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 Rivoluzione_120112  

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Rivoluzione Profumo: reclutamento non più bypartisan?

2012-01-12//12:00

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Il “doppio canale” previsto dalla legge per l’inserimento nel mondo della scuola (50% graduatorie ad esaurimento e 50% da concorso) potrebbe essere modificato dal ministro Francesco Profumo che starebbe lavorando ad un’ipotesi di reclutamento diverso: maggiore reclutamento dalle graduatorie ad esaurimento, meno posti a concorso per i giovani, con l’obiettivo di “svuotare con maggiore rapidità il contenitore delle graduatorie".
Sul concorso ordinario il Ministro starebbe lavorando anche su forme diverse di reclutamento, ponendo attenzione a:  competenze, capacità di insegnare, gestione della classe e capacità relazionali dei docenti con gli alunni.
Se gli idonei inseriti in graduatoria si fregano già le mani, resta da vedere che ne pensano i centinaia di migliaia di giovani che da anni attendono una chance concorsuale (senza nessuna parola certa sul numero dei posti disponibili) per tentare l’occupazione nella scuola!
(e,p.)

 

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 Il_nuovo_volto_120112  

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Il nuovo volto dell’USR Sicilia

2012-01-12//12:00

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Dal sito dell’USR Sicilia sono scaricabili attraverso i link appresso riportati, i provvedimenti con cui il Direttore Generale, dott.ssa Maria Luisa Altomonte, ha ridefinito l'organizzazione dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia , le competenze e la direzione dei singoli Uffici dirigenziali di II fascia, per funzioni e sul territorio, nonché le delegazioni di parte pubblica trattanti nella contrattazione collettiva integrativa regionale relativa, rispettivamente, a:
- Comparto Scuola;
- Personale delle aree funzionali - comparto Ministeri - appartenente ai ruoli del Ministero dell'lstruzione, dell'Università e della Ricerca;
- Personale dell'Area V della Dirigenza scolastica.

Per leggere i provvedimenti:
- http://62.77.39.126/isn_istruzionesicilia_it/notizia.aspx?id=7fada291-8c8e-43aa-abc8-3c62712a9e1e
- http://62.77.39.126/isn_istruzionesicilia_it/notizia.aspx?id=4c302620-3a40-43e6-bbf9-476bba1334e5

 

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 Elezioni_110112  

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Elezioni RSU Scuola: chiarimenti ARAN

2012-01-11//16:00

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Il MIUR ha messo in linea la circolare n. 4/2011 dell’ARAN richiamando i Dirigenti Scolastici sulla necessità che ogni iniziativa di competenza venga attivata in tempo utile al fine di assicurare l’ordinato e corretto svolgimento della consultazione elettorale.
Per
ulteriori chiarimenti il MIUR rimanda al sito web dell’ARAN:
http://www.aranagenzia.it/index.php/rappresentavita-sindacale-loader/rsu/circolari


 

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 Incontro_110112  

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Incontro MIUR: il monologo di  Profumo con le OO.SS. Scuola

2012-01-11//12:00

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Gli esiti dell’incontro OO.SS. Scuola – Ministro vanno dall’entusiasmo di qualcuno ai distinguo di altri. L’incontro è servito semmai a lubrificare gli ingranaggi di un sistema di relazioni sindacali che in questi ultimi tempi non è andato proprio a regime.
Per quanto riguarda i temi più scottanti: autonomia alle scuole con nuove risorse finanziarie e di organico, reclutamento del personale e innovazione/semplificazione del sistema, c’è stata solo una semplice dichiarazione di intenti da parte del Ministro che non ha messo sul tappeto nessuna proposta concreta.
Appare davvero strano, quindi, che qualcuno oggi si sbracci ad elencare entusiasticamente le  dichiarazioni di intenti del Ministro che non è sceso nel concreto delle cose da fare, quando farle e come farle. In sostanza è stato poco più di un monologo piuttosto che l’apertura di un vero dialogo con le OO.SS. Scuola, secondo un’agenda definita.
Una cosa certa, comunque, si è ottenuta: sono stati calendarizzati alcuni incontri da dedicare alla mobilità del personale docente e ATA.
(e.p.)

 

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 TuttoscuolA_100112  

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TuttoscuolA.com: Radiografia della scuola
La criticità siciliana sul prossimo dimensionamento


2012-01-10//12:00

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Il sito TuttoscuolA.com (http://www.tuttoscuola.com/cgi-local/disp.cgi?ID=27344 ) anticipa i dati pubblicati nell’edizione cartacea in distribuzione che presenta una attenta radiografia della scuola del 2012 ed i problemi ad essa correlati.
In dettaglio:
- 7.835.722 gli alunni della scuola statale, 1.059.000 gli iscritti alla scuola paritaria e circa 100.000 quelle delle scuole private non paritarie;
- 209.603 docenti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento;
- 25mila insegnanti in pensione dal 2012-2013;
- 130mila tra docenti e ATA interessati agli scatti di anzianità;
- 578mila ragazzi sosterranno l’esame di licenza al termine del 1° ciclo;
- 476.901 i candidati interni agli esami di Stato;
- 195mila gli alunni disabili;
- 97mila i docenti di sostegno,
- 740mila sono gli alunni stranieri inseriti nelle scuole italiane;
- 1.300 le istituzioni scolastiche del 1° ciclo da sopprimere, con un risparmio (presunto) di 115mila euro per ogni istituzione scolastica soppressa.
>
Fin qui la sintesi delle informazioni fornite dalla Testata on-line. Per quanto riguarda il dimensionamento della rete scolastica, i cui piani dovranno essere varati entro il 31 gennaio p.v., per trovare applicazione dal 1° settembre 2012, giova ricordare che è stata una costante nazionale quella di dedicarsi al dimensionamento/razionalizzazione relativamente al 1° ciclo senza toccare in alcun modo il secondo, trarre qualche eccezione provinciale.
Per quanto riguarda la Sicilia , da dove scriviamo questa nota, la situazione è ancora tutta la definire: il competente Assessorato P.I. starebbe adottando una bozza di piano su cui avviare un confronto al previsto Tavolo tecnico regionale, ma a quanto pare, qualche dirigente di USP avrebbe strafatto nell’Isola, non solo e non tanto perché è andato ben oltre i dictat ministeriale ed assessoriale, ma anche e soprattutto perché non ha tenuto conto che un riassetto della scuola secondaria di 2° grado implicava una stabilizzazione funzionale ed organizzativa sul macro-territorio, mentre lavorare sulla scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado implicava solo lavorare sul micro-territorio stante la loro capillarità istituzionale.
Una circostanza quest’ultima che, a quanto pare, alcuni dirigenti degli USP siciliani, sentiti i residuati CSP, non hanno attentamente valutato, e dedicati come sono stati al particolare provinciale, hanno avanzato una proposta di dimensionamento/razionalizzazione che, se dovesse essere varata così com’è, comprometterà a fondo l’assetto organico e funzionale dell’intero sistema scolastico provinciale, regionale e forse nazionale.
Si tratta di una responsabilità gravissima, quanto gratuita ed arbitraria, dell’Amministrazione scolastica periferica in un momento politico-economico certamente delicato, ma che non doveva coinvolgere la scuola più di quanto i provvedimenti da adottare esigessero.
(ninni bonacasa)

 

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 Riconversione_100112  

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Riconversione su sostegno in alto mare

2012-01-10//12:00

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Con un rigurgito di professionalità l’Ansas (Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica ) ritirando il decreto di selezione dei tutor che avrebbe dovuto riqualificare in 132 ore (di cui 120 on-line) i docenti in soprannumero (oltre 10mila a quanto pare) per farli diventare docenti di sostegno all’handicap, ha dato uno scossone incredibile alla faciloneria con cui era stato affrontato il problema riconversione-ricollocazione del personale, compreso gli ITP. Adesso la questione dovrà essere affrontata a livello ministeriale, magari con un confronto serio fra il ministro Profumo e le OO.SS. Scuola e le Associazioni di categoria. (e.p.)

 

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 Ricognizione_100112  

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Ricognizione sulle dotazioni multimediali nelle scuole

2012-01-10//12:00

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Il MIUR comunica che fino al giorno 20 gennaio 2012, è disponibile la funzionalità del SIDI "Rilevazioni –> Osservatorio Tecnologico –> Dotazioni Multimediali per la Didattica ", al fine di aggiornare i dati delle  scuole con la situazione al 31 dicembre 2011 relativamente a: numero di computer in uso nella scuola (suddivisi per periodo di acquisizione), numero di LIM installate (in classe, in laboratorio, mobili), numero di aule complessivo della scuola (indicando quante di queste sono aule collegate in rete LAN e/o Wireless LAN).
Tale aggiornamento, precisa il MIUR, si rende necessario per allineare le informazioni che ogni Istituzione scolastica vedrà pubblicate nell'applicazione "Scuola in Chiaro", attivato sul sito istituzionale del MIUR a partire dal 12 gennaio 2012.

 

 

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 Sicilia_090112  

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Sicilia: “Città Solidale” bacchetta l’Assessorato P.I.

2012-01-09//16:00

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Con una nota avente per oggetto: “Iscrizione dei minori  di Sicilia  ai percorsi triennali di IeFP anno scolastico 2012- 2013” inviata al presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, all’assessore regionale P.I., Mario Centorrino e al dirigente generale alla P.I., Ludovico Albert, il presidente dell’Associazione “Città Solidale” di Catania, Piero Quinci, pone all’attenzione delle Istituzioni la situazione che si verifica in Sicilia per gli  alunni, che al termine del primo ciclo vogliono  iscriversi  presso gli Enti accreditati dalla Regione, ai percorsi triennali di Formazione Professionale per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione per l’anno 2011/2012 e che – di fatto – eludono l’obbligo scolastico per il mancato avvio tempestivo dei corsi.
La nota di Quinci, per le prossime iscrizioni per l’a.s. 2012-2013, richiama la C.M. n. 110 del 29 dicembre 2011 nella parte in cui tra le modalità di assolvimento dell’obbligo espressamente si precisa che “l’obbligo di istruzione può essere assolto nelle scuole statali e paritarie e nelle strutture accreditate dalle Regioni per la formazione professionale (…)” e nella parte in cui si afferma che “gli studenti che nel corrente anno scolastico concluderanno con esito positivo il
percorso del primo ciclo, ferma restando l’istruzione parentale, possono assolvere l’obbligo d’istruzione secondo due diverse modalità: iscrizione alla classe prima di un istituto di istruzione secondaria di secondo grado; iscrizione ad un percorso di istruzione e formazione professionale di cui al capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 (cfr. art.64, comma 4 bis, della legge 6 agosto 2008, n. 133), realizzato da strutture formative accreditate dalle Regioni o da un Istituto Professionale in regime di sussidiarietà”.
Relativamente ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) nella predetta C.M. viene altresì precisato che a partire dall’anno scolastico 2011/12 sono stati messi a regime i percorsi triennali di Istruzione e Formazione Professionale per il conseguimento dei titoli di qualifica professionale (…) e di conseguenza i Dirigenti Scolastici degli Istituti Professionali possono accogliere anche per l’a.s. 2012-2013 le iscrizioni ai percorsi IeFP che risulteranno attivati nell’ambito della programmazione dell’offerta formativa di ciascuna Regione e secondo la tipologia di regime sussidiario da essa prescelto”.
La conclusione è che l’Assessorato regionale P.I. deva darsi una smossa e diramare puntuali disposizioni in merito, esigendo, nel contempo l’avvio dei corsi invidiati nel pieno rispetto del calendario scolastico regionale che sembra valere solo per la scuola pubblica statale e paritaria; per i predetti corsi, uno, nessuno, centomila che siano, gli enti ed i gestori, a quanto pare, possono fare quello che vogliono. Magari concorrendo all’evasione dell’obbligo scolastico e formativo, con buona pace di tutti.
(n.b.)

 

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 Tfa_090112  

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TFA, via libera della F.P., si attende l’ok del MEF

2012-01-09//14:00

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Via libera alla programmazione dei corsi di TFA, su cui si attende ora soltanto l’ok del Ministero dell’Economia (che si ritiene non abbia obiezioni). Le difficoltà che, stando a quanto riferito in sede di informativa dal MIUR, parevano sussistere il 29 dicembre scorso sono state superate con la formulazione di un parere favorevole reso dalla Funzione Pubblica il giorno successivo.
Sarebbe pertanto confermata, salvo sorprese dell’ultima ora, la consistenza dei corsi attivabili, che potranno riguardare 4.275 aspiranti per la secondaria di I grado e 15.792 per il secondo grado. Sarebbero inoltre autorizzati i corsi di laurea magistrale per il I grado, per i quali si consente l’accesso di circa 2.800 corsisti, mentre non si fa alcun cenno ai corsi destinati ad “abilitare” chi è in possesso del diploma di istituto magistrale conseguito entro l'a.s. 2001/02 (titolo in realtà già di per sé abilitante); per quest’ultima controversa tipologia di corsi non è peraltro previsto alcuna programmazione del numero di accessi.
(Fonte: CISL Scuola -
http://www.cislscuola.it/content/20120105-tfa-libera-dalla-funzione-pubblica-si-attende-lok-del-mef)


 

 

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 Riparte_070112  

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Riparte la guerra sulle “provettine” Invalsi

2012-01-07//12:00

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Non appena l’Invalsi ha calendarizzato le prossime prove, che da sempre abbiamo chiamato “provettine” per la pochezza dei contenuti e per il mancato spessore docimologico ad esse sotteso, è scoppiata la contestazione e gli annunci di scioperi.
Hanno aperto il valzer i Cobas Scuola che hanno annunciato lo sciopero dell’intero comparto proprio il giorno 8 maggio p.v., data d’inizio delle “provettine” Invalsi nelle scuole.
In ordine di calendario le prove si dovrebbero svolgere:
- 8 maggio: prova di italiano e matematica nelle classi 2° della scuola secondaria di 2° grado
- 9 maggio: prove di lettura (solo per la II ) e di lingua italiana per la classe 5° della scuola primaria
- 10 maggio: prove di italiano e di matematica per le classi 1° della scuola secondaria di 1° grado
- 11 maggio: prova di matematica per le classi 2° e 5° della scuola primaria.
Intanto anche i dati disponibili dall’Invalsi sono oggetti di analisi, quanto di critiche, da parte dei docenti e degli esperti anche perché conoscere i punteggi medi della singola istituzione scolastica oltre che quelli nazionali e regionali dice poco o nulla rispetto alla qualità o meno della singola scuola. Mera statistica? Competizione fasulla? Chissà!
Scontato che l’onnipotenza Invalsi non può prendere atto delle modeste critiche di Ceripnews che abbiamo condotta l’anno scorso fino a costituire un intero Dossier sulle provettine, ma che si senta anche in dovere di snobbare l’Ispettore Emerito prof. Maurizio Tiriticco pare davvero troppo.
L’ispettore Tiriticco, infatti, proprio su www.scuolaoggi.org del 18 dicembre 2011 (Per leggere tutto l’articolo:
http://www.scuolaoggi.org/scrutini_ed_esami/sospendiamo_le_prove_invalsi_finch%C3%A9
)
si chiedeva perché non sospendere le prove Invalsi partendo dalla valutazione degli apprendimenti e della qualità del sistema educativo di istruzione e di formazione. Tiriticco, nell’articolo sopra citato si chiedeva anche se esiste una differenza tra gli apprendimenti raggiunti dagli alunni e la qualità del sistema?
Indubbiamente sì, è scontato! E così Tiriticco spiegava a chiare lettere la situazione attuale, passando in esame la situazione del primo e del secondo ciclo e le correlate prove Invalsi, e concludendo che siccome le “provettine” – come le chiamiamo noi -  finora hanno suscitato più di qualche dubbio circa la loro correttezza docimologica, finché l’intero assetto ordinamentale, le finalità e gli obiettivi del sistema di istruzione non saranno definiti con  chiarezza, sarebbe bene sospendere queste prove, dato che prima di misurare qualcosa sarebbe bene che lo Stato dia alle scuole certezze in ordine alle finalità, agli obiettivi del sistema di istruzione, eroghi i fondi necessari per garantire loro un buon funzionamento, e poi passi a controllare se e come il sistema procede!
Da parte nostra, con la modestia dei nostri mezzi e l
e poche competenze docimologiche di cui siamo in possesso continueranno a portare avanti la crociata contro le “provettine”, i suoi svarioni contenutistici, i suoi errori di tabulazione e di calcolo sullo scarto e le tante amenità che abbiamo raccolto in un Dossier sulle prove Invalsi che pubblichiamo a fianco nella pagina “ IN EVIDENZA “ “ DOSSIER PROVE INVALSI “. (
n.b.)

 

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 Alfabetizzazione_070112  

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Alfabetizzazione motoria nella primaria a.s. 2011/12: 
gli adempimenti per la Sicilia

2012-01-07//12:00

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L’USR Sicilia ha pubblicato nel sito la nota (con relativi allegati) relativi al Progetto nazionale "Alfabetizzazione motoria scuola primaria a.s. 2011/2012": adempimenti attuativi nella regione Sicilia e il dispositivo di costituzione della Commissione Paritetica per l'alfabetizzazione motoria a.s. 2011/2012.
In Allegato:
Nota USR Sicilia Alfabetizzazione motoria 2011/12
Commissione Paritetica alfabetizzazione motoria 2011/12
Modelli allegati

Per leggere la nota integrale:
http://62.77.39.126/ISN_Istruzionesicilia_it/Upload/aa518665-40bf-48ef-9ba5-101b53d2a6bb.pdf

 

 

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 Tfa_050112  

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Tfa ed il giallo dei posti

2012-01-05//12:00

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Confermati i 23mila posti per i Tfa nonostante i discorsi persi fatti dai dirigenti di Viale Trastevere nei giorni scorsi e che aveva determinato non poco malumore fra i rappresentanti delle OO.SS. Scuola e gli stessi aspiranti interessati al percorso formativo.
Insomma si ripete la stessa storia anche con il cambio di ministri, vice-ministri e dirigenti: uno dice una cosa, l’altro ne dice un’altra. Quasi una vergogna!
Ma quello che è peggio è che invece di poter leggere le notizie, quelle vere, nei siti ufficiali, ancora una volta dobbiamo ricorrere alla stampa quotidiana per apprendere dall’U
fficio stampa del ministero guidato da Patroni Griffi «che con nota del 29 dicembre 2011, il ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione ha espresso parere favorevole all'ulteriore corso del decreto del ministero dell'istruzione che individua in 2.802 il numero dei posti disponibili, a livello nazionale, per le immatricolazioni al corso di laurea magistrale per l'insegnamento nella scuola secondaria di primo grado”. Nel comunicato si spiega che la medesima procedura di conferma è stata adottata anche per il contingente della scuola secondaria. “Parere favorevole – continua l’ufficio stampa - è stato inoltre espresso, con nota del 30 dicembre 2011, sul decreto del Ministro dell'istruzione con cui, in materia di programmazione degli accessi ai percorsi formativi per l'insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado, si dichiarano disponibili, a livello nazionale, 4.275 posti per le immatricolazioni al TFA per l'insegnamento nella scuola di primo grado e 15.792 posti le immatricolazioni al TFA per l'insegnamento nella scuola di secondo grado”. (Fonte: La Tecnica della Scuola – www.tecnicadellascuola.it) ».
Restano tutte in aria le modalità di svolgimento delle selezioni dei candidati e non è detto che nella prossima riunione MIUR-OO.SS. Scuola (9 o 10 gennaio 2012) si possa definire tutto, compreso la ridefinizione dei decreti già emessi, la scelta dei tutor formativi e l’attivazione dei corsi abilitanti sulle classi di concorso ancora non definite della scuola secondaria di 2° grado.
Intanto chi tira davvero un sospiro di sollievo sono i docenti precari delle scuole paritarie per i quali si era avanzato qualche dubbio sulla possibilità (=capienza) degli Atenei in termine di erogazione dei servizi.

 

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Lo spazio di Grumpy: Noblesse a Cortina / Parlare o emettere fiato? / Sconto (negato) agli immigrati

2012-01-05//12:00

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Noblesse a Cortina
Il blitz della Guardia di Finanza a Cortina ha fatto incarognire gli esercenti ed i news ricchi indagati, che piuttosto che fare mea culpa e, soprattutto stare zitti, hanno ribaltato la frittata affermando che lo stesso sarebbe accaduto se il blitz si fosse consumato a Capri, anzi, perché non sono andati là? Insomma, per dirla chiara: sarebbe stato giusto e sacrosanto il colpaccio delle Fiamme Gialle se si fosse fatto nell’Isola dell’arcipelago campano, risulta atto di lesa maestà a Cortina forse per la noblesse che vi risiede.

Parlare o emettere fiato?
Calderoli ha fatto la sua ennesima sparata accusando il Premier attuale di aver fatto sprechi a Palazzo Chigi per usi non istituzionali. Monti, che è un signore, ha ribadito punto per punto alle presunte accuse precisando perfino cosa ha mangiato con i suoi parenti più stretti e dove ha acquistato i cibi. Monti ha sbagliato! L’esponente della Lega, ora all’opposizione, e che adesso (ma anche prima!) apre la bocca solo per emettere fiato, non meritava tante giustificazioni dato che fino a qualche mese addietro ha coperto le porcate più grosse fatte da altri in nome del “potere di Stato”.

Sconto (negato) agli immigrati
Il governo in carica, peraltro appoggiato anche dal Pdl, non può permettersi il lusso di fare sconti (e non abolire!) ad una legge xenofoba e razzista votata dalla Lega e dallo stesso Pdl che impone un pesante balzello agli immigrati per ottenere il permesso di soggiorno, utilizzando anche il ricavato per cacciarli via! Guai a Monti ed alla sua compagine, pena la quotidiana minaccia di una crisi di governo. Per quanto tempo saremo costretti ad assistere a buffonate del genere?

 

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Dal MIUR: Progetto “Scuola in chiaro” 
e Contratti di supplenza da sanare

2012-01-05//12:00

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Progetto “Scuola in chiaro”
Il MIUR comunica che, come previsto dalla nota prot. n. 6756 del 30 dicembre 2011, nell'Area Rilevazioni è stata resa disponibile l'applicazione "Scuola in chiaro", così che le scuole statali possano inserire i dati di loro pertinenza. È anche disponibile la guida operativa per l'utilizzo di tale funzione.

Contratti di supplenza da sanare
Il MIUR informa che si è verificato un disservizio nell'invio al MEF del flusso informatico dei contratti relativi al mese di dicembre 2011. In particolare sono stati inviati in ritardo i dati relativi ai contratti cessati del personale scolastico comportando la determinazione di un numero elevato di debiti per stipendi in più corrisposti. Il MIUR invita le istituzioni scolastiche di acquisire a SIDI e trasmettere con urgenza i contratti relativi al mese di gennaio 2012 in modo da consentire al MEF di sanare la situazione debitoria descritta. 

 

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Le nuove regole sulle certificazioni in vigore dal 1° gennaio 2012

2012-01-04//12:00

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Dal 1° gennaio scorso sono entrate a regime le nuove regole per documenti e certificati che non possono più essere usati nei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni. Ne dà notizia “ La Tecnica della Scuola” (www.tecnicadellascuola.it) con un dettagliato articolo a firma di Reginaldo Palermo il quale precisa che l’entrata in vigore delle nuove norme proprio in fase di avvio delle iscrizioni degli alunni necessitano qualche approfondimento.
Scrive la Testata on-line: 
"è bene che le scuole tengano conto delle importanti modifiche in materia di certificazione introdotte dall’articolo 15 della legge 183 del 12 novembre scorso (la cosiddetta “legge di stabilità 2012” ) (…) proprio nel momento in cui prendono avvio le iscrizioni degli alunni per il 2012/2013 (…). La legge, infatti, stabilisce un nuovo principio: “ Le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati. Nei rapporti con gli organi della pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi i certificati e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 [del DPR n. 445/200, ndr]” .
E, per evitare che la prassi delle certificazioni non dovute continui per inerzia, la legge introduce anche una ulteriore regola: sulle certificazioni rilasciate dalle pubbliche amministrazioni dovrà essere apposta la dicitura “Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi"
In caso di mancanza di tale dicitura i certificati sono nulli.
Quindi la legge impone alle scuole due tipi diversi di comportamenti.
Innanzitutto non si potranno più in alcun modo chiedere alle famiglie certificati di residenza o di nascita e neppure certificazioni o documenti comunque disponibili presso uffici di altre amministrazioni pubbliche; sarà sufficiente richiedere una dichiarazione personale che attesti “stati, fatti o qualità personali”.
Ma non basta: in tutte le certificazioni prodotte, le scuole dovranno anche inserire la dicitura “Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi".
La nuova norma pone diversi problemi applicativi; uno particolarmente delicato riguarda le pagelle e i diplomi: stando alla lettera della legge un diploma senza la dicitura citata dovrebbe essere considerato dal punto di vista amministrativo un “atto nullo”, con tutte le conseguenze del caso.
Per il momento sulla materia il Ministro della pubblica amministrazione ha emanato una apposita direttiva, ma forse qualche chiarimento in più da parte del Ministero dell’Istruzione non sarebbe del tutto inutile.
“””

 

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Assenze personale: rilevazione fino al 19 gennaio p.v.

2012-01-04//12:00

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Il MIUR ha informato le scuole che per la rilevazione delle assenze del personale scolastico a tempo indeterminato e determinato relative al mese di dicembre 2011 l 'applicazione sarà disponibile sul SIDI, nell'area Rilevazioni sulle Scuole, fino al 19 Gennaio 2012.

 

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Lo spazio di Grumpy: Una scuola senza … Profumo / 
Vengo anch’io? No, tu no! / I “poveri” della buvette

2012-01-04//12:00

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Una scuola senza … Profumo
Il ministro Francesco Profumo lo ha detto ieri a chiare lettere: questo governo non è in grado di operare ritocco alcuno alle riforme scolastiche in corso, università compresa, semmai potrà oliare qualche ingranaggio. Figurarsi se il ministro Profumo e tutto il governo Monti si possono permettere di toccare la riforma Gelmini, vittime come sono delle minacciose stilettate del Cavaliere e di tutto il Pdl che quotidianamente annunciano di “staccare la spina” quando e come vogliono. Insomma, per fare una banale analogia, la scuola è passata da Beppe Fioroni che a colpi di cacciavite ha cercato di registrare qualche parte difettosa della legge Moratti e l’ha fatto finché gli è stato permesso farlo, allo sfascio totale della Gelmini nel suo delirio faccio-tutto-io, a Profumo che non fa neppure questo: si limita ad oliare gli ingranaggi della riforma in atto, cioè di una macchina sgarrupata. Un compito davvero molto modesto.

Vengo anch’io? No, tu no!
Il governo intende portare avanti il dialogo con le forse sindacali con incontri bilaterali, per capire meglio le rispettive posizioni. La Camuso (Cgil) chiede però al governo di non convocare separatamente i sindacati, perché gli incontri separati stile Sacconi rendono solo tutto più complicato e più lungo. Bersani (Pd) ritiene che la questione del metodo non deve impedire di affrontare la sostanza della questione. Il formato dell'incontro non può e non deve creare pregiudiziali e divisioni. Per Bonanni (Cisl) al di là della forma conta la sostanza: arrivare a decidere cose concrete e soprattutto utili alla Nazione, insomma, risultati concreti. La Marcegaglia (Confindustria) è ancora più pragmaticamente avverte che in una situazione che continua ad essere segnata dall'emergenza finanziaria, è essenziale concretizzare rapidamente le riforme strutturali.

I “poveri” della buvette
I parlamentari di Montecitorio hanno scoperto, poveri loro, che i costi alla buvette sono cresciuti. Toh! Si tratta di rincari di ben 10-20% ed oltre. Un caffé costerà ben ottanta centesimi, il cappuccino un euro e dieci, il cornetto novanta centesimi, la rosetta farcita con prosciutto e mozzarella tre euro, i tramezzini due euro e cinquanta, i supplì un euro e trenta. I succhi di frutta passano a ben 2 euro e gli aperitivi salgono a 3,50, che diventano quattro euro e cinquanta per gli alcolici. Insomma un salasso che le vuote tasche dei parlamentari non si possono permettere. Aumenterà anche il costo dei pasti al ristorante che riaprirà nei prossimi giorni. Nasce spontanea la domanda: da quanti anni i parlamentari nostrani non pagano le bevande ed i cibi sono citati al bar o al ristorante come i comuni mortali, cioè noi, cittadini che li abbiamo eletti?

 

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Risollevare l’istruzione pubblica si può …anche partendo dal Sud!

2012-01-03//12:00

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La testata TuttoscuolA.com di ieri (www.tuttoscuola.com del 02-01-2012) riporta un intervento della parlamentare del Pd Livia Turco sulla scuola. L’esponente del Partito democratico afferma che è necessario risollevare l’istruzione pubblica, gravemente impoverita da un’epoca di tagli indiscriminati”. Soprattutto nella scuola di primo grado c’è l’esigenza di affermare il ruolo fondamentale  dell’istruzione pubblica. Lo Stato deve garantire alle giovani generazioni pari opportunità nella formazione”. Come? Semplice: investire nella scuola pubblica, pena la creazione di una istruzione di serie B e proprio perché le risorse sono limitate”, afferma la Turco , “occorre prioritariamente investire nella scuola pubblica. Il ruolo dell’istruzione nella formazione dei giovani è così importante da non consentire ulteriori errori.
>
La redazione di Ceripnews è in linea con le parole dell’esponente del Pd e ricorda ai lettori quanto pubblicato il 2 gennaio scorso nella Home Page del sito, dal titolo emblematico: “Anno 2012, auguri alla scuola!” che, ad ogni buon fine, torniamo a riportare appresso.
>
Anno 2012, auguri alla Scuola!
[2012-01-02//08:00]
La Scuola italiana, quella vera, quella seria, insomma la “Buona Scuola”, si augura un anno 2012 appena migliore di quello passato e dei precedenti, ed auspica:
1) un numero di classi adeguato al fabbisogno (no alle classi-pollaio) ed in regola con le norme di sicurezza;
2) una politica edilizia tesa a rendere funzionale ed a norma gli edifici scolastici, anche riducendo le spese-spettacolo, compreso LIM, manifestazioni, premi e concorsi, se occorre;
3) un numero di posti docenti e Ata sufficienti a coprire l’offerta formativa, dando un segnale di cambiamento con l’organico funzionale di circolo/istituto;
4) un’Amministrazione centrale e periferica capace di interpretare e prevenire le esigenze del mondo scolastico, magari offrendo servizi ed informazioni adeguate e tempestive;
5) finanziamenti certi e rispondenti al fabbisogno delle istituzioni scolastiche, senza tenere a stecchetto le scuole sulle spese essenziali: funzionamento, supplenze, ore eccedenti e Legge n° 440/97, ormai ridotta ai minimi termini;
6) assunzione degli oneri per i debiti pregressi, che il MIUR sembra aver dimenticato troppo facilmente pur sapendo bene che le scuole li hanno contratti per sopperire alle latitanze dell’Amministrazione che si ritenevano temporanee;
7) avvio dei Tfa e del reclutamento per il personale della scuola, evitando ulteriori frustrazioni a tanti giovani ed alle già labili aspettative professionali;
8) un dimensionamento della rete scolastica che sia rispondente alle peculiari esigenze del territorio, senza gestire il taglio delle scuole e dei posti (Ds, Dgsa, Docenti e Ata) in esecuzione a numeri prefissati per decreto o legge, dando l’impressione di tagliare rami secchi ed improduttivi, secondo la ben nota logica dell’ex ministro Tremonti, ma non solo;
9) revisione dell’architettura istituzionale e pedagogico-didattica dei curricoli, stante il fatto che, con buona pace dell’ex ministro Gelmini, a parte gli orari annuali/settimanali delle discipline è cambiato poco, anzi niente;
10) riaffermazione dei principi fondanti dell’Autonomia scolastica e della Dirigenza scolastica, che dal 2000 ad oggi sono diventati sempre meno visibili, a partire dai più recenti provvedimenti del trio Tremonti-Gelmini-Brunetta.

La Redazione di Ceripnews
>
… anche partendo dal Sud!
Aria di Profumo per la scuola del Sud? Parrebbe di sì leggendo la lunga intervista che il Ministro ha concesso a Maria Paola Milanesio su “Il Mattino” di oggi ( 3 gennaio 2012) in cui, tra l’altro, afferma che “il Mezzogiorno può diventare il vero elemento di traino per lo sviluppo del Paese” e quindi una serie di proposte “visionarie” che spero non siano solo annunci made Berlusconi, ma che, in ogni caso, meritano un sereno e doveroso contraddittorio:

1) Prolungamento dell’obbligo fino a 17 anni attraverso un più stretto rapporto con gli istituti professionali regionali (= stretta connessione, anche fisica, tra scuole dell’obbligo e scuole professionali regionali).

a) Affermare apoditticamente la possibile estensione dell’obbligo fino a 17 anni anche attraverso il raccordo scuola pubblica statale-centri di formazione regionale, almeno per noi Sicilia, fa ridere a crepapelle, anzi, fa piangere! Una Regione, quella Siciliana, senza una legge sul diritto allo studio ed alla formazione e che ha consentito di tutto e di più nel governo della F.P., e che non assicura l’avvio dell’anno formativo in corrispondenza con l’anno scolastico, non può farsi carico di nulla e di niente! Ed infatti non si fa carico neppure degli stipendi dei lavoratori della F.P., gli unici incolpevoli di un degrado politico-amministrativo-burocratico-gestionale-sindacale che ha portato alla situazione odierna. Il ministro Profumo, dall’alto della sua lungimiranza ha conoscenza di questa situazione tutta siciliana, ma non solo? Forse no, ecco perché parla a ruota libera senza chiedere a nessuno come stanno le cose.

2) Formazione degli studenti e degli insegnanti più innovativa.

b) Se la formazione dei giovani e dei docenti deve passare solo attraverso le lavagne elettroniche non ci siamo di certo! Chi scrive questa nota ha tanti, forse troppi, anni di formazione sulle spalle sia come docente, ma soprattutto come corsista. In decine di anni ha imparato che il “cambiamento educativo-formativo” nella scuola passa len-ta-men-te; al mancato cambiamento del corpo docente, che da adulto in formazione preferisce essere confermato piuttosto che disconfermato, fa riscontro il mancato cambiamento dello studente che conosce già a distanza, se non a pelle, il docente che entra in aula su cosa sa, quanto sa e soprattutto cosa vuole da lui. Ne consegue, quindi, che un progetto formativo, organico e funzionale, oggi non può e non deve partire da nobili principi formativi teorici, piuttosto da spicciole risposte agli interessi pseudo-culturali dei giovani che apparentemente fanno trend, ma che possono servire da apri-pista per nuovi e concreti saperi.

3) Concorsi per giovani docenti e scuole come centri di aggregazione.

c) Ottima l’idea del ritorno ai concorsi per i giovani, senza però lasciare per strada gli idonei di quelli precedenti ed i precari storici. Quanto alle scuole “centro di aggregazione” ci dica il prof. Profumo con appena € 10.900.000,00 di Legge n° 440/97 assegnati quest’anno a tutte le Regioni, come e quando si potrà elevare l’offerta formativa che è condizione previa per trasformare le scuole in “centri di aggregazione” e quindi, con biblioteca scolastica (e magistrale, perché no!), laboratori, emeroteca, videoteca e palestre aperte in orario aggiuntivo, con corsi integrativi (e non solo per quelli di pseudo-recupero di 10 ore!), con corsi di perfezionamento e/o di qualificazione secondo interessi diversi e diversificati. Insomma una scuola open h 12-16 al giorno. Sarebbe bellissimo, ma i soldi, quelli veri, chi ce li mette? Certamente non il ministro Profumo che alla stressa stregua del suo predecessore è vincolato ai dictat del MEF, chiunque ne sia a capo.

4) Nuove tecnologie, con le regioni Campania, Puglia, Sicilia e Calabria chiamate in causa dal Ministro con uno specifico piano di sviluppo.

d) Possiamo anche discutere fino a domani sull’utilità delle nuove tecnologie, delle LIM, dei libri digitali, e via di seguito. Possiamo anche partire dal Sud per rilanciare una “nuova scuola” che a prima vista prelude solo “cambiamento formale” e che quindi è cosa per diversa della nostra “Buona Scuola” che implica qualità, ma allo stesso tempo diamo alle Regioni del Sud le scuole che servono, integrate, funzionanti, funzionali e dotate soprattutto di un numero adeguato di professionisti (dirigenti, docenti, personale amministrativo-tecnico-ausiliario).

5) Messa in sicurezza degli edifici esistenti e nuova edilizia scolastica.

e) Quanto poi alla messa in sicurezza degli edifici credo che il ministro Profumo se lo debba porre come problema primario piuttosto che secondario. Non c’è scuola di qualità o meno, infatti, se non c’è proprio la scuola, anche se ha le LIM in dotazione (magari ancora imballate!) o altre tecnologie di moda corrente; se uno-due piani degli edifici sono da anni dichiarati inagibili; se non c’è l’abbattimento delle barriere archittoniche; se mancano i certificati di igienicità, abitabilità e staticità oltre che il certificato di prevenzione incendi, magari provvisorio; se le classi sono sovraffollate; se i riscaldamenti non funzionano; se le porte non si aprono in sicurezza; se i vasistas sono rotti; se i gabinetti sono inagibili ed i bimbetti di 6-7 anni devono salire due rampe di scale ( rigorosamente da soli!) per fare una santa e doverosa pipì a metà giornata! E sia chiaro che non sto parlando delle più sgarrupate scuole del Sud, isole comprese che mi è capitato di visitare!

Sono questi i motivi che mi fanno storcere il muso dopo la lettura delle dichiarazioni del Ministro, perché costretto a confrontare il pensiero-lungo di Profumo con i dati realistici di cui sono in possesso e che potrebbero avere tutti in mano solo che si cercassero nei posti giusti, ma soprattutto con serietà ed onestà di intenti. (ninni bonacasa)

 

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Sicilia: Concorso "I giovani ricordano la Shoah – 2011/2012”

2012-01-03//12:00

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[2012-01-03//12:00]
L’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia ha pubblicato l’elenco delle scuole i cui lavori sono stati prescelti dalla commissione dell’USR Sicilia per la partecipazione alla selezione nazionale secondo quanto previsto dal bando:
Scuola primaria
DD  “S. Margherita” – Plesso Alfio Ragazzi Ponte Schiavo
Via  Vecchia Comunale  Giampilieri Marina (Me)
Tel. 090 821131  E-mail: meee01600@istruzione.it
I.C. “G. Marconi”
Via Virgilio n.1 Paternò (Ct)
Tel. 095 622682   E-mail ctic84200b@istruzione.it
Scuola secondaria di Primo grado
I.C. “L. Sciascia”
Via Portella della Ginestra  n. 50 Misterbianco (Ct)
095 7556969  E-mail ctic88800r@istruzione.it
I.C. “Karol Wojtyla Pontefice”
C.so V.E. Orlando n. 156 Santa Flavia (Pa)
Te
l. 091 947060  E-mail paic88500t@istruzione.it
Secondaria di secondo grado
I.I.S. “Felice Bisazza”
Viale Annunziata n.10/a – Messina (Me)
Tel. 090 358716 E-mail meis01300a@istruzione.it
Liceo artistico “M.M. Lazzaro”
Viale Vittorio Veneto n. 18 - Catania Ct)
095 5317117 E-mail ctsd02000e@istruzione.it
Per leggere tutta la notizia:
http://62.77.39.126/ISN_Istruzionesicilia_it/Upload/392d648d-9bf0-4303-867c-1dc0dd329151.doc 

 

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CLIIL: pubblicato decreto sui corsi di perfezionamento

2012-01-03//12:00

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È stato pubblicato il decreto che consente di acquisire il titolo per insegnare una disciplina curricolare non linguistica in lingua straniera. I destinatari dei corsi saranno i docenti in possesso di abilitazione con un livello di conoscenza linguistica di livello C1 secondo il quadro europeo delle competenze linguistiche (QCER). Il titolo si consegue tramite il superamento di una prova selettiva di accesso.

 

 

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Comparto scuola: gennaio pieno di scioperi

2012-01-02//14:00

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Inizia non proprio bene l’anno 2012 per la scuola, con una raffica di scioperi contro i provvedimenti del governo Monti e che si spalmeranno per tutto questo mese.
-
4 gennaio: protesta MARS (Movimento Azione Riforme Sindacali) con astensione da tutte le prestazioni straordinarie e aggiuntive per tutto il mese di gennaio.
-
9 e 10 gennaio: 2 giorni di sciopero proclamato dal SISA (Sindacato indipendente scuola ambiente).
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27 gennaio: sciopero nazionale proclamato da Usb, Slai-Cobas, Cib-Unicobas, Snater, Usi, Sicobas.
Ma non è detto che nei prossimi giorni non siano altri annunci importanti anche perché dopo lo sciopero di un’ora del 19 dicembre, i sindacati più rappresentativi della scuola potrebbero annunciato altre azioni di protesta nelle scuole, pur se il clima pre-elettorale per il prossimo rinnovo delle RSU.

 

 

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 Sidi_020112  

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SIDI Inventario: Importazione vecchio inventario da SISSI

2012-01-02//14:00

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Il MIUR comunica che è disponibile la funzione "Importazione vecchio inventario" che consente, per le sole scuole che utilizzano "Magazzino/Inventario" del SISSI, di importare i dati di inventario senza doverli riscrivere nel foglio di lavoro off-line.
Il MIUR afferma che prima di procedere con l'utilizzo di tale funzione è necessario effettuare l'esportazione del vecchio inventario dal SISSI in formato txt.

 

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 Recessione_020112  

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Recessione e disoccupazione in vista: allarme sociale

2012-01-02//12:00

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Il 2012 si apre con uno scenario davvero pesante per parecchi punti di vista. Non basta lo spread Btp-Bund sempre alto, forse troppo alto, la disoccupazione in aumento con la previsione di 300mila posti a rischio, ma permane lo spettro del default.
Nasce quindi da subito l’esigenza di una serie sistematica e non occasionali sedute governo-sindacati per avviare un Piano per la lavoro con l’obiettivo di ridurre la
recessione e, di conseguenza, il crollo dei posti di lavoro.
La prima mossa, e non a sorpresa, l’ha fatto il presidente del Consiglio Mario Monti chiamando i leader di Cgil, Cisl, Uil e Ugl per fare gli auguri, ma auspicando di raggiungere la "massima intesa possibile" sui temi del lavoro e dell'occupazione, facendo presto e bene per evitare tensioni che anche il presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco aveva denunciato, paventando “il pericolo di tensioni sociali" ed auspicando “più coesione" sia nel lavoro sia nella società.
Scontata l’apertura da parte dei leader di CISL (Raffaele Bonanni), della CGIL (Susanna Camuso) e della UIL (Luigi Angeletti) che su occupazione e crescita non solo sono attenti, ma anche molto preoccupati.
(e.p.)

 

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 Anno_2012_020112  

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Anno 2012, auguri alla Scuola!

2012-01-02//08:00

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La Scuola italiana, quella vera, quella seria, insomma la “Buona Scuola”, si augura un anno 2012 appena migliore di quello passato e dei precedenti, ed auspica:

1) un numero di classi adeguato al fabbisogno (no alle classi-pollaio) ed in regola con le norme di sicurezza;

2) una politica edilizia tesa a rendere funzionale ed a norma gli edifici scolastici, anche riducendo le spese-spettacolo, compreso LIM, manifestazioni, premi e concorsi, se occorre;

3) un numero di posti docenti e Ata sufficienti a coprire l’offerta formativa, dando un segnale di cambiamento con l’organico funzionale di circolo/istituto;

4) un’Amministrazione centrale e periferica capace di interpretare e prevenire le esigenze del mondo scolastico, magari offrendo servizi ed informazioni adeguate e tempestive;


5) finanziamenti certi e rispondenti al fabbisogno delle istituzioni scolastiche, senza tenere a stecchetto le scuole sulle spese essenziali: funzionamento, supplenze, ore eccedenti e Legge n° 440/97, ormai ridotta ai minimi termini;

6) assunzione degli oneri per i debiti pregressi, che il MIUR sembra aver dimenticato troppo facilmente pur sapendo bene che le scuole li hanno contratti per sopperire alle latitanze dell’Amministrazione che si ritenevano temporanee;

7) avvio dei Tfa e del reclutamento per il personale della scuola, evitando ulteriori frustrazioni a tanti giovani ed alle già labili aspettative professionali;

8) un dimensionamento della rete scolastica che sia rispondente alle peculiari esigenze del territorio, senza gestire il taglio delle scuole e dei posti (Ds, Dgsa, Docenti e Ata) in esecuzione a numeri prefissati per decreto o legge, dando l’impressione di tagliare rami secchi ed improduttivi, secondo la ben nota logica dell’ex ministro Tremonti, ma non solo;

9) revisione dell’architettura istituzionale e pedagogico-didattica dei curricoli, stante il fatto che, con buona pace dell’ex ministro Gelmini, a parte gli orari annuali/settimanali delle discipline è cambiato poco, anzi niente;

10) riaffermazione dei principi fondanti dell’Autonomia scolastica e della Dirigenza scolastica, che dal 2000 ad oggi sono diventati sempre meno visibili, a partire dai più recenti provvedimenti del trio Tremonti-Gelmini-Brunetta.

La Redazione di Ceripnews

 

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 Parole_020112  

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Parole di un Grande Presidente, nonostante Calderoli!
di Elio Palumbo

2012-01-02//08:00

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Il discorso di fine anno 2011 del presidente Napolitano è stato schietto, saggio, sobrio e soprattutto concreto. Insomma, parole di un Grande Presidente.
Parlare di sacrifici non inutili se si può garantire un futuro ai giovani ed invocare una vera stabilità politica con tagli ai privilegi, ha suonato male nelle orecchie del senatore leghista Calderoli che ha bollato il discorso presidenziale come uno dei tanti fatti da Cetto La Qualunque , la nota figura satirica del politico-non-senso e per giunta corrotto, che guarda caso si adatta proprio addosso a qualche politicastro nostrano.
Ma questa è la Lega , che però era al governo del Paese assieme al Pdl fino a due mesi addietro e che ha contribuito ad affossare l’Italia più di quanto volessero tutti grazie alla politica dissennata del Cavaliere e della sua compagine governativa.
Adesso il Pdl, per palese opportunismo sostiene il governo dei professori e la Lega è all’opposizione: tanto basta per consentire a Calderoli di parlare senza registro, in puro stile bossiano lamentando anche che il Presidente non ha parlato di federalismo. Roba da dirgli alla Totò: “Ma mi faccia il piacere … !”.
Peccato che da tutte le parti siano arrivati apprezzamenti al discorso del Capo dello Stato: dal presidente del Senato Renato Schifani,
che ha definito il discorso alto, realista, coraggioso e onesto, al presidente della Camera, Gianfranco Fini che ha riconosciuto le parole del Presidente della Repubblica come una sintesi più equilibrata e saggia con la quale guardare al futuro del nostro Paese, ed alle forze politiche in generale che hanno visto nelle parole di Napolitano una via maestra da seguire, per finire a Di Pietro che oltre a condividerlo,a tenuto a precisare che il Presidente si è soffermato sulle cause che hanno portato a questa crisi economica ed istituzionale, analizzando la situazione attuale con molta chiarezza.

 

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